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Paesi | Europa | Europa occidentale | Paesi Bassi

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Amsterdam
Superficie (km²): 41530
Densità (ab/km²): 393
Forma di governo: Monarchia costituzionale
Sito ufficiale del Governo: http://www.government.nl/
Data dell'indipendenza: 30 gennaio 1648
Indipendenza da: Spagna
Moneta: Euro
Membership:

ADB (membro non regionale), AfDB (membro non regionale), Arctic Council (osservatore), Australia Group, Benelux, BIS, CBSS (osservatore), CE, CERN, EAPC, EBRD, EIB, EMU, ESA, EU, FAO, G-10, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IEA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, NAM (ospite), NATO, NEA, NSG, OAS (osservatore), OECD, OPCW, OSCE, Paris Club, PCA, Schengen Convention, SECI (osservatore), UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNMIS, UNRWA, UNTSO, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WEU, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO, ZC

Spazio fisico

Testo completo:

Geologia. Se si eccettua l'estrema appendice meridionale del Limburgo, dove si elevano le ultime propaggini collinari delle Ardenne, strutturalmente il territorio dei Paesi Bassi, di recente formazione, costituisce un lembo dei bassopiani che si stendono ai margini dei massicci antichi dell'Europa centrale. In particolare la pianura interna dei Paesi Bassi rappresenta essenzialmente il colmamento di un mare costiero a opera di depositi alluvionali, soprattutto del Reno. Il territorio è situato per circa 2/5 al di sotto del livello del mare ed è protetto da dune e dighe: già all'epoca romana Batavi e Frisoni avevano eretto terrapieni a difesa del mare, e nei secoli VIII e IX compare un organico sistema di dighe. Il territorio a ogni modo supera ben raramente i 100 m d'altitudine. La struttura geologica è piuttosto semplice. Eccetto esigui lembi di terreni mesozoici (che a loro volta poggiano su strati del Carbonifero, cioè paleozoici) presenti nell'estremo settore meridionale dei Paesi Bassi, i suoli più antichi, di formazione sia marina sia continentale, datano dal Cenozoico e costituiscono per così dire il basamento del Paese. Essi però affiorano solo in limitate aree meridionale e orientale, in quanto vi si sovrapposero nel Neozoico, in un intricato sistema deltizio, rilevanti apporti alluvionali della Mosa, della Schelda e del Reno; all'inizio del Neozoico (Pleistocene) i ghiacciai scandinavi ricopr irono la regione, costringendo con le loro ampie deiezioni moreniche i corsi d'acqua a piegare verso ovest e sovrapponendo le morene di fondo agli strati argillosi, nelle cui depressioni si formarono successivamente le torbiere. Alla fine della glaciazione, in seguito a un lento innalzamento del livello del mare (ingressione flandriana) la regione venne nuovamente invasa dalle acque, da cui emergevano soltanto i terrazzi fluviali più alti, le colline moreniche, e verso ovest le dune formate dalle corren ti marine e dal vento. Una leggera regressione, verificatasi tra il II millennio a.C. e l'epoca storica, favorì la formazione di lunghi cordoni dunosi e quindi di una seconda serie di torbiere sul territorio dei Paesi Bassi che si estendeva sino alla linea segnata oggi dalle isole Frisone ; tuttavia nei secoli XII-XIV violentissime mareggiate spezzarono il cordone di dune e il mare invase nuovamente il Paese formando ampi golfi lungo la costa sud-occidentale e, più a nord, in luogo dell'area paludosa del Lago Flevo, la vasta insenatura dello Zuiderzee. Proprio da questi golfi ebbe inizio la riconquista del terreno al mare da parte dell'uomo, impresa immensa che non è ancora stata terminata.

 

Morfologia. L'attuale morfologia del Paese, in gran parte determinata dall'opera di trasformazione umana (il territorio può essere definito il più "artificiale" del mondo), è nel complesso unitaria: esistono tuttavia difformità tra la parte più interna del Paese, occupata da terrazzi fluvio-glaciali formati dagli antichi conoidi di deiezione della Mosa, della Schelda e del Reno, in cui oggi le paludi naturali hanno lasciato il posto alle coltivazioni, e che comprende le Colline del Veluwe (107 m nel Torenberg), e la sezione occidentale, marittima, dei Paesi Bassi in buona parte sotto il livello del mare, dove si estende un paesaggio anfibio costituito dalla Zelanda, dai bracci della Mosa e del Reno, da paludi (Biesbosch) e da polders (Olanda e Frisia): è questa la zona protetta dal baluardo delle dune, che fu squarciato nel Medioevo e in epoca moderna (disastrose rotture di dighe si ebbero nel 1963) come mostrano i resti ancora visibili nella Zelanda e nelle isole Frisone; senza le dighe che canalizzano i letti dei fiumi o si oppongono al mare, quasi un terzo di questo territorio sarebbe nuovamente sommerso. Una regione a parte è infine il Limburgo olandese, estremo lembo dell'altopiano cretacico del medio Belgio, dove si estendono terrazzi ciottolosi e ampie vallate argillose che testi moniano le fasi di erosione e di deposito legate alla glaciazione e alle variazioni del livello del mare e che piegano verso nord-ovest, per scomparire sotto il delta attuale della Mosa e del Reno.

 

Clima. Dal punto di vista climatico i Paesi Bassi rientrano nell'area europea soggetta agli influssi atlantici occidentali; tuttavia gli influssi oceanici si allentano verso l'interno, dove il Paese risulta interessato dalle masse d'aria continentali particolarmente avvertibili sulle temperature invernali, che si abbassano sotto lo zero. Il territorio si trova in tutte le stagioni sulla traiettoria delle depressioni del fronte polare; ciò spiega la varietà e la frequenza della nuvolosità e delle precipitazioni durante l'anno. Queste cadono sotto forma di piogge minute in tutti i mesi (sulle coste prevalentemente in autunno), ma non sono abbondanti, data la mancanza di rilievi. La maggiore quantità si registra sui terrazzi del Veluwe e sui rilievi del Limburgo meridionale (750-800 mm), quella minima sulle coste zelandesi e in alcuni lembi del litorale dell'IJsselmeer (600-650 mm). Per quanto riguarda la temperatura, la latitudine già abbastanza elevata (tra i 51° e 54° latitudine nord) determina nei Paesi Bassi inverni piuttosto rigidi, con frequenti gelate, ed estati fresche; nel complesso le temperature medie diminuiscono da sud (Flessinga 10,6 °C) verso nord (Eelde, presso Groninga, 9,1 °C).

 

Flora. Il clima fresco e umido del territorio è stato alla base d ell'originaria foresta di latifoglie, sostituita già da tempo dalla formazione vegetale della landa, con brughiere e ginestre, che copre ancora vaste superfici, anche se viene attaccata da ogni parte dall'uomo (il quale costruisce anche pedologicamente il proprio territorio, in quanto tratta opportunamente e dissala i suoli dei polders), per lasciare il posto alle conifere da rimboschimento e alle coltivazioni.

