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Paesi | Europa | Europa occidentale | Belgio

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Bruxelles
Superficie (km²): 30530
Densità (ab/km²): 341
Forma di governo: Monarchia costituzionale
Sito ufficiale del Governo: http://www.belgium.be/
Data dell'indipendenza: 4 ottobre 1830 (21 luglio 1831 ascesa al trono di re Leopoldo I)
Indipendenza da: Olanda
Moneta: Euro
Membership:

ACCT, ADB (membro non regionale), AfDB (membro non regionale), Australia Group, Benelux, BIS, CE, CERN, EAPC, EBRD, EIB, EMU, ESA, EU, FAO, G-9, G-10, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IEA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, MONUC, NATO, NEA, NSG, OAS (osservatore), OECD, OIF, OPCW, OSCE, Paris Club, PCA, Schengen Convention, SECI (osservatore), UN, UN Security Council (membro temporaneo), UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNIFIL, UNMIS, UNRWA, UNTSO, UPU, WADB (membro non regionale), WCL, WCO, WEU, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO, ZC

Spazio fisico

Testo completo:

Geomorfologia. Posto tra l'altopiano delle Ardenne e il Mare del Nord, il Belgio costituisce una porzione della fascia settentrionale dell'Europa centrale formata dai massicci antichi - residuo variamente smembrato dei piegamenti paleozoici - che digrada al bassopiano costiero con ampie distese di più recenti depositi alluvionali. Il Paese è pertanto divisibile, dal punto di vista morfologico, in tre sezioni ben distinte: a sud l'Alto Belgio, corrispondente all'altopiano delle Ardenne, estrema propaggine del Massiccio Scistoso Renano; al centro il Medio Belgio, che segna il passaggio dai rilievi alla pianura e che corrisponde alla regione storica del Brabante ; a nord il Basso Belgio, cioè la pianura costiera delle Fiandre. Le Ardenne sono una regione ondulata (massima elevazione il Botrange, 694 m, nelle Hautes-Fagnes = Hohes Venn), che fu quasi interamente spianata dall'erosione e in seguito interessata dal ringiovanimento cenozoico del Massiccio Scistoso Renano, durante il quale si originarono solchi spesso profondi in cui scorrono i fiumi. In più punti affiorano le formazioni paleozoiche del Cambriano, del Devoniano e del Carbonifero; queste ultime costituiscono una fascia continua sui rilievi settentrionale, ospitando i giacimenti di carbone che rappresentano la maggiore ricchezza del Belgio. Ai margini dell'altopiano compaiono lembi di rocce mesozoiche, calcaree e marnose, testimonianza di sommersioni marine ripetute. A nord del solco Sambre-Mosa i rilievi digradano con una serie di terrazze, attestanti le fasi di regressione marina verso la pianura, formata da arenarie e argille cenozoiche; al di sopra si hanno depositi pleistocenici, in parte eolici fortemente limonitizzati. Verso il mare prevalgono le alluvioni quaternarie, interrotte da basse colline sabbiose, che lungo la costa assumono carattere continuo, con vistose formazioni di dune, paesaggio questo tipico del litorale delle Fiandre. Un tempo la piana costiera era acquitrinosa, priva di facili drenaggi (la storica Bruges con i suoi canali lo testimonia): ora è bonificata dall'uomo, che l'ha in parte prosciugata, vi ha regolarizzato il sistema idrografico e ha sottratto al mare i terreni dei polders, come più ampiamente è avvenuto nei vicini Paesi Bassi.

 

Clima e flora. Il clima del Belgio è dominato dalle masse d'aria provenienti dall'Atlantico: ha quindi le manifestazioni proprie dei climi oceanici, con temperature pressoché costanti ed elevata piovosità ben distribuita nel corso dell'anno. La temperatura media annua è di circa 9 °C; le medie di gennaio non si abbassano mai oltre i 4 °C, mentre quelle di luglio non superano i 19 °C. Vi è naturalmente qualche differenza passando dalla pianura ai rilievi interni; ciò vale anche per le precipita zioni, che in media si aggirano sugli 800 mm annui, con valori più elevati nell'interno, dove però il clima accenna a essere più continentale e quindi con piovosità estiva, mentre sulla costa, per il prevalente influsso oceanico, si accentuano le precipitazioni autunnali.

