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Paesi | Europa | Europa occidentale | Germania

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Berlino
Superficie (km²): 357050
Densità (ab/km²): 231
Forma di governo: Repubblica federale
Sito ufficiale del Governo: http://www.bundesregierung.de/
Data dell'indipendenza: 18 gennaio 1871 (unificazione Regni germanici)
Moneta: Euro
Membership:

ADB (membro non regionale), AfDB (membro non regionale), Arctic Council (osservatore), Australia Group, BIS, BSEC (osservatore), CBSS, CDB, CE, CERN, EAPC, EBRD, EIB, EMU, ESA, EU, FAO, G-20, G-5, G-7, G-8, G-10, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IEA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, NAM (guest), NATO, NEA, NSG, OAS (osservatore), OECD, OPCW, OSCE, Paris Club, PCA, Schengen Convention, SECI (osservatore), UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNIFIL, UNMIL, UNMIS, UNOMIG, UNRWA, UNWTO, UPU, WADB (membro non regionale), WCO, WEU, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO, ZC

Spazio fisico

Testo completo:

Geomorfologia. I tratti fondamentali del territorio tedesco sono caratterizzati dalla successione, da nord a sud, di tre grandi entità regionali: il bassopiano, con un'altitudine media inferiore ai 50 m, i rilievi centrali (Monti Medi Germanici, Mittelgebirge), variamente articolati e di modesta altitudine, e infine gli altopiani e i rilievi prealpini, generalmente assai più elevati. Dove la Germania assume i suoi caratteri più spiccati, riflessi anche nel paesaggio, è la regione centrale, la cui nota morfologica predominante consiste negli antichi massicci ercini ci che si elevano tra il Bassopiano Settentrionale, affacciato al Mar Baltico e al Mar del Nord, e l'avampaese alpino a sud. Questi massicci, che in genere non raggiungono i 1.000 m e mostrano profili maturi, sono la "chiave di volta" della geografia germanica. Costituiti in prevalenza da rocce scistoso-cristalline e da lembi sedimentari permo-carboniferi, i rilievi dei Monti Medi rappresentano i resti di antiche catene sollevate dall'orogenesi ercinica e successivamente spianate. Nel Mesozoico però tutta la regione fu in diverse riprese invasa dal mare, come mostra la presenza di estesi strati sedimentari che vanno dal Triassico al Cretaceo. L'orogenesi alpina ha avuto effetti importanti sulle già stabilizzate strutture erciniche; ha suscitato infatti spinte e contraccolpi, in seguito ai quali i massicci hanno subito un certo "ringiovanimento" con numerose fratture e faglie e conseguenti formazioni di Horst (pilastri) e Graben (fosse). Agli stessi perturbamenti tettonici è collegata poi l'attività vulcanica, cui si deve la nascita di vari isolati rilievi. Tra i massicci paleozoici s'impongono nell'estremo lembo occidentale l'Eifel e l'Hunsrück, prosecuzione degli altopiani delle Ardenne, con il Taunus, il Westerwald, il Rothaar-Gebirge e le alture del Sauerland, a est del Reno, che costituiscono il cosiddetto Massiccio Scistoso Renano. Nella sezione orientale i massicci, caratterizzati da un allineamento a graticciata romboidale, sono quelli della Selva di Turingia, della Selva di Franconia, dei Monti Metalliferi e della Selva Boema. Edifici di origine vulcanica sono invece il Vogelsberg, il Rhön e parte dell'Harz, massiccio paleozoico con intrusioni granitiche che raggiunge i 1.142 m nel Brocken e domina i bassopiani della Sassonia. Massiccio antico di gneiss e scisti cristallini è lo Schwarzwald, la Selva Nera, zolla sollevata ai bordi della Fossa Renana, così come gli antistanti Vosgi e come, più a nord, l'Hardt e l'Odenwald. La Fossa Renana è infatti un elemento di origine tettonica derivato da una serie di fratture parallele submeridiane, provocate dai contraccolpi dell'orogenesi alpina; essa ha aperto la strada al Reno, che ha inciso più a nord il Massiccio Scistoso Renano. Sulla Fossa Renana convergono anche i bacini della Svevia e della Franconia, orlati a sud e a est dal Giura Svevo e dal Giura Francone, anticlinali di rocce giurassiche che rappresentano i primi piegamenti dell'avampaese alpino. Questo ha il suo caratteristico ambiente nell'Altopiano Svevo-Bavarese, dominato a sud dalle crestate cime delle Alpi Bavaresi (Zugspitze, 2.963 m), con laghetti di formazione glaciale, colline moreniche e vasti accumuli di löss. Infine, il Bassopiano Settentrionale tedesco (Tiefland) rappresenta sostanzialmente la prosecuzione da un lato delle pianure della Frisia, dall'altro di quelle polacche. Il Tiefland è costituito da successive formazioni sedimentarie su cui poggiano coltri di materiale recente di origine diversa, glaciale e fluvio-glaciale; cospicui sono stati infatti gli apporti dei ghiacci scandinavi, che nelle fasi di maggior espansione coprivano pressoché tutto il bassopiano, depositando durante le fasi di ritiro quei rilevanti materiali morenici che sono all'origine della varietà del paesaggio attuale, caratterizzato a est dell'Elba da un pressoché ininterrotto succedersi di cordoni collinari (il cosiddetto "arco baltico") inframmezzati da depressioni occupate dai numerosi laghi (Rialto Lagoso) del Brandeburgo e del Meclemburgo. A sud di quest'arco collinoso si aprono dei solchi (Urstromtäler) diretti da sud-est a nord-ovest, nei quali dopo l'ultima glaciazione si incanalarono le acque di fusione dei ghiacciai; oggi sono in parte seguiti dai fiumi che scendono dai Monti Medi, la cui zona di saldatura con il bassopiano è data da una fascia di terreni fertili, lössici (Börden). A nord delle colline moreniche, avvicinandosi alla costa, alle formazioni di ciottoli e ghiaie succede una striscia sabbiosa (Geest), che sul lato del Mare del Nord è ancora acquitrinosa per larghi tratti, terminando su una costa dalle ampie barene invase dalle acque durante le maree (Watten); questa zona è ormai però prosciugata e protetta da dighe e occupata da ricche praterie (Marschen). Le stesse basse pianure si ripetono sul lato del Mar Baltico, dove si hanno estese formazioni insulari e lagunose.

Clima. Privo di grandi rilievi, il territorio germanico è aperto agli influssi oceanici; il clima della Germania si può in generale definire di tipo atlantico, piovoso, con piogge distribuite nell'arco annuale con una certa regolarità e un regime termico senza sbalzi eccessivi. Tuttavia rilevante è la continentalità nella parte più interna e più orientale del Paese, che dista in misura notevole dal mare e subisce fortemente gli effetti delle masse d'aria provenienti dalle pianure sarmatiche, cui si devono le marcate escursioni termiche annue e la minore piovosità. Alla duplice influenza delle masse continentali e di quelle atlantiche si devono perciò fondamentalmente i caratteri del clima germanico, con le sue alternanze stagionali riguardanti sia le temperature, sia le precipitazioni. Le temperature d'estate variano da nord a sud, passando dai 16 °C della costa nord-occidentale (Amburgo), tutta aperta al soffio mitigatore atlantico, ai 18-19 °C dell'interno (Stoccarda), sino ai 20 °C della Fossa Renana; i dati si riferiscono alle medie di luglio. D'inverno le temperature tendono a variare da est a ovest in rapp orto agli influssi delle masse di aria continentale: si passa dai -3 °C e anche -4 °C di Berlino ai 1-2 °C di Aquisgrana (medie di gennaio). Le precipitazioni in generale sono uniformemente distribuite nel corso dell'anno, pur con accentuata piovosità estiva; con l'attenuarsi delle influenze atlantiche diminuiscono alquanto da ovest a est passando dagli oltre 700 mm delle regioni occidentali ai 500-600 di quelle orientali. Nelle zone soggette al clima oceanico cadono però prevalentemente d'inverno e irrorano abbondantemente i versanti dei massicci meglio esposti (in tutta la Germania peraltro le piogge sono però abbondanti nelle zone montuose): così nella Selva Nera si hanno sino a 2.000 mm di pioggia annui. Nel complesso si possono individuare quattro principali regioni climatiche: quella orientale, dalla spiccata continentalità, con inverni lunghi e freddi, estati calde e scarse precipitazioni annue; quella settentrionale, dal clima tipicamente oceanico, mite e piovoso, nella parte affacciata al Mar del Nord, più rude e asciutto nell'area baltica; quella renana, che corrisponde alla parte più soleggiata e mite, con inverni dolci ed estati calde e asciutte (lo dimostra la diffusione della vite, fatto abbastanza unico in un ambiente temperato continentale); infine l'ampia fascia montuosa della Germania centrale e meridionale, dove nuovamente predomina la continentalità e che presenta perciò inverni rigidi ed estati assai calde, ma che, procedendo verso sud (regione svevo-bavarese), assume gradatamente le caratteristiche del clima alpino, con estati piovose, spesso temporalesche, e una più ridotta escursione termica annua.

