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Paesi | Europa | Europa occidentale | Austria

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Vienna
Superficie (km²): 83870
Densità (ab/km²): 98
Forma di governo: Repubblica federale
Sito ufficiale del Governo: http://www.bka.gv.at/
Moneta: Euro
Membership:

ACCT (osservatore), ADB (membro non regionale), AfDB (meembro non regionale), Australia Group, BIS, BSEC (osservatore), CE, CEI, CERN, EAPC, EBRD, EIB, EMU, ESA, EU, FAO, G-9, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IEA, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, MINURSO, NAM (ospite), NEA, NSG, OAS (osservatore), OECD, OIF (osservatore), OPCW, OSCE, Paris Club, PCA, PFP, Schengen Convention, SECI (osservatore), UN, UN Security Council (membro temporaneo), UNCTAD, UNDOF, UNESCO, UNFICYP, UNHCR, UNIDO, UNOMIG, UNTSO, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WEU (osservatore), WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO, ZC

Spazio fisico

Testo completo:

L'Austria meridionale è occupata dalla sezione nord-orientale delle Alpi , a eccezione dell'estremo lembo orientale del Paese (il Burgenland settentrionale) che appartiene alla pianura pannonica; l'Austria settentrionale comprende l'Altopiano del Danubio e, a nord-ovest, i rilievi meridionali del Massiccio Boemo.

 

Morfologia della regione alpina. L'Austria alpina è costituita da tre grandi allineamenti: quello della fascia cristallina delle Alpi Orientali e, per piccola parte, delle Centrali (Alpi Retiche); uno sedimentario settentrionale, che interessa longitudinalmente tutto il Paese; uno sedimentario meridionale, presente solo nella sezione orientale. Tali allineamenti sono separati da ampi solchi vallivi, che rappresentano i veri assi del popolamento e della vita economica dell'Austria. Nella fascia cristallina si possono ulteriormente distinguere due sezioni: una occidentale condivisa con l'Italia, tra il Passo di Resia e il Picco dei Tre Signori (Dreiherrnspitze, 3.499 m), e una orientale, interamente in territorio austriaco, che include gli Alti Tauri e i Bassi Tauri, le Alpi (o Prealpi) di Stiria e i monti di Leitha. Nella sezione occidentale corrono la linea spartiacque fra il bacino del Danubio e quello dell'Adige e il confine politico con l'Italia, così che all'Austria appartiene solo il versante settentrionale, dove si innalzano le Alpi di Ötz (Ötztaler Alpen), di Stubai (Stubaier Alpen) e della Zillertaler (Zillertaler Alpen); le cime più elevate superano i 3.500 m, come la Wildspitze (3.774 m) e la Palla Bianca (Weisskugel, 3.736 m), mentre l'insellatura più pronunciata è il Passo del Brennero (1.375 m), che costituisce la principale via di comunicazione fra l'Italia e l'Europa centrale. La sezione orientale funge da spartiacque fra il Danubio e il suo affluente Drava. Negli Alti Tauri (Hohe Tauern) si ergono i massicci del Grossglockner (3.797 m), massima elevazione del Paese, e del Grossvenediger (3.674 m); il valico principale della catena è il Grossglockner (2.505 m), che mette in comunicazione la Carinzia con il Salisburghese. Invece nei Bassi Tauri (Niedere Tauern), dove i valichi sono meno elevati e più numerosi, nessuna cima supera i 3.000 m e l'altimetria decresce ulteriormente, a sud del solco del Mur, nei rilievi che digradano verso i piani ondulati del Burgenland e verso le dolci colline di Graz (Grazer Hügelland). La sezione centro-occidentale delle Alpi cristalline presenta ampi e lunghi ghiacciai, fra i quali il Pasterze (24 km 2 ), nel Massiccio del Grossglockner. Le Alpi sedimentarie meridionali, separate dalla fascia cristallina dal solco della Drava, sono formate da rocce calcaree dell'era paleozoica; ovunque le altitudini sono moderate. All'Austria appartiene il versante settentrionale delle Alpi Carniche e delle Caravanche, lungo le quali corre il confine con l'Italia e la Slovenia. Parallele alle Alpi Carniche, si estendono a nord del corso del fiume Gail le Alpi del Gail (Gailtaler Alpen), formate da rocce dolomitiche dell'era mesozoica, facilmente superabili al Passo del Gailberg (982 m). Le Alpi calcaree settentrionali, costituite in maggior parte da dolomie mesozoiche, sono separate dalla fascia cristallina da una serie di solchi vallivi incisi dai fiumi Inn, Enns e Salzach, che scorrono verso il Danubio tagliando l'asse orografico della catena e favorendo così le comunicazioni fra Nord e Sud. Questa fascia montuosa ha inizio al confine svizzero, nel Vorarlberg, con il versante settentrionale dei gruppi del Reticone e del Silvretta (3.399 m nel Fluchthorn); prosegue con le Alpi di Algovia (Allgäuer Alpen), le Alpi di Lech (Lechtaler Alpen) e le Alpi Bavaresi che nella Zugspitze, al confine con la Germania, raggiungono i 2.963 m. Più a est si estendono le Alpi (o Prealpi) del Salisburgo che culminano nel Dachstein (2.995 m) e le Alpi (o Prealpi) Austriache, notevolmente più basse, in cui prevalgono le arenarie che danno luogo a una morfologia più dolce.

