conosci

Paesi | Europa | Europa settentrionale | Irlanda

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Dublino
Superficie (km²): 70270
Densità (ab/km²): 60
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.gov.ie/
Data dell'indipendenza: 6 dicembre 1921
Indipendenza da: Regno Unito
Moneta: Euro
Membership:

ADB (membro non regionale), Australia Group, BIS, CE, EAPC, EBRD, EIB, EMU, ESA, EU, FAO, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IEA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, MINURSO, MONUC, NEA, NSG, OAS (osservatore), OECD, OPCW, OSCE, Paris Club, PCA, PFP, UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNIFIL, UNMIL, UNOCI, UNTSO, UPU, WCO, WEU (osservatore), WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO, ZC

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Morfologicamente l'isola si presenta piuttosto semplice: al centro si estende una vasta e pressoché uniforme pianura, rialzata ai bordi da rilievi antichissimi e di moderata altezza, che peraltro non formano un orlo compatto ma in ampi tratti lasciano spazio alla pianura di giungere sino al mare. Un tempo unita alla Gran Bretagna, l'isola poggia su uno zoccolo antichissimo, archeozoico e paleozoico inferiore (Cambriano e Siluriano), che fu interessato dalle due grandi orogenesi dell'era paleozoica: la Caledoniana e l'Ercinica. Alla prima si devono i rilievi dell'Irlanda settentrionale e sud-orientale, dal tipico andamento sud-ovest-nord-est, ben riscontrabile anche in Scozia e nella Scandinavia, regioni parimenti incluse nell'Europa caledoniana; all'orogenesi ercinica (di cui specificamente interessò l'Irlanda il corrugamento detto armoricano) vanno invece ascritti gli allineamenti dell'Irlanda sud-occidentale, a pieghe grosso modo parallele e disposte da ovest a est, che hanno riscontro nei rilievi della Cornovaglia (Inghilterra) e della Bretagna (Francia). Gneiss e scisti cristallini con potenti intrusioni granitiche, verificatesi durante le fasi del corrugamento, sono ampiamente presenti nei rilievi caledoniani, mentre quelli armoricani mostrano una prevalenza di scisti, quarziti e arenarie. Il bassopiano centrale è formato invece essenzialmente da una potente stratificazione calcarea risalente al Carbonifero, quando gran parte dell'isola fu invasa dal mare. Anche i sommovimenti cenozoici, culminanti nell'orogenesi alpina, ebbero ripercussioni in Irlanda (probabilmente portarono alla separazione dell'isola dalla Gran Bretagna); si verificò un'intensa attività vulcanica con conseguente fuoriuscita di vaste colate laviche, di cui è un vistoso esempio l'altopiano basaltico di Antrim, nell'Irlanda nord-orientale, che raggiunge il mare con le imponenti scogliere a struttura colonnare chiamate Giant's Causeway (selciato del gigante). Tra i principali modellatori della morfologia irlandese è infine da annoverare la glaciazione pleistocenica; i ghiacci quaternari ricoprirono largamente la superficie dell'isola, lasciando al loro ritiro depositi morenici soprattutto ingenti nel bassopiano centrale, spesso strutturati in drumlins (alture a dorso di balena) ed eskers(cordoni allungati) e originando numerosissimi specchi lacustri. L'antichità del rilievo e l'incessante azione erosiva fanno sì che l'isola manchi di cime elevate, culminando nei MacGillycuddy's Reeks (Monte Carrantuohill, 1.041 m) nell'estrema e assai accidentata sezione sud-occidentale dell'Irlanda. Tra gli altri principali rilievi, che in nessun punto toccano i 1.000 m, sono: a nord i monti del Donegal (Monte Errigal, 752 m), i Monti Sperrin (819 m) e il citato altopiano di Antrim, fiancheggiato più a sud dai Monti Mourne (Monte Slieve Donard, 852 m); a ovest i Monti Nephin (807 m) e Mweelrea (819 m); a sud-est l'imponente massiccio dei Wicklow (Monte Lugnaquillia, 926 m); infine sovrastanti da sud la conca centrale, la cui altezza media si aggira sui 100 m, i Monti Silvermine (Keeper Hill, 695 m) e Slieve Bloom (Monte Arderin, 529 m). Lembi più o meno estesi di basse terre s'interpongono tra i rilievi periferici (per esempio la piana attorno a Dublino, la depressione del Lough Neagh ecc.) determinando una costa bassa, ma fittamente articolata per effetto dell'erosione fluvio-glaciale. Altrove il litorale è alto e roccioso, specie in corrispondenza del massiccio del Donegal e dei monti dell'Irlanda sud-occidentale, dove si protendono nell'Atlantico digitate penisole, che rappresentano le estremità occidentali dei rilievi armoricani; esse si formarono a seguito di una relativamente recente trasgressione marina che ha invaso il tratto inferiore di numerose vallate, dando origine a fiordi e rías.

