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Paesi | Asia | Asia occidentale | Armenia

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Yerevan
Superficie (km²): 29800
Densità (ab/km²): 103
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.gov.am/en/
Data dell'indipendenza: 21 settembre 1991
Indipendenza da: Unione Sovietica
Moneta: Dramma
Membership:

ACCT (osservatore), ADB, BSEC, CE, CIS, CSTO, EAEC (osservatore), EAPC, EBRD, FAO, GCTU, IAEA, IBRD, ICAO, ICCt (firmatario), ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, MIGA, NAM (osservatore), OAS (osservatore), OIF (associato), OPCW, OSCE, PFP, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNWTO, UPU, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia e idrografia. Il territorio ha conformazione prevalentemente montuosa, sui rilievi del Piccolo Caucaso. Catene montuose si alternano ad altopiani di formazione vulcanica, con un'altitudine media di 1.800 m e la massima elevazione nella cima del Monte Aragac (4.090 m). Numerose sono le fosse di sprofondamento, la più vasta delle quali è occupata dal Lago Sevan. La rete idrografica è rappresentata da numerosi e brevi corsi d'acqua, tributari dei fiumi Kura e Araks, a loro volta confluenti nel Mar Caspio.

 

Clima e flora. Il clima è di tipo continentale, con forti escursioni annue e scarse precipitazioni (200-300 mm annui, con punte fino a 700 mm soltanto sui rilievi più elevati). Domina la steppa, anche se le zone meno aride sono rivestite di praterie sparse e la regione nord-orientale possiede una discreta copertura di foreste.

Ambiente umano

Testo completo:

La popolazione è formata in gran parte di Armeni (93,3%), ma comprende anche numerose altre etnie, tra cui Azerbaigiani (2,6%), Curdi (1,7%), Russi (1,6%), Ucraini, Greci e altri, ed è concentrata prevalentemente nella capitale e nei centri di Kumayri (il cui nome fino al 1990 era Leninakan) e Karakilis (fino al 1992 Kirovakan).

Aspetti economici

Testo completo:

Una fitta rete di canali d'irrigazione, particolarmente sviluppata nel bacino del fiume Razdan, che collega il Lago Sevan al fiume Araks, ha permesso di ovviare alla scarsità di precipitazioni dando luogo a un'agricoltura intensiva nei fondivalle, che copre in totale una superficie di 500.000 ha (per i 4/5 irrigati artificialmente). I suoi prodotti principali sono cereali (soprattutto frumento e orzo), patate, tabacco, pomodoro, frutta (mele, uva). L'allevamento comprende bovini, ovini e caprini, oltre che volatili. L'industria estrattiva sfrutta giacimenti di minerali di rame (localizzati a Alaverdi , Ahtala, Kafan, Agarak), di molibdeno (a Dastakert e a Kadzaran), di carbone, di sale, di marmi (Ararat), di gas naturale. L'Armenia dispone di un grande potenziale idroelettrico, con numerose centrali (situate lungo il corso del fiume Razdan) che forniscono energia alle industrie, attive nei settori metallurgico (del rame e dell'alluminio), meccanico (macchine agricole, apparecchi elettrici), chimico, tessile, della gomma e alimentare. Non trascurabili sono le produzioni vinicole e di alcolici in genere, calzaturiere e del legno. Per ciò che riguarda i trasporti, l'Armenia è attraversata da due importanti linee ferroviarie che la collegano verso nord ed est con Tbilisi (Georgia) e Baku (Azerbaigian) sul Mar Caspio e verso sud con l'Iran. L'economia armena ha preso parte fino al 1991 al complesso sistema economico dell'URSS che la influenzava profondamente con la politica della pianificazione. Dopo lo smembramento dell'Unione e la ritrovata autonomia si sono avviate importanti modificazioni nella struttura sociale e produttiva del Paese. Da quella data, inoltre, l'Armenia fu luogo di conflitti etnici con i vicini azeri per il controllo del Nagorno-Karabakh ; un accordo tra i presidenti dei due Paesi, conclusosi nel 1997, ha sancito l'autonomia alla regione (abitata in prevalenza da armeni e situata in territorio azero).

Storia

Testo completo:

Per quanto riguarda la storia più recente, con il dissolvimento dell'URSS l'Armenia, che costituiva una delle repubbliche dell'Unione, acquisiva la sua piena sovranità. Le elezioni del 1990, infatti, vedevano l'affermarsi, nel Soviet Supremo di Erewan, degli indipendentisti del Movimento nazionale armeno, i cui leader Levon Ter-Petrosyan e Vazuen Manukyan venivano eletti, in agosto, rispettivamente presidente e primo ministro. Nel 1991, l'indipendenza era sanzionata definitivamente, in accoglimento della volontà popolare espressa da un referendum, e l'Armenia entrava a far parte della CSI.

Il nuovo Stato, tuttavia, ereditava i problemi non risolti all'interno della potenza sovietica e in particolar modo il conflitto, per quanto non ufficialmente dichiarato, che la vedeva opposta all'Azerbaigian in merito alla sovranità del Nagorno-Karabah, l'enclave armena in territorio azero che Stalin aveva voluto inserire nell'Azerbaigian nonostante vi prevalessero elementi armeni e cristiani. Il problema del Nagorno-Karabah era scoppiato già nel 1988 provocando numerosi e sanguinosi scontri che l'Armata Rossa non era riuscita a controllare.

