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Paesi | Europa | Europa settentrionale | Norvegia

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Oslo
Superficie (km²): 323800
Densità (ab/km²): 12
Forma di governo: Monarchia costituzionale
Sito ufficiale del Governo: http://www.regjeringen.no/
Data dell'indipendenza: 7 giungo 1905
Indipendenza da: Unione con Svezia
Moneta: Corona norvegese
Membership:

ADB (membro non regionale), AfDB (membro non regionale), Arctic Council, Australia Group, BIS, CBSS, CE, CERN, EAPC, EBRD, EFTA, ESA, FAO, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IEA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, NAM (ospite), NATO, NC, NEA, NIB, NSG, OAS (osservatore), OECD, OPCW, OSCE, Paris Club, PCA, Schengen Convention, UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNIFIL, UNITAR, UNMIS, UNRWA, UNTSO, UNWTO, UPU, WCO, WEU (associato), WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO, ZC

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il territorio norvegese corrisponde a una lunga striscia, ininterrottamente montuosa (esigue pianure si hanno solo nella sezione sud-orientale del Paese), che si sviluppa da nord a sud lungo il bordo occidentale della Penisola Scandinava, e precisamente da Capo Nord, l'estremità settentrionale del continente europeo, alle coste dello Skagerrak. Essa termina al mare con una costa frastagliatissima, intagliata da innumerevoli fiordi e fronteggiata da una miriade di isole e scogli: montuosità e continua penetrazione marittima rappresentano le peculiarità morfologiche del Paese, conferendogli un'organica unitarietà. Tali elementi traggono la loro origine dalle vicende geologiche che in varia epoca hanno interessato, oltre alla Norvegia, tutta la Scandinavia. Estrema porzione occidentale dello Scudo Baltico, l'ossatura cioè precambriana dell'Europa, la Norvegia è stata sottoposta nel Paleozoico all'orogenesi caledoniana, cui deve la nascita delle sue montagne, poi peneplanate e in più riprese sommerse dalle acque. Tali rilievi, dalle forme mature, con vasti altopiani e cime tondeggianti, furono però "ringiovaniti" dall'orogenesi cenozoica, assumendo spesso quell'aspetto alpestre (talora sono infatti definiti, seppure impropriamente, Alpi Scandinave) tipico dei sistemi cenozoici. Tale sollevamento ne ha in ogni caso accentuato la montuosità; tra le maggiori cime, sulle quali nella Norvegia settentrionale corre spesso il confine con la Svezia, sono il Glittertind (2.470 m), la Snøhetta (2.286 m), il Rondane (2.183 m). Il ringiovanimento diede inoltre nuova forza agli agenti erosivi, tra cui soprattutto i ghiacciai . Questi infatti hanno contribuito ampiamente a modellare il Paese, che fu lungamente soggetto alle glaciazioni pleistoceniche. In tali periodi si ebbero vaste calotte glaciali con formazione di lunghe lingue nei solchi vallivi che scendono al mare; al loro ritiro vennero alla luce le valli piatte a trogolo (kiølen), gli altopiani montonati (fielde), i laghi glaciali. Oggi i ghiacciai coprono complessivamente una superficie di circa 5.000 km 2 , di cui oltre 800 km 2 spettano allo Jostedalsbre , il più vasto dell'Europa continentale. Allo stesso tempo il livello del mare subì notevoli oscillazioni, legate all'espansione e alla riduzione delle masse glaciali.

 

Fiordi e isole. Antiche valli glaciali occupate dal mare sono appunto i fiordi, allungati, profondi, ramificati: dall'ampio Trondheimsfjord all'Oslofjord, sulla cui diramazione settentrionale si affaccia la capitale, al Sognefjord , lungo oltre 200 km e profondo 1.244 m, all'Hardangerfjord ai piedi dell'omonimo ghiacciaio ecc. (spesso sulle carte geografiche sono però indicati al plurale, cioè Trondheimsfjorden, Oslofjorden ecc., in considerazione del fatto che il più delle volte non si tratta di un'insenatura singola ma di un complesso di rientranze, quindi di più fiordi). Elemento non meno caratteristico dei fiordi sono le innumerevoli isole rocciose (il cosiddetto skjargård, o giardino degli scogli), che fronteggiano le coste norvegesi: si tratta per lo più delle aguzze sommità emerse di un'esigua piattaforma costiera frantumata dalle erosioni marine e glaciali. Vere e proprie isole si hanno solo al largo della costa nord-occidentale dove, al di là dei Vestfjorden (in realtà oggi un braccio di mare) affiorano le Lofoten e le Vesterålen .

 

Clima e flora. Il Paese è subpolare quanto a latitudine, sicché buona parte del territorio è posta a nord del Circolo Polare Artico; la Norvegia deve a ciò la lunghezza dei periodi diurni estivi (famoso è il fenomeno del "sole di mezzanotte") e per contro il persistere, durante il lungo inverno, dell'oscurità notturna, che cede solo per alcune ore a una grigiastra luce crepuscolare. Quanto invece alle temperature queste sono, confrontando quelle di territori posti alle medesime latitudini, particolarmente miti: ciò per effetto dell'azione della calda corrente del Golfo, un cui ramo costeggia interamente il litorale norvegese e fa sì che le acque superficiali non gelino mai. Ne deriva che il clima non è molto aspro, almeno sulle coste, dove assume caratteri oceanici (estati fresche, inverni non rigidi, abbondanti precipitazioni) con frequenti nebbie, indotte dalla corrente del Golfo; dato però che nella sua sezione settentrionale e centrale la Norvegia è poco più di una striscia di terra lungo il mare, le condizioni di un clima continentale sono significative solo nella porzione meridionale, dove il territorio si interna sino a una lunghezza di 430 km. La disposizione nel senso dei meridiani delle catene montuose, il cui crinale corre in genere prossimo alla costa, influisce sull'andamento delle isoterme e delle isoiete: temperature e piogge cioè più che variare secondo la latitudine, da nord a sud, variano da ovest a est. La media invernale sulla costa passa dai-1/-3 °C di Oslo e Trondheim ai +2/+3 °C di Bergen, mentre nelle sezioni montuose più interne può arrivare a -12/-14 °C; i valori estivi hanno un'escursione più ridotta passando in media dai 9/10 ° C ai 12/14 °C. Le piogge, portate dai venti atlantici, decrescono dalla zona costiera (dove in talune aree sud-occidentali superano anche i 2.000 mm annui) verso l'interno: nel Finnmark si registrano spesso valori inferiori ai 500 mm annui. Frequenti sono le precipitazioni nevose. La vegetazione è largamente di tipo subartico. Si hanno, soprattutto a sud, dense foreste di conifere (pini e abeti), cui succedono boschi di betulle e salici, quindi, alle alte quote e nella Norvegia settentrionale, la tundra con arbusti nani e licheni, ancor oggi dominio incontrastato della renna.

