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Paesi | Europa | Europa settentrionale | Svezia

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Stoccolma
Superficie (km²): 450290
Densità (ab/km²): 20
Forma di governo: Monarchia costituzionale
Sito ufficiale del Governo: http://www.government.se/
Data dell'indipendenza: 6 giugno 1523 (elezione del re Gustavo)
Moneta: Corona svedese
Membership:

ADB (membro non regionale), AfDB (membro non regionale), Arctic Council, Australia Group, BIS, CBSS, CE, CERN, EAPC, EBRD, EIB, ESA, EU, FAO, G-9, G-10, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IEA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, MINURCAT, MONUC, NAM (ospite), NC, NEA, NIB, NSG, OAS (osservatore), OECD, OPCW, OSCE, Paris Club, PCA, PFP, Schengen Convention, UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNMIL, UNMIS, UNMOGIP, UNOMIG, UNRWA, UNTSO, UPU, WCO, WEU (osservatore), WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO, ZC

Spazio fisico

Testo completo:

Profilo geologico. La Svezia occupa la maggior parte della Penisola Scandinava e precisamente la compatta sezione orientale, ampiamente affacciata al Mar Baltico; essa ha un rilevante sviluppo nel senso dei meridiani, spingendosi da 55° a 69° latitudine nord, così da inglobare a nord un vasto tratto della Lapponia , partecipando quindi del mondo artico, mentre a sud si protende ormai verso l'Europa continentale, temperata. Il territorio mostra peraltro, a grandi linee, una certa uniformità. Esso è costituito da antichissime strutture geologiche essendo parte integrante dello Scudo Baltico, la zolla archeozoica che rappresenta la sezione più antica del continente europeo e che qui spesso affiora in vasti tratti con le sue rocce precambriane di gneiss, graniti, scisti cristallini. Nella fascia occidentale però, lungo il confine con la Norvegia, il territorio ingloba il versante orientale delle cosiddette Alpi Scandinave, lunga catena formatasi nel Paleozoico per effetto dell'orogenesi caledoniana. Lo zoccolo precambriano sprofonda sotto i sedimenti più recenti (Paleozoico superiore e Mesozoico) in corrispondenza della cuspide meridionale del Paese, là dove, geologicamente, si può far iniziare l'Europa continentale; queste aree, benché di superficie limitata in quanto i suoli antichi occupano circa l'80% del territorio, sono assai importanti perché corrispondono spesso a distretti agricoli assai fertili. Lungamente spianate dall'erosione, le montagne subirono nel Cenozoico un sollevamento che non portò a nuovi corrugamenti bensì solo a un ringiovanimento della regione; sulle forme così costituite si sovrappose la poderosa glaciazione del Quaternario, qui presente in tutte le sue fasi, ma di cui fu la più recente a lasciare l'impronta determinante sul paesaggio. I terreni agricoli della Svezia meridionale sono essenzialmente situati su depositi che erano immersi al momento del ritiro dei ghiacciai, i quali coprono vaste regioni nella Svezia centrale e nella fascia costiera meridionale. Tra le varie manifestazioni di deposito glaciale le più caratteristiche sono gli ôs (talvolta confusi con gli esker), presenti in effetti nell'intera area scandinava. Oltre ad accidentare il paesaggio, i depositi glaciali originarono rapide e cascate nei fiumi e in genere crearono ostacoli al drenaggio, il che portò alla formazione di migliaia di laghi, taluni dei quali sono tra i più estesi d'Europa, per lo più dalla tipica forma allungata e ramificata. Nelle successive e alterne fasi delle glaciazioni si ebbe una serie di sollevamenti e abbassamenti isostatici che, coi conseguenti fenomeni di ritiro e ingressione del mare, determinarono la morfologia costiera: lo stesso Golfo di Botnia si originò per la trasgressione marina, e così in genere la fitta frammentazione di isolette, particolarmente numerose all'altezza del Golfo di Stoccolma (alla Svezia appartengono però anche le due grandi isole di Öland, 1.344 km2 , e di Gotland, 3.001 km2 ). La diminuzione di pressione determinata dal definitivo ritiro dei ghiacci provocò un sollevamento delle terre, che prosegue tuttora, più marcato nella Svezia settentrionale (è di ben 100 cm al secolo nel Västerbotten), meno, ma sempre marcatissimo, nel centro-sud (40 cm al secolo nell'area di Stoccolma).

Morfologia. Storicamente si distinguono nella Svezia tre principali regioni, ripartizione che in larga misura si appoggia a motivi geomorfologici: il Norrland, o Terra del Nord, lo Svealand, o Terra degli Svioni, il Götaland, o Terra dei Gauti. Il Norrland è una vastissima aerea - all'incirca pari a 2/3 del Paese - dal clima rigido e di assai scarso popolamento, specie la parte settentrionale, corrispondente alla sezione svedese della Lapponia. Date le condizioni climatiche e morfologiche, limitatissimi sono l'agricoltura e l'allevamento; caratteristico è però quello transumante delle renne, cui si dedica una parte dei Lapponi, un tempo nomadi, ma oggi in sempre maggior numero sedentarizzati e molti, per così dire, strumentalizzati dal turismo, ormai florido in Lapponia. Le grandi ricchezze del Norrland sono le foreste, con le relative attività legate alla lavorazione del legname, le risorse idriche e soprattutto le miniere di ferro, rame, piombo ecc.; non sufficienti però a far nascere importanti città, anzi nemmeno in grado di trattenere la popolazione. Lo Svealand, corrispondente alla Svezia centrale (o meglio centro-meridionale), si presenta per lo più pianeggiante. È zona cui il clima già mite consente una discreta cerealicoltura ma ancor più si presta all'allevamento; inoltre le facili comunicazioni, assicurate dalla navigabilità dei grandi laghi, e la presenza di giacimenti minerari, di sfruttamento meno arduo di quelli lapponi, hanno determinato la nascita delle principali industrie svedesi: metallurgiche, chimiche, alimentari ecc. Vera e propria regione-chiave della Svezia, lo Svealand ospita anche le due maggiori città del Paese, situate alle estremità della depressione: Stoccolma a est, Göteborg a ovest. Infine nel Götaland, corrispondente alla Svezia meridionale, si distinguono morfologicamente lo Småland, altopiano archeozoico di modesta elevazione (377 m nel monte Tomtabacken), sufficiente tuttavia a non venire sommerso dai mari postglaciali, e la Scania, cuspide meridionale dell'intera Penisola Scandinava. La Scania è particolarmente favorita dal clima e dai fertili terreni morenici, sicché vi possono prosperare molteplici colture. Qui è situata la terza città svedese, Malmö, proiettata, come tutta la Scania, verso l'area della Danimarca.

Clima. Il notevole sviluppo latitudinale della Svezia determina forti variazioni climatiche dal sud al nord del Paese; tali variazioni sono particolarmente sensibili però nell'interno, perché nella fascia periferica si fa avvertire pressoché ovunque l'azione mitigatrice del Mar Baltico e dell'Oceano Atlantico, dai cui influssi dipendono anche largamente le precipitazioni. Si ha così un'anomalia termica positiva, assai marcata d'inverno, tanto che a Stoccolma la media di gennaio si aggira sugli 0 °C, valore che, per esempio, per la città russa di Perm, situata anzi a una latitudine leggermente inferiore, scende a -15 °C. I massimi rigori climatici corrispondono naturalmente alla Lapponia centrale. La temperatura media annua è di 7-8 °C nel sud e oscilla tra -1 °C e -2 °C nel nord; le differenze invernali tra le due estremità del Paese sono, in gennaio, di 0 °C e -14 °C, quelle estive di luglio, meno accentuate, di 16 °C e 14 °C. L'estate è in genere breve, ma nelle estreme regioni settentrionali l'elevata latitudine dà origine al fenomeno del "Sole di mezzanotte": per esempio a Karesuando, a 68° latitudine nord, il Sole resta al di sopra dell'orizzonte da fine marzo a metà luglio (per contro le notti invernali durano anch'esse 24 ore). Assai prolungato è il periodo della stagione fredda; nel nord i ghiacci persistono da ottobre a maggio e d'inverno impediscono la navigazione nel Golfo di Botnia. La media delle precipitazioni per la Svezia è di 800-1.000 mm annui. In Lapponia si scende anche al di sotto dei 500 mm annui, mentre sui rilievi nord-occidentali si hanno i valori massimi, con 1.500 mm annui.