 

Idrografia. Ai Paesi Bassi non appartiene per intero alcun corso d'acqua importante, ma nel territorio sono compresi il basso corso e la foce di alcuni dei maggiori fiumi europei. Essi corrono del tutto estranei rispetto al territorio che li circonda, dal quale non ricevono alcun affluente di rilievo: infatti sono contenuti in più punti da possenti argini e quindi pensili rispetto alla pianura circostante. L'idrografia olandese è stata talmente modificata dall'uomo che è ben difficile ricostruirne le condizioni originarie. La Mosa è il fiume che appartiene ai Paesi Bassi per maggior tratto (239 km). Dopo aver segnato il confine con il Belgio, entra in territorio olandese e mantiene il suo corso quasi parallelo a quello del Reno, anzi fino al principio del secolo andava a gettarsi nel ramo del Reno che prende il nome di Waal; ma, data la diversità di regime dei fiumi, il che creava inconvenienti nel deflusso, si decise di dare in parte uno sbocco proprio alla Mosa: un ramo si unisce al Waal, un altro sfocia nell'estuario del Hollandschdiep. Il Reno non appena entra in territorio olandese si divide in due rami: quello meridionale, che col nome di Waal corre parallelo alla Mosa, e quello settentrionale, che a sua volta si divide in due rami: il basso Reno, che volge a ovest e con il nome di Lek va a gettarsi nel Mare del Nord, e l'IJssel , che si dirige a nord e sfocia nell'IJsselmeer. Della Schelda appartiene al territorio olandese solo la foce; il Vecht (Vechte in Germania) vi scorre in gran parte e il fiume Hunse interamente. Oltre a questi corsi d'acqua, i Paesi Bassi posseggono un numero grandissimo di canali: di bonifica, di scolo e per la navigazione.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento. Il territorio olandese ha attratto l'uomo fin da epoche assai remote, com'è testimoniato dai numerosi resti dell'attività umana risalenti al Paleolitico superiore. A partire dal II millennio a.C., per la sua posizione di convergenza nell'ambito dell'Europa, gli apporti culturali che il Paese ricevette furono diversi: provennero sia da parte di genti celtiche da sud, sia da parte di popolazioni germaniche (Frisoni, Batavi) da nord e da est. Dalla sintesi dell'elemento franco-germanico i Paesi Bassi hanno acquistato i loro caratteri definitivi che si sono espressi, oltre che sul piano politico e culturale, nella grande conquista agricola medievale. Nei secoli successivi vi furono solo modesti apporti esterni; la popolazione si è accresciuta in pratica indipendentemente da queste immigrazioni, costituite in prevalenza da profughi per motivi religiosi (essenzialmente protestanti) venuti dalle Fiandre e dalla Francia. Aumentava intanto la percentuale della popolazione urbana (oggi è tra le più alte del mondo). Benché non manchino città di fondazione romana, come per esempio Utrecht, esse risalgono per lo più al Medioevo, spesso sorgendo, come Amsterdam, là dove era eretta una diga a sbarrare i corsi d'acqua. I successivi sviluppi del Paese ebbero come elementi promotori i centri più favoriti dal punto di vista commerciale, pre cipuamente i grandi porti, alla cui ricca borghesia si collegano quei grandi movimenti che portarono all'indipendenza dalla Spagna, alla nascita di una potente nazione marinara (si calcola che nel Seicento battessero bandiera olandese dalle 16.000 alle 20.000 navi), alla costruzione del vasto impero coloniale.

 

Sviluppi demografici. La prosperità raggiunta dal Paese tra i secoli XVII e XIX suscitò incrementi demografici notevoli; all'inizio del secolo scorso si contavano già 2 milioni di abitanti, divenuti 2,6 milioni nel 1830, quando fu indetto il primo censimento; cento anni dopo, nel 1930, questa popolazione era salita a 7,9 milioni, cioè si era più che triplicata, grazie all'elevata natalità e alla bassa mortalità. L'invasione delle armate tedesche, agli inizi della seconda guerra mondiale, e la successiva, durissima occupazione del Paese arrecarono danni gravissimi alla nazione e forti perdite demografiche; tra l'altro fu pressoché interamente sterminata la popolazione di origine ebraica. Negli anni del dopoguerra, parallelamente alla ripresa economica, è iniziata quella demografica: la natalità, sebbene molto più bassa che nel secolo scorso, si mantiene tuttavia piuttosto elevata per un Paese dell'Europa occidentale, la mortalità d'altro canto è fra le più basse del continente; il coefficiente di accrescimento risulta pertanto superiore alla media europea e la popolazione ha ormai superato largamente i 15 milioni di abitanti.

 

Densità e distribuzione. La di stribuzione è tuttavia piuttosto ineguale, soprattutto in rapporto ai diversi sviluppi dell'urbanesimo e dell'industrializzazione, più che alle condizioni ambientali, di fronte alle quali il tenace popolo olandese non si è mai arreso. Le province più densamente popolate sono quelle dell'Olanda Settentrionale e Meridionale, che accolgono insieme quasi i 2/5 della complessiva popolazione; un posto a sé occupa il triangolo Rotterdam, L 'Aia e Amsterdam, dove vivono circa 3 milioni di abitanti; si tratta infatti di un'area pressoché interamente urbanizzata, centro vitale della nazione che concentra tutte le attività direzionali dei vari settori della vita economica, politica e finanziaria del Paese. Hanno pure densità superiori alla media le province di Utrecht, del Limburgo e del Brabante Settentrionale, grazie al lo sviluppo che vi hanno preso le industrie. Tutte le altre province hanno densità inferiore alla media nazionale; in relazione al resto del Paese appaiono scarsamente popolate le torbiere e le lande che ancora rimangono nella Frisia, nella Drenthe e nella Zelanda .

 

Insediamenti rurali. La distribuzione degli insediamenti rurali è in stretta relazione con le caratteristiche dell'ambiente naturale, le vicende storiche e l'evoluzione che vi ha subito l'agricoltura nel corso dell'ultimo secolo. Nei terrazzi sabbiosi delle regioni orientali (Drenthe), dove l'ambiente naturale era sfavorevole e il terreno coltivabile è stato dissodato palmo a palmo, i villaggi sono formati da case raggruppate senza ordine particolare e sono separati da zone a bosco e pascolo, un tempo sfruttate in comune dagli abitanti; nel Limburgo e nel Brabante Settentrionale si trova invece un tipo di villaggio costituito da un nucleo centrale compatto e da una serie di propaggini formate da case più rade che si diramano lungo le strade in tutte le direzioni; eccettuata la Frisia, con la sua grande casa rurale coperta da un tetto di paglia, non molto frequente è la fattoria isolata. In netto contrasto con le aree orientali, dove i villaggi sono per lo più sorti senza un piano preordinato, nelle zone prosciugate e bonificate dei Paesi Bassi occidentali l'insediamento rurale presenta una straordinaria regolarità. Gli abitati si allungano a fiancheggiare le strade e i canali, con andamento tanto più regolare, talora addirittura geometrico, quanto più le bonifiche sono recenti; qui nulla è lasciato al caso e le fattorie hanno la forma e le dimensioni più convenienti.

