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Paesi | Asia | Asia meridionale orientale | Myanmar ex Birmania

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Naypyidaw
Superficie (km²): 676580
Densità (ab/km²): 71
Forma di governo: Giunta militare (dittatura)
Sito ufficiale del Governo: http://www.president-office.gov.mm/en/
Data dell'indipendenza: 4 gennaio 1948
Indipendenza da: Regno Unito
Moneta: kyat

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il territorio birmano ha le sue strutture fondamentali negli allineamenti montuosi che, allacciati alla catena himalayana con il nodo orografico del Kachin, nel nord del Paese, si aprono e si distendono verso sud, continuando poi nella dorsale su cui sorgono le isole Andamane e Nicobare. Il più marcato di questi allineamenti è quello dei Monti Arakan, che separa il Golfo del Bengala dalla pianura dell'Irrawaddy, delimitata a est dai Monti Pegu. Verso nord le catene si stringono, elevandosi alquanto e culminando nel massiccio del Hkakabo Razi (5.881 m). Strutturalmente distinto dal resto del Paese è l'altopiano degli Shan, nel Myanmar orientale: si tratta infatti di una zolla antica nella quale si ha un sostrato archeozoico ricoperto da rocce del Paleozoico, che a loro volta sopportano strati calcarei mesozoici. Negli Arakan compaiono le formazioni mesozoiche, emergenti dai suoli cenozoici che coprono tutta la sezione centrale e meridionale del Paese, dove però sono anch'essi largamente sottoposti ad alluvioni fluviali più recenti. Queste occupano soprattutto la valle e il delta dell'Irrawaddy (o Ayeyarwadi) e le pianure affacciate al Golfo del Bengala che i moti eustatici hanno in parte frammentato in isole basse e pianeggianti (le maggiori sono Ramree e Cheduba). Una più vistosa frammentazione costiera si ha nel Tenasserim (o Tanintharyi ), con il vasto arcipelago di Mergui.

 

Clima e flora. Il clima è legato al meccanismo monsonico, ma notevole incidenza hanno i fattori locali; così per esempio tra le facciate costiere e l'interno variano sensibilmente le condizioni di piovosità e di temperatura. Nelle pianure centrali, che data la presenza dei Monti Arakan si trovano al riparo dagli influssi marini di sud-ovest, si ha un clima tendenzialmente continentale, rispecchiato dalle relativamente basse precipitazioni (per esempio meno di 900 mm annui a Mandalay) e dalle medie termiche, che nella stessa località sono di 21 °C in gennaio e di 30 °C in luglio; queste caratteristiche sono ancor più accentuate nell'altopiano degli Shan, su cui cadono solo 200-300 mm annui. Nelle zone costiere si hanno invece medie estive più basse e invernali più elevate e precipitazioni assai più abbondanti; Moulmein (o Mawlamyine), per esempio, registra pressoché tutto l'anno una temperatura media di 24 Co ed essendo esposta al soffio del monsone di mare riceve anche 5.000 mm di piogge. Sui rilievi settentrionali oltre i 3.000 m le precipitazioni nevose danno luogo alle nevi perenni. Come in tutta la regione soggetta al clima monsonico le precipitazioni si concentrano tra giugno e ottobre, cui succede tra ottobre e febbraio una stagione asciutta, seguita da un'altra calda ma poco umida. La vegetazione varia secondo l'altitudine e la piovosità. La tipica foresta monsonica, ricca di essenze pregiate, si trova sui versanti più piovosi degli Arakan; in molte zone essa appare però degradata ed è sostituita da una savana dominata da felci e bambù e da una tipica erba, l'alang-alang , delle Arundinacee. Sui rilievi, al di sopra della foresta monsonica, si stende il bosco di querce e più sopra ancora, oltre i 2.000 m, quello di conifere (cedri ecc.), mentre formazioni di mangrovie orlano le coste.