 

Idrografia. Date le piogge regolari e abbondanti, i corsi d'acqua del Belgio hanno un regime piuttosto costante e, per il carattere pianeggiante del Paese, sono ampiamente navigabili; le condizioni idro-morfologiche hanno inoltre facilitato la creazione di una rete di canali assai sviluppata che congiunge i fiumi tra loro e con la costa. I due maggiori fiumi del Paese sono la Mosa e la Schelda . Né l'uno né l'altro svolgono interamente il loro corso in territorio belga: la prima scorre in direzione sud-nord, lungo il margine più esterno dell'altopiano; la seconda, con l'affluente Lys , attraversa la pianura delle Fiandre. In relazione al clima atlantico si ha una copertura vegetale rappresentata da una bella foresta temperata di latifoglie e conifere; in essa si aprono però ampie radure coltivate. Del tutto trasformato dall'agricoltura e dal fitto insediamento è il paesaggio della pianura.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolazione. Il Belgio è uno dei Paesi più densamente popolati del mondo. Ospita oggi oltre 10 milioni di abitanti, cifra che rappresenta all'incirca il doppio di quella registrata alla fine del secolo scorso. L'incremento demografico è stato notevole, benché rallentato dalla prima guerra mondiale, che ha causato un elevato numero di morti; in compenso vi è stata, per le grandi richieste dell'industria mineraria, una forte immigrazione di manodopera straniera (Francesi, Olandesi, Tedeschi e soprattutto Italiani). Essa è continuata anche dopo la seconda guerra mondiale, ma si è trattato per lo più di una migrazione temporanea: infatti gli stranieri che vivono nel Paese sono oggi poco meno di un milione. L'incremento naturale è uno dei più bassi d'Europa, e ciò per effetto di un tasso di natalità molto ridotto. La parte più popolata del Paese è quella mediana, cioè il Brabante (dove si trova anche Bruxelles). Popolate sono anche le Fiandre dove, accanto al villaggio, è presente la casa sparsa; in generale la popolazione è equamente divisa tra città e piccoli centri. Tra le forme d'insediamento rurale si trovano villaggi d'origine medievale, a forma circolare o quadrata; numerosi sono, nella Vallonia, i piccoli centri dominati da un castello.

 

Urbanesimo e città. L'urbanesimo ha in Belgio origini antiche: anzi la città medievale, con le sue attività mercantili, il fervore di vita comunitaria, la sua architettura prettamente civile, si può dire che abbia avuto in Belgio una delle sue terre d'origine. Bruges (Brugge), Anversa, Gand sono in tal senso esempi mirabili per il loro aspetto ancora così ben conservato e per l'urbanistica centrata sulla "grande piazza" dominata dagli alti e fantasiosi beffrois (torri centrali), simboli stessi della città e della sua organizzazione comunale; e accanto alle torri fanno spicco i bei campanili dallo slancio gotico e le case fiamminghe della ricca borghesia che alle città diede lustro e dinamismo. Questo urbanesimo lo si trova, in forme meno antiche, anche a Bruxelles, la capitale che è diventata, in seguito ai più recenti sviluppi industriali del Paese, la città più popolosa, mediatrice tra Fiandre e Vallonia, situata sull'asse viario, già esistente in età romana, che unisce la costa delle Fiandre (Bruges in particolare) con la valle del Reno. La sua area metropolitana accoglie numerosi centri periferici, tanto che si parla, per Bruxelles, di una conurbazione. Rilevante sviluppo hanno avuto anche Gand e soprattutto Anversa, grande porto sulla Schelda, uno dei più attivi d'Europa. L'incremento di Liegi e di Charleroi è invece interamente dovuto alla valorizzazione mineraria e industriale del bacino della Mosa.

Aspetti economici

Testo completo:

Il Belgio è un Paese altamente industrializzato e con un'economia molto avanzata.

 

Profilo generale. La prosperità del Paese ha le sue radici nel mercantilismo medievale e nell'intraprendenza della sua borghesia che già aveva avviato un vivace artigianato tessile, preparando così il terreno per quella rivoluzione industriale che nel secolo scorso trovò proprio nel Belgio uno dei terreni più favorevoli. Naturalmente allo sviluppo industriale contribuirono la ricchezza mineraria, le buone vie di navigazione fluviale e la presenza di una costa aperta verso gli attivi commerci che dal Mare del Nord si ramificavano in tutto il mondo, in particolare in quei Paesi coloniali a cui anche il Belgio mirò nel secolo scorso, conquistando il ricco e vasto territorio del Congo, oggi Repubblica democratica del Congo (in effetti il ruolo avuto dallo sfruttamento minerario di questo Paese non è stato secondario nello sviluppo dell'economia belga). Il settore industriale ha acquisito un prestigio mondiale nel campo delle produzioni metallurgiche e meccaniche (soprattutto ferroviarie). Negli anni Sessanta l'economia ha conosciuto allarmanti crisi dovute alla generale riconversione del settore energetico a favore del petrolio che ha determinato la chiusura delle miniere di carbone meno produttive. Ma l'intervento del governo a sostegno delle strutture economiche ha causato quell'inasprimento tra Fiamminghi e Valloni che è uno dei motivi ricorrenti della recente storia belga: esso nasce dalle accuse mosse dai Valloni di voler favorire i Fiamminghi, creando le premesse per una più accentuata industrializzazione delle Fiandre (in particolare della zona che forma l'entroterra del porto di Anversa, molto ben favorito per l'ubicazione delle industrie e con una popolazione socialmente disponibile) a scapito della Vallonia, dove sussistono in verità sacche di depressione economica e sociale. La riforma federale del 1993 ha consentito tuttavia di comporre, in gran parte, le tensioni autonomistiche che avevano portato il Paese vicino alla rottura dell'unità nazionale.

