conosci

Paesi | Europa | Europa meridionale | Albania

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Tirana
Superficie (km²): 28750
Densità (ab/km²): 108
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.president.al/
Data dell'indipendenza: 28 novembre 1912
Indipendenza da: Impero ottomano
Moneta: Lek
Membership:

BSEC, CE, CEI, EAPC, EBRD, FAO, IAEA, IBRD, ICAO, ICCt, ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO (corrispondente), ITU, ITUC, MIGA, OIC, OIF, OPCW, OSCE, PFP, SECI, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNOMIG, UNWTO, UPU, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Geomorfologia. Il Paese è per gran parte montuoso e occupa l'ampio e complesso versante del sistema dinarico che si affaccia al Mare Adriatico in corrispondenza del Canale d'Otranto. Una serie di elevati massicci forma il confine naturale verso est; si tratta in generale di grandi anticlinali calcaree, tra le quali però sono emersi alcuni nuclei cristallini. Da nord a sud i principali gruppi montuosi sono quelli che costituiscono le cosiddette Alpi Albanesi (massima cima il monte Jezercès, 2.694 m) e quelli del Korab (2.764 m) e dei Tomorit (2.416 m). Tra le montagne si aprono profondi solchi vallivi che tendono alla costa adriatica, ma che hanno un andamento tortuoso in quanto le linee di frattura presentano una direzione contrastante rispetto a quella generale del sistema dinarico, che ha proprio in Albania uno dei suoi nodi orografici. Queste valli si ampliano notevolmente verso la costa, dove hanno dato origine, con i loro riporti alluvionali, a una fascia pianeggiante, un tempo paludosa e malarica, che forma una sezione ben distinta del Paese (Bassa Albania), anche se in alcuni punti interrotta dalle ultime propaggini dei rilievi interni. Le principali vallate, che costituiscono altrettanti assi di popolamento, sono quelle del Drin, che si apre nell'Albania settentrionale sfociando nella piana di Scutari, del Mat e del Semani nella sezione centrale, della Voiussa in quella meridionale. Esse sono percorse dai fiumi omonimi, che rappresentano i maggiori corsi d'acqua albanesi, perenni ma dal regime assai irregolare, con magre estive e piene autunnali e invernali. Il Drin nasce dal Lago di Ocrida, che è solo in parte albanese, così come il vicino Lago di Prespa e quello di Scutari , tutti di origine tettonica.

 

Clima e flora. Tra la fascia costiera e l'interno esistono differenze ambientali notevoli in rapporto soprattutto all'altitudine, che determina rilevanti variazioni nel clima. Questo è tipicamente mediterraneo nella regione costiera e assume via via caratteri più continentali verso le montagne interne, dove le temperature invernali si abbassano sensibilmente, anche per gli influssi delle masse d'aria continentale balcanico-sarmatiche. In rapporto alla configurazione del Paese, le isoterme si dispongono parallele alla costa, dove in luglio e gennaio si hanno medie rispettivamente di 25 °C e 10 °C, mentre a Coriza, posta a 900 m circa d'altitudine, sono di 19 °C e di -2 °C. Le isoiete hanno un andamento più complesso: le precipitazioni in generale diminuiscono da nord a sud e toccano i valori più elevati sulle Alpi Albanesi, dove si registrano annualmente circa 2.200 mm di precipitazioni, in parte nevose; sulla costa cadono non più di 600 mm di piogge, esclusivamente invernali. La vegetazione si adegua alle variazioni climatiche e altitudinali; boschi di conifere ammantano le montagne più elevate, cedendo man mano al bosco di querce (Quercus macedonica) e di carpini e, infine, sulla costa e sui rilievi collinari, alle specie mediterranee, cui si alternano estesi uliveti e colture fruttifere varie.

Ambiente umano

Testo completo:

Il popolamento dell'Albania ebbe inizio in epoche remote e il Neolitico è ben documentato; ma il vero sostrato etnico del Paese è formato dall'elemento illirico, che ha lasciato le sue eredità più peculiari in molti aspetti di vita protrattisi sino a epoche recenti. All'ambiente montano chiuso si devono la conservazione del tribalismo e quello spirito d'indipendenza mantenutosi nonostante le invasioni e le soggezioni culturali che hanno caratterizzato la storia albanese nel corso dei secoli. Fierezza e spirito montanaro furono i tratti distintivi soprattutto dei Gheghi, stanziati nelle montagne dell'Albania settentrionale, mentre l'elemento tosco, nel meridione, fu sempre più aperto agli influssi stranieri. Fino a un recente passato le condizioni di vita degli abitanti erano miserevoli e di ciò risentiva l'incremento demografico rimasto ridottissimo, tanto che alla fine del secolo scorso la popolazione albanese non raggiungeva le 800.000 unità. L'eliminazione della malaria e il generale relativo miglioramento del tenore di vita hanno fondamentalmente contribuito all'accrescimento della popolazione, che ora supera i 3 milioni di abitanti ma soffre del sottosviluppo e della povertà, con drammatiche spinte all'emigrazione. L'urbanesimo è poco sviluppato ma la capitale, Tirana, è popolosa; gli altri maggiori agglomerati sono Valona e Durazzo sulla costa, Scutari, Argirocastro , Elbasan e Coriza nell'interno.

