conosci

Paesi | Asia | Asia orientale | Corea del Nord

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Pyongyang
Superficie (km²): 120540
Densità (ab/km²): 195
Forma di governo: Repubblica democratica popolare (partito unico)
Sito ufficiale del Governo: http://www.korea-dpr.com/
Data dell'indipendenza: 15 agosto 1945
Indipendenza da: Giappone
Moneta: Wuon nordcoreano
Membership:

ARF, FAO, G-77, ICAO, ICRM, IFAD, IFRCS, IHO, IMO, IOC, IPU, ISO, ITSO, ITU, NAM, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNWTO, UPU, WFTU, WHO, WIPO, WMO

Spazio fisico

Testo completo:

Gran parte del territorio coreano (circa i 3/5) è peninsulare; il resto è continentale. Ma la sezione peninsulare, bagnata dal Mar del Giappone e dal Mar Giallo, protesa verso sud fino quasi a congiungersi con l'arcipelago giapponese, ha una forma massiccia, poco articolata, e ciò può subito indicare l'età di questa terra, che è infatti un'appendice delle antiche masse continentali asiatiche e area di transizione tra queste e i mari che fronteggiano il Pacifico. A nord essa si salda al continente con un'estesa sezione montagnosa che, verso l'interno, sovrasta i bacini mancesi. La divisione strutturale tra le due parti è indicata da una linea che corre tra Wŏ nsan e Seoul (Sŏ ul), secondo una direzione corrispondente a quella di tutti i principali assi tettonici del Paese. Elemento fondamentale della geografia fisica coreana è la montuosità, anche se per larga parte costituita da forme senili, dovute alla prolungata attività erosiva. Tale carattere montuoso è più accentuato nella parte continentale, dove si elevano una serie di rilievi, non unitari ma prevalentemente disposti lungo l'arco marginale del continente. La parte peninsulare è invece caratterizzata da una serie di rilievi con andamento submeridiano, che corrono spostati verso est, tanto da creare un'asimmetria evidente tra le due sezioni orientale e occidentale: da una parte un versante ripido che sovrasta la costa, dall'altro il distendersi dell'orografia in penepiani e in bassi rilievi collinari digradanti fino al mare.

Ambiente umano

Testo completo:

La preistoria della Corea è ancora poco conosciuta; tuttavia la penisola ha rivelato tracce numerose di un popolamento risalente al Paleolitico. D'altra parte, poiché agli inizi del Quaternario essa era ancora unita all'arcipelago giapponese, la Corea agì da naturale ponte fra i preesistenti focolai umani continentali e le aree orientali più periferiche. Per quanto riguarda la sua definitiva, stabile occupazione umana bisogna però riferirsi al Neolitico, durante il quale la penisola fu interessata dalle emanazioni culturali delle prime civiltà agricole della regione cinese: corrispondenti livelli cronologici e archeologici sono stati messi in luce nelle stazioni del Hamgyŏ ng settentrionale e di Kimbal nel Gyŏ ngsang.
Le più antiche notizie storiche attendibili risalgono al VII secolo a.C.; esse vengono fornite da documenti cinesi, e ci informano soprattutto sulle prime correnti immigratorie (di popolazioni cinesi, appunto), che però agli inizi sembra avessero carattere occasionale. Aspetti stabili esse invece assunsero più tardi, con la diffusione della risicoltura e in genere delle pratiche agricole.

 

 

 

Aspetti economici

Testo completo:

Basi economiche. Apparentemente senza scosse di rilievo la Corea del Nord prosegue la sua politica economica rigidamente controllata e scandita dalla puntuale attuazione dei successivi piani di sviluppo che, iniziati nel 1954, mirano a conseguire un processo produttivo equamente ripartito tra industria e agricoltura. Le basi economiche del Paese sono state sin dalle origini fortemente industriali: ciò trova le sue premesse nella grande ricchezza mineraria del Paese e nell'eredità dell'impostazione industriale già avviata dai Giapponesi. Al momento della divisione tra i due Stati la Corea del Nord concentrava oltre l'80% degli apparati industriali e della potenza elettrica installata; piuttosto carente era l'agricoltura, mentre grandi possibilità di sfruttamento offriva il cospicuo patrimonio forestale. Riforma fondiaria, nazionalizzazione delle risorse natura li e delle industrie, pianificazione dell'economia secondo lo schema tipico dell'impostazione sovietica, con assoluta priorità dei settori di base e all'opposto investimenti piuttosto esigui nell'industria dei beni di consumo (che solo con gli anni Settanta ha registrato un certo incremento e che comunque rimane assai deficitaria rispetto a quella della Corea del Sud), furono i principali orientamenti di politica economica del nuovo governo. Buona parte delle terre confiscate ai Giapponesi fu dapprima a ssegnata gratuitamente ai contadini, ma a partire dal 1953 fu introdotta la collettivizzazione fondiaria, praticamente ultimata nel 1958 quando, su modello delle comuni cinesi, le preesistenti cooperative vennero fuse in poco più di 3.800 unità agricole, alle quali appartiene il 90% delle terre (il rimanente 10% è statale). Ciò consentì di attuare la meccanizzazione del lavoro agricolo, di realizzare imponenti opere d'irrigazione (attualmente quasi la metà dell'arativo è irrigato) acquisendo così nuove aree coltivabili, infine di ricorrere in modo massiccio ai fertilizzanti, sicché in breve le produzioni si accrebbero in modo rilevante; dal 1968 sembrava garantita l'autosufficienza alimentare del Paese. Ora si è aggravata la crisi economica e sociale. Il Paese è prostrato dalla lunga carestia che negli ultimi tre anni ha provocato milioni di vittime, soprattutto fra i bambini. Le organizzazioni internazionali si sono mobilitate per portare aiuti alla popolazione, mentre il regime comunista, sempre più dipendente dalle forze armate, ha dato deboli segni di apertura verso la Corea del Sud e gli Stati Uniti. L'industria è sostenuta particolarmente dai settori minerario, metallurgico, chimico (in prevalenza al servizio dell'agricoltura) ed energetico.

 

Agricoltura. Data la prevalente montuosità del Paese, l'arativo occupa il 16% della superficie territoriale (si ricorda che nel 1996-97 ci sono state violente inondazioni, mentre la siccità si è verificata nel 1998). Come nella Corea del Sud, ma in misura inferiore grazie alle differenze climatiche, il prodotto agricolo più importante è il riso, seguito da vari cereali propri delle aree continentali, come il mais, il miglio, il frumento e l'orzo, l'avena e il sorgo. Hanno altresì notevole rilievo le patate, la soia e, tra le piante industriali, il cotone e il tabacco. Le foreste, soggette a un intenso programma di rimboschimento, ricoprono oltre il 60% dell'area complessiva ma non sono molto sfruttate (il legname che se ne ricava viente in buona parte esportato in Cina), soprattutto per la scarsità delle comunicazioni; la fluitazione sullo Yalu e sul Tumen costituisce il più diffuso sistema di trasporto dei tronchi. Scarso rilievo presenta l'allevamento (bovini, suini, volatili da cortile), mentre ben maggiore importanza ha la pesca, che ha i suoi maggiori centri portuali e di conservazione dei prodotti ittici a Jinnampo , Cheongjin e Weonsan.

 

Risorse minerarie. Cospicue sono le risorse minerarie, specie di carbone e di lignite; seguono per importanza il ferro e la magnesite, di cui la Corea del Nord possiede i maggiori depositi conosciuti sul pianeta; si estraggono inoltre rilevanti quantitativi di rame, zinco, tungsteno, argento e piombo, molibdeno, fosfati, grafite, zolfo ecc.

 

Industria. L'industria occupa un terzo della popolazione attiva; data la difficoltà dei trasporti le fabbriche sono sorte prevalentemente in prossimità delle zone minerarie. Tre sono i principali nuclei d'industrializzazione: uno gravitante su Pyeongyang, uno nell'area nord-occidentale (Sineuiju, Ganggye ecc.) e il terzo nella parte orientale del Paese (Cheongjin, Heungnam ecc.). Particolare sviluppo presentano i settori siderurgico (acciaio e ghisa) e meccanico, che fornisce ormai macchinari d'ogni tipo, pur con una produzione essenzialmente al servizio dell'agricoltura; in funzione del settore agricolo operano anche grandi complessi chimici, specie nel campo dei fertilizzanti. È stata radicalmente ristrutturata e meccanizzata l'industria tessile, che lavora soprattutto cotone, seta e fibre artificiali e la cui complessiva produzione è ormai pressoché sufficiente alle necessità interne. Sono ancora da segnalare i numerosi impianti metallurgici del rame, dello zinco e del piombo, le cartiere e i cementifici; godono infine rinomanza internazionale le porcellane di Gaeseong.