 

Clima.I fattori principali che condizionano il clima dell'Irlanda sono l'insularità del Paese e la posizione sulla direttrice delle masse d'aria atlantiche le quali, data la frammentarietà dei sistemi montuosi periferici, penetrano facilmente nell'interno. L'intera isola è perciò caratterizzata da un clima di tipo oceanico, mite e piovoso; le piogge si aggirano sugli 800-1.400 millimetri annui, con massimi di 3.000 millimetri sui più esposti versanti montuosi sud-occidentali e minimi di 600-700 millimetri nella più protetta fascia costiera orientale. Invero più dell'eccesso di precipitazioni è rimarchevole la loro uniforme distribuzione (la maggior parte del territorio presenta oltre 200 giorni di piogge all'anno): per contro assai scarsa è l'insolazione, anzi il cielo quasi costantemente nuvoloso è uno dei tratti distintivi del paesaggio irlandese. La temperatura media annua si aggira sui 9 °C; gli inverni non sono rigidi, mantenendosi al di sopra degli 0 °C, mentre le estati sono fresche, con medie di 15 °C.

 

Flora. Per l'elevata umidità e la temperatura relativamente mite l'isola aveva anticamente ampie zone boschive, specie di latifoglie; un plurisecolare e irrazionale diboscamento ha ormai pressoché ovunque distrutto l'antica copertura forestale, mentre da tempo predominano nettamente gli spazi erbosi, grazie ai quali si è peraltro potuta sviluppare quell'attività zootecnica che è la principale e tradizionale risorsa economica degli Irlandesi.

 

Idrografia. La rete idrografica non è molto sviluppata e per il rialzo montuoso periferico poco organico; le caratteristiche climatiche, in particolare l'omogenea distribuzione delle piogge nel corso dell'anno, assicurano però una rimarchevole costanza del regime. I principali fiumi nascono dalle alture maggiormente pronunciate del bassopiano centrale, dove spesso però vagano lentamente, espandendosi di frequente in bacini lacustri, elemento tipico della morfologia irlandese; il loro corso ampiamente senile subisce in genere un processo di ringiovanimento in prossimità della costa, dove devono spesso aprirsi a fatica un varco tra i monti e il loro declivio aumenta sensibilmente. Il maggior fiume irlandese è lo Shannon, che si origina dai margini interni dei rilievi settentrionali e, dopo aver solcato da nord a sud il bassopiano, sfocia con un lungo estuario nella costa occidentale; il dislivello delle sue acque tra l'uscita dal Lough Derg e l'inizio dell'estuario, a Limerick, è sfruttato da una centrale che fornisce energia elettrica a buona parte dell'isola. Dall'orlo rialzato formato dai Monti Silvermine e Slieve Bloom si originano i fiumi Barrow , Nore e Suir, che si riuniscono nel Waterford Harbour; insieme al Blackwater, al Lee (che scendono verso est tra le vallate dei monti del Kerry) e allo Slaney (che sfocia nel Wexford Harbour, cui convogliano le acque dei versanti meridionali e occidentali dei Monti Wicklow) costituiscono i maggiori fiumi dell'Irlanda meridionale. La regione montuosa settentrionale è solcata parimenti da numerosi fiumi, anch'essi originatisi dalle alture ai margini del bassopiano centrale; i principali sono il Bann e il Foyle, che sfociano nel Canale del Nord, e l'Erne, che dopo essersi espanso nei laghi Erne Superiore ed Erne Inferiore sbocca nella baia di Donegal. Molteplici sono i bacini lacustri, i loughs lasciati nell'isola dalla glaciazione quaternaria; si ricordano il lago Neagh , il più esteso (396 km2 ), i citati Erne, il Ree e il Derg, attraversati dai fiumi Shannon, il Mask, il Corrib, il Conn, tutti nella regione del Connacht, nell'Irlanda occidentale.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento. La sezione orientale dell'Irlanda, la più prossima alla Gran Bretagna e la più climaticamente protetta, ha sempre rappresentato l'area di più fitto popolamento, ospitando tra l'altro le due principali città irlandesi, Dublino e Belfast. Ivi si ebbero i più antichi insediamenti, già nel VI millennio a.C., di pescatori e cacciatori giunti dalla Scozia e, poco dopo (nel Neolitico, lungo il fiume Bann, e nell'Eneolitico) dei primi pastori e agricoltori la cui presenza è ben attestata anche da centinaia di dolmen. Nel IV secolo a.C. sbarcarono nell'isola i Celti provenienti dal Galles che in breve tempo colonizzarono tutta l'isola: a loro si devono la diffusione dell'agricoltura - a detrimento peraltro delle aree forestali, già da allora degradate - e la fondazione di numerosi centri stabili. La successiva invasione dei popoli nordici, localmente chiamati Danesi, giunti nell'isola per depredare, portò alla fondazione di quelle minute basi portuali da cui si sarebbero poi sviluppate quasi tutte le principali città irlandesi, a cominciare da Dublino. L'occupazione normanna dell'Inghilterra e il suo conseguente espansionismo provocarono, dal XII secolo, la progressiva invasione inglese dell'isola cui si deve l'edificazione di Belfast, piazzaforte sorta a contrastare la penetrazione scozzese. Nel complesso, però, la popolazione rimase a lungo piuttosto scarsa, anche per la stagnazione dell'economia dell'isola, pressoché priva di risorse naturali e duramente sfruttata dagli Inglesi; si calcola che alla fine del XVII secolo contasse appena 1,3 milioni di abitanti.

