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Paesi | Asia | Asia meridionale | Bhutan

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Thimphu
Superficie (km²): 47000
Densità (ab/km²): 14
Forma di governo: Monarchia costituzionale
Sito ufficiale del Governo: http://www.bhutan.gov.bt/
Moneta: Ngultrum
Membership:

ADB, BIMSTEC, CP, FAO, G-77, IBRD, ICAO, IDA, IFAD, IFC, IMF, Interpol, IOC, IOM (osservatore), ISO (corrispondente), ITSO, ITU, NAM, OPCW, SAARC, SACEP, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNWTO, UPU, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO (osservatore)

Spazio fisico

Testo completo:

Pur nelle sue generali caratteristiche di Paese montano, si possono riconoscere nel Bhutan tre regioni fisiche, la cui altitudine aumenta procedendo da sud a nord. Al margine con l'India si stende una fascia collinare, dal clima caldo-umido, poco adatto all'insediamento umano; al centro è una zona di altopiani e medie montagne (2.000-3.000 m), i cui versanti meridionali, direttamente esposti al monsone estivo, ricevono ogni anno 5.000-6.000 mm di precipitazioni, ma che racchiudono vallate interne, più riparate dalle piogge e dove gli eccessi delle temperature sono mitigati dall'altitudine, in cui è stanziata la maggior parte della popolazione e sono situati i centri maggiori; infine a nord il Paese include un tratto della catena del Grande Himalaya, che corre al confine con il Tibet e tocca i 7.000 m: si tratta di una regione dove i rigori del clima e le asperità del terreno consentono solo un insediamento estremamente disperso di pochi montanari. Assai varia e ricca è naturalmente la vegetazione. Nelle vallate più basse e umide predominano le essenze tropicali, con un folto sottobosco; sulle medie montagne cresce la foresta di latifoglie, con querce, castagni, betulle, cui segue, tra i 3.000 e i 4.000 m, quella di conifere. Numerosi fiumi svolgono nel Bhutan parte del loro alto corso, solcando profonde valli parallele, con direzione generale nel senso dei meri diani, attratti dal Brahmaputra. Tra essi sono il Manas, che ha origine nel Tibet e attraversa interamente il Grande Himalaya, e il Machu, che percorre la valle di Punakha e in pianura è chiamato Sankosh.

Ambiente umano

Testo completo:

La popolazione, di origine tibetana (con una cospicua prevalenza nepalese), vive per lo più in villaggi agricoli. Tipiche le antiche fortezze (dzong ), costruzioni di straordinaria imponenza, in grado di accogliere anche alcune migliaia di persone, edificate sulle alture a difesa dalle incursioni tibetane. Sono tuttora il fulcro della vita politica e sociale del Paese (la stessa divisione amministrativa è basata sui dzong), in quanto ospitano gli uffici pubblici e religiosi. Poche sono le cittadine del Bhutan: oltre alla capitale, Punakha, Paro Dzong (aeroporto), Tashigang e Tongsa Dzong, dove sorgono grandiosi monasteri (lamaserie).

Aspetti economici

Testo completo:

Il Bhutan è un Paese ancora strutturato su basi feudali: solo dal 1971 è membro dell'ONU, la prima centrale idroelettrica (a Thimphu) risale al 1967 e l'ammissione all'Unione Postale Universale al 1972. Per quanto abbia conservato una relativa autonomia, forte è la dipendenza economica e tecnica dall'India, che ha provveduto in larga misura a finanziare i vari piani di sviluppo del Bhutan, compreso quello del 1977-81, che ha usufruito anche di cospicui aiuti da parte degli altri Paesi aderenti al Piano di Colombo, soprattutto gli Stati Uniti. Lo sviluppo sociale ed economico ha comportato innanzitutto la costruzione di strade per il collegamento con l'India e la Cina, di ospedali (malaria e tubercolosi rimangono i maggiori problemi sanitari) e di scuole. L'ottavo piano di sviluppo (1997-2002) punta all'espansione dell'industria e del settore idroelettrico. L'economia resta per ora prevalentemente agricolo-pastorale-forestale: si coltivano essenzialmente riso, orzo, frumento, grano saraceno, patate. L'attività zootecnica, sebbene incrementata, riguarda yak , pecore, capre. Con i piani di sviluppo si è ottenuta una più razionale utilizzazione del suolo agricolo, oltre che un maggiore sfruttamento delle risorse forestali. Sono state create anche piccole industrie, soprattutto tessili, del legno e dei materiali da costruzione ed è favorita la produzione dei tradizionali oggetti di artigianato, destinati all'esportazione. Il commercio è svolto quasi esclusivamente con l'India: si esportano minerali di rame, carbone, legname, riso, orzo, prodotti artigianali e s'importano macchinari, attrezzature tecniche e prodotti industriali. Un discreto introito viene soprattutto dal turismo, che praticamente ha avuto inizio soltanto a cominciare dal 1974; ciononostante il Bhutan resta uno dei Paesi più poveri del mondo.

Storia

Testo completo:

Il primo contatto tra Europa e Bhutan avvenne nel 1627, quando due missionari-esploratori portoghesi penetrarono nelle gole di questo remoto Paese himalayano. Essi non riferirono che qualche impressione di viaggio; si può dire pertanto che nel mondo occidentale non si è mai saputo nulla sulla storia del Bhutan precedentemente agli ultimi decenni del XVIII secolo.
Nel 1772, infatti, gli Inglesi dell'India si ritennero danneggiati dall'attivismo di un sovrano bhutanese che cercava di espandere verso sud i suoi possedimenti: quando i Bhutanesi invasero un principato dell'India che era protetto dalle autorità britanniche del Bengala, queste mandarono un corpo armato a compiere una spedizione punitiva nel Bhutan.
Dopo la stipulazione di un trattato di pace (1774), gli Inglesi mantennero rapporti amichevoli con il Bhutan, ma quando la Gran Bretagna conquistò l'Assam (1826) si determinò di nuovo un grande attrito; dopo una serie di spedizioni e di rapine dei Bhutanesi in territorio indiano, nel 1863 il viceré inglese mandò un emissario nel principato con l'incarico di sistemare i rapporti con esso. Poiché l'inviato fu fatto prigioniero, nel 1865 il Bhutan fu nuovamente invaso e dovette cedere alcuni territori; a titolo di compenso il governo britannico accettò di pagare un sussidio annuo.
In realtà il Paese era divenuto un protettorato inglese: ciò risultò più chiaro nel 1910, quando fu concluso un trattato con il quale la Gran Bretagna, pur impegnandosi a non interferire negli affari interni del Bhutan, ottenne di controllarne i rapporti con l'estero. Il trattato rappresentò anche un successo diplomatico di Londra a spese della Cina, la quale da secoli considerava il Bhutan un proprio tributario.
La Cina tuttavia non ha mai veramente rinunciato a rivendicare il principato, anche dopo che, in seguito al trattato d'amicizia del 1949, questo è passato sotto la protezione del governo di Nuova Delhi. I progressi realizzati dalla Cina e dall'India sulla via dello sviluppo economico e civile ebbero qualche ripercussione nel Bhutan, dove furono compiuti sforzi per rompere la stasi e l'arretratezza secolari.
Le influenze provenienti dalla Cina, soprattutto attraverso il Tibet, si rafforzarono e ciò indusse il governo di Nuova Delhi, dopo un periodo di sostanziale distensione durato dal 1949 al 1953, ad intensificare la sua assistenza economica al Bhutan (la presenza dell'India nel Paese si espresse nel febbraio 1967 nella realizzazione del primo progetto idroelettrico del Bhutan, la diga di Thimphu), che permise l'avvio del processo di elettrificazione della capitale e di alcune attività produttive. Ma l'intervento economico dell'India era teso soprattutto a stabilizzare la situazione interna, resa difficile dal contrasto tra fazioni filocinese e filoindiana.
Tuttavia il Bhutan, Stato cuscinetto, è riuscito a mantenere un atteggiamento cauto verso le influenze straniere e un certo equilibrio di rapporti con i suoi incombenti vicini.
Per mantenere integra l'identità culturale il maharaja Jigme Singye Wangchuk, al potere dal 1972, ha perseguito una politica di restrizioni dell'immigrazione: questo atteggiamento, però, avveniva nel quadro di un tentativo di ammodernamento del Paese volto a sfruttare in modo più razionale le risorse idriche e a creare infrastrutture in grado di migliorare la qualità della vita della popolazione, con una particolare attenzione ai problemi dell'istruzione e della sanità.
Nel 1988 venne varata una legislazione sociale tendente a favorire i ceti più poveri, nonostante le condizioni di difficoltà provocate da una perdurante guerriglia che la minoranza induista iniziò proprio in quegli anni.
L'avversione nei confronti degli allogeni culminò, peraltro, a metà degli anni Novanta, con l'espulsione di circa 100 000 Bhutanesi di lingua nepalese, nel timore che si potesse arrivare alla fine della monarchia e alla richiesta di annessione all'Unione Indiana. Tuttavia, con un atto di politica illuminata, nel 1998 il sovrano ha varato un nuovo pacchetto di riforme politiche volte a limitare il potere monarchico e a dare maggiore rilievo all'Assemblea legislativa e al Consiglio reale. Nel 2004 il maharaja decideva di abolire la pena di morte, prevista dalla Costituzione del 1953. Nel marzo 2005 veniva pubblicata una bozza di Costituzione che prevedeva l'istituzione di una democrazia bicamerale, e nel corso dell'anno il maharaja comunicava l'intenzione di lasciare il trono al figlio e di permettere le prime elezioni nel 2008. . Nel dicembre 2006 Jigme Singye Wangchuk si dimetteva e al suo posto saliva al trono il figlio Jigme Khesar Namgyal Wangchuk.

