conosci

Paesi | Asia | Asia occidentale | Cipro

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Nicosia
Superficie (km²): 9250
Densità (ab/km²): 90
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.cyprus.gov.cy/
Data dell'indipendenza: 16 agosto 1960 / 15 novembre 1983 (per i ciprioti turchi)
Indipendenza da: Regno Unito
Moneta: Euro (dal 1 gennaio 2008)
Membership:

Australia Group, C, CE, EBRD, EIB, EMU, EU, FAO, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, IFAD, IFC, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, NAM (ospite), NSG, OAS (osservatore), OIF (membro associato), OPCW, OSCE, PCA, UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNIFIL, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Morfologicamente Cipro si ricollega ai corrugamenti che bordano il lato meridionale dell'Anatolia, in quanto si distaccò alla fine dell'era cenozoica dalla Catena del Tauro . Dal punto di vista strutturale si distingue un piegamento settentrionale (Monte Kyréneia o Pentadáutylos, 1.023 m), formato in gran parte da rocce sedimentarie del Mesozoico, che si protende verso est con la lunga penisola di Karpas, chiusa dal capo di Sant'Andrea; nella sezione meridionale dell'isola s'innalza un più imponente sistema montuoso, costituito principalmente da rocce eruttive effusive (nel Mesozoico si ebbe una ricorrente attività vulcanica) e culminante nei monti dell'Olimpo (Tróodos , 1.953 m), da cui si dipartono numerose dorsali e che l'incessante azione erosiva ha intensamente modellato, dando origine a creste frastagliate e a profondi solchi vallivi. Fra le due catene si apre un'ampia depressione, la Mesaria o Mesoaria, che costituisce l'unica area pianeggiante dell'isola ed è perciò la più popolata ed economicamente importante, benché la presenza di vaste distese calcaree renda ampie zone poco fertili. Vario è l'andamento costiero: rettilineo e uniforme a nord, il litorale si articola altrove in golfi e baie (di Famagosta, Lárnaca, Limassól, Episkopé, Mórfou).

Clima e flora. Il clima è di tipo mediterraneo con inverni miti ed estati assai calde, specie nella pianura centrale (a Nicosia si registrano 36 °C di media in luglio e 14,5 °C in gennaio). Le piogge non superano in genere i 500 mm annui; diminuiscono a 350 mm nella Mesaria, più chiusa agli influssi marittimi, mentre sui rilievi meridionali si possono raggiungere 1.000 mm annui. La vegetazione prevalente consiste nella macchia mediterranea; sulle aree montane si hanno però boschi di pini e cipressi.

Idrografia. Modesta è la rete idrografica; i corsi d'acqua hanno un regime torrentizio, in quanto sono unicamente alimentati dalle precipitazioni invernali, mentre sono pressoché asciutti d'estate. I più importanti, il fiume Pediaíos e lo Jalias, solcano la Mesaria: un tempo soggetti a piene e spesso a disastrose inondazioni all'epoca delle piogge, sono stati ormai in parte regolati mediante vari bacini artificiali, che hanno altresì permesso di irrigare vasti comprensori agricoli.

Ambiente umano

Testo completo:

Composizione etnica. Nonostante la sua vicinanza alle coste asiatiche la maggioranza della popolazione cipriota è di origine greca (l'80%); i Turco-ciprioti costituiscono il 18%, mentre tra i rimanenti si annovera un esiguo numero di Armeni.

Distribuzione. Le condizioni morfologico-climatiche non particolarmente favorevoli e le modeste risorse economiche non consentono forti addensamenti umani; le aree tradizionalmente più popolate corrispondono alla sezione centrale della Mesaria attorno a Nicosia, alla regione di Limassól sulla costa meridionale e, su quella orientale, presso Famagosta: bisogna considerare, tuttavia, gli spostamenti in massa verificatisi con la spartizione dell'isola, che ha comportato l'espulsione dallo Stato turco-cipriota di tutti gli abitanti di origine greca (circa 200.000 individui), dove per contro sono affluiti i Turco-ciprioti provenienti dal settore meridionale dell'isola, in mano greca. Oltre metà della popolazione vive nelle campagne, ma il fenomeno di urbanizzazione si va estendendo.

