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Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Tallin
Superficie (km²): 45230
Densità (ab/km²): 30
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://valitsus.ee/
Data dell'indipendenza: 20 agosto 1991
Indipendenza da: Unione Sovietica
Moneta: Corona estone
Membership:

Australia Group, BA, BIS, CBSS, CE, EAPC, EBRD, EIB, EU, FAO, IAEA, IBRD, ICAO, ICCt, ICRM, IDA, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO (corrispondente), ITU, ITUC, MIGA, NATO, NIB, NSG, OAS (ossrvatore), OECD (stato in entrata), OPCW, OSCE, PCA, Schengen Convention, UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNITAR, UNTSO, UPU, WCO, WEU (partner associato), WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il Paese ha una morfologia prevalentemente pianeggiante, con una serie di rilievi collinari di natura morenica, formati dall'azione del glacialismo pleistocenico, che si elevano non oltre i 318 m del Munnaberg. Le coste, piuttosto frastagliate, sono accompagnate da numerose emergenze insulari, tra cui le grandi isole di Hiiumaa e Saremaa, che chiudono a nord-ovest il Golfo di Riga. L'idrografia è rappresentata da brevi corsi d'acqua e da frequenti specchi lacustri intermorenici: i maggiori sono il Lago Wirz, il Lago Narva e il Lago dei Ciudi (3.550 km 2 ), che segna, insieme con il suo emissario, il fiume Narva, sfociante nel Golfo di Finlandia , il confine con la Russia.

 

Clima e flora. Per via della posizione geografica, il clima è di tipo continentale, anche per la scarsa influenza esercitata dal Mar Baltico, le cui acque sono poco profonde e si ricoprono di ghiaccio nei mesi invernali. Le temperature medie di gennaio sono infatti di circa 5 °C e quelle di luglio oscillano tra i 15 e i 17 °C. Assai modeste le precipitazioni, prevalentemente estive e con valori di poco superiori ai 500 mm annui. La vegetazione è costituita da limitate estensioni di foreste di conifere e da brughiere nelle depressioni.

Ambiente umano

Testo completo:

Sottomessi alla Russia fin dal 1710 (in precedenza si erano avvicendati nella regione Danesi, cavalieri dell'Ordine Teutonico e Svedesi), gli Estoni ottennero una certa autonomia nel 1917 e proclamarono l'Estonia Repubblica indipendente nel 1918. Ma all'inizio della seconda guerra mondiale l'Estonia fu incorporata (1940) nell'URSS. Poco meno dei due terzi della popolazione è rappresentato da Estoni, un gruppo etnico assai vicino per lingua a quello finlandese, i Russi - in gran parte trasferiti in Estonia dopo la seconda guerra mondiale - rappresentano il 28% ca., mentre modeste sono le minoranze di Ucraini (2,5%) e Bielorussi (1,5%). La maggior parte della popolazione si concentra nella capitale e nelle altre città (Tartu, Narva , Kohtla-Järve, Pärnu ).

Aspetti economici

Testo completo:

Agricoltura. Circa il 57% della superficie dell'Estonia è coltivata e l'agricoltura, insieme con l'allevamento, costituisce la principale attività del settore primario, finora svolta da fattorie statali o collettive, completamente meccanizzate. Vengono prodotti soprattutto cereali (orzo, avena, frumento) e patate. Il patrimonio zootecnico consiste di bovini, suini e volatili da cortile. Modesta è invece l'attività peschereccia. Lo sfruttamento delle foreste, che ricoprono circa 1/5 del territorio nazionale, alimenta l'attività di numerose segherie e quindi delle industrie del mobile, della carta e dei fiammiferi.

 

Risorse minerarie e industria. Il sottosuolo delle regioni nord-orientali fornisce scisti bituminosi, da cui si ricavano petrolio e metano, prodotti negli impianti di Kohtla-Järve e da qui inviati con apposite condutture a Tallinn e a San Pietroburgo. Nei dintorni di Tallinn si estraggono fosforiti da cui si ricavano, con appositi impianti, superfosfati, mentre numerosi sono i giacimenti di torba, utilizzata come combustibile in centinaia di piccole centrali elettriche nelle aziende agricole. Altre industrie presenti sul territorio estone sono quelle elettromeccaniche, chimiche, tessili (abbigliamento), alimentari e del cuoio (calzaturifici).

