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Paesi | Oceania | Micronesia | Palau

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Melekeok
Superficie (km²): 460
Densità (ab/km²): 44
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.palaugov.net/
Data dell'indipendenza: 1 ottobre 1994
Indipendenza da: USA
Moneta: Dollaro USA
Membership:

ACP, ADB, FAO, IAEA, IBRD, ICAO, ICRM, IDA, IFC, IFRCS, IMF, IOC, IPU, MIGA, OPCW, PIF, Sparteca, SPC, UN, UNCTAD, UNESCO, WHO

Spazio fisico

Testo completo:

L'arcipelago delle Palau si trova nell'Oceano Pacifico occidentale e comprende più di 200 isole, di cui soltanto sei hanno una discreta estensione areale. Gran parte delle isole giace all'interno di un vasto bacino lagunare, circondato e protetto da estese barriere coralline, che si allungano ininterrottamente da nord-est a sud-ovest per oltre 100 km.
L'isola maggiore è Babelthuap, edificata da un'attività vulcanica che ha prodotto principalmente rocce andesitiche. Essa presenta coste dalla fitta copertura vegetale a mangrovie, che solo per brevi tratti lasciano posto, lungo il litorale orientale, a pittoresche spiagge sabbiose. Il rilievo è modesto; le quote non arrivano a 300 m s.l.m., e la maggior parte della superficie è interessata da una morfologia dolce, dove aree prative si alternano a ciò che rimane della fitta foresta tropicale che un tempo ammantava l'isola. La morfogenesi fluviale ha modellato numerose valli, permettendo lo sviluppo di sistemi idrografici assai fitti e discretamente organizzati. L'azione erosiva operata dalle acque correnti superficiali è favorita dalla grande quantità di afflussi meteorici, i cui valori medi annui sono prossimi a 4000 mm, e dall'abitudine degli abitanti di procedere all'aratura nel corso della stagione asciutta. I suoli sono lateritici, argillosi, e vengono perciò aggrediti facilmente dalle acque dilavanti quando siano privi di copertura vegetale.
Dalla fine degli anni Settanta Babelthuap è stata collegata mediante opere stradali alle isole vicine. Tutte di origine vulcanica, le isole maggiori (oltre a Babelthuap, Koror, Malakal e Arakabesan) si affacciano a sud-est verso più di 300 minuscoli isolotti, disseminati all'interno della smisurata laguna, originatisi dall'emersione di piccoli tratti di rocce carbonatiche biocostruite dai coralli. I pochi isolotti di dimensioni più ampie racchiudono laghi salmastri, le cui acque sono in connessione idrica con la circostante laguna tramite canali sottomarini.
Il clima è tropicale, con alti valori delle precipitazioni e con umidità elevatissima, che difficilmente e per breve periodo può scendere al di sotto dell'80%. Nel corso dell'anno le temperature differiscono al massimo di 5 °C dal valore medio di 27 °C. I venti giungono prevalentemente da nord-est tra dicembre e marzo, mentre da giugno a ottobre domina il monsone sudoccidentale.
Folta è la vegetazione sui piccoli isolotti disabitati, le cui rocce carbonatiche sono state modellate dalla dissoluzione chimica a opera delle copiose acque meteoriche, che hanno scolpito piccoli e affilati crinali e numerose altre microforme carsiche. Tuttora ricchi sono, su molte isole, i depositi di fosfati, estratti dai siti più accessibili già durante il periodo coloniale.
La fauna marina è varia e ricca e fa da contraltare all'abbondante flora dell'ambiente subaereo. Tale ricchezza è dovuta alla notevole vicinanza geografica del Paese con l'Indonesia, la Nuova Guinea e le Filippine. Palau vanta il maggior numero di specie marine di tutte le località del mondo di simile estensione, dai coralli ai pesci, dai molluschi agli anemoni di mare.