 

Flussi migratori. L'introduzione della coltura della patata determinò un rapido e sensibilissimo incremento demografico; già 100 anni dopo l'Irlanda aveva 4 milioni di abitanti, passati a ben 8,5 milioni nel 1845. Ma negli anni 1846-47 si manifestò, come in altri Paesi d'Europa, una gravissima infestazione della peronospera della patata, che determinò una carestia di enormi proporzioni e con tragici effetti: in 5 anni la popolazione diminuì di circa 1/4, scendendo nel 1851 a 6,5 milioni. Dei 2 milioni di Irlandesi risultati in meno, 700.000 (o 1 milione secondo altra stima) erano morti, gli altri erano emigrati, per lo più negli Stati Uniti. Tale flusso migratorio proseguì ininterrotto fin dopo la metà del XX secolo. Non che non vi fossero state forti correnti migratorie; l'espatrio aveva sempre rappresentato l'unica risposta alle insufficienti risorse locali; tuttavia, mentre si calcola che tra il 1780 e il 1845 avessero lasciato l'isola 1,8 milioni di Irlandesi, tra il 1845 e il 1950 gli emigranti furono ben 6 milioni. La popolazione è andata pertanto diminuendo fino al minimo di 4,1 milioni del 1966; la successiva ripresa demografica ha stabilizzato gli abitanti intorno ai 5 milioni. La densità nelle due compagini politiche irlandesi è, però, assai diversa: ben 112 abitanti/km2 si registrano nell'Irlanda del Nord, 51 abitanti/km2 nella Repubblica d'Irlanda. Sono pressoché analoghe le percentuali tra popolazione rurale e urbana, che è quasi il 57% nella seconda, oltre il 55% nell'Irlanda del Nord. Tuttavia il fenomeno dell'urbanesimo, strettamente legato all'evoluzione dell'economia, è recente e in pratica ha interessato solo Dublino e Belfast; le altre maggiori città sono Cork, Limerick e Dún Laoghaire (Repubblica d'Irlanda) e Londonderry (Irlanda del Nord).

In linea con quanto avviene negli altri Paesi europei avanzati, la popolazione della Repubblica d'Irlanda ha registrato una fortissima diminuzione; nel 1841 contava 6,5 milioni di abitanti, scesi a 3 milioni nel 1921, l'anno dell'indipendenza, e a 2,8 milioni (il livello più basso) nel 1966; da allora si è registrato un certo incremento, giungendo agli attuali 3,6 milioni. La densità della popolazione è tra le più basse d'Europa; più fittamente abitata è la fascia orientale, meno umida, meglio coltivata, più industrializzata e in genere più economicamente ricca (97 abitanti/km 2 registra la provincia del Leinster, dov'è ubicata la capitale), mentre area particolarmente depressa è il Connacht. Dublino ospita quasi 1/4 dell'intera popolazione. Come tutte le maggiori città irlandesi, è un centro portuale, il più importante del Paese, posto alla foce del Liffey nel Mar d'Irlanda; vertice delle comunicazioni stradali e ferroviarie e sede delle maggiori industrie, la capitale è parimenti un grande centro artistico e culturale, ospitando tra l'altro il prestigioso Trinity College. Intenso traffico portuale, soprattutto però di passeggeri con l'avamporto di Cobh, svolge Cork , la seconda città del Paese, sulla costa meridionale dell'isola.

Aspetti economici

Testo completo:

Sino a pochi decenni or sono l'economia irlandese era caratterizzata da condizioni di forte arretratezza; scarsamente fornita di materie prime, non molto favorita quanto a condizioni climatiche e ambientali (i suoli sono poco fertili e il clima è umido e piovoso per gran parte del l'anno), l'Irlanda era in pratica asservita agli interessi commerciali della Gran Bretagna, poiché l'acquisizione dell'indipendenza politica non aveva minimamente significato l'ottenimento di quella economica. L'economia continuava a essere basata sull'agricoltura e sulla zootecnia, mentre del tutto inadeguate erano le strutture manifatturiere, sicché il Paese in cambio dell'esportazione in Gran Bretagna, soprattutto di carne e altri prodotti zootecnici, riceveva dalla ben più progredita industria inglese tutti i beni necessari al suo fabbisogno.

 

Sviluppi moderni. Solo a partire dagli anni Cinquanta l'Irlanda ha impresso un ritmo di sviluppo più rapido alla sua economia; ciò fu operato mediante l'adozione di una serie di incentivi, s pecialmente fiscali, diretti ad attrarre finanziamenti esteri: la maggior parte dei nuovi investimenti industriali è stata infatti attuata con capitale britannico, statunitense, tedesco-occidentale, olandese ecc. L'agricoltura detiene ancora un posto di rilievo nell'economia irlandese, benché soppiantata per importanza dall'industria, opportunamente controllata dall'IDA (Industrial Development Authority ). Gravissimi svantaggi tuttavia, rimangono sia la fondamentale dipendenza dal petrolio d'importazione sia l'accentuarsi dei processi inflazionistici e del tasso di disoccupazione.