Flora. La vegetazione naturale, che ha rioccupato la Svezia dopo le glaciazioni, è ancora presente su vaste aree del Paese, specie nel Norrland, dove predomina la foresta di conifere (pini e abeti) miste a betulle, la quale trapassa, nelle estreme regioni settentrionale e sui rilievi, alla tundra subartica; nel sud del Paese, dove peraltro ampia estensione hanno i campi coltivati, compare la bella foresta di latifoglie con tigli, querce, olmi, frassini e, nella Scania, faggi.

Idrografia. L'8% della superficie nazionale è occupata da laghi e in genere la ricchezza idrica ha fatto sì che la Svezia sia uno dei Paesi nei quali è più sviluppata l'industria idroelettrica. A parte i corsi d'acqua che si innervano a raggiera dallo Småland, i fiumi scendono al Mar Baltico con andamento per lo più parallelo, da nord-ovest a sud-est, formando una serie di rapide e cascate; numericamente rilevanti, sono modesti quanto a lunghezza (in media dai 300 ai 500 km) e ampiezza di bacino (10.000-30.000 km 2 ). La loro portata è piuttosto variabile, registrando le piene in primavera e all'inizio dell'estate, in concomitanza cioè con lo scioglimento delle nevi, mentre la tarda estate e l'inverno sono periodi di magra. Tra i principali fiumi, sono, da nord a sud, il Lule (Luleälven significa appunto fiume), l'Ume (Umeälven), l'Ångerman (Ångermanälven), l'Indals (Indalsälven) e il Dal (Dalälven), tutti tributari del Mar Baltico; alle loro foci si sono sviluppati centri portuali e della lavorazione del legno, in quanto i fiumi svedesi, specie quelli del Norrland, sono ampiamente utilizzati per la fluitazione del legname. Tra i moltissimi laghi spiccano per le loro dimensioni il Vänern , il terzo d'Europa (5.585 km 2 ), il cui emissario Göta sbocca nel Kattegat, il Vättern (1.912 km 2 ), che comunica invece col Mar Baltico così come il Mälaren (1.140 km 2 ), sulle cui rive - così come su varie isole - è in parte edificata Stoccolma.

Ambiente umano

Testo completo:

Spetta agli Svioni, i veri e propri progenitori degli attuali Svedesi, l'aver unificato sotto il loro dominio tutta la Svezia, che entrò nella storia d'Europa nel VII secolo d.C. e che all'epoca dei Vichinghi, grandi navigatori e colonizzatori, fu caratterizzata da una vita commerciale particolarmente fiorente; con la successiva cristianizzazione del Paese la Svezia era ormai definitivamente inserita nel contesto della cultura europea.

Sviluppo demografico. Circa l'entità della popolazione nel tempo, la Svezia possiede una serie eccezionalmente lunga di statistiche demografiche precise. Al 1749 risale il primo censimento, che diede un totale di circa 1,8 milioni di abitanti, passati a 2,3 milioni nel 1800 e a 3,4 milioni nel 1850. Nel secolo scorso l'eccessivo peso demografico promosse un'emigrazione assai rilevante: negli Stati Uniti affluì 1 milione di Svedesi. Ma anche nel periodo di più intensa emigrazione l'aumento demografico interno fu ragguardevole, tanto che la Svezia registrò 5 milioni di abitanti all'inizio di questo secolo. Solo verso la metà del secolo scorso si cominciò a promuovere quel controllo delle nascite, il family planning, che è ormai da decenni un concetto acquisito dalla cultura e dalla mentalità scandinave. Oggi si sono superati gli 8,8 milioni di abitanti e l'emigrazione è cessata, anzi le crescenti occasioni di lavoro hanno dato avvio a una discreta corrente immigratoria, dall'Italia e da altri Paesi mediterranei, ma anche dalla vicina Finlandia.

Distribuzione. L'esame delle grandi regioni svedesi mostra il marcatissimo squilibrio della densità di popolazione, imposto da condizioni soprattutto fisiche. Il vastissimo Norrbotten registra 3 abitanti/km 2 e altrettanti il Jämtland . La regione più popolata è quella che fa capo a Stoccolma (275 abitanti/km 2 ), ma anche elevata è la densità della Scania (102 abitanti/km2), in rapporto alle sue attività agricole e industriali. Un altro squilibrio, dovuto per lo più alla crescente industrializzazione, è l'esodo rurale e per contro l'accentuazione dell'urbanesimo, tra i più alti del mondo. Tra l'ormai esigua popolazione rurale prevale nella Svezia centrale e meridionale l'insediamento accentrato, con grandi e piccoli villaggi, agricoli nell'interno, di pescatori lungo la costa, mentre nel Norrland, dove lo sfruttamento delle foreste e del suolo è territorialmente discontinuo, predomina la fattoria sparsa.

Urbanesimo e città. L'urbanesimo è nel complesso un fenomeno relativamente recente e fu sempre per così dire tenuto sotto controllo dal governo, che si sforza anzi di frenare la crescita delle grandi città. Da un lato sono così potenziati i centri di Göteborg e Malmö come contrappeso a Stoccolma , dall'altro sono stimolate le medie città di 50.000 abitanti da adibire a nuovi poli di sviluppo regionale. Le città svedesi sono, o per lo meno si sforzano di essere, comode e piacevoli per chi vi abita; sono ricchissime di verde, con una percentuale del tutto eccezionale (200 m2/abitante di zona verde a Stoccolma, il doppio della pur ottimamente dotata Londra), e assai estese, perché scarseggiano i grattacieli, mentre è data la preferenza agli edifici di media altezza, ben distanziati gli uni dagli altri. Strettissimo è in particolare il rapporto tra agglomerati urbani e linee ferroviarie, specie quelle trasversali, colleganti il Golfo di Botnia con i porti norvegesi sull'Atlantico: così i centri minerari di Gällivare e Kiruna sono raccordati con Narvik (Norvegia) e ancor più importante è Östersund, sulla ferrovia per Trondheim. Ma in genere le principali città del nord sono situate sulla costa, come Luleå, Skellefteå, Umeå e Sundsvall, oggi sedi di vivaci industrie. Famoso centro universitario è Uppsala, illustre città storica d'antica origine, che in epoca medievale ebbe grande importanza anche politica perché vi si riuniva il Parlamento dei vari principati svedesi. Göteborg è il massimo scalo marittimo, orientato soprattutto verso i Paesi dell'Europa occidentale; sgombro tutto l'anno dai ghiacci, allinea le sue banchine lungo la riva destra del fiume Göta e lungo i canali interni, mentre la riva opposta ospita il porto peschereccio; in tempi recenti si è attivata anche l'industria, soprattutto pesante, che annovera complessi meccanici, cantieri navali ecc. Nello Svealand, l'area di più alta urbanizzazione della Svezia, si trovano, oltre alle menzionate, varie importanti città, tutte però di recente sviluppo, massimamente legato all'industria, come Linköping, Jönköping, Norrköping (köping significa in svedese città-mercato), Örebro, Borås, ciascuna con oltre 100.000 abitanti. Grande nodo per le comunicazioni interne, punto d'arrivo di ferry-boat da Copenaghen, è Malmö, da cui si diparte poi la fitta rete ferroviaria della Svezia meridionale; già vivacissimo centro peschereccio, oggi è sede di cospicue industrie, cantieristiche in particolare, ma è soprattutto importante per il movimento dei passeggeri in transito da e per il continente. Altri vivaci centri portuali della Scania sono, a nord di Malmö, Helsingborg, anch'esso sull'Øresund, di fronte alla città danese di Helsingør, a sud Trelleborg, punto di partenza per la Germania; nell'interno è Lund , antica città universitaria ricca di monumenti, centro agricolo e manifatturiero.