 

Comunicazioni. Le comunicazioni sono in genere facilitate dalla mancanza di veri ostacoli morfologici. La rete ferroviaria si sviluppa per 1.030 km ca., quella stradale per 16.500 km ca. Tallinn, principale porto del Paese, monopolizza, con i nuovi impianti di Nomme Tallinn, il traffico mercantile. La città è anche sede di uno scalo aereo, che assicura i collegamenti con le isole e con i Paesi vicini.

Storia

Testo completo:

La vita primitiva e indipendente degli estoni venne alterata, all'inizio del sec. XIII, dalle invasioni dei Germani, che imposero loro il cristianesimo e la presenza dell'ordine religioso-cavalleresco dei Portaspada. Questi ultimi, con i Danesi sbarcati in Estonia in loro aiuto in seguito a un patto di alleanza, nel 1227 avevano ormai sottomesso tutto il Paese. A questo periodo risale anche la fondazione della capitale, Tallinn (1219), che nel 1248 entrò a far parte dell'Hansa. La rivolta della popolazione indigena, costretta a lavorare in dure condizioni a vantaggio degli invasori, non provocò alcun mutamento: i Danesi (metà del sec. XIV) cedettero le loro terre all'Ordine Teutonico che aveva assorbito i Portaspada. Migliore il dominio degli Svedesi, che nel sec. XVI s'insediarono in Estonia al posto dell'Ordine Teutonico e presero le parti della popolazione locale contro i baroni balto-tedeschi.

Nel 1721, con l'occupazione da parte dei Russi, nella regione si riaffermò la pressione intollerabile dei vecchi proprietari terrieri. I contadini estoni, parzialmente affrancati dallo zar Alessandro I, raggiunsero una condizione più umana solo nella seconda metà del sec. XIX, grazie alla loro tenace resistenza di fronte all'oppressione economica e alla russificazione. Inutili furono le lotte anche per le riforme sociali; il potere politico era tutto in mano al ceto dei feudatari, che soli rappresentarono l'Estonia alla I Duma russa (1906).

Sempre combattendo su due fronti – la russificazione da un lato, la germanizzazione dall'altro – l'Estonia giunse a proclamare la sua autonomia nel 1917 e l'indipendenza nel 1918. Alla fine del 1919 una radicale riforma agraria riuscì a disgregare il latifondismo germanico e molti proprietari tedeschi abbandonarono il Paese. Se, fra le due guerre, l'Estonia riuscì a mantenersi in equilibrio tra Russia e Germania, nel 1940 fu incorporata nell'URSS come Stato federato. Invasa da forze tedesche tra il 1941 e il 1944, alla fine della guerra venne di nuovo integrata nell'URSS.

Al periodo dell'occupazione sovietica risale la scelta dell'esilio per ca. 70.000 estoni, fuggiti prevalentemente negli Stati Uniti, in Canada e in Svezia. L'opposizione al potere insediatosi, che ebbe espressione estrema nei “Fratelli della Foresta” (movimento di resistenza il cui ultimo esponente alla macchia fu ucciso nel 1978), fu contrastata dalle autorità moscovite con la russificazione del territorio: venne promossa infatti una forte immigrazione (principalmente di russi e bielorussi) che apportasse forza lavoro alle industrie da poco impiantate grazie proprio alla maggior scolarità e preparazione tecnica fornite dalla popolazione locale; allo stesso tempo si adottarono peraltro misure di deportazione verso la Siberia e l'Asia centrale, che coinvolsero fra il 1940 e il 1954 ca. 141.000 persone.

Divenuta in seguito terra di esperimenti economico-produttivi, l'Estonia negli anni Sessanta e Settanta realizzò una discreta crescita economica, tale da confermarla fra le repubbliche più ricche dell'Unione Sovietica (reddito pro capite superiore del 20% ca. alla media). Con l'avvento della perestrojka il fiero sentimento nazionale, a lungo discriminato anche nella sua componente linguistica, riprendeva vigore riuscendo a esprimersi apertamente: all'aggregazione di esponenti riformisti del Partito Comunista della Repubblica, e quindi dall'appoggio alla perestrojka, nell'ottobre 1988 si giungeva alla formazione di un Fronte popolare (Estimaa Rahvarinne) e successivamente, anche attraverso di esso, a una radicalizzazione in senso secessionista, secondo un'evoluzione comune anche alle altre Repubbliche baltiche. Dalla dichiarazione di sovranità del marzo 1990 si era così passati alla deliberazione parlamentare (maggio dello stesso anno) per la restaurazione dell'indipendenza dopo un periodo di transizione, mentre veniva ricostituito con Lettonia e Lituania il Consiglio del Baltico (attivo fra 1934 e 1939).