 

Agricoltura. Ancora poco è stato fatto per l'agricoltura, che interessa solamente il 19% della superficie territoriale. La scarsa meccanizzazione e la ristretta gamma delle colture praticabili, unite all'eccessivo frazionamento fondiario, in cui prevale nettamente la conduzione diretta, non consentono, in genere, elevate produttività dei suoli; è tuttavia in atto una progressiva concentrazione delle piccole aziende agricole in cooperative. Orzo, avena e frumento, barbabietole da zucchero e patate sono i principali prodotti, in buona parte utilizzati per l'alimentazione del bestiame.

 

Allevamento e pesca. Assai più rilevante è l'attività zootecnica, che può contare su estesissime aree a prato e pascolo permanente; prevalgono i bovini, seguiti da ovini, suini e volatili da cortile, con una produzione molto elevata di carne, latte, prodotti lattiero-caseari. Benché sia in atto un programma di rimboschimento, modesto è il patrimonio forestale, ridotto, dopo un indiscriminato sfruttamento, a lembi piuttosto esigui. La pesca, riesce a coprire le richieste del mercato interno e può contare su buoni porti pescherecci, come Sligo e Galway , sulla costa atlantica, Dún Laoghaire e Arklow, su quella orientale.

 

Risorse minerarie. Scarseggiano i minerali energetici (si hanno in pratica solo discreti giacimenti di torba) e anche le numerose prospezioni petrolifere nelle acque territoriali hanno dato risultati deludenti (si estrae gas naturale dal giacimento di Kinsale Head, non lungi da Cork). Rilevanti sono invece taluni minerali metalliferi, soprattutto lo zinco, di cui l'Irlanda è tra i massimi produttori europei, e il piombo.

 

Industria. L'industria occupa ormai un posto rilevante nell'economia irlandese; particolare sviluppo hanno registrato le industrie chimiche (fertilizzanti, gomma, prodotti farmaceutici, fibre sintetiche), petrolchimiche, elettroniche ecc., che si sono affiancate con successo ai più tradizionali settori, cioè all'alimentare e al tessile, eminentemente legati alle materie prime locali. Numerosi sono perciò zuccherifici, manifatture di tabacchi, birrifici (famosa è la birra "Guinness"), caseifici, conservifici, lanifici, cotonifici ecc. Si annoverano inoltre complessi meccanici, cementifici, cartiere, un'acciaieria ecc., mentre antica fama godono le industrie grafiche ed editoriali. Il maggior centro industriale è Dublino, seguito da Cork. Tra gli obiettivi dell'IDA è però anche una politica di più ampia industrializzazione regionale, specie nelle aree depresse d ell'Irlanda occidentale.

 

Comunicazioni. Le vie di comunicazione ferroviarie e stradali, che si sviluppano rispettivamente per quasi 1950 e oltre 92.000 km, hanno per lo più un andamento radiale, collegando la capitale con Cork e con le altre principali città irlandesi; in particolare la rete stradale è buona e viene continuamente migliorata per favorire il turismo, mentre un certo calo presenta la navigazione interna, che può contare su 430 km di canali e fiumi navigabili. Il maggior centro portuale è Dublino, seguito da Cork, Dún Laoghaire, Waterford , Cóbh ecc. I crescenti servizi aerei sono assicurati dalla compagnia di bandiera Aer Lingus; il principale aeroporto, usato per i voli transcontinentali, è quello di Shannon, ma internazionali sono anche gli aeroporti di Dublino e di Cork.

 

Commercio. In rapporto all'espansione e alla differenziazione dell'attività industriale notevoli progressi sono stati compiuti nel commercio estero per quanto riguarda sia la composizione merceologica sia i partners commerciali. Anche se il ruolo della Gran Bretagna è tuttora di assoluta preminenza, sono in continuo aumento i rapporti commerciali con gli Stati Uniti e nell'ambito dell'UE, della quale l'Irlanda è entrata a far parte nel 1973; in particolare, notevole è l'interscambio con la Germania e la Francia. L'Irlanda esporta soprattutto carne, bestiame e prodotti zootecnici, ma anche macchinari, prodotti chimici e tessili, generi di abbigliamento ecc., mentre importa essenzialmente macchinari e mezzi di trasporto, prodotti industriali in genere, combustibili. Il turismo viene considerato la seconda industria irlandese.

Storia

Testo completo:

Colonizzata verso il sec. IV a. C. da popolazioni celtiche che si sovrapposero ai preesistenti Prittani, di origine sconosciuta, l'isola formò una serie di staterelli tra cui quello di Connaught prevalse al punto che il suo re venne considerato l'“alto re” da parte di tutti gli altri, costituendo in tal modo un'unità di tipo feudale ante litteram. Sfuggita alla conquista romana, venne convertita al cristianesimo a partire dal 432 da San Patrizio. La nuova religione fu accolta con molto favore dai sovrani locali e con essa si diffuse la cultura latina: i monasteri irlandesi divennero nei secoli bui dell'Europa autentici focolai di sapere che non rimase confinato all'isola ma si diffuse sul continente quasi a restituire parte di quanto da esso aveva assorbito.

