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Paesi | Asia | Asia occidentale | Giordania

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Amman
Superficie (km²): 88780
Densità (ab/km²): 62
Forma di governo: Monarchia costituzionale
Sito ufficiale del Governo: http://www.jordan.gov.jo/
Data dell'indipendenza: 25 maggio 1946
Indipendenza da: Regno Unito
Moneta: Dinaro giordano
Membership:

ABEDA, AFESD, AMF, CAEU, FAO, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, LAS, MIGA, MINURCAT, MINUSTAH, MONUC, NAM, OIC, OPCW, OSCE (partner), PCA, UN, UNAMID, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNMIL, UNMIS, UNOCI, UNOMIG, UNRWA, UNWTO, UPU, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il Paese si identifica geograficamente con le distese tabulari a est del fiume Giordano, che costituiscono una parte integrante della vasta regione desertica e subdesertica siro-arabica. Nel complesso la Giordania corrisponde perciò a un arido e piuttosto monotono altopiano la cui continuità è rotta, sul margine occidentale, dai rilievi cheorlani, la depressione tettonica palestinese; è qu esta la sezione della Great Rift Valley (o fossa siro-africana) estesa dal Lago Tiberiade al Golfo di Aqaba , i cui elementi più rappresentativi, in territorio giordano, sono la Valle del Giordano o El Ghor, il Mar Morto e la Valle dell'Uadi Araba. Stru tturalmente la regione poggia su un antico tavolato cristallino, che talvolta affiora in prossimità del Mar Morto, ma che è in genere ricoperto da sedimenti (arenari e calcari) del Mesozoico; essa fu interessata dagli sconvolgimenti orogenetici del Cenoz oico, nel corso dei quali si determinò la frattura della Rift Valley, con conseguente fuoriuscita di magmi vulcanici. Durante il Neozoico, infine, nei periodi di maggior umidità si ebbe un'intensa erosione superficiale delle acque, che incise fosse e gol e fluviali e favorì la formazione di materiali di disfacimento (le terre rosse) accumulati, anche per azione eolica, nel fondo delle depressioni. Sovrastano il tavolato giordano dorsali o cime isolate, che in genere si aggirano sui 1.000 metri (Tulul el Ashaqif, 1.049 m; Tel el Basis, 995 m; Eth Thuleithuwat, 964 m); più elevato è però l'aspro orlo che bruscamente precipita sulle valli del Giordano e dell''Araba (Gebel Ram, 1.754 m; Gebel Mubrak, 1.727 m; Um el Daraj, 1.247 m).

 

Clima e flora. Il clima, determinato dagli alterni influssi continentali e marittimi, presenta caratteri di transizione; l'aridità si accentua procedendo verso est e verso sud, in quanto la poca umidità portata dalle masse d'aria mediterranea si scarica sui rilievi occidentali. Così, mentre sulle montagne di Ajlun si registrano dai 600 ai 1.000 mm annui di piogge e Amman ne riceve oltre 400, si giunge nelle estreme regioni orientali e meridionali ai livelli di siccità pressoché assoluta (35 mm annui ad Aqaba). Allo stesso modo si accentuano le condizioni termiche di continentalità; mentre nelle aree occidentali a estati calde, ma i cui eccessi sono mitigati dall'altitudine (25 °C di media estiva ad Amman), succedono inverni miti, nelle aree desertiche si fanno più marcate le escursioni termiche, stagionali e giornaliere. La copertura vegetale del Paese, un tempo assai più ricca, è prevalentemente steppica; ai margini del deserto si hanno solo arbusti xerofili, mentre nelle aree più piovose alligna anche la macchia mediterranea.

