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Paesi | Europa | Europa orientale | Bielorussia

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Minsk
Superficie (km²): 207600
Densità (ab/km²): 47
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.government.by/en/
Data dell'indipendenza: 25 agosto 1991
Indipendenza da: Unione Sovietica
Moneta: Rublo bielorusso
Membership:

BSEC (osservatore), CEI, CIS, CSTO, EAEC, EAPC, EBRD, FAO, GCTU, IAEA, IBRD, ICAO, ICRM, IDA, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITU, ITUC, MIGA, NAM, NSG, OPCW, OSCE, PCA, PFP, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNWTO, UPU, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO (osservatore)

Spazio fisico

Testo completo:

La Bielorussia occupa una vasta pianura che nella parte meridionale è paludosa in molte aree mentre verso nord è appena ondulata da depositi morenici, la cui maggiore elevazione è la collina della Dzerzinskaja (346 m) immediatamente a ovest della capitale. Due grandi fiumi l'attraversano, la Dvina Occidentale a nord, il Dnepr a est in direzione nord-sud con gli affluenti Berezina, Drut e Soz; il sud del Paese è inoltre bagnato dal fiume Pripjat che sfocia poi, appena attraversato il confine con l'Ucraina, nel bacino di Kiev. La rete idrografica è completata dal canale irriguo Bug-Dnepr. Il clima è di tipo prettamente continentale, con inverni freddi e precipitazioni abbondanti, spesso nevose

Ambiente umano

Testo completo:

Le vicende storiche della Bielorussia coincidono in parte con quelle della vicina Lituania a cui è stata a lungo soggetta. Unitasi alla Polonia alla fine del XIV secolo, diventò per la sua posizione geografica un territorio per molto tempo conteso fra la stessa Polonia e la potente Russia, fino a quando venne fisicamente suddivisa fra i due Stati nel 1921 (pace di Rīga).
Dopo il secondo conflitto mondiale, fu annessa all'Unione Sovietica anche la parte occidentale già polacca e la Bielorussia diventò, così, la Repubblica Sovietica della Russia Bianca. Nel 1991, per la prima volta nella sua storia, la Repubblica si è proclamata indipendente, anche se in questo Paese, diversamente da quanto era accaduto in altre nazioni affrancatesi dall'URSS, come la Moldavia o l'Ucraina, la volontà di dar vita ad uno Stato sovrano non si è accompagnata a dichiarazioni e manifestazioni apertamente ostili nei confronti di Mosca

 

Aspetti economici

Testo completo:

L'agricoltura praticata su quasi la metà della superficie territoriale (non si coltiva nella fascia meridionale perchè contaminata dalle emissioni della centrale nucleare di Cernobyl in Ucraina), rappresenta una delle principali risorse economiche (con lino, ortaggi, barbabietola da zucchero, patate, frutta) insieme con lo sfruttamento delle ampie foreste di latifoglie, estese su circa un quarto del territorio, che fornisce notevoli quantità di legname, avviato per fluitazione ai centri di lavo razione. L'industria, sviluppatasi a partire dalla fine del secolo scorso dopo la costruzione della rete ferroviaria, è attiva nei settori estrattivo (potassa a Soligorsk, petrolio a Recica, torba, salgemma eccetera), meccanico (macchinari, trattori), elettrotecnico, chimico (fibre artificiali a Mogilev e Svetlogorsk, superfosfati a Gomel, composti azotati a Grodno), petrolchimico (a Novopolock), alimentare, della gomma (pneumatici a Bobrujsk) e del legno. Numerosi gli impianti termoelettrici, alimentati dalla torba di estrazione locale, dal petrolio e dal gas naturale di importazione. Come nelle altre repubbliche che componevano la disciolta federazione dell'URSS, dopo il conseguimento dell'indipendenza sono in corso profondi mutamenti nelle strutture sociali ed economiche

Storia

Testo completo:

La Bielorussia , il cui nome compare storicamente nel sec. XIII, fu colonizzata tra i sec. V e VIII da tribù slave, cadde sotto il dominio del Principato di Kijev intorno al sec. IX e alla fine del sec. XIV, dopo aver subìto l'invasione mongola ed essere passata ai duchi di Lituania, per il matrimonio di un granduca di Lituania con Edvige regina di Polonia (1386), entrò a far parte della Polonia.