In concomitanza del tentato golpe moscovita dell'agosto 1991 l'Estonia proclamava definitivamente la sua indipendenza, fatta valere anche come atto di assoluta dissociazione dalla minacciata svolta autoritaria. Il sostegno, seppure indiretto, fornito fin dal primo momento alla difesa del processo di democratizzazione sovietico era quindi valso all'Estonia, all'indomani del fallito golpe, il riconoscimento, da parte del neocostituito Consiglio di Stato moscovita, dell'acquisizione della piena sovranità (6 settembre 1991). La Repubblica, presieduta da A. Rüüytel, aveva quindi celermente riallacciato le formali relazioni diplomatiche con vari Paesi, a cominciare da quelli occidentali, chiedendo al contempo l'ingresso nelle principali organizzazioni internazionali ed entrando, fin dal settembre 1991, a far parte dell'ONU e della OSCE Nel giugno 1992 gli Estoni votavano una nuova Costituzione e nell'occasione veniva confermata una legge sulla cittadinanza che escludeva dal voto i russofoni. Alle elezioni politiche i partiti nazionalisti e di destra ottenevano una schiacciante maggioranza, e il nuovo Parlamento eleggeva presidente della Repubblica Lennart Meri (rieletto nel 1996). Intanto, gli importanti passi avanti in ambito economico inducevano la Commissione Europea a inserire il Paese, unico tra quelli dell'area baltica, nel primo gruppo dei futuri membri dell'UE. L'Estonia sottoscriveva, inoltre, all'inizio del 1998, un accordo con Lettonia, Lituania e Stati Uniti, in base al quale questi ultimi si impegnavano ad appoggiare il suo ingresso nella NATO.

Frattanto la politica di affermazione della nazionalità e della lingua estone procedeva incurante delle proteste nell'ambito dell'OSCE e della Russia. Alle elezioni legislative del 1999 il Partito di Centro prevaleva ma non riusciva a formare una maggioranza, così che si dava vita a un governo di coalizione capeggiato dal leader di destra Mart Laar, cui succedeva, nel 2002, Siim Kallas, sempre del centro destra. Nel frattempo veniva eletto presidente l'ex comunista Arnold Ruutel (2001). Nel dicembre 2002, al vertice di Copenaghen, l'Estonia concludeva il negoziato per l'adesione alla UE, approvata dalla popolazione con un referendum nel 2003. Sempre nel 2003 veniva nominato primo ministro Juhan Parts. Nel marzo 2004 il Paese aderiva alla NATO e in maggio entrava nell'Unione Europea. Nel settembre 2006 il Parlamento eleggeva Toomas Hendrik Ilves presidente. Nel marzo 2007 si tenevano le elezioni politiche vinte dal partito del premier uscente Andrus Ansip che si insediava nuovamente al governo il mese successivo.

Popolazione

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Popolazione totale: 1341140
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Popolazione urbana (%): 69,49
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Gruppi etnici:

Estoni 67,9%, russi 25,6%, ucraini 2,1%, bielorussi 1,3%, finnici 0,9%, altri 2,2%

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Lingue:

Estone 67,3%, russo 29,7%, altre 2,3%, non specificate 0,7%

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Religioni:

Evangelici luterani 13,6%, ortodossi 12,8%, altri cristiani (metodisti, avventisti del settimo giorno, cattolici, pentecostali) 1,4%, non affiliati 34,1, altri e non specificati 32%, nessuna 6,1%

Demografia

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Tasso di crescita: -0,07
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Tasso di natalità: 11,72
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Tasso di mortalità: 12,42

Media dell'area geografica: 10.097000169754 (su un totale di 10 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 6,90
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Tasso di mortalità infantile maschile: 8,50
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Tasso di fecondità totale: 1,64
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Rapporto tra i sessi: 85,50
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
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Età mediana: 39,67
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Aspettativa di vita maschile: 68,35
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Aspettativa di vita femminile: 79,17

