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Paesi | Asia | Asia occidentale | Azerbaigian

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Baku (Baki, Baky)
Superficie (km²): 86600
Densità (ab/km²): 98
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://president.az/
Data dell'indipendenza: 30 agosto 1991
Indipendenza da: Unione Sovietica
Moneta: Manat
Membership:

ADB, BSEC, CE, CIS, EAPC, EBRD, ECO, FAO, GCTU, GUAM, IAEA, IBRD, ICAO, ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, NAM (osservatore), OAS (osservatore), OIC, OPCW, OSCE, PFP, SECI (osservatore), UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNWTO, UPU, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO (osservatore)

Spazio fisico

Testo completo:

Il territorio azero, dal punto di vista geomorfologico, consta di tre distinti settori. Un primo settore, quello settentrionale, è costituito dall'estrema sezione orientale della catena del Caucaso, orientata da nord-ovest a sud-est, che culmina nella cima del Bazardjuzji (4466 m), dalla quale va sempre più digradando verso Baku, sino a ridursi ai piccoli dossi collinosi della penisola di Apseron. Il settore meridionale, anch'esso montuoso, è ubicato lungo una fascia parallela alla catena caucasica, ed è interessato da affioramenti di rocce cristalline, come graniti, dioriti e porfidi, antiche centinaia di milioni di anni, sottostanti a vulcaniti di età assai posteriore, quali trachiti, basalti, pomici e tufi. Tale settore comprende le catene montuose del Murov Dag e del Karabah.
Il terzo settore corrisponde alla fascia centrale del Paese, costituita dalla parte orientale della grande vallata del Kura, ricca di materiali alluvionali. La piana del Kura è in sostanza una steppa bruciata d'estate e piuttosto fredda d'inverno, utilizzabile soprattutto come pascolo invernale delle greggi che scendono dalla montagna. E, come frequentemente accade in questo tipo di regioni, le parti marginali dell'arida pianura sono acquitrinose, e particolarmente in corrispondenza del delta del Kura-Araks.

Ambiente umano

Testo completo:

L'Azerbaigian, abitato fin dalle sue origini da varie popolazioni di ceppi turco, iranico e albanese, islamizzato poi dagli invasori arabi a partire dal VII secolo e colonizzato dai Turchi selgiuchidi nell'XI, non ha mai avuto per la grande differenziazione etnica una forte e unica nazionalità: in effetti, l'incontro delle nuove popolazioni con le genti locali ha favorito la formazione di un crogiuolo di etnie con diverse identità nazionali e storiche. D'altronde tutta la regione a sud del Caucaso, per la singolare posizione geografica in un'area ricca di terreni fertili, costituiva una sorta di ponte fra l'Europa e l'Asia, diventando di sovente zona di sosta e poi di insediamento di ondate successive di migrazioni. Nel corso dei secoli qui si sono succedute le invasioni e le dominazioni di popoli anche profondamente differenti per cultura, religione e costumi di vita, con il risultato che, su un territorio tutto sommato poco esteso, si è determinata nel lungo periodo una complessa articolazione di etnie senza che a essa corrispondesse una precisa ripartizione geografica.

 

Aspetti economici

Testo completo:

L'agricoltura rappresenta un'importante risorsa economica, favorita dalle opere di irrigazione, che dal bacino di raccolta di Mingecaur ai piedi delle valli caucasiche si diramano in tutta la regione centrale del Paese. I prodotti agricoli principali sono il riso, i cereali, il tabacco, la frutta, il tè, gli agrumi, il mais; cotone. Diffuso è l'allevamento di bovini e ovini e del baco da seta. L'industria ha il suo punto di forza nell'estrazione petrolifera, che sfrutta i ricchi giacimenti nel Mar Caspio, nella penisola di Apseron e nei dintorni di Siazan, Ali-Bajramly, Neftecala e Naftlan e soprattutto nelle raffinazioni del petrolio e nei prodotti collegati (attività che rappresentava il 70% del totale di tale settore nell'ex URSS). Dalle grandi raffinerie di Baku si dipartono oleodotti che raggiungono Tbilisi in Georgia e poi Batumi sul Mar Nero. Importanti anche le riserve di gas naturale, estratto a Karadag, a Kalmas e altrove e distribuito con gasdotti. Si estraggono anche ferro (Daskesan), piombo e zinco (Belokany), alunite (Alunitdag), rame e pirite. Tra le industrie di trasformazione si segnalano quelle chimiche, metallurgiche, meccaniche e alimentari, concentrate soprattutto nelle aree della capitale e delle città di Gandsja (già Kirovabad) e Sumgait.
La situazione politico-militare ha avuto conseguenze catastrofiche sull'insieme dell'economia dell'Azerbaigian, che ha evitato il collasso solo in virtù della produzione petrolifera. La lotta con le popolazioni della regione del Nagorno-Karabakh, già in rivolta dal 1988, hanno subito un'accelerazione in seguito al crollo dell'URSS, sfociando in una vera e propria guerra civile. Tale situazione ha determinando una forte instabilità politica e di conseguenza economica. Il ritiro delle truppe azerbaigiane dalla regione è stato concordato con l'accordo del 12 ottobre 1997.

Storia

Testo completo:

Acquisita l'indipendenza nel 1991, nel quadro del crollo dell'Unione Sovietica di cui costituiva una Repubblica, il giovane Stato ha dovuto immediatamente affrontare il grave problema rappresentato dal Nagorno-Karabah, un'enclave dove la maggioranza armena era in rivolta dal 1988. L'indipendenza dall'URSS, infatti, rendeva più acuto il conflitto determinando un'accelerazione dello scontro interno e uno stato di guerra, sia pure non formalmente dichiarata, con l'Armenia.

I rovesci militari nel Nagorno-Karabah influivano direttamente sulla vita politica dell'Azerbaigian determinandone una forte instabilità. Si sviluppava così una confusa vicenda politica, nella quale il Fronte Popolare aveva buon gioco a chiedere le dimissioni del presidente Ayaz Mutalibov dando vita a un braccio di ferro con il Parlamento, costretto a cedere i suoi poteri (maggio 1992) al Melli-Medijlis, un'assemblea formata da notabili fedeli al vecchio esponente comunista Geidar Aliev e da esponenti radicali del Fronte Popolare. Ma nemmeno il leader del Fronte Popolare, Ebulfez Elcibey, eletto presidente il mese successivo, riusciva a modificare le sorti dello scontro in atto con gli Armeni e, dopo un ennesimo rovescio, era costretto alla fuga dalla folla inferocita della capitale. Aliev veniva così proclamato presidente dell'Azerbaigian dal Melli-Medijlis e confermato (ottobre 1993) dal voto popolare.

I repentini cambi al vertice dell'Azerbaigian, tuttavia, non si dimostravano sufficienti a sovvertire le sorti del conflitto, tanto che gli Armeni, oltre che il Nagorno-Karabah, riuscivano a conquistare un terzo del territorio azero, mentre non avevano seguito le iniziative negoziali avviate dall'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) sin dal 1992. In tale situazione l'Azerbaigian siglava, comunque, importanti contratti per lo sfruttamento dei suoi giacimenti petroliferi nel Mar Caspio. Ciò, tuttavia, non influiva sulla stabilità politica del Paese, la cui capitale era oggetto di attentati ai quali si sovrapponevano alcuni tentativi (1994-95), peraltro falliti, di rovesciare Aliev. Questi riusciva in qualche modo a rafforzare il suo potere facendo approvare una nuova Costituzione in senso presidenzialista, mentre il suo partito, Nuovo Azerbaigian (Ya), conquistava la maggioranza dei 125 seggi previsti nel nuovo Parlamento (febbraio 1996).

Nel frattempo, nell'autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabah le elezioni presidenziali vedevano la vittoria del leader separatista armeno Robert Kocharyan (1996), la cui successiva nomina a primo ministro dell'Armenia (1997) determinava nuovi violenti scontri tra i due Paesi. Il presidente Aliev, cercate soluzioni pacifiche al conflitto, finalmente nello stesso anno sembrava trovare una risoluzione al problema dell'indipendenza del Nagorno-Karabah con un accordo che vedeva l'Azerbaigian ritirare le proprie truppe e concedere l'autonomia alla regione.