La sua storia rimase legata a quella polacca fino al primo dopoguerra, quando il suo territorio fu diviso tra Polonia e Unione Sovietica (Trattato di Riga, 1921). Invasa dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, al termine del conflitto anche la parte polacca entrò a far parte della Repubblica Sovietica della Bielorussia. Per il quarantennio successivo la Bielorussia non ha avuto una vita politica propria – nonostante la vasta autonomia formale, comprendente anche un seggio all'ONU – e i suoi uomini politici hanno partecipato delle vicende generali dell'URSS.

Direttamente coinvolta nel processo di dissolvimento dell'Unione Sovietica, la Bielorussia proclamava la sua sovranità nel 1991, ma entrava a far parte alla costituzione della Comunità di Stati Indipendenti (CSI) rimanendone membro. Uno dei problemi maggiori cui il nuovo Stato doveva fare fronte, oltre a quello ciclopico di una radicale riconversione economica, era la gestione di un notevole potenziale atomico militare accumulato nel periodo sovietico. Il problema veniva risolto con un accordo di attuazione del Trattato START (Lisbona, maggio 1992) in cui Bielorussia, Ucraina e Kazakistan rinunciavano allo status di potenze nucleari e trasferivano in Russia il proprio arsenale. Intanto lo scenario politico belorusso delineava al suo interno una forte contrapposizione fra un'élite liberale nazionalista e i fautori di uno stretto legame economico e politico con la Russia, considerata dalla maggior parte della popolazione come un'estensione della propria patria.

Varata la nuova Costituzione nel 1994, le successive elezioni presidenziali (estate 1994) determinavano la vittoria di A. Lukašènka, candidato populista di una sorta di movimento “mani pulite” e già presidente di una commissione parlamentare contro la corruzione. Questi, favorevole a un rapporto privilegiato con la Russia, avviava subito un processo di integrazione con quel Paese, che si sostanziava nell'accordo doganale (maggio 1995) e nell'intesa ad azzerare i reciproci debiti.

Per quanto riguarda la politica interna, nonostante la dura opposizione del movimento nazionalista e le resistenze dei comunisti, veniva indetto, in concomitanza con le elezioni legislative del maggio 1995, un referendum per emendare la Costituzione e per prolungare il mandato di Lukašènka fino al 2001. Ottenuto l'80% dei consensi, gli emendamenti alla carta fondamentale quindi ampliavano il potere del presidente della Repubblica e trasformavano il Parlamento in un organo bicamerale. Proseguita la politica di integrazione con la Russia, con la firma del Trattato di Unione (maggio 1996), riprendevano le proteste dell'opposizione nazionalista a cui facevano seguito la chiusura di alcuni organi di stampa e una forte repressione da parte del governo degli intellettuali ostili al regime di Lukašènka. In ragione di ciò nel 1998 l'OSCE istituiva una missione permanente a Minsk, per valutare l'entità delle violazioni dei diritti umani e politici nel Paese. Sul piano economico, intanto, la difesa da parte del governo delle vecchie strutture “socialiste” del Paese, necessaria per garantire il mantenimento di un livello di vita sufficiente alla maggior parte della popolazione (e dunque anche un buon consenso elettorale), determinava il perdurare di un periodo di stagnazione, che solo grazie al sostegno della Russia non degenerava in crisi catastrofica e anzi, a partire dal 2001, vedeva l'avvio di una nuova crescita. L'opposizione dal canto suo, nonostante i tentativi nel 1999 per delegittimare il prolungamento del mandato di Lukašènka, le continue proteste e l'aperto appoggio dei governi occidentali (soprattutto degli Stati Uniti), non riusciva a ottenere alcun risultato in quanto fragile, divisa e poco credibile agli occhi dei belorussi. Le oggettive difficoltà del regime, quindi, non impedivano che le elezioni presidenziali del 2001 riconfermassero con l'80% dei consensi il mandato a Lukašènka.