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 33

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 22,21
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 27,31
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Tasso di crescita annua: 8,30
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 16.568,20
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 20.379,40
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 4
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 29
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 68
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 472
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Spesa statale per sanità (%): 16
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Spesa statale per istruzione (%): 7
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Spesa statale per difesa (%): 5
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Tasso di corruzione: 64
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Debito pubblico (%/PIL): -0,18
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Tasso di inflazione : 4,14
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Tasso di disoccupazione: 12,48
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 15260
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 20850
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 0

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 1,20
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Assistenza specializzata al parto (%): 100
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Tasso di mortalità materna: 12
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 99
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 97
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 98
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 96
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 94
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 95

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 100
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 100
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 98
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 97
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 96
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 91
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 88

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 9,26
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 35,20
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 138,98
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Numero reti televisive: 15
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 76,50

Trasporti

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Aeroporti:

18

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Densità stradale (km/100 km²):

129,14

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

2,3

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Porti:

5

Popoli

I primi abitanti dei territori corrispondenti all'attuale Estonia (così come gli altri gruppi di lingua finlandese) furono denominati Chud, Ciudi nelle antiche cronache slave e Aldeija o Aldeijuborg dalle saghe islandesi. Essi subirono la conquista da parte dei variaghi danesi che, nel 1219, sbarcarono al porto della città di Lindanisse, la futura Tallin

Mappa con la suddivisione dei popoli della Russia del IX secolo

Costume tradizionale dell'Ovest

Il costume tradizionale estone si sviluppò a partire da elementi della cultura e della tradizione locale, cui si sommò l'influenza delle mode e dei costumi nazionali dei paesi confinanti. Il costume tradizionale denotava sentimento nazionale e status sociale di chi lo indossasse, così come i vestiti quotidiani o da festa, caratterizzati da complicati sistemi di simboli finalizzati a rappresentare età, status sociale e familiare. I vestiti erano generalmente fatti con tessuti di lana o di lino (quest'ultimo soprattutto per i copricapi femminili), bianchi o marroni con qualche ornamento in rosso. All'abbigliamento non potevano inoltre mancare ornamenti e gioielli: le perle, ad esempio, venivano indossate quotidianamente, giorno e notte; non indossarle era considerato segno di sfortuna. Nonostante l'Estonia sia un paese dalle dimensioni ridotte, le differenze tra un costume e l'altro sono molto marcate a livello locale:

Costume tradizionale del Sud

Costume tradizionale del Nord

Costume tradizionale delle isole

 

 

Territori urbani

Veduta della città di Tallin, dalla quale è possibile scorgere le tipiche torri

 

Ecobay 

E' la nova città interamente eco sostenibile: situata nella penisola Paljassaare, accoglierà 6000 cittadini e comprenderà case, scuole, aree commerciali e centri medici ecologici. Ma, cosa si intende per casa ecologica?

Progetto della Ecobay

Tra le città dell'Estonia, Tallin, la capitale, è di certo la più nota. Esempio di città mercantile medievale, Tallin rappresenta una tra le tra le città baltiche meglio conservate. Gran parte della parte vecchia mantiene intatto il suo fascino con le strade lastricate, le mura, le chiese e i palazzi antichi tutt'ora conservati. Il centro storico è formato dalla città alta, situata sul colle di Toompea, e dalla città bassa, che conserva il tracciato medievale ed è ancora cinta da mura. Nel 1997, l'UNESCO ha inserito il centro storico di Tallinn nella lista dei patrimoni mondiali dell'umanità

Quasi tutti gli itinerari turistici in Estonia prevvedono la visita a Tartu, spesso chiamata Atene sul fiume Emajõ,gi per la sua architettura che ricorda il classicismo greco (si pensi, ad esempio, all'università); in città, è da visitare soprattutto l’interessante Centro storico, uno dei più caratteristici di tutta l’Estonia, che si sviluppa prevalentemente nei dintorni del Raekoja, il vecchio municipio cittadino.

