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Paesi | Asia | Asia orientale | Corea del Sud

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Seul
Superficie (km²): 99260
Densità (ab/km²): 478
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://english.president.go.kr/main.php
Data dell'indipendenza: 15 agosto 1945
Indipendenza da: Giappone
Moneta: Wuon sudcoreano
Membership:

ADB, AfDB (membro non regionale), APEC, APT, ARF, ASEAN (partner consultivo), Australia Group, BIS, CP, EAS, EBRD, FAO, G-20, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IEA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, LAIA, MIGA, NEA, NSG, OAS (osservatore), OECD, OPCW, OSCE (partner), PCA, PIF (partner), SAARC (osservatore), UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNIFIL, UNMIL, UNMIS, UNMOGIP, UNOMIG, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO, ZC

Spazio fisico

Testo completo:

Gran parte del territorio coreano (circa i 3/5) è peninsulare; il resto è continentale. Ma la sezione peninsulare, bagnata dal Mar del Giappone e dal Mar Giallo, protesa verso sud fino quasi a congiungersi con l'arcipelago giapponese, ha una forma massiccia, poco articolata, e ciò può subito indicare l'età di questa terra, che è infatti un'appendice delle antiche masse continentali asiatiche e area di transizione tra queste e i mari che fronteggiano il Pacifico. A nord essa si salda al continente con un'estesa sezione montagnosa che, verso l'interno, sovrasta i bacini mancesi. La divisione strutturale tra le due parti è indicata da una linea che corre tra Wŏ nsan e Seoul (Sŏ ul), secondo una direzione corrispondente a quella di tutti i principali assi tettonici del Paese. Elemento fondamentale della geografia fisica coreana è la montuosità, anche se per larga parte costituita da forme senili, dovute alla prolungata attività erosiva. Tale carattere montuoso è più accentuato nella parte continentale, dove si elevano una serie di rilievi, non unitari ma prevalentemente disposti lungo l'arco marginale del continente. La parte peninsulare è invece caratterizzata da una serie di rilievi con andamento submeridiano, che corrono spostati verso est, tanto da creare un'asimmetria evidente tra le due sezioni orientale e occidentale: da una parte un versante ripido che sovrasta la costa, dall'altro il distendersi dell'orografia in penepiani e in bassi rilievi collinari digradanti fino al mare.

 

Ambiente umano

Testo completo:

La preistoria della Corea è ancora poco conosciuta; tuttavia la penisola ha rivelato tracce numerose di un popolamento risalente al Paleolitico. D'altra parte, poiché agli inizi del Quaternario essa era ancora unita all'arcipelago giapponese, la Corea agì da naturale ponte fra i preesistenti focolai umani continentali e le aree orientali più periferiche. Per quanto riguarda la sua definitiva, stabile occupazione umana bisogna però riferirsi al Neolitico, durante il quale la penisola fu interessata dalle emanazioni culturali delle prime civiltà agricole della regione cinese: corrispondenti livelli cronologici e archeologici sono stati messi in luce nelle stazioni del Hamgyŏ ng settentrionale e di Kimbal nel Gyŏ ngsang.
Le più antiche notizie storiche attendibili risalgono al VII secolo a.C.; esse vengono fornite da documenti cinesi, e ci informano soprattutto sulle prime correnti immigratorie (di popolazioni cinesi, appunto), che però agli inizi sembra avessero carattere occasionale. Aspetti stabili esse invece assunsero più tardi, con la diffusione della risicoltura e in genere delle pratiche agricole.

Aspetti economici

Testo completo:

Problemi dell'industrializzazione. Se la ripartizione della penisola rese arduo lo sviluppo economico di entrambi gli Stati, tuttavia all'inizio fu certamente la Corea del Sud a subire i più duri contraccolpi del secondo dopoguerra, data la sua preesistente situazione piuttosto fragile per la preminente dipendenza dal Giappone. Nonostante i cospicui aiuti statunitensi e, sino al 1961, dell'UNKRA (Agenzia delle Nazioni Unite per la Ricostruzione della Corea), solo con gli anni Sessanta il Paese riusciva a recuperare i valori produttivi prebellici. Per accelerare il processo di sviluppo economico apparve ben presto evidente che la Corea del Sud doveva affrontare il problema della propria industrializzazione. Nel 1962 fu varato un primo piano quinquennale che, al pari dei successivi, si proponeva di potenziare soprattutto la produzione industriale, sia quella di base sia -e in crescente misura- quella manifatturiera dei beni di consumo, per il mercato interno e per l'esportazione. Tale processo si è con gli anni sempre più accentuato grazie soprattutto a enormi investimenti esteri, in prevalenza giapponesi e statunitensi, attirati dai bassissimi costi di una manodopera fortemente sfruttata (il salario medio è pari a 1/3 di quello europeo, mentre la produttività è tra le più alte del mondo) e da una politica governativa favorevole al capitale straniero. L'attività industriale ha così registrato valori di crescita assolutamente sconosciuti alle economie occidentali. I settori trainanti sono il tessile, il chimico, il siderurgico, il metalmeccanico e l'elettronico: grazie ai loro spettacolari incrementi, il prodotto nazionale si è accresciuto nell'ultimo decennio, che pure ha conosciuto la crisi economica mondiale. I prodotti industriali rappresentano ormai oltre il 90% delle complessive esportazioni contro il 20% del 1960: la trasformazione dell'economia sudcoreana non poteva essere più radicale. La crici economica e finanziaria che nel 1997-98 ha colpito molti paesi dell'Asia orientale ha raggiunto anche la Corea del Sud, provocando la svalutazione della moneta e il fallimento di numerose banche e aziende industriali. La crisi ha avuto ripercussioni sociali e politiche.

Agricoltura. L'agricoltura occupa meno di un quarto della superficie territoriale. L'arativo è per oltre metà destinato al riso, coltivato soprattutto nelle regioni occidentale e meridionale; in molte zone le condizioni climatiche consentono un doppio raccolto annuo. Cereali di minor interesse, ma pur sempre importanti, sono l'orzo, il mais e il miglio; colture alimentari di largo consumo sono inoltre la soia, le patate dolci, le patate e vari prodotti ortofrutticoli, mentre fra quelle destinate all'industria hanno particolare rilievo il tabacco, il cotone e talune piante oleaginose come il sesamo e la colza. Caratteristica è infine la coltivazione del ginseng, la cui radice essiccata trova largo impiego nella produzione di medicinali.

Foreste. Molto estese sono le foreste (poco più del 65% della superficie nazionale), particolarmente fitte nelle zone montuose centro-settentrionali; prevalgono le conifere, che forniscono cospicui quantitativi di legname da opera, alimentando importanti cartiere.

Allevamento. L'allevamento è abbastanza sviluppato (bovini, volatili da cortile); la bachicoltura, invece, ha più che dimezzato la produzione negli ultimi anni. Quanto alla pesca, il Paese vanta una flotta peschereccia e un'industria conserviera di eccellente livello (principali porti sono quelli di Busan, Mogpo e Incheon) ponendosi ai primi posti nella graduatoria mondiale.

Risorse minerarie. Il sottosuolo contiene molteplici risorse come oro, argento, rame, manganese, piombo, nichel, molibdeno, zinco e soprattutto tungsteno, di cui la Corea del Sud è uno dei massimi produttori mondiali; cospicui sono anche i giacimenti di carbone, largamente impiegato per la produzione di energia elettrica.

Industria. Accanto ai più tradizionali settori come quelli dell'industria tessile (sia del cotone sia della seta, tuttora di notevolissimo rilievo), alimentare (conservifici, birrifici, complessi molitori) e della manifattura dei tabacchi, si sono registrati enormi progressi in campo chimico (acido solforico, soda caustica, fertilizzanti azotati, fibre sintetiche ecc.) e petrolchimico, nel siderurgico (acciaio, ghisa), nel metallurgico, che lavora anche minerali d'importazione, nell'industria meccanica (montaggio di autoveicoli, meccanica di precisione) e in quella della carta, della gomma e del cemento. L'industria sudcoreana è la quarta dell'Asia dopo la giapponese, la cinese e l'indiana.