 

Strutture urbane. Quasi tutte le città hanno un centro monumentale che rievoca gli splendori urbanistici del Seicento e del Settecento; l'attuale armatura urbana si è tuttavia formata dopo la seconda guerra mondiale e ancor più nel corso degli ultimissimi anni: il grande sviluppo dell'industria moderna ha fatto sorgere nuove città quasi dal nulla e ha determinato il forte accrescimento di molte di quelle già esistenti (le zone più densamente popolate corrispondono infatti ai grandi distretti industriali); Amsterdam, Rotterdam e L'Aia si sono talmente sviluppate da rendere necessaria la costruzione di nuovi quartieri satelliti. Profondo è il contrasto tra gli antichi nuclei urbani e i sobborghi recenti, concepiti in modo da realizzare un equilibrato rapporto tra aree edificate e spazi verdi. Le città più importanti si trovano nella sezione occidentale del Paese e formano una specie di ininterrotta cintura urbana attorno ai polders dell'Olanda; vi si trovano le tre città principali, Amsterdam, nell'Olanda settentrionale, Rotterdam e L'Aia nell'Olanda Meridionale, e altri importanti centri come Utrecht e Haarlem.

 

Grandi città. Amsterdam, la capitale, la "Venezia del Nord" edificata su una novantina di isolotti, deve la sua fisionomia ai grachten (canali ad arco di cerchio collegati da canali trasversali), alle sue strade d'argine fiancheggiate da alte e strette case di mattoni a fronte triangolare, mentre sui lati occidentale e orientale, ma soprattutto su quello meridionale, i vasti quartieri moderni si allargano sempre più sui polders circostanti; è attivissimo centro portuale e industriale ma anche splendida città d'arte e di cultura, frequentata meta del turismo internazionale. Sede di poderose industrie ma ancora più importante per i traffici è Rotterdam; posta sulla cosiddetta Nuova Mosa, in effetti il tratto terminale del Lek (Reno), dopo aver spodestato già dal secolo scorso Amsterdam come massimo centro portuale olandese, nella sua straordinaria ascesa ha ormai conquistato il primato mondiale, grazie ai collegamenti diretti con la valle del Reno e quindi con la Ruhr; è città dal volto assai moderno, essendo stata quasi totalmente distrutta dal bombardamento del maggio 1940. L'Aia, sede del governo, centro tipicamente amministrativo e residenziale, si è ampiamente ramificata non soltanto verso il mare, dove forma un'unica città con Scheveningen, la più celebre stazione balneare del Paese, ma anche verso i polders, circondandosi di una vasta cintura di città-giardino. Capoluogo della provincia omonima, Utrecht ha conservato il suo prestigio di grande centro culturale e religioso ricco di insigni monumenti, e ha ricevuto un nuovo impulso commerciale per essere situata all'incrocio di importanti vie di comunicazioni stradali, ferroviarie e fluviali. Anche a Haarlem, famosa soprattutto per la produzione dei fiori, la parte vecchia della città, intersecata da numerosi canali, conserva notevoli testimonianze del passato. Leida, un tempo il principale centro olandese dopo Amsterdam, non ha tratto uguali vantaggi dall'impulso dell'economia e rimane celebre innanzitutto come città universitaria. Nei Paesi Bassi settentrionali sono Leeuwarden, capoluogo della Frisia e importante mercato agricolo, e Groninga, capoluogo della provincia omonima, centro commerciale, industriale e culturale. Nella Gheldria le storiche città renane di Arnhem, capoluogo della provincia, e di Nimega devono la loro importanza all'industria, maggiormente rappresentata però nel centro di Eindhoven , nella provincia del Brabante Settentrionale.

Aspetti economici

Testo completo:

I Paesi Bassi rappresentano uno straordinario esempio di come un Paese scarsamente dotato di risorse naturali, svantaggiato altresì da un ambiente "anfibio" e in lotta perenne per salvaguardare il territorio dagli assalti del mare, riesca a conseguire livelli economici e sociali tra i più avanzati del mondo grazie soprattutto agli sforzi costanti di una collettività efficiente e organizzata in modo ottimo.

 

Strutture produttive. Storicamente le basi della prosperità olandese poggiano sull'agricoltura specializzata e intensiva e ancor più sull'attività commerciale che, sfruttando i vantaggi della posizione geografica favorevole agli scambi, allo sviluppo dei trasporti e delle relazioni internazionali (tra l'altro i Paesi Bassi sono il naturale sbocco dei prodotti tedeschi), è progressivamente divenuta una poderosa fonte di ricchezza: da tempo infatti gli Olandesi godono di una solidissima reputazione di esperti agricoltori, di abili mercanti e intermediari commerciali, di grandi banchieri e finanzieri. A partire dal secondo dopoguerra il Paese è stato però testimone di una sensibile trasformazione delle proprie strutture produttive: per far fronte all'espansione demografica e poter conservare l'elevato tenore di vita, si rese indispensabile potenziare l'apparato industriale sino ad allora piuttosto debole (le attività manifatturiere del passato, pur varie, avevano nel complesso una consistenza abbastanza limitata), così da assicurare un razionale equilibrio tra un'agricoltura moderna, ma che sempre più denunciava una grave eccedenza di manodopera, e un ipertrofico settore terziario. Il processo di industrializzazione è stato piuttosto rapido, favorito da opportuni interventi dello Stato (determinante è stato ed è tuttora per esempio il controllo sugli sviluppi urbanistici e in genere sulla gestione territoriale) nell'ambito però di una struttura economica liberistica, aperta all'iniziativa privata, ma che tiene conto di indirizzi governativi.

 

Legami internazionali. L'industrializzazione ha provocato peraltro nuovi orientamenti nella politica economica nazionale, data la necessità di trovare adeguati sbocchi commerciali ai prodotti olandesi e di conseguire una maggiore integrazione con gli altri Paesi, specie nell'ambito dell'Unione Europea. Un assetto produttivo come quello olandese, obbligatoriamente ancorato al quadro economico internazionale, all'andamento dei mercati esteri e alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime d'importazione, sulla cui trasformazione per lo più vivono le industrie olandesi, non poteva non risentire immediatamente della gravissima crisi mondiale in atto. In effetti tra le cause principali del presente deterioramento economico dei Paesi Bassi si pone proprio il declino della competitività dell'industria; e in un Paese che vive tradizionalmente della prosperità del suo commercio, le difficoltà interne del mondo industriale insieme al rallentamento dell'interscambio internazionale e alla recessione mondiale rischiano di mettere in crisi il modello stesso di società, il Welfare State olandese, duramente toccato sul fronte del lavoro dalla disoccupazione.