La terza città dell'Estonia in termini di popolazione è Narva, storicamente contesa tra russi e danesi, e celebre per la battaglia di Narva (1700) nella quale i soldati svedesi hanno la meglio sull'esercito russo numericamente superiore. Narva è collogata geograficamente sul confine con la Russia

Veduta della fortezza di Ivangorod (a destra) e della fortezza di Narva (a sinistra)

Territori rurali

I mulini a vento di Saaremaas

Saaremaa è l'isola più estesa dell'Estonia; luogo scarsamente popolato, è caratterizzato da un paesaggio rurale incontaminato. E' quasi interamente ricoperto da foreste all'interno delle quali si possono trovare mulini a vento in legno ancora attivi (celebri sono quelli di Agla) e cottage in pietra con tetti coperti di paglia.

Ulteriore attrazione dell'isola di Saaremaa è rappresentata dai 9 crateri meteorici di Kaali . Il diametro del cratere più grande misura 110 metri, mentre quello degli altri otto varia tra i 12 e i 40 metri (visita il sito ufficiale, in inglese)

Circa il 25% del territorio estone è costituito da zone di terreno umido chiamate torbiere; alcune di esse raggiungono profondità di circa 6 metri

Torbiera

Flora, fauna e attività umane

La quercia, emblema nazionale estone

La flora estone è particolarmente ricca e comprende 1470 varietà di piante indigene: i pini sono la specie più diffusa, seguiti dalle betulle, salici, tigli e quercie, quest'ultimo, l'albero emblema nazionale;

 

 

 

 

 

 

 

la fauna conta un gran numero di grandi mammiferi europei, tra i quali il capriolo e l'alce. L'Estonia prevede, inoltre, programmi di protezione per 10 rare specie di anfibi e un certo numero di grandi rapaci, quali l'aquila dorata (250 coppie), l'aquila dalla coda bianca, l'aquila maculata e il gufo reale, come pure la rara cicogna nera. Uno dei pochi e quasi unici animali che è possibie ammirare nella foresta estone è lo scoiattolo volante europeo

 

Fra gli spettacoli naturali imperdibili: la grande migrazione che inizia a primavera con lo sciogliersi dei ghiacci e culmina tra aprile e maggio, momento in cui circa 50 milioni di uccelli si spostano seguendo la rotta migratoria orientale che attraversa il Paese.

Migrazione sulle coste occidentali estoni

Giochi

Molti dei giochi tradizionali estoni sono di movimento e si svolgono all'esterno, scopri quali sono le regole!

Lo sport nazionale dell'Estonia si chiama “kiiking”. Esso fu istituito nel 1997 e consiste nel farsi dondolare su un’altalena molto alta sino ad effetuare un giro completo sottosopra sull’asse della stessa. Ciascuna persona ha i piedi legati alla base dell'altalena. Più alta è l’altalena, e quindi più lunghe sono le "braccia" dell'altalena, più difficile è fare il giro! L'attuale record di lunghezza delle braccia sta a 7 metri e 2 centimetri.

 

Feste

In Estonia, la venerazione della Madre Terra, attaverso la figura della dea Madre, fa riferimento alla dea Ma_Emma ,Maa Ema, controllatrice di tutte le creature della terra

La celebrazione di San Giovanni (Jaanipäev), nella notte tra il 23 ed il 24 giugno, è molto importante per gli estoni.Comprensibilmente, molti dei rituali del Jaanipäev hanno radici popolari molto profonde. Il rituale più conosciuto consiste nella costruzione di un falò e nel saltarlo da una parte all'altra. Tale rituale garantisce prosperità, allontana la sfortuna e spaventa gli spiriti dispettosi. Al contrario, non alimentare il fuoco di un falò significa nell'invitare il fuoco a distruggere la propria abitazione.

 

Tale festività dà luogo a numerose feste. E' la notte dei poteri magici, della danza, dei canti e dei fuochi gioiosi

Statua del poeta Kristjan Jaak Peterson

Il 14 marzo ricorre il compleanno del celebre poeta estone Kristjan Jaak Peterson, la cui carriera fu prematuramente stroncata dalla tubercolosi a soli 21 anni; tale ricorrenza viene festeggiata dagli estoni come Festa della lingua madre

 

L’Estonia annovera ben due Feste dell’Indipendenza: il 24 febbraio si celebra l’anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza del 1918, il 20 agosto, invece, è il Giorno della Nuova Proclamazione dell’Indipendenza del 1991
Altre festività, il Võidupüha cioè il Giorno della Vittoria (23 giugno) in cui si commemora l’anniversario della Battaglia di Võnnu (1919), decisiva ai fini dell'indipendenza estone