Aspetti economici

Testo completo:

A causa dell'interdipendenza sempre maggiore fra le varie economie mondiali, anche la Svezia ha subito la pesante ripercussione della crisi che alla metà degli anni Settanta è esplosa in ogni parte del mondo. Al di là degli aspetti propriamente recessionistici, che pure sono rilevanti (elevata inflazione; disoccupazione di una certa consistenza, comunque traumatizzante in un Paese che aveva fatto del pieno impiego uno dei propri punti d'onore; ripetute svalutazioni della moneta; crescente deficit del bilancio; caduta del tasso di produzione ecc.), la Svezia resta pur sempre un Paese straordinario. Esso ha raggiunto un grado di sviluppo tra i più elevati del mondo, non solo dal punto di vista strettamente produttivo, ma anche e preminentemente per quanto riguarda il livello qualitativo del settore terziario e dei servizi sociali.

Profilo generale. Il prodotto lordo pro capite è molto elevato, e ciò è tanto più straordinario ove si consideri che il clima è rude, che i suoli - eccetto quelli della Scania - sono ingrati, che pressoché nulli sono i minerali energetici e che le sole ricchezze naturali sono il legname e i giacimenti di ferro (il cui sfruttamento è peraltro assai difficile nell'estremo nord del Paese), oltre al potenziale idroelettrico. L'avvio della prosperità svedese è legato soprattutto alla nascita delle attività industriali (che peraltro, data la mancanza di carbone, si verificò con un sensibile ritardo rispetto ai grandi Paesi industriali d'Europa). La realizzazione delle prime centrali elettriche e l'apertura delle ferrovie consentirono l'utilizzazione delle risorse locali, del legno prima, del ferro poi, settore quest'ultimo in cui fu ripresa e potenziata l'attività estrattiva, già praticata nel Medioevo; nella siderurgia ebbe però un ruolo decisivo l'introduzione di tecnologie assai avanzate in omaggio a quella che fu poi, e rimane, la costante dell'economia svedese. Né accanto alla prevalente industria, base effettiva della ricchezza del Paese, fu dimenticata l'agricoltura, ambito nel quale nuovamente la Svezia si pone sotto l'insegna della razionalità e delle alte rese unitarie. Grandi lavori di bonifica e di drenaggio consentirono di estendere le colture; avvalendosi di metodi sempre più moderni, fu possibile acclimatare, grazie a opportune selezioni, nuove piante alimentari. Inoltre furono estese le foraggere al fine di incrementare l'attività zootecnica, il che a sua volta consentì di potenziare ulteriori industrie.

Obiettivi della politica economica. Una politica economica molto efficiente, dalle connotazioni assai originali, è l'elemento indispensabile per comprendere gli straordinari risultati conseguiti in Svezia. Essa si è posta due obiettivi fondamentali: la politica del pieno impiego, realizzata anche mediante cospicue sovvenzioni e riconversioni delle industrie in difficoltà, e quella del benessere, che si basa sulla ridistribuzione, la più paritetica possibile, dei redditi individuali all'intera comunità attraverso l'istituzione del sistema sociale probabilmente più avanzato del mondo e l'attuazione di una gamma di servizi pubblici non meno eccezionale. Tale programma, che è sempre stato propugnato dal Partito socialdemocratico e che sembrerebbe proprio di un Paese a regime fortemente statalizzato, non intacca la struttura dell'economia, la quale rimane sostanzialmente capitalistica e liberistica; l'industria in particolare è in assoluta maggioranza in mano a privati. Essa presenta un alto grado di concentrazione; dovendo puntare soprattutto sull'esportazione, le grosse compagnie riescono meglio a collocarsi sul mercato internazionale e ormai per talune di esse si può parlare a buon diritto di multinazionali. Rilevante è però il peso delle cooperative di consumo organizzate in una potente federazione, che si interessa soprattutto della vendita di prodotti alimentari e che opera su un'ampia gamma di industrie collegate.

Ruolo statale. Le imprese pubbliche invece hanno un ruolo prioritario nel campo dei servizi collettivi (comunicazioni e telecomunicazioni, trasporti ecc.), nell'assistenza e in talune attività manifatturiere (lavorazione del tabacco, bevande alcoliche ecc.). Si sono avute però cospicue nazionalizzazioni (per esempio il settore farmaceutico, quello cantieristico, il siderurgico ecc.) attraverso l'attuazione nel 1970 di un ente di Stato ormai potente, lo Statsföretag; l'area d'intervento del settore pubblico nell'economia svedese è in effetti in continuo accrescimento. Tuttavia il ruolo precipuo dello Stato rimane quello di massimo equilibratore tra le opposte istanze del padronato e del mondo del lavoro, per continuare ad assicurare al Paese quella "pace sociale" che è stata un impegno sancito sin dal 1938, anno della Convenzione di Saltsjöbaden, dalle potentissime associazioni degli imprenditori (SAF, Svenska Arbetsgiva reföreningen, fondata nel 1902) e dei lavoratori (LO, Landsorganisationen i Sverige, fondata nel 1898), due capisaldi dell'economia svedese. Tuttavia anche in questo ambito la crisi, aggravatasi negli anni Ottanta, sta producendo pesanti effetti negativi: si è accentuata la conflittualità nelle relazioni di lavoro, mentre nelle grandi aziende l'assenteismo è ormai un fenomeno diffusissimo e di proporzioni estremamente preoccupanti; più in generale col rallentamento produttivo il Paese ha avvertito che gli ambiziosi obiettivi postisi dallo Stato non sono facili da conseguire e mantenere. Alla ricerca dei più idonei strumenti di politica economica il governo svedese ha approvato alla fine del 1983 una legge destinata ad avere conseguenze molto rilevanti sull'economia nazionale e forse ad avere ripercussioni anche all'estero, rappresentando un modello "inedito" di gestione economica. Tale legge riguarda l'istituzione dei cosiddetti "fondi di intervento dei lavoratori" o "fondi dei dipendenti" (Löntagarfonder), ottenuti mediante trattenute sui salari da un lato, una nuova imposta gravante sulle società per azioni e pari al 20% del loro reddito dall'altro. Tuttavia gli anni Novanta si sono aperti con una politica di austerità inedita per il Paese, costretto a fare i conti con i nuovi equilibri economici internazionali: tagli alle pensioni, ai sussidi, ai giorni di ferie e ad altre spese pubbliche hanno parzialmente offuscato il mito dello "Stato del benessere".