 

Idrografia. Poverissima di acque superficiali, l'unico fiume della Giordania è il Giordano, che scorre profondamente incassato tra i monti della Palestina e quelli della Transgiordania, e che riceve in territor io giordano vari affluenti tra cui lo Yarmuk (al confine con la Siria) e lo Zarqa. Le portate, mai abbondanti, sono assai varie, con forti piene invernali e accentuate magre estive; tuttavia, grazie ai numerosi lavori di canalizzazione, il Giordano rappr esenta una fonte notevole di ricchezza.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolazione. La popolazione della Giordania è composta quasi interamente da Arabi (98%, di cui una parte consistente è formata da beduini e past ori nomadi), cui si aggiungono piccole minoranze di Circassi (emigrati dal Caucaso nel XIX secolo durante le campagne di conquista della Russia zarista), Armeni, Turchi e Curdi. Gli antichi equilibri demografico-territoriali sono stati sconvolti dalle vi cende politiche che hanno interessato il Medio Oriente, e che hanno provocato l'ingresso nel Paese di grandi masse di profughi palestinesi provenienti in gran parte dai territori occupati da Israele. Si è così creato un sovrappopolamento della regione no rd-occidentale, l'unica che già in precedenza ospitava la maggior parte della popolazione, mentre il resto del Paese, deserto e arido, continua a rimanere praticamente spopolato. Contemporaneamente si è trasformato a fondo anche il tradizionale sistema i nsediativo, che era prevalentemente rurale e dipendeva dall'attività agricola e pastorale (in parte nomade), mentre i pochi centri urbani svolgevano funzione di mercato e costituivano punti di riferimento politico-religioso. L'equilibrio si è spezzato in favore di un urbanesimo accelerato e caotico, esasperando i problemi delle poche città raccolte in una esigua frazione del Paese.

 

Città. La capitale di antichissima origine, era la biblica Rabbath Ammon, centro del potere ammonita; ch iamata Philadelphia sotto il regno egiziano di Tolomeo II nel II secolo a.C., fu particolarmente prospera durante la dominazione romana e bizantina, ma si ridusse a povero borgo agricolo dopo la conquista araba. Una nuova fase di crescita iniziò nel 1921 , quando fu designata capitale dell'emirato di Transgiordania. Nel 1939 contava ancora soltanto poco più di 20.000 abitanti; nei decenni successivi, per la sua ubicazione sulle vie naturali di comunicazione, divenne il maggior centro industriale del Paese e si trovò a rappresentare un forte polo di attrazione per l'urbanizzazione interna e per l'immigrazione dei profughi, innescando una vera e propria esplosione demografica e urbanistica. In assenza di piani e di adeguate infrastrutture, l'espansione è avvenuta ricoprendo di improvvisati e disordinati sobborghi le pendici delle colline che circondano il centro. Ad Amman e nel suo territorio si concentra la maggior parte dell'attività industriale della Giordania. Pochi chilometri più a nord, sulle line e ferroviarie e stradali che collegano Amman e Damasco, si è sviluppata la seconda città industriale del Paese, Zarqa. Altro centro notevole è Irbid , che si trova nella zona più fertile e perciò sede di mercato agricolo e industrie alimentari.

Aspetti economici

Testo completo:

L'economia giordana ha risentito fortemente delle conseguenze della Guerra del Golfo (1991). Fino a quella data, infatti, il Paese esportava in Iraq quasi un quarto dei suoi prodotti e questo, a sua volt a, era il principale fornitore di petrolio della Giordania. Con la guerra e con l'embargo successivo tutti gli scambi fra i due paesi furono bloccati, e la Giordania fu costretta e razionare i propri consumi e a rifornirsi di petrolio in altri paesi a pr ezzi meno convenienti. Inoltre fino allo scoppio del conflitto la Giordania beneficiava delle rimesse dei suoi lavoratori occupati nei paesi del Golfo, tra cui soprattutto il Kuwait, dai quali sono fuggiti togliendo al paese una notevole fonte di reddito . La crisi del Golfo si è andata ad aggiungere a una situazione economica e politica da sempre complessa. Un'economia naturalmente povera, infatti, ha dovuto anche subire momenti difficile da superare (la perdita della fertile Cisgiordania, definitivamen te sancita dal vertice arabo di Rabat nel 1974, le guerre arabo-israeliane, i disordini civili degli anni 1970-'71). La Giordania, pertanto, ora deve contare sullo sfruttamento agricolo dell'area immediatamente a est del Mar Morto e della Valle del Giord ano, essendo il restante territorio incolto o improduttivo, e sulle diverse industrie (giacimenti di fosfato, potassio, rame e industria manifatturiera). A ciò va aggiunto che l'inserimento degli oltre 800.000 profughi palestinesi, immigrati a cominciare dal 1948 in un Paese di meno di 4 milioni di abitanti e per di più praticamente senza risorse, crea problemi gravissimi