 

Idrografia. La rete idrografica ha il suo grande asse nell'Irrawaddy (o Ayeyarwadi) che attraversa da nord a sud tutta la Myanmar scendendo verso le pianure centrali e poi verso le piane comprese tra i monti Arakan e Pegu, al termine delle quali ha costruito il suo ampio delta aggettante nel Mar delle Andamane; con eguale direzione scende fino allo stesso tratto costiero il Sittang, il cui bacino si stende tra i Monti Pegu e l'altopiano degli Shan, e il cui delta è pratica mente unito a quello dell'Irrawaddy. Esso è molto più breve del precedente ma attraversando una delle zone più piovose del mondo è sempre ricco di acque. Più lungo dell'Irrawaddy, ma economicamente meno importante, è invece il Salween, che sfocia sulla costa del Tenasserim (o Tanintharyi).

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento e gruppi etnici . Il popolamento della Myanmar è avvenuto, come in tutta l'area indocinese, in seguito alla discesa di genti d'origine tibetana e cinese dalle montagne e dalle valli del nord verso le pianure, dove si sovrapposero ai gruppi preesistenti, d'origine indonesiana. Le pianure centrali rappresentano il vero cuore del Paese e una delle sue aree ancor oggi più popolate, sebbene più recentemente gli interessi si siano spostati verso il delta dell'Irrawaddy, in particolare verso la capitale Yangon (o Rangoon). Nel delta si registrano elevate densità di popolazione e naturalmente quelle più basse si riscontrano nelle aree montuose; queste stesse zone forniscono continui apporti demografici alle pianure, secondo il moto dei secoli passati, reso più facile dall'organizzazione moderna dello Stato, benché il riconoscimento di distinte nazionalità rappresenti un freno alla fusione dei gruppi etnici. Tra questi predominano largamente i Birmani o Myanma (69% del totale) che popolano le pianure dell'Irrawaddy, le minoranze più forti sono rappresentate dai Karen o Kawthoolei (6,2%), gruppo sino-siamese che si concentra a nord est di Rangoon, nel Tenasserim e nella valle del Salween, e dai più numerosi Shan (8,5%), di origine cinese, che popolano il loro altopiano e sono divisi in una quarantina di principati organizzati feudalmente. Gli altri gruppi importanti sono quelli dei Mon, dei Chin, che vivono nella Myanmar nord-occidentale, dei Kachin, stanziati nell'estremo nord, e dei Kayah, nella media valle del Salween. Sulle montagne vivono piccoli gruppi rimasti lungamente estranei a ogni rapporto culturale con i Birmani: è il caso dei Naga, dei Kamti, dei Va. Gli Arakanesi (o Rakhine), coltivatori e pescatori, gravitano invece verso il Bangladesh.

 

Villaggi e città. La maggior parte della popolazione vive in villaggi tra le risaie, con le case di legno poggianti di solito su pali; sulle montagne e fuori dalle zone dove si ha l'allagamento stagionale delle risaie le abitazioni, sempre in legno, sono costruite direttamente sul suolo. La maggior parte di questi centri si trova naturalmente lungo i fiumi, specie lungo l'Irrawaddy, in quanto la via fluviale è ancor oggi la più usata e congeniale a uno Stato sorto in stretta dipendenza dei fiumi. L'urbanesimo è di origine moderna, dato che le città antiche erano centri del potere politico e religioso. In rapporto a tale origine si capisce lo sviluppo di Yangon (o Rangoon), città portuale che funge da tramite, attraverso l'Irrawaddy, fra l'esterno e l'interno del Paese dov'è la storica Mandalay, l'antica capitale, collegata per via fluviale sia alle pianure del delta sia alle regioni settentrionali. Le altre città principali si trovano prevalentemente sulle coste e si sono sviluppate in quanto centri portuali: tale è il caso di Moulmein (o Mawlamyine), sulla costa del Tenasserim, di Bassein (o Pathein), porto fluviale nel delta dell'Irrawaddy, e di Sittwe (o Akyab), sul Golfo del Bengala.

Aspetti economici

Testo completo:

Il Myanmar è uno di quei Paesi potenzialmente piuttosto ricchi, ma ancora poco sviluppati; presenta strutture economiche molto conservatrici, sulle quali scarso peso ha avuto il colonialismo e alle quali in pratica nemmeno la politica governativa, impostata secondo principi che si ispiravano a una sorta di socialismo comunitario, ha saputo apportare sostanziali mutamenti.

