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Paesi | Asia | Asia occidentale | Emirati Arabi Uniti

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Abu Dhabi
Superficie (km²): 83600
Densità (ab/km²): 49
Forma di governo: Monarchia elettiva assoluta federata di monarchie assolute
Sito ufficiale del Governo: http://www.government.ae/
Data dell'indipendenza: 2 dicembre 1971
Indipendenza da: Regno Unito
Moneta: Dirham
Membership:

ABEDA, AFESD, AMF, FAO, G-77, GCC, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt (firmatario), ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IPU, ISO, ITSO, ITU, LAS, MIGA, NAM, OAPEC, OIC, OPCW, OPEC, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UPU, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Il territorio si affaccia a nord sul Golfo Persico e a nord est sul Golfo di Oman, per circa 80 km, con una costa quasi ovunque bassa e sabbiosa, tutta disseminata di isole; verso l'interno si estende senza precisi confini verso il deserto di Rub al Khali. Strutturalmente poggia su un substrato di rocce sedimentarie del Cretaceo (Mesozoico) e del Cenozoico, deformate in blande anticlinali, come tutto il margine orientale della Penisola Arabica; le formazioni rocciose sono però obliterate da coltri sabbiose pressoché in tutta la superficie del Paese, le cui monotone distese tabulari s'interrompono solo nel breve tratto prospiciente il Golfo di Oman e in prossimità dell'Oasi di Buraimi, al confine con l'Oman. Gli strati rocciosi compaiono su fondali antistanti, che nel Golfo Persico sono bassissimi, il che spiega la presenza delle numerose isole; frequenti sono anche le scogliere coralline. Attraversato dal Tropico del Cancro, il Paese ha perciò un clima spiccatamente arido, con temperature elevate, forti escursioni termiche e precipitazioni assai scarse; non esistono corsi d'acqua.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolazione. Abu Dhabi è il più esteso e il più popoloso degli emirati, e si spinge dal confine con il Qatar sino all'Oman e al Dubai; esso include alcuni villaggi della fertile e ben popolata Oasi di Al'ayn (Buraimi), rivendicata dall'Oman e dall'Arabia Saudita. Rilevante è anche l'entità demografica dell'Emirato del Dubai , esteso fra la Costa dei Pirati e il Golfo di Oman. La maggior parte della popolazione è formata da Arabi che svolgono attività agricole nelle oasi, soprattutto in quelle di Al Jiwa' e di Al'Ayn (in quest'ultima esiste un centro sperimentale che fornisce anche ortaggi avviati a Dubai). La popolazione che vive sulle coste è dedita soprattutto alla pesca, e in modo particolare a quella tradizionale delle perle. Si calcola che il 10% degli abitanti siano nomadi, allevatori di capre e cammelli che si muovono tra la costa e l'interno. Si hanno infine minoranze di Indiani, Pakistani, Iraniani, in genere immigrati, che vivono nei centri maggiori, dove si occupano di attività industriali. Il luogo tradizionalmente più vivace e popoloso è Dubai, dotata di un porto assai attivo, e in via di rapida trasformazione e sviluppo industriale grazie ai proventi del petrolio. L'improvvisa ricchezza provocata dalla scoperta del greggio ha originato forti squilibri sociali nelle città, in cui imponenti edifici sono circondati da vere e proprie bidonvilles. Solo l'Emirato di Abu Dhabi, già da un decennio grande produttore di petrolio, si è fatto promotore di una più attiva politica d'interventi a carattere sociale. La ricchezza del Dubai e di Abu Dhabi contrasta con la miseria degli altri emirati, scarsi di risorse, i cui abitanti cercano una sistemazione nei centri costieri a esso legati.

Aspetti economici

Testo completo:

Petrolio. L'economia degli Emirati Arabi Uniti si basa sul petrolio, i cui giganteschi rincari sul mercato mondiale a partire dal 1973 hanno più che decuplicato gli introiti dello Stato. Il 70% del petrolio estratto proviene da Abu Dhabi (dove è altresì presente gas naturale), il 25% dal Dubai e il rimanente da Sharjah e Ras al Khaimah. I principali giacimenti sono quelli sottomarini di Umm Shaif e Zakum (collegati con oleodotto all'isola di Das) e in terraferma quelli di Murban e Bu Hasa. Le entrate del petrolio sono diminuite dall'inizio degli anni Ottanta, provocando la sospensione di numerosi progetti di sviluppo industriale o l'abolizione della gratuità di alcuni servizi sociali.

 

Agricoltura, pesca e comunicazioni. Assai modesta è l'agricoltura praticabile solo nelle oasi (cereali, ortaggi e soprattutto frutta tropicale); altrettanto ridotto è l'allevamento del bestiame (ovini, caprini, bovini e cammelli). La pesca ha un discreto rilievo, tanto da consentire anche una certa esportazione. Del tutto nuova è la rete delle vie di comunicazione: i vari emirati sono stati collegati tra loro da strade generalmente buone, possono contare su ben quattro aeroporti (quello di Dubai, il più importante, e quelli di Abu Dhabi, di Sharjah e di Ras al Khaimah) e due porti adeguatamente attrezzati (quello di Dubai, in grado di accogliere anche le superpetroliere, e quello di Abu Dabi).

