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Ambiente

Territorio collinare dell'Andalusia (fonte www.flickr.com)

 

Sviluppo Sostenibile 

Col Rapporto sui limiti dello sviluppo (1972), commissionato dal Club di Roma si sono poste le basi per l'elaborazione del concetto di sviluppo sostenibile, per il quale si è pervenuti nel 1987 ad una prima definizione, contenuta nel rapporto Brundtland, ed in seguito si è evoluto grazie agli apporti di diversi attori della politica ambientale mondiale.

Documenti Agenzie ONU

UN-MDG (United Nations Millenium Development Goals - Campagna del millennio delle Nazioni Unite per raggiungere otto obiettivi entro il 2015) - L'Obiettivo 7 si prefigge di raggiungere la sosteniblità ambientale.

UN/DESA/DSD (United Nations/Department of Economic and Social Affairs/Division for Sustainable Development) - Informazioni, dati e rapporti relativi alla sostenibilità in Spagna

Documenti di altre Organizzazioni

MARM (Ministerio de medio Ambiente y medio Rurali Marino/Ministero per l'ambiente e le risorse marine) - Sito ufficiale che raccoglie informazioni sulle attività e iniziative in corso

Parks.it (il portale dei parchi italiani) - I parchi nazionali

NationMaster.it - Portale che riporta Dati e statistiche ufficiali riguardo aspetti ambientali in Spagna, e in molti altri Paesi

Guide tematiche:

Cambiamento climatico

Documenti Agenzie ONU

UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - La posizione della Slovacchia: stato delle ratificazioni, comunicazioni, rapporti nazionali

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sui cambiamenti climatici

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2 in Slovacchia

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura)

Guide tematiche:

Inquinamento

 

L'inquinamento dell'aria è un serio problema in Spagna, secondo alcuni studi causa 16000 decessi ogni anno, più degli incidenti stradali.

Questa situazione è determinata dall'immissione di sostanze tossiche derivanti da combustione nell'atmosfera, di cui sono responsabili il settore dei trasporti, gli stabilimenti industriali, gli impianti di riscaldamento domestici e altri.

La gestione dei rifiuti non aiuta, in quanto, secondo analisi convalidate da WWF Spagna, si fa eccessivo ricorso agli inceneritori. Questa soluzione è estremamente inquinante per l'atmosfera, ed inoltre risulta meno conveniente anche dal punto di vista economico rispetto ad u regime di riciclo de rifiuti che può arrivare fino al 70-80%.

 

Documenti Agenzie ONU

UNEP (United Nations Environment Programme/Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente ) - Recycling – from E-waste to Resources (Rapporto 2009).

 

Documenti di altre Organizzazioni

EC-Eurostat (Commissione Europea) - Dati e statistiche riguardo la gestione dei rifiuti nei Paesi della Comunità Europea

Greenpeace (movimento ambientalista) - I rifiuti sono ormai da anni al centro di tematiche politico-ambientali a livello internazionale ed europeo. Non a caso i diversi programmi europei d'azione per l'ambiente hanno posto al centro dell'attenzione proprio il tema rifiuti e l'Europa ha promosso e integrato una serie di normative di settore allo scopo di raggiungere una maggiore tutela dell'ambiente e della salute umana

I rifiuti elettronici (e-waste), detti RAEE, stanno diventanto un problema grave. In India, non esiste alcuna legislazione che regoli il riciclaggio. Irifiuti elettronici sono riciclati in modo molto rudimentale e pericoloso, prima attraverso un disassemblaggio manuale e poi per mezzo di fuochi all’aperto. Operazioni utili ad isolare il rame dalle plastiche, per esempio. La maggior parte del lavoro viene fatto da bambini e ragazzi. I rischi per la salute umana e per l'ambiente sono enormi. Come riciclare in modo sostenibile le componenti dei rifiuti elettronici?

 

Guide tematiche:

Impronta Ecologica

Impronta ecologica e altri indicatori 

L'utilizzo dell'impronta ecologica per comprendere il rapporto con l'ambiente di una nazione, necessita anche dell'interpretazione dei processi sociali, economici e politici che vi avvengono, e per questo viene spesso abbinato ad altri indicatori, come ad esempio l'Indice di Sviluppo Umano, misurato dall'ONU, o il Pil. Questi principi sono stati espressi e condivisi dall'Unione europea e da molte organizzazioni attive per l'ambiente durante la conferenza "Oltre il prodotto interno lordo", svoltasi a Bruxelles nel novembre 2007.

 

Documenti agenzie ONU

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità

Documenti altre organizzazioni

Global Footprint Network - Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)

Carte tematiche:

Foreste/Deserti

Il Sughero 

La Spagna è il secondo produttore mondiale di sughero, usato per i tappi delle bottiglie di vino, e per la produzione di materiali isolanti, linoleum e altri. Per ottenerlo dai tronchi delle piante non è necessario tagliarle, ma è sufficiente tramite incisioni rimuoverne la corteccia, che poi si riformerà nell'anno successivo. Le foreste che ospitano le sughere sono attentamente gestite, profitto ed eco-sostenibilità coesistono e si incentivano reciprocamente.

Programma per la conservazione delle sughere, Articolo tratto da WWF sezione Spagna.

Il sughero e la sua enorme grande importanza ambientale. Articolo tratto da WildsideHolidays.com, sito dedicato al turismo eco-sostenibile in Spagna e Portogallo.