Popolazione

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Popolazione totale: 725940
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Popolazione urbana (%): 35,59
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Gruppi etnici:

Bhote 50%, gruppi etnici nepalesi 35% (tra i quali i i Lhotsampas), tribù locali o migranti 5%

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Lingue:

Dzongkha (ufficiale), lingue tibetane parlate dai Bhotes e lingue nepalesi parlate dai nepalesi

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Religioni:

buddisti lamaisti 75%, induismo indiano e nepalese 25%

Demografia

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Tasso di crescita: 1,93
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Tasso di natalità: 21,54
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Tasso di mortalità: 7,16

Media dell'area geografica: 7.5466666221619 (su un totale di 9 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 40,00
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Tasso di mortalità infantile maschile: 48,80
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Tasso di fecondità totale: 2,61
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Rapporto tra i sessi: 112,46
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,04
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Età mediana: 24,55
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Aspettativa di vita maschile: 64,08
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Aspettativa di vita femminile: 67,77

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 140

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 1,52
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 4,31
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Tasso di crescita annua: 5,60
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 2.053,31
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 5.836,31
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 16
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 44
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 40
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -386
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Spesa statale per sanità (%): 8
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Spesa statale per istruzione (%): 13
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Tasso di corruzione: 63
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 6,49
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Tasso di disoccupazione: 3,10
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Debito estero (milioni di $): 1.035,32
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Saldo migratorio: 16829
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 2130
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 5570
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 26

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 5
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,20
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Diffusione contraccettivi (%): 66
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Diffusione assistenza prenatale (%): 97
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Assistenza specializzata al parto (%): 65
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Tasso di mortalità materna: 200
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 99
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 88
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 92
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 87
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 54
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 65

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 68
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 80
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 90
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 90
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 87
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 93
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 91
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 49
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 46
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 56
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 54

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 28,42
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 3,72
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 65,58
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Numero reti televisive: 1
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 21,00

Trasporti

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Aeroporti:

2

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Densità stradale (km/100 km²):

18,03

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

-

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Porti:

0