 

Idrografia. Per la vicinanza dello spartiacque alla costa, i fiumi della Norvegia sono brevi, impetuosi, interrotti da rapide e cascate che ne limitano la navigabilità; sono però abbondantemente alimentati dai ghiacciai e assai adatti allo sfruttamento idroelettrico. Il più importante è il Glomma, che per 600 km attraversa da nord a sud la Norvegia orientale e sfocia nel fiordo di Oslo. I laghi, che ricoprono complessivamente un'area di 14.000 km 2 , sono numerosissimi ma di modesta superficie; sono tutti di origine glaciale, profondi e allungati, simili spesso a fiordi interni.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento. Abitata forse dall'VIII-VII millennio a.C., la Norvegia sin dall'età più remota si caratterizza per essere popolata da genti dedite soprattutto alla navigazione e quindi a fiorenti commerci, mentre attività assai povere, considerate persino spregevoli, erano l'agricoltura e la pastorizia. Incisioni rupestri risalenti all'Età del Bronzo già raffigurano le navi dalle alte prore tipiche dei Vichinghi, il popolo di marinai (e razziatori) con i quali, a partire dall'VIII secolo d.C., la Norvegia entrò prepotentemente nella storia di tutta Europa. I rapporti più duraturi si ebbero però con l'Inghilterra e con i Paesi bagnati dai mari del Nord (rapporti ancor oggi fondamentali per la Norvegia), donde quella matrice scandinava, più ampiame nte atlantica, che porterà alla maturazione economica e sociale in senso borghese, poi socialdemocratico, del Paese. Un certo aumento demografico in un territorio dalle enormi difficoltà ambientali, dall'estrema povertà di aree coltivabili, spinse ben pr esto i Norvegesi a cercare nuove terre (il che è alla base tra l'altro delle loro straordinarie spedizioni sulle coste nordamericane e groenlandesi, della colonizzazione dell'Islanda ecc.); tuttavia si calcola che attorno al Mille la popolazione fosse inferiore al mezzo milione di unità, e comunque era di 540.000 abitanti alla metà del XVII secolo; ancora ai primi del XIX secolo era di soli 885.000 abitanti.

 

Sviluppo demografico. Al passaggio dall'unione (o dominazione) danese a quella svedese, nel 1814, il Paese già cominciava a entrare in un periodo di nuova prosperità; da qui un rapido incremento demografico, superiore tuttavia alle pure aumentate disponibilità locali. Infatti nel cinquantennio 1870-1920 oltre 600.000 Norvegesi furono costretti a emigrare, soprattutto negli Stati Uniti. Anche se oggi è contenuto ai tipici livelli scandinavi, l'accrescimento continua e ha portato dai 2 milioni di abitanti della fine del secolo scorso agli oltre 4,4 milioni attuali, tra cui circa 21.000 Lapponi, stanziati nelle regioni settentrionali, dove furono sospinti da sopraggiunte popolazioni germaniche (donde derivarono gli odierni Scandinavi), e dove si spostano con i loro branchi di renne; molti però sono oggi pescatori o allevatori sed entari.

 

Distribuzione. Per la sua natura particolarmente aspra, la Norvegia è un esempio veramente tipico di un ambiente naturale che condiziona la distribuzione della popolazione. Non solo la densità media è tra le più basse del mondo, ma in alcuni distretti del nord scende allo zero assoluto. I centri abitati si trovano di norma nelle vallate o lungo i fiordi, là dove è possibile lo sfruttamento del suolo o del mare, ma con marcata preferenza per la fascia costiera, toccando in limitate aree della costa sud-occidentale e attorno al fiordo di Oslo il valore di 25-50 abitanti/km 2 . Negli ultimi anni anche la Norvegia è stata raggiunta dal fenomeno dell'inurbamento. Nelle zone agricole accanto al villaggio non manca la fattoria, mentre la casa isolata è di norma adibita ad abitazione temporanea (per la pesca, la villeggiatura ecc.). Caratteristiche sono le case in legno, dipinte a colori vivaci, con i tetti sovente rivestiti da un tappeto erboso come isolante termico; famose sono le chiese lignee, le stavkirker, alcune delle quali risalenti al Medioevo.

 

Città. Circa l'11% dei Norvegesi vive a Oslo, la cui fortuna iniziò solo quando divenne capitale dello Stato indipendente; è lo sbocco commerciale di tutto il Paese, massimo centro marittimo nonché metropoli industriale, finanziaria, amministrativa. Città portuale, la principale della costa occidentale, è anche Bergen, affacciata al Byfjord, che alla tradizionale prosperità legata ai commerci marittimi ha aggiunto le nuove attività industriali, soprattutto vitali nei settori tessile, cantieristico, del legno, conserviero (lavorazione del pesce). Sulla sponda meridionale dell'omonimo fiordo è Trondheim, città d'antica origine che fu a lungo residenza dei sovrani norvegesi e il maggior centro culturale e religioso del Paese, oggi con una fiorentissima economia basata sui commerci e su varie industrie nel cuore di una delle più ricche aree agricole e forestali della Norvegia, il Trøndelag. Altri importanti centri costieri sono Stavanger, attivissimo porto peschereccio, e Narvik, sbocco del minerale di ferro proveniente dalla Svezia; in Lapponia sono Tromsø, centro peschereccio e punto di partenza delle spedizioni dell'Artico, e Hammerfest , considerata la più settentrionale città d'Europa.