 

Produttività agricola. Anche se in termini relativi, l'agricoltura ha perduto d'importanza nell'ambito dell'economia nazionale in conseguenza della recente evoluzione presentata dall'industria, così come ne è fortemente diminuita la percentuale degli addetti, la secolare esperienza degli Olandesi nell'organizzazione territoriale e nell'opera di valorizzazione delle terre strappate al mare fa sì che il settore agricolo sia fra i più progrediti del mondo quanto a tecniche e rendimenti unitari. Lo spazio a disposizione è limitato (circa 920.000 ha, poco più del 23% della superficie territoriale, contro un incolto e improduttivo pari al 42%), ma un complesso sistema di regolazione delle acque funziona ininterrottamente, controllando anche la profondità della falda acquifera che, insieme alla natura dei suoli, condiziona le possibili colture. I rendimenti, come si è detto, sono elevatissimi; ciò è dovuto sia all'alto livello di preparazione professionale degli agricoltori, sia all'uso intensivo di fertilizzanti, alla diffusa meccanizzazione, alla selezione delle specie vegetali e grazie infine all'attenta presenza dello Stato, che interviene mediante la creazione di adeguate infrastrutture. Le proprietà agricole sono in genere di piccole dimensioni, a conduzione diretta; l'esistenza poi di cooperative di produttori e di distributori, collegate con quelle dei consumatori, assicura ulteriori vantaggi e facilita il buon andamento del settore.

 

Principali prodotti agricoli. Circa metà dell'arativo è occupato dai cereali; principale prodotto è il frumento, limitato tuttavia alle aree argillose meridionali, mentre maggiore diffusione hanno l'orzo, l'avena e la segale. Tuttavia i raccolti cerealicoli sono insufficienti alle necessità interne e si deve fare largo ricorso all'importazione. Diffusa ovunque è la coltivazione della patata, che dà luogo a notevoli esportazioni e all'industria della fecola; la patata è altresì l'alimento nazionale insieme ai legumi secchi (fagioli, piselli) e ai cavoli. Le buone terre argillose delle pianure marittime favoriscono anche la coltura della barbabietola da zucchero, che consente una notevole industria saccarifera; tra le oleaginose sono soprattutto rappresentate la colza e il lino, coltivazione quest'ultima qui tradizionale come nel vicino Belgio e che fornisce fibra e semi. Ampi spazi sono altresì lasciati alle colture foraggere in funzione di un allevamento veramente prestigioso; ma forse l'aspetto più interessante dell'agricoltura dei Paesi Bassi è dato dalla diffusione delle serre riscaldate, presenti nelle province dell'Olanda sia meridionale sia settentrionale. Si calcola che circa metà della superficie delle serre europee si trovi proprio nei Paesi Bassi, dove sono adibite a coltivazioni di fiori - tulipani, giacinti, crisantemi, rose da serra - e di primizie ortofrutticole, la cui maturazione accelerata consente la relativa esportazione soprattutto verso i mercati tedeschi e svizzeri sin dall'inizio della primavera. Sono oggetto di esportazione in tutto il mondo anche i bulbi che, al contrario dei fiori, vengono coltivati all'aperto, in particolare nella regione compresa tra Alkmaar e L'Aia. Estremamente limitata è per contro l'area boschiva, pari a più dell'8% della superficie nazionale.

 

Allevamento. Data la morfologia del territorio e le condizioni climatiche, assai estese sono le aree a prati e a pascoli permanenti che, insieme alla diffusione delle colture foraggere, favoriscono lo sviluppo di una fiorentissima zootecnia; prevale l'allevamento bovino, che si avvale di razze altamente selezionate, tra cui la famosa frisona da latte, raggiungendo rendimenti difficilmente eguagliabili. L'allevamento è anzi alla base della prosperità di molte zone specificamente agricole ed è praticato soprattutto in funzione dell'industria lattiero-casearia, che è ottimamente organizzata e produce formaggi destinati in ampia misura all'esportazione; i Paesi Bassi si collocano fra i principali produttori europei anche per il burro e la margarina. Del pari ampia diffusione hanno i suini, per i quali si utilizzano i sottoprodotti dell'industria casearia, e i volatili da cortile.

 

Pesca. La pesca rappresenta altresì un settore di rilievo, anche perché modernamente organizzato. Le aringhe, di cui gli Olandesi trovarono per primi il processo di affumicatura necessario per la loro conservazione, costituiscono il prodotto più importante, con principale centro di lavorazione a Vlaardingen; altri porti pescherecci sono Scheveningen, Katwijk e IJmuiden. A Bergen op Zoom prospera l'ostricoltura.

 

Risorse minerarie. Il Paese è scarsamente provvisto di risorse minerarie; in pratica è del tutto privo di minerali metalliferi. Migliore è la situazione nell'ambito energetico; più però del petrolio (giacimenti di Coevorden e di Rijswijk) conta il gas naturale, di cui anzi i Paesi Bassi sono tra i maggiori fornitori del mondo (il primo d'Europa, Russia esclusa), con vasti giacimenti soprattutto nei dintorni di Groninga . Uns fitta rete di gasdotti attraversa tuttavia il Paese e si può dire che ogni casa olandese utilizzi gas naturale. Esso soddisfa oltre metà delle richieste energetiche del Paese, che per il rimanente dipende essenzialmente dal petrolio d'importazione; viene inoltre esportato in vari Stati, tra cui la Germania, la Francia e il Belgio. I giacimenti di carbon fossile del Limburgo sono inattivi dal 1989. La produzione totale di energia elettrica consente un elevato consumo annuo pro capite, che corrisponde alle più elevate medie europee. Modesta rispetto ad altri Stati è la produzione di energia di origine nucleare (centrali di Borsele e Dodewaard), che trova forti opposizioni all'interno del Paese, e geotermica.

 

Industria e commercio. Le industrie olandesi traggono la loro origine dalle svariate attività manifatturiere basate sulla lavorazione dei prodotti agricoli locali e dei prodotti coloniali importati (tabacco, spezie, cacao, zucchero, caucciù, semi oleosi, frutta tropicale), che le ricche colonie fornivano a basso costo e la potente flotta mercantile faceva facilmente affluire. Ancor oggi questo tradizionale settore è assai fiorente, con complessi in gran parte ubicati a Rotterdam e ad Amsterdam o nei dintorni di queste città (precipua è infatti la duplice funzione, mercantile e industriale, delle due metropoli): più in generale, circa la metà delle industrie olandesi è concentrata nella sezione occidentale del Paese, specie nella cosiddetta Randstad Holland, dove la presenza dei porti ha favorito lo sviluppo delle attività manifatturiere, essenzialmente legate alle merci d'importazione. Oggi i Paesi Bassi, oltre a essere tra i maggiori produttori mondiali di sigari e sigarette, occupano un buon posto nella produzione di cacao, cioccolato, margarina, zucchero, birra, liquori (rinomanza mondiale ha il curaçao ); Amsterdam è il massimo mercato mondiale per il chinino e il centro più celebre per il taglio dei diamanti.