Città. Le città sono assai simili, con un nucleo storico che conserva spesso insigni monumenti entro la cerchia delle mura veneziane. Le città sono tutte costiere a eccezione di Nicosia, celebre artisticamente e storicamente, vivace centro commerciale oltre che politico e amministrativo (oggi divisa nei due settori greco, a sud, e turco, a nord). Più limitate funzioni, per lo più commerciali, svolgono le altre maggiori città: Famagosta, situata nello Stato turco-cipriota, che fu un attivissimo emporio veneziano, Limassól, il più importante sbocco portuale dell'isola, e Lárnaca , che è anche una stazione turistica assai frequentata, entrambe nel settore greco dell'isola.

Aspetti economici

Testo completo:

Agricoltura e allevamento. Si tratta di un'agricoltura non particolarmente redditizia: si coltivano cereali (orzo e frumento soprattutto) e altri prodotti destinati al consumo interno, come le olive, il tabacco, il cotone, i legumi ecc. Importanti sono i generi destinati all'esportazione come gli agrumi, talune primizie orticole (specie patate e carote) e la vite; rinomati sono sia il vino sia l'uva passa, cui sono invece riservate estese piantagioni e moderne tecniche di produzione. Modesto è l'apporto offerto dal legname. Data la povertà dei suoli e l'aridità del clima, l'allevamento è attività piuttosto secondaria, praticata in forma estensiva e in genere transumante; prevalgono gli ovini e i caprini. Redditizia è la pesca delle spugne.

 

Risorse minerarie e industria. Nell'ambito dell'economia locale riveste un certo ruolo l'attività mineraria: oltre alle piriti di ferro e di rame si estraggono amianto, cromite, gesso, sale. L'industria è in via di netta espansione, specie nella zona greca. Oltre alla lavorazione dei prodotti minerari, l'attività industriale è volta alla trasformazione dei prodotti agricoli: vi sono manifatture di tabacco, oleifici, complessi enologici, birrifici, cotonifici e lanifici; a Lárnaca un consorzio internazionale ha installato una raffineria di petrolio.

 

Comunicazioni. Benché del tutto priva di ferrovie, Cipro dispone di una buona rete stradale, le cui principali direttrici si irradiano da Nicosia verso i centri costieri; oggi le aree controllate dai due governi sono servite da due separati sistemi di trasporto e non esistono collegamenti fra i due Stati. La capitale è servita da un importante aeroporto internazionale. I principali porti sono i citati centri di Lárnaca (provvisto anche di aeroporto), Limassól e Famagosta. Il commercio con l'estero si svolge soprattutto con la Gran Bretagna. Il turismo balneare è la principale fonte di entrate del Paese.

Storia

Testo completo:

Dalle origini all'indipendenza.

 

L'isola di Cipro rappresentò fin dall'età più antica un importante anello di congiunzione economica fra il mondo asiatico, verso il quale gravitava naturalmente, e l'Occidente greco. Attivo centro già in età eneolitica, nel corso del II millennio fu attratta politicamente prima dall'Assiria e poi dall'Egitto. I contatti con l'Occidente si intensificarono soprattutto in età micenea. In epoca classica non ebbe una storia particolarmente degna di rilievo, se si eccettua l'adesione di alcune sue poleis alla rivolta ionica contro la Persia agli inizi del sec. V a. C. e il periodo del governo di Evagora nel sec. IV. Vassalla a più riprese della Persia, al cui giogo fu sottratta definitivamente da Alessandro Magno (333 a. C.), in età ellenistica appartenne ai Lagidi di Egitto. Conquistata dai Romani, divenne provincia nel 58 a. C. e fu unita alla Cilicia. In epoca imperiale, Cipro fece parte dell'Impero d'Oriente. Conquistata dagli Arabi nel 649, più volte riconquistata da Bisanzio, nel 1185, sotto la guida di Isacco II Angelo, si ribellò all'imperatore Andronico I. Sottratta al dominio bizantino da Riccardo Cuor di Leone nel corso della III Crociata (1191), fu da lui ceduta a Guido di Lusignano, re di Gerusalemme (1192), ed elevata formalmente a regno nel 1195 dall'imperatore Enrico VI a favore di Amalrico II (1194-1205), fratello e successore di Guido. Incoronato nel 1197, Amalrico trapiantò nell'isola, di popolazione e cultura greche, un robusto nucleo di elementi francesi, per lo più provenienti dal Regno di Gerusalemme, che costituì un'aristocrazia dominante di cavalieri e di prelati, introdusse l'ordinamento feudale e diede sviluppo alla Chiesa latina a scapito di quella greca.