Nel 2004 si sono svolte sia le elezioni legislative, vinte dal partito del presidente, sia un referendum che prevedeva l'abolizione del limite dei due mandati presidenziali, con l'obiettivo di permettere a Lukašènka una terza rielezione. L'esito, scontato, è stato favorevole al presidente. Nel frattempo, nonostante l'opinione nettamente favorevole dell'opinione pubblica di entrambi i Paesi, verificata in molti sondaggi, il processo di integrazione con la Russia avanzava con molta lentezza e continue frenate da entrambe le parti.

L'adozione di una moneta unica, prevista dal 2001, è stata rinviata al 2006; e pochi progressi hanno fatto i negoziati per stabilire il peso reciproco delle due parti (e dei rispettivi dirigenti) nel futuro Stato unitario, nonostante una bozza di Statuto sia stata messa a punto nel 2003. Nelle elezioni presidenziali del marzo 2006 Lukašènka otteneva l'82,6% dei voti, anche se l'Osce contestava le elezioni e l'opposizione denunciava brogli. In quello stesso anno gas e petrolio erano stati la causa di forti tensioni con la Russia, mentre in politica interna continuavano a essere duramente represse le proteste degli oppositori del regime. Nel settembre del 2008 si svolgevano le elezioni per il rinnovo del parlamento, nelle quali i candidati fiolo-governativi vincevano in tutte le circoscrizioni. In seguito l'Osce dichiarava che le elezioni non si sarebbero svolte secondo gli standard democratici internazionali.

Popolazione

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Popolazione totale: 9595421
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Popolazione urbana (%): 75,04
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Gruppi etnici:

Bielorussi 81,2%, Russi 11,4%,Polacchi 3,9%, Ucraini 2,4%altri 1,1%

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Lingue:

Bielorusso, Russo, altre

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Religioni:

Ortodossi orientali 80%, altri (compresi Cattolici, Protestanti, Ebrei e Musulmani) 20%

Demografia

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Tasso di crescita: -0,47
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Tasso di natalità: 10,72
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Tasso di mortalità: 14,43

Media dell'area geografica: 12.884000110626 (su un totale di 10 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 7,80
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Tasso di mortalità infantile maschile: 11,00
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Tasso di fecondità totale: 1,39
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Rapporto tra i sessi: 86,93
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
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Età mediana: 38,26
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Aspettativa di vita maschile: 63,59
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Aspettativa di vita femminile: 75,53

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 50

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 55,14
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 141,77
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Tasso di crescita annua: 5,30
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 5.844,66
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 15.027,80
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 10
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 44
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 46
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -5775
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Spesa statale per sanità (%): 3
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Spesa statale per istruzione (%): 4
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Spesa statale per difesa (%): 3
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Tasso di corruzione: 31
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Debito pubblico (%/PIL): 49,78
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Tasso di inflazione : 108,69
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Tasso di disoccupazione: 0,60
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Debito estero (milioni di $): 29.119,60
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Saldo migratorio: -50010
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 5830
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 14460
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 0

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,30
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Diffusione contraccettivi (%): 73
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Diffusione assistenza prenatale (%): 99
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Assistenza specializzata al parto (%): 100
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Tasso di mortalità materna: 15
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 99
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 91
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 97
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 93

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 100
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 100
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 99
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 96
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 94
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 94
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 93
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 97
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 95

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 48,35
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 44,01
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 111,88
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Numero reti televisive: 47
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 39,60

Trasporti

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Aeroporti:

65

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Densità stradale (km/100 km²):

41,61

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

2,7

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Porti:

0

Territori urbani

Territori rurali

Flora, fauna e attività umane

Monete e banconote

Arte tradizionale e moderna

Musiche e danze

Fiabe e racconti

Cibo, alimentazione e ricette