Flora. Il manto originario della Germania è quello selvoso di cui narrano le saghe della mitologia germanica. Il clima piovoso delle regioni più occidentali ha favorito lo sviluppo di un ricco ammanto di latifoglie, tra cui domina il faggio; nelle regioni centrali e meridionali, dove i caratteri di continentalità si accentuano, crescono in prevalenza conifere (pini, abeti). Verso est, al limite della pianura polacca, le minori precipitazioni determinano la presenza delle praterie. Infine nella fascia costiera sui suoli sabbiosi del Geest predominano le brughiere a ericacee. Il manto originario è stato però largamente distrutto o alterato, anche se tra i Paesi europei la Germania è riuscita più d'altri a conservare parecchi lembi forestali (circa il 30% del territorio). I boschi occupano soprattutto le parti eminenti delle alture, formano la corona delle lunghe dorsali dei massicci antichi (da ciò l'identificazione del rilievo con la selva, Wald), ammanti scuri di conifere che sono uno dei motivi peculiari del paesaggio germanico.

Idrografia. Sulle coste settentrionali si aprono i profondi estuari dei fiumi germanici (la Germania possiede una rete idrografica di grande importanza): dell'Oder sul Mar Baltico, dell'Elba, del Weser e dell'Ems sul Mar del Nord. Tutti questi fiumi, come il Reno, hanno un corso diretto da sud a nord, con le tipiche deviazioni verso nord-ovest del tratto inferiore dovute alla direzione dei solchi d'epoca glaciale. L'Oder è in effetti un fiume polacco: nasce dai Beskidi e attraversa la Polonia, lambendo il territorio germanico solo nel tratto finale. L'Elba ha la sua origine dai Monti dei Giganti (Sudeti); dopo aver solcato col suo corso superiore la depressione boema entra in Germania e, superati gli ultimi rilievi, diventa un fiume navigabile importante (vi si affaccia subito una grande città, Dresda), costituendo l'asse geografico dei Länder orientali: sul suo lungo e protetto estuario sorge Amburgo, massimo porto tedesco. Il Weser è meno importante dell'Elba, dato il suo sviluppo più limitato (il suo principale ramo sorgentifero nasce dalla Selva di Turingia), però è anch'esso navigabile e come l'Elba dotato di un ottimo e profondo estuario, sul "collo" del quale è situta Brema. Dei fiumi germanici però il maggiore è il Reno, vero perno dei Länder occidentali, cui fanno capo diversi affluenti che penetrano tra i massicci dei Monti Medi, come la Mosella , il Neckar, il Meno ecc. Il Reno è certamente il più vitale corso d'acqua dell'Europa centrale. È un fiume d'origine alpina e a Basilea, all'ingresso della Fossa Renana, è già ampio e magnificamente navigabile: da ciò deriva la sua importanza nella geografia germanica ed europea, in quanto collega la regione alpina col Mar del Nord, dove il fiume sfocia con un ampio delta che costituisce gran parte del territorio olandese. Il quadro idrografico della Germania si completa con il Danubio , che raccoglie le acque dell'ampio bacino compreso tra la Selva Nera, le Alpi e il Giura Svevo-Francone, sfociando nel Mar Nero attraverso la regione pannonica e quella balcanica. La funzionalità dei fiumi germanici dal punto di vista della navigazione è accresciuta dai numerosi canali di raccordo, che nell'insieme formano una rete estesissima, di livello internazionale imperniata sul Reno, che è allacciato da un lato all'Elba (con il Mittellandkanal), dall'altro al Rodano, alla Mosa e alla Senna. È recente il collegamento Reno-Danubio.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento. Il popolamento della Germania ebbe, sin dall'antichità, la sua area di attrazione principale nei Monti Medi (Mittelgebirge). Qui si insediarono i maggiori gruppi di quelle genti germaniche che, provenienti dalla Scandinavia meridionale, riuscirono a espandersi verso ovest sino al Reno, dove si scontrarono con le popolazioni celtiche; verso est furono sempre contenute dagli Slavi, e l'Elba fu per lungo tempo il confine tra i due grandi gruppi etnici. La valorizzazione del Reno come asse di popolamento, benché antichissima, si ebbe compiutamente sotto il dominio romano. Sull'asse renano si innestarono le vie trasversali, verso est fino all'Elba, verso ovest al Bacino Parigino. Su questa strutturazione territoriale sorsero quei centri vitali che ancor oggi corrispondono a grandi e importanti città, come Colonia, Magonza, Treviri ecc.

Insediamenti antichi. Entro questa maglia urbana le popolazioni germaniche vivevano nelle radure forestali, praticando l'agricoltura e l'allevamento, vivendo in villaggi a organizzazione patriarcale, formati o da gruppi di casali isolati (Weiler) o negli Haufendorfen (villaggi ammucchiati), già descritti da Tacito. Molti di questi insediamenti dell'antico mondo germanico sono perdurati; altri ne sono sorti soprattutto in età medievale, all'epoca riformatrice e stim olatrice di Carlo Magno. Ma nel contempo ebbe nuovi impulsi anche l'urbanesimo, specie nei centri vivacizzati dalle attività portuali e commerciali promosse dalla Lega anseatica (Amburgo, Brema, Lubecca ecc.). La formazione di un'organizzazione territoriale unitaria si ebbe piuttosto tardi, date le divisioni politiche che hanno contraddistinto la storia tedesca fino al XIX secolo. Nonostante Berlino fosse divenuta capitale dello Stato prussiano nel 1701, è solo con l'affermarsi dell'economia industriale nell'Ottocento che il territorio germanico assume l'assetto moderno (benché poi parzialmente sconvolto dalla seconda guerra mondiale e dalle conseguenze della divisione in due Stati del Paese), incentrato sugli elevati addensamenti lungo l'asse renano e nei bacini dei Monti Medi, cui si contrappone una relativa rarefazione nelle pianure della Bassa Sassonia, del Meclemburgo e del Brandeburgo, in cui è peraltro situato il vasto agglomerato di Berlino.

Sviluppo demografico. Nel complesso la Germania è un Paese altamente popolato; ciò è largamente il risultato del grande incremento demografico che alla metà del XIX secolo aveva portato i Tedeschi a superare i 36 milioni di abitanti (all'inizio del secolo si aggiravano sui 20 milioni). Nella seconda metà del XIX secolo l'incremento subì nuovi impulsi, tanto che la Germania divenne ben presto il Paese d'Europa con la maggior crescita demografica; alla fine del secolo la popolazione superava i 55 milioni e nel 1914 i 68 milioni. A causa della eccessiva pressione demografica vi fu anche in Germania una nutrita corrente d'emigrazione, soprattutto verso l'America: si calcola che dal XIX secolo fino al 1913 ben 6 milioni di Tedeschi abbiano lasciato il Paese. L'emigrazione rallentò durante la prima guerra mondiale, che inferse alla Germania notevoli perdite, tanto che la popolazione tra il 1914 e il 1923 passò da 68 a 62 milioni. Nel contempo si ebbe una sensibile diminuzione dell'incremento demografico, che nel 1939 si ridusse allo 0,67%. Proprio in quell'anno il censimento registrò una popolazione di 69 milioni di abitanti.