Sulla fine del sec. IX iniziarono le incursioni e le parziali conquiste da parte dei Vichinghi favorite dalle guerre scoppiate tra i re locali. Solo nel 1014 l'isola fu liberata e nel 1103 venne stroncato l'ultimo tentativo compiuto dai Norvegesi, ma la libertà dell'isola durò ben poco: attribuita da papa Adriano IV a Enrico II d'Inghilterra nel 1154, fu invasa da questi nel 1171 e conquistata grazie all'aiuto del clero. L'Irlanda venne allora percorsa da avventurieri inglesi che, dopo aver rubato e razziato, vi si stabilirono; i tentativi di Giovanni Senza Terra per porvi rimedio non ebbero effetto per la debolezza politica del re. Venne istituito a Dublino un Parlamento sul modello inglese, cui nel 1310 furono ammessi anche i rappresentanti delle città (i “Comuni”).

Per tutto il sec. XIII infuriò la lotta fra avventurieri inglesi e potenti famiglie irlandesi, ma gli sforzi di queste per respingerli furono vani nonostante il temporaneo aiuto degli Scozzesi: gran parte dell'isola rimase agli Inglesi. La situazione migliorò quando di fronte all'arrivo di nuovi avventurieri si opposero i discendenti dei primi invasori, che nel frattempo s'erano fusi con l'elemento locale, e in una parte dell'isola, il Connaught, tornarono a rifiorire la lingua gaelica e le arti. Lo scoppio della guerra dei Cent'anni fra Inghilterra e Francia (1338) consigliò la prima a restringere l'area di occupazione a poche contee sulla costa orientale (Pale) che furono sottoposte a forzata anglicizzazione, mentre il resto dell'isola veniva considerato territorio nemico e si rompeva pertanto con esso ogni rapporto (Statuti di Kilkenny, 1366). La vita irlandese riprese vigore anche se sull'isola incombeva il pericolo che, una volta finito il conflitto con la Francia, gli Inglesi ne tentassero la riconquista partendo dal Pale, il che avvenne coi Tudor: Enrico VII nel 1494 sottopose il Parlamento di Dublino al proprio controllo ed Enrico VIII nel 1541 si fece proclamare re d'Irlanda.

La riforma anglicana, favorevolmente accolta dagli Irlandesi in un primo momento, venne avversata quando a partire dal regno di Edoardo VI (1547-53) vi si introdussero principi calvinisti: scoppiarono numerose rivolte, tutte infruttuose, contro Elisabetta I Tudor e contro Giacomo I Stuart, nonostante la buona volontà di quest'ultimo di trattare con i cattolici. Fu presa allora una decisione che per il futuro dell'Irlanda si dimostrò fatale: nella parte settentrionale (Irlanda del Nord o Ulster) vennero inviati coloni protestanti e l'unità dell'isola fu così spezzata. Divamparono lotte terribili tra cattolici, anglicani e puritani, duramente represse da Cromwell tra il 1649 e il 1652 e da re Guglielmo III d'Orange nel 1689-90, quando lo spodestato Giacomo II Stuart tentò dall'Irlanda la riconquista del trono. La questione divenne sempre più, oltre che religiosa, sociale, in quanto la massima parte delle terre fu data ai protestanti. Inoltre i cattolici furono esclusi dal Parlamento di Dublino e il commercio del bestiame e la produzione della lana ostacolati. Per un secolo le condizioni dell'Irlanda cattolica furono misere.

Solo a partire dal 1778 le leggi che la opprimevano furono attenuate, ma la simpatia degli Irlandesi per la Francia rivoluzionaria tornò a peggiorarle: il Parlamento di Dublino venne soppresso e l'isola ridotta a un'appendice della Gran Bretagna. Quando quivi il liberalismo economico trionfò, la situazione irlandese peggiorò drasticamente, aggravata dalla crisi agricola prodotta dalla distruzione del raccolto delle patate, il cibo dei poveri. La reazione fu la nascita d'un partito rivoluzionario irlandese (Fenian) che, unendo la propria azione a quella più moderata svolta nel Parlamento britannico da Parnell e da Davitt, finì col creare nella stessa Gran Bretagna un movimento di comprensione per la sorte dell'Irlanda. A Gladstone si devono, tra il 1871 e il 1881 i provvedimenti che migliorarono le sorti dei proprietari terrieri. Tuttavia, l'autogoverno (Home Rule), approvato dalla Camera dei Comuni, fu respinto nel 1886 e nel 1893 da quella dei Lord. La caduta di Gladstone (1894) e il ritorno dei conservatori al potere nel 1895 bloccarono ogni iniziativa a favore dell'Irlanda dove nel 1899 sorse un nuovo movimento rivoluzionario, il Sinn Fein. Solo nel 1905 i liberali, tornati al potere a Londra, ripresero in esame la questione irlandese, senza successo immediato sempre a causa dell'opposizione della Camera dei Lord. Un'alleanza tra deputati liberali e deputati irlandesi riuscì nel 1911 a varare la legge in base alla quale non era più possibile ai Lord respingere più di due volte un progetto di legge approvato dai Comuni. Nel 1913 venne così votato l'autogoverno, ma lo scoppio della prima guerra mondiale l'anno seguente ne impedì l'attuazione. Sotto la guida di Pearse gli indipendentisti irlandesi promossero nel 1916 a Dublino un'insurrezione che venne soffocata nel sangue. Tutto ciò portò a un rinvio della soluzione e soltanto dopo che il Sinn Fein nel 1920 passò all'insurrezione armata e al terrorismo, il governo di Londra si decise a risolvere la questione: l'Ulster, in maggioranza protestante, ebbe una larga autonomia e continuò a far parte del Regno Unito, mentre il resto dell'Irlanda costituì un Dominion nell'ambito del Commonwealth. Tale soluzione, approvata dal Parlamento di Dublino il 7 giugno 1922, doveva essere foriera di futuri conflitti.