 

Agricoltura . L'agricoltura ha ancor oggi una notevole parte nella produzione nazionale e ciò grazie alla sua alta specializzazione. Quasi la metà della superficie del Paese è produttiva. Prati e pascoli predominano nell'Alto Belgio, dove estese sono anche le foreste. L'agricoltura ha i suoi territori migliori nelle pianure delle Fiandre, occupate da cereali (frumento, mais, orzo, avena) e da barbabietole da zucchero, accanto a colture di minor importanza come il tabacco, il lino, il luppolo. Diffusa ovunque è la patata e notevole importanza hanno anche le colture frutticole (mele, pere) e orticole.

 

Allevamento. L'allevamento ha la sua maggior diffusione nelle Ardenne, ricche di pascoli e prati; è condotto anch'esso con tecniche moderne e utilizzato, come in tutto il Paese, per alimentare l'industria casearia. Vi sono complessivamente 3 milioni di bovini e circa 7 milioni di suini; un allevamento prestigioso, benché privo ormai dell'importanza di un tempo, è quello dei cavalli da tiro del Brabante. Complessivamente secondaria è invece la pesca, che ha i suoi porti principali a Ostenda, Zeebrugge e Nieuwpoort. Lo sfruttamento forestale è relativamente rilevante, data l'estensione che hanno ancora le foreste nelle Ardenne.

 

Industria. All'importanza dell'industria estrattiva fa eco quella siderurgica e, attratta da questa, opera una poderosa industria metallurgica, che produce ingenti quantità di acciaio, ghisa, piombo, rame, zinco e altri metalli pregiati, ricavati da minerali importati dalla Repubblica democratica del Congo e da altri Paesi. Data la diminuita estrazione di carbone, e per contro la scarsità di risorse idriche, la produzione di energia elettrica è quasi interamente d'origine nucleare. Va tuttavia osservato che tutto il settore industriale, compreso quello delle apparecchiature elettriche, della chimica (solfati, fertilizzanti, gomma sintetica), quello petrolchimico, con grandi raffinerie ad Anversa e Gand che lavorano grezzo d'importazione (non mancano però giacimenti di gas naturale), e quello cartario, è entrato in crisi negli anni Settanta. Uguale sorte hanno subìto l'industria tessile (cotone, lana, lino e fibre artificiali), quella dell'abbigliamento, dei pizzi e merletti (Bruges, Bruxelles), dei vetri e delle cristallerie: soltanto in questi anni accennano però a un lieve miglioramento. Anversa è uno dei massimi centri mondiali per la lavorazione dei diamanti. Il settore alimentare, relativamente meno sviluppato, annovera zuccherifici e conservifici di ortaggi.

 

Comunicazioni. Al servizio delle attività produttive e commerciali sta un'ottima rete di comunicazioni. Il Belgio vanta anzi il primato in campo ferroviario, essendo il Paese con più alta densità di linee del mondo: nodo principale è Bruxelles, che raccorda Anversa con i centri industriali dell'altopiano ed è inoltre crocevia internazionale tra la regione renana e la Francia settentrionale; direttrici analoghe segue la ben sviluppata rete stradale. Anversa è il porto maggiore, uno dei più attivi d'Europa, situato in bella posizione sull'estuario della Schelda e collegato inoltre dalla rete di canali con la zona mineraria e industriale della Mosa, in particolare con i porti fluviali di Liegi (Canale Alberto ) e Charleroi. Infine una fitta rete di servizi aerei, gestiti dalla Sabena, mette in rapida comunicazione il Belgio con tutto il mondo favorendo anche il turismo, che costituisce una voce cospicua nell'economia nazionale.