Conseguenze della guerra. Anche la seconda guerra mondiale sconvolse profondamente l'assetto demografico sia per effetto della diminuita natalità, che toccò nel 1946 limiti eccezionalmente bassi, sia per le gravi perdite di civili e militari per cause belliche. I morti furono complessivamente 5 milioni, cifra che appare vistosamente nella piramide delle classi d'età (dove fanno difetto appunto le classi maschili tra il 1910 e il 1924). Le gravi perdite sono state in parte rimpiazzate dalla grande immigrazione dei Tedeschi che, con la disfatta hitleriana, furono costretti ad abbandonare i territori posti al di là dell'Oder-Neisse (i cosiddetti te deschi nazionali, Reichsdeutsche) e di quelli che abbandonarono l'Unione Sovietica, la Cecoslovacchia, l'Ungheria, la Polonia, la Romania (i cosiddetti tedeschi etnici, Volksdeutsche ), dove erano emigrati, talvolta già in epoca medievale, a seguito della grande espansione germanica. Complessivamente rientrarono 12 milioni di Tedeschi e questa immigrazione si può considerare come uno dei più grandi movimenti di popolazione della storia recente d'Europa. In seguito alla divisione politica del territorio tedesco in due distinti Stati (1949), la Repubblica Federale di Germania, sotto la sfera di influenza delle potenze occidentali, e la Repubblica Democratica Tedesca, sotto quella sovietica, la maggior parte dei profughi raggiunse la Repubblica Federale (9 milioni circa). Questa fu successivamente la meta di numerosi profughi della Repubblica Democratica: tra il 1950 e il 1961 il flusso portò annualmente dall'uno all'altro Stato circa 260.000 persone, per un totale di 3 milioni (2,2 milioni tra il 1955 e il 1961, di cui solamente 275.000 dalla Repubblica Democratica alla Repubblica Federale). Nel 1961 fu eretto il "muro" di Berlino e l'irrigidimento della Repubblica Democratica fece cessare la grande fuga, benché l'emigrazione continuasse con circa 20.000 partenti all'anno, rappresentati soprattutto da vecchi. In conseguenza di questi fatti la situazione demografica si andò alquanto diversificando nelle due Germanie, dato che la Repubblica Democratica registrò, dopo il 1945, continue perdite di popolazione mentre nella Germania Federale si ebbero forti aumenti per effetto della grande immissione dei Tedeschi provenienti dall'Est. Nel 1950 nei due Stati vi erano 69 milioni di abitanti, cioè più o meno quanti erano all'inizio della seconda guerra mondiale: questa ha però portato a un generale invecchiamento della popolazione e a una forte disparità tra maschi e femmine, con dirette conseguenze sull'incremento naturale. Nel 1960 la popolazione era notevolmente cresciuta e nel 1997 aveva superato gli 82 milioni di abitanti.
Il tasso di incremento naturale è da alcuni anni vicino allo zero a causa dei bassi indici di nuzialità, fecondità e natalità. Dopo una forte immigrazione di lavoratori dall'Italia e poi da altri Paesi (Turchia, Iugoslavia, Polonia ecc.) verificatasi a partire dal 1950 soprattutto nella Germania Federale per sopperire alle esigenze di manodopera richiesta dagli sviluppi economici, i flussi migratori dall'estero sono notevolmente rallentati negli ultimi anni in seguito alle misure restrittive adottate dal governo. Alla fine del 1995 vi erano in Germania circa 7,2 milioni di stranieri, di cui circa 586.000 Italiani, 798.000 ex Iugoslavi e più di 2 milioni di Turchi.

Distribuzione della popolazione. Prima della seconda guerra mondiale, esisteva una marcata disparità nella distribuzione della popolazione, ma la situazione bellica costrinse la popolazione ad abbandonare le città soggette ai bombardamenti e a insediarsi, spesso definitivamente, nelle zone meno urbanizzate e industrializzate. Dopo la guerra l'arrivo dei profughi contribuì anch'esso a popolare zone prima di bassa densità: lo Schleswig-Holstein ha avuto per esempio un aumento di oltre il 60% del numero degli abitanti rispetto all'anteguerra. Ancor oggi tuttavia, a prescindere dalle concentrazioni urbane, le aree meno popolate corrispondono alle pianure costiere del Tiefland, mentre la densità diviene subito notevolissima nella fertile fascia delle Börden. Anche nei bacini dei Monti Medi si hanno addensamenti molto elevati; la valle del Reno forma poi un'unica grande fascia con densità sempre elevate, grazie anche alla presenza di numerosi centri urbani che ospitano attività industriali. A queste si deve in particolare l'ecce zionale popolamento del Bacino della Ruhr. Le densità si abbassano nelle dorsali montuose svevo-franconi e in Baviera. Nelle regioni orientali l'area più fittamente popolata è rappresentata dal medio bacino dell'Elba. Nelle pianure non molto popolate del Brandeburgo rappresenta un'eccezione Berlino, che già all'inizio del Novecento superava il milione di abitanti

Urbanesimo. Alle elevate densità demografiche contribuisce in effetti lo sviluppo dell'urbanesimo, a sua volta legato alla forte industrializzazione. La più alta concentrazione di grandi città si registra nella Germania renana, dove ancor prima della guerra si aveva il maggior raggruppamento di attività industriali. Oggi nella Germania, oltre a Berlino, Amburgo e Monaco , che superano il milione di abitanti, vi sono 9 città con oltre mezzo milione di abitanti e un'ottantina di città con oltre 100.000 abitanti. Strutture d'origine medievale o addirittura anteriore, oltre a esser chiaramente identificate in vari villaggi d'impianto antico (i menzionati Haufendorfen, gli Strassendorfen, o villaggi su strada, i Runddorfen, o villaggi circolari ecc.), formano anche il nucleo di città ingranditesi in epoca moderna e particolarmente negli ultimi vent'anni in concomitanza con l'espandersi dell'industria, dato che ormai esistono ben pochi centri, anche di piccole dimensioni, che vivano esclusivamente di agricoltura. L'armatura urbana nella Germania occidentale è molto articolata. Non esiste una città che assuma una posizione gerarchica assolutamente primaria, ma si possono tuttavia indicare delle metropoli con compiti speciali prioritari, come nel caso di Amburgo, massimo porto tedesco, o come Francoforte sul Meno, primo centro finanziario, o Bonn, che per oltre quarant'anni è stata la capitale della Germania Federale e ne ospita ancora numerose strutture governative. Le città industriali si concentrano lungo l'asse del Reno, ma analoghe "vocazioni" si ritrovano anche in città assai lontane dalla fascia rena na, come Monaco, in Baviera, e come Hannover , principale centro nella fascia di saldatura tra i primi rilievi dei Monti Medi e le pianure sassoni.

Città tedesche. A parte Berlino, la città più popolosa è Amburgo, già florido porto anseatico, magnificamente disposta all'inizio dell'estuario dell'Elba. Importante città portuale è anche Brema, sull'estuario del Weser, nodo delle comunicazioni tra i porti nordici e l'area renana. Sul Reno è Colonia, città d'origine antichissima, che non ha mai perduto il ruolo di grande centro commerciale e industriale. Poco a nord è Düsseldorf, che con Duisburg, massimo porto fluviale sul Reno alla confluenza con il fiume Ruhr, già entra a far parte della conurbazione della Ruhr, prodigioso "grappolo" di grossi centri urbani che ha pochi eguali al mondo (a queste due città infatti si allacciano quelle poste a est del Reno, con i popolosi centri di Essen, Bochum, Gelsenkirchen, Dortmund); nel complesso questa regione-città, ricca di industrie sorte per la presenza di grandi giacimenti carboniferi, accoglie oltre 8 milioni di abitanti. Più a sud, sempre sul Reno, sono situate le città di Magonza, Darmstadt, Mannheim, Karlsruhe; alla fascia renana fanno capo popolosi bacini laterali, tra cui in primo luogo quello del Meno, che ospita la dinamica e importantissima Francoforte, e quello del Neckar, dov'è Stoccarda, città industriale vivacissima e con un ruolo prioritario nell'ambito del Baden-Württemberg. Monaco, capitale della Baviera, è oggi per numero di abitanti la terza città della Germania, favorita dalla sua posizione su importanti vie di comunicazione e ricca di industrie; in posizione chiave per le vie di comunicazione è anche Norimberga .
Nella Germania orientale l'urbanesimo è sempre stato invece meno marcato; con un'economia fondata essenzialmente sull'agricoltura, le città si erano sviluppate in base alle loro funzioni commerciali, benché non mancassero centri industriali come Lipsia, Dresda e naturalmente Berlino. Negli ultimi decenni tuttavia l'urbanesimo ha conosciuto forti incrementi e la popolazione rurale si è ridotta sensibilmente. Lipsia, dinamica e popolosa ancor prima della guerra, sede di attività commerciali (la sua fiera è tuttora prestigiosa) e industriali, è situata in un favorevole punto di convergenza delle vie di comunicazione che allacciano il pedemonte delle Montagne Metallifere col resto della Germania. Più a sud, ai margini dei rilievi, sulle sponde dell'Elba, è Dresda, città d'arte nobilitata dai re sassoni, ma anche ricca di industrie e oggi con posizione preminente in una vasta regione industrializzata che comprende, più a ovest, Chemnitz, sede di industrie tessili, Zwickau ecc. Nelle pianure del Brandeburgo solcate dall'Elba un grosso centro è Magdeburgo, porto fluviale attivo anche in passato; un ruolo assai più importante, con un hinterland che comprende anche gran parte della Repubblica Ceca ha però il porto baltico di Rostock . Al centro del Rialto Lagoso brandeburghese è infine Berlino. Valorizzata dai sovrani prussiani, ebbe il massimo sviluppo a partire dal XIX secolo per i suoi traffici, ma anche per le sue industrie. All'inizio del Novecento era una delle più popolose città del mondo: nel 1939 contava circa 4 milioni di abitanti. La trentennale divisione ha rotto il tessuto urbano unitario di un tempo dando origine a due distinte città, anche per i diversi sviluppi urbanistici imposti dai due regimi che l'amministravano. La riunificazione ha imposto un ridisegno della sua struttura urbanistica ed economica, adeguato alle riacquistate funzioni di capitale di un grande Paese, che la pongono in una posizione di preminenza tra le metropoli europee.