Aspetti economici

Testo completo:

Fin dal suo primo insediamento al potere, il regime comunista ha operato profondamente sulle strutture arretrate del Paese. Nel 1945 fu varata la riforma fondiaria ed eliminato il latifondo, ponendosi così le condizioni per la collettivizzazione delle campagne. Furono studiati piani economici con l'aiuto prima degli Iugoslavi poi dei Sovietici e infine dei Cinesi. I piani quinquennali sostenuti dai Cinesi hanno dato risultati considerati eccezionali: negli anni 1966-1970 la produzione agricola è quasi raddoppiata e si sono introdotte colture di cotone, barbabieto la da zucchero e tabacco, che si sono aggiunte a quelle più tradizionali di frumento e mais, olive e frutta in genere. Ciò nonostante, dopo il 1980 le difficoltà economiche del Paese - a cui diede il via il crollo dei prezzi mondiali del nichel e del cromo (voci di punta delle esportazioni albanesi) - ripresero a crescere in misura sempre più accelerata, scontando gli ostacoli naturali e tecnici che impediscono lo sfruttamento delle riserve petro lifere presenti, l'obsolescenza delle attrezzature industriali, l'insufficiente produttività del lavoro e il ritardo nella modernizzazione dell'agricoltura.

 

Agricoltura. L'agricoltura è stata oggetto, durante il periodo comunista, di un'attenta politica di autosufficienza. L'arativo raggiunge il 24,4% del territorio e produce prevalentemente cereali (frumento, mais, avena, orzo, segale e sorgo), patate e barbabietola da zucchero. Tra le colture legnose prevalgono l'ulivo e la vite, coltivata quasi esclusivamente per l'uva, oltre a una seppur modesta produzione di agrumi. Da segnalare infine la produzione di fagioli, pomodori, mele e prugne. Rilevante è il patrimonio forestale.

 

Allevamento e pesca. L'allevamento, praticato prevalentemente in zone di montagna, è soprattutto ovino e caprino. La pesca è abbastanza sviluppata sia lungo le coste sia nelle lagune e nei laghi (scoranze nel Lago di Scutari, trote nel Lago di Ocrida). Nei grandi fiumi è frequente lo storione, da cui si ricava il caviale.

 

Risorse minerarie e industrie. Tra le risorse del sottosuolo, in primo piano il petrolio (nelle zone di Kuçovè, Marinèz e Patos, con raffinerie a Kuçovè e Cèrrik). Di antica data è l'estrazione del bitume a Selenicè, trasportato per ferrovia al porto di Valona. Importante è la cromite (miniere a Kam, Kalimash, Bulqizè) che viene esportata; altre risorse sono le piriti cuprifere, il nichel, la lignite e il gas naturale. L'Albania è indipendente in quanto a energia elettrica, soprattutto idrica, che anzi riesce a esportare nei Paesi limitrofi. L'industria, carente in tecnologia, è basata sugli impianti tessili (Scutari, Argirocastro, Berat, Rogozhinè, Coriza, Tirana), di arricchimento del minerale di rame (Bicaj, Kurbnesh, Rubik), di lavorazione del bitume (Kuçovè), sullo zuccherificio di Maliq. Altri settori di attività industriale più o meno sviluppata sono quello delle marmellate (Scutari, Elbasan), della lavorazione del pesce (Valona), del legno (Elbasan, Scutari, Pukè), del cemento (Tirana, Scutari, Valona), dei fertilizzanti (Laç), della birra. Si producono inoltre sigarette (Scutari, Durazzo, Elbasan, Argirocastro).

 

Comunicazioni. La rete e i mezzi di comunicazione sono decisamente carenti. I porti principali sono quelli di Durazzo, Valona e Sarandè . La rete ferroviaria sviluppa 720 km, quella stradale 18.000 km di cui 5.400 asfaltati. L'aeroporto più importante del Paese si trova presso Tirana.

