conosci

Paesi | Asia | Asia meridionale orientale | Filippine

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Manila
Superficie (km²): 300000
Densità (ab/km²): 285
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.gov.ph/
Data dell'indipendenza: 12 giugno 1898
Indipendenza da: Spagna
Moneta: Peso filippino
Membership:

ADB, APEC, APT, ARF, ASEAN, BIS, CP, EAS, FAO, G-24, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt (firmatario), ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, MINUSTAH, NAM, OAS (osservatore), OPCW, PIF (partner), UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, Union Latina, UNMIL, UNMIS, UNMIT, UNOCI, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Nel quadro dell'Asia sud-orientale le Filippine rappresentano, dal punto di vista fisico-strutturale, il margine instabile del continente sul lato del Pacifico. L'area che esse occupano è tutta marcata da fenomeni crustali legati all'evoluzione stessa del bordo sud-orientale della massa continentale asiatica. La presenza presso l'arcipelago delle fosse oceaniche, che superano i 10.000 m di profondità, lascia intendere come tale evoluzione sia al tempo stesso connessa a quella della fascia circumpacifica, la "cintura di fuoco", di cui le Filippine, con il loro vulcanesimo e l'elevata sismicità, sono una delle zone più attive. La struttura di base è formata da rocce cristalline e scistose che, a partire dal Miocene (era cenozoica o terziaria), subirono successive e intense crisi orogenetiche; si originarono così i piegamenti che costituiscono l'ossatura montuosa dell'arcipelago. Parallelamente si ebbero forti manifestazioni vulcaniche, che ricoprirono con materiali magmatici di notevole spessore estese superfici delle isole; il vulcanesimo, benché oggi alquanto ridotto, è ancora attivo, così come la sismicità, che nel corso di questo secolo ha dato luogo annualmente a circa 150 scosse di terremoto, alcune delle quali disastrose.

Orografia. L'orografia è tormentata e varia: da ciò la forma spesso bizzarra dei contorni insulari e l'estrema frammentazione del Paese: i Filippini hanno calcolato più di 7.000 isole, le maggiori delle quali sono Luzon e Mindanao, poste all'estremità settentrionale e meridionale dell'arcipelago, e tra cui sorgono Samar, Negros, Palawan, Panay, Mindoro, Cebu ecc. I tratti caratteristici e fondamentali del rilievo sono dati dagli allineamenti montuosi cenozoici, che a loro volta si collegano con i sistemi dell'Arcipelago della Sonda. Tre sono gli assi principali: l'allineamento che, in direzione meridiana, attraversando Luzon e Mindanao si allaccia da un lato alla dorsale di Formosa, dall'altro a quella di Celebes; e i due allineamenti che, grosso modo paralleli, danno origine alle dorsali di Palawan e delle isole Sulu, continuando poi nei rilievi del Borneo. Tutte le isole sono montuose; solo in Luzon e Mindanao tra le catene s'interpongono estese depressioni, colmate da suoli alluvionali, che rappresentano gli spazi più vitali del Paese. Costituisce il cuore dell'intero arcipelago la fertile pianura che si apre verso la Baia di Manila, nell'isola di Luzon; sovrastano la piana a ovest i Monti Occidentali o Zambales, a est la Cordigliera Centrale, il più ampio dei tre principali allineamenti montuosi dell'isola nonché il più elevato (monte Pulog, 2.928 m), e che, come dice il nome, corre nella parte mediana del territorio. Verso est la Cordigliera Centrale domina la Valle del Cagayan, orlata sul lato opposto dalla Sierra Madre: è questa la terza grande catena di Luzon, che si sviluppa lungo la costa orientale dell'isola. Assai complessa è l'orografia di Mindanao; sovrastata da imponenti rilievi, l'isola culmina a 2.954 m nel monte Apo , un vulcano attivo che è la massima cima dell'arcipelago. Le coste, in genere rocciose, dominano caratteristici bracci di mare che prendono il nome dalle isole stesse; lo spazio marino più esteso è quello racchiuso tra le Sulu e Palawan (Mare di Sulu). Profondo sino a 5.580 m, corrisponde a una fossa tra le due dorsali, sormontate da formazioni insulari diverse: Palawan è in pratica un'unica ed erta catena montuosa che supera i 2.000 m di altitudine; le Sulu sono una miriade di isolotti frangiati da scogliere coralline.
Clima. Per quanto riguarda il clima, occorre tenere conto della posizione dell'arcipelago, che è aperto sul Pacifico e si trova nella fascia tropicale, stendendosi su un arco latitudinale di circa 15 gradi. La parte settentrionale, in particolare Luzon, risente del meccanismo climatico monsonico, quella meridionale degli influssi equatoriali. Caratteristica è comunque l'alternanza delle stagioni, sensibile soprattutto a Luzon, con un lungo periodo piovoso estivo e una marcata stagione secca d'inverno. Il regime delle precipitazioni varia però sul versante orientale, soggetto agli influssi del Pacifico. Particolare rilievo hanno qui i tifoni, formazioni cicloniche violente attratte dalle depressioni che si originano sul Mar Cinese Meridionale nelle fasi di transizione delle stagioni monsoniche, specialmente d'autunno, e che scaricano notevoli quantità d'acqua, sovente a carattere catastrofico. È sul versante orientale dell'arcipelago che piove di più, fino a 4.000 mm annui, mentre in media le precipitazioni non superano i 2.000 mm (a Manila cadono 2.100 mm); i valori più bassi si hanno nelle isole più occidentali. Mindanao, al riparo dagli influssi monsonici, ha un clima di tipo equatoriale, con precipitazioni in genere sui 2.000 mm annui e distribuite regolarmente nell'arco annuale. Per quanto riguarda il regime termico, una funzione decisiva ha la marittimità, responsabile delle limitate oscillazioni stagionali e giornaliere delle temperature. Le medie oscillano tra i 26 e i 27 oC; generalmente sono più elevate nella parte settentrionale che in quella meridionale dell'arcipelago, soggetta al clima equatoriale e quindi col cielo spesso coperto; in compenso qui è maggiore l'umidità relativa, che raggiunge peraltro valori notevoli su tutte le isole.