Risvolti politici ed economici della riunificazione. Mentre la riunificazione politica, sotto la pressione popolare e grazie ai mutamenti avvenuti nel mondo comunista, poté avvenire in modo celere e senza contrasti (fino all'annessione formale della Repubblica Democratica Tedesca alla Germania Federale nell'ottobre 1990), ben più complesso si è rivelato il problema dell'integrazione fra le due economie. Si trattava di adeguare le strutture economiche della ex RDT, direttamente amministrate nella loro quasi totalità dallo Stato con sistemi di pianificazione rigi di e centralizzati, all'economia di mercato e alla libera iniziativa vigenti nella Repubblica Federale di Germania e nei Paesi occidentali. I dirigenti della Germania unita hanno scartato l'idea di un cambiamento graduale, che cercasse soprattutto di evitare traumatici contraccolpi sulle condizioni sociali dell'ex RDT, e hanno scelto una brusca estensione ai nuovi Länder orientali del sistema liberistico, imponendo una fulminea unificazione delle monete e la massiccia privatizzazione di tutte le imprese tedesco-orientali, anche a costo di mettere in crisi quelle che per arretratezza tecnologica o inadeguatezza economica non erano in grado di reggere la concorrenza interna e internazionale. Si è messo così in moto un processo comportante una rilocalizzazione di aziende e attività economiche e una ridefinizione degli orientamenti produttivi più complessivi, destinato a creare non pochi problemi in fatto di occupazione, di costi e di tensioni sociali ed economiche. Ne è la riprova il crollo della produzione industriale nei territori dell'ex RDT (-27%) verificatosi nel corso del 1990 e nell'impennata della disoccupazione (7%). Gli sviluppi dei prossimi anni diranno se il poderoso sforzo di trasformazione messo in atto dal governo federale, che ha sollecitato al riguardo anche cospicui investimenti esteri, riuscirà a dare i risultati sperati in tempi relativamente brevi. È fuori di dubbio comunque che, con l'apporto delle risorse umane ed economiche di cui disponeva l'ex RDT, la nuova Germania si pone ormai come la massima potenza europea, il cui peso politico è destinato inevitabilmente a occupare un ruolo di primo piano nella scena mondiale.

Aspetti economici

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L'economia tedesca, favorita dal boom delle esportazioni, è in continua crescita e mantiene sempre alto il suo livello di competitività; inoltre la Germania è uno dei Paesi che maggiormente investono all'estero, soprattutto negli Stati dell'Europa orientale e balcanica.

Agricoltura. Interessa un terzo della superficie territoriale; negli ultimi anni un processo di concentrazione e di ampliamento delle aziende agricole ha consentito l'incremento della meccanizzazione. Le principali produzioni sono quelle cerealicole: frumento, diffuso nelle più fertili parti centrale e meridionale del territorio, orzo, segale, prevalente nel settentrione perché più adatta a suoli più poveri e a climi più freddi, e mais. Notevole importanza hanno anche l'avena e soprattutto la patata. Estesamente coltivate sono la barbabietola da zucchero, il luppolo (che alimenta una fiorente industria della birra), la colza, il girasole e il tabacco (zone del Baden e del Palatinato). Tra le colture frutticole prevalgono le mele, le pere e le prugne. Ragioni climatiche limitano la coltura della vite al Palatinato renano e alle valli del Reno, della Mosella, del Meno e del Neckar: la produzione offre vini di ottima qualità. Piuttosto estese (30% del territorio), le foreste alimentano nelle zone montane e collinari numerose industrie del legno, della cellulosa e della carta. Un accurato rimboschimento impedisce il depauperamento del patrimonio boschivo, formato per la maggior parte da conifere.

Allevamento. L'agricoltura è largamente al servizio dell'allevamento del bestiame, che tradizionalmente costituisce un settore molto qualificato e remunerativo dell'economia, contribuendo per oltre due terzi alla formazione del reddito del settore primario. In particolare l'allevamento bovino è condotto in modo intensivo e con tecniche altamente specializzate; accurata è la selezione degli animali, specie per le vacche lattifere, che trovano ottime condizioni climatiche e di terreno nel pedemonte alpino e nella Frisia. Più numerosi sono i suini; discreto è il numero di volatili da cortile, mentre relativamente esigui sono gli ovini e i caprini, per il progressivo ridursi delle aree adatte. I prodotti dell'allevamento sono rappresentati in special modo da latte, carne (per oltre metà suina), burro e formaggi; il Paese è tuttavia costretto a rilevanti importazioni di carni e di uova, mentre è un buon esportatore di prodotti caseari.

Pesca. La pesca è praticata in misura molto modesta nelle acque interne e in quelle costiere; è invece di rilevanti proporzioni la pesca d'alto mare (Mar del Nord, Mar di Barents e lungo le coste di Islanda, Groenlandia, Terranova). Il pescato è rappresentato soprattutto da aringhe e merluzzi; i principali porti pescherecci sono Bremerhaven, Cuxhaven, Amburgo, Kiel, Sassnitz, Stralsund, Rostock e Wismar.

Risorse minerarie. I grandi bacini carboniferi (Ruhr, Saarland, Aquisgrana, Zwickau-Ölsnitz) sono sempre meno sfruttati e il numero delle miniere attive è in continua diminuzione; notevoli sono le riserve di lignite dei bacini della Renania Settentrionale- Vestfalia, dell'Assia settentrionale, dell'Alto Palatinato, della Lusazia Inferiore (Senftenberg, Cottbus, Glückauf, Welzow ecc.) e della zona di Lipsia-Halle-Bitterfeld-Merseburg. Minerali radioattivi e uranio vengono estratti a Menzenschwand (Selva Nera) e nelle zone di Aue e di Ronneburg.
Il petrolio si estrae soprattutto nell'Emsland, presso il confine olandese (a Rühle, Georgsdorf) e nella regione di Hannover (Nienhagen, Wesendorf, Fuhrberg, Steimke); al petrolio si associa il gas naturale, estratto nell'Emsland, nella Bassa Sassonia (Weser-Ems, foce del fiume Ems), nel Bacino delle Molasse a est di Monaco, nell 'Assia Superiore (Stockstadt, Eich) e poi a Rüdersdorf, Staakow, Mühl, Langensalza, Roxförde. Una fitta rete di oleodotti, tra cui il Rotterdam-Francoforte e quelli che da Marsiglia, Genova e Trieste fanno capo a Ingolstadt, è al servizio della poderosa industria di raffinazione. Tra gli altri minerali, presenti in misura più o meno rilevante, sono piombo, piriti, ma soprattutto sali potassici (che collocano il Paese tra i primi produttori mondiali), diffusi nelle valli della Leine e della Werra e nelle zone di Bleicherode e di Halle, e salgemma, estratta nel Württemberg, in Baviera e nella pianura settentrionale (Halle, Schönebeck, Stassfurt). La ricca disponibilità di carbone e lignite assicura una larga parte della produzione di energia elettrica, che in misura sempre più determinante è tuttavia affidata all'approvvigionamento dall'estero di idrocarburi; non di meno i perduranti altissimi costi relativi al rifornimento del petrolio hanno spinto la Germania a intensificare l'utilizzazione dell'energia nucleare. Attualmente funzionano una ventina di centrali nucleari (tra le più potenti sono quelle di Biblis, Brokdorf, Brunsbüttel, Emsland, Grafenrheinfeld, Grohnde, Gundremmingen, Isar, Krümmel, Mülheim, Neckarwestheim, Obrigheim, Philippsburg, Stade, Unterweser) che contribuiscono per circa il 30% alla produzione totale di energia elettrica.

Industrie di base. Il settore industriale è molto solido e ben sviluppato e copre tutta la gamma delle produzioni. Pur ridimensionata, la siderurgia tedesca conserva un ruolo di primo piano in Europa; la maggior parte degli impianti è concentrata nel Bacino della Ruhr (a Duisburg, Rheinhausen, Hattingen, Hagen-Haspe, Mülheim/Ruhr, Oberhausen, Bochum, Gelsenkirchen). Altri impianti si trovano nella Bassa Sassonia, nel Saarland, nell'Alto Palatinato, nella zona di Lubecca e a Riesa an der Elbe, Gröditz, Henningsdorf, Brandeburgo, Freital-Dohlen/Dresda, Thale am Harz, Eisenhüttenstadt (quinto posto tra i produttori mondiali di ghisa e acciaio). Nel settore metallurgico, in particolare, fiorentissima è l'industria dell'alluminio (a Innwerk, Rheinfelden, Lippewerk, Rheinwerk, Erftwerk, Bitterfeld, Aken, Lauta), benché sia basata essenzialmente su bauxite d'importazione; dello zinco (a Datteln, Harlingerode, Duisburg, Nordenham, Freiberg); del rame (ad Amburgo, Lünen, Duisburg, Berlino, Eisleben, Hettstedt, Ilsenburg); del piombo (a Braubach, Nordenham, Binsfeldhammer, Amburgo, Norimberga, Freiberg); del magnesio (a Knapsack, Pocking); dello stagno (a Essen, Duisburg, Amburgo, Freiberg); del cadmio.