 

Industrie metallurgiche, elettromeccaniche e chimiche. L'assenza di minerali metalliferi non ha impedito l'affermarsi dell'industria metallurgica (d'altronde già nel secolo XVIII gli Olandesi lavoravano il rame e il ferro con materie prime d'importazione); oggi è particolarmente importante il settore siderurgico, ma altresì ben rappresentata è la metallurgia dell'alluminio, dello zinco, dello stagno e del piombo. Di rilievo è anche il settore meccanico: antica fama hanno le costruzioni navali (con principali cantieri a Rotterdam, Amsterdam e Flessinga), che dopo la gravissima crisi del settore negli anni Settanta ha ripreso un buon ritmo produttivo. Di tutto rispetto è la produzione delle industrie aeronautiche (i famosi aerei Fokker), di quelle automobilistiche, collegate a una fiorente industria della gomma, e di quelle del materiale ferroviario. Nei campi elettrotecnico ed elettronico i Paesi Bassi sono specializzati nella fornitura di lampadine, valvole, dispositivi a semiconduttori; a Eindhoven ha sede la Philips, una potenza mondiale nel settore. Quasi tutta concentrata lungo il confine tedesco è l'industria tessile, in gran parte ristrutturata e rivolta soprattutto alla lavorazione del cotone e della lana. Poderoso è stato anche lo sviluppo dell'industria chimica, attiva nei settori delle fibre tessili artificiali, dei fertilizzanti azotati, delle materie plastiche, dell'acido solforico, dei prodotti farmaceutici, e di quella petrolchimica: le raffinerie, localizzate in prevalenza a Rotterdam, hanno una ottima capacità di raffinazione. I cementifici e le lavorazioni del cuoio, della carta, delle porcellane (Delft) completano il quadro della grande industria dei Paesi Bassi.

 

Comunicazioni. Ottimo è il sistema delle vie di comunicazione; esso tocca i suoi massimi vertici a Rotterdam e ad Amsterdam e si allaccia perifericamente ai porti del Mar e del Nord, connettendosi sul lato orientale con la Germania, su quello meridionale con il Belgio. Tale trama vale sia per le ferrovie sia per le strade e le vie d'acqua interne; queste ultime, che complessivamente si sviluppano per circa 5.000 km (la densità idroviaria olandese è la più elevata del mondo) e per le quali transita 1/3 delle merci trasportate nel Paese, hanno avuto in particolare una funzione decisiva nella determinazione del ruolo prevalente di Amsterdam e Rotterdam. Vie d'acqua preminenti sono quelle del Reno-Waal e della Mosa; molto fitta, sebbene meno importante, è la rete di canali che nella sezione settentrionale del Paese fa capo a Groninga. Le reti ferroviarie e stradali, del pari efficientissime, collegano il Paese con il resto dell'Europa occidentale. Assai attivi sono i collegamenti aerei internazionali, che hanno a Schiphol (Amsterdam) uno dei più funzionali scali d'Europa; seguono per importanza gli aeroporti di Zestienhoven (Rotterdam), Eelde (Groninga), Beek (Maastricht), parimenti internazionali. Compagnia di bandiera è la KLM (Royal Dutch Airlines), che è la più antica linea aerea commerciale del mondo, essendo stata fondata nel 1919, e tra le principali per ampiezza di rete. L'importanza degli scambi spiega anche lo sviluppo della marina mercantile olandese e, ancora più, delle attrezzature portuali. Il movimento commerciale con l'estero si svolge essenzialmente attraverso i porti di Rotterdam e di Amsterdam. Rotterdam è congiunta al mare e al modernissimo scalo di Europoort mediante il Nieuwe Waterweg (Nuovo Canale), lungo il quale si affacciano gli imponenti complessi petrolchimici della città; il collegamento marittimo di Amsterdam è assicurato mediante il Canale del Mare del Nord. Tra gli altri principali porti Hoek van Holland (di fronte a Europoort) e Flessinga contano invece per il movimento passeggeri.

 

Scambi commerciali. Gli scambi sono vitali per l'economia olandese: per talune branche produttive il mercato estero è più importante di quello interno. Si esportano soprattutto combustibili, prodotti chimici e petrolchimici, generi alimentari (carne e derivati, latticini, prodotti ortofrutticoli ecc.), veicoli e macchinari (tra cui ben rappresentate le apparecchiature elettriche), prodotti industriali vari; si importano in prevalenza cereali e altre derrate alimentari, petrolio, minerali, materie prime in genere, ma altresì molteplici prodotti industriali che il Paese non è in grado di fornire. La bilancia commerciale è attiva.

Storia

Testo completo:

Sebbene i reperti non siano molto abbondanti, è documentata la presenza di genti preistoriche insediatesi nei Paesi Bassi fin dal Paleolitico medio. Il graduale ritiro dei ghiacciai pleistocenici favorì il formarsi di zone abitate anche nel Mesolitico, ma per vedere una maggiore occupazione del territorio olandese occorre giungere ai tempi oloceni, in cui si assiste al succedersi di varie culture europee, tra cui soprattutto quelle neolitiche della ceramica a bande e quella del vaso imbutiforme, più proprie dell'Europa centrale, e quella eneolitica del vaso campaniforme di estrazione iberica.

 

Popolazione

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Popolazione totale: 16612988
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Popolazione urbana (%): 83,18
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Gruppi etnici:

Olandesi 80,7%, altri UE 5%, indonesiani 2,4%, turchi 2,2%, surinamesi 2%, marocchini 2%, abitanti Antille Olandesi e Aruba 0,8, altri 4,8

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Lingue:

Olandese e frisone (ufficiali)

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Religioni:

Cattolici 30%, riformati olandesi 11%, calvinisti 6%, altri protestanti 3%, musulmani 5,8%, altre 2,2%, nessuna 42%

Demografia

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Tasso di crescita: 0,37
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Tasso di natalità: 11,34
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Tasso di mortalità: 8,21

Media dell'area geografica: 6.9088888168335 (su un totale di 9 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 4,20
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Tasso di mortalità infantile maschile: 4,80
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Tasso di fecondità totale: 1,75
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Rapporto tra i sessi: 98,49
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
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Età mediana: 40,74
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Aspettativa di vita maschile: 78,05
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Aspettativa di vita femminile: 82,19

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 4

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 838,11
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 701,37
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Tasso di crescita annua: 1,00
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 50.216,40
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 42.023,10
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 2
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 24
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 74
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 70901
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Spesa statale per sanità (%): 14
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Spesa statale per istruzione (%): 11
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Spesa statale per difesa (%): 3
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Tasso di corruzione: 84
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Debito pubblico (%/PIL): 31,70
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Tasso di inflazione : 2,35
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Tasso di disoccupazione: 4,43
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: 50006
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 49650
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 43140

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,20
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Diffusione contraccettivi (%): 69
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Tasso di mortalità materna: 9
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Istruzione

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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 99
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 99
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 88
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 87