Storia

Testo completo:

Gli emirati che costituiscono l'attuale federazione furono fondati da famiglie provenienti dall'Arabia centrale, che si alternarono al potere attraverso continue guerre, assassinii e congiure. Per assicurare la libertà dei mari e la sicurezza dei traffici, la flotta inglese fece, nel 1809, una prima spedizione punitiva, bruciando i loro battelli e la loro roccaforte di Ra's al-Khaymah. Ripresa l'attività piratesca, gli sceicchi della Costa dei Pirati subirono un nuovo e più grave assalto alla stessa roccaforte nel 1819 e furono costretti a sottoscrivere, nel 1820, un trattato di pace, riveduto e ampliato poi nel 1853, in virtù del quale il governo inglese assumeva la responsabilità di assicurare la tregua e quindi la direzione politica degli sceiccati, che venne esercitata dal 1892 a mezzo di un rappresentante britannico in loco. Il trattato di pace del 1853 stabilizzò anche la situazione interna di questi sceiccati. I discendenti degli sceicchi di allora sono infatti i capi degli attuali emirati.

La Gran Bretagna assunse la protezione di questi Stati e ne ebbe la direzione degli affari esteri. Ma un vero e proprio protettorato non fu mai proclamato, cosicché gli sceiccati, almeno all'interno, furono sempre indipendenti. Nel 1971 i sette emirati diedero vita a uno Stato sovrano e indipendente, parte integrante del mondo arabo; da quel momento è iniziato un processo di unificazione e centralizzazione che, sebbene abbia portato a notevoli progressi, non sempre è stato indolore, soprattutto a causa della rivalità tra Dubai e Abu Dhabi nel ruolo di leader dell'Unione.
Il sultano di quest'ultimo emirato, Zaid Sultan An Nahayyan, fu confermato presidente del Consiglio supremo nel 1986 e nel 1991, anno in cui gli Emirati Arabi Uniti presero parte alla guerra del Golfo schierandosi a fianco della coalizione che intervenne contro l'Iraq e contribuendo, con un contingente militare, alla liberazione del Kuwait. Sul piano internazionale, e in particolare attorno alle questioni riguardanti l'area del Medio Oriente, Zaid condusse, negli anni successivi, una politica moderata, impegnandosi anche nel sostegno del processo di pace israelo-palestinese. Rimasero critici, invece, i rapporti con l'Iran, difficili già dagli anni Ottanta, quando il consolidarsi del regime fondamentalista di Khomeini aveva contribuito ad alimentare, negli Emirati, le rivendicazioni di una serie di gruppi di attivisti sciiti che reclamavano una politica più aderente ai valori dell'islamismo. A questo si aggiungeva il contenzioso sull'isola di Abu Musa e sulle due isole Tumb, considerate territorio iraniano da Teheran e rivendicate al tempo stesso dagli Emirati. La disputa fece anche accendere, nel corso del 1999, una polemica con l'Arabia Saudita, accusata di perseguire un riavvicinamento diplomatico con l'Iran e di voler portare su questa linea gli altri Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo. Intanto, nel 1996, Zaid era stato nuovamente confermato presidente del Consiglio supremo, ancora una volta con un mandato di cinque anni. Oltre a lui, un ruolo di primo piano nella vita dell'Unione aveva il sovrano del Dubai, Maktum ben Rashid al-Maktum, che dal 1990 manteneva le cariche di vice-presidente e di primo ministro, a conferma del fatto che la stabilità del Paese dipendeva dall'equilibrio tra i due principali emirati, Abu Dhabi e Dubai.

Popolazione

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Popolazione totale: 7511690
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Popolazione urbana (%): 84,36
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Gruppi etnici:

emirati 19%, altri arabi e iraniani 23%, asiatici del sud 50%, altri espatriati (inclusi occidentali ed asiatici orientali) 8%

Circa il 70% della popolazione non è cittadina EAU

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Lingue:

arabo (ufficiale), persiano, inglese, hindi, urdu

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Religioni:

musulmani 96% (sciiti 16%) altre (inclusi cristiani, Hindu) 4%

Demografia

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Tasso di crescita: 12,26
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Tasso di natalità: 14,00
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Tasso di mortalità: 1,36

Media dell'area geografica: 5.1422222455343 (su un totale di 18 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 10,40
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Tasso di mortalità infantile maschile: 8,90
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Tasso di fecondità totale: 1,86
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Rapporto tra i sessi: 228,29
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 30,11
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Aspettativa di vita maschile: 75,25
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Aspettativa di vita femminile: 77,04

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 41

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 341,96
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 256,52
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Tasso di crescita annua: 4,90
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 63.625,70
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 47.728,80
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 1
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 56
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 44
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 33308
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Spesa statale per sanità (%): 7
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Spesa statale per istruzione (%): 17
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Spesa statale per difesa (%): 30
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Tasso di corruzione: 68
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Debito pubblico (%/PIL): -86,01
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Tasso di inflazione : 0,79
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: 3076634
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 40760
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 47890

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,00
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Diffusione assistenza prenatale (%): 100
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Assistenza specializzata al parto (%): 100
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Tasso di mortalità materna: 10
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 98
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 95
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 97

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 97
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 94
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 97
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 97
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 98
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 84
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 82

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 33,49
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 23,13
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 148,62
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Numero reti televisive: 15
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 70,00

Trasporti

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Aeroporti:

42

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

-

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Porti:

7