Aspetti economici

Testo completo:

Profilo generale. Le difficili condizioni climatiche e ambientali e l'esiguità delle terre coltivabili (solo il 2,8% della superficie territoriale è coperto da colture, mentre ben il 71% è incolto o improduttivo) condizionarono nei secoli l'economia della Norvegia; sino al secolo scorso le sue principali fonti di reddito poggiavano tradizionalmente sulla pesca, sull'allevamento, sullo sfruttamento forestale, su un'agricoltura assai stentata. Eppure, nonostante queste limitate possibilità (sono poco rilevanti anche le risorse minerarie, se si eccettuano i minerali di ferro e i giacimenti di idrocarburi del Mare del Nord, la cui scoperta risale solo alla fine degli anni Sessanta), la Norvegia presenta oggi un prodotto pro capite largamente superiore a quello medio europeo, pressoché pari al prodotto dei Paesi nettamente più dotati; è altresì caratterizzata da quell'alto livello di vita, diffuso a tutta la popolazione, che globalmente viene definito di "tipo scandinavo". Il benessere di cui gode la Norvegia (anche se a partire dalla metà degli anni Settanta sono emerse pesanti difficoltà per l'economia nazionale in concomitanza con la crisi produttiva e occupazionale che domina la scena economica mondiale) è per gran parte merito della capacità umana e della moderna e razionale organizzazione del lavoro di una popolazione necessariamente poco numerosa. I settori fondamentali, come quello idroelettrico e in linea di massima le industrie di base, sono in mano allo Stato, che guida l'economia impostando piani di sviluppo e attuando una politica assistenziale avanzata, cui si associano una fortissima imposizione fiscale e un'equa ridistribuzione del reddito nazionale mediante la partecipazione dello Stato alla gestione dei servizi di interesse generale. Lo Stato è altresì intervenuto attivamente nella gestione economica incoraggiando gli investimenti e sostenendo quei settori produttivi, come l'agricoltura, la zootecnia e la pesca, che avrebbero potuto essere danneggiati dal potenziamento industriale.

 

Agricoltura. Le attività primarie (agricoltura, pesca, silvicoltura) occupano un'aliquota estremamente ridotta di manodopera. Le difficoltà maggiori riguardano l'agricoltura, settore nel quale la Norvegia dipende fortemente dall'estero; i coltivatori sono però avvantaggiati dalla politica governativa di sostegno dei prezzi e da sgravi fiscali. Predomina ancora la piccola proprietà con una resa per ettaro piuttosto modesta, date le difficili condizioni ambientali; generalmente la vendita dei prodotti agricoli avviene però mediante cooperative. Delle colture cerealicole l'avena e l'orzo sono quelle più adatte al clima rigido del nord insieme alla patata, componente molto importante dell'alimentazione locale; nelle aree meridionali più favorite si coltivano, oltre al frumento, ortaggi (pomodori, cavoli) e frutta (mele, pere, prugne). Tra i Paesi nordici la Norvegia è la meno dotata quanto a risorse forestali (le aree boschive ricoprono il 25% della superficie territoriale), oggetto peraltro di particolari attenzioni dopo l'indiscriminato sfruttamento dei secoli passati; il Paese è però favorito dalla prevalenza nelle sue foreste dell'abete, che fornisce la miglior materia prima per la fabbricazione della cellulosa, della carta e della pasta di legno.

 

Allevamento. Attente cure sono altresì dedicate all'allevamento che, data l'esiguità delle aree a prato e pascolo permanente (lo 0,4% della superficie nazionale), è quasi interamente stallivo; prevalgono gli ovini, i bovini e i suini; nelle distese della tundra i Lapponi allevano le renne (200.000 capi falcidiati dall'inquinamento dei pascoli causati dall'incidente alla centrale nucleare sovietica di Cernobyl nel 1986). Le sempre crescenti richieste del mercato internazionale hanno inoltre incentivato l'allevamento degli animali da pelliccia, soprattutto di volpi e visoni.

 

Pesca. La più caratteristica e tradizionale attività norvegese è tuttavia la pesca, in buona parte praticata su basi individuali, ed è essa pure un settore che beneficia largamente di sovvenzioni statali. È l'incontro di correnti calde e fredde che, ossigenando le acque e favorendo la formazione del plancton, determina la ricchezza ittica del Paese: nel nord, presso le Isole Lofoten, prevale il merluzzo, a sud l'aringa e in misura minore lo sgombro; presso Stavanger è diffuso lo spratto (Clupea sprattus ), localmente noto come acciuga o sardina norvegese. I Norvegesi partecipano anche alla grande pesca atlantica; il pesce, una volta sbarcato, viene sottoposto a una prima lavorazione, per essere poi avviato alle grandi industrie di trasformazione, ubicate principalmente a Bergen, Trondheim e Stavanger. Nonostante la forte opposizione della comunità internazionale, la Norvegia pratica ancora la caccia alle balene.

 

Risorse minerarie. L'abbondanza del potenziale idroelettrico fece, come si è detto, la fortuna dell'economia norvegese; a partire dal 1971 (anno in cui entrarono in attività) i giacimenti di idrocarburi del settore norvegese del Mare del Nord, a Statfjord, Eldfisk, Ekofisk ecc., hanno fornito al Paese un'ulteriore e assai cospicua base energetica. Prospezioni condotte nel Mare di Barents, in collaborazione con la Russia, hanno portato all'accertamento di una riserva di gas naturale nell'ordine di 240 miliardi di m3 (forse la più grande del mondo), per ora, tuttavia, non sfruttabile. Se si eccettuano i minerali energetici, tra cui si possono includere modesti quantitativi di carbone estratto dalle Svalbard, nel complesso la Norvegia non possiede risorse minerarie di particolare rilievo; ben rappresentato è però il ferro, cui si aggiungono le piriti e, in più modesta misura, minerali di rame, zinco, piombo, vanadio, molibdeno, titanio.