 

Agricoltura. L'agricoltura, principalmente a carattere di sola sussistenza, può contare quindi su un'area coltivab ile che è appena il 4,5% di quella nazionale e dove assai esigue sono le zone irrigue, realizzate grazie alle opere di canalizzazione che sfruttano le acque dello Yarmuk. L'arativo è occupato essenzialmente dai cereali (frumento, orzo, sorgo e mais), dif fusi soprattutto sugli altopiani occidentali; altre colture alimentari largamente utilizzate, come le lenticchie, le fave, i pomodori, le cipolle, nonché gli agrumi, sono in prevalenza presenti nelle limitate zone irrigue. Il Paese, infine, può contare su modeste colture di vite, tabacco, olivo e, nella Valle del Giordano, di banani e palme da dattero. Nel complesso la produzione alimentare è ben lungi dal coprire le pur modeste richieste del mercato interno per cui il Paese deve ricorrere a forti impor tazioni. Ampiamente praticato è l'allevamento (ovini, caprini, volatili da cortile), che da un lato rappresenta la risorsa principale per i pastori nomadi, dall'altro costituisce per i contadini un pre zioso complemento alla loro povera economia.

 

Risorse minerarie. Le risorse minerarie consistono in cospicui giacimenti di fosfati, principale risorsa del Paese, fra i quali particolarmente ricco è il giacimento a cielo aperto di El Has a (complessivamente oltre 4,9 milioni di t nel 1995); si hanno inoltre giacimenti di sali potassici presso il Mar Morto e di minerali di rame a Wadi Araba. Il petrolio viene estratto solo nel giacimento di Hamzah, presso Azraq ma il Paese deve ricorrere nella maggior parte all'importazione dall'estero; tutta l'energia elettrica prodotta nel Paese è di origine termica.

 

Industria. L'industria è basata su piccole fabbriche a conduzione semi-artigianale, occupate nella trasformazione dei prodotti agricoli locali (oleifici, manifatture di tabacco, birrifici, cartiere) e nella lavorazione della lana e del cotone importato; si hanno inoltre alcuni cementifici, una raffineria di petrolio a Zarqa e un complesso chimico per la produzione dei fertilizzanti ad Aqaba.

 

Comunicazioni. Relativamente numerose sono le vie di comunicazione che seguono in buona parte le antiche carovaniere, utilizzando soprattutto la depressione centrale che fa capo ad Aqaba. Nodo delle comunicazi oni è Amman, collegata per strada con tutti i principali centri del Paese e per ferrovia a nord con la Siria, a sud-est con l'Arabia Saudita, mentre a sud-ovest la ferrovia giunge dal 1975 sino al porto di Aqaba. Le moderne strade asfaltate seguono a grandi linee il tracciato ferroviario; una nuova arteria stradale porta in Iraq. L'unico porto è quello di Aqaba, fondamentale per gli scambi con l'estero; la Giordania ha però tre aeroporti di cui due internazionali (Amman e Aquaba); compagnia di bandi era è l'ALIA (The Royal Jordanian Airline).

 

Commercio. Il Paese deve importare quasi tutto il necessario (materie prime energetiche, macchinari, autoveicoli, prodotti chimici e tessili, e così via, nonché ingenti quantitativi di alimentari), mentre le esportazioni sono praticamente limitate ai fosfati e a talune primizie ortofrutticole; pertanto il passivo della bilancia commerciale è pesantissimo. L'interscambio si svolge soprattutto con Iraq, Italia, Francia, Germania e Stati Uniti per le importazioni, Siria e Stati Uniti per le esportazioni. Un certo reddito proviene al Paese dal transito del petrolio nell'oleodotto della Tapline (Trans-Arabian-Pipeline) che attraversa il territorio giordano provenendo dall'Arabia Sa udita e diretto a Saida nel Libano; dal 1967 è invece inattivo l'oleodotto che dall'Iraq conduce ad Haifa, in Israele. Assai cospicui sono infine i proventi del turismo. Le principali mete sono le antichissime città storiche di Petra e di Gerasa, le spia gge della costa di Aqaba e le stazioni termali.