Durante la minore età di Enrico I (1217-53), mentre l'imperatore Federico II conduceva una lunga e inutile lotta per impadronirsi del regno (1228-33), a Cipro si rafforzarono le fazioni la cui lotta doveva contrassegnare la storia quasi trisecolare del regno. Le iniziative di un re valoroso, Ugo III di Lusignano-Antiochia (1267-84), che fu anche eletto re di Gerusalemme (1269), furono compromesse: il regno di Enrico II (1285-1324), vessato dai fratelli e impotente a soccorrere San Giovanni d'Acri, ultimo baluardo del Regno di Gerusalemme, fu tormentato dalla rivalità tra le varie famiglie.

Un improvviso quanto effimero risveglio si ebbe sotto Ugo IV (1324-59), che seppe riunire le forze cipriote per intraprendere, col papa, i Veneziani e i Cavalieri di Rodi, una vera e propria crociata contro i Turchi che fallì per mancanza di soccorsi da parte degli Stati cristiani d'Europa. Questo sforzo infruttuoso indebolì gravemente il regno: Pietro II (1369-82) fu costretto a forza a cedere ai Genovesi Famagosta (1373), il più importante dei suoi porti. Al predominio genovese, accentuatosi sotto Giacomo I (1385-98) e Giano (1398-1432), si aggiunse un'aggressione turca, in seguito alla quale Nicosia, la capitale, venne saccheggiata (1426) e il re dovette riconoscersi vassallo del sultano d'Egitto, mentre la popolazione delle campagne, esasperata da tanti disastri, insorgeva con inaudita violenza. Giovanni II (1432-58), che per placare l'elemento greco si era riavvicinato a Bisanzio, lasciò il regno alla figlia Carlotta, moglie di Lodovico di Savoia, escludendo il figlio naturale Giacomo. Questi, usurpato il trono alla sorella (1460), regnò fino al 1473, tolse Famagosta ai Genovesi e, sposando la veneziana Caterina Cornaro, si avvicinò ai loro rivali, i Veneziani: tenne in equilibrio le fazioni, temperò i rapporti tra Latini, Greci e Turchi e allentò i vincoli di vassallaggio col sultano d'Egitto. Morti Giacomo II e suo figlio Giacomo III (1474), Caterina si trovò sola ad affrontare i partiti, che volevano consegnare il regno agli Aragonesi di Napoli o ai Veneziani, e nel 1489 fu costretta (con tutti gli onori) ad abdicare a favore della Repubblica di Venezia, che conservò il dominio nell'isola fino all'occupazione turca del 1571.

Dopo tre secoli di dominazione turca, che aveva escluso l'isola dalle linee commerciali tra l'Europa e il Levante, nel sec. XIX Cipro acquistò nuova importanza quale punto strategico, soprattutto dopo l'apertura del Canale di Suez. Con la Convenzione del 4 giugno 1878 i Turchi la cedettero in amministrazione alla Gran Bretagna, dalla quale fu annessa il 5 novembre 1914 (il Trattato di Sèvres, 1920, e la Pace di Losanna, 1923, confermarono l'annessione). Con lo statuto del 1925 Cipro divenne colonia britannica, retta da un governatore.

Dopo la seconda guerra mondiale, durante la quale era stata potentemente fortificata, si aprì per l'isola un nuovo periodo di instabilità legato al movimento irredentista che fin dal 1931 si era andato sviluppando tra la popolazione greca. Nei primi anni del dopoguerra, specialmente con l'elezione di Makarios III a etnarca e leader nazionale dei greco-ciprioti (1950), la crisi acquistò dimensioni internazionali. Un plebiscito organizzato (1950) da Makarios optò per l'unione alla Grecia (enosis) e nel 1951 ad Atene venne elaborato un piano, nettamente respinto dal ministro degli esteri britannico Eden, che in cambio dell'enosis prevedeva la cessione alla Gran Bretagna delle basi militari cipriote e di altre basi in Grecia.