Nella parte cattolica si sviluppò un acceso nazionalismo, che portò alla resurrezione della lingua gaelica e a un progressivo distacco dalla Gran Bretagna. Nel 1937 si costituì così la Repubblica di Irlanda, che nel 1949 uscì anche dal Commonwealth, divenendo completamente indipendente. Per la storia contemporanea si veda Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e Repubblica d'Irlanda.

Popolazione

(?)
Popolazione totale: 4469900
(?)
Popolazione urbana (%): 62,20
(?)
Gruppi etnici:

Irlandesi 87,4, altri bianchi 7,5%, asiatici 1,3%, neri 1,1%, misti 1,1%, non specificati 1,6%

(?)
Lingue:

Inglese (ufficiale), irlandese (gaelico, ufficiale, parlato prevalentemente lungo la costa occidentale)

(?)
Religioni:

Cattolici 87,4%, Chiesa d'Irlanda 2,9%, altri cristiani 2,9%, altre 2,1%, non specificate 1,5%, nessuna 4,2%

Demografia

(?)
Tasso di crescita: 1,45
(?)
Tasso di natalità: 16,37
(?)
Tasso di mortalità: 6,55

Media dell'area geografica: 10.097000169754 (su un totale di 10 stati)

(?)
Tasso di mortalità infantile femminile: 4,50
(?)
Tasso di mortalità infantile maschile: 4,50
(?)
Tasso di fecondità totale: 2,10
(?)
Rapporto tra i sessi: 100,13
(?)
Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,07
(?)
Età mediana: 34,68
(?)
Aspettativa di vita maschile: 77,33
(?)
Aspettativa di vita femminile: 82,02

Indice di sviluppo umano

(?)
Posizione / 179: 7

Indicatori economici

(?)
PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 221,22
(?)
PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 187,09
(?)
Tasso di crescita annua: 0,70
(?)
PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 48.288,70
(?)
PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 40.838,00
(?)
Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 1
(?)
Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 32
(?)
Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 67
(?)
Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 2484
(?)
Spesa statale per sanità (%): 16
(?)
Spesa statale per istruzione (%): 14
(?)
Spesa statale per difesa (%): 3
(?)
Tasso di corruzione: 69
(?)
Debito pubblico (%/PIL): 94,90
(?)
Tasso di inflazione : 1,42
(?)
Tasso di disoccupazione: 14,39
(?)
Debito estero (milioni di $): 0,00
(?)
Saldo migratorio: 100000
(?)
Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 39150
(?)
Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 33520

Indicatori socio-sanitari

(?)
Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
(?)
Tasso diffusione HIV (stima) : 0,20
(?)
Diffusione contraccettivi (%): 89
(?)
Diffusione assistenza prenatale (%): 100
(?)
Assistenza specializzata al parto (%): 100
(?)
Tasso di mortalità materna: 3
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 100
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 98
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 99

Istruzione

(?)
Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 97
(?)
Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 96
(?)
Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 91
(?)
Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 88

Comunicazioni

(?)
Tasso di libertà di stampa: 10,06
(?)
Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 45,22
(?)
Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 108,41
(?)
Numero reti televisive: 4
(?)
Utenti internet ogni 100 abitanti: 76,82

Trasporti

(?)
Aeroporti:

39

(?)
Densità stradale (km/100 km²):

 

(?)
Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

4,7

(?)
Porti:

5

Territori urbani

 

Vista di Dublino

Un quartiere di Diblino: Leopardstown road all'interscambio di Central Park

Dublino è la capitale della Repubblica d'Irlanda, oltre che la città più grande e popolata, non solo della Repubblica, ma di tutta l'isola d'Irlanda. La città è in continua espansione urbanistica ed economica da qualche decennio. Delle quattro province dell'isola,  la Repubblica d'Irlanda ne occupa interamente tre, ovvero Leinster, Munster e Connacht.
Una nuova Costituzione venne introdotta nel 1937, costituendo l'Irlanda come uno Stato completamente sovrano. L'ultimo legame formale con il Regno Unito è stato interrotto nel 1949 quando il Parlamento nazionale ha approvato il Republic of Ireland Act, dichiarando l'Irlanda una repubblica. Di conseguenza, l'Irlanda ha lasciato il Commonwealth britannico.

Il Porto di Howth (Dublino)

Dublino si stende su un'ampia pianura affacciata sul mare e circondata da basse montagne. La città, che ha conservato un aspetto settecentesco, con grandi case decorate da artisti italiani, è il cuore culturale e turistico del Paese.
Il monumento più famoso di Dublino è il Trinity College, la prima università irlandese, istituita nel 1592 da Elisabetta I. Interessante è anche il Castello che per ottocento anni è stato la sede dell’amministrazione inglese in Irlanda. Il parco di Saint Stephen’s Green è la più vasta piazza di Dublino; al suo interno vi sono laghetti, giardini, monumenti e sculture.