 

Regioni subalpine. A nord delle Alpi del Salisburgo e Austriache digrada verso il Danubio un altopiano ondulato che per la morfologia e la natura dei suoli offre buone condizioni all'insediamento umano. La principale regione dell'Austria subalpina è quindi la Valle del Danubio, delimitata a nord dalle estreme propaggini del Massiccio Boemo e aperta a est verso la pianura pannonica; costituita da sedimenti miocenici, presenta un dolce paesaggio collinare. Il Danubio scorre addossato al margine meridionale del Massiccio Boemo, a causa della spinta degli affluenti alpini, e taglia i rilievi in varie località formando profonde e pittoresche gole, mentre altrove si allarga in piani alluvionali, come il Tullner Feld (a valle di Krems) e il Bacino di Vienna. Questo si estende fra i Piccoli Carpazi, la Selva di Vienna (Wienerwald) e i monti di Leitha. A valle del Bacino di Vienna un lembo della pianura ungherese, la sezione settentrionale del Burgenland, costituisce la regione periferica orientale dell'Austria, dove il territorio austriaco raggiunge le sue quote più basse scendendo fino a 115 m nel Lago di Neusiedl.

 

Clima. L'Austria presenta condizioni climatiche che sono diversificate dalla complessità del rilievo e dagli influssi atlantici e dell'Europa orientale. Il clima austriaco è influenzato soprattutto dalle alterne espansioni del ciclone atlantico, che con aria umida e fresca predomina nella stagione estiva, specialmente nell'Austria occidentale, e dell'anticiclone russo-siberiano, che con aria fredda e secca predomina nella stagione invernale, specialmente nell'Austria orientale. A differenza dei venti occidentali che soffiano nelle vallate longitudinali e negli altopiani settentrionali, giungendo fino al Bacino di Vienna, hanno carattere loca le e regime irregolare lo scirocco, vento caldo e umido proveniente da sud-est che raggiunge in autunno e primavera le regioni sud-orientali, e il föhn, vento caldo e secco che da sud soffia durante il periodo invernale nel Vorarlberg e nell'alta Valle dell'Inn. Le precipitazioni (800-1.200 mm annui) si registrano in massima parte nei mesi estivi, ma si verifica una graduale diminuzione procedendo da ovest a est, in corrispondenza all'aumento della continentalità. D'inverno è frequente la neve. Il limite delle nevi perenni oscilla fra i 2.500 e i 2.800 m.

 

Idrografia. L'Austria è quasi per intero tributaria del Danubio, il cui corso in territorio austriaco è di 345 km (da Passavia alla Porta di Bratislava); al Danubio convergono l'Inn con l'affluente di destra Salzach, il Traun, l'Enns, l'Ybbs e la Drava (con il suo affluente Mur che bagna Graz). La parte più orientale del Paese, il Burgenland, tributa al Raab, anch'esso affluente del Danubio. Il regime di questi tributari è essenzialmente alpino. A Vienna il Danubio è già un grande fiume con una portata media di 1.700 m3/s; anche il suo regime, condizionato da quello dei suoi affluenti, è piuttosto incostante, con accentuate magre invernali e piene estive; per circa due mesi all'anno esso è bloccato dai ghiacci. Dell'Inn appartiene all'Austria solo il corso medio: infatti il fiume nasce in Svizzera ed entra in territorio austriaco presso Hochfinstermünz, per poi passare in Baviera a Kufstein. La Drava, che nasce in Italia, in Austria scorre in un lungo solco longitudinale tra le Alpi cristalline e le Alpi calcaree meridionali, riceve l'apporto del Gail da destra e del Gurk da sinistra. Non molto numerosi e di modeste dimensioni sono i laghi austriaci, per lo più d'origine glaciale. All'Austria appartiene la sponda orientale del Lago di Costanza, mentre una serie di laghi prealpini si trova nell'Alta Austria, nella regione del Salzkammergut (Mondsee, 14 km2 Attersee, 46 km 2 ; Offensee, Fuschlsee, Mattsee, Sankt Wolfgang See, Hallstatter See ecc). All'estremità orientale, al confine con l'Ungheria, è il Lago di Neusiedl, poco profondo e in parte bonificato. Un altro distretto lacustre è presente in Carinzia, nell'alto bacino della Drava, e nella conca di Klagenfurt, dove sono i laghi di Wörth, Weissen, Millstätt e Ossiach.