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 6,48
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,00
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 0,00
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 92,30

Trasporti

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Aeroporti:

27

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Densità stradale (km/100 km²):

330,64

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

8,3

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Porti:

7

Popoli

La lingua Frisona 

Appartenente al gruppo delle lingue germaniche occidentali, la lingua frisona viene parlata da oltre 400mila persone, i Frisoni o Frisii

Gli olandesi, che rappresentano la maggior parte della popolazione, discendono dai franchi, dai frisoni e dai sassoni. Temendo la sovrappopolazione, nel secondo dopoguerra il governo incoraggiò l’emigrazione; circa 500.000 olandesi lasciarono le loro terre per il Canada, l’Australia, gli Stati Uniti e il Sud Africa, ma un numero ancora più alto di persone affluì nel paese dal resto d’Europa, dall’Asia (soprattutto dalle ex Indie Orientali olandesi), dalla Turchia, dal Marocco, dal Suriname e dalle Antille Olandesi. La popolazione del paese, in particolar modo quella dei centri maggiori, include pertanto numerose minoranze etniche (5%).

Abiti tradizionali dei Paesi Bassi

 

 

Il tipico costume dell’"Olandesina" è costituito dalla tipica cuffia bianca di pizzo fatta a punta al centro e con altre due punte laterali, camicia bianca e corpetto nero, gonna con righe colorate e gli immancabili zoccoli di legno, da secoli le scarpe da lavoro dei contadini olandesi e disponibili in tutti i negozi di souvenir.

Territori urbani

Armsterdam è la maggiore città dei Paesi Bassi e sua capitale; possiede uno dei maggiori centri rinascimentali di tutta l'Europa ed è stata dichiarata patrimonio mondiale dall'Unesco.

rete di canali che caratterizzano la città di Amsterdam

Amsterdam è attraversata da 160 canali, tra principali e secondari. I quattro più importanti sono concentrici a forma di mezzaluna. Un labirinto di corsi minori uniscono o incrociano due o più di quelli principali creando un centinaio di isole. L’acqua, in media profonda circa tre metri, è mantenuta a livello costante da un sistema di 16 chiuse che ogni notte vengono aperte e poi abbassate rinnovandola completamente

 

Nella città dell'Aja convivono edifici antichi e moderni, questi ultimi costruiti a seguito dei bombardamenti subiti dalla città durante la II Guerra Mondiale

Den Haag, meglio conosciuta come l'Aja, è una delle principali città dei Paesi Bassi; sede del governo olandese e residenza della regina, sede delle ambasciate e di diverse organizzazioni mondiali. Celebre per edifici, parchi e giardini di straordinaria bellezza, l'Aja è meglio nota per essere la sede del tribunale penale internazionale per l'ex Yugoslavia

 

La costruzione della diga ('dam') sul fiume Rotte è all'origine della nascita della città di Rotterdam, la seconda città dei Paesi Bassi e il più grande porto d'Europa. La città diede i natali al celebre scrittore e teologo Erasmo da Rotterdamro

Panoramica della città di Rotterdam

Territori rurali

Lungo i trenta chilometri della Bloembolenstreek, fra Haarlem e Leida, si susseguono le principali coltivazioni di bulbi, primo fra questi il tulipano. Ogni anno i coltivatori sperimentano ardite variazioni alla ricerca di nuove sfumature, colori e forme e lo spettacolare risultato delle varietà si può vedere ogni anno in quell'incredibile tavolozza di colori che è il parco di Keukenhof, vicino a Lisse.

 

Kinderdijk è un villaggio situato a sud dei Paesi Bassi noto per possedere la maggiore concentrazione di mulini a vento del Paese. I mulini a vento di Kinderdijk hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento dell'UNESCO come sito del Patrimonio dell'Umanità.

Alcune fonti testimoniano che, un tempo, circa 10.000 mulini a vento abbiano punteggiato la campagna olandese, anche se ora ne restano solo poco più di 500. I muini ebbero grande diffusione per via del territorio piatto, che rende difficile costruire mulini ad acqua ma non ostacola il vento e consente di sfruttarne tutta la forza. Usati per distribuire l'acqua, prosciugare la terra, macinare il grano, i mulini a vento sono un elemento caratteristico del paesaggio e quelli che restano sono spesso preservati come monumenti; alcuni sono tuttora in funzione.

 

La mappa della città di Amsterdam fornisce una chiara idea della rete di canali che costellano i Paesi Bassi

I Paesi Bassi sono chiamati così poiché una vasta parte del loro territorio è al di sotto del livello del mare. Per aumentare le terre necessarie all'agricoltura gli olandesi hanno costruito dighe e canali e praticato esperimenti di prosciugamento di tratti di paludi costiere o di mare aperto, perfezionando la propria tecnica fino a giugere a quella dei cosiddetti polder

Flora, fauna e attività umane

Avifauna olandese

Le aree di vegetazione dei Paesi Bassi sono piuttosto limitate a causa della scarsità di terraferma e dell'intenso sfruttamento agricolo. Le foreste sono costituite in prevalenza da querce, faggi, frassini e pini ma fortemente minacciate da grossi problemi di de-forestazione e di conseguente estinzione di diverse specie di animali, in particolare dell'avifauna.

Parco naturale Hoge Veluwe

 

La fauna è quella tipica dei paesi europei a clima temperato: a predominare sono le specie piccole e, la realizzazione dei polder ha creato nuovi habitat per molte specie di uccelli migratori e acquatici. Il governo olandese ha da tempo privilegiato una politica di conservazione della fauna locale attraverso la realizzazione di parchi nazionali e riserve naturali.

 

 

Simbolo ufficiale dei Paesi Bassi è il celeberrimo tulipano, fiore particolarmente diffuso nel Paese ma originario della Turchia

Giochi

Il giro delle 11 città è lungo 200km e per ora il tempo minimo di percorrenza impiegato è 7 ore

Pattinare sui canali ghiacciati con pattini di legno divenne un passatempo popolare nel XVII secolo nei Paesi Bassi, tanto che proprio qui ebbe origine il pattinaggio di velocità su ghiaccio

Antichi pattini olandesi

 

Negli inverni particolarmente rigidi viene organizzata in Friesland, nel nord dei Paesi Bassi il ‘Giro delle 11 città', una gara di pattinaggio sul ghiaccio naturale molto conosciuta in tutto il Paese e seguita dai media. L'affetto per la competizione è tale da dedicargli un monumento, nel particolare, il ponte sul fiume Ouddeel "It Sil Heve" piastrellato da particolari mattonelle raffiugranti i pattinatori partecipanti dal 1908 a ora.

Ponte It Sil Heve

 

Nei Paesi Bassi sono inoltre largamente praticati sport di tradizione olandese come il fierljeppen e il beugelen, quest'ultimo, gioco medievale precursore del moderno biliardo, che consiste nel far passare delle palle da 4-4,5 kg attraverso un anello piantato nel terreno prima della squadra avversaria

 

Per quali di questi giochi dovrai premunirti di una pallina da tennis?