 

 

Documenti agenzie ONU

UNCCD (United Nations Conference to Combact Desertification/Conferenza delle Nazioni Unite per la Lotta contro la Desertificazione) - Posizione e ratificazioni della Spagna

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University). Dati sullo stato dell'agricoltura tramite l'indicatore della produzione pro capite

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore forestale

UNFF (United Nations Forum on Forests) - Rapporto nazionale sul quinto forum di discussione delle Nazioni Unite sulle foreste

 

Documenti altre organizzazioni

Salva le foreste (osservatorio indipendente sulle foreste primarie) - Dati e articoli sullo stato delle foreste nel mondo

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride

Mongabay.com - Sito dell'omonima organizzazione che realizza studi e promuove la coscienza degli impatti ambientali. Rapporto sullo stato della forestazione in Spagna

Acqua

Water Footprint 

 

Molti Paesi occidentali soddisfano il proprio fabbisogno interno di acqua senza doverne perciò importare dall'estero. Spesso però questa situazione è fittizia, in quanto enormi quantità ne vengono importate indirettamente, incorporate all'interno di cereali, carni, frutta e altri prodotti alimentari, ma anche di tutti quelle altre merci per la produzione delle quali è necessario un massiccio impiego di acqua. Il concetto di water footprint (impronta idrica) viene utilizzato per poter valutare la reale quantità d'acqua utilizzata dalle nazioni

 

 

Documenti Agenzie ONU

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sulla gestione dell'acqua

FAO/AQUASTAT - Informazioni su acqua e agricoltura

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Profilo generale, dati, statistiche, legislazione relativi alla pesca e all'acquacoltura

 

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche

Water footprint network Rete che promuove il computo ed un utilizzo razionale ed equo delle risorse idriche del mondo. Dati e statistiche

GWSP (Global Water System Project) - Atlante digitale dell'acqua è un progetto per monitorare lo stato della risorsa idrica nel mondo.

Direttiva Europea sulla gestione delle risorse idriche - Anche la Spaga recepisce le direttive comunitarie e di conseguenze adegua le sue leggi e le sue politiche ai principi da esse espressi.

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Biodiversita

 

 

Documenti Agenzie ONU

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Informazioni e dati sulla biodiversità

CBD (Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità

 

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette

TEEB (The Economics of Ecosystems and Biodiversty) - Studio internazionale sui costi diretti ed indiretti della perdita di biodiversità e funzionalità degli ecosistemi.

EC (Commissione Europea) - Rapporto sulla situazione ambientale dell'Europa, con raccolta dati e indagini anche sulla biodiversità

Guide tematiche:

Biotecnologie

La Spagna è lo stato dove si concentra la quasi totalità della coltivazione di mais Ogm in Europa (circa 76.000 ettari nel 2009). La diffusione di queste pratiche è decisamente elevata, e di pari passo è cresciuta la diffidenza della popolazione verso di esse. Le associazioni ambientaliste si battono proprio per convincere le autorità Spagnole a prendere le giuste misure per tutelare la salute dei consumatori e la biodiversità, e di impedire un ulteriore sviluppo delle coltivazioni OGM.

Pareri sugli OGM 

Interviste ad esperti politici, agronomi, ambientalisti, manager ecc. sull'attualità degli OGM

 

Documenti Agenzie ONU

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore delle biotecnologie

 

Documenti di altre Organizzazioni

GMO Free Regions - Osservatorio indipendente che monitorizza l'utilizzo degli OGM in agricoltura nei Paesi Europei, e realizza poi una mappatura dei terreni completamente privi di OGM. Mappa delle aree senza OGM in Spagna

eur-lex.europa.eu - Sito ufficiale nel quale viene presentata una raccolta dei testi di alcuni regolamenti e direttive. Direttiva europea sul “rilascio deliberato” (90/220/CEE)

Sviluppo umano

Persone in fila davanti ad un ufficio per l'impiego a Madrid. La crisi economica ha rinforzato la necessità per i paesi di rafforzare le istiuzioni che offrono protezione sociale e opportunità di lavoro ai cittadini

 

Documenti Agenzie ONU

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Ufficio regionale per l'Europa e la Confederazione degli stati indipendenti (CSI); trend statistici sullo sviluppo umano in Spagna; caso studio relativamente allo sviluppo umano in connessione al cambiamento climatico

 

Documenti di altre Organizzazioni

Cassa di risparmio di Valencia e Alicante - Analisi riguardante lo sviluppo umano in Spagna, nelle sue comunità autonome e nelle sue province dal 1980 al 2007 a partire dagli indicatori di salute, educazione e benessere materiale

Cooperazione Internazionale

Documenti Agenzie ONU

Documenti di altre Organizzazioni

Habitat

Baraccopoli di Paraisopolis, una vera e propria "città" nella città, nella periferia di Sao Paolo (Brasile), costituisce un esempio chiaro delle contraddizioni del fenomeno dell'inurbamento.

 

"Rendere migliore la qualità della vita di ciascun essere umano è il primo e più importante obiettivo di qualsiasi politica di gestione degli insediamenti umani. Queste politiche devono contribuire in maniera rapida e continua al miglioramento della qualità della vita di ciascuno, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari di alimentazione, alloggio, acqua pulita, impiego, salute, educazione, formazione e sicurezza sociale senza alcuna forma di discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, ideologia, origine nazionale o sociale, in nome della libertà, della dignità e della giustizia sociale". I Principio Generale, Dichiarazione di Vancouver sugli insediamenti umani (1976)

 

Documenti Agenzie ONU

UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Informazioni riguardanti attività e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture in Spagna

 

Documenti di altre Organizzazioni

Rete Europea per lo sviluppo urbano 

L'EUKN è una rete tra soggetti europei il cui obiettivo chiave è aumentare lo scambio di buone peratiche, competenze ed esperienze relativamente allo sviluppo urbano in Europa, condividendo le politiche, gli studi e le pratiche in ambito urbano. Tra i membri della rete figura anche la Spagna