Ambiente umano

Testo completo:

Ridottasi nel 1919 da un impero di 51 milioni di abitanti esteso per 670.000 km 2 a piccolo Paese di soli 83.859 km 2 , l'Austria espresse anche demograficamente le sue difficoltà ad adattarsi alla nuova situazione politica; si verificò infatti un arresto nello sviluppo della popolazione (verso il 1940 l'indice di mortalità superava quello di natalità) e solo dopo la seconda guerra mondiale si ebbe un'inversione dei valori. La distribuzione della popolazione deriva in larga parte dalle strutture create sotto il dominio asburgico. Al primo posto viene la capitale, Vienna, metropoli adatta alla misura dell'impero passato ma oggi chiaramente macroscopica, accogliendo circa 1/4 dell'intera popolazione, anche se fondamentale è la sua funzione economica nel contesto dell'Austria, ospitando numerose industrie ed essendo il vertice delle comunicazioni ferroviarie e stradali, che si raccordano qui con le linee per l'Europa orientale e balcanica. Su Vienna verte inoltre tutta l'organizzazione territoriale del Paese, che ha le sue linee di popola mento lungo le valli maggiori: quella dell'Inn, dove si trova Innsbruck, nodo delle comunicazioni transalpine; quella del fiume Salzach, che ha il suo vertice in Salisburgo; quella della Drava, in cui è Graz; ma l'area più popolosa è la valle danubiana, che ospita, oltre alla capitale, Linz e numerosi centri.

Aspetti economici

Testo completo:

Sviluppatesi in funzione imperiale, le strutture economiche dell'Austria subirono un grave contraccolpo dalla perdita di un dominio vasto, ricco di miniere e di aree agricole, che Vienna aveva saputo organizzare in modo efficiente; la giovane Repubblica si ritrovò priva sia di mercati per i suoi prodotti industriali, sia di fonti per l'approvvigionamento di materie prime e di prodotti agricoli. Cospicui aiuti stranieri ricevuti negli anni tra le due guerre mondiali resero possibile la rinascita economica del Paese. Nel 1946-47 furono nazionalizzate le compagnie di navigazione, le miniere di carbone e le industrie di base e il governo divenne il principale imprenditore, operando mediante la Österreichische Industrieund Bergbau-Verwaltungsgesellschaft (Società austriaca per l'Amministrazione delle Miniere e delle Industrie), creata nel 1956. L'industria, agevolata dalla partecipazione del Paese all'EFTA, sta alla base dell'economia austriaca. Dopo la recessione del 1994, il Paese è in ripresa economica e ha raggiunto un tasso di disoccupazione inferiore a quello europeo.

 

Agricoltura, allevamento e foreste. L'agricoltura rimane ancora importante, benché possa contare su una non rilevante superficie coltivabile (circa il 18%). Prevalgono il frumento, il mais e i cereali d'ambiente montano (orzo, segale, avena); coltura diffusissima è la patata e importante ai fini industriali la barbabietola da zucchero. Ottimamente sviluppata è la frutticoltura e non manca infine la viticoltura. Non meno rilevante è l'allevamento, fatto spiegabile in un Paese alpino, che dispone di vaste aree a prato e pascolo permanente; prevalgono nelle aree montane i bovini, tra cui di particolare rilievo le mucche lattifere, e in quell e di pianura i suini. Di rilievo è anche lo sfruttamento del patrimonio forestale, rappresentato essenzialmente da conifere; specie in Stiria e in Carinzia si è sviluppata una poderosa industria della carta e della cellulosa.