 

Industria. L'industria norvegese non è molto diversificata, basandosi sulle produzioni che richiedono elevati apporti energetici, come la metallurgia e la chimica, nonché sulla lavorazione dei prodotti ittici e forestali. L'industria metallurgica lavora in buona parte minerali d'importazione: pur priva di bauxite, la Norvegia è per esempio uno dei primi produttori del mondo di alluminio. Si lavorano inoltre minerali di rame, piombo, magnesio, zinco; sviluppata è anche la siderurgia, alimentata da minerale nazionale. L'industria meccanica opera nei settori degli autoveicoli, dei macchinari in genere, ma soprattutto in quello cantieristico, tradizionale e di grande prestigio, con cantieri a Oslo, Moss, Stavanger, Bergen , Trondheim ecc.; tuttavia il già fiorentissimo settore cantieristico è oggi in crisi, fenomeno questo che coinvolge, più o meno gravemente, l'industria navale di tutto il mondo. Buono sviluppo hanno anche le industrie chimiche (acido solforico, cloridrico e nitrico, soda caustica, fertilizzanti azotati, materie plastiche ecc.) e quelle petrolchimiche; le raffinerie di petrolio hanno una capacità di raffinazione notevolmente inferiore ai quantitativi di greggio estratto. Come si è detto, tradizionale e attiva industria è quella legata allo sfruttamento forestale e del pari, nell'ambito alimentare, il settore che riguarda la lavorazione del pesce; tuttavia l'industria alimentare è nel compl esso discretamente rappresentata (complessi lattiero-caseari, birrifici ecc.).

 

Comunicazioni. Data la conformazione del Paese, le comunicazioni sono oltremodo difficili; e poiché l'area vitale è sulle coste, ecco l'importanza delle comunicazioni marittime, di cabotaggio per i collegamenti interni, ad ampio raggio, naturalmente, per quelli esterni. Relativamente poco sviluppata è la rete ferroviaria (circa 4.000 km), che è concentrata quasi unicamente nel sud, ma che si spinge sino a Bodø, capoluogo del Nordland. Anche la rete stradale (91.000 km) è fortemente condizionata dalla morfologia della Norvegia; tuttavia oggi è possibile raggiungere abbastanza facilmente Capo Nord in auto. Diffusissime sono invece le comunicazioni aeree, sv olte soprattutto dalla SAS (Scandinavian Airlines System), che comprende anche le compagnie aeree danesi e svedesi; fra i numerosi aeroporti ricordiamo quelli di Fornebu (Oslo), di Flesland (Bergen) e di Sola (Stavanger). Grandi porti oceanici sono Oslo, Trondheim, Bergen ecc., nei quali converge il sistema di comunicazioni terrestri; cospicua è la marina mercantile norvegese.

 

Commercio. Il commercio è per la Norvegia una vitale necessità, data la povertà delle risorse natural i; il Paese importa soprattutto macchinari e mezzi di trasporto, minerali per i propri complessi metallurgici, prodotti industriali vari (chimici, tessili, alimentari ecc.); le esportazioni riguardano principalmente petrolio e gas naturale (per oltre il 50% del valore totale), quindi metalli non ferrosi, imbarcazioni, ferro e acciaio, pesce e suoi preparati, carta e pasta di legno. L'interscambio si svolge eminentemente con la Gran Bretagna, seguita dalla Svezia e dalla Germania. I proventi dei noli e, più recentemente, del turismo forniscono un ulteriore contributo alle entrate del Paese.

Storia

Testo completo:

Coperto dalla coltre glaciale per tutto il Pleistocene, il territorio norvegese poté essere abitato soltanto dopo il X millennio a. C.: le più antiche testimonianze della preistoria norvegese sono perciò riferibili ai tempi epipaleolitici, in cui primeggiano i due aspetti culturali di Fosna e di Komsa, del gruppo Finnmarkiano. Più copiosi i resti appartenenti al Neolitico, epoca alla quale si riferisce soprattutto la cultura detta dei vasi a imbuto e a cui possono farsi risalire le più arcaiche incisioni rupestri, rappresentanti soprattutto figure animali e imbarcazioni; il maggior numero dei petroglifi risale però alle successive Età del Bronzo e del Ferro in cui gli aspetti culturali norvegesi non presentano una spiccata fisionomia, ma rientrano nei complessi coevi degli altri Paesi scandinavi.

 

Popolazione

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Popolazione totale: 4883111
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Popolazione urbana (%): 79,39
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Gruppi etnici:

Norvegesi 94,4% (inclusi sami, circa 60.000), altri europei 3,6%, altri 2%

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Lingue:

Norvegese bokmal e novegese nynosk (ufficiali), minoranze sami e finniche

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Religioni:

Chiesa di Norvegia 85,7%, pentecostali 1%, cattolici 1%, altri cristiani 2,4%, musulmani 1,8%, altre 8,1

Demografia

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Tasso di crescita: 1,09
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Tasso di natalità: 12,57
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Tasso di mortalità: 8,85

Media dell'area geografica: 10.097000169754 (su un totale di 10 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 3,40
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Tasso di mortalità infantile maschile: 3,50
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Tasso di fecondità totale: 1,92
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Rapporto tra i sessi: 100,10
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 38,73
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Aspettativa di vita maschile: 78,12
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Aspettativa di vita femminile: 82,71

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 1

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 485,40
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 265,54
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Tasso di crescita annua: 1,40
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 97.607,30
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 53.396,30
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 2
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 40
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 58
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 70289
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Spesa statale per sanità (%): 15
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Spesa statale per istruzione (%): 5
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Spesa statale per difesa (%): 5
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Tasso di corruzione: 85
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Debito pubblico (%/PIL): -168,15
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Tasso di inflazione : 0,15
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Tasso di disoccupazione: 3,28
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: 171232
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 88870
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 61450

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,10
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Diffusione contraccettivi (%): 88
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Tasso di mortalità materna: 7
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Istruzione

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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 99
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 99
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 99
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 95
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 95

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 6,52
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 31,05
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 115,62
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Numero reti televisive: 69
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 93,97

Trasporti

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Aeroporti:

98

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Densità stradale (km/100 km²):

28,88

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

1,4

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Porti:

8

Popoli

La popolazione vichinga viene identificata negli abitanti della Danimarca, della Norvegia, della Svezia settentrionale; sono i cosiddentti Uomini del Nord, ossia i Normanni. Si trattava, in realtà, di tre popolazioni distinte, identificate in una, dalle influenze germaniche e celtiche. I Vichinghi che non invasero nè Normandia, nè Italia nè Russia e rimasero in Scandinavia presero il nome di Norvegesi

I vari popoli chiamavano i vichinghi in vario modo: per i franchi, erano i normanni; per gli irlandesi erano i lochlannach; per i germani erano gli ascomanni; per gli slavi erano i ruotsi; gli arabi gli avevano dato l’appellativo di madjus

Famiglia Sami in un'immagine del 1900 con, alle loro spalle, i tipici Lavvu

I Sami sono la popolazione autoctona delle regioni settentrionali di Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. Erroneamente vengono chiamati anche Lapponi, termine però considerato dispregiativo.La sopravvivenza del popolo Sami è strettamente legata allo svolgimento dell'allevamento delle renne che, anche nell'era della tecnologia, i basa sullo stile di vita tradizionale di questo popolo

 

Territori urbani

Fortezza di Akershus, castello costruito per proteggere Oslo nel XIII secolo e sopravvissuto ai diversi assedi della città

Oltre ad essere la capitale della Norvegia, Oslo è anche una delle città più antiche della Scandinavia. Oslo è conosciuta anche come Christiania, nome attribuitole dal re Cristiano IV al momento della sua ricostruzione a seguito di un incendio avvenuto nel 1624. Tra le attrazioni più note della città troviamo il Vigelandsparken, il Museo delle Navi Vichinghe , il Museo Kon-Tiki, dedicato alle imbarcazioni e agli oggetti delle spedizioni di Thor Heyerdhal e il Museo Munch.

 

 

Bergen

 

Porta di accesso alla scoperta dei celebri fiordi norvegesi, la città di Bergen è il secondo centro più popoloso della Norvegia dopo la capitale Oslo; fu uno dei porti più importanti della Lega Anseatica, la cui influenza è ancora ben visibile nel quartiere di Bryggen. A caratterizzare la città vi sono inoltre le case in legno colorate col tetto a V. E' proprio a Bergen, in una casetta solitaria, Troldhaugen, che nacquero le opere di Edvard Grieg, il più celebre musicista norvegese. Bergen è inoltre il posto giusto dove assaporare le prelibatezze che il mare norvegese regala ai suoi visitatori al Fisketorget, il celeberrimo mercato del pesce

 

Abitazioni presso la città di Røros

La città di Røros fu resa famosa in tutto il mondo grazie ai dipinti di Harald Sohlberg e divenne patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 1980, poichè antica città mineraria, nota anche per l'architettura urbana in legno

 

Cattedrale gotica di Trondheim

Uno dei più importanti monumenti medievali della Scandinavia è il Domkirke, la chiesa gotica di Nidaros, nome antico per indicare la città di Trondheim, capitale norvegese fino al 1217 e la più settentrionale delle grandi città norvegesi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Territori rurali

 

Fattorie didattiche 

Le fattorie didattiche si diffondono in Europa agli inizi del Novecento soprattutto nelle fattorie di Norvegia, Svezia e Danimarca. Scopri le fattorie didattiche in Italia e nella tua regione

Le foreste coprono circa il 37% del territorio norvegese; di queste, il 23% circa è produttivo. Per centinaia di anni la Norvegia ha sfruttato intensivamente le proprie risorse forestali per l'esportazione di legname; oggi è tra i primi paesi al mondo in quanto a investimenti in politiche di forestazione o riforestazione in contrasto al crescente riscaldamento globale. L'obiettivo è non intaccare le esigue aree coltivabili (solo il 3%) di cui il Paese dispone e utilizzare il cosiddetto "oro verde" per la produzione di biomasse forestali

 

 

La regione più a nord della Norvegia corrisponde alla contea di Finnmark, la Lapponia norvegese, ovvero la porzione di territorio occupato dagli insediamenti del popolo Sami. L'attività principale di questo popolo, assieme alla pesca, è l'allevamento delle renne

Flora, fauna e attività umane

Tundra norvegese

La flora e la fauna norvegesi sono sensibilmente influenzate dalle condizioni climatichedel Paese

Flora

A nord, nelle zone più fredde, prevale il paesaggio della tundra, caratterizzata da una vegetazione di arbusti e licheni, mentre le zone interne, più riparate, sono ricoperte da foreste di querce, faggi, olmi e betulle.

Mora artica

Sono molto diffuse anche le piante con bacche: le varietà commestibili più diffuse sono i mirtilli, la moretta e la squisita mora artica (Moltebaer).

Lungo la costa occidentale gli inverni sono piuttosto miti, con rare nevicate che lasciano spazio a piante come la scilla verna e l'erica pupurea

 

 

Fauna

Rocky e Bullwinkle 

La renna è anche uno dei protagonisti della serie The Rocky and Bullwinkle Show, cartone animato statunitense andato in onda anche in Italia

Immagine di una delle numerose campagne per la salvaguardia dei lupi

La fauna nel nord del Paese è quella tipica dei paesi artici e presenta renne, lepri artiche, volpi artiche e lemming. Nelle zone con clima più temperato, invece, prevalgono cervi, alci (le cui zone di pascolo si stanno sensibilmente riducendo), lupi (in grave rischio di estinzione), e orsi.

Alle isole Svalbard si trova la più alta concentrazione di uccelli (la maggiorparte dei quali, migratori) dell'area Nord Atlantica: si trovano oche, sterne, fulmari artici e gabbiani artici. Tra i mammiferi, troviamo renne, volpi, foche, trichechi e ovviamente il simbolo dell’Artico: l’orso bianco

Pesca "legale" di balene 

Assieme a Giappone ed Islanda, la Norvegia costituisce uno dei principali paesi cacciatori di balene, uno degli animali con il più alto rischio di estinzione al mondo

Numerose, inoltre, sono le specie di pesci che popolano le acque della Norvegia: nei laghi e nei torrenti vivono il salmone, la trota, il temolo, il pesce persico e il luccio; nelle acque costiere le specie più comuni sono l’aringa, il merluzzo, l’ippoglosso e lo sgombro.