Con la nuova situazione riprendeva la spinta degli indipendentisti del Nagorno-Karabah, che riuscivano a conquistare buona parte della regione, mentre gli Armeni decidevano di occupare una striscia di territorio azero per creare un corridoio tra il Paese e l'enclave. La questione, comunque, aveva anche ripercussioni politiche interne all'Armenia perché il presidente Levon Ter-Petrosyan rifiutava di riconoscere l'autonomia e la sovranità del Nagorno-Karabah, sostenuta invece dal partito Dashnak, minoritario nel Paese, ma maggioritario nell'enclave. Lo scontro si risolveva con una prova di forza del Movimento nazionalista panarmeno HHSh (il partito del presidente) che metteva fuori legge (dicembre 1994) gli avversari, aprendosi la strada per le modifiche costituzionali (rafforzamento dei poteri presidenziali) e per l'elezione della nuova Assemblea nazionale nella quale lo HHSh conquistava 119 dei 190 seggi (luglio 1995). Il conflitto con gli Azeri, comunque, aveva nuove impennate nel corso dell'anno nonostante le varie tregue concordate e gli sforzi negoziali dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE).

Le elezioni presidenziali svoltesi nel settembre 1996 riconfermavano Ter-Petrosyan alla guida del Paese. Intanto, il perdurare della lunga crisi diplomatica con l'Azerbaigian sul Nagorno-Karabah si rifletteva sulla politica interna, provocando una crisi istituzionale: le polemiche insorte all'indomani della firma di un accordo (ottobre 1997) fra i presidenti dei due Paesi, che prevedeva la concessione dell'autonomia alla regione, provocavano le dimissioni di Ter-Petrosyan (3 febbraio 1998), cui succedeva Robert Kotcharian. Le elezioni politiche del maggio 1999 decretavano la schiacciante vittoria del Blocco di Unità (41,2%), guidato dall'ex leader comunista Karen Demirchyan, mentre la carica di primo ministro veniva assunta da Vazgen Sargsyan. Nell'ottobre del 2000 un commando di terroristi (poi arrestati) faceva irruzione nella sede del Parlamento armeno, uccidendo dieci persone, tra cui il primo ministro Sargsyan e il presidente del Parlamento Demirchyan. A V. Sarkisyan subentrava il fratello Aram, che tuttavia, in seguito a un rimpasto di governo (maggio 2000), doveva lasciare l'incarico di primo ministro ad Andranik Markaryan.

Nel 2001 papa Giovanni Paolo II visitava l'Armenia, riallacciando i rapporti con la Chiesa Apostolica Armena, interrotti dopo il Concilio di Calcedonia (451 d.C.). Le elezioni del 2003 riconfermavano il presidente e il governo precedenti. Nel 2005 il governo aboliva il divieto della doppia nazionalità, rendendo così possibile ottenere il passaporto armeno per milioni di armeni della diaspora. Nel marzo 2007 Markaryan moriva e il governo si dimetteva. In maggio si svolgevano le elezioni, vinte dal Partito repubblicano che occupava la maggioranza dei seggi parlamentari. Serž Sargsyan otteneva l'incarico di primo ministro. Nel febbraio 2008 si svolgevano le elezioni presidenziali, vinte dal primo ministro in carica e in aprile Tigran Sargsyan veniva nominato premier.

Nel luglio 2009 i presidenti di Armenia e Azerbaigian si impegnavano per una risoluzione pacifica della questione del Nagorno-Karabakh, incontrandosi a Mosca con la mediazione del presidente russo D. Medvedev. In ottobre veniva firmato un accordo di normalizzazione con la Turchia dopo quasi un secolo di ostilità.

Popolazione

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Popolazione totale: 3092072
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Popolazione urbana (%): 64,08
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Gruppi etnici:

armeni 97,9%, yezidi (curdi) 1,3%, russi 0,5%, altri 0,3% (2001)

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Lingue:

armeno 97,7%, yezidi 1%, russo 0,9%, altre 0,4% (2001)

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Religioni:

apostolici armeni 94,7%, altri cristiani 4%, yezidi 1,3%

Demografia

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Tasso di crescita: 0,17
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Tasso di natalità: 15,22
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Tasso di mortalità: 8,65

Media dell'area geografica: 5.1422222455343 (su un totale di 18 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 23,30
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Tasso di mortalità infantile maschile: 26,80
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Tasso di fecondità totale: 1,74
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Rapporto tra i sessi: 87,07
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,15
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Età mediana: 32,05
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Aspettativa di vita maschile: 70,21
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Aspettativa di vita femminile: 76,74

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 87

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 10,25
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 17,97
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Tasso di crescita annua: 4,60
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 3.076,41
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 5.391,85
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 21
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 37
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 42
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -1120
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Tasso di corruzione: 34
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 4,65
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Tasso di disoccupazione: 19,00
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Debito estero (milioni di $): 7.383,32
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Saldo migratorio: -199997
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 3360
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 6100
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 1

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 66
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,10
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Diffusione contraccettivi (%): 55
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Diffusione assistenza prenatale (%): 99
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Assistenza specializzata al parto (%): 100
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Tasso di mortalità materna: 29
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 98
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 93
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 96
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 95
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 80
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 90

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 100
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 100
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 94
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 92
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 98
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 99
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 89
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 86
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 95
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 93

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 28,04
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 18,63
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 103,57
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Numero reti televisive: 48
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 0,00

Trasporti

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Aeroporti:

11

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Densità stradale (km/100 km²):

25,91

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

3,0

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Porti:

0

Arte tradizionale e moderna

Carta dei luoghi d'arte in Armenia

L’Armenia è una regione orientale (almeno rispetto all'Europa), facendo parte del continente asiatico. Ma la sua particolare collocazione fa sì che il paese sia una specie di passaggio obbligato tra est ed ovest, un ponte tra i due continenti, insomma un vero e proprio “crocicchio della storia” e questo si riflette nelle diverse forme artistiche, in particolare l'architettura