Vari articoli affermano come la Spagna sia in coda a molti Paesi europei in quanto a politiche di housing sociale

 

Ministero delle infrastrutture - Ministero impegnato nell'implementazione delle politiche e delle strategie nazionali in materia di alloggi

 

Agenzia catalana per gli alloggi - Breve documento riguardante le politiche nazionali adottate in avvicinamento all'indroduzione dell'housing sociale in Spagna e Catalogna

 

Documento che analizza il fenomeno dei senza fissa dimora tra le comunità immigrate in Spagna, Giornale Europeo del fenomeno dei senza tetto, Volume 4, Dicembre 2010

 

FEANTSA (Federazione Europea delle Organizzazioni Nazionali che lavorano con le persone senza dimora) - Organizzazione ombrello di organizzazioni senza scopi di lucro che contribuiscono o partecipano alla lotta contro il fenomeno dei senzatetto. Tra i memebri della Federazione figura anche la Spagna

Cities Alliance 

L'"Alleanza tra le città" è una coalizione globale che comprende varie città del mondo e loro partner impegnati nello sviluppo e nella riduzione della povertà. Tra le varie attività svolte, l'Alleanza divulga e promuove gli impatti positivi dell'ubanizzazione e fornisce assistenza nell'ambito delle politiche promulgate dalle autorità locali in previsione della crescita urbana. Dal 2007 anche la Spagna è membro dell'Alleanza .

CECODHAS Housing Europe - Network europeo, istituito nel 1988, per la promozione del diritto globale ad un alloggio decente. Tra i membri del network vi sono 45 federazioni regionali e nazionali che, insieme, rappresentano oltre 39.000 imprese di housing sociale in 19 Paesi. A rappresentare la Spagna vi sono l'AVS (Asociación Española de Promotores Públicos de Vivienda y Suelo) e la CONCOVI (Confederación de Cooperativas de Viviendas de España)

 

HLRN (Housing and Lands Rights Network) - Organizzazione membro dell'HIC (Habitat International Coalition) che mira alla promozione del diritto umano ad un alloggio adeguato e alla terra e fornisce una carta tematica che rappresenta una mappatura a livello internazionale delle violazioni di tale diritto, in particolare ai casi di sfratto, espropriazione, distruzione e privazione. Membri dell'HIC in Spagna

 

Spesso le soluzioni di Housing sociale sono legate allo scopo di incrementare la sostenibilità energetica e ridurre le emissioni inquinanti. A tale scopo nasce l'iniziativa SHARE, Social Housing Action to Reduce Energy consumption sostenuta dalla Commissione Europea e che vede il partenariato di 8 Paesi europei

Oltre il tema dell’emergenza “casa”, alla base di alcuni esempi di edilizia sociale vi sono meccanismi economici, politici e sociali particolarmente comuni nelle realtà europee. Dall'analisi e studio di questi meccanismi è nato il video documentario "Storie di Housing sociale", scritto e diretto dal regista Marco Santarelli, che porta alla luce le risposte più innovative alle necessità abitative della popolazione europea.

Guide tematiche:

Educazione/Istruzione

Documenti Agenzie ONU

Documenti di altre Organizzazioni

Guide tematiche:

Turismo responsabile

Turismo Responsabile

Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali (Carta di Lanzarote, 1995).

I 18 punti della Carta sanciscono l’indiscutibile necessità di promuovere un turismo che sia occasione di sviluppo equo per le località e le popolazioni residenti, di qualità per i visitatori e di salvaguardia delle risorse culturali e naturali. A tal fine, gli strumenti consigliati sono un'attenta pianificazione, premessa di una gestione globale efficace, lo scambio d’esperienze e d’informazioni e la diffusione di nuovi modelli di comportamento.

Per saperne di più... 

Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile e turismo naturalistico: quali sono le differenze?

Documenti Agenzie ONU

UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Europa

 

STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo

 

Documenti di altre Organizzazioni

Quality Coast - Iniziativa sviluppata all'interno di un progetto dell'Unione Europea in partenariato con la Coastal & Marine Union (EUCC) allo scopo istituire una rete tra comuni costieri che condividono valori e pratiche sullo sviluppo sostenibile e, allo stesso tempo, puntano ad un turismo di qualità. La Spagna partecipa all'iniziativa con il comune di Calvià (Mallorca) e Fuerteventura (Isole Canarie)

 

Immagine della Sierra de las Nieves

EDEN (Destinazioni europee d'eccellenza) - Progetto della commissione europea che promuove modelli di sviluppo di turismo sostenibile nell'Unione Europea. Il Progetto è basato sulle competizioni nazionali che hanno luogo ogni anno e che trovano esito nella selezione di una "destinazione turistica d'eccellenza" per ciascun paese partecipante. Il sito fornisce anche informazioni utili riguardanti le associazioni europee ed internazionali che si occupano di turismo.

Tra le mete d'eccellenza della Spagna figurano A Guarda, il delta del fiume Ebro e la Sierra de las Nieves

 

Ecotono (gruppo consulente su mediambiente, turismo e sviluppo) - Impresa instituita nel 1997 che fornisce assistenza tecnica relativamente a:

  1. turismo sostenibile e di qualità,
  2. aree naturali protette,
  3. educazione ambientale e
  4. sviluppo rurale.