Reti stradali e ferroviarie

L' Iron Curtain Trail è il sentiero della cortina di ferro che passa attraverso l’Europa e porta i ciclisti nei luoghi dove, in passato, la cortina di ferro divideva l’Europa tra Est e Ovest (e passa anche attraverso l'Estonia). Molti avventurosi hanno intrapreso quest'impresa in bici, tra di essi, il giornalista Paolo Rumiz, autore di numerosi reportage dei propri viaggi

SMILE 

Acronimo di "verso una mobilità sostenibile per gli abitanti delle aree urbane", SMILE è un progetto che coinvolge 5città europee -Potenza, Malmo (Svezia), Norwich (Gran Bretagna), Suceava (Romania) e Tallin (Estonia)- al fine di sensibilizzare i cittadini e implementare una serie di misure alternative di trasporto.

Il trasporto dei passeggeri verso le principali isole (Saaremaa, Hiiumaa, Vormsi) avviene mediante traghetti e barche, un tempo (prima del 1994), utilizzate solo per il trasporto della carta

Uno dei più importanti gestori del trasporto ferroviario estone è la Eesti Raudtee, mentre la prima linea ferroviaria fu inagurata nel 1870

Carta dell'estonia con rete ferroviaria e stradale

Monete e banconote

L'Euro 

Che cos'è l'Euro? Quando e come è stato introdotto? Quali paesi hanno adottato l'Euro come valuta nazionale? Unisciti all'equipaggio dell'Euro per saperne di più sulla valuta dell'Unione Europea e metti alla prova le tue conoscenze

Nonostante l' Estonia sia un Paese membro dell'Unione europea, il Paese non ha ancora aderito all'adozione dell'Euro quale valuta nazionale. L' Euro sarà in circolazione in Estonia a partire dal primo gennaio 2011: l'immagine scelta è la stessa per tutte le monete e vede la rappresentazione di una mappa dell' Estonia con la scritta EESTI che significa, sppunto, Estonia

 

La moneta ufficiale dell'Estonia è la corona, chiamata kroon (kr) in estone. Troviamo in circolazione banconote da 2, 5, 10, 25, 50, 100 e 500Kr. Una kroon è suddivisa in 100 senti (centesimi), e ci sono monete da 5, 10, 20 e 50 centesimi e da 1 kroon (quelle da 5 sono più rare).

La kroon estone è stata introdotta nel Paese in due momenti diversi: la prima volta, rimpiazzando il marco estone, dal 1928 al 1940, anno dell'invasione dell'URSS, che la sostituì col rublo sovietico, la seconda nel 1992

Arte tradizionale e moderna

Una delle opere di Navitrolla

Animali da fattoria e fuga dalla realtà sono il filo rosso che collega tra loro le opere del celebre Haikki Trolla, in arte Navitrolla, pittore che utilizza la tecnica del surrealismo come strumento per fuggire al coinvolgimento politico

L'Estonia, come anche Lettonia e Lituania, è celebre per la lavorazione dell'ambra, pietra derivante dalla fossilizzaizone della resina degli alberi, chiamata anche "l'oro del baltico"

Regivärss 

E' un metro tradizionale, utilizzato nella letteratura estone e, in particolare, nell'opera epica Kalevipoeg; il verso consiste in otto sillabe e quattro coppie di sillabe

La letteratura estone moderna nacque durante il periodo di rinascita nazionale del XIX secolo con la poesia patriottica di Kristjan Jaak Peterson, considerato l'iniziatore della letteratura nazionale estone nonostante la morte prematura a soli 21 anni. A metà dello stesso secolo fu composto da Freidrich Reinhold Kreutzwald il poema epico nazionale, Kalevipoeg, “figlio di Kalev”, basato su vari temi del folclore locale

Il gigante della letteratura estone è, tuttavia, il romanziere Anton Hansen Tammsaare che durante gli anni 1926-33 ha pubblicato il romanzo epico in cinque volumi ja Õigus di Tõde (Verità e Giustizia)