Le elezioni presidenziali dell'ottobre 1998, boicottate dall'opposizione e inquinate da pesanti brogli, riconfermavano la supremazia di Aliev (76,1%), provocando un rimpasto del governo presieduto dal 1996 da A. Rasizade. Le elezioni politiche del 2000 vedevano un'ulteriore conferma alla linea politica adottata dal partito del Nuovo Azerbaigian, decretandone la vittoria insieme e la nomina a presidente del Parlamento del suo leader, Ilham Aliev, figlio del presidente della Repubblica Geidar Aliev. Nel 2003 Geidar Aliev moriva e si svolgevano nuove elezioni, contestate dall'opposizione: Ilham Aliev veniva eletto presidente della Repubblica. In un clima di crescente contestazione le elezioni amministrative del 2005 confermavano il Nuovo Azerbaigian, tuttavia l'Osce definiva il voto non conforme agli standard di democrazia.

Nel biennio 2006/2007 il Paese godeva di un notevole svuluppo economico sostenuto dalle quotazioni del greggio e dagli investimenti stranieri nel settore petrolifero. Nel luglio 2007 nella regione autonoma del Nagorno-Karabah si svolgevano le elezioni presidenziali che vedevano la vittoria dell'ex capo delle forze di sicurezza della regione, Bako Sahakyan. L'anno seguente, in ottobre, il presidente I. Aliev veniva riconfermato nelle elezioni presidenziali, anche questa volta criticate dall'opposizione e da osservatori internazionali.

Nel marzo 2009 più del 90% degli elettori approvava con un referendum una modifica della costituzione che garantiva al presidente Aliev di ricandidarsi illimitate volte. In luglio i presidenti di Azerbaigian e di Armenia, alla presenza del presidente russo D. Medvedev si impegnavano a risolvere pacificamente la questione del Nagorno-Karabakh.

Popolazione

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Popolazione totale: 9187783
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Popolazione urbana (%): 53,62
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Gruppi etnici:

azeri 90,6%, dagestani 2,2%, russi 1,8%, armeni 1,5%, altri 3,9% (1999)

Quasi tutti gli armeni vivono nella regione separatista Nagorno-Karabakh.

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Lingue:

azerbaigiani (azero) 90,3%, lezgi 2,2%, russo 1,8%, armeno 1,5%, altre 3,3%, non specificate 1% (1999)

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Religioni:

musulmani 93,4%, ortodossi russi 2,5%, ortodossi armeni 2,3%, altre 1,8% (1995)

Demografia

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Tasso di crescita: 1,35
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Tasso di natalità: 19,50
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Tasso di mortalità: 7,20

Media dell'area geografica: 5.1422222455343 (su un totale di 18 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 42,60
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Tasso di mortalità infantile maschile: 44,20
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Tasso di fecondità totale: 2,16
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Rapporto tra i sessi: 97,84
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,17
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Età mediana: 29,53
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Aspettativa di vita maschile: 67,09
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Aspettativa di vita femminile: 73,14

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 82

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 64,82
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 93,05
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Tasso di crescita annua: 1,00
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 7.106,04
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 10.201,40
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 6
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 67
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 27
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 17146
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Spesa statale per sanità (%): 1
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Spesa statale per istruzione (%): 4
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Spesa statale per difesa (%): 12
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Tasso di corruzione: 27
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 5,55
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Tasso di disoccupazione: 6,05
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Debito estero (milioni di $): 8.427,27
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Saldo migratorio: 53264
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 5290
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 8950
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 1

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,10
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Diffusione contraccettivi (%): 51
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Diffusione assistenza prenatale (%): 77
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Assistenza specializzata al parto (%): 88
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Tasso di mortalità materna: 38
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 88
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 71
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 80
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 85
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 77
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 81

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 100
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 100
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 98
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 85
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 86
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 72
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 74
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 94
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 91
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 82
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 83

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 47,73
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 18,09
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 108,75
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Numero reti televisive: 10
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 50,00

Trasporti

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Aeroporti:

37

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

2,6

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Porti:

0