Storia

Testo completo:

Dagli Illiri alla fine del dominio ottomano.

 

L'Albania ebbe le sue prime espressioni politiche nei regni degli Illiri e di Epiro, conquistati dai Romani nel sec. II a. C . Verso la metà del sec. III, infatti, un regno illirico creò, potenziando la flotta ed esercitando la pirateria che minacciava gli interessi romani sulla costa, la premessa per lo scontro con Roma, che desiderava esercitare un predominio sull'Adriatico.

Nel 229 a. C. scoppiò la prima delle guerre che si conclusero nel 168 a. C. con la conquista di tutto il territorio da parte dei Romani. L'Illirico, con confini assai più estesi dell'attuale Albania, fu dapprima provincia senatoria e poi imperiale. Dopo la divisione dell'Impero, i territori albanesi entrati a far parte delle province della Prevalitana e dell'Epirus nova furono assegnati all'Impero d'Oriente, che ebbe tuttavia, salvo il breve periodo della riconquista di Giustiniano (535), solo un controllo nominale del Paese. L'Albania fu in realtà sotto il controllo dei Serbi, che chiamati da Bisanzio per difendere i confini dell'Impero, stabilirono nel sec. VII numerosi principati autonomi e successivamente dei Bulgari (917-1019), che conquistarono la parte centro-meridionale del Paese.

A partire dal sec. XI, intanto, Venezia, Amalfi e i Normanni, intensificati i rapporti con la costa orientale dell'Albania, tentarono di imporre la loro influenza. Nel 1204, dopo la IV Crociata, Venezia riuscì a ottenere formalmente la sovranità su tutta l'Albania, dove in realtà si formarono numerose signorie autonome che, legatesi a Michele Angelo Comneno, respinsero il predominio di Venezia. Dopo una seconda dominazione bulgara (1230) i territori albanesi passarono in parte ai Serbi (dinastie Dušan e Balša) e in parte tornarono agli Angeli, che nel 1259, quando i loro territori passarono come dote di Elena Angelo, figlia del despota d'Epiro, a Manfredi di Svevia, possedevano vaste zone dell'Albania centro-meridionale (questi territori furono poi rivendicati e in parte conquistati dagli Angioini). La disfatta serba di Cossovo (1389) aprì anche l'Albania all'invasione ottomana, ostacolata soltanto dalla presenza di Venezia che aveva conquistato tra la fine del sec. XIII e l'inizio del XIV alcune basi in Albania. Venezia però non avrebbe potuto opporre alcuna resistenza alla penetrazione turca nell'interno del Paese, indebolito dal particolarismo e dalle discordie fra le varie signorie. Giorgio Castriota detto Scanderbeg riuscì a unificare e condurre eroicamente l'insurrezione contro il dominio ottomano e dal 1444, riunite sotto di sé nella Lega dei Popoli Albanesi le forze dei signori locali, combatté quasi incessantemente contro i Turchi fino al 1468. Alla sua morte, tuttavia, il dominio ottomano si estese rapidamente in tutto il Paese. Lasciando il governo a capi locali semiautonomi e diffondendo l'islamismo, i Turchi contribuirono ad accentuare i fattori storici di dissociazione interiore, già peculiari dell'Albania. Con il Congresso di Berlino (1878) i territori albanesi, tolti dai popoli cristiani all'Impero ottomano, furono in gran parte assegnati alla Grecia, alla Serbia e al Montenegro. La Lega di Prizren, prima forma di resistenza nazionale, su cui pesò tuttavia il sospetto di essere ispirata dalla Turchia, tentò di opporsi all'attuazione del trattato. Dopo il 1908 scoppiò contro il regime ottomano dei Giovani Turchi un'insurrezione nazionale; più tardi la I guerra balcanica (1912) offrì ai belligeranti cristiani una nuova occasione per la spartizione dell'Albania, mentre Italia e Austria intervenivano nella situazione tentando di affermare la loro influenza nel Paese.