Agricoltura e foreste. Ancora alla fine del secolo scorso l'agricoltura occupava i 2/3 della popolazione attiva; oggi gli addetti sono notevolmente diminuiti, ma i rendimenti sono aumentati in misura rilevante e ciò consente al Paese di essere autosufficiente per molti prodotti. Oggetto di attente cure, il settore ha via via perfezionato e specializzato le sue attività, in particolare associandole all'allevamento; la politica governativa tende a concentrare l'agricoltura nelle aree più redditizie, favorendo il sistema cooperativo. La proprietà continua tuttavia a essere molto frazionata tra piccoli coltivatori diretti: nel 1985 delle 109.029 aziende registrate con più di 2 ha ciascuna, ben 64.635 disponevano di un'area compresa tra i 2 e i 20 ha, 40.882 occupavano una superficie tra i 20 e i 100 ha e le grandi proprietà di oltre 100 ha erano solo 3.512. La cerealicoltura (frumento, orzo, avena e segale), un tempo predominante, è stata progressivamente sostituita in parte dalle più redditizie colture foraggere e industriali; rimane tuttavia ancora un'attività importante. Prodotto fondamentale per l'alimentazione è la patata, di ampia diffusione trovando condizioni favorevoli pressoché in tutta la Svezia. Anche l'avena e l'orzo sono coltivati sino alle alte latitudini, mentre limitata è l'area adatta al frumento e ancor più quella della barbabietola da zucchero, grande risorsa della Scania; ma, pur con rendimenti inferiori, tale coltura tende a estendersi nella Svezia centrale; la barbabietola è attualmente la principale coltura industriale svedese, destinata sia all'industri a saccarifera sia all'allevamento. Si coltivano anche colza e in minor misura altre oleaginose, alberi da frutto - soprattutto meli - e vari ortaggi (pomodori, cipolle, piselli, cavoli ecc.), questi ultimi frequentemente in serra, specie nelle vicinanze di Stoccolma, per rifornire abbondantemente il mercato della capitale. Non va peraltro dimenticata l'agricoltura che si pratica, pur in condizioni climatiche e pedologiche tra le più difficili, nelle regioni settentrionali del Paese, dove le aziende, associando le colture foraggere all'allevamento e allo sfruttamento forestale, ottengono risultati assolutamente impensabili. Lo sfruttamento forestale è infatti una delle maggiori risorse svedesi; ben il 62% della superficie territoriale è coperto da fitti boschi, che si stendono soprattutto sugli altopiani e nel Nord fornendo legname per le industrie cartarie e le segherie. Una ferrea legislazione disciplina l'utilizzo dei boschi, benché per circa metà siano di proprietà privata. Tra le essenze prevalgono nettamente le conifere (pini e abeti soprattutto).

Allevamento. L'allevamento è ben rappresentato, anche se l'area occupata da prati e pascoli permanenti è esigua (1,3% della superficie nazionale); non manca la pratica dell'alpeggio, specie nella Svezia centrale, ma l'attività è essenzialmente di tipo stallivo, in particolare per i bovini, tra i quali predominano le vacche da latte. La lavorazione del latte si effettua ampiamente in cooperative; l'industria casearia produce burro e formaggi. I residui della lavorazione del latte sono destinati all'allevamento suino ormai consistente; è discreto il numero dei volatili da cortile, mentre minore rilievo ha oggi l'allevamento ovino. La Svezia pratica anche l'allevamento delle renne e degli animali da pelliccia (volpi, visoni); questi ultimi forniscono pelli di qualità assai pregiata.

Pesca. Per quanto riguarda la pesca, la Svezia è piuttosto svantaggiata, perché il Golfo di Botnia e il Baltico, che hanno fondali molto bassi e sono soggetti a lunghi periodi di gelo invernale, poco si prestano a tale attività; molto favorite sono invece le coste sud-occidentali soprattutto per le aringhe. Principali porti pescherecci sono Stoccolma, Visby e Kalmar sul Baltico, Göteborg e Helsingborg sugli stretti.

Risorse minerarie. Vari e in taluni casi di discreta consistenza sono i giacimenti di minerali metalliferi: l'attività estrattiva è molto antica, essendo già diffusa in epoca medievale, ma per secoli la Svezia si limitò a esportare le proprie materie prime e solo con il grandioso sviluppo del settore idroelettrico prese avvio la moderna metallurgia. Il sottosuolo svedese è particolarmente ricco di minerali di ferro; il Paese ne è il secondo produttore europeo dopo l'Ucraina (Russia esclusa), e occupa tuttora una buona posizione su scala mondiale, anche se la produzione è più che dimezzata rispetto a quella degli anni Settanta. Si tratta però di minerale di ottima qualità, specie quello dei giacimenti lapponi di Gällivare e Kiruna, con un tenore metallico che giunge al 65%; esso è tuttavia largamente avviato all'esportazione mediante il porto norvegese di Narvik, mentre la siderurgia nazionale è essenzialmente alimentata dai minerali che provengono dai giacimenti della Svezia centrale. Si estraggono inoltre rame, piombo e zinco (tutti i valori si riferiscono al contenuto di metallo), piriti, tungsteno, manganese, nonché oro e argento dai giacimenti di Boliden. La Svezia è però assai povera di combustibili; manca il petrolio, il carbone è pressoché assente e solo la Scania ha vasti giacimenti di torba (si ritiene tuttavia che la Svezia abbia forse il 15% delle riserve mondiali di uranio). A tale insufficienza ha invero da tempo posto riparo l'utilizzazione del potenziale idroelettrico; l'ingente produzione di energia elettrica è per quasi la metà d'origine idrica. Rilevante rimane nondimeno la dipendenza dal petrolio d'importazione, il che grava in modo sensibile sulla bilancia commerciale; ciò ha indotto il governo a potenziare il settore nucleare, incontrando peraltro forti opposizioni da parte dell'opinione pubblica (un apposito referendum, indetto nel 1980, ha fissato in 12 il numero complessivo delle centrali nucleari che potranno essere installate nel Paese: quelle attualmente operative sono 12 e forniscono il 47% dell'energia elettrica prodotta nel Paese).

Industria. La Svezia è uno degli Stati più industrializzati del mondo. Si distinguono due grandi branche di industrie: quelle principalmente orientate verso l'estero, che esportano in genere metà e più della loro produzione, e quelle che lavorano per il mercato nazionale. Caratteristiche comuni sono però, ancora una volta, la specializzazione sempre più avanzata e l'elaborazione di prodotti di eccellente qualità, ad alto valore aggiuntivo, tali da giustificare il prezzo elevato, dovuto largamente al costo del lavoro ma anche alle spese per i continui aggiornamenti tecnologici, inclusa la creazione di ambienti e modalità di lavoro sempre più distensivi e a "misura d'uomo", nonché le imponenti opere a salvaguardia dell'ambiente naturale dall'inquinamento industriale. Quanto alla prevalente ubicazione degli impianti, nel Paese si possono distinguere tre regioni industriali: quella del nord, caratterizzata dalle miniere di ferro, dalle segherie e dagli stabilimenti per la produzione della pasta di legno; la regione della Svezia centrale, che ha le più progredite industrie metallurgiche e del legname; quella della Svezia meridionale, dove è concentrata l'industria leggera, i cui prodotti sono per lo più destinati al consumo interno. La metalmeccanica è la branca più importante dell'industria svedese. La siderurgia fornisce acciai speciali, esportati in tutto il mondo, mentre le richieste interne di acciaio normale sono in parte coperte da importazioni; i principali centri siderurgici sono Luleå (Lapponia), Borlänge e Fagersta (Svezia centrale). Vasta è la gamma delle industrie metallurgiche, che si avvalgono della ricchezza di energia idroelettrica e che producono buoni quantitativi di alluminio, rame, piombo, zinco; ancor più vario tuttavia è il panorama dell'ind ustria meccanica, che oggi assicura al Paese la maggior parte delle sue esportazioni e che fornisce materiale elettronico (con grande centro a Västerås), apparecchiature d'ufficio, cuscinetti a sfera (celebre è la SKF con sede a Göteborg), macchine per l'industria della carta e del legno, turbine, materiale telefonico, impianti di refrigerazione, armamenti (con massimo centro a Bofors), locomotive, aerei ecc. Una gravissima crisi denuncia invece il settore cantieristico; più contenuto è stato il calo dell'industria automobilistica, che produce veicoli industriali e autovetture, queste ultime rappresentate dalle universalmente note Volvo e Saab.