In seguito all'occupazione tedesca, l’arrivo dell'esercito russo nel 1944 ha indotto parte dell’elité culturale dell' Estonia a fuggire dal paese. Con la dominazione del leader sovietico Stalin, la cultura estone è stata subordinata ai bisogni propagandistici del regime. Solo con gli anni ‘60 essa è riuscita a rigudagnare vitalità, risultato dell’aumento dei contatti stranieri e dell'arrivo sulla scena di nuova generazione di scrittori, artisti, compositori e poeti come il novellista Jaan Kross, scrittore di opere storiche. Il suo libro, Il pazzo dello Zar del 1978, pubblicato in inglese nel 1993, è stato acclamato dalla critica internazionale

Principali esponenti della letteratura contemporanea estone sono invece a Jan Jross, Jaan Kaplinskie ed Emil Tode, vero e proprio fenomeno letterario estone con l'opera Terra di Confine

L'arte estone è celebre, inoltre, per la produzione di ceramica attribuita alla cultura del vasellame a pettine, tipica della cultura archeologica di Narva, così denominata in virtù del fiume Narva in Estonia, ma diffusa anche in Lettonia, Lituania, Prussia orientale e, in parte, in Russia e Polonia.

Musiche e danze

Musiche

Il folklore estone è sopravvissuto alla dominazione straniera grazie ad una ricca tradizione orale di canzoni, versi e canti liturgici (rahvalaule) che raccontano dell'alternarsi delle stagioni, della coltivazione della terra, della vita in famiglia, di amore e di miti. Il più antico canto estone, risalente addirittura al primo millennio prima di Cristo, è la musica liturgica runica

Tra i direttori d'orchestra, spiccano i nomi di Neeme Järvi e Tõnu Kaljuste e dei compositori Arvo Pärt, Veljo Tormis e Erkki-Sven Tüür

Arvo Part, Summa for strings

Tra le manifestazioni legate al folklore estone troviamo il Festival della canzone estone, il quale ha luogo ogni cinque anni e offre musiche

Torupill

della tradizione locale; il festival culmina in un coro di ben 30.000 persone riunite, che all'unisono, propongono canti popolari estoni per il vastissimo pubblico

Kannel

Gli strumenti appratenenti alla tradizione musicale popolare estone sono, tendenzialmente, flauti e strumenti a fiato costruiti con corna di animali o utilizzando le loro pelli, come ad esempio il Torupill, ovvero la cornamusa. Molto diffusi sono, inoltre, i cordofoni, ad una corda (põispill) o poche corde (moldpill- simile al dulcimer) tra i quali troviamo il Kannel, strumento affine alla famiglia delle cetre e al corrispondente cugino finlandese, il Kantele

 

 

Danze

La danza estone è una danza collettiva e nobile, è priva di grandi salti o movimenti rapidi; si caratterizza per la semplicità dei movimenti e dei motivi. Una delle danze più note e antiche è la Kaera- Jaan, cui si sommano la variante estone del valzer, labajalavalss, della quadriglia e della polka

Fiabe e racconti

Perchè la coccinella porta fortuna? 

Tale leggenda deriverebbe proprio dal mito estone del Kalevipoeg, poichè la coccinella è l'animale scelto da Linda per ricercare un potente mago che possa salvare la vita all'eroe Kalev.

La mitologia estone ha inizio a partire dalla deposizione di tre uova da parte di un uccello, diventate poi Sole, Luna e Terra. Essa vedeva un mondo, che fa perno su un albero, attraverso la Stella Polare. Con il passaggio degli estoni dalla caccia all'agricoltura, anche la mitologià passò a dare maggiore importanza alle entità che personificavano la fertilità, il tempo meteorologico ed il cielo

Il Kalevipoeg, che significa "figlio di Kalev", è il poema estone per eccellenza, prodotto della ricchissima mitologia ugro-finnica che comprende le mitologie dei popoli parlanti una lingua ugrofinnica (in particolare la lingua ungherese - facente parte del gruppo ugrico-, la lingua finlandese e la lingua estone -facenti parte del gruppo finnico- ed altre lingue minori o estinte).

Il Kalevipoeg narra, appunto, le vicende del

Kalevipoeg fugge dal regno di Sarvik, Stampa di Kristjan Raud (1865-1843)

figlio di Kalev, eroe nazionale estone; leggi qualche episodio

 

Cibo, alimentazione e ricette

Il Leib, pane nero estone

La cucina estone è generalmente povera, poichè di origine contadina, i cui ingredienti tipici sono il pane nero, il maiale (del quale di consuma anche il sangue), il pesce, le zuppe e le verdure. Le abitudini alimentari estoni sono, inoltre, particolarmente legate alle stagioni.