 

EARTH (Alleanza Europea per il Turismo Responsabile e l'Ospitalità) - Rete di associazioni europee impegnate nella promozione del turismo responsabile. Tra i soci fondatori figurano, per la Spagna: Clima, Koan, Ismalar, Observatorio, Pandora, Quidamtur e Sociedad Española

 

ECEAT (Centro Europeo per il turismo ecologico e agricolo) - Organizzazione leader in Europa nell'ambito del turismo sostenibile con particolare attenzione alle aree rurali e all'agricoltura biologica tra i cui membri figura anche la Spagna

 

Eurogites (Federazione Europea per il turismo nei villaggi e nelle fattorie) - Network di associazioni e operatori che forniscono servizi nell'ambito del turismo sostenibile e responsabile. A rappresentare la Spagnapresso la Federazione troviamo la RAAR, la Red Andaluza de Alojamientos Rurales

 

Step up travel - Naviga sulla carta, scegli le destinazioni di turismo responsabile nel mondo e fai le prenotazioni del soggiorno: turismo responsabile in Spagna, mete ed informazioni utili

Guide tematiche:

MDG

Stop alla povertà entro il 2015 è la promessa che 182 leader mondiali hanno fatto al Vertice Mondiale del 2000 convenendo nel raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. Clicca qui per maggiori informazioni sulla Campagna del Millennio in Europa

 

Documenti Agenzie ONU

UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals / UNECE (United Nations Economic Commission for Europe/ Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Europa) - Rapporto (2006): Obiettivi di Sviluppo del Millennio, uno sguardo al futuro: una prospettiva paneuropea

 

WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Spagna, documenti, informazioni e collegamenti utili

 

EC (European Commission/Commissione Europea) - Programmi di cooperazione con l'estero: l'Unione europea e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, informazioni utili sugli impegni presi dall'UE verso il raggiungimento degli MDG e i progressi realizzati

 

Diritti umani

Matrimonio e adozione per tutti 

Il 30 giugno 2005 il Parlamento spagnolo ha approvato una legge che garantisce a chiunque la libertà di sposarsi e di adottare un figlio, senza nessuna discriminazione legata all'orientamento sessuale. Questo provvedimento, voluto fortemente dal partito dell'allora premier José Luis Zapatero (che lo ha definito come un "ulteriore passo in avanti sulla strada della libertà e della tolleranza"), ha incontrato l'opposizione della Chiesa e del Partido Popular. Quest'ultimo ha chiesto che questa legge fosse dichiarata incostituzionale, ma una sentenza del 2012 della Corte costituzionale spagnola ha dichiarato la sua regolarità.

 

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) - Rapporto del 2009 sul traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo. Pubblicato dal Dipartimento di Stato USA

 

Documenti di altre Organizzazioni

Choque de civilizacion 

Abusi, pestaggi e omicidi alle porte d’Europa. Uno dei documentari più completi su Melilla, enclave spagnola. Girato dalla ong Prodein. Clicca qui per vedere il filmato

Amnesty International - Il rapporto del 2009 analizza la situazione generale dei diritti umani in Spagna, esprimendo preoccupazioni in merito ai casi di tortura e maltrattamenti da parte delle forze dell'ordine, alle violazioni perpetrate da gruppi armati, alle problematiche collegate con migranti, richiedenti asilo e rifugiati, alla violenza contro donne e ragazze.

MSF (Medici Senza Frontiere) - Il rapporto del 2005 documenta ripetuti gravi episodi di violazioni dei diritti umani, compiute ai danni dei migranti illegali sub-sahariani che tentano di entrare in Europa attraverso Ceuta e Melilla, le due enclave spagnole in terra marocchina.

Diritti delle donne

Documenti Agenzie ONU

Segretario Generale ONU - Il database sulle violenze contro le donne raccoglie informazioni su struttura legale, politiche, strategie e programmi, meccanismi istituzionali (commissioni nazionali e gruppi di lavoro), srvizi per le vittime e misure per la prevenzione attivi in Spagna

Documenti di altre Organizzazioni

L' Instituto de la Mujer (Istituto della Donna) è un organismo autonomo, dipendente dal Ministero dell'Uguaglianza, che promuove e sollecita le condizioni che rendono possibile l'uguaglianza sociale di entrambi i sessi. All'interno del suo sito si possono trovare riferimenti normativi nazionali e locali, statistiche, studi e inchieste.

ADAVAS (Associazione di aiuto alle vittime di aggressione sessuale e violenza domestica) - Questa associazione offre una guida sulla violenza machìsta al cui interno si rinvengono informazioni, riferimenti normativi ed elenco delle attività di ADAVAS nell'ambito della violenza contro le donne.

Diritti dei popoli indigeni e delle minoranze

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) - Il Minority Rights Group International pubblica nel 2008 questa scheda riguardante la minoranza basca presente in territorio spagnolo; ricostruisce in breve le origini di questa popolazione, l'affermarsi del nazionalismo basco e la nascita di ETA (Patria Basca e Libertà).

Documenti di altre Organizzazioni

Consiglio d'Europa - Il governo spagnolo, tramite questo documento del 2007, risponde al Consiglio in materia di protezione delle minoranze nazionali, in particolare quella gitana. Vengono evidenziati gli aspetti positivi del Programma di Sviluppo Gitano, le modalità di finanziamento e il coinvolgimento delle ONG locali nel processo di inclusione di tale minoranza.

FSG (Fondazione Segretariato Gitano) - Il rapporto del 2009, riguardante la discriminazione del gruppo etnico gitano, riporta lo studio di casi concreti e significativi di tale fenomeno, i progressi realizzati a livello locale, nazionale ed europeo e le azioni positive poste in essere nella nella lotta alla dicriminazione razziale.

 

Diritti dei bambini

Documenti Agenzie ONU

UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia) - Il rapporto del 2009, Ni ilegales ni invisibles, si occupa di minori, in particolare stranieri non accompagnati. Propone un'analisi sull'implementazione della Convenzione per i diritti dell'infanzia ed esprime preoccupazioni per le condizioni dei cosiddetti "invisibili": minori stranieri che non vengono percepiti dal sistema nazionale di protezione dell'infanzia.