Vista del parco Saint Stephen’s Green

 

Il fiume Lee presso Cork

Una via del centro di Cork

Cork è una città situata  all'estremità meridionale del Paese. Sorge su un terreno paludoso. E’ la seconda città dopo Dublino nonché il centro culturale dell’Irlanda meridionale. Oggi ha una notevole importanza commerciale e vanta industrie vetrarie, di merletti, distillerie e concerie. Possiede un importante porto delimitato dalle braccia del fiume Lee.

Vista di Galway

Galway è situata ad ovest dell'isola, tra la baia e il lago Lough Corrib (vedi scheda Ambienti naturali e questione ambientale). E' un'interessante cittadina universitaria. Dal suo porto si raggiungono le isole Aran ed è un punto di partenza per raggiungere, verso nord, la regione del Connemara (vedi scheda Flora, Fauna e attività umane).

(Il testo è stato prodotto da una classe seconda della Scuola Secondaria di I grado Manzoni di Trento; fonte: Tesina Irlanda)

Flora, fauna e attività umane

Parco Nazionale del Connemara

La Repubblica d'Irlanta vanta la presenza di sei parchi nazionali.

Il Parco Nazionale di Wicklow Mountains, con i suoi 20.000 ettari, è l'area protetta più estesa: è caratterizzato da un paesaggio montuoso alle porte della città di Dublino. Il cervo sika (detto anche cervo del Giappone) è un animale avvistabile all'interno del parco.

La regione del Connemara (il nome significa "insenature del mare) è situata nell'Irlanda occidentale. Lungo la costa si susseguono baie, insenature e sipagge. A nord, i paesaggi montani si incontrano con il mare. L'interno, invece, è dominato da un paesaggio di torbiere disseminate di piccole aree umide (stagni e laghi), con i campi suddivisi dai tipici muretti in pietra.

Giochi

Palla e mazza da hurling

Lo sport in Irlanda assume significati particolari, carichi di sfumature emotive. Pensate per un momento agli sport gaelici. Ma anche al rugby, l'hockey e al cricket praticati soprattutto negli ambienti protestanti; e che dire della boxe? Sono tutti sport molto popolari nel paese, anche se i più amati in assoluto sono il calcio gaelico e l'hurling che insieme all'hurling femminile, alla pallamano ed al rounders completano quelli che sono chiamati gli sport gaelici. La Gaelic Athletic Association organizza i giochi ed i campionati annuali.  La caratteristica che colpisce questi tipi di sport è che tutti i giocatori della GAA non sono professionisti.
Le corse dei cavalli sono popolari in Irlanda ed il paese è conosciuto a livello internazionale per l'allevamento di cavalli da corsa. La box e il golf sono altri  sport altrettanto diffusi (Fonte).

Campo da rounders

Giocatrici di rounders

(Il testo è stato prodotto da una classe seconda della Scuola Secondaria di I grado Manzoni di Trento; fonte: Tesina Irlanda)

Feste

Trifoglio irlandese

Abiti tradizionali 

Durante la festa di S. Patrizio ci si veste con dei vestiti tipici. Il colore predominante è il verde, che oltre a essere il colore tipico dell’Irlanda, è anche il colore di questo giorno di festa. Anche il kilt è un costume tradizionale.
Occasioni in cui mascherarsi sono le danze irlandesi. I costumi che indossano i ballerini dipendono dalla zona in cui vivono e dal ruolo nella danza. 
I costumi tradizionali sono decorati con simboli celtici, riproduzioni di quelli che si trovano nel “Book of Kells” (ora conservato nel Trinity College a Dublino). La presenza di colori serve per sottolineare il modello.

Pagina del Libro di Kells

Le gonne sono svasate e pieghettate per permettere ampi movimenti delle gambe.

Il trifoglio è da sempre uno dei simboli dell'Irlanda. Secondo la leggenda il legame tra il trifoglio e il santo patrono dell'isola San Patrizio risale al 1669 circa. Infatti, una moneta di quell'anno mostra il santo nell'atto di innalzare un trifoglio. Ci sono però altri documenti che risalgono al 1776 che ritraggono San Patrizio nell'atto di camminare con una croce verde e una foglia del trifoglio.
La tradizione orale delle popolazioni tramanda la storia che San Patrick usò una foglia di trifoglio per divulgare la dottrina della Trinità; così si spiega il perché il giorno di San Patrick, coloro che festeggiano questa ricorrenza, portano insieme alla tradizionale croce, una foglia di trifoglio singola. Inizialmente le croci utilizzate erano rosse, ma più tardi queste furono rimpiazzate da quelle verdi. Il trifoglio irlandese  è rimasto un inequivocabile simbolo irlandese ed è associato in tutto il mondo all’Irlanda. Esso è in effetti utilizzato dagli emigranti come simbolo di appartenenza irlandese (Fonte)

St. Patrick

St. Patrick e il patrono dell’ Irlanda, colui che la convertì al cattolicesimo nel V secolo. Il 17 marzo del 460 d. C. morì. Da allora ogni anno in questa data si celebra la sua morte. Quindi non solo in tutte le città dell’Irlanda, ma anche in molte città americane come New York o San Francisco, il St. Patrick Day è un giorno di grande festa e divertimento: si organizzano parate con le bande, in alcune città ci si maschera e si sfila con carri allegorici, ci si veste tutti di verde e i bambini non vanno a scuola! Si ritiene che nel St. Patrick’s Day porti molta fortuna trovare un quadrifoglio (il doppio della fortuna che porterebbe se trovato in un giorno qualunque).