 

Risorse minerarie. L'Austria è anche un Paese minerario; si estraggono in abbondanza lignite, ferro (per lo più presso Eisenerz), piombo e zinco dalla Carinzia, minerali di rame presso Salisburgo, antimonio nel Burgenland, grafite in Stiria e Bassa Austria e soprattutto magnesite, estratta da varie località (Veitsch, Trieben, Breitenau ecc.) della Stiria. Nel 1932 fu scoperto a Zistersdorf il petrolio; l'attuale produzione proviene però per l'80% dai pozzi di Matzen. Altre fonti energetiche sono il gas naturale e le risorse idroelettriche. A Zwentendorf è stata costruita una centrale nucleare che, in seguito alle proteste degli ecologisti, sicuramente verrà smantellata.

 

Industrie. Il quadro delle attività industriali è abbastanza vario, anche se non particolarmente ricco e con una progressiva tendenza al potenziamento delle piccole industrie altamente specializzate. Occupano un posto preminente i settori siderurgico (con complessi a Linz, Leoben-Donawitz e Kapfenberg) e metallurgico, specie dell'alluminio; sviluppata è inoltre l'industria meccanica, che produce macchine utensili di vario genere, materiale ferroviario, con stabilimenti soprattutto localizzati a Graz, Vienna, Linz. Altri importanti settori industriali sono quello citato dei derivati del legno (alcune vallate alpine, come quella dell'Enns, si tramandano la lavorazione, in parte ancora artigianale, di mobili e giocattoli in legno), quello chimico (fertilizzanti azotati, materie plastiche), petrolchimico (raffinerie a Drösing, Ebensee, Schwechat e in altre località presso Vienna) e tessile, che dipende quasi interamente dall'estero per le materie prime; si ricordano ancora le produzioni di strumenti musicali (specie pianoforti), del vetro, della birra e la manifattura del tabacco, monopolio statale.

 

Comunicazioni e commercio. Per la sua posizione geografica l'Austria è sempre stata un importante nodo delle comunicazioni dell'Europa e se le direttrici longitudinali non presentano gravi ostacoli naturali, quelle trasversali devono superare la catena alpina, dove già dal secolo scorso sono stati aperti vari trafori, tra cui il Semmering (primo del mondo) e l'Arlberg. Soprattutto buone sono le comunicazioni, sia stradali sia ferroviarie, con l'Italia e la Germania, con le quali è anche collegata la rete autostradale. Occupa un posto di rilievo, specie per il trasporto dei minerali, la navigazione sulle acque interne, soprattutto sul Danubio. Vienna è un importante nodo di comunicazioni aeree. La struttura economica dell'Austria si basa, come si è detto, su un intenso interscambio commerciale. Le importazioni concernono soprattutto materie prime, generi alimentari e prodotti semilavorati; sono invece esportati prodotti siderurgici, legname e derivati, macchinari, prodotti tessili e dell'abbigliamento, energia elettrica e bestiame. Gli scambi si svolgono principalmente con la Germania, seguita da Italia e Svizzera.

Storia

Testo completo:

I resti più antichi della preistoria austriaca risalgono al Paleolitico medio; diverse sono pure le tracce del Paleolitico superiore, riscontrabili in varie stazioni preistoriche. Tra queste ricordiamo il sito di Aggsbach, in Bassa Austria, datato tra 25.000 e 23.000 anni da oggi, con fauna rappresentata da mammut, renne, cervidi, cavalli, ecc.; e quello di Langmannersdorf con due strutture di abitato, focolari e concentrazione di ossa di mammut, datate intorno ai 20.000 anni e con industria litica assimilata al Gravettiano. Famoso è infine il sito di Willendorf in cui si rinvennero due statuette femminili, suggestivi esempi d'arte mobiliare.

Col Neolitico il territorio austriaco conobbe le vicissitudini culturali delle varie correnti irradiantisi soprattutto dalla Penisola Balcanica e dall'Europa orientale, specialmente attraverso le valli del Danubio e dei suoi affluenti, che introdussero l'agricoltura e la produzione ceramica e diedero vita a varie facies regionali, sviluppatesi ancor più con le successive età dei metalli. Dei tempi successivi grande rilievo ebbe il complesso culturale di Hallstatt della prima Età del Ferro.