Flora. L'elevata piovosità è all'origine della fitta foresta che copre ancora estese regioni delle Filippine; vi si trovano varie essenze subtropicali proprie dell'Asia sud-orientale, nonché una specie particolare di mogano (del genere Hovenia) dal legno duro e pregiato, detto appunto mogano delle Filippine. Frequenti ai bordi della foresta sono le palme da cocco, che orlano anche le coste, sovente frangiate di mangrovie, e le aree coltivate. Ai livelli altitudinali maggiori si hanno specie continentali come le conifere, ben rappresentate sui monti di Mindanao; nell'isola però, e ancora più a Luzon, il paesaggio pare in gran parte profondamente trasformato dall'opera dell'uomo.

Idrografia. A causa della conformazione montuosa e frammentata delle isole l'idrografia è sminuzzata e priva perciò di bacini estesi. Naturalmente i fiumi maggiori sono quelli che drenano le depressioni di Luzon (Cagayan , Agno, Pampanga) e di Mindanao (Agusan, Mindanao). Nelle zone vulcaniche esistono laghi craterici, come quello del Vulcano Taala Luzon.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento e composizione etnica. Il popolamento delle Filippine è avvenuto per successivi apporti: essi hanno determinato profondi miscelamenti lungo le coste, ma hanno sovente lasciato aree di fossilizzazione etnica nell'interno forestale e impenetrato delle isole maggiori. A questo processo discriminatorio si deve la presenza degli Aèta (20.000 individui circa), negritos o pigmoidi raccoglitori e cacciatori insediati in aree-rifugio a Luzon e Mindanao, e che rappresentano il substrato etnico dell'arcipel ago, ponendosi anche culturalmente a uno stadio piuttosto primitivo. Nell'insieme le Filippine presentano però una popolazione abbastanza omogenea costituita da sopraggiunte genti paleoindonesiane (Manobo, Mandaya, Igoroti, Apayao, Ifugao, Minghian e numerose etnie minori) e neoindonesiane (Visaya o Bisaya, Ilocano, Tagalog e altri); praticano nel complesso tecniche agricole anche elaborate (come gli Igoroti, i costruttori delle gigantesche terrazze coltivate sui monti settentrionali di Luzon) e culturalmente appartengono al mondo malese, anche se, fin dal V secolo, hanno subito importanti influenze dai Cinesi, che aprirono le isole ai traffici. Attività commerciali nuove si ebbero con la penetrazione musulmana promossa dai regni malesi; l'islamismo, b enché fieramente combattuto dagli Spagnoli, è rimasto radicato nella parte meridionale dell'arcipelago, in particolare nel sud di Mindanao e nelle Sulu, dove vivono i cosiddetti Moros , dediti in larga parte ad attività marinare e, in passato, alla pirateria. Sono circa 200.000 e manifestano un totale disaccordo con il governo centrale. Dopo diffuse manifestazioni e violenze che hanno turbato il Paese, un accordo è stato firmato nel 1997 fra il Governo e il Fronte Moro di Liberazione Islamico (FMLI), che si batte per creare uno stato indipendente nell'isola di Mindanao, ma la guerriglia ha continuato a mietere vittime. Presenti nel Paese vi sono anche i Cinesi (24.000), che esercitano attività mercantili e si distinguono per l'intraprendenza, benché siano tenuti in disparte dai Filippini.