Giochi

Due giochi tipici provenienti dalla Norvegia: Sallan e Sprette Lus

 

Nell'immagine l'atleta Petter Northug, un campione dello sci di fondo norvegese

Lo sport invernale più diffuso in Norvegia è, senza dubbio, lo sci. Da semplice mezzo di trasporto, è proprio in Norvegia che lo sci diventa uno tra gli sport più praticati al mondo. Tra le varie discipline sciistiche i norvegesi si distinguono, in particolare, nello sci alpino e di fondo.

 

Il fiume Sjoa è il più famoso in Norvegia per il rafting, uno sport molto diffuso nel Paese, grazie all'abbondanza di fiumi, che prevede proprio la loro discesa a bordo di gommoni che ospitano dalle 4 alle 8 persone

 

Tra gli sport estremi realizzabili in Norvegia, soprattutto nelle isole Svalbard, le ultime terre artiche prima del Polo Nord, troviamo le corse in motoslitta (il mezzo più utilizzato per percorrere queste terre di ghiaccio) o le corse con slitte trainate dai cani, il cosiddetto sleddog

 

 

 

 

Feste

Capretta di Yule

Tra le più antiche tradizioni al mondo, vi è forse quella di Babbo Natale, la figura mitica che distribuisce i doni ai bambini durante la notte della vigilia di Natale; l'origine di questa figura fa riferimento al vescovo San Nicola, per subire poi tutti gli adattamenti necessari per uniformarsi ai folclori locali. Per quanto riguarda i paesi dell'Europa settentrionale, sopravvive l'immagine della capretta di Yule ( termine di origine celtica) che appunto porta i regali la vigilia di Natale. Scopri in cosa consiste la tradizione natalizia della Norvegia

 

Syttende mai (che significa 17 maggio) è il termine con cui i norvegesi chiamano la festa della costituzione

Il 17 maggio i norvegesi celebrano l'anniversario della Costituzione, ottenuta nel 1814, dopo aver fatto parte della Danimarca per ben 400 anni. Il 17 maggio è soprattutto il giorno dei bambini poichè sono loro che sfilano con i loro stendardi per le principali vie della città

 

In Norvegia è tutelata la libertà dei cittadini di professare la propria religione: quella più praticata è la Chiesa di Norvegia, tuttavia, nelle zone ruali, sopravvive ancora la religione nordica, (riconosciuta dal governo norvegese), ovvero tutte quelle credenze religiose e leggende dei popoli scandinavi

 

La Norvegia ospita ogni anno quasi 200 festival; uno degli appuntamenti più sentiti è il Festival Internazionale di Jazz, il più antico d'Europa, che ha luogo a fine luglio nella città di Molde

 

Bandiera del popolo Sami

Il 6 febbraio, anche il popolo Sami celebra la propria festa nazionale, in ricordo del giorno del primo congresso svoltosi nel 1917; tale festività si celebra anche in Finlandia, Svezia e Russia e simboleggia l'unità della nazione Sami oltre i confini nazionali

Reti stradali e ferroviarie

Fløibanen

Tra le numerose attrattive della città di Bergen c'è la Fløibanen, una funicolare che conduce a 320 metri s.l.m. In pochi minuti ci si trova in cima al monte Fløien con una vista perfetta sulla città e i suoi dintorni

 

Da Bergen, inoltre, parte e arriva la leggendaria Hurtigruten, la nave postale che percorre tutta la costa fin oltre Capo Nord: una vera istituzione parte integrante del patrimonio nazionale norvegese. Scopri la storia e la rotta percorsa dalla flotta Hurtigruten a partire dal 1893

Hurtigruten

 

 

La linea ferroviaria norvegese è particolarmente efficiente e si estende per oltre 3000 chilometri che collegano Oslo alle altre importanti città del Paese. Il famoso giornalista Gary Warner, che ha pubblicato i suoi viaggi in treno preferiti sulla testata americana The Chicago Tribune, ha definito il viaggio in treno tra Oslo e Bergen come il viaggio in treno più bello ed emozionante del mondo

 

Il punto più a nord delle ferrovie norvegesi è la città di Bodø, meta di un'altra linea ferroviaria tra le più affascinanti della Norvegia, quella che collega Bodø alla città di Trondheim

Mappa ferroviaria della Norvegia

Monete e banconote

In Norvegia (come anche in Danimarca), i Vichinghi fecero circolare monete francesi, tedesche, inglesi e islamiche che avevano catturato come bottino, o che avevano ottenuto tramite scambi commerciali. Verso il X e l'XI secolo, i re norvegesi diedero inizio alla coniazione delle monete proprie, con raffigurazioni copiate dai penny inglesi d'argento.

Nel 1875, con l'Unione monetaria scandinava, che durò fino alla prima guerra mondiale, in Norvegia ci fu l'introduzione della corona (krone) come moneta ufficiale, suddivisa, a sua volta, in 100 øre

 

Monete correnti

Moneta Fronte Retro
50 øre Corona del re favola animale
1 kr Monogramma di Harald V un pollo
5 kr Ordine di Sant'Olav foglie di Acanthus
10 kr Harald V tetto di Stavkirke
20 kr Harald V nave vichinga

 

Banconote Correnti

Banconote Personaggi raffigurati
50 kr Peter Christen Asbjørnsen
100 kr Kirsten Flagstad
200 kr Kristian Birkeland
500 kr Sigrid Undset
1000 kr Edvard Munch

Arte tradizionale e moderna

Drakkar presso ill museo dei vichinghi di Oslo

Tomba-nave di Oseberg, (lunghezza 22 m.); rinvenuta insieme ad un carro e a quattro slitte, accompagnati da arredi domestici, armi e monili

Le prime forme artistiche sorgono in Norvegia tra il V ed il IX secolo, con le decorazioni ornamentali tipicamente nordiche rinvenibili su fibbie e impugnature di spade dell'epoca

 