Popolazione

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Popolazione totale: 8393644
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Popolazione urbana (%): 67,66
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Gruppi etnici:

Austriaci 91,1%, yugoslavi (inclusi croati, sloveni, serbi, bosniaci) 4%, turchi 1,6%, tedeschi 0,9%, altri o non specificati 2,4%

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Lingue:

Tedesco (ufficiale) 88,6%, turco 2,3%, serbo 2,2%, croato (ufficiale in Burgenland) 1,6%, altre (incluso sloveno, ufficiale in Carinzia e ungherese, ufficiale in Burgenland) 5,3%

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Religioni:

Cattolici 73,6%, protestanti 4,7%, musulmani 4,2, altri 3,5%, non specificate 2%, nessuna 12%

Demografia

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Tasso di crescita: 0,39
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Tasso di natalità: 9,14
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Tasso di mortalità: 9,10

Media dell'area geografica: 6.9088888168335 (su un totale di 9 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 3,80
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Tasso di mortalità infantile maschile: 4,70
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Tasso di fecondità totale: 1,38
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Rapporto tra i sessi: 95,29
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
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Età mediana: 41,79
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Aspettativa di vita maschile: 77,41
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Aspettativa di vita femminile: 82,88

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 18

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 418,41
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 349,94
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Tasso di crescita annua: 2,70
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 49.687,50
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 41.556,10
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 2
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 29
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 69
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 8147
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Spesa statale per sanità (%): 16
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Spesa statale per istruzione (%): 9
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Spesa statale per difesa (%): 2
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Tasso di corruzione: 69
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Debito pubblico (%/PIL): 52,07
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Tasso di inflazione : 3,40
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Tasso di disoccupazione: 4,20
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: 160000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 48190
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 42050

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,30
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Tasso di mortalità materna: 5
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Istruzione

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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 98

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 9,40
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 40,27
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 154,78
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Numero reti televisive: 9
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 79,80

Trasporti

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Aeroporti:

52

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Densità stradale (km/100 km²):

131,40

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

7,7

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Porti:

0

Territori urbani

Territori rurali

La strada del vino in Stiria, la regione sud orientale dell'Austria

In Austria di producono diverse varietà di frutta: ciliegie, albicocche, uva e mele. Si calcola che ogni austriaco consumi in media 28 chili all'anno di mele!

In Austria il rispetto dell'ambiente passa in modo importante attraverso la scelta di una agricoltura biologica che interessa infatti il 10% degli algricoltori e il 13% della supercifie.

Flora, fauna e attività umane

Il 46% del territorio austriaco è costituito da aree boschive la cui composizione varia a seconda dell'altitudine e del clima. Vi si trovano foreste di latifoglie, come betulle, e di conifere, come larici, abeti rossi, pini neri e cembri.

 

Una marmotta

 

La fauna dell'Austria è quella tipica delle regioni dell'Europa centrale e della fascia alpina. Vi si possono trovare caprioli, lepri, volpi, scoiattoli, fagiani, pernici e, in alta montagna, marmotte e stambecchi.

 

 

 

 

Stambecchi

L'aquila reale 

Nel 1984 l'Austria ha riconfermato ufficialmente la scelta di porre al centro della propria bandiera nazionale l'aquila reale.

La bandiera austriaca con l'aquila nel mezzo

 

Lo stambecco, che alcune decine di anni fa era in via di estinzione, è stato reintrodotto e protetto su tutto l'arco alpino cosicchè oggi in Austria, come in altri paesi confinanti, vive organizzato in numerose colonie in grado di vivere secondo una gestione non più di "protezione assoluta".

 

L'aquila reale è l'uccello più rappresentativo dell'Austria, tanto da essere stato scelto dagli Asburgo come simbolo della loro dinastia. Oggi l'aquila reale è posta sotto protezione perchè a rischio di estinzione.

 

Feste

Scopri in cosa consistono i festeggiamenti del Natale in Austria e, in particolare, le origini del celebre canto "Stille Nacht" (Astro del Ciel in Italia)

Reti stradali e ferroviarie

Monete e banconote

L'Euro 

Che cos'è l'Euro? Quando e come è stato introdotto? Quali paesi hanno adottato l'Euro come valuta nazionale? Unisciti all'equipaggio dell'Euro per saperne di più sulla valuta dell'Unione Europea e metti alla prova le tue conoscenze

Arte tradizionale e moderna

 

Una delle statue del progetto Horizon Field

Con il progetto Horizon Field l'artista londinese Antony Gormley ha distribuito tra le montagne del Voralberg lungo una linea orizzontale di 150 km, un centinaio di statue in ghisa di altezza reale Si tratta del più grande intervento sul paesaggio mai realizzato in Austria : guarda alcune statue.