Una del especialità estoni è il pesce affumicato, soprattutto la trota (suitsukala); per

vere pannkoogid

quanto riguarda la carne, del maiale non si cestina proprio niente: si pensi che a Natale vengono preparate salsicce di sangue avvolte nelle budella di maiale. Le salsicce di sangue (verevorst) e le frittelle di sangue (vere pannkoogid) vengono servite nella maggior parte dei ristoranti tradizionali estoni.

Tra i dolci sono da segnalare il Kissel, a base di frutti di bosco e i bigné del martedì grasso

Kissel

Nessuno sa con precisione quali siano gli ingredienti del dolcissimo liquore estone Vana Tallinn, che significa "vecchia Tallin", dall'altissimo tasso alcolico, e parte essenziale della cultura gastronomica del paese da servire con il caffè, sul ghiaccio, con il latte oppure, se vi sentite pronti alla sfida, con lo champagne. Le migliori birre estoni sono la leggera Saku e la più corposa Saare, mentre alcuni locali servono il saporito e caldo hõõgvein (vino aromatizzato).

Testimonianze

I significati della bandiera dell'Estonia: il blu rappresenta la fedeltà e il colore del cielo, dei mari e dei laghi che costellano il Paese; il nero è simbolo della passata oppressione e del suolo fertile; il bianco rappresenta la virtù, la neve invernale e la lunga lotta dell'Estonia per la libertà e l'indipendenza

L'altra Europa 

Reportage del giornalista Paolo Rumiz in viaggio attraverso l'Europa dell'est: la tappa estone

Come il finlandese, l'estone è una lingua ugro-finnica, completamente diversa dal lettone, dal lituano e dal russo (che invece appartengono alla famiglia delle lingue indoeuropee). Si tratta di una lingua decisamente nordica, con suoni molto profondi.

Verso Tartu...breve viaggio fotografico tra le principali città dell'Estonia

Personaggi

Andrus Ansip

A lato, un'immagine del primo ministro estone Andrus Ansip, capo del Governo della Repubblica Estone: il Presidente Toomas Hendrik Ilves ha, infatti, solo funzioni rappresentative

Johan Voldemar Jannsen fu un giornalista e poeta estone, autore delle parole dell'inno estone Mu isamaa, mu õnn ja rõõm ("Mia terra natia,

Statua di Lydia Koidula, Parnu, Estonia

mio orgoglio e gioia"), sulle note della stessa melodia dell'inno finlandese, composta dal finlandese Frederik Pacius. Jannsen è il padre della famosa poetessa Lydia Koidula

Scrittore estone, Oskar Luts, nelle sue opere “Primavera” e “Estate” ha descritto con tanto spirito e umorismo la vita dura del popolo estone, la discriminazione degli estoni nel proprio paese e i valori culturali degli estoni; fu il primo scrittore estone a ricevere il titolo di Scrittore Nazionale della Repubblica Socialista Estone

Jakob Hurt è conosciuto come "il re del folklore estone"; una sorta di Calvino estone che, durante gli anni Settanta del 1800, organizzò circa 1400 collezionisti volontari mediante una campagna mediatica, affinchè visitassero all'incirca ogni casa del Paese per raccogliere circa 124.000 pagine di foklore, pubblicate poi in 4 volumi (invece che i 6 pianificati): il Monumenta Estoniae Antiquae

Keres contrapposto a Bobby Fisher

Giovanissimo campione di scacchi, fermato solo dal conflitto mondiale, Paul Keres fu un vero e proprio campione e cultore di questo gioco

Il gigante della letteratura estone è il romanziere Anton Hansen Tammsaare che durante gli anni 1926-33 ha pubblicato il romanzo epico in cinque volumi il ja Õigus di Tõde (Verità e Giustizia), che copre il periodo 1870-1930

Un contributo importante alle teorie della genesi di Darwin giunsero da Karl Ernst von Baer, biologo ed embriologo estone che per primo osservò la presenza dell'ovocellula nell'ovaio di un mammifero

Il compositore più rappresentativo dell'Estonia è Rudolf Tobias, primo organista e compositore professionista estone