Sviluppo demografico. Le Filippine sono un Paese fittamente popolato. Si tratta però di un fenomeno piuttosto recente, dovuto essenzialmente da un lato a un accrescimento dei mezzi di sussistenza (verificatosi dopo che gli Spagnoli ebbero introdotto con successo, grazie alle rilevanti possibilità agricole dell'ambiente, nuove piante alimentari, come il mais e le patate), dall'altro all'eliminazione di molte malattie endemiche e a un generale miglioramento delle condizioni economico-sociali. Quando nel XVI secolo vi giunsero gli Spagnoli, valutarono che le Filippine ospitassero solo 500-750.000 abitanti. Alla fine del secolo scorso vi erano 8 milioni di abitanti e nel 1948 la popolazione era di oltre 19 milioni di persone, salite nel 1960 a circa 27,1 milioni.

Distribuzione e insediamenti. La popolazione ha una distribuzione assai varia: in generale tende a concentrarsi sulle fasce costiere, ma gli squilibri distributivi sono gravi sia tra zona e zona delle medesime isole, sia tra isola e isola. Il 49% circa degli abitanti si concentra nell'isola di Luzon; la zona più densamente popolata è quella intorno a Manila, polo economico e di attrazione demografica del Paese; la densità è elevata anche nelle isole Cebu, Iloilo e Leyte, mentre poco popolate sono le sezioni interne, montagnose, di Luzon e di Mindanao (tutta l'isola ha peraltro una densità piuttosto bassa) e l'isola di Palawan, che registra i valori più bassi dell'intero arcipelago. Scarsi risultati hanno avuto le migrazioni imposte alle popolazioni dalle aree più congestionate verso quelle meno abitate; come tendenza spontanea e inarrestabile vi è la spinta all'inurbamento verso la zona di Manila e secondariamente verso i centri maggiori delle altre isole. La popolazione, costituita per gran parte da risicoltori che praticano la loro attività fondamentale nelle risaie a irrigazione intorno ai villaggi, vive ancora però per quasi i 2/3 nelle campagne, nei barrios, villaggi che in origine avevano un'organizzazione sociale comunitaria, poi passati a far parte, con gli Spagnoli, delle encomiendas soggette ai latifondisti, i quali ancor oggi rappresentano la classe più influente dello Stato. Una caratteristica forma d'insediamento legata essenzialmente alle attività marinare è quella dei Moros delle isole Sulu, costituita da villaggi palafitticoli.