Boompje Wisselen, Fopbal e Verstoppertje sono solo alcuni giochi tipici dei Paesi Bassi; scopri gli altri e prova a giocare con i tuoi amici!

 

Un gioco a squadre ambientato in Olanda: c'era una volta l'Olanda e c'è ancora! Invita tutti i tuoi amici a giocare.

gioco del Sjoelen

Antico gioco di origine olandese, per lungo tempo dimenticato e, nel 1920, riproposto in molti paesi è il biliardo olandese chiamato Sjoelen

 

Feste

La festività più importante è la festa nazionale olandese Koninginnedag - il compleanno ufficiale della Regina, il 30 aprile. Benché il compleanno della Regina Beatrice sia il 31 gennaio, esso viene celebrato il 30 aprile, il giorno del compleanno di sua madre, Giuliana. In tale occasione si svolgono in tutto il paese attività festive, dalle parate ai mercatini, agli eventi sportivi.

Monumento dedicato alle vittime della seconda guerra mondiale

 

Un'altra festività importante è il Dodenherdenking, il giorno del Ricordo, celebrato il 4 maggio, durante la quale vengono commemorate le vittime olandesi della seconda guerra mondiale;

 

Illustrazione della liberazione dei Paesi Bassi dalle truppe naziste

il 5 maggio invece è la festa della Liberazione, che celebra appunto la liberazione del Paese dall'occupazione tedesca ad opera delle truppe canadesi

Natale nei Paesi Bassi 

Come si festeggerà il Natale nei Paesi Bassi? E chi è San Nicola per gli olandesi? Scopri quali sono le tradizioni del Natale!

 

 

 

 

 

40 giorni prima di Pasqua nei Paesi Bassi si festeggia il Carnevale chiamato, nella lingua originaria, 'Vastenavond', 'Karnaval' o 'Carnaval. Il carnevale più celebre è quello della città di Maastricht

Celebrazioni del Carnevale nella città di Maastricht

 

 

In maggio ogni anno si festeggia la Giornata Nazionale dei Mulini a Vento, che si celebra intorno all'11 e al 12 maggio. Circa 700 mulini vengono aperti al pubblico, in una giornata didattica dove orgogliosi mugnai insegnano ai visitatori il funzionamento delle di queste antiche e poetiche costruzioni

 

Reti stradali e ferroviarie

I Paesi Bassi possiedono una estesa rete ferroviaria che raggiunge anche le localitè minori.

Mappa ferroviaria olandese

 

La corsa singola si chiama, Enkele reis, e il biglietto di andata e ritorno Dagretour, mentre la Dagkaart, e un biglietto giornaliero che permette di viaggiare liberamente per ventiquattr'ore su tutta la rete ferroviaria. In estate, luglio e agosto, è possibile viaggiare illimitatamente in tutto il Paese con un biglietto denominato Zomertour che è valido per tre giorni.

I Paesi Bassi sono una delle mete più ambite per i viaggi attraverso l'Europa in treno

 

 

Andare in bicletta nei Paesi Bassi è parte della vita di tutti i giorni; la bicletta per gli olandesi è un vero e proprio mezzo di trasporto. Le piste ciclabili olandesi sono organizzate su 7 itinerari nazionali di circa 2000 km. Sono inoltre presenti ben oltre 6.000 km di strade atte all’uso esclusivo dei ciclisti.

Le segnaletiche delle piste ciclabili sono marcate in rosso e in bianco con cartelli a forma di fungo. Nelle strade normali la linea obbligatoria per i ciclisti sono indicate da segnali circolari blu con all’interno una bicicletta bianca.

 

 

Il ponte Erasmusburg

 

Il ponte più famoso dei Paesi Bassi è quello che collega il nord e il sud della città di Rotterdam. “Il Cigno”, come viene chiamato, è lungo 800 metri!

Monete e banconote

fiorino olandese

La valuta nazionale utilizzata nei Paesi Bassi fino all'entrata in vigore dell'Euro è il fiorino olandese tutt'ora utilizzato in due delle ex colonie olandesi, ad Aruba e nelle Antille olandesi

 

Le monete euro olandesi presentano due disegni raffiguranti il ritratto della regina Beatrice; tutte le monete recano le 12 stelle della bandiera dell'UE e l'anno di conio

L'Euro 

Che cos'è l'Euro? Quando e come è stato introdotto? Quali paesi hanno adottato l'Euro come valuta nazionale? Unisciti all'equipaggio dell'Euro per saperne di più sulla valuta dell'Unione Europea e metti alla prova le tue conoscenze

Le banconote euro sono sette, rispettivamente del valore di 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro disegnate da Robert Kalina e sono uguali in tutti i Paesi memebri che hanno adottato l'euro come valuta corrente. Le immagini ritratte rappresentano vetrate, archi e ponti appartenenti a sette importanti periodi architettonici della storia culturale europea: l'età classica, romana, gotica, il Rinascimento, il barocco e rococo, delle costruzioni di ferro e vetro e l'architettura contemporanea del XX secolo

Arte tradizionale e moderna

I mulini a vento di Kinderdijk furono costruiti intorno al 1740, situati in un caratteristico paesaggio, sono inseriti nella lista del patrimonio dell'umanità UNESCO

 

Vincent Van Gogh, Notte stellata

La pittura olandese ha una grande tradizione che trova le proprie origini nella pittura fiamminga del tardo medioevo e del primo rinascimento

 

Ritratto di Rembrandt

I pittori olandesi più famosi sono senza dubbio Vincent Van Gogh e Rembrandt

 

La cultura olandese non può tuttavia essere ridotta alla sola arte pittorica; il XVII secolo fu anche l'età d'oro dei Maestri olandesi nell'architettura.

Nella letteratura e nella filosofia, i primi olandesi a raggiungere fama internazionale furono Erasmo da Rotterdam e Spinoza

Copertina dell'opera datata 1891

Il più importante romanzo della letteratura olandese fu pubblicato nel 1860 da Multatuli con il titolo Max Havelaar; in esso si denunciava il cattivo trattamento degli indigeni nelle colonie olandesi.

 

Nel campo delle arti minori, notevole sviluppo ebbe nei Paesi Bassi la produzione di vetri; la fama dei vetri olandesi e fiamminghi è dovuta soprattutto alla qualità delle incisioni e all'originalità delle forme e dei materiali.