Documenti di altre Organizzazioni

Esperanza Melilla 

Documentario sui minori marocchini non accompagnati nell'enclave di Melilla. Clicca qui per vedere il video.

Defensor del Pueblo - Due centri per minori con disturbi comportamentali sono stati chiusi in seguito ad un rapporto del difensore civico spagnolo, pubblicato nel 2009, che denunciava abusi e vessazioni all'interno di queste strutture. Leggi l'articolo tratto da La Tribuna de Albacete.

Save the Children - Studio pubblicato nel 2007, analizza la normativa spagnola nell'ambito della scomparsa di minori: sequesto da parte di terzi, traffico di minori, traffico di esseri umani con aggravante in caso di minore età, secuestro parentale, abbandono di minore e sua induzione all'abbandono del domicilio familiare.

Economia

Documenti Agenzie ONU

IMF (Fondo Monetario Internazionale) - sezione dedicata alla Spagna, con numerosi documenti di analisi finanziaria e di sviluppo, report di meeting, statistiche IMF, rassegna stampa, approfondimenti e commenti

WB (Banca Mondiale) – sezione dedicata alla Spagna, con dati statistici, news, pubblicazioni e il programma SIEF d'appoggio alla valutazione d'impatto di programmi della WB nel settore dello sviluppo umano

WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) - sezione dedicata alla Spagna, con documenti di analisi tariffaria, policies e dispute commerciali

IFC (International Finance Corporation – Gruppo WB) -overview della partecipazione spagnola all'IFC e rapporto Doing Business 2010, con dati statisitici e comparazioni tra gli indicatori del Paese e quelli regionali e degli altri paesi OCSE

Documenti di altre Organizzazioni

OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) - documenti, statistiche, policies, analisi paese, report annuali, atti di convegni, relativi alla Spagna

Ministero dell'Economia della Spagna

Banca Centrale della Spagna

Consiglio Superiore delle Camere di Commercio della Spagna

El Economista - quotidiano on line di approfondimento economico-finanziario

El Pais - versione dedicata all'economia, di uno dei maggiori quotidiani nazionali

Guide tematiche:

Commercio Equo

Documenti Agenzie ONU

Paesi in via di sviluppo 

P.v.s. é un acronimo comunemente usato nel linguaggio dell'ONU e delle relazioni internazionali per indicare i cd. Paesi in via di sviluppo. A questo termine corrisponde la formulazione inglese "developing countries".

E' importante sottolineare come, ad oggi, il tema del commercio equo e sostenibile non venga affrontato in maniera sistematica dalle Nazioni Unite. All'interno del sistema ONU non esite un'agenzia specializzata sul fair trade. L'ONU al contrario sembra abbracciare la visione dell'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), che distingue non tanto tra libero mercato e commercio equo, quanto piuttosto tra assenza o presenza di barriere protezionistiche al commercio internazionale. La locuzione fair trade, quindi, nel sistema ONU sta ad indicare un sistema di regole che rendano il rapporto fra Paesi in via di sviluppo e Paesi sviluppati più bilanciato in termini di accesso al mercato internazionale.

Che cos'é? 

Il commercio equo e solidale è una partnership commerciale fondata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca di stabilire una maggiore equità nel mercato internazionale. Contribuisce a uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali e assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati del Sud del mondo

Documenti di altre organizzazioni
WFTO-Europe - network di organizzazioni di commercio equo in Europa, nodo del network internazionale WFTO (World Fair Trade Organization). La sezione spagnola riporta l'elenco delle maggiori associazioni che si occupano di commercio equo in Spagna

Oxfam 

Oxfam International é una confederazione a livello mondiale di organizzazioni che si occupano, tra le altre cose, di commercio equo.

10 regole 

Le associazioni di commercio equo che aderiscono al WFTO (World Fair Trade Organization) adottano 10 regole standard nello svolgimento dei loro programmi

Intermòn Oxfam promuove iniziative di commercio equo in 113 paesi dell'Africa, America Latina, Asia.

Sello Faitrade Comercio Justo - associazione spagnola, membra dell'associazione internazionale FLO che promuove il commercio equo. La pagina contiene un dossier sul significato e l'impatto del commercio equo. A partire dal 2010, Sello Faitrade e Starbucks Espana hanno concluso un accordo per la vendita di caffè equo-solidale

Il commercio equo in Spagna, 2008 - a cura della federazione di ong spagnole Setem (che gestisce il programma El Buen Cafè), dossier che mette in luce dati quantitativi, canali distributivi e un focus sull'America Latina

La rivolta dei prodotti - a cura della Coordinadora Estatal de Comercio Justo, una storia animata mette in luce i problemi e le cause della iniqua commercializzazione dei prodotti del sud del mondo e le soluzioni per far fronte ai problemi stessi

Debito estero

Documenti Agenzie ONU

 

Joint External Debt Hub - database contenente dati dettagliati e aggiornati trimestralmente sul debito estero, provenienti da fonti nazionali ed internazionali (mercato/creditori), è gestito da WB (Banca Mondiale), IMF (Fondo Monetario Internazionale), OECD (Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo) e BIS (Banca per gli Accordi Internazionali).

 

IMF (Fondo Monetario Internazionale) - Descrive e quantifica il debito estero della Spagna.

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Il sito Index Mundi fornisce informazioni sulle dimensioni del debito estero della Spagna, con la possibilità di paragonarlo a quello degli altri paesi.

Guide tematiche:

Microcredito, microfinanza

Documenti Agenzie ONU

 

Documenti di altre Organizzazioni

Microcredito in Europa 

Nel 2009, l'EMN ha prodotto uno studio sul fenomeno del microcredito all'interno dell'Unione Europea.