 

Comunicazioni e commercio. Nella Corea del Nord le vie di comunicazione stradali e ferroviarie furono pressoché interamente distrutte durante la guerra civile. Un ruolo preminente riveste ora il sistema ferroviario, che si raccorda alle reti cinese ed ex sovietica e il cui sviluppo, di circa 8.530 km nel 1991; le linee principali sono la Gaeseong-Pyeongyang-Sineuiju e la Pyeongyang-Cheongjin, con molte diramazioni realizzate per collegare le regioni minerarie dell'interno. Le strade sono invece inadeguate a sostenere il crescente traffico; la motorizzazione tuttavia non viene particolarmente incoraggiata. Carenti anche i servizi sia interni sia internazionali; Pyeongyang è collegata con voli settimanali a Pechino e a Mosca. Un discreto movimento di merci e passeggeri si svolge per via fluviale, specie sui fiumi Yalu e Daedong; ben attrezzati sono infine i porti, specie quelli di Cheongjin ed Heungnam, al servizio delle regioni minerarie orientali, e di Jinnampo, sbocco della capitale. Il commercio con l'estero si svolge per la maggior parte con i Paesi ex socialisti, ma un ruolo ormai di primo piano occupa anche il Giappone.

Storia

Testo completo:

Dalle origini alla formazione delle due repubbliche.

La storia della Corea viene fatta tradizionalmente risalire alla figura mitica di Tan Gun, figlio del creatore del cielo, disceso sulla Terra nel 2332 a. C., che, organizzato nella penisola una specie di Stato da lui governato per più di 1000 anni, ritornò in cielo dopo aver lasciato sul trono il figlio. Scacciato questi da Ch'i Tzu, nacque il nuovo Stato di Chosŏn, che nel 108 a. C. fu invaso da tre eserciti cinesi e l'anno successivo venne annesso alla Cina e diviso in quattro parti: Lo-lang, Hsüan-tu, Chên-fan e Lin-t'un. Con l'indebolimento della potenza cinese degli Han anteriori, tali territori acquistarono gradatamente una certa indipendenza e le regioni meridionali si confederarono nei tre Han: Ma-han, Chin-han, Pyŏn-han. Successivamente, sorsero a nord lo Stato di Koguryo, a sud lo Stato di Paekche e nel Chin-han un nuovo Stato che nel 504 d. C. avrebbe preso il nome definitivo di Silla e che nel 668, assorbiti Paekche e Koguryo, attuò l'unificazione dellaCorea. Indebolitasi la potenza di Silla, il Paese fu unificato nel 935 sotto il regno Koryŏ, fondato nel 918 da Wang Kŏn.

Con l'avvento dei Mongoli in Cina (1271), la Corea divenne uno Stato vassallo finché nel 1368, detronizzati i Mongoli dai Ming, il generale Yi Sŏng-gye organizzò una rivolta e si proclamò re nel 1392, fondando la nuova dinastia Yi, che durò fino al 1910 e sotto la quale il Paese riprese l'antico nome di Chosŏn. Invasa prima dai Giapponesi (1592-97) e poi dai Mancesi che avevano detronizzato i Ming in Cina nel 1627, la Corea dipese da entrambi i Paesi. Chiusasi nel 1644 al mondo esterno, visse per più di due secoli in preda a continue lotte interne di partiti, mentre la popolazione languiva a causa della profonda crisi agricola ed economica che il Paese stava attraversando.

Nel 1876 la Corea fu costretta ad aprire le porte al Giappone, con cui firmò il Trattato di Kang-hwa. Le lotte tra i partiti ripresero ancora una volta, coinvolgendo Cina e Giappone, alleatisi l'una con la famiglia Min, l'altro con la famiglia Kum. Si giunse così allo scoppio della guerra cino-giapponese (1894-95), al termine della quale il re coreano Ko Chong si proclamò imperatore e la Corea prese il nome di Tae Han.

Dal 1905, dopo la vittoria dei Giapponesi sulla Russia, la Corea divenne, fino al 1945, protettorato giapponese. Dopo la sconfitta del Giappone, alla fine della seconda guerra mondiale, la Corea fu dichiarata libera secondo quanto era stato stabilito nella Conferenza del Cairo nel novembre 1943. Le operazioni di resa del Giappone furono affidate ai Sovietici a N del 38º parallelo e agli Stati Uniti a S dello stesso. La divisione della Corea avrebbe dovuto essere transitoria, in attesa di costituire un governo unitario, ma gli attriti interni e, soprattutto, l'acuirsi della tensione internazionale finirono per determinare la costituzione di due compagini statali, l'una sotto l'influsso sovietico, l'altra sotto quello statunitense. Il 15 agosto 1948 venne ufficialmente proclamata la Repubblica della Corea del Sud; il 9 settembre successivo nasceva la Repubblica della Corea del Nord, Kim-Il-Sung divenne primo ministro.