Città. Le città, e in particolare Manila, sono socialmente il risultato di un urbanesimo d'origine coloniale, oggi precario e tumultuoso, dai caratteri indefiniti, che rende difficile anche la formazione di attive e ben inserite classi borghesi; prevalgono le grandi masse di inurbati dalle campagne. Manila è in tal senso una tipica espressione dell'urbanesimo asiatico. Essa è nata come sbocco e centro d'appoggio dell'organizzazione coloniale dell'arcipelago (di cui è la capitale) e ha via via assunto il ruolo di centro motore dei moderni sviluppi dell'economia del Paese. Nelle sue vicinanze è situata Quezon City, elegante centro residenziale scelto per svolgere funzioni in prevalenza politico-amministrative e culturali. L'area metropolitana di Manila contava nel 1980 circa 6 milioni di abitanti. A Mindanao tutte le maggiori città sono costiere e basano la loro economia sui traffici marittimi. Primeggia Davao, moderna città posta sull'ampio golfo omonimo e sbocco di un ricco retroterra agricolo; segue Zamboanga, affacciata sulla costa sud-occidentale a breve distanza dalle isole Sulu, dei cui prodotti è il tradizionale centro di raccolta. Le altre principali città delle Filippine sono il fulcro commerciale delle isole maggiori e più popolate. La più importante è Cebu , situata sull'isola omonima; è ricca di ricordi storici per essere stata la base della colonizzazione spagnola nell'arcipelago, di cui rimase il centro di maggior rilievo sino alla fondazione di Manila; è tuttora un porto assai attivo.

Aspetti economici

Testo completo:

La struttura economica delle Filippine conserva tuttora l'impronta determinante ricevuta durante il dominio degli Stati Uniti, quando le attività produttive, in specie la coltivazione della canna da zucchero, ricevettero un forte impulso, ma solo in diretta funzione degli interessi americani. Con l'indipendenza il Paese si è avviato verso una lenta e difficile trasformazione, i cui elementi fondamentali sono stati la riforma agraria e la costituzione di alcune industrie legate soprattutto alla lavorazione dei prodotti agricoli locali.

Problemi e prospettive. Se confrontata con quella della maggior parte dei Paesi del Terzo Mondo, le Filippine hanno un'economia in netto sviluppo, avendo fatto registrare negli ultimi anni accrescimenti medi del 6% e avendo finalmente acquisito nel 1977 l'autosufficienza nel settore della produzione del riso, alimento base della popolazione. Tuttavia il Paese è ben lontano dall'aver risolto i propri problemi socio-economici, cui si accompagnano pesanti disparità negli sviluppi regionali e un estremamente caotico processo di urbanizzazione. Grava inoltre la netta dipendenza dell'economia filippina dal capitale internazionale, così come la troppo scarsa diversificazione degli scambi commerciali: netta è l'incidenza di Stati Uniti e Giappone (circa 50%), nonostante gli sforzi compiuti dal governo per stabilire rapporti regolari e più consistenti con altri Paesi, sia dell'area asiatica sia di quella europea. Comunque l'economia filippina è quella che ha resistito meglio, nell'area asiatica, alla crisi finanziaria del 1997-98: le perdite in borsa e la svalutazione si sono mantenute infatti entro limiti contenuti. Notevolissima è l'espansione del settore turistico, che è oggi uno dei più promettenti nell'economia delle Filippine.

Agricoltura e foreste. L'agricoltura interessa quasi la metà della popolazione attiva e fornisce i principali prodotti d'esportazione; dispone di ambienti favorevoli e adatti a svariate colture, che occupano il 30% della superficie territoriale. La maggior parte dell'arativo è destinata alla risicoltura, tradizionale attività economica del Paese, diffusa un po' ovunque ma che trova la sua area migliore nelle pianure centrali di Luzon, a nord di Manila; grazie all'introduzione di tecniche moderne e razionali la produzione di riso è cospicua. Secondo cereale per importanza è il mais, introdotto dagli Spagnoli e oggi particolarmente diffuso nella Valle del Cagayan e nella sezione settentrionale di Mindanao. Altri rilevanti prodotti alimentari sono le banane, la batata, la manioca, gli ortaggi e vari tipi di frutta, tra cui si annoverano ananassi, manghi e agrumi, oltre alle citate banane. Tra le colture industriali il primo posto è detenuto dalla canna da zucchero, coltivata anche in grandi piantagioni modernamente attrezzate. Larga diffusione ha la palma da cocco, anch'essa soprattutto presente nell'isola di Luzon e che dà forti contingenti all'esportazione di copra e di olio. Coltura oleifera secondaria è quella delle arachidi. Si coltivano varie piante tessili, tra cui la cosiddetta canapa di Manila o abaca, le agavi (sisalana e maguey) e il ramié; pregiato è il tabacco, di largo consumo locale e che ha la sua area più adatta nella valle del Cagayan e in genere a Luzon, oltre che nella parte occidentale di Mindanao. Minore importanza ha la coltivazione del cacao, mentre importante è quella del caffè, per il quale il Paese è fra i principali produttori del continente. Anche le attività forestali hanno un ruolo economico di grande rilievo; boschi e foreste coprono il 45% della superficie territoriale e alimentano numerose segherie che lavorano altresì per l'esportazione. Largamente richiesto dai mercati esteri è il mogano filippino, mentre per i più svariati usi interni viene impiegato il bambù; buona consistenza ha del pari la produzione di caucciù.