Storia

Testo completo:

Una importante sequenza è stata osservata nella depressione endoreica di Azraq, in Giordania orientale, con materiali dell'Acheuleano evoluto, industrie dello Yabrudiano e del Paleolitico medio e tracce di Paleolitico superiore, di Epipaleolitico (Kebariano) e di Natufiano. Livelli del Paleolitico inferiore con industrie su scheggia riferite al Tayaziano e sormontate da un Acheuleano recente sono stati scoperti nella grotta di Oumm Qatafa nel deserto della Giudea. Materiali musteriani con resti di un bambino riferito a un neandertaliano sono noti nella grotta di Shukbah con, al di sopra, livelli e sepolture del Natufiano. I depositi sul terrazzo di El Khiam, vicino a Betlemme, hanno restituito una sequenza del Paleolitico superiore (Aurignaziano del Levante), che evolve verso l'Atlitiano, il Kebariano geometrico, il Natufiano e un'industria chiamata Khiamiano, caratterizzata da particolari punte e da numerosi perforatori. Industrie del Paleolitico superiore ed epipaleolitiche sono note anche nel riparo di Erq el-Ahmara e nell'Uadi Kharraneh.

Tra le stazioni preistoriche giordane la principale è quella di Gerico, nota soprattutto per la sovrapposizione degli strati culturali che si succedettero dal Mesolitico all'Età del Bronzo. Di notevole interesse anche gli scavi di Seye-Aqlat, presso Petra, dove sono stati individuati quattro insediamenti risalenti al Neolitico preceramico, succedutisi dal VII millennio e quelli, con notevoli resti di strutture, di Beidha.

Popolazione

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Popolazione totale: 6187227
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Popolazione urbana (%): 82,72
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Gruppi etnici:

arabi 98%, circassiani 1%, armeni 1%

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Lingue:

arabo (ufficiale), inglese (largamente diffuso tra le classi medio-alte)

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Religioni:

musulmani sunniti 92%, cristiani 6% (in maggioranza greco-ortodossi ma anche greco- cattolici e cattolici, ortodossi cristiani, ortodossi copti, ortodossi armeni e varie confessioni protestanti), altre 2% (numerose comunità di musulmani sciiti e druze)

Demografia

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Tasso di crescita: 2,94
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Tasso di natalità: 26,35
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Tasso di mortalità: 4,07

Media dell'area geografica: 5.1422222455343 (su un totale di 18 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 17,00
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Tasso di mortalità infantile maschile: 21,70
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Tasso di fecondità totale: 3,27
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Rapporto tra i sessi: 105,90
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 20,73
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Aspettativa di vita maschile: 71,65
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Aspettativa di vita femminile: 74,29

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 100

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 28,88
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 36,94
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Tasso di crescita annua: 2,60
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 4.618,45
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 5.907,01
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 3
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 31
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 66
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -3475
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Spesa statale per sanità (%): 10
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Spesa statale per istruzione (%): 16
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Spesa statale per difesa (%): 19
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Tasso di corruzione: 48
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Debito pubblico (%/PIL): 65,11
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Tasso di inflazione : 3,26
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Tasso di disoccupazione: 12,90
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Debito estero (milioni di $): 17.633,80
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Saldo migratorio: 202919
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 4380
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 5930
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 0

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,00
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Diffusione contraccettivi (%): 59
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Diffusione assistenza prenatale (%): 99
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Assistenza specializzata al parto (%): 99
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Tasso di mortalità materna: 59
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 98
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 91
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 96
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 98
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 97
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 98

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 99
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 99
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 95
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 93
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 99
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 99
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 83
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 80
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 89
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 85

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 38,47
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 7,35
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 118,20
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Numero reti televisive: 4
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 34,90

Trasporti

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Aeroporti:

18

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Densità stradale (km/100 km²):

7,95

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,6

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Porti:

1