La Norvegia è innanzitutto la patria dei Vichinghi, pericolosi marinai saccheggiatori che navigavano su imbarcazioni chiamate Knarr; dei Vichinghi oggi restano le antiche imbarcazioni nei vari musei della Norvegia, tra cui il Vikingskipshuset, che ospita i tre soli drakkar ritrovati quasi completi in Norvegia. Tali imbarcazioni venivano utilizzate anche come tombe-navi dei capi vichinghi

 

Stavkirke di Urnes, patrimonio mondiale UNESCO

 

 

Simbolo architettonico di tutta la Scandinavia, e della Norvegia in particolare, sono le tipiche chiese medievali dalla particoalre struttura, gli stavkirker, costruite interamente in legno. L'abbondanza di tale risorsa naturale nel Paese ha permesso di utilizzare questo materiale al posto della pietra per gran parte delle costruzioni, costituendo una peculiarità dell'eredità architettonica norvgese

Le origini della letteratura norvegese a partire dalla letteratura norrena, nata in Islanda ad opera di esuli norvegesi, sono da rinvenire nella forma letteraria delle ballate, le folkeviser, componimenti tramandati oralmente. L'Ottocento segnò invece la diffusione della letteratura nazionale norvegese e la raccolta della letteratura popolare ad opera dei celebri Peder Christen Asbjørnsen e Jørgen Moe. A partire dalla fine dell'Ottocento giunse il consolidamento della letteatura norvegese ad opera dei suoi maggiori autori come Henrik Ibsen, Bjørnstjerne Bjørnson e Sigrid Undset

 

Edvard Munch, "Autoritratto con sigaretta", 1895

La pittura norvegese è conosciuta nel mondo grazie al più celebre dei suoi esponenti, Edvard Munch, i cui quadri sono specchi del disagio e dell’ansia, espressione delle angosce e dei disagi provocati dai prematuri lutti familiari (visita la galleria delle opere del pittore)

 

Fjording

L'artigianato norvegese è caratterizzato da sculture in legno, come i tipici "fjording", cavallini dei fiordi norvegesi; ciotole, brocche e numerosi altri oggetti intagliati o decorati, cristalli e porcellane. Tra i lavori in stoffa e pelle vi sono i tessuti creati al telaio o cuciti a mano e i tappeti di pelle di renna

Musiche e danze

"Ogni grande compositore nasce dalle suggestioni musicali della sua terra: questo l'abbiamo davvero capito".

L'Europa secondo noi: viaggio musicale della seconda B - Video prodotto nell'ambito del progetto geografia-musica: "Da ovest a est: viaggio musicale tra i popoli europei" della Scuola secondaria di primo grado "Ugo Foscolo" di Sedico (Istituto comprensivo di Sedico e Sospirolo - BL) - classe 2^B a indirizzo musicale (a.s. 2014-15).

Docenti di strumento musicale: Cristina Costan Zovi, Giuseppina Sabatini, Alberto Opalio, Stefano Funes; docente di lettere: Annamaria Stragà.

Il viaggio include anche i seguenti paesi: Spagna, Francia, Germania, Svezia, Finlandia, Gran Bretagna, Russia, Ungheria, Albania, Grecia, Romania.

La musica presentata dalla classe è (dal minuto 5:18 al minuto 6:05): Pezzi lirici (Grieg E.).

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Musiche

La Norvegia vanta una lunga tradizione per quanto riguarda la musica folcloristica, tramandata con continuità di generazione in generazione; essa può essere divisa in due categorie: strumentale e vocale. Entrambe sono solitamente eseguite da solisti, accompagnati strumentalmente con il violino o il violino di Hardanger, considerato lo strumento nazionale norvegese

Langeleik (zither norvegese)

Gli altri strumenti utilizzati nella musica popolare sono lo scacciapensieri, vari tipi di flauto, il corno di becco, il corno vichingo e lo zither norvegese, chiamato anche Langeleik, il più antico strumento della Norvegia

Danze

La danze popolari norvegesi sono, solitamente, danze di coppia anche se esistono danze come lo Halling, che si balla da soli.

Il repertorio delle danze norvegesi è solitamente diviso tra i tipi più recenti di musica da ballo di influenza mitteleuropea (gammaldans) come valzer, polka e reinlender, e i tipi più antichi (bygdedans) come lo springar (o springleik), il gangar e lyarslått

Fiabe e racconti

La Norvegia è il paese dei Troll, personaggi nati dalla cultura popolare e contadina: si tratta di piccoli gnomi, bruttini ma simpatici, goffi, con la coda e un naso lungo tanto che le loro mamme lo usano per mescolare la minestra. Hanno mani e piedi a quattro dita, sono pelosi e possono avere un solo occhio.

Secondo la leggenda i Troll vivono sulle montagne ed appaiono solo di notte travestiti per non farsi riconoscere..

 

Una delle specie animali diffuse in Norvegia, nonostante oggi sia in rischio di estinzione, è il lupo: simbolo importante e ricco di valenze mitologiche. Nel mito norvegese, infatti, il lupo gigante Fenrir ha un ruolo di primo piano nella fine di Asgard, sede delle divinità vichinghe, ed è simbolo del Caos che ingoia il sole all'estremità del mondo.

 

Una delle attività principali praticate in Norvegia è la pesca, poichè le acque che bagnano le sue coste sono ricche di pesci: aringhe, sgombri..e balene; ecco la leggenda di Melikki e la balena

 

Alcune delle fiabe popolari tratte dalle raccolte curate da Asbjørnsen e Moe

A oriente del sole e a occidente della luna

"C'era una volta una principessa così altezzosa e impertinente che nessun pretendente andava bene per lei...." finchè finalmente arrivò Haken Barbadirame

Kari, Veste di legno..dove saranno diretti il toro e la principessa?

La storia della piccola Åse delle oche

La fiaba della principessa sulla collina di vetro: chi riuscirà a recuperare le tre mele d'oro?

Ceneraccio e i suoi bravi aiutanti...quale sarà l'impresa del protagonista?

L'orchidea purpurea: la storia scandinava dell'origine di questi fiori

La favola dei tre doni del vento del nord: quali saranno questi tre doni?