Musiche e danze

I Wiener Philarmoniker, l'Orchestra di Vienna

L'Austria è terra di musica: si tratta di un'arte che appartiene in modo intrinseco a questa cultura. Numerosi sono i musicisti e i compositori nati in Austria o che hanno scelto questo paese come patria d'adozione, numerosi sono i luoghi in cui questa forma d'arte può essere studiata, le orchestre e i gruppi musicali di vario tipo, i festival in cui viene proposta ed ascoltata.

Franz Liszt è un compositore nato nel 1811 nel Burgenland e trasferitosi ad 11 anni a Vienna dove studiò compisizione e pianoforte. Ascolta "Liebestraum", "sogno d'amore", da lui composta.

Una "Musikkapelle" austriaca

Anche la musica popolare ha un grande ruolo nella vita degli austriaci. Nelle feste popolari tradizionali le bande musicali sono uno degli elementi che non mancano e numerosi sono i gruppi di fiati presenti sul territorio.

Il Valzer affonda le sue origini in una danza montanara popolare. Dalla fine del 1700 e fino a tutto il 1800 questo ballo si diffuse sempre più non solo in Austria ed Europa ma anche in America e divenne il ballo della corte viennese. Un importante contributo al consolidamento ed alla diffusione di questa danza fu dato dal compositore Johann Sebastian Strauss: sua è la famosa "Sul bel Danubio blu". Le sue musiche insieme a quelle di altri compositori vengono suonate e danzate ogni anno, tra l'altro, in occasione del famoso Concerto di Capodanno di Vienna.

Fiabe e racconti

Il pescatore saggio

 

http://www.fantasymagazine.it/notizie/3408/l-austria-paese-delle-fiabe/

 

http://www.austria-facile.com/laustria-delle-fiabe.html

Cibo, alimentazione e ricette

Una fetta di Sacher Torte

La Sacher Torte è uno dei simboli della cucina austriaca. Questa famosa torta prende il nome dal Cafè Sacher che si trova a Vienna: guarda il video!

 

Una Wiener Schnitzel

 

 

 

 

 

La Wiener Schnitzel è uno dei piatti forti della cucina austriaca: si tratta di una cotoletta impanata ("alla viennese", come dice il nome) molto simile alla cotoletta alla milanese anche se da questa si differenzia per il tipo di carne che viene utilizzata. In Italia si utilizza normalmente il maiale, in Austria invece preferibilmente il vitello.

Kartoffelknoedel, cioè gnocchi di patate

 

I Knoedel sono degli gnocchi che possono essere a base di pane, e in questo caso si chiamano Semmelknoedel, o a base di patate. La pasta di patate può a sua volta essere mescolata con spinaci o con rape rosse. I Semmelknoedel possono essere mangiati in brodo mentre di solito quelli di patate vengono serviti come accompagnamento di piatti di carne.

Personaggi

Alfred Pallavicini ha legato il suo nome ad una incredibile scalata del Grossglockner, la vetta più alta dell'Austria, avvenuta nel 1873. Quando nel 1886 lo scalatore viennese perse la vita sulla stessa montagna, il canalone da cui aveva raggiunto la vetta ricevette il suo nome,

La via percorsa da Pallavicini per raggiungere la vetta del Grossglockner

 

Ritratto ufficiale di Mozart

Autore di ben 626 opere in poco più di 35 anni, genio assoluto della musica, Wolfgang Amdeus Mozart è uno dei pochissimi compositori che eccelsero sia nel campo dell'opera che in ogni altro genere musicale. A Mozart fu dedicato anche un film diretto da Miloš Forman, "Amadeus", accompagnato dalle musiche del compostiore fino al Requiem, sua opera culminante

 

Accanto a Mozart, numerosi sono i nomi noti della musica classica originari di questo Paese: tra gli altri Schubert, Strauss padre e figlio e Haydn

 

Sigmund Freud

"La più pericolosa sorta di stupidità è l'intelligenza" è un noto aforisma del celebre autore e drammaturgo austriaco Hugo von Hofmannsthal

 

Ingeborg Bachmann

Noto a tutti come il fondatore della psicoanalisi e coniatore di alcuni famosi principi quali il "lapsus freudiano", Sigmund Freud è uno dei personaggi più celebri del Paese

Poetessa, scrittrice e giornalista, Ingeborg Bachmann è una delle voci più significative del panorama letterario europeo novecentesco

 

Annemarie Moser Proell

Considerata una tra le più grandi sciatrici di tutti i tempi, Annemarie Moser-Pröll è l'atleta che ha ha vinto in assoluto più volte la classifica generale della Coppa del Mondo di sci alpino