Buone pratiche 

Gli esperti e gli operatori del settore hanno messo insieme le good practices nel campo del microcredito in Europa.

In molti Paesi europei, tra cui la Spagna, lo strumento del microcredito si rivolge non solo a progetti implementati in Paesi in via di sviluppo, ma anche ad attori nazionali. Il microcredito diventa uno strumento per le imprese e gli istituti finanziari nazionali.

Lo European Microfinance Network (EMN) unisce queste realtà a livello europeo.

La Spagna ha più di 10 organizzazioni di microcredito/microfinanza membre di EMN.

CAF assiste piccole comunità da 10 a 30 persone.

Guide tematiche:

Lavoro

Documenti Agenzie ONU

La Spagna é uno dei primi Paesi a diventare membro dell'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro). Ha inoltre ratificato più di 100 trattati promossi dall'OIL, tra cui quelli fondamentali: due convenzioni contro il lavoro forzato, una sull'età minima di lavoro, una sul lavoro minorile, una contro la discriminazione sul lavoro, e infine due convenzioni sulla libertà sindacale.

L'OIL ha recentemente pubblicato un rapporto sulla ripresa economica nel settore dell'impiego nei Paesi del G20.

OIT 

La sigla OIL corrisponde all'acronimo spagnolo Organización Internacional del Trabajo (OIT), e a quello di lingua inglese ILO (International Labour Organization).

A Madrid è presente un ufficio regionale dell'OIL, la cosiddetta Oficina de la OIT in Spagna. L'ufficio ha promosso un progetto per lo sviluppo sostenibile del settore ittico in alcuni Stati dell'America Latina.

 

 

 

 

Documenti di altre Organizzazioni

Ministerio de Trabajo e Inmigracíon - il sito del Ministero del Lavoro e dell'Immigrazione in Spagna.

Il Ministro del lavoro, Celestino Corbacho, ha dichiarato che la creazione di posti di lavoro in Europa deve rappresentare uno degli obiettivi prioritari per l'Unione Europea.

La UAFSE (Unidad Administradora del Fondo Social Europeo) é un'unità minnisteriale incaricata di gestire i rapporti col Fondo Sociale Europeo (FSE), amministrare gli aiuti forniti dal FSE, esaminare i progetti che richiedono un finanziamento da parte del FSE.

CCOO (Confederacíon sindical de comisiones obreras), USO (Uníon Sindical Obrera, ANPE-Sindicato Indipendiente e UGT (Union General de Trabajadores) sono i maggiori sindacati spagnoli.

Il 28 aprile 2010 é la

Lavoro part-time in Europa

.

In Spagna, come nel resto dell'Unione Europea, vige il principio della libertà di circolazione dei lavoratori.

 

Guerre dimenticate

Guernica 

Guernica: macabro terreno di prova per i bombardieri tedeschi. La barbarica aggressione della Legione Condor ebbe luogo il 26 aprile 1937. Morirono 1654 persone.

Storia XXI secolo - la Guerra civile spagnola - La guerra civile spagnola del 1936-39 è la prova generale della Seconda guerra mondiale perché vede impegnate a sostegno delle due parti in lotta – più o meno direttamente e con differente peso militare – da un lato Inghilterra, Francia e Urss, e dall’altro Italia, Germania e Portogallo. La Spagna, dunque, è il teatro del primo scontro armato tra fascismo e antifascismo, con gli italiani – le camice nere di Mussolini da un lato, e gli oppositori del regime dall’altro – impegnati su entrambi i fronti.

 

Materiali sulla guerra civile in lingua spagnola e una dettagliata cronologia degli eventi si possono recuperare sul sito La Guerra Civil Espanola dove è anche presente una lista di discussione in merito. Historia de Espana, oltre al materiale didattico, propone diari personali dei protagonisti e materiali propagandistici coevi.

 

70 anos despues (70 anni dopo) - La guerra civile spagnola è un evento storico ancora molto vicino e solo parzialmente rielaborato dalla società spagnola. Data la vicinanza temporale è possibile ancora conoscere il punto di vista dei protagonisti di quegli anni.

 

La memoria degli altri - Il conflitto in Spagna si configurò subito come lo scontro tra fascismo ed antifascismo e vide una forte partecipazione di volontari internazionali da ambo le parti. Ernest Hemingway ambientò un romanzo, tratto dalla propria esperienza giornalistica a Madrid in quegli anni, dal titolo Per chi suona la Campana. mentre George Orwell raccontò la propria esperienza tra le fila dell'esercito Repubblicano, nella milizia del P.O.U.M. a Barcellona, regalandoci un documento storico oltre ad un resoconto autobiografico (Omaggio alla Calatlogna). I combattenti Italiani Antifascisti in spagna curano il sito Memorie di Spagna.

Guide tematiche:

Nuovi conflitti

Europa - versione online - L'ultimo conflitto armato d'Europa si sviluppa a cavallo dei pirenei nei Paesi Baschi. L'articolo tenta un'analisi del perchè persista un conflitto così acceso in un Paese a forte vocazione federalista sin dalla costituzione del 1978.

 

Storia 

Paesi Baschi

EUSKADI è l'antico nome dei Paesi Baschi. La storia del Popolo Basco è complessa. Un articolo di Homolaicus.it ci aiuta a ricostruirla fino ai giorni nostri.

 

Peacereporter - Torna la Spagna Prodonda nel nodo Basco - Il conflitto Basco riemerge ciclicamente nella vita spagnola, esprimendo ogni volta lati differenti. PeaceReporter ne da una lettura propria, inquadrandolo nella dimensione globale della lotta al terrorismo e di ciò che questa può coprire invece che aiutare a dirimere.