Industrie meccaniche. Assai estesa è la gamma dell'industria meccanica, che ha il suo settore più prestigioso nel l'industria automobilistica (la Germania ne è il terzo produttore mondiale); i complessi più importanti sono quelli di Wolfsburg (sede principale della Volkswagen), Rüsselsheim (Opel), Stoccarda (Daimler-Benz/Mercedes), Colonia (Ford), Heilbronn e Neckarsulm (Audi), Monaco (BMW), Kassel, Augsburg, Düsseldorf, Braunschweig, Zwickau, Eisenach ecc. Ben rappresentato è anche il settore del ciclo e del motociclo (Zschopau, Berlino, Chemnitz ecc.). Benché in parte sia localizzata nei centri siderurgici della Ruhr, l'industria meccanica ha tuttavia dislocazioni piuttosto varie. Così Augusta, Frankenthal, Offenbach, Plauen e Coswig hanno rilievo per la fabbricazione delle macchine da stampa; Mannheim, Hannover, Esslingen, Lipsia, Magdeburgo, Halle, Weimar e Stralsund per quelle agricole; Mönchengladbach, Esslingen e Chemnitz per le macchine tessili; Reutlingen e Heidenheim per quelle da carta; Solingen e Remscheid per la coltelleria. In varie città, tra cui Berlino, Monaco, Kassel, Esslingen, Essen, Düsseldorf, Wildau, Potsdam, Henningsdorf si fabbricano locomotive; a Colonia, Duisburg, Braunschweig, Berlino, Görlitz, Halle, Werdau, Dessau carri ferroviari; a Hannover, Kassel, Colonia, Mannheim, Zwickau, Nordhausen, Brandeburgo trattori; le costruzioni navali sono localizzate nei grandi porti di Amburgo, Brema, Emden, Kiel, Flensburg, Rostock, Wismar, Stralsund. Infine un'altissima qualificazione internazionale caratterizza la meccanica di precisione (Berlino, Oberkochen, Monaco, Böblingen, Kassel, Göttingen, Lahn, Kempten, Jena, Lipsia, Freiberg, Dresda), l'industria ottica e delle apparecchiature fotografiche, quella del materiale elettrico ed elettronico (a Berlino, Lipsia, Dresda, Erfurt, Radeberg, Weimar ecc.), benché taluni rami abbiano risentito della concorrenza giapponese.

Industrie chimiche e petrolchimiche. Un'altra colossale branca dell'industria tedesca è quella chimica con la petrolchimica. L'industria chimica, che si è enormemente sviluppata grazie ai massicci investimenti destinati alla ricerca scientifica, è concentrata nella zona basso-renana, da Colonia-Leverkusen alla Ruhr; in quella medio-renana, da Mannheim-Ludwigshafen-Oppau a Francoforte-Höchst-Griesheim; nella zona di Leuna, Bitterfeld, Wolfen, Schkopau, Schwedt ecc. Principali prodotti sono l'acido solforico, l'ammoniaca, l'acido cloridrico, il cloro, le ceneri di soda, la soda caustica, oltre a coloranti (Francoforte, Lipsia), prodotti farmaceutici (a Leverkusen, Jena, Wolfen, Marburg an der Lahn), esplosivi, fertilizzanti, materie plastiche e resine, fibre artificiali e sintetiche (a Wuppertal, Marl, Veentrop , Krefeld, Siegburg, Troisdorf, Deutz, Dormagen, Oberbruch, Kassel, Bobingen, Rottweil). Quanto all'industria petrolchimica, alle raffinerie situate nei porti di arrivo del greggio se ne sono aggiunte numerose altre nelle aree di maggior consumo (principali raffinerie ad Amburgo, Brema, Heide, Emden, Lingen, Salzbergen, Peine, Misburg, Gelsenkirchen, Düsseldorf, Colonia, Speyer, Duisburg, Essen, Dinslaken, Francoforte, Mannheim, Karlsruhe, Wörth, Neustadt an der Donau, Ingolstadt, Burghausen, Vohburg, Völklingen, Wilhelmshaven, Schwedt, Gölzau, Lipsia) rifornite per mezzo di numerosi oleodotti, provenienti soprattutto da Marsiglia, Rotterdam, Genova, Trieste.

Altre industrie. Dipende quasi interamente dall'estero per l'approvvigionamento della materia prima l'industria tessile che, anche se in leggero declino, riveste pur sempre un ruolo importante nel quadro dell'economia nazionale. I settori più sviluppati sono tradizionalmente quello cotoniero e il laniero. I principali distretti tessili sono la zona renana, parallela al confine olandese (da Aquisgrana a Münster e Osnabrück); la zona del sud-ovest (bacino del Neckar, con Esslingen, Reutlingen, Ebingen e altre località sparse); il triangolo Plauen-Lipsia-Zittau. Lavorazioni tessili di minore rilievo sono quelle della seta (Krefeld), del lino e della canapa. Tra le industrie alimentari e affini prevalgono: lo zuccherificio, concentrato nelle zone di produzione delle barbabietole, in particolare nell'area di Braunschweig; l'industria della birra, che ha i principali centri in Baviera (Norimberga, Monaco), poi a Francoforte, Dortmund, Brema, Amburgo e di cui il Paese è il terzo produttore del mondo dopo gli Stati Uniti e la Cina; i settori conserviero e caseario. Tra le altre industrie si annoverano quella cartaria, quella del cuoio e delle pelli (fama mondiale hanno le pelletterie di Offenbach, Hanau, Norimberga, Berlino, Lipsia, Apolda), quella calzaturiera (Palatinato renano, Stoccarda, Monaco, Erfurt, Weissenfels, Groitzsch), della gomma sintetica (Schkopau) e dei pneumatici (in tre zone di particolare concentrazione: nella Germania settentrionale, nella Vestfalia e Renania; nella Germania meridionale), la manifattura dei tabacchi (Baden, Palatinato), l'industria del cemento (a Beckum, Brema, Osnabrück, Paderborn, Neuwied, Heidelberg, Karlstadt, Hennickendorf, Rüdersdorf, Eisenhüttenstadt, Berburg, Coswig, Wolfen, Unterwellenborn), del vetro (Ruhr, Saarland, Sassonia, Turingia) e della ceramica (che vanta gli antichi centri di produzione di Berlino-Charlottenburg, Monaco-Nymphenburg, Meissen, Selb, Ilmenau, Kahla, Eisenberg); Norimberga è celebre per i giocattoli, mentre varie località dei Monti Metalliferi, della Selva Nera e della Selva di Turingia sono rinomate per gli orologi da muro o in legno e per i giocattoli in legno, e non meno note sono Mittenwald, Trossingen, Markneukirchen, Erlbach, Zwota e Klingenthal per gli strumenti musicali; Pforzheim, Kempten-Neugablonz e Idar-Oberstein per i gioielli. Ruolo preminente anche in ambito mondiale hanno la fabbricazione e la vendita di pellicce: la sede principale di tale attività è a Francoforte sul Meno.

Comunicazioni. Il grande apparato industriale, che si basa su intensissimi scambi, ha al suo servizio un sistema di trasporti, vie di comunicazione, infrastrutture portuali e aeroportuali tra i meglio organizzati nel mondo, favoriti anche dalla felice posizione geografica al centro del continente europeo e dalle non marcate o comunque non difficilmente superabili asperità del territorio. Assai fitte sono le maglie delle reti ferroviaria e stradale, che spesso ricalcano antiche vie commerciali; a esse si affianca una rete autostradale di notevole sviluppo (oltre 11.000 km) e perfezione tecnica, il cui asse principale è la Amburgo-Francoforte-Basilea. La rete stradale si sviluppa per oltre 228.000 km e sopporta un traffico imponentissimo, dato l'assai elevato numero di autoveicoli in circolazione (oltre 44 milioni); tuttavia non meno grandiosa è la rete ferroviaria (oltre 41.000 km, di cui 18.000 km elettrificati), che assorbe un contingente molto considerevole del movimento merci e passeggeri. Anche le vie d'acqua interne, con i loro circa 7.500 km di canali e fiumi navigabili, in specie il Reno, rivestono una notevole importanza per il trasporto delle merci; il più grande porto fluviale d'Europa è quello renano di Duisburg. Assai intenso è il movimento commerciale dei maggiori porti marittimi (benché da tempo quelli olandesi e belgi abbiano preso il sopravvento), come Amburgo, Wilhelmshaven, Brema, Lubecca, Rostock, Brunsbüttel, Puttgarden, Sassnitz, Kiel, Nordenham, Emden, Stralsund. Le fittissime comunicazioni aeree sono assicurate soprattutto dalla Lufthansa , una delle maggiori compagnie aeree del mondo; tra i più attivi aeroporti internazionali sono quelli di Francoforte sul Meno, Düsseldorf, Amburgo (Fuhlbüttel), Monaco, Hannover, Stoccarda, Colonia-Bonn, Lipsia, Norimberga e Berlino (Tegel, Tempelhof e Schönefeld).