Carta, legno e altre produzioni. Rimane invece molto rilevante l'importanza dell'industria della carta e del legno: la Svezia è tra i maggiori produttori mondiali per la pasta di legno e occupa un'eccellente posizione per la carta. Dal legno ha avuto origine quella che è forse la più antica industria svedese: la fabbricazione dei fiammiferi. L'industria chimica è più recente e resta in confronto più modesta, ma presenta ritmi di sviluppo assai elevati, orientandosi in crescente misura verso l'esportazione; largamente prodotti sono gli esplosivi (a Vinterviken, presso Stoccolma, è la famosa fabbrica di dinamite Nobel), i fertilizzanti, i coloranti, quindi gli acidi solforico, cloridrico e nitrico, la soda caustica, le materie plastiche, le resine sintetiche, le fibre tessili artificiali e sintetiche. Lavorano invece essenzialmente per l'interno varie altre industrie, come quella petrolchimica (con raffinerie a Nynäshamn presso Stoccolma, Göteborg ecc.), l'alimentare (zuccherifici localizzati in prossimità delle aree bieticole, birrifici, conservifici, complessi molitori), quella della gomma e del cuoio, le manifatture dei tabacchi, l'industria tessile (quest'ultima, che è insufficiente al fabbisogno e risente della concorrenza dei Paesi a più bassi costi di produzione, fornisce quantitativi piuttosto modesti di filati e tessuti sia di lana sia di cotone). Un elevato grado di notorietà anche all'estero presenta infine l'industria vetraria, specie per i cristalli e le vetrerie artistiche.

Comunicazioni. La notevole estensione latitudinale del Paese e la forte differenza nella densità di popolazione hanno ovviamente determinato una distribuzione molto ineguale nel sistema delle comunicazioni. Nel loro complesso le vie di comunicazione, sia ferroviarie (che si sviluppano per 10.900 km e assicurano un trasporto dei passeggeri tra i più confortevoli del mondo) sia stradali (che comprendono 137.000 km di strade, in genere ottimamente tenute), presentano infatti una netta concentrazione nella Svezia centrale e meridionale, in funzione del più intenso popolamento; nel resto del Paese il sistema viario poggia essenzialmente sull'importantissima linea costiera baltica, che giunge sino al confine finlandese. Preminenti nodi di traffico sono naturalmente Stoccolma, Göteborg e Malmö, ma a nord le ferrovie, benché a larghe maglie, si spingono sino a Kiruna. Grande importanza rivestono i servizi di ferry-boat con la Danimarca e la Germania. Ancora ampiamente sfruttate sono le vie d'acqua interne, percorribili per oltre 1.165 km e che riguardano soprattutto i maggiori laghi, collegati opportunamente da canali o tronchi di fiumi sistemati artificialmente (il principale è il Canale di Göta, che passa per i laghi Vättern e Vänern); per i loro frequenti salti di dislivello, i fiumi non sono invece molto idonei. Il trasporto aereo è essenzialmente assicurato dalla ABA (AB Aerotransport), una società per il 50% statale, per il 50% di proprietà privata, che fa parte della SAS (Servizi Aerei Scandinavi), un consorzio di cui la Svezia possiede i 3/7, mentre il rimanente è diviso in parti eguali tra Norvegia e Danimarca. La ABA è attivissima tanto per le comunicazioni internazionali quanto per quelle interne, collegando tutte le maggiori città del Paese; anche un'altra compagnia, la Linjeflyg AB , assicura i servizi interni. Principali aeroporti sono quelli internazionali di Arlanda, a 40 km da Stoccolma, di Landvetter, a 15 km da Göteborg, e di Bulltofta, presso Malmö; ben nota è la linea diretta per l'America Settentrionale che segue la rotta polare. Una discreta consistenza presenta la flotta mercantile, necessaria a un Paese non solo marittimo ma che commercia con l'estero quasi esclusivamente via mare; tra i porti di maggior traffico sono Göteborg, Stoccolma, Helsingborg e Malmö.

Commercio. Il Paese dipende dall'estero, oltre che naturalmente per molte materie prime, anche per vari generi industriali; da ciò il forte volume degli scambi internazionali. La Svezia esporta macchinari, veicoli, prodotti chimici, minerali, metalli, carta, pasta di legno ecc. e si pone con Belgio e Paesi Bassi tra i primi esportatori mondiali in rapporto al numero degli abitanti. Le importazioni concernono invece molte materie prime, come petrolio e altri minerali, lana e cotone, frutta, verdura e taluni altri generi alimentari ecc.; s'importano inoltre varie apparecchiature e macchinari altamente specializzati, nonché oggetti di lusso, che rivelano anch'essi, per la loro larga diffusione, il livello di vita degli Svedesi. Gli scambi si svolgono prevalentemente con la Germania e la Gran Bretagna, seguite dagli altri Paesi scandinavi e dagli Stati Uniti; la bilancia commerciale è molto equilibrata, denunciando un discreto attivo. Considerevole è il ruolo svolto dal turismo.

Storia

Testo completo:

Coperto per migliaia di anni da spessa coltre glaciale, il territorio svedese poté offrire condizioni favorevoli all'insediamento umano soltanto alla fine del Pleistocene. Le maggiori testimonianze sono pertanto riferibili a diverse faciesmesolitiche, alcune delle quali si distribuiscono tra la Svezia e la Danimarca. Ricordiamo tra queste il Brommiano, caratterizzato dalle cosiddette punte peduncolate tipo “Lyngby” e da asce in corno di renna; il Maglemosiano, diffuso soprattutto in Danimarca, con datazioni C14 comprese tra 7600 e 6000 a. C. ca., di cui il gruppo di Ageröd (Gotland) rappresenta la variante svedese (C14: 6290/6070 a. C. ca.); e il Kongemosiano, compreso tra ca. 5600 e 5000 a. C. Manifestazioni di arte mobiliare a carattere geometrico e più raramente naturalistico sono note nel Maglemosiano e nel Kongemosiano. Delle genti neolitiche, dedite per lo più alla pesca e alla caccia alle foche, sono venuti alla luce fondi di capanne presso Henninge Bro, ad Alvastra e a Bjurselet sulle rive del Ryske, mentre, nelle regioni meridionali, al tardo Neolitico appartengono le stazioni delle culture dei vasi a imbuto e di Vrä, con popolazioni dedite soprattutto all'agricoltura e all'allevamento. A questo periodo appartengono le tombe megalitiche dove è spesso documentato il rituale della sepoltura secondaria. Nel II millennio a. C. fu attivo il commercio dell'ambra baltica che permise scambi coi Paesi mediterranei. A testimonianza dell'alto livello di ricchezza raggiunto in quest'epoca da alcune comunità stanno le grandi tombe a tumulo con lastre decorate da scene di guerra e di caccia e da altre raffigurazioni (Kivik e Sagaholm). All'Età del Bronzo recente risale anche il villaggio di Hallunda, con case in mattoni crudi e notevoli installazioni per le attività metallurgiche. Di grande interesse i petroglifi preistorici di Bohuslän e Nämforsen, considerati i maggiori centri d'arte rupestre dell'Europa del Nord. La locale Età del Ferro vede l'emergere, anche in seguito a contatti con il mondo romano, di centri fortificati con materiali di pregio (per esempio, il villaggio di Havor, con un “tesoro” sepolto intorno al 200 d. C.).