 

Behatokia - Osservatorio Basco dei diritti umani, presenta materiale in formato digitale e multimediale, tradotto in varie lingue (tra le quali l'italiano). Raccoglie documenti da fonti nazionali ed internazionali.

 

 

 

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Spese militari

SIPRI (Stockholm Peace Research Institute) - Istituto superiore di ricerca, mette a disposizione il proprio database a copertura mondiale sulle spese militari per Paese.

 

Campana de Objeciòn Fiscal al Gasto Militar (Campagna di obiezione fiscale alle spese militari) - camapgna della società civile per l'obiezione fiscale alle spese militari. Obiezione fiscale significa evitare di assegnare parte della propria tassazione al settore militare. Questo rientra nella possibilità del contribuente, con modalità differenti da Paese a Paese: in Italia per esempio si può decidere dove versare destinare il proprio 5 per mille o 8 per mille. La campagna è annuale ed è portata avanti dalle associzioni di nodo50.org.

 

 

Armas Bajo Control

 

Control Arms - Armas Bajo Control - Campagna internazionale per l’adozione presso le Nazioni Unite di un Trattato internazionale sul commercio delle armi (ATT), destinato a impedire i trasferimenti di armi che alimentano conflitti, povertà e gravi violazioni dei diritti umani. Sito spagnolo della campagna.

Il mercato Spagnolo delle armi era caratterizzato dalla più asoluta opacità: dopo 15 anni di campagna da parte di Armas Bajo Control - Intermòn Oxfam, il parlamento spagnolo ha approvato una legge che regolamenta il mercato in tal senso. Guarda il video.

 

 

 

 

 

 

 

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Carte tematiche:

Migrazioni

Dati delle migrazioni regolari in entrata nel 2015; la nazionalità più presente è quella albanese. Cliccando sulla carta è possibile accedere alla visualizzazione interattiva e scoprire i dati relativi alle presenze per Paese e i flussi in entrata e in uscita dalla Spagna (Fonte: IOM)

L'esodo sulla neve - dall'Archivio Storico del PCE

Durante la Guerra Civile e dopo l'affermazione della Dittatura Franchista la Spagna conosce il più grande esodo di massa della sua storia. In varie ondate, che seguivano le sorti dell'esercito Repubblicano durante la guerra, più di 600.000 persone cercarono rifugio all'esterno delle frontiere spagnole. Non solo militari, soprattutto civili di ogni fascia d'età, dai bambini agli anziani, o fascia sociale, dagli operai ai professionisti. Tra loro anche il fragile Governo Repubblicano che proverà a sopravvivere all'estero. Si formerà una "Seconda Spagna".

Il Governo Repubblicano punterà a creare un gruppo di pressione internazionale per far crollare la dittatura Franchista ma senza successo: la Guerra fredda lo relegherà al ruolo di "spettatori della storia"

L'esistenza e la dialettica delle "due Spagne" terminerà solo con la Transizione, periodo che determinerà la fine della dittatura e l'entrata in vigore delle libertà costituzionali. Sarà allora possibile il rientro degli esuli della Guerra Civile, così come degli esuli durante la dittatura.

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Profughi/Rifugiati

 

La frontiera d'Europa corre anche lungo i confini delle enclavès di Ceuta e Melilla. Il quadro della situazione lo possiamo ottenere solo guardando da ambo le parti della frontiera, non solo attraverso la doppia rete metallica di recinzione.

 

Un Mondo a Colori 

Un Mondo a Colori - Reportage RAI sulle frontiere europee e sui disperati tentativi dei migranti d'entrare in Europa

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - Notizie relative alla situazione dei profughi e dei rifugiati, dati ed attività dell'organizzazione in Spagna.

 

Documenti di Organizzazioni Non Governative e della Società Civile

Peacelink.it - Ceuta e Melilla: le porte serrate dell'Europa sull'Africa.

[...] Ceuta e Melilla, rispettivamente 74.000 e 68.000 abitanti, si trovano nella costa settentrionale del Marocco ma appartengono alla Spagna dal XV secolo. Qui la frontiera tra il Maghreb e l'Europa è difesa da una doppia barriera metallica alta da 4 a 6 metri e lunga 9,7km intorno a Ceuta e 8,2km a Melilla. A Ceuta e Melilla si concentra la pressione di migliaia di migranti provenienti dall'Africa sub-sahariana, che sognando l'Europa si avventurano in pericolosi viaggi attraverso il Marocco verso le due enclave spagnole. Negli ultimi anni le forze di sicurezza marocchine e spagnole hanno messo in atto forti misure di repressione verso gli immigrati clandestini. In un rapporto sull'immigrazione clandestina in Marocco, Medici senza frontiere documenta ripetuti gravi episodi di violazioni dei diritti umani attraverso le testimonianze e i referti medici degli immigrati visitati [...]

Los Ulises 

Introduzione di un DocuFilm, protagonista un gruppo di clandestini indiani bloccati a Ceuta: la loro meta è a 14 km di distanza e proprio per questo irraggiungibile. realizzato da Migregroup

 

Libri neri 

Due corposi documenti in francese e spagnolo aggiornati al 2009 sulla situazione delle enclavès di Ceuta e Melilla:

"Le livre noir de Ceuta et Melilla": le politiche europee sui migranti, l'esternalizzazione delle frontiere, i respingimenti nel deserto.

"Fronteras Asesinas": rapporto 2009 sulle frontiere Europee.

Entrambi a cura di Migregroup

Un Blog su Due - Ancora Africa, ma già Europa: Ceuta e Melilla
[...] Ceuta e Melilla, rispettivamente 74.000 e 68.000 abitanti, si trovano nella costa settentrionale del Marocco ma appartengono alla Spagna, Ceuta dal 1668, Melilla addirittura dal 1497. Ma il confine tra il maghreb e quelle che vengono definite le “enclave” della Spagna è blindato: nonostante l’opposizione del Marocco [...]