Comunicazioni e commercio. Le vie di comunicazione stradali e ferroviarie e le attrezzature portuali furono pressoché interamente ricostruite al termine della guerra di Corea. Delle ferrovie, il cui complessivo sviluppo è di 6.600 km (1995), le due linee principali sono la Seoul-Busan, da cui si dipartono vari tronchi per i centri della costa orientale, e la Seoul-Mogpo; un ruolo più importante svolgono però oggi le arterie stradali (84.968 km nel 1997, di cui 62.876 asfaltati), data la tendenza alla crescente motorizzazione del Paese. La forte industrializzazione e l'intensificarsi degli scambi internazionali hanno portato a un rilevante potenziamento delle attività portuali, vertici delle comunicazioni con l'estero; primeggiano Incheon, scalo marittimo della capitale, Busan e Musan, a breve distanza dal Giappone, e Gunsan, sbocco della regione sud-occidentale. Non meno rilevante è stato l'incremento delle comunicazioni aeree gestite dalla Korean Air Lines, che opera collegamenti con numerosi Paesi d'Asia e d'Europa, nonché con gli Stati Uniti. Gli scambi con l'estero sono in straordinaria espansione; il Paese importa prevalentemente petrolio e prodotti petroliferi, minerari e materie prime, macchinari e apparecchiature in prevalenza di alta tecnologia (apparecchi per le telecomunica zioni, aerei, navi ecc.), mentre esporta, oltre al pesce, prodotti industriali di vario genere (tessuti e articoli d'abbigliamento, calzature, macchinario elettrico, mezzi di trasporto ecc.). L'interscambio si svolge essenzialmente con il Giappone e gli Stati Uniti.

Storia

Testo completo:

Dalle origini alla formazione delle due repubbliche.

La storia della Corea viene fatta tradizionalmente risalire alla figura mitica di Tan Gun, figlio del creatore del cielo, disceso sulla Terra nel 2332 a. C., che, organizzato nella penisola una specie di Stato da lui governato per più di 1000 anni, ritornò in cielo dopo aver lasciato sul trono il figlio. Scacciato questi da Ch'i Tzu, nacque il nuovo Stato di Chosŏn, che nel 108 a. C. fu invaso da tre eserciti cinesi e l'anno successivo venne annesso alla Cina e diviso in quattro parti: Lo-lang, Hsüan-tu, Chên-fan e Lin-t'un. Con l'indebolimento della potenza cinese degli Han anteriori, tali territori acquistarono gradatamente una certa indipendenza e le regioni meridionali si confederarono nei tre Han: Ma-han, Chin-han, Pyŏn-han. Successivamente, sorsero a nord lo Stato di Koguryo, a sud lo Stato di Paekche e nel Chin-han un nuovo Stato che nel 504 d. C. avrebbe preso il nome definitivo di Silla e che nel 668, assorbiti Paekche e Koguryo, attuò l'unificazione della Corea. Indebolitasi la potenza di Silla, il Paese fu unificato nel 935 sotto il regno Koryŏ, fondato nel 918 da Wang Kŏn. Con l'avvento dei Mongoli in Cina (1271), la Corea divenne uno Stato vassallo finché nel 1368, detronizzati i Mongoli dai Ming, il generale Yi Sŏng-gye organizzò una rivolta e si proclamò re nel 1392, fondando la nuova dinastia Yi, che durò fino al 1910 e sotto la quale il Paese riprese l'antico nome di Chosŏn. Invasa prima dai Giapponesi (1592-97) e poi dai Mancesi che avevano detronizzato i Ming in Cina nel 1627, la Corea dipese da entrambi i Paesi. Chiusasi nel 1644 al mondo esterno, visse per più di due secoli in preda a continue lotte interne di partiti, mentre la popolazione languiva a causa della profonda crisi agricola ed economica che il Paese stava attraversando.

Nel 1876 la Corea fu costretta ad aprire le porte al Giappone, con cui firmò il Trattato di Kang-hwa. Le lotte tra i partiti ripresero ancora una volta, coinvolgendo Cina e Giappone, alleatisi l'una con la famiglia Min, l'altro con la famiglia Kum. Si giunse così allo scoppio della guerra cino-giapponese (1894-95), al termine della quale il re coreano Ko Chong si proclamò imperatore e la Corea prese il nome di Tae Han. Dal 1905, dopo la vittoria dei Giapponesi sulla Russia, la Corea divenne, fino al 1945, protettorato giapponese. Dopo la sconfitta del Giappone, alla fine della seconda guerra mondiale, la Corea fu dichiarata libera secondo quanto era stato stabilito nella Conferenza del Cairo nel novembre 1943. Le operazioni di resa del Giappone furono affidate ai Sovietici a N del 38º parallelo e agli Stati Uniti a S dello stesso. La divisione della Corea avrebbe dovuto essere transitoria, in attesa di costituire un governo unitario, ma gli attriti interni e, soprattutto, l'acuirsi della tensione internazionale finirono per determinare la costituzione di due compagini statali, l'una sotto l'influsso sovietico, l'altra sotto quello statunitense.