 

Popolazione

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Popolazione totale: 9379687
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Popolazione urbana (%): 85,21
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Gruppi etnici:

Svedesi (con minoranze finniche e sami), finnici, yugoslavi, danesi, norvegesi, greci, turchi

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Lingue:

Svedese, minoranze sami e finniche

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Religioni:

Luterani 87%, altre (inclusi cattolici, ortodossi, battisti, musulmani, ebrei, buddisti) 13%

Demografia

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Tasso di crescita: 0,76
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Tasso di natalità: 11,92
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Tasso di mortalità: 10,08

Media dell'area geografica: 10.097000169754 (su un totale di 10 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 3,10
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Tasso di mortalità infantile maschile: 3,10
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Tasso di fecondità totale: 1,90
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Rapporto tra i sessi: 99,21
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
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Età mediana: 40,72
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Aspettativa di vita maschile: 78,78
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Aspettativa di vita femminile: 82,93

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 7

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 544,68
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 384,66
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Tasso di crescita annua: 3,90
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 57.638,20
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 40.704,80
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 2
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 26
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 72
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 37730
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Spesa statale per sanità (%): 4
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Spesa statale per istruzione (%): 6
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Spesa statale per difesa (%): 5
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Tasso di corruzione: 88
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Debito pubblico (%/PIL): -18,18
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Tasso di inflazione : 0,45
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Tasso di disoccupazione: 7,47
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: 265649
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 53170
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 42210

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,10
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Diffusione assistenza prenatale (%): 100
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Tasso di mortalità materna: 5
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Istruzione

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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 99
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 96
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 96
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 98
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 98

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 9,23
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 48,72
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 118,57
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Numero reti televisive: 252
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 91,00

Trasporti

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Aeroporti:

230

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Densità stradale (km/100 km²):

128,42

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

2,8

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Porti:

9

Popoli

La popolazione vichinga viene identificata negli abitanti della Danimarca, della Norvegia, della Svezia settentrionale, i cosiddentti Uomini del Nord, ossia i Normanni. Si trattava, in realtà, di tre popolazioni distinte, identificate in una, dalle influenze germaniche e celtiche. I vari popoli chiamavano i vichinghi in vario modo: per i franchi, erano i normanni; per gli irlandesi erano i lochlannach; per i germani erano gli ascomanni; per gli slavi erano i ruotsi; gli arabi gli avevano dato l’appellativo di madjus.

La società svedese 

La cultura svedese unisce modernità a tradizione contadina: quali saranno le caratteristiche e le virtù del popolo svedese?

I Vichinghi svedesi venivano chiamati Variaghi, bande armate organizzate per imprese di saccheggio.

Spostandosi verso il nord del Paese, si incontra il popolo dei Sami, chiamati anche Lapponi, la cui attività tradizionale consiste nell'allevamento di renne per farne cibo. Il territorio abitato dai Sami ("Sápmi") di fatto, è diviso dalle frontiere di quattro stati: Norvegia (40 000 sami), Svezia (20 000), Finlandia (7000) e Russia (2000).

Territori urbani

Immagine del Turning Torso, il torso che ruota

La capitale della Svezia è Stoccolma, la città più popolosa del paese. Essa di sviluppa su 14 isole e, proprio per questa sua conformazione, è stata definita la "Venezia del Nord". La zona più affascinante è senza dubbio la città vecchia, (Gamla Stan), dalla quale, nel Medioevo, prese forma tutta la città; una di queste 14 isolette è quella di Kungsholmen, all'estremità della punta sud-orientale, sulla quale sorge il Municipio (Stadhuset), dove ogni anno si tiene la cerimonia di consegna del Premio Nobel....guarda alcune immagini

Stoccolma: capitale verde d' Europa 2010 

Stoccolma è la prima città a ricevere il premio capitale verde d’Europa istituito dall'Unione europea: le zone acquatiche e i parchi costituiscono i due terzi del territorio della capitale inoltre Stoccolpa ospita il primo parco nazionale urbano chiamato EcoPark

Stoccolma

Lo sapevi che la Svezia ospita il grattacielo più alto di tutta la Scandinavia? Si chiama Turning Torso ed è alto 190m

Tra le città principali della Svezia vi è poi Malmo, punto di collegamento con la capitale danese diCopenaghen attraverso il ponte sull' Oresund; guarda il video

Seconda città della Svezia dopo la capitale è Goteborg, importante centro industriale e portuale nonchè sede dell'impresa automobilistica Volvo

Territori rurali

Il sottosuolo svedese è particolarmente ricco di minerali di ferro, del quale, la Svezia, è il secondo produttore europeo dopo l'Ucraina, e occupa tuttora una buona

posizione su scala mondiale. Si estraggono inoltre rame, piombo e zinco, piriti, tungsteno, manganese, nonché oro e argento. Le esplorazione minerarie, inoltre, continuano a moltiplicarsi in diverse parti del paese causando, tuttavia, come nel caso dei territori Sami della Svezia settentrionale, gravi danni ambientali

Stettamente legata alla sopravvivenza del popolo dei Sami è la pratica dell'allevamento delle renne, loro princpale mezzo di sostentamento; tale attività, tuttavia, è sottoposta ad una minaccia continua a causa dei cambiamenti climatici che rendono sempre minore lo spazio disponibile, le estrazioni minerarie, i bacini idroelettrici, etc.

L’agricoltura, diffusa nella Svezia centrale e meridionale, produce frumento, orzo, avena, patate e copre solo in parte il fabbisogno nazionale.

Flora, fauna e attività umane

Fauna

La regione della Lapponia costituisce l'habitat naturale per alci, linci (grande felino della Scandinavia) e ghiottoni, nonchè della volpe artica, una specie a forte rischio di estinzione

Troviamo poi il bue muschiato, una delle specie animali più antiche del mondo e diffuso nel nord-ovest del Paese

Renne, cervi e daini sono diffusi un po' dappertutto: non è raro scorgerli anche in città, nei quartieri di periferia più ricchi di verde al contrario di lupi e orsi, diffusi nelel foreste

Uno studio dell'Università di Umeå mette in evidenza i drammatici cambiamenti di flora e fauna che stanno avvenendo nelle montagne della Svezia, e più in generale in tutti gli ambienti alpini

Uno dei più preoccupanti, di questi cambiamenti climatici, è lo scioglimento dei ghiacciai, causato dal riscaldamento globale e che mette a rischio numerose specie tipiche degli ambienti boreali: un esempio significativo è costituito dalla foca

Fauna

Il nord della Svezia è caratterizzatoda un fauna di tipo artico con fitte foreste di conifere e un paesaggio dominato dalla tundra

Waldsteinia ternata

Al sud, il paesaggio è caratterizzato dalle latifoglie: quercie, frassini e faggi; per quanto riguarda i fiori, in particolare nello Stenshuvud, troviamo numerose specie di orchidea e la rarissima waldsteinia ternata

Giochi

L'ultima coppia via!, Il falco vola in alto! ...e tanti altri giochi tipici della Svezia