Allevamento e pesca. Assai minore importanza riveste invece l'allevamento del bestiame, data anche la scarsissima estensione delle aree a prato e a pascolo (pari al 4,3% della superficie territoriale); il settore comprende i bufali, animali tipicamente asiatici, mentre i bovini furono introdotti dagli Spagnoli; abbastanza numerosi sono i suini, essi pure di tradizionale allevamento, eccetto che nelle aree popolate dai musulmani, e ancor più gli animali da cortile. Sopperiscono però alle necessità proteiche i prodotti della pesca: anche se è un settore suscettibile di notevoli sviluppi.

Risorse minerarie. Le risorse del sottosuolo sono varie e per certi minerali non trascurabili; il Paese ha infatti giacimenti d'oro (già estratto e in quantitativi molto rilevanti all'epoca degli Spagnoli, mentre oggi la produzione è più modesta), manganese, nichel, ferro e soprattutto cromo, e rame. I minerali vengono avviati all'esportazione allo stato grezzo mancando un'adeguata industria di trasformazione locale. Il Paese invece è privo di importanti giacimenti di minerali energetici: l'isola di Cebu fornisce quantitativi assai modesti di carbone e ancor più esigui sono quelli di petrolio, che viene estratto dal 1979 al largo dell'isola di Palawan. Per la produzione di energia elettrica si ricorre al petrolio d'importazione e in piccola parte allo sfruttamento idrico, in particolare del fiume Agno.

Industrie. Le industrie riguardano sostanzialmente la lavorazione di prodotti agricoli locali, e comprendono perciò zuccherifici, impianti di pilatura e brillatura del riso, oleifici, tabacchifici, birrifici ecc.; un rapido sviluppo hanno registrato però l'industria tessile, che lavora cotone in misura ormai sufficiente alle richieste interne, quella chimica, in particolare per i fertilizzanti azotati, e quella della carta. Si hanno, inoltre, vari cementifici e alcuni impianti petrolchimici, piccole fabbriche di pneumatici, un complesso siderurgico e uno automobilistico, ma solo di montaggio.

Comunicazioni. Il problema delle comunicazioni è uno dei più gravi per le Filippine, soprattutto a causa della frammentazione territoriale e della generale montuosità delle isole. Per i trasporti interinsulari, sia di merci sia di passeggeri, svolgono ancora un ruolo preminente i servizi marittimi; presentano già un discreto sviluppo le linee aeree, gestite dalla PAL (Philippines Airlines ) che effettua altresì servizi con numerosi Paesi d'Asia e d'Europa, nonché con gli Stati Uniti e l'Australia. Le Filippine dispongono di oltre 80 aeroporti, ma solo quelli internazionali di Manila e di Mactan hanno una buona efficienza; la capitale è anche il vertice delle comunicazioni marittime, sia interne sia internazionali, ma porti attivi sono pure quelli di Cebu, Iloilo, Davao, Batangas e Zamboanga (tra piccoli e grandi le Filippine si avvalgono di oltre 500 scali portuali). Il servizio ferroviario è particolarmente carente; solo Luzon è provvista di ferrovie, che si sviluppano complessivamente per 805 km attraversando da nor da sud buona parte dell'isola (trascurabile è il breve tronco nell'isola di Panay). Più esteso, anche se esso pure carente, è il sistema stradale, che conta 161.313 km di strade, di cui solo 29.036 km asfaltati; i servizi di autobus costituiscono il più diffuso mezzo di trasporto all'interno delle isole.

Commercio. Gli scambi internazionali sono dominati dagli Stati Uniti e dal Giappone; il Paese esporta soprattutto olio di cocco e zucchero, quindi minerali di rame e legname, mentre importa in misura gravosa (pari a un terzo del totale) combustibili, seguiti da macchinari e mezzi di trasporto.