 

Popolazione

(?)
Popolazione totale: 3204284
(?)
Popolazione urbana (%): 53,42
(?)
Gruppi etnici:

Albanesi 95%, greci 3%, altri (Vlach, Rom, serbi, macedoni, bulgari) 2%

(?)
Lingue:

Albanese (ufficiale, derivante da lingua Tosk), greco, vlack, rom, lingue slave

(?)
Religioni:

Musulmani 70%, albanesi ortodossi 20%, cattolici 10%

Demografia

(?)
Tasso di crescita: 0,39
(?)
Tasso di natalità: 12,92
(?)
Tasso di mortalità: 5,96

Media dell'area geografica: 7.7599999734334 (su un totale di 14 stati)

(?)
Tasso di mortalità infantile femminile: 15,60
(?)
Tasso di mortalità infantile maschile: 16,60
(?)
Tasso di fecondità totale: 1,60
(?)
Rapporto tra i sessi: 100,31
(?)
Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,07
(?)
Età mediana: 29,98
(?)
Aspettativa di vita maschile: 73,43
(?)
Aspettativa di vita femminile: 79,72

Indice di sviluppo umano

(?)
Posizione / 179: 70

Indicatori economici

(?)
PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 12,97
(?)
PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 25,32
(?)
Tasso di crescita annua: 3,00
(?)
PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 4.019,99
(?)
PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 7.848,17
(?)
Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 19
(?)
Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 16
(?)
Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 66
(?)
Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -1594
(?)
Spesa statale per sanità (%): 4
(?)
Spesa statale per istruzione (%): 2
(?)
Spesa statale per difesa (%): 4
(?)
Tasso di corruzione: 33
(?)
Debito pubblico (%/PIL): 58,57
(?)
Tasso di inflazione : 1,66
(?)
Tasso di disoccupazione: 13,30
(?)
Debito estero (milioni di $): 5.937,67
(?)
Saldo migratorio: -47889
(?)
Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 3980
(?)
Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 8820
(?)
Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 1

Indicatori socio-sanitari

(?)
Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
(?)
Tasso diffusione HIV (stima) : 0,00
(?)
Diffusione contraccettivi (%): 69
(?)
Diffusione assistenza prenatale (%): 97
(?)
Assistenza specializzata al parto (%): 99
(?)
Tasso di mortalità materna: 31
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 96
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 98
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 97
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 98
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 98
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 98

Istruzione

(?)
Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 99
(?)
Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 99
(?)
Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 84
(?)
Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 86
(?)
Tasso frequenza scuola primaria femminile: 91
(?)
Tasso frequenza scuola primaria maschile: 90
(?)
Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 82
(?)
Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 84

Comunicazioni

(?)
Tasso di libertà di stampa: 30,88
(?)
Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 10,54
(?)
Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 96,39
(?)
Numero reti televisive: 65
(?)
Utenti internet ogni 100 abitanti: 49,00

Trasporti

(?)
Aeroporti:

5

(?)
Densità stradale (km/100 km²):

 

(?)
Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

1,6

(?)
Porti:

4

Popoli

Il 25% della popolazione albanese vive all'estero, specialmente in Italia e in Gracia.

Giochi

Nak Ilygra e Tri sono giochi di movimento da fare in uno spazio aperto

Feste

Quali sono le caratteristiche del Natale nella Penisoa Balcanica? Scopri il folklore ricco e vario di questa regione

Musiche e danze

"Basta una melodia, basta un ritmo caratteristico... e voliamo via lontano".

L'Europa secondo noi: viaggio musicale della seconda B - Video prodotto nell'ambito del progetto geografia-musica: "Da ovest a est: viaggio musicale tra i popoli europei" della Scuola secondaria di primo grado "Ugo Foscolo" di Sedico (Istituto comprensivo di Sedico e Sospirolo - BL) - classe 2^B a indirizzo musicale (a.s. 2014-15).

Docenti di strumento musicale: Cristina Costan Zovi, Giuseppina Sabatini, Alberto Opalio, Stefano Funes; docente di lettere: Annamaria Stragà.

Il viaggio include anche i seguenti paesi: Spagna, Francia, Germania, Norvegia, Svezia,  Finlandia, Regno Unito, Russia, Ungheria, Grecia, Romania.

La musica presentata dalla classe è (dal minuto 11:32 al minuto 12:22): melodia tradizionale.

Fiabe e racconti

Il tesoro invisibile (illustrazione tratta dal progetto "Inventami una fiaba")

Il tesoro invisibile è una fiaba albanese raccontata ed illustrata dalle classi 5^A e 5^B della Scuola Primaria “A. Maggini” dell'Istituto Comprensivo “Grazie-Tavernelle” di Ancona nell'ambito del progetto "Inventami una fiaba" svolto durante la fase di sperimentazione di Atlante on-line (A.S. 2010-2011). Le classi hanno raccontato ed illustrato anche una fiaba della Tunisia, del Marocco, una fiaba araba e una della Regione Marche. Le classi hanno inventato delle nuove "fiabe interculturali" facendo incontrare i personaggi delle storie lette (leggi tutte le fiabe).