Musiche e danze

Musiche

Antica immagine raffigurante un organo a rullo

La musica tradizionale olandese è costituita da un genere chiamato "Levenslied", che significa canzone di vita; i brani presentano ritmi e melodie piuttosto semplici che cantano la profondità dei sentimenti come amore, morte e solitudine. Gli strumenti tipici di questo genere musicale sono la fisarmonica e l'organo a rullo

 

Anche la musica popolare è caratterizzata da motivi semplici supportati da melodie veloci e spesso allegre

 

Danze

La danza popolare nei Paesi Bassi viene chiamata "Folkloristisch" (folcloristica) qualche volta "Boerendansen" (danza contadina) o "Klompendansen" (danza dello zoccolo). Nonostante molti associno le danze popolari olandesi con gli zoccoli, questi ultimi venivano utilizzati maggiormente per lavorare

Skotse fjouwer

Gran parte delle danze popolari olandesi sono in realtà di origine scozzese: Skotse trije, Skotse fjouwer, horlepiep of hakke toone

 

Di origine tedesca sono invece le danze diffuse nell'est del Paese come Driekusman, Hoksebarger, Veleta, Kruispolka e il Spaanse Wals

Fiabe e racconti

Una delle numerose illustrazioni dell'artista Anton Pieck

I più bei libri di favole dei Paesi Bassi appartengono all'autore Anton Pieck, pittore al quale il Paese ha dedicato il parco dei divertimenti di Efteling

 

Leggi la storia della Principessa Splendore e scopri se riuscirà a trovare un principe che chieda la sua mano!

 

 

"Fokke, capitano olandese di lungo corso, era un uomo audace ed esperto del suo mestiere...." Leggi la favola del vascello fantasma, nota come l'Olandese volante!

 

 

 

I Klompen, i famosi zoccoli olandesi

Simbolo dei Paesi Bassi, gli zoccoli in legno detti Klompen: leggi la storia della loro origine attraverso il viaggio dei giramondo!

 

 

 

Un classico della filosofia moderna, scritto dal medico olandese Bernard De Mandeville, La favola delle api è un breve poema satirico che vuole rappresentare un'interpretazione dell'individualismo moderno

Cibo, alimentazione e ricette

Il celebre Edamer olandese

La cucina dei Paesi Bassi si distingue per la sua semplicità: il Paese è celebre per i prodotti caseari (latte, burro, yogurt, formaggi rinomati come Edammer-o Edamer- e Gouda) mentre pane e patate sono consumati in quantità sovrabbondante: il pan di zenzero (koek) accompagna immancabilmente il momento del caffé.

 

Aringhe crude con cipolle

Un ruolo importante nella cucina olandese è dedicato al pesce e ai frutti di mare come le ostriche, sempre freschissimi. Il pesce più comune e più consumato è l'aringa, quella fresca si mangia anche cruda con le cipolle (arringa verde).

 

Particolarmente diffuse nel Paese sono anche le zuppe; le più comuni sono l'antica erwtensoep (zuppa di piselli), calda e densa preparata con prosciutto o salsiccia e la Sipelsoep (zuppa di cipolle)

Stelle di cioccolato 

Sono i dolcetti tipici del Natale che si offrono agli amici nelle riunioni intorno all’albero o al camino.

Ingredienti: 250 g di cioccolato fondente, nocciole tostate, 150 g di cioccolato bianco, 2 cucchiai di caffè, 1 dl di panna montata.

Far fondere il cioccolato nero e stenderlo su un foglio di carta da forno fino a formare uno strato dello spessore di 2-3 mm. Quando si sarà raffreddato e rappreso, tagliare con le formine delle stelle; sulla metà di esse disporre le nocciole spezzettate e lasciare che si asciughino completamente. Fondere il cioccolato bianco con il caffè mescolato alla panna. Accoppiare le stelle tra loro farcendole con la crema così ottenuta.

 

Pastiglie di Haarlem

I dolci sono di ottima qualità, in particolare il cioccolato. Molto conosciute sono le 'pastiglie" di Haarlem, la chocoladehagelslag o grandine di cioccolata. I dolci sono in gran parte a base di pasta lievitata e frutta candita.

Vlaai alle ciliegie

Le Limburgsevlaaien, torte di frutta del Limburgo, sono molto popolari, insieme alle numerose varietà di pandolce, come il Groninger koek e il Deventer Koek, e di biscotti.

 

A causa del passato coloniale olandese, la cucina dei Paesi Bassi ha subito una notevole influenza dai cibi e dalle pietanze asiatiche. A partire dalla fine del XVI secolo molte spezie e prodotti tipici dell'Asia, ma anche di molte altre parti del mondo, furono introdotti nella cucina olandese.

Rijsttafel

Oggi alcuni piatti tipici delle Indie Olandesi (Indonesia) sono entrati a far parte della tradizione culinaria olandese tra questi il Nasi Goreng (riso con pollo o maiale) e il Rijsttafel, cioè da 12 a 30 piccole porzioni di diversi piatti a base di riso e spezie.

Testimonianze

Immagine del Parco di Madurodam

L'Aja ospita la città in miniatura Madurodam, dove si possono trovare le ricostruzioni dei più importanti monumenti e attrazioni olandesi

 

I dolmen sono monumenti preistorici costituiti da due o più pesanti pietre verticali sormontate da un lastrone, così da formare di solito una camera, in genere a uso sepolcrale. Si trovano soprattutto nell’Europa occidentale, settentrionale e meridionale.
Nella provincia olandese della Drenthe, i dolmen sono ubicati in zone panoramiche molto belle. Il famoso pittore Vincent van Gogh scrisse in una lettera: ‘La Drenthe è così bella che preferirei non averla mai vista se non potessi rimanerci per sempre’.

 

Simbolo dei Paesi Bassi nel mondo è il famoso tulipano, e cui distese colorano la campagna olandese in primavera; leggi la storia di questo fiore!

 

L'Olanda è conosciuta in tutto il mondo per il color arancione quale simbolo nazionale, nonostante non compaia ormai più nei simboli patrii come la bandiera o lo stemma. L'arancione deriva dalle discendenze dell'attuale dinastia reale olandese dalla Casa d'Orange-Nassau.

Personaggi

Girasoli, una delle celebri opere di Van Gogh conservato oggi alla National Gallery di Londra

L'Olanda viene spesso associata ai suoi famosissimi pittori: da Rembrandt a Mondrian, solo per citarne alcuni; il più acclamato è senza dubbio Vincent Van Gogh

 

L’eroe nazionale olandese è Willem van Oranje (Guglielmo I d'Orange), padre dell'indipendenza dei Paesi Bassi dagli spagnoli

 

Erasmo da Rotterdam

Tra i personaggi più celebri vi è lo scrittore e teologo Erasmo da Rotterdam tra i più importanti esponenti della corrente filosofica dell'Umanismo

 

 

 

Rotta seguita da Schouten durante il viaggio intrapreso negli anni 1615-1617

I Paesi Bassi diedero i natali anche ad uno dei più famosi esploratori dei secoli XVI e XVII, Willem Schouten, scopritore di nuove rotte verso il Pacifico e primo esploratore ad aver doppiato capo Horn (cui diede il nome, dalla cittadina da cui salpò, Hoorn, in Olanda)

 

Fanny Blankers-Koen

Fanny Blankers-Koen, atleta vincitrice di quattro medaglie d'oro alle Olimpiadi di Londra del 1948, detta "la mamma volante" poichè all'epoca delle sue vittorie era già mamma di due bambini, fatto insolito per quel tempo