Euronews - Dal Marocco alla Spagna l'immigrazione passa per Ceuta e Melilla
[...] La pressione è aumentata di conseguenza su Ceuta e Melilla le due città spagnole sulla costa nordafricana, protette da una barriera, alta 3 metri e lunga 10 chilometri. Poco lontano da Melilla centinaia di subsahariani aspettano la notte nella foresta per tentare di scavalcare in massa la barriera metallica, servendosi di scale di legno. Secondo la guardia civile spagnola nel 2005 ci hanno provato in circa 12 mila. Nel 2004 circa 55 mila, da soli o in gruppo. La notte tra martedi e mercoledi, circa 400 migranti, spinti dalla disperazione hanno dato l’assalto alla barriera di Melilla. Secondo le autorità della città autonoma, 200 sono riusciti a passare. Quaranta sono rimasti feriti, oltre a cinque guardie civili. Al di là del filo spinato, invece dell’Europa, ci sono i centri di accoglienza temporanea, ormai saturi. [...]

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Democrazia, dittature

Francisco Franco

La Dittatura

Dal 1939 al 1975 la vita democratica in Spagna è stata stritolata dal regime Franchista del Generalissimo Francisco Franco, Caudillo por gracia de Diòs. Il Regime provocò l'isolamento internazionale della Spagna a causa del supporto fornito alle potenze dell'Asse durante la Seconda Guerra Mondiale, statalizzò l'economia e soffocò la vita sindacale, rendendo legali i soli sindacati di Regime, operò la più rigida repressione nei confronti del dissenso politico e di pensiero. In breve distrusse o prese il controllo con la forza di tutte quelle piazze in cui si articola la vita democratica di una società, dilaniandola. Il potere era nelle mani di un partito unico, La Falange e la lo stato era amministrato attraverso le Leggi Fondamentali.

Un excursus storico e un documentario multimediale.

 

 

La Transizione

La transizione democratica

Il Regime ebbe termine con la morte di Franco. Le istituzioni Falangiste avevano, negli ultimi anni, dovuto concedere alcune aperture in vista della fase di transizione successiva alla morte del dittatore. Fu così che la società civile spagnola riuscì a riprendere il possesso delle piazze che animano la vita di uno stato democratico senza spargimenti di sangue e senza il crollo della società stessa in un periodo di caos. Questa fase, fondamentale nonchè peculiare della società spagnola, va sotto il nome di Transizione.

 

Dalla Dittatura alla Democrazia - la Spagna nel XX secolo - in Vespito.net network culturale multilingue spagnolo. La dittatura e la transizione nelle impressioni di intellettuali spagnoli contemporanei.

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Societa civile

Documenti Agenzie ONU

 

Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.

UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.

 

 

 

UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati

 

 

 

Documenti di altre organizzazioni

 

WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.

 

 

 

The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.

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Liberta di stampa

Documenti agenzie ONU

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese.

 

Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno una mappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.

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Media

Conoscere il panorama mediatico di un Paese può aiutare a comprendere alcuni aspetti della sua società: come si muove l'informazione, su quali canali venga percepita, determina come gli utenti si pongano di fronte ad essa. Televisione Radio, Internet o Carta Stampata sono media differenti, che richiedono utilizzi differenti e presuppongono letture a livelli diversi.

 

Panorama Mediatico spagnolo - A cura del European Journalism Center (EJC - Centro europeo di giornalismo) - contiene un articolo generale sulla situazione massmediatica spagnola: produzione, quote di mercato, utilizzo, audience. A fonod pagina troviamo i link principali per navigare all'interno del sistema mediatico spagnolo.

 

Nuovi Media 

Associaciòn para la investigaciòn de medios de comunicacion (Associazione per l'indagine dei MassMedia) - produce studi ed offre servizi per gli associati in merito al comparto dei MassMedia. Produce inoltre uno studio (gratuito liberamente scaricabile) sulla difusione e l'utilizzo dei media da parte degli utenti spagnoli, utile come base di dati per una ricerca.

 

Periodicòs espanoles - lista dei siti dei quotidiani online spagnoli.

ICT, digital divide

Internet 4 Peace 

"Abbiamo finalmente capito che Internet è più di una rete di computer. E' un'infinita rete di persone. Uomini e Donne da ogni angolo del globo si connettono l'un l'altro, grazie alla più grande comunità mai conosciuta dall'umanità."

Internet Manifesto - Wired

La rete di internet è primariamente formata dalle persone dietro i computer che ne utilizzano le risorse. La comunità Internauta spagnola è particolarmente impegnata sul fronte del riconoscimento dell'accesso alla rete come diritto fondamentale. Il dibattito entro la comunità si è acceso in occasione della stesura e promulgazione della Ley de economia sostenibile, la quale ha impostato una linea repressiva sullo stile della contestata legge francese HADOPI II. Il dibattito si è sviluppato sui blog e sui forum della rete spagnola, e la comunità si è espressa a favore dei diritti d'accesso alla rete piuttosto che verso una sua irregimentazione da parte di istituzioni e grandi privati. La pressione esercitata in modo trasparente e democraitco dalla comunità d'Internauti ha sicuramente influito nella sentenza di Barcellona, nella quale il giudice ha riconosciuto che le reti P2P sono parte stessa dell'infrastruttura tecnologica e sociale di Internet. Questa sentenza, definita storica, mette una pietra angolare nella lotta a favore della condivisione di dati libera dal diritto d'autore. La comunità d'internauti si è organizzata con strumenti propri della rete per continuare la propria pressione politica.

 

 

 

 

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