Nel 1954-55 la crisi degenerò nella rivolta armata dell'EOKA, organizzazione nazionalista diretta dal colonnello Grivas; la Grecia ricorse all'ONU e la Gran Bretagna rafforzò le basi nell'isola, invitando contemporaneamente la Turchia a interessarsi formalmente della crisi. La deportazione di Makarios dall'isola fece fallire (marzo 1956) i primi negoziati tra l'etnarca e il governatore britannico Harding. L'intensificarsi della guerriglia contro gli Inglesi e degli scontri tra greci e turchi portò infine Grecia e Turchia ai negoziati che si conclusero con gli accordi di Zurigo (febbraio 1959). Essi prevedevano la creazione della Repubblica indipendente di Cipro, con presidente greco, vicepresidente turco e una ripartizione prestabilita delle cariche politiche e amministrative tra greci e turchi. Gran Bretagna, Grecia e Turchia erano garanti del nuovo status cipriota e alla Gran Bretagna furono riconosciuti “diritti sovrani” su alcune basi; alla Grecia e alla Turchia il diritto di guarnigione nell'isola. Makarios fu eletto presidente nel dicembre 1959; Cipro divenne indipendente nell'agosto 1960 e le previsioni sulla non funzionalità della Costituzione furono quasi subito confermate; i greci divennero sempre più unitari e accentratori, mentre i turchi optarono per un accentuato federalismo e in ultima analisi per la spartizione dell'isola.

 

 

Popolazione

(?)
Popolazione totale: 1103647
(?)
Popolazione urbana (%): 70,50
(?)
Gruppi etnici:

greci 77%, turchi 18%, altri 5% (2001)

(?)
Lingue:

greco, turco, inglese

(?)
Religioni:

greco-ortodossi 78%, musulmani 18%, altre (inclusi maroniti e aoistolici armeni) 4%

Demografia

(?)
Tasso di crescita: 1,33
(?)
Tasso di natalità: 11,86
(?)
Tasso di mortalità: 6,82

Media dell'area geografica: 5.1422222455343 (su un totale di 18 stati)

(?)
Tasso di mortalità infantile femminile: 5,00
(?)
Tasso di mortalità infantile maschile: 5,90
(?)
Tasso di fecondità totale: 1,51
(?)
Rapporto tra i sessi: 104,27
(?)
Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,07
(?)
Età mediana: 34,18
(?)
Aspettativa di vita maschile: 76,84
(?)
Aspettativa di vita femminile: 81,07

Indice di sviluppo umano

(?)
Posizione / 179: 31

Indicatori economici

(?)
PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 24,71
(?)
PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 23,72
(?)
Tasso di crescita annua: 0,50
(?)
PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 28.669,80
(?)
PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 27.520,80
(?)
Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 2
(?)
Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 20
(?)
Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 78
(?)
Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -2581
(?)
Spesa statale per sanità (%): 6
(?)
Spesa statale per istruzione (%): 12
(?)
Spesa statale per difesa (%): 4
(?)
Tasso di corruzione: 66
(?)
Debito pubblico (%/PIL): 0,00
(?)
Tasso di inflazione : 4,16
(?)
Tasso di disoccupazione: 7,78
(?)
Debito estero (milioni di $): 0,00
(?)
Saldo migratorio: 44166

Indicatori socio-sanitari

(?)
Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 21
(?)
Tasso diffusione HIV (stima) : 0,00
(?)
Diffusione assistenza prenatale (%): 99
(?)
Tasso di mortalità materna: 10
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 100
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 100
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Istruzione

(?)
Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 100
(?)
Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 100
(?)
Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 95
(?)
Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 99
(?)
Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 99
(?)
Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 96
(?)
Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 95

Comunicazioni

(?)
Tasso di libertà di stampa: 13,83
(?)
Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 36,27
(?)
Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 97,71
(?)
Numero reti televisive: 10
(?)
Utenti internet ogni 100 abitanti: 57,68

Trasporti

(?)
Aeroporti:

15

(?)
Densità stradale (km/100 km²):

134,95

(?)
Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

-

(?)
Porti:

3

Feste

http://www.formorefun.it/carnevale/cilimassol.htm