Commercio. L'importanza dell'economia tedesca su scala mondiale trova una immediata rispondenza nell'entità dei suoi scambi internazionali. Data la struttura dell'economia, le importazioni riguardano soprattutto materie prime per le industrie di base, combustibili, macchinari, prodotti semilavorati e taluni generi alimentari; le esportazioni sono invece principalmente costituite da macchinari, veicoli, prodotti chimici, apparecchiature elettriche ed elettroniche, manufatti in genere, contraddistinti nel loro insieme da caratteristiche di alta precisione. Gli scambi con l'estero si svolgono essenzialmente all'interno dell'Unione Europea, specie con i Paesi del Benelux, la Francia e l'Italia, quindi, al di fuori della UE, con gli Stati Uniti, il Giappone e la Svizzera; tuttavia i crescenti interessi della Germania in vaste aree del Terzo Mondo hanno incrementato gli scambi con vari altri Paesi, come il Brasile, la Lib ia, la Nigeria, la Cina ecc., così come in aumento sono i contatti con i Paesi dell'Europa orientale. La bilancia commerciale è sempre largamente attiva. Quanto al turismo, se è vero che il Paese accoglie numerosi stranieri (principali mete turistiche sono la Selva Nera, le montagne della Turingia, la valle del Reno, alcune grandi città e i villaggi lungo la Romantische Strasse), è altrettanto vero che "esporta" un numero assai superiore di Tedeschi, diretti soprattutto verso la Scandinavia, l'Italia, la Spagna e la Grecia.

Storia

Testo completo:

Il territorio compreso tra il Reno e l'Oder fu abitato fin da tempi molto remoti. Tra i più antichi resti umani noti nel continente europeo si colloca la mandibola di Mauer nel Baden-Württemberg, scoperta nel 1907, associata a una fauna del Pleistocene medio a Elephas antiquus, Rhinoceros etruscus e Machaïrodus e attribuita a una varietà europea di Homo erectus. Altri resti umani, riferiti allo stesso gruppo, sono stati scoperti a Bilzingsleben, in Turingia, associati a industria su scheggia del Paleolitico inferiore. I resti del Riss o dell'ultimo interglaciale di Ehringsdorf e Steinheim sono stati attribuiti a rappresentanti arcaici dell'uomo di Neandertal. Uno scheletro umano incompleto, rinvenuto nel 1857 in una grotta nella vallata omonima, ha dato il nome a questa specie. Il Paleolitico inferiore è conosciuto in un gran numero di siti, tra cui si ricordano i rinvenimenti acheuleani di Balver Hohle, di Hannover-Dohren, di Jeinsen, di Karlich e di Markkleeberg. Numerose sono le segnalazioni relative al Paleolitico medio e superiore: Bockstein, Hohlenstein, Kartstein e, in particolare, l'importante sito di Vogelherd, con una sequenza compresa tra il Micocchiano e il Magdaleniano. Le fasi arcaiche del Paleolitico superiore (Aurignaziano) sono note, tra gli altri giacimenti, a Geissenklosterle (ca. 35.000 anni fa) e a Breitenbach. Il Magdaleniano è attestato in importanti siti con resti di abitazioni lastricate in pietra, come a Andernach-Martinsberg e a Gonnersdorf, a Groitzsch, Petersfels, Kniegrotte, Oelknitz e Teufelsbrucke, o attraverso resti di arte mobiliare, tra cui la famosa figurina antropomorfa in avorio con testa di felino rinvenuta a Hohlenstein. Una facies culturale che prende il nome di Hamburgiano, parzialmente contemporanea al Magdaleniano, è stata riconosciuta a Meiendorf e a Stellmoor, mentre la fine del Paleolitico superiore e il Mesolitico sono noti, per esempio, a Sesselfelsgrotte, nel già citato sito di Geissenklosterle, nel gruppo di Hulsten, di Fien e di Jühnsdorf. Grande diffusione ebbero in tutto il territorio le culture neolitiche, per le quali si distinguono le stazioni preistoriche di Aichbühl, Eberstadt, Flomborn, Hinkelstein e Roessen. Nell'Età del Bronzo primeggiano soprattutto le due culture dei tumuli e dei campi d'urne, entrambe diffuse anche negli altri territori dell'Europa centrale. Alla tarda protostoria appartiene la civiltà di Halstatt, caratterizzata dallo sviluppo di una cultura complessa, attestata dalle “rocche” principesche e dai ricchi corredi di alcune sepolture a tumulo.

 

Popolazione

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Popolazione totale: 82302465
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Popolazione urbana (%): 73,93
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Gruppi etnici:

Tedesci 91,5%, turchi 2,4%, altri (inclusi greci, italiani, polacchi, russi, serbo-croati, spagnoli) 6,1%

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Lingue:

Tedesco

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Religioni:

Protestanti 34%, cattoli 34%, musulmani 3,7%, non affiliati o altre 28,3%

Demografia

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Tasso di crescita: -0,06
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Tasso di natalità: 8,36
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Tasso di mortalità: 10,28

Media dell'area geografica: 6.9088888168335 (su un totale di 9 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 4,00
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Tasso di mortalità infantile maschile: 4,20
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Tasso di fecondità totale: 1,36
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Rapporto tra i sessi: 96,14
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
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Età mediana: 44,30
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Aspettativa di vita maschile: 77,20
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Aspettativa di vita femminile: 82,39

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 5

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 3.607,36
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 3.113,93
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Tasso di crescita annua: 3,00
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 44.111,00
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 38.077,20
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 1
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 28
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 71
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 203929
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Spesa statale per sanità (%): 20
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Spesa statale per istruzione (%): 1
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Spesa statale per difesa (%): 4
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Tasso di corruzione: 79
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Debito pubblico (%/PIL): 55,33
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Tasso di inflazione : 2,27
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Tasso di disoccupazione: 5,98
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: 550001
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 44270
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 40230

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,10
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Diffusione assistenza prenatale (%): 100
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Tasso di mortalità materna: 7
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 100
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 100
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Istruzione

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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 98

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 10,24
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 63,05
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 132,30
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Numero reti televisive: 373
(?)
Utenti internet ogni 100 abitanti: 83,00

Trasporti

(?)
Aeroporti:

541

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Densità stradale (km/100 km²):

180,27

(?)
Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

13,8

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Porti:

10

Popoli

Per la sua posizione centrale all'interno del continente europeo e per la conformazione del suo territorio, quella che oggi chiamiamo Germania è stata nei secoli luogo di passaggio di molte diverse popolazioni.

All'inizio dell'epoca storica, i territori dell'attuale Germania erano abitati da popolazioni celtiche, slave e germaniche.

 

Nel secondo secolo Tacito scrive De origine et situ Germanorum descrivendo, nella seconda parte, la presenza delle diverse tribù all'interno del territorio germanico

 

 

 

La Germania è stata anche di recente meta di migrazioni.

Quasi il 9% della popolazione tedesca è oggi costituita da stranieri residenti in Germania. I gruppi più presenti sono i Turchi, gli Italiani e i Greci.

Attualmente la Germania si sta interrogando sull'integrazione della seconda e della terza generazione, di quelle persone cioè che sono nate in Germania da genitori immigrati o da genitori i cui genitori erano immigrati.

 

Lederhosen (pantaloni in cuoio) e Dirndl (abito con grembiule) sono rispettivamente i nomi degli abiti tradizionali bavaresi - anche tirolesi e sud tirolesi in altre varianti - da uomo e da donna che sono portati con grande vanto e disinvoltura soprattutto nei giorni di festa

 

Nella Foresta Nera è tradizionale il Bollenhut, cappello con grandi ponpon rossi per le donne nubili e neri per le donne sposate

Territori urbani

 

La Porta di Brandeburgo, simbolo della città di Berlino

La storia di Berlino, capitale della Germania, è stata segnata nell'ultimo secolo dalla storia dell'intera Germania. Dopo la seconda guerra mondiale è rimasta per ben mezzo secolo divisa in due parti, Berlino Est, capitale della Repubblica Democratica Tedesca (ex Germania dell'Est) e Berlino Ovest appartenente alla Repubblica Federale di Germania ma di fatto isolata all'interno del territorio della RFT. Solo con la caduta del Muro nel 1989, Berlino è tornata ad essere la grande capitale della Germania Unita e a riacquistare il suo ruolo di città leader non solo culturale ma anche politica e amministrativa.