Guarda il video della parata di St. Patrick a Dublino (2013)

Halloween

Halloween è una festa celtica antichissima. Per i Celti l’anno nuovo non cominciava il 1° gennaio, come per noi oggi, bensì il 1° novembre quando terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava la stagione del buio e del freddo. La vigilia del 1° novembre era una sorta di Capodanno. Nonostante i tentativi della Chiesa cristiana di eliminare i riti pagani, Halloween è rimasta una festa legata al mistero, alla magia, al mondo delle streghe e degli spiriti. Attraverso gli Stati Uniti questa festa ha cominciato a diffondersi un po’ in tutto il mondo, ma essa ha avuto origine proprio in Irlanda. La notte di Halloween i bambini si mascherano da mostri e streghe, giocano a Snap the Apple, intagliano le Jack o’ lnterns e girano per le case dei vicini gridando “Trick or Treat” (“dolcetto o scherzetto”)!
(Fonte)

(Il testo è stato prodotto da una classe seconda della Scuola Secondaria di I grado Manzoni di Trento; fonte: Tesina Irlanda)

Monete e banconote

L'Euro 

Che cos'è l'Euro? Quando e come è stato introdotto? Quali paesi hanno adottato l'Euro come valuta nazionale? Unisciti all'equipaggio dell'Euro per saperne di più sulla valuta dell'Unione Europea e metti alla prova le tue conoscenze

Musiche e danze

Hornpipe (canna da corno)

La musica irlandese è conosciuta in tutto il mondo per il suo carattere folk. La musica irlandese ha mantenuto molti dei suoi aspetti tradizionali, influenzando a suo tempo altre forme musicali.
La musica tradizionale irlandese per esempio comprende molti tipi di canzoni.
La musica da ballo tradizionale per esempio comprende bobine, jigs e hornpipes (letteralmente 'canna da corno') con i quali vengono seguiti determinati caratteristici ritmi.

U2

Artisti come Van Morrison e band musicali come U2, Cranberries, The Corrs, Sinéad O'Connor, e ancora Enya o Snow Patrol, sono solo alcuni dei personaggi famosi che hanno reso celebre la cultura musicale irlandese nel mondo. I più importanti strumenti irlandesi sono la fisarmonica-concertina e il banjo.
(Fonte)

(Il testo è stato prodotto da una classe seconda della Scuola Secondaria di I grado Manzoni di Trento; fonte: Tesina Irlanda)

Fiabe e racconti

Cúchulainn in battaglia. E' il principale personaggio del Ciclo dell'Ulster nella letteratura e mitologie medievale irlandese. Il suo nome significa il "segugio di Culann".

Le storie orali che vengono tramandate da una generazione all'altra hanno come protagonisti magici personaggi: folletti, gnomi e fate. Le fiabe come "Il bugiardo irlandese" e "Sean e la mucca" traggono ispirazione anche da elementi paesaggistici e culturali del Paese.

Il racconto epico più conosciuto è intitolato "La razzia di vacche di Cooley" (tradotto anche "Il furto di bestiame di Cooley"), in gaelico Táin Bó Cúailnge o anche solo The Táin. Il testo si pensa risalga al I secolo a.C.. La storia narra le vicende di una guerra combattuta per il possesso del toro Donn Cuailnge tra l'Ulster e il Connacht. Questo racconto sembra avere delle fondamenta storiche in quanto la fine del regno dell’Ulster accadde realmente nel II secolo, crisi dalla quale il regno non ha più saputo riemergere.

Cibo, alimentazione e ricette

Brown Soda Bread

Brown Soda Bread è uno dei pani più popolari d’Irlanda.
INGREDIENTI:
farina integrale di frumento
farina bianca normale
bicarbonato di sodio
sale
latticello
PREPARAZIONE:

  1. In una terrina capiente, setacciare e mescolare la farina di frumento con la farina bianca, aggiungere il bicarbonato e il sale.
  2. Aggiungere poi il latticello e impastare delicatamente con la punta della dita per realizzare un impasto soffice e compatto, completamente liscio in superficie e uniforme all’interno.
  3. Creare un panetto alto circa 4 centimetri e con un coltello infarinato praticare un incisione profonda a forma di croce sulla superficie. Questa è un’antica tradizione irlandese che conferisce anche la particolare forma al Brown Soda Bread.
  4. Nel frattempo fare preriscaldare il forno a circa 200 gradi centigradi. Posizionare il panetto di pasta su una teglia rivestita di carta forno e infornare per circa 40-45 minuti.
  5. Passato questo tempo, è consigliato vedere se il pane è cotto al punto giusto battendo leggermente sul fondo e deve quindi risuonare cavo.
  6. Il Brown Soda Bread deve essere lasciato raffreddare e si consiglia consumarlo in giornata.Esiste anche la versione White soda bread che è realizzata con solo farina bianca, senza la farina integrale che conferisce il colore marrone al pane.

(La ricetta è stata proposta da una classe seconda della Scuola Secondaria di I grado Manzoni di Trento; fonte: Tesina Irlanda)