Ognuno dei due Stati vantava diritti su tutta la penisola, essi avevano inoltre avuto un'evoluzione interna tra loro antitetica: il Nord aveva adottato una costituzione di tipo sovietico, nel Sud avevano conquistato il potere i partiti nazionalisti e conservatori. La tensione tra le due Coree aumentò perciò progressivamente mentre, a causa dell'acuirsi della guerra fredda, peggiorava la situazione internazionale . Gli incidenti di frontiera si fecero più frequenti finché il 25 giugno 1950 l'esercito della Corea del Nord oltrepassò il 38º parallelo, giungendo a Seoul due giorni dopo. Gli USA, alleati della Corea del Sud, reagirono immediatamente ricorrendo al Consiglio di Sicurezza dell'ONU che, riunito il 27 giugno (in assenza dell'URSS), condannò la Corea del Nord come aggressore, ordinò l'immediato “cessate il fuoco” e decise l'invio in Corea del Sud di un proprio corpo di spedizione, che risultò composto prevalentemente da forze statunitensi comandate dal generale D. MacArthur.

Il conflitto si protrasse dal 25 giugno 1950 al 27 luglio 1953. Si articolò in quattro fasi: la prima fu caratterizzata dall'avanzata nordcoreana in tutta la Corea del Sud esclusa la zona di Busan; la seconda (15 settembre-primi di novembre 1950) dalla controffensiva alleata iniziata con lo sbarco di Incheon e l'avanzata fino al confine manciuriano; la terza (27 novembre 1950-giugno 1951) dall'intervento cinese; la quarta (giugno 1951-luglio 1953) dalla guerra di posizione intorno al 38º parallelo. Le trattative d'armistizio, iniziate il 10 luglio 1951 a Kaesong e proseguite a Panmunjeom, stabilirono fra l'altro una linea di demarcazione smilitarizzata tra le due Coree e la convocazione di una conferenza internazionale per la sistemazione definitiva del problema coreano. Tale conferenza, riunitasi a Ginevra il 26 aprile 1954, si concluse nel giugno successivo con un fallimento.

 

 

Popolazione

(?)
Popolazione totale: 24346229
(?)
Popolazione urbana (%): 60,32
(?)
Gruppi etnici:

Coreani, minoranze cinesi e giapponesi

(?)
Lingue:

Coreano

(?)
Religioni:

Tradizionalmente buddisti e confuciani, alcuni gruppi cristiani e sincretici Chondogyo (Religione della Via del Cielo); non esistono però pratiche religiose autonome e il diritto alla libertà religiosa è violato

Demografia

(?)
Tasso di crescita: 0,50
(?)
Tasso di natalità: 14,62
(?)
Tasso di mortalità: 9,63

Media dell'area geografica: 7.4559999465942 (su un totale di 5 stati)

(?)
Tasso di mortalità infantile femminile: 48,00
(?)
Tasso di mortalità infantile maschile: 48,00
(?)
Tasso di fecondità totale: 2,05
(?)
Rapporto tra i sessi: 96,31
(?)
Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
(?)
Età mediana: 32,94
(?)
Aspettativa di vita maschile: 64,80
(?)
Aspettativa di vita femminile: 71,75

Indicatori socio-sanitari

(?)
Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 21
(?)
Tasso diffusione HIV (stima) : 0,00
(?)
Diffusione contraccettivi (%): 69
(?)
Diffusione assistenza prenatale (%): 100
(?)
Assistenza specializzata al parto (%): 100
(?)
Tasso di mortalità materna: 250
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 100
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100

Istruzione

(?)
Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 100
(?)
Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 100
(?)
Tasso frequenza scuola primaria femminile: 99
(?)
Tasso frequenza scuola primaria maschile: 99
(?)
Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 98
(?)
Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 98

Comunicazioni

(?)
Tasso di libertà di stampa: 83,90
(?)
Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,00
(?)
Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 0,00
(?)
Numero reti televisive: 4
(?)
Utenti internet ogni 100 abitanti: 0,00

Trasporti

(?)
Aeroporti:

81

(?)
Densità stradale (km/100 km²):

 

(?)
Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

4,3

(?)
Porti:

12