Il bilancio della seconda Guerra Mondiale è stato molto pesante per le città tedesche che ne sono uscite per lo più molto danneggiate e talvolta completamente distrutte. Alcune di esse nel dopoguerra sono state ricostruite come erano prima, altre hanno assunto nuove architetture e geometrie. La divisione delle due Germanie durante i 40 anni successivi alla seconda Guerra Mondiale, ha connotato inoltre in modo differente le città dell'est e quelle dell'ovest della Germania.

Francoforte è una città dalle mille facce: è la più commerciale della Germania e allo stesso tempo quella in cui si spende di più per la cultura, è stata ricostruita dopo la guerra in chiave molto moderna e dinamica ma nosconde un cuore di antichi edifici che si specchiano nel fiume Meno.

 

 

Dresda oggi

Dresda dopo la seconda guerra mondiale

Dresda, completamente distrutta dopo la seconda guerra mondiale, ricostruita sotto il regime comunista della Repubblica Democratica Tedesca, sta ora rifiorendo lentamente.

 

 

 

Monaco di Baviera ha una storia molto antica: fondata nel 1158, nel corso dei secoli è sempre rimasta la città di riferimento della Regione Bavarese.

 

Territori rurali

paesaggio bavarese

Il territorio tedesco può essere diviso in quattro zone morfologiche: la regione alpina, con un paesaggio rurale caratterizzato da allevamenti e colture, l’altopiano svevo-bavarese, le montagne medie, con foreste, praterie e colture, le pianure settentrionali, molto fertili nella parte meridionale.

 

 

 

 

L'agricoltura occupa solo il 3% della manodopera tedesca e non riveste un ruolo primario nell'economia di questo paese. La maggior parte delle terre coltivate è riservata a grandi colture come quelle di grano, patata e barbabietola da zucchero. La Germania è ai primi posti nella produzione mondiale di orzo.

 

 

 

I vigneti che si affacciano sulla Mosella

Nella zona del Reno e della Mosella si trovano i vigneti posizionati più al nord del mondo.

 

Flora, fauna e attività umane

Circa un terzo del territorio è ricoperto da foreste.

Hansel e Gretel, tipica favola ambientata in un bosco

Il Bosco (der Wald) ha, nella cultura tedesca, un'importanza quasi religiosa: è lo sfondo di moltissime favole, è il luogo ricreativo, è l'oggetto di molte canzoni.

 

 

Ma in Germania l'alto livello dell'inquinamento ha effetti molto pesanti sulle foreste: si calcola che solo il 29% degli alberi della Baviera non sia danneggiato. Tra gli alberi più colpiti ci sarebbe l'abete bianco.

 

E' normalmente un Abete l'albero che viene usato per diventare l'Albero di

Natale. Si tratta di una tradizione partita probabilmente dall'Alsazia, e diffusasi nella cultura tedesca dove è arrivata ad assumere un ruolo addirittura nella letteratura grazie a Goethe.

 

 

Lo sapevi che... 

Il Pastore Tedesco è una razza di cane selezionata nel XIX secolo

 

La fauna della Germania non è molto ricca: si tratta per lo più di mammiferi come cervi, tassi, lepri che vivono nei boschi o sulle montagne.

Tra gli uccelli è molto diffusa la Cicogna Bianca.

 

 

 

 

 

 

Tra i pesci del Mare del Nord assumono un ruolo importante anche per l'alimentazione il merluzzo e l'aringa

una aringa

Lo sapevi che... 

L'aquila è da sempre simbolo della sovranità tedesca.

un merluzzo

 

Giochi

Lo Sport è molto praticato in Germania e lo stato sostiene molto questa pratica.

Il logo dei Mondiali di Calcio 2006 che si sono svolti in Germania

Ma più ancora del calcio a noi molto consciuto, i tedeschi amano gli sport del tempo libero che permettono loro di stare all'aria aperta, come la bicicletta e le passeggiate nei grandi boschi pianeggianti delle regioni centro settentrionali o sulle montagne meridionali.

 

 

 

 

la facciata del Museo del Giocattolo di Norimberga

Giocattolo in legno: Pinocchio e la balena

 

La tradizione di costruire giocattoli a Norimberga risale al medioevo.

In questa cittàc'è ora un museo che ospita antiche collezioni di giocattoli ed ogni anno è qui che si svolge una delle fiere più importanti di questo settore.

Da Norimberga parte anche la Strada del Giocattolo, un itinerario per le strade della Franconia e della Turingia.

 

 

Vuoi giocare a Non t'arrabbiare? 

Ecco il famoso gioco tedesco "Mensch aergere dich nicht" conosciuto in tutto il mondo!

 

 

Feste

La Festa nazionale in Germania è il 3 ottobre, giornata che ricorda la riunificazione delle due Germanie.

Rosenmontag a Magonza

 

Il Carnevale viene festeggiato a Colonia con sfilate a tema nei diversi giorni che precedono l'inizio della quaresima: guarda il video!

A Magonza la festa del Carnevale, invece, si concentra tutta il lunedì, detto anche Rosenmontag: guarda come si festeggia!

 

 

 

 

 

L'albero di Maggio in Baviera viene eretto per festeggiare l'arrivo della primavera. Negli stessi giorni tra il 30 aprile e il 1 maggio nello Hartz si festeggia la Notte di Valpurga, quando le streghe, secondo antiche leggende precristiane si riuniscono di nascosto.

Notte di Valpurga a Heidelberg

 

 

 

 

 

Feste antiche e feste religiose si intrecciano nell'Alta Svevia in occasione del Raccolto il giorno di San Michele.

L'Oktoberfest è una delle feste popolari più visitate d'Europa: si svolge a Monaco di Baviera nei 16 giorni che precedono la prima domenica di ottobre ed è un vero e proprio inno alla birra.

La Corona d'Avvento viene preparata per attendere il Natale 4 settimane prima: ad ogni domenica viene accesa una nuova candela

I mercatini di Natale accompagnano l'avvento un pò ovunque in Germania offrendo artigianato, dolci, giocattoli e bevande calde.

 

cerca tutte le date 

delle Feste più celebrate in Germania!

Il Calendario d'avvento aiuta a contare i giorni che mancano al Natale: ogni giorno si apre una finestrella fino ad arrivare alla sera della vigilia.

Reti stradali e ferroviarie

treni a lievitazione magnetica 

Transrapid è il nome del primo treno a lievitazione magnetica prodotto dai tedeschi e messo in azione in Cina nel 2002

La Germania ha una rete ferroviaria di 38.000 km, con una circolazione giornaliera di circa 30.500 treni.

 

 

Bahn&Bike 

E' questo il nome del servizio ferroviario per il trasporto della vostra bicicletta

cartina della rete ferroviaria  

IC o EC sono i nomi dei treni che a cadenza oraria o ogni due ore collegano le maggiori città tedesche.

300 km/h è la velocità che possono raggiungere invece gli ICE, i treni più veloci della Germania

 

 

la rete delle autostrade tedesche

 

 

La prima autostrada tedesca è stata completata nel 1932 e collegava Bonn a Colonia. Attualmente sono più di 12.000 i km di autostrada presenti in Germania.

Segui la strada! 

E costruisci i tuoi percorsi viaggiando per la Germania.

La Germania è percorsa da moltissime "strade a tema": la strada delle leggende, la strada del vino, la strada romantica, la strada del sale

automobili famose 

Le vere protagoniste della "storia delle strade" tedesche si chiamano Maggiolino e Trabant

 

 

 

 

La Germania è percorsa da una fitta rete di canali che collega tra loro i grandi fiumi che l'attraversano il Reno, il Danubio, il Meno, la Mosella, l'Elba. Ne risulta una rete di trasoprto di primaria importanza per l'economia e il turismo tedesco. Il canale Reno-Meno-Danubio collega addirittura il Mar Nero con il Mare del Nord.

Monete e banconote

L'Euro 

Che cos'è l'Euro? Quando e come è stato introdotto? Quali paesi hanno adottato l'Euro come valuta nazionale? Unisciti all'equipaggio dell'Euro per saperne di più sulla valuta dell'Unione Europea e metti alla prova le tue conoscenze

La moneta utilizzata sul territorio tedesco fino al 2002 si chiamava Marco tedesco ed era entrata in vigore nel 1871 quando la Germania era diventata uno stato vero e proprio.

 

Lo sapevi che... 

Erano almeno quattro le donne tedesche famose ritratte sulle banconote al tempo del Marco tedesco.

Scopri chi erano!

 

La Deutsche Bundesbank è la Banca Centrale della Repubblica Federale Tedesca, è stata considerata in passato una delle banche più prestigiose al mondo. Oggi fa parte del Sistema Europeo delle Banche Centrali. La Bundesbank ha anche un soprannome: provate a trovarlo!

Sede della Bundesbank a Francoforte sul Meno

 

 

 

 

La Germania fa parte del gruppo dei primi paesi europei che hanno introdotto l'Euro nel 2002.

Lo sapevi che... 

A differenza delle monete che presentano una faccia "personalizzata" per ogni paese a seconda di dove sono state coniate, gli Euro in banconota sono tutti uguali.