Ambiente umano

Testo completo:

La popolazione nativa delle isole è di origine melanesiana e indonesiana, ma accanto ad essa vivono oggi numerosi individui misti, nati da unioni tra autoctoni, Giapponesi e Filippini. Gli abitanti, che agli inizi del 1800 erano 50 000, si erano ridotti a meno di 6000 nel 1930 e la consistenza era rimasta tale anche in seguito. Con l'avvio di una certa emancipazione politica e sociale delle Palau e il loro affidamento in amministrazione agli Stati Uniti, ha avuto inizio una fase di ripresa demografica: al censimento del 1990 la popolazione è risultata pari a 15 122 ab., saliti a 19 000, secondo una stima del 2000, grazie a un coefficiente di accrescimento annuo che è piuttosto elevato (21‰ nel periodo 1993-1998).
La densità media, che è di 41 ab./kmq, non rispecchia quella che è la reale distribuzione della popolazione, in quanto solo otto delle numerosissime isole dell'arcipelago sono abitate e i Palauani vivono per lo più concentrati nelle isole maggiori di Koror (circa due terzi) e Babelthuap. Il modello insediativo prevalente è ancora quello del villaggio tradizionale.
La capitale è Koror (11 500 ab. nel 1995), nell'isoletta omonima, che oltre a essere il principale centro amministrativo ed economico del Paese si è affermata anche come uno dei più importanti porti di tutta la Micronesia.

Aspetti economici

Testo completo:

L'economia di Palau si fonda prevalentemente sull'agricoltura (copra, banane, canna da zucchero e caffè) e sulla pesca, ma il livello di queste attività è di pura sussistenza. Solo di recente il governo ha scoperto una nuova fonte di introiti nella vendita di licenze di pesca nelle acque territoriali a flotte di Paesi stranieri, provenienti soprattutto da Taiwan, Stati Uniti, Giappone e Filippine.
Il settore industriale è ancora piuttosto modesto, malgrado nel corso degli anni Novanta i comparti manifatturieri (anche se si tratta di produzioni soltanto tradizionali e di consumo locale) abbiano ricevuto numerosi incentivi atti a promuoverne lo sviluppo.
I fondali marini di eccezionale bellezza che circondano le isole hanno favorito l'espansione del turismo, sebbene fino a ora la carenza di infrastrutture insediative e di comunicazione ne abbia ostacolato un pieno decollo: nel 1997 hanno visitato le isole 73 719 persone, con un incremento del 450% rispetto al 1986. Il dato in seguito è però calato e nel 2003 gli ingressi sono stati 59 851.
Nel complesso l'economia di questa piccolissima repubblica, che è divenuta indipendente solo di recente, è costretta a basarsi largamente sugli aiuti finanziari forniti, in cambio della concessione di basi militari sul territorio, dagli Stati Uniti, con i quali il Paese ha anche sottoscritto (nel 1994) un patto di libera associazione (Compact of Free Association).
Per svincolarsi da questo legame economico, il governo di Palau ha intrapreso una serie di riforme, volte a garantire lo sviluppo del Paese, quali la riduzione del peso occupazionale nel settore pubblico e l'incoraggiamento al ritorno dei cittadini emigrati all'estero (circa 6000, residenti attualmente soprattutto negli Stati Uniti e nelle isole Marianne), mentre nel contempo cerca di favorire ulteriormente le attività turistiche.

Storia

Testo completo:

Scoperte dagli Spagnoli nel XVI secolo, le isole rimasero sotto controllo spagnolo per più di tre secoli. Nel 1899, insieme alle isole Marianne e alle Caroline, furono vendute dagli Spagnoli alla Germania. Occupate nel 1914 da forze giapponesi, nel 1944 caddero in mano statunitense. Dopo la seconda guerra mondiale, Palau divenne parte del Trust Territory of the Pacific Islands, amministrato dagli Stati Uniti su mandato delle Nazioni Unite (1947).
Nel 1986 il governo di Palau e gli Stati Uniti raggiunsero un accordo di libera associazione, simile a quello già accettato da altri membri micronesiani del Trust Territory of the Pacific Islands, che prevedeva, accanto all'indipendenza del Paese, l'attribuzione a Washington della responsabilità della difesa delle isole. Tuttavia, gli Stati Uniti condizionarono la firma dell'accordo alla modifica della Costituzione di Palau che, varata nel 1981, proibiva la presenza sulle isole di qualsiasi tipo di armamento nucleare.
Negli anni successivi, l'accordo di libera associazione con gli Stati Uniti e la modifica costituzionale che esso implicava, furono sottoposti a ripetuti referendum, non ottenendo tuttavia il 75% dei voti richiesti dalla Costituzione di Palau per ogni modifica costituzionale. La questione dominò la vita politica del piccolo Paese, accendendo violente contrapposizioni (nel 1985 il presidente Haruu Remeliik fu assassinato; il suo successore, Lazarus Salii, si suicidò nel 1988) fra quanti propugnavano una rapida adesione all'accordo e quanti invece auspicavano la piena indipendenza dagli Stati Uniti e ne contrastavano la presenza militare sulle isole.
Infine, nel 1992 fu abbassato il quorum e con la maggioranza dei voti (68%) l'accordo fu approvato nel 1994. Il 1° ottobre 1994 Palau divenne uno Stato sovrano, membro delle Nazioni Uniti dal dicembre, dotato formalmente di autonomia in politica interna.
Ai sensi dell'accordo di libera associazione, le scelte di politica internazionale dovevano invece essere approvate dagli Stati Uniti, responsabili per un termine di almeno 50 anni della difesa di Palau, che si impegnava a garantire per questo stesso termine il diritto degli Stati Uniti a mantenere le proprie basi militari sull'isola. Strettamente sottoposta all'influenza di Washington, da cui dipendeva fortemente anche dal punto di vista economico, Palau rafforzò i propri legami con il Giappone e con altri Paesi della regione, stringendo rapporti diplomatici con Taiwan (1999) e aprendo un dialogo anche con la Cina.
Solo sulla diversificazione delle relazioni internazionali del Paese e sul rafforzamento della sua struttura economica, che era determinato in particolare dalla crescita dell'industria turistica, si basava infatti la prospettiva di uno sviluppo relativamente autonomo dall'influenza degli Stati Uniti.

Popolazione

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Popolazione totale: 20472
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Popolazione urbana (%): 84,25
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Gruppi etnici:

palauani (micronesiani con misture malaiane e melanesiane) 69,9%, filippini 15,3%, cinesi 4,9%, altri asiatici 2,4%, bianchi 1,9%, caroliniani 1,4, altri micronesiani 1,1%, altri o non specificati 3,2% (2000)

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Lingue:

palauano 64,7% ufficiale in tutte le isole ad eccezione di Sonsoral ( dove sono lingue ufficiali il sonsoralese e l'inglese), tobi ( dove sono ufficiali tobi e inglese ) e angaur (dove sono ufficiali angaur, giapponese e inglese), filippino 13,5%, inglese 9,4%, cinese 5,7%, caroliniano 1,5%, giapponese 1,5%, altre lingue asiatiche 2,3%, altre lingue 1,5% (2000)

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Religioni:

cattolici 41,6%, protestanti 23,3%, modekngei 8,8%, avventisti del VII giorno 5,3%, testimoni di Geova 0,9%, Chiesa dei santi degli utlimi giorni 0,6%, altre 3,1%, non specificate o nessuna 16,4% (2000)

Demografia

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Tasso di crescita: 0,56
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Tasso di natalità: 0,00
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Tasso di mortalità: 0,00

Media dell'area geografica: 1.2359999656677 (su un totale di 5 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 0,00
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Tasso di mortalità infantile maschile: 0,00
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Tasso di fecondità totale: 0,00
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Età mediana: 0,00
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Aspettativa di vita maschile: 0,00
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Aspettativa di vita femminile: 0,00

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 52

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 0,00
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 0,00
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Tasso di crescita annua: 0,00
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 0,00
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 0,00
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 0,00
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 8210

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 0
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,00
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Diffusione contraccettivi (%): 21
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Diffusione assistenza prenatale (%): 100
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Assistenza specializzata al parto (%): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 96

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 33,56
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 74,94
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Numero reti televisive: 1
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 0,00

Trasporti

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Aeroporti:

3

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

-

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Porti:

1