Storia

Testo completo:

Dalle origini al 1521.

Anticamente abitate fin dall'era paleolitica da popoli quasi sicuramente autoctoni, le isole che oggi formano l'arcipelago filippino, vennero a più riprese invase da popolazioni provenienti dalla Malesia e dall'Indonesia (dal II al XV sec. d. C.). A differenza della Malesia e di altre parti del Sudest asiatico, le Filippine non furono influenzate dalla cultura indiana, ma venero popolate da artigiani e mercanti dal Giappone, dalla Cina e dalle terre musulmane. All'inizio del XV sec., infatti, l'arcipelago fu islamizzato e vennero creati diversi sultanati con cui vennero in contatto i primi naviganti portoghesi nei primi anni del 1500.

 

Popolazione

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Popolazione totale: 93260798
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Popolazione urbana (%): 48,84
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Gruppi etnici:

Tagalog 28,1%, cebuano 13,1%, ilocano 9%, bisaya/binisaya 7,6%, hiligaynon ilonggo 7,5%, bikol 6%, waray 3,4%, altri 25.3% (2000)

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Lingue:

Filippino (ufficiale, basato sulla lingua tagalog) e inglese (ufficiale); maggiori lingue parlate: tagalog, cebuano, ilocano, hiligaynon o ilonggo, bicol, waray, pampango e pangasinan

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Religioni:

Cattolici 80,9%, musulmani 5%, evangelici 2,8%, Iglesia ni Kristo (Chiesa di Cristo in lingua tagalog) 2,3%, Chiesa Aglipayan (Chiesa Indipendente delle Filippine) 2%, altri cristiani 4,5%, altre 1,8%, non specificate 0,6%, nessuna 0,1% (2000)

Demografia

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Tasso di crescita: 1,73
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Tasso di natalità: 25,93
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Tasso di mortalità: 5,91

Media dell'area geografica: 6.4036362821406 (su un totale di 11 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 18,20
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Tasso di mortalità infantile maschile: 27,50
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Tasso di fecondità totale: 3,27
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Rapporto tra i sessi: 100,66
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
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Età mediana: 22,19
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Aspettativa di vita maschile: 64,54
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Aspettativa di vita femminile: 71,29

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 114

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 224,77
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 391,12
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Tasso di crescita annua: 3,90
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 2.344,89
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 4.080,29
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 13
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 31
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 56
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 7078
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Spesa statale per sanità (%): 2
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Spesa statale per istruzione (%): 19
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Spesa statale per difesa (%): 5
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Tasso di corruzione: 34
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 4,16
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Tasso di disoccupazione: 7,03
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Debito estero (milioni di $): 76.043,40
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Saldo migratorio: -1233365
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 2210
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 4140
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 23

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,10
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Diffusione contraccettivi (%): 51
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Diffusione assistenza prenatale (%): 91
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Assistenza specializzata al parto (%): 62
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Tasso di mortalità materna: 94
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 93
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 87
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 91
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 80
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 69
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 76

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 98
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 97
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 75
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 93
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 91
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 89
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 88
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 66
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 55
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 70
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 55

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 43,11
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 3,75
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 99,30
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Numero reti televisive: 297
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 29,00

Trasporti

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Aeroporti:

247

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,3

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Porti:

6

Popoli

 

Mappa delle lingue parlate nelle Filippine

 

Grazie alla loro storia ed alla loro posizione geografica, le Filippine contano una grande varietà di etnie sul proprio territorio che si differenzaino tra loro quasi esclusivamente per le diverse lingue parlate. Si calcola che delle 175 lingue presenti in questo stato ben 171 siano tutt'ora utilizzate dalla popolazione.

 

Poco più del 5% della popolazione è di religione musulmana: si tratta dell'etnia Moro che abita prevalentemente sull'isola Mindanao. La convivenza tra cristiani e musulmani è spesso fonte di grossi conflitti anche se non mancano momenti di convivenza quotidiana pacifica.

 

La comunità filippina in Italia è costituita in modo importante da donne: quale sia il loro ruolo fondamentale per le loro comunità di origine è al centro di uno studio delle Nazioni Unite.

 

 

 

Nelle Filippine ci sono due importanti gruppi di meticci: quello di origine spagnola e quello di origine cinese.