 

 

 

Arte tradizionale e moderna

Nelle Arti figurative la Germania ha avuto un ruolo di spicco in alcuni periodi in particolare.

Il Rinoceronte di Albrecht Durer

Uno dei famosi dipinti di Duerer

Albrecht Duerer è considerato il più grande artista del Rinascimento tedesco. Oltre che produttore di incisioni, disegni e dipinti fu anche un importante teorico dell'arte del suo tempo.

 

 

 

Lo sapevi che... 

Ernst Kirchner è stato uno dei rappresentanti dell'Espressionismo tedesco. Suo è il quadro Marcella.

 

 

All'inizio del '900 la Germania ha influenzato in modo fondamentale le tendenze della pittura internazionale dando vita all'Espressionismo

Ai giorni nostri Skulptur Projekte è considerata le più importante mostra d'arte su suolo pubblico.

 

 

 

L'artigianato in Germania è ancora vivo in molte regioni che da esso sono caratterizzate: dai giocattoli in legno e latta di Norimberga, alla porcellana di Rosentahl, dagli orologi a cucù della Selva Nera, al legno intagliato della Baviera.

Lo sapevi che... 

Il più significativo degli scrittori tedeschi è Goethe, vissuto tra il 1700 e il 1800, tra Classicismo, Sturm und Drang e Romanticismo

 

 

La Letteratura tedesca ha dato nei secoli un importante contributo alla cultura europea.

Uno dei movimenti letterari più significativi nato all'interno del mondo tedesco è stato alla fine del 1700 lo Strum und Drang cui è seguito, nel 1800, il Romanticismo.

Dal 1901 ad oggi sono ben 9 gli scrittori che hanno ricevuto un premio Nobel per la Letteratura.

 

Il Festival di Berlino è uno degli eventi europei più importanti per il mondo del Cinema.

Musiche e danze

"Ogni grande compositore nasce dalle suggestioni musicali della sua terra: questo l'abbiamo davvero capito".

L'Europa secondo noi: viaggio musicale della seconda B - Video prodotto nell'ambito del progetto geografia-musica: "Da ovest a est: viaggio musicale tra i popoli europei" della Scuola secondaria di primo grado "Ugo Foscolo" di Sedico (Istituto comprensivo di Sedico e Sospirolo - BL) - classe 2^B a indirizzo musicale (a.s. 2014-15).

Docenti di strumento musicale: Cristina Costan Zovi, Giuseppina Sabatini, Alberto Opalio, Stefano Funes; docente di lettere: Annamaria Stragà.

Il viaggio include anche i seguenti paesi: Spagna, Francia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Gran Bretagna, Russia, Ungheria, Albania, Grecia.

Le musiche presentate dalla classe sono (dal minuto 4:22 al minuto 5:17):

  • Kanon für drei Stimmen
  • Danza tedesca (Schubert F.)

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Fin dal Medioevo la musica riveste un ruolo primario nella vita dei tedeschi. Gli antichi cantori si chiamavano Minnesaenger.

Johann Sebastian Bach è uno dei grandi compositori tedeschi vissuto tra il 1600 e il 1700. All'interno della sua grandissima opera ricordiamo in particolare i concerti per organo.

Ludwig van Beehtoven

Nato a Bonn nel 1770 Ludwig van Beehtoven è un altro grande compositore tedesco.

I Berliner Philarmoniker

La Germania è famosa anche per le sue orchestre come l'Orchestra Filarmonica di Berlino, una delle più prestigiose orchestre sinfoniche del mondo

I Lieder sono un genere musicale cantato che affonda le sue radici nei canti popolari e arriva a dare suono a poesie famose di alcuni autori tedeschi dell'ottocento, come Goethe.

Ma la germania non ha prodotto grandi musicisti solo nel passato: il trombettista Matthias Schriefl è l'enfant terrible del jazz tedesco, capace di rifare le regole del jazz per trasformarlo in una nuova musica in cui si uniscono elementi di musica punk e musica da camera

Klangkunst è una nuova forma di arte sempre più diffusa nei paesi di lingua tedesca e che unisce musica ed estetica, udito e vista.

Schuhplattler

Una danza popolare tipica della Baviera, ma un pò di tutta la regione delle Alpi, è quella dei Schuhplattler, danza maschile in cui si battono i tacchi.

Fiabe e racconti

 

Il mondo germanico ci tramanda i racconti delle sue origini attraverso la Leggenda dei Nibelunghi . Si tratta di un poema epico ambientato nel periodo in cui il territorio della attuale Germania era attraversato dalle popolazioni che i romani chiamarono “barbariche”. Queste avventure vengono riprese e riscritte più volte nel corso dei secoli. Perfino Richard Wagner, famoso musicista dell’800, riscrive questo mito e lo fa diventare un dramma musicale.

 

 

 

Non c’è niente da fare la patria delle fiabe è qui nel cuore dell’Europa. I personaggi, le foreste, i boschi, il clima, i castelli tedeschi sono presenti nelle famosissime storie dei fratelli Grimm, da Cappuccetto Rosso ai Musicanti di Brema, da Cenerentola al Pifferaio magico.

 

 

 

Conosciuti da tutti i bambini tedeschi per i loro scherzi e per le terribili punizioni che ricevono, Max e Moritz sono dei precursori del moderno fumetto.

Cibo, alimentazione e ricette

Wurstel e Crauti, uno dei piatti più conosicti della cucina tedesca

Crauti, patate e wurstel sono solo un pezzetto della variegata cucina tedesca che vanta in realtà moltissimi piatti tipici a seconda delle regioni: dallo stinco di maiale della Baviera all’insalata di patate con polpette della regione di Berlino, dalle aringhe con patate del nord agli Spaetzle dello Schwaben.

 

I Lebkuchen, dolcetti natalizi speziati

 

Molti e regionali sono anche i dolci come i Krapfen, detti anche Berliner, la Torta della Foresta Nera e i dolci natalizi, come lo Stollen e i Lebkuchen.

 

 

Il pane, nelle sue 300 varietà, è per la i tedeschi una irrinunciabile tradizione e quando non viene acquistato in un panificio viene fatto in casa

 

 

Più che in ogni altro paese del mondo, la bevanda nazionale della Germania è la birra

Testimonianze

 

Lo sapevi che... 

Ai mondiali di calcio del

Messico del 1970 si è disputata quella che sarebbe poi stata definita la "partita del secolo": Italia e Germania si sono sfidate in una semifinale piena di emozioni. Come sarà finita?

“I tedeschi amano gli italiani ma non li stimano, gli italiani stimano i tedeschi ma non li amano”
Tedeschi ed italiani si osservano e si confrontano da sempre e non solo sui campi da calcio. “quadrati”, puntuali, precisi e attenti alle regole i primi, “rotondi”, fantasiosi, creativi e sempre in ritardo i secondi: tutto vero? Guarda il video e fatti una idea!

 

 

La Germania e la sua storia ricca e complessa è passata nel secolo scorso attraverso momenti non sempre facili da ricordare e raccontare per gli stessi tedeschi.
Charlie Chaplin e ci permette di vedere la figura di Hitler con occhi leggeri eppure estremamente realisti
E Roberto Benigni ne riprende il perfetto dosaggio di comicità e sentimento, di drammaticità e leggerezza, di amarezza e di ottimismo, di irriverenza e di rigore morale per narrarci i orrori generati dal regime nazista voluto da Hitler
Le guerre che hanno sconvolto il mondo nel secolo scorso hanno avuto spesso la Germania tra i principali protagonisti, ma in ogni guerra chi perde sempre e comunque è la popolazione civile e così anche in questo paese le distruzione di tante città è stata innanzitutto distruzione di uomini, donne e bambini, del loro mondo, della loro vita

Il 1989 è stato un anno importante in cui l’Europa ha visto cadere i muri che l’avevano divisa a metà per tanti anni: simbolo tra tutti il muro che aveva diviso Berlino tra est e ovest.

Con la caduta del muro di Berlino inizia il lungo cammino della riunificazione delle due Germanie dopo più di 40 anni di separazione.

 

Personaggi

 

Gutenberg e la stampa

Se oggi tutti possiamo leggere e avere molti libri dobbiamo ringraziare chi ha inventato la stampa: un contributo importante è stato quello di Johann Gutenberg, vissuto a Magonza a cavallo tra il 1300 e il 1400

 

 

 

 

 

 

Albert Schweitzer

 

 

 

 

«Nostro dovere è prendere parte alla vita e averne cura.» diceva Albert Schweitzer, medico e musicista, nato in Alsazia, allora Germania, nel 1875 e morto in Africa 90 anni dopo.

 

 

Angela Merkel

 

Angela Merkel è la prima donna Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca e la sua storia, iniziata nella ex Repubblica Democratica Tedesca, ci parla degli anni della separazione e di quelli della riunificazione delle due Germanie.