 

Cibo, alimentazione e ricette

 

Rakfisk

L'Arca del gusto 

Viaggia in Norvegia per scoprire le specilità gastronomiche minacciate dal degrado ambientale e dai prodotti industriali e quasi dimenticate

La cucina norvegese ha come fondamento i prodotti rinvenibili in natura, soprattutto il pesce, in particolare salmoni, merluzzi, naselli e trote. Alcuni dei piatti tipici sono il rakfisk ( forma contratta di "rotten fish", che significa pesce marcio), ossia la trota fermentata servita solitamente con cipolla, uova e patate, o il lutefisk, un piatto a base di merluzzo lasciato a mollo nella soda. ll pesce viene per lo più servito affumicato, marinato, lessato o come ingrediente di zuppe e brodi

 

La tradizione norvegese vuole che la prima colazione sia costituita da un ricco buffet con pietanze sia dolci che salate accompagnate da caffè lungo

Smørbrød

 

Il pranzo norvegese è solitamente rapido e a base di tartine assortite a base di pesce, verdure e salse dette smørbrød. La cena è il pasto principale, e viene consumata molto presto, di solito è formata da un antipasto, una portata principale e dal dolce.

 

Fiskeboller

Oltre al pesce, la cucina norvegese è caratterizzata dalla carne di renna e dal tradizionale "Koldtbord" un buffet freddo a base di pane nero, salse, carni, pesce, insalate e frutti di bosco che solitamente serve diverse varietà di pesce tra cui gravlaks (salmone stagionato), fiskeboller (polpette di pesce) e sursild (aringhe in salamoia).

 

Molto diffusa è la carne essicata, detta spekemat, gustata solitamente assime a pane croccante sottile (flatbrød), panna acida e uova strapazzate

 

Il piatto nazionale norvegese è il Røkt laks, salmone affumicato generalmente servito con uova, aneto e mostarda

Testimonianze

Un viaggio di 1.000 chilometri in motoslitta e sci, da un paesino vicino a Trondheim ad un paesino di nome Tamok vicino a Narvik, nella desolata Norvegia: Nord, un road movie in motoslitta attraverso le terre sterminate del Paese

 

Lebensborn è il nome di uno dei progetti avviati dalla Germania nazista per la diffusione della purezza ideologica e razziale. L'obiettivo di tale progetto era "impedire la degenerazione della razza germanica", favorendo e programmando la nascita di bambini puri. Leggi le testimonianze di alcuni dei bambini germanizzati

 

Bergen, Oslo e le isole Lofoten raccontate da 4 ragazzi in InterRail attraverso i paesaggi della Norvegia

 

Il quartiere di Bryggen, presso la città di Bergen, conserva ancora le testimonianze della presenza dei marcanti della della Lega anseatica, la quale dal 1276 curò gli interessi commerciali delle città tedesche di Lubecca, Amburgo, Brema e Rostock. Fino al 1763, la Lega monopolizzò il commercio del pesce, delle pellicce di animali locali, l'alce e l'ermellino, della farina, della segale e del malto lungo tutta la costa norvegese.

 

La Norvegia ha dato i natali a numerosi e celeberrimi esploratori che si spinsero fino ai confini estremi del pianeta, sfidando le insidie dei Poli. Petter Johannesen racconta la sua esperienza

 

Viaggio fotografico attraverso le principali mete della Norvegia: ricordi e appunti di viaggio abbozzati tra fiordi e grandi città, musei e meraviglie della natura

 

 

 

Personaggi

La Norvegia, senza alcun dubbio, è terra di celebri esploratori:

Fridtjof Nansen

Roald Amundsen

Amato, venerato e odiato per il suo approccio di “avventura per avventura”, “vai scopri e torna” fu il celebre esploratore Roald Amundsen, il quale perse la vita durante la storica missione di soccorsoa favore del dirigibile Italia schiantatosi sul pack al Polo Nord.

Contemporaneo di Amundsen e premio Nobel per la pace nel 1922 fu l'esploratore Fridtjof Nansen

"L'urlo", Edvard Much, 1893

"La fattoria del sole", "Un ragazzo allegro", "Novellette" e "La figlia del pescatore" sono alcune delle migliori opere del poeta e drammaturgo norvegese Bjørnstjerne Bjørnson che, nel 2010, verrà celebrato nel centesimo anniversario della sua morte; amico e rivale di Bjørnson fu Henrik Ibsen ed entrambi costituiscono i principali iniziatori della drammaturgia moderna norvegese

Celeberrimo esponenete della corrente artistica dell' Espressionismo, autore, tra le altre, della famosa opera "L' urlo" (nell'immagine a sinistra): Edvard Munch

Edvard Grieg è invece considerato il più grande compositore norvegese; fu uno degli artefici principali della nobilitazione

Edvard Grieg

della musica folcloristica e popolare norvegese, che considerava uno degli elementi distintivi della cultura e dell’identità del suo Paese

Sverre Fehn, scomparso di recente nel 2009, fu il più importante architetto norvegese del dopoguerra, il cui valore è riconosciuto in tutto il mondo. Una delle sue opere più note è il museo dei ghiacciai

Tra le scrittrici norvegesi più brillanti, ricordiamo il premio Nobel per la letteratura (1928) Sigrid Undset. Fra il 1920 e il 1922 fu pubblicato, in tre parti, il suo capolavoro: Kristin, figlia di Lavrans, un romanzo storico che narra la vita di una donna in Scandinavia durante il Medio Evo.

Sigrid Undset

Liv Ullman è una delle più importanti attrici norvegesi; fu compagna e musa ispiratrice del celebre regista svedese Ingmar Bergmann e, a partire dagli anni Novanta, ha anche intrapreso la carriera di regista

Uno dei personaggi norvegesi più celebri, grazie ai notevoli contributi dati alle scienze umane, è Johan Galtung: uno dei fondatori, se non il fondatore, degli studi sulla pace; le sue opere ammontano a un centinaio di libri e oltre 1000 articoli e ha ottenuto 8 lauree Honoris causa da alcune dele più prestigiose università al mondo