 

Agricoltura e industria. Il prodotto nazionale, nonostante i piani quadriennali, si è accresciuto assai lentamente, in alcuni anni non riuscendo neppure a tenere il passo con il forte incremento demografico. Eppure l'agricoltura può fruire, nelle pianure alluvionali, di terreni assai fertili, ma le rese sono molto basse. Fortemente negativa è del pari la situazione per quanto concerne l'attività industriale, imperniata sulle lavorazioni connesse all'agricoltura. La nazionalizzazione di tutti i settori chiave dell'economia (industrie, banche, commercio estero, trasporti ecc.) e la chiusura al capitale straniero, in un quadro di rigorosa politica di autosufficienza, non ha favorito lo sviluppo. A partire dalla seconda metà degli anni Settanta è stata tentata un'inversione di tendenza, che da un lato mirava a rivitalizzare l'industria privata, dall'altro faceva ricorso ad aiuti finanziari ormai ingenti, specie giapponesi, tedeschi e del Fondo Monetario Internazionale. Ma il riassetto dell'economia tarda ad avviarsi, a causa della situazione politica oppressiva e del perdurare di guerriglia e contestazioni. La maggior ricchezza della Myanmar è da sempre il riso, che da solo occupa oltre la metà dell'intera superficie coltivata.

 

Allevamento, pesca e foreste. L'allevamento è attività complementare dell'agricoltura, che impiega bovini e bufali nei lavori dei campi; allevamenti tradizionali, benché modesti, sono anche quelli dei suini e dei volatili da cortile. Una notevole risorsa per l'alimentazione locale è invece fornita dalla pesca, assai abbondante anche nelle acque interne. Estesissime sono le foreste (poco meno della metà del territorio); il loro sfruttamento dà al Myanmar, insieme alla risicoltura, i redditi maggiori.

 

Risorse minerarie e industrie. Il Myanmar non manca altresì di risorse minerarie. In primo piano si pone il petrolio estratto nelle isole costiere e nella parte centrale del Paese, spesso associato al gas naturale: presente in discreta quantità, registra un costante calo dei livelli estrattivi, ciò che ha reso necessario ricorrere all'importazione. Buone sono anche le produzioni di vari minerali metalliferi, tra cui soprattutto piombo, zinco, stagno, tungsteno e nichel e delle pietre preziose. Le industrie operano soprattutto nei comparti agroalimentare e tessile; si segnalano poi alcuni cementifici e una fonderia di piombo.

 

Comunicazioni. I traffici interni, nel complesso non molto intensi, si svolgono principalmente per via fluviale. Di recente potenziate ma tuttora insufficienti sono le strade (27.600 km ca.); la rete si infittisce intorno alla capitale, che è il vertice di tutto il sistema delle comunicazioni del Paese, di cui costituisce anche il massimo centro portuale e aeroportuale (aeroporto internazionale di Mingaladon). Compagnia di navigazione aerea è la Myanmar Airways.

Storia

Testo completo:

Dalle origini all'invazione inglese.