Più che un gioco, è conosciuto nel mondo come un attrezzo molto utile per fare ginnastica: è il quadro svedese, (si dice) invenzione del medico e fisioterapista svedese Pehr Kenrik Ling

Kille è il nome di un gioco di carte tradizionale (probabilmente di origine italiana, con il nome Cuccù, e poi diffusosi in Scandinavia)

Le carte da gioco sono comparse in Svezia probabilmente nel XV secolo; i disegni furono influenzati da diversi stili (soprattutto i semi francesi) prima che fosse adottato lo stile nazionale con le carte di Öbergs

Tra gli sport tradizionali in Svezia, dopo calcio e tennis, troviamo l' hockey sul ghiaccio, evoluzione del Bandy, un gioco molto simile e praticato soprattutto nei paesi nordici. Oggi in Svezia il Bandy rischia di scomparire...scopri perchè

Feste

Come si festeggerà il Natale in Svezia? Scopri che cosa preve la tradizione svedese e perchè in nessuna casa dovrebbe mancare il semolino di riso

Il "palo di maggio", il fulcro della festa mi Mezza Estate

Festeggiamenti e tradizioni culinarie relativamente alla celebrezione di tre festività in Svezia: la notte di Valpurga, Santa Lucia e Natale

La festività della Pasqua in Svezia è molto apprezzata; essa ha mantenuto in parte il proprio significato religioso ma, per gli svedesi, coincide maggiormente con l'arrivo della stagione primaverile

Il mistero, la magia e la tradizione della festa di Mezza Estate

La festa nazionale in Svezia viene celebrata il 6 giugno e coincide con la festa per la bandiera svedese

Una delle tradizioni più sentite nei paesi scandinavi è quella dell'utilizzo di candele durante le celebrazioni delle festività, in ricordo di tradizioni religiose, folklore contadino, o per semplice decorazione

Reti stradali e ferroviarie

Nella regione della Lapponia, tra Svezia e Norvegia, troviamo la ferrovia più settentrionale del mondo; essa è costituita da quel complesso di linee ferroviarie che

Alcuni convogli utilizzati per il trasporto del ferro attraverso la Malmbanan, la linea del ferro

circonda la città di Kiruna (celebre per l'estrazione del ferro) e che, proprio per questo, prende il nome di "linea del ferro"

In linea con l'architettura, l'alimentazione e le politiche di riforestazione, in Svezia, anche i trasporti seguono la logica del rispetto per l'ambiente: nel 2003, infatti è stata inaugurata la filovia Landskrona-Stazione, la linea urbana che collega appunto il centro della città di Landskrona con la sua stazione ferroviaria. I nomi dei tre filobus adottati sono: Ella, Ellen ed Elvira per ricordare le prima due lettere della parola elettricità

 

 

Monete e banconote

Nonostante la Svezia sia un paese membro dell'Unione Europea dal 1995, essa non ha aderito all'adozione dell'Euro quale valuta nazionale

L'Euro 

Che cos'è l'Euro? Quando e come è stato introdotto? Quali paesi hanno adottato l'Euro come valuta nazionale? Unisciti all'equipaggio dell'Euro per saperne di più sulla valuta dell'Unione Europea e metti alla prova le tue conoscenze

La corona svedese, Krona, è la valuta utilizzata correntemente in Svezia; è divisa in 100 parti chiamate öre.

Tagli attualmente in circolazione prevedono monete da 50 öre, 1, 5 e 10 Krone, mentre banconote da 20, 50, 100, 500 e 1000 krone (in inglese)

La banconota da 20 corone presenta una tinta viola e il ritratto della scrittrice Selma Lagerlöf sul fronte mentre un paesaggi odella provincia del Värmland sul retro. la banconota da 50 corone in realtà è duplice, ma il ritratto utilizzato per entrambe è lo stesso: la cantante Jenny Lind; quella da 100 corone presenta il ritratto del naturalista Carl von Linné e alcune delle piante catalogate nella sua opera di botanica. Infine troviamo la banconota da 500 corone, raffigurante il ritratto di Carlo XI e quella da 1000 corone riporta il ritratto del celebre Gustav Vasa, il primo monarca svedese della dinastia dei Vasa

Arte tradizionale e moderna

La Svezia può annoverare 14 siti dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Vediamone alcuni:

Circa 3.000 petroglifi su circa 100 rocce, concentrate in 5 diverse aree in una striscia di 25 chilometri: sono queste le cifre sbalorditive riguardanti le incisioni rupestri di Tanum, località a sud-ovest della Svezia, risalenti all'età del bronzo

Incisioni rupestri: 1.Sposi; 2. Uomini a bordo di una barca

I tumuli di Hovgarden

I siti archeologici di Birka, celebre per i reperti e tesori risalenti all'età vichinga (tra gli altri, più di 3000 tombe, il porto antico e il fortino) e Hovgarden, costellata da migliaia di tumuli vichinghi

Forse uno dei tesori più straordinari conservato in Svezia è il Vasa, un vascello che affondò nel porto di Stoccolma nel 1628, custodito in un museo appositamente costruito

 

Sculture su pietra decorate da rune e scene figurative, tipiche dell'isola di Gotland

Per quanto riguarda la letteratura, essa ha origine piuttosto antiche: dai poemi epici dei quali poche sono le testimonianze scritte, agli autori più recenti, passando per i premi nobel Selma Lagerlöf.

Tra i padri della letteratura svedese è degno di nota Georg Stiernhielm il quale tentò di provare che il Gotico fosse la lingua madre di tutte le lingue; tra i pittori, il più popolare fu Carl Larsson

La Dalecarlia è il fulcro dell'artigianato artistico svedese: dai famosi cavalli (simbolo della Svezia) dipinto nella tipica tecnica kurbitz degli ornamenti floreali, nato nella cittadina di Nusnä, alle kyrkbåtar, le barche a remi per il trasporto dei parrocchiani

In Svezia troviamo poi quello che viene chiamto il "regno del cristallo", ovverro la regione dello Småland, celebre per la lavorazione di vetro e cristallo

Musiche e danze

"Ogni grande compositore nasce dalle suggestioni musicali della sua terra: questo l'abbiamo davvero capito".

L'Europa secondo noi: viaggio musicale della seconda B - Video prodotto nell'ambito del progetto geografia-musica: "Da ovest a est: viaggio musicale tra i popoli europei" della Scuola secondaria di primo grado "Ugo Foscolo" di Sedico (Istituto comprensivo di Sedico e Sospirolo - BL) - classe 2^B a indirizzo musicale (a.s. 2014-15).

Docenti di strumento musicale: Cristina Costan Zovi, Giuseppina Sabatini, Alberto Opalio, Stefano Funes; docente di lettere: Annamaria Stragà.

Il viaggio include anche i seguenti paesi: Spagna, Francia, Germania, Norvegia, Finlandia, Gran Bretagna, Russia, Ungheria, Albania, Grecia, Romania.

La musiche presentata dalla classe (dal minuto 6:05 al minuto 7:11) è una melodia popolare (arrangiata dalla classe): Långdans från Sollerön (danza lunga/lenta di Solleron).

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Il teatro Dalhalla

cornamusa

Uno spettacolo musicale e naturale senza eguali al mondo, è sicuramente il Dalhalla, la conversione di una cava di pietra in un luogo di concerti e musica capace di contenere più di 4300 posti (nell'immagine in alto)

fisarmonica

flauto dolce

La musica tradizionale è ancora molto viva in Svezia, come anche la musica folklorica, nata all'interno dei villaggi rurali. Numerosi sono i raduni di musicisti di musica tradizionale chiamati spelman. Nella musica tradizionale, ogni raduno è un motivo per migliorarsi e arricchirsi musicalmente. In molti raduni, infatti, i cantanti si incontrano nei visstuga (locali), per cantare insieme e imparare cose nuove.
Gli strumenti adoperati per lo più sono il violino, la cornamusa, il flauto dolce e la fisarmonica.