 

Commercio. Intensi e facili scambi sono, come si è visto, necessari per la prosperità del Paese: il Belgio è infatti costretto a consistenti importazioni di minerali ferrosi e metallici, di cotone, di autoveicoli, di macchinari varie di petrolio; le esportazioni sono complessivamente meno diversificate e comprendono soprattutto i più vari manufatti industriali, nonché prodotti metallurgici e minerari. Importazioni ed esportazioni tendono però da diversi anni a mantenersi in parità; l'interscambio si svolge soprattutto con la Germania, la Francia e i Paesi Bassi. Nonostante le dimensioni del debito pubblico, le misure di risanamento adottate dal governo hanno consentito al Belgio di entrare a far parte del primo gruppo dei Paesi partecipanti all'Unione monetaria.

Storia

Testo completo:

Le industrie più antiche sono rappresentate dalla sequenza dell'Acheuleano inferiore, medio (ca. 450.000 anni) e recente di Spiennes (Hainaut). L'Acheuleano superiore è stato rinvenuto anche in altre località, come nella grotta dell'Hermitage (Liegi) e a Sainte-Welburge (Liegi), dove è anche presente un Musteriano di tradizione acheuleana. L'industria precedentemente considerata clactoniana di Mesvin (Hainaut) è attribuita all'Acheuleano recente, con datazioni radiometriche tra 200.000 e 300.000 anni. All'ultimo interglaciale eemiano (Riss/Würm) risale l'industria di Sclayn (Namur). Diverse facies musteriane sono state riconosciute vicino a Liegi e Namur: a questo periodo appartengono inoltre i resti scheletrici di cinque individui neandertaliani, rinvenuti a Spy, La Naulette ed Engis. Del Paleolitico superiore sono venuti alla luce sia manufatti, da alcune grotte nelle province di Namur e di Liegi, sia manifestazioni d'arte rupestre e mobiliare, tra cui una Venere scolpita in avorio raccolta a Throu-Magrite, presso Pont-à-Lesse. Interessanti le vestigia risalenti al Mesolitico, tra le quali anche resti di capanne, provenienti dalla provincia di Liegi (per esempio, l'Ahrensburgiano di Remouchamps datato a 10.380 anni fa). Le prime manifestazioni neolitiche sono documentate verso la fine del V millennio a. C. e si innestano su tradizioni autoctone mesolitiche che perdurano ancora a lungo. Solo nel corso del IV millennio si afferma ovunque l'economia produttiva; in questo periodo il Belgio è collegato alla facies della Francia settentrionale di Cerny. Alla fine del Neolitico sono databili le miniere di selce recentemente individuate a Spiennes. Copiose le testimonianze delle successive età dei metalli, tra cui notevoli quelle dell'Età del Bronzo durante la quale le sepolture a tumulo con deposizione vengono gradualmente sostituite da altre con rito incineratorio, e la diffusione delle urne del tipo detto di Drakenstein, che preludono alla cultura dei Campi d'Urne introdotta nella prima Età del Ferro.

 

Popolazione

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Popolazione totale: 10712066
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Popolazione urbana (%): 97,49
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Gruppi etnici:

Fiamminghi 58%, valloni 31%, misti o altri 11%

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Lingue:

Olandese 60% e francese 40% (ufficiali); tedesco (ufficiale, ma parlato da meno dell'1%)

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Religioni:

Cattolici 75%, altre (inclusi protestanti 25%)

Demografia

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Tasso di crescita: 0,56
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Tasso di natalità: 11,50
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Tasso di mortalità: 9,65

Media dell'area geografica: 6.9088888168335 (su un totale di 9 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 3,60
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Tasso di mortalità infantile maschile: 4,60
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Tasso di fecondità totale: 1,79
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Rapporto tra i sessi: 96,14
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 41,22
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Aspettativa di vita maschile: 76,95
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Aspettativa di vita femminile: 82,50

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 17

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 514,59
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 413,75
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Tasso di crescita annua: 1,80
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 46.989,40
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 37.780,60
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 1
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 22
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 78
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -5119
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Spesa statale per sanità (%): 16
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Spesa statale per istruzione (%): 3
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Spesa statale per difesa (%): 3
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Tasso di corruzione: 75
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Debito pubblico (%/PIL): 81,39
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Tasso di inflazione : 3,21
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Tasso di disoccupazione: 7,18
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: 200000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 45990
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 39190

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,20
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Diffusione contraccettivi (%): 75
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Tasso di mortalità materna: 5
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Istruzione

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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 93
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 99
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 99

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 12,94
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 43,06
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 116,61
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Numero reti televisive: 25
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 78,00

Trasporti

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Aeroporti:

43

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Densità stradale (km/100 km²):

504,46

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

11,7

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Porti:

6

Feste

http://www.formorefun.it/carnevale/binche.htm

Monete e banconote

L'Euro 

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