La storia più antica del Myanmar è pochissimo conosciuta. Dal sec. III d. C. si ha notizia di un regno Pyu con capitale Prome e di un regno Mon con capitale Thaton. Decaduto il primo (sec. IX), i Paesi Mon e Birmani vennero unificati dai sovrani di Pagan, tra i quali si ricorda Anoratha, il creatore della potenza della dinastia, vincitore dello Stato di Thaton e grande conquistatore. Nel 1287 il regno di Pagan, già da tempo in decadenza, fu conquistato dai Mongoli che, dopo il fallimento di due tentativi precedenti, presero la capitale. In Myanmar seguì un periodo di anarchia, durante il quale i principati tai del Nord e dell'Est si resero indipendenti e si svilupparono i regni di Ava a N, di Pegu a S, di Taungu a E. La riunificazione del Paese avvenne, a cominciare dal 1535, grazie all'attività di Tabinshweti, re di Taungu, e più tardi di suo cognato Bayinnaung, che si servirono di un esercito in cui militava anche un corpo di Portoghesi. Sotto questi due sovrani il Myanmar iniziò una politica di conquista e di espansione, specie a danno del Siam (Thailandia). Con alterne vicende la dinastia – che aveva per capitale Pegu – restò al potere fino al 1740 circa. Dopo un altro breve periodo di anarchia, il Myanmar venne nuovamente unificata da Alaungpaya, capostipite di una dinastia che da lui prese il nome e che tenne il potere fino al 1885. Alla fine del sec. XVIII ebbero inizio i contatti con gli Inglesi. Nel 1824, per un'invasione birmana nella valle del Brahmaputra, scoppiò la prima guerra con gli Inglesi stanziati in India, che si concluse nel 1826 con la cessione all'Inghilterra dell'Assam, Arakan e Tenasserim costiero. La seconda guerra (1852-53) portò all'annessione di Pegu ai possedimenti inglesi. La terza guerra, scoppiata nel 1885 e durata ca. due mesi, portò alla conquista inglese di tutta l'Alta Birmania (ufficialmente il 1º gennaio 1886). Stabilite le frontiere col Siam (1893), con l'Indocina francese (1895) e con la Cina (1900), si formò la provincia anglo-indiana del Myanmar. In seguito alle riforme Montagu-Chelmsford (1919), nel 1921 il Myanmar ottenne una parziale autonomia regionale. Nel 1935 l'ostilità creatasi tra la popolazione locale e Inglesi e Indiani (emigrati in gran numero in Myanmar ed esercitanti per lo più le professioni commerciali) si fece così acuta che fu necessario staccare il Myanmar dall'India, rendendola colonia della corona. Nel 1942, aiutati da molti elementi birmani, i Giapponesi presero il Paese e lo dichiararono indipendente nel 1943. Nel 1945 gli Inglesi tentarono una riconquista, ma, davanti alla caotica situazione e alla resistenza di tutto il popolo, preferirono trattare con la Lega antifascista per la libertà del popolo, il partito di Aung San.

Popolazione

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Popolazione totale: 47963012
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Popolazione urbana (%): 32,64
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Gruppi etnici:

Bamar (birmani) 68%, shan 9%, karen 7%, rakhine 4%, cinesi 3%, mon 2%, indiani 2%, altri 5%

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Lingue:

birmano, karen, kachin, chin, cinese, shan, mon, palaung, va, pali (lingua liturgica del buddismo theravada), inglese

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Religioni:

Buddisti theravada 89%, cristiani (in particolare battisti della Convenzione Battista del Myanmar) 4%, musulmani 4%, altre 3%

Demografia

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Tasso di crescita: 0,70
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Tasso di natalità: 17,94
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Tasso di mortalità: 8,86

Media dell'area geografica: 6.4036362821406 (su un totale di 11 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 66,70
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Tasso di mortalità infantile maschile: 83,80
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Tasso di fecondità totale: 2,08
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Rapporto tra i sessi: 97,19
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Età mediana: 28,23
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Aspettativa di vita maschile: 62,08
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Aspettativa di vita femminile: 64,98

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 149

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 51,44
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 82,68
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Tasso di crescita annua: 0,00
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 824,19
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 1.324,61
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -1341
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Spesa statale per sanità (%): 3
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Spesa statale per istruzione (%): 13
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Spesa statale per difesa (%): 23
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Tasso di corruzione: 15
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 5,04
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Tasso di disoccupazione: 4,02
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Debito estero (milioni di $): 7.765,48
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Saldo migratorio: -500000

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,60
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Diffusione contraccettivi (%): 41
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Diffusione assistenza prenatale (%): 80
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Assistenza specializzata al parto (%): 64
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Tasso di mortalità materna: 240
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 75
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 69
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 71
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 86
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 79
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 81

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 95
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 96
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 70
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 91
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 90
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 50
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 49
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 59
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 58

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 44,71
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 1,08
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 2,57
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 0,98

Trasporti

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Aeroporti:

74

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Densità stradale (km/100 km²):

5,08

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,6

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Porti:

3