Il 15 agosto 1948 venne ufficialmente proclamata la Repubblica della Corea del Sud e Syngman Rhee divenne presidente. Il 12 settembre successivo nasceva la Repubblica della Corea del Nord. Ognuno dei due Stati vantava diritti su tutta la penisola, essi avevano inoltre avuto un'evoluzione interna tra loro antitetica: il Nord aveva adottato una costituzione di tipo sovietico, nel Sud avevano conquistato il potere i partiti nazionalisti e conservatori. La tensione tra le due Coree aumentò perciò progressivamente mentre, a causa dell'acuirsi della guerra fredda, peggiorava la situazione internazionale . Gli incidenti di frontiera si fecero più frequenti finché il 25 giugno 1950 l'esercito della Corea del Nord oltrepassò il 38º parallelo, giungendo a Seoul due giorni dopo. Gli USA, alleati della Corea del Sud, reagirono immediatamente ricorrendo al Consiglio di Sicurezza dell'ONU che, riunito il 27 giugno (in assenza dell'URSS), condannò la Corea del Nord come aggressore, ordinò l'immediato “cessate il fuoco” e decise l'invio in Corea del Sud di un proprio corpo di spedizione, che risultò composto prevalentemente da forze statunitensi comandate dal generale D. MacArthur.

Il conflitto si protrasse dal 25 giugno 1950 al 27 luglio 1953. Si articolò in quattro fasi: la prima fu caratterizzata dall'avanzata nordcoreana in tutta la Corea del Sud esclusa la zona di Busan; la seconda (15 settembre-primi di novembre 1950) dalla controffensiva alleata iniziata con lo sbarco di Incheon e l'avanzata fino al confine manciuriano; la terza (27 novembre 1950-giugno 1951) dall'intervento cinese; la quarta (giugno 1951-luglio 1953) dalla guerra di posizione intorno al 38º parallelo. Le trattative d'armistizio, iniziate il 10 luglio 1951 a Kaesong e proseguite a Panmunjeom, stabilirono fra l'altro una linea di demarcazione smilitarizzata tra le due Coree e la convocazione di una conferenza internazionale per la sistemazione definitiva del problema coreano. Tale conferenza, riunitasi a Ginevra il 26 aprile 1954, si concluse nel giugno successivo con un fallimento.

 

Popolazione

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Popolazione totale: 48183584
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Popolazione urbana (%): 83,22
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Gruppi etnici:

Coreani, minoranza cinese

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Lingue:

Coreano, inglese (largamente diffuso nella scuola secondaria)

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Religioni:

Cristiani 26,3% (protestanti 19,7%, cattolici 6,6%), buddisti 23,2%, altre o non specificate 1,3%, nessuna 49,3% (1995)

Demografia

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Tasso di crescita: 0,48
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Tasso di natalità: 10,01
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Tasso di mortalità: 5,10

Media dell'area geografica: 7.4559999465942 (su un totale di 5 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 4,30
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Tasso di mortalità infantile maschile: 4,60
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Tasso di fecondità totale: 1,29
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Rapporto tra i sessi: 99,40
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,10
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Età mediana: 37,89
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Aspettativa di vita maschile: 76,48
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Aspettativa di vita femminile: 83,25

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 12

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 1.116,25
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 1.554,12
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Tasso di crescita annua: 3,60
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 22.424,10
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 31.220,50
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 3
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 39
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 58
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 26505
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Spesa statale per sanità (%): 1
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Spesa statale per istruzione (%): 15
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Spesa statale per difesa (%): 11
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Tasso di corruzione: 56
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Debito pubblico (%/PIL): 32,92
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Tasso di inflazione : 4,16
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Tasso di disoccupazione: 3,41
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: -30000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 20870
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 29920

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 48
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,10
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Diffusione contraccettivi (%): 80
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Tasso di mortalità materna: 18
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 88
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 98
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Istruzione

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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 99
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 99
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 100
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 94
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 98

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 24,48
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 60,90
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 108,50
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Numero reti televisive: 57
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 83,80

Trasporti

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Aeroporti:

114

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

3,5

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Porti:

5