Tra i più celebri cantanti pop e gruppi musicali svedesi troviamo gli Abba e gli Europe, che hanno aperto poi la strada a Cardigans, Ace of Base, ai Roxette e ai The Ark

Danze

Presso la città di Rättvik ha luogo il festival dedicato alla danza tradizionale (Rättviksdansen)

Durante le celebrazioni della festa di mezza estate è tradizione issare l'albero di maggio a suon di musica e al ritmo delle tradizionali danze popolari

Tra le danze popolari svedesi troviamo una tipologia di Polska ( ad esempio la Slängpolska o la polska della provincia di Östergöta), genere piuttosto diffuso in Europa centrale ed orientale, e l' Hambo, una danza piuttosto recente e derivante dalla polka-mazurca

Fiabe e racconti

La bellissima fiaba popolare degli undici cigni...

Fiaba della Principessa nella torre...scopri chi sono i topolini

Altro racconto con protagonista una principessa è "La principessa sulla montagna di vetro", fiaba popolare presente nelle raccolte curate da Gunnar Olof Hyltén-Cavallius e George Stephens

"C'era una volta una vecchia che aveva un'unica figlia. La ragazza era buona e gentile, e per di più anche estremamente bella, ma era così indolente che di rado prendeva in mano un lavoro..." la fiaba della ragazza che sapeva filare l'oro dall'argilla e dalla paglia

La fiaba di Rosellina e Ledaccia

C'erano una volta due regni molto vicini. Le famiglie regnanti furono allietate dalla nascita di un figlio lo stesso anno. Una bimba in una reggia e un bimbo nell'altra...la fiaba della principessa in pericolo

Tra le più antiche tradizioni al mondo, vi è forse quella di Babbo Natale, la figura mitica che distribuisce i doni ai bambini durante la notte della vigilia di Natale; 

Immagine dela capretta Julbock

l'origine di questa figura fa riferimento al vescovo San Nicola, per subire poi tutti gli adattamenti necessari per uniformarsi ai folclori locali. Per quanto riguarda i paesi dell'Europa settentrionale, sopravvive l'immagine della capretta di Yule (julbock in svedese) che appunto porta i regali la vigilia di Natale. In tempi più recenti, tuttavia, tale compito verrebbe svolto dalla figura mitica chiamata Tomten, termine svedese per indicare Babbo Natale

Cibo, alimentazione e ricette

Surströmming

Il pesce è l'elemento principale dell' alimentazione svedese. Viene fatto in tutti i modi, cotto, marinato, affumicato, crudo o condito con diverse salse. Per quanto riguarda i piatti a base di carne, la più tipica è quella dell'alce, soprattutto in Lapponia

L'arca del gusto 

Scopri le specilità gastronomiche svedesi minacciate dal degrado ambientale e dai prodotti industriali e quasi dimenticate

Alce, renna, pesce e crostacei sono componenti fondamentali dei tipici menù svedesi creati da cuochi importanti, come Niklas Ekstedt e Christer Lingström. La varietà di ingredienti è enorme: i terreni fertili della Scania producono l’asparago e i carciofi, mentre le paludi del nord ci regalano i gustosissimi e rari lamponi gialli

Vediamo alcune ricette, come ad esempio lo stufato di montone al cavolo, o le zuppe a base di patate (immancabili) come la Tisdagssoppe (la zuppa del martedì) o, con piselli gialli e maiale, la arter med flask, (la zuppa del giovedì)

Alcune indicazioni relativamente al procedimento- dalla cattura in mare, alla messa a tavola- del Surströmming, ovvero l'aringa acida, una vera e propria specialità culinaria e dello Smørgåsbord, termine che in italiano significa "tavolata di antipasti"

Per quanto riguarda i piatti tipici segnaliamo poi il Falukorv, una salsiccia di maiale fritta o bollita e le famosissime polpette svedesi: le Köttbullar

Tra i dolci, troviamo i tipici biscottini allo zenzero, i celebri Pepparkakor , o i deliziosi Kanelbulle, girelle di cannella e zucchero.

La sensibilità ecologica svedese giunge anche in cucina: il Paese infatti è tra i primi ad aver introdotto una certificazione per alimenti a basso impatto ambientale

Testimonianze

Reportage di viaggio sul popolo dei Sami e sulle continue minacce alla loro sopravvivenza e a quella delle loro renne

Alcuni racconti di viaggio in Svezia....partendo da Norvegia e Finlandia

Personaggi

La scrittrice Astrid Lindgren con Pippi Calzelunghe (Inger Nilsson),1968

Fredrik Reinfeldt è l'attuale Primo ministro svedese; molto apprezzato per la sua precisione è anche uno tra i più giovani primo ministri della Svezia. E' stato anche Presidente del Consiglio dell'Unione Europea dal 1 luglio al 31 dicembre 2009

Il 10 dicembre di ogni anno, nel Palazzo del municipio, il governo svedese consegna il Premio Nobel, un riconoscimento internazionale assegnato a persone che annualmente si sono distinte per opere, scoperte, ricerche o invenzioni (...) che hanno apportato dei benefici a tutta l'umanità. Perchè il premio si chiama Nobel? Si chiama Nobel poichè fu istituito in virtù delle ultime volontà di Alfred Nobel, un chimico svedese che inventò la dinamite

Tutti, almeno una volta da bambini, abbiamo visto la serie televisiva Pippi Calzelunghe, la bambina con due lunghe trecce rosse dalla forza sovraumana; forse non tutti sanno, però, che le avventure di Pippi si ispirano al romanzo della scrittrice svedese Astrid Lindgren

Ingvar Kamprad

E' forse il personaggio svedese più noto nel mondo nonostante il suo nome, Ingvar Kamprad, sia sconosciuto a molti; ha iniziato il proprio business vendendo fiammiferi, per diventare poi, uno tra gli uomini più ricchi al mondo. E' cresciuto nella fattoria di famiglia di Elmtaryd, nel piccolo villaggio di Agunnaryd. Unedo le iniziali di nome e cognome, e di questi due luoghi a lui cari, scopriamo che, in realtà, Ingvar Kamprad è il Signor IKEA

La raccolta delle patate, 1905

L'immagine a sinistra rappresenta la raccolta di patate del celebre pittore Carl Larsson, probabilmente il più popolare della Svezia

I rappresentanti musicali più noti e blasonati della Svezia sono gli Abba, il gruppo costituito da Björn Ulvaeus, Benny Andersson, Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad (meglio conosciuta come "Frida").

Di origine svedese è anche il padre fondatore della moderna botanica, Carlo Linneo, vissuto nel XVIII secolo. Nel 1758 pubblicò una delle più complete opere di catalogazione botanico-biologica degli esseri viventi, il systema naturae

Greta Garbo

Anche l'arte cinematografica svedese vanta alcune figure celebri; due condividono il cognome Bergman: il primo è il regista e sceneggiatore Ingmar, una delle massime figure del cinema mondiale, la seconda è la celebre attrice Ingrid, protagonista di pellicole storiche come Casablanca e Notorius; fu moglie di Federico Fellini. Ad essi si aggiunge l'indimenticabile Greta Garbo, soprannominata la Divina

Per quanto riguarda i persoggi sportivi svedesi, va ricordato Bjorn Borg, una leggenda del tennis internazionale