 

Sono, inoltre, presenti alcune comunità tribali caratterizzate dal fatto di non essere state influenzate nè dalla cultura cristiana nè da quella musulmana. Tra queste ricordiamo gli Igorot popolo aborigeno della Cordigliera che si batte per il diritto a coltivare la terra su cui abita

 

Bambino Igorot

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Le Filippine sono paese di migrazioni sia interne sia verso paesi dell'Asia, dell'Europa e delle Americhe dove si calcola che siano emigrati circa 8 milioni di persone. La danza può essere un veicolo per mantenere un legame con le proprie origini e consegnare la propria cultura ai propri figli: leggi l'esperienza di un gruppo nato con questo obiettivo in Canada e guarda le foto.

 

Per conoscre meglio le tradizioni e le usanze del popolo filippino, leggi l'intervista di una classe di Venezia ad una mediatrice culutrale filippina.

Territori urbani

Le città delle Filippine possono avere regimi amministrativi diversi: alcune, più piccole, sono autonome e governate da un sindaco ma dipendono poi dalla provincia in cui sono inserite, altre, dette "Città altamente Urbanizzate" hanno il diritto ad avere un proprio rappresentante direttamente in Parlamento. Tra queste ci sono Manila e Quezon.

Il centro di Manila

La città di Manila si trova sull'isola di Luzon ed è inserita all'interno di un'area metropolitana di cui fanno parte altre 16 città e che conta in totale circa 10 milioni di abitanti. Manila è da sempre un porto importante e un centro per i commerci internazionali che venne fortificato durante la dominazione spagnola per essere protetto da possibili aggressioni esterne. Guarda le strade trafficate di Manila attraverso un video.

Quezon all'interno dell'area metropolitana

 

Quezon è la più grande città compresa nell'area metropolitana di Manila. Fu fondata nel 1939 per opera del presidente Quezon che decise di acquistare l'area su cui poi sorse la città per creare un posto in cui ogni persona potesse vivere con orgoglio e rispetto di se stessa. A Quezon si trova fra l'altro una delle migliori università del sud est asiatico.

Territori rurali

I terrazzamenti di Banaue

Più di 2000 anni fa a Banaue, nell'isola di Luzon, vennero scavati i terrazzamenti tutto'ora utilizzati per coltivare il riso. Essi si servono ancor oggi dell'antichissimo sistema di irrigazione che porta l'acqua della foresta pluviale alle coltivazioni. Nel 1995 questi terrazzamenti vennero iscritti nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.

Anche i terrazzamenti di Ifugao, risalenti a 3000 anni fa ed iscritti nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, sono tutt'ora utilizzati. Per preservare l'intergrità e l'unicità di questo territorio ricco di storia e di valore culturale, sono stati dichiarati zona OGM free.

Il riso è la base dell'alimentazione nelle Filippine: la forte urbanizzazione e le catastrofi naturali che hanno colpito questo paese negli ultimi anni, hanno però ridotto gli spazi dedicati alla coltivazione di questo cereale. Insieme alle speculazioni internazioneli, è questo uno dei motivi per cui il prezzo del riso è aumentato con gravi conseguenze per la alimentazione delle fasce più povere della popolazione.

Riso OGM 

Come molti altri paesi asiatici in cui il riso è la base dell'alimentazione, anche le Filippine sono investite dalle pressanti richieste di introdurre riso ogm sostituendolo alle varietà originarie. Molti sono però i pareri contrari specie per i problemi legati alla perdita di biodiversità e per la dipendenza che si verrebbe a creare per i produttori nei confronti delle aziende che promuovono queste produzioni.

 

Una agricoltura capace di essere sostenibile nel tempo, cioè di lasciare alle generazioni future un terreno ancora produttivo perchè non inaridito dalle colture intensive e dall'uso dei fertilizzanti: è questa la sfida che si pongono alcuni progetti di cooperazione internazionale legati al circuito del commercio equo e solidale in collaborazione con gruppi di produttori filippini.

 

Mango

 

 

 

I frutti tropicali come il mango e il cocco sono tra i prodotti filippini che vengono coltivati e venduti sia sul mercato locale che su quello internazionale, una parte anche attraverso il circuito del commercio equo e solidale.

raccolta del caucciù

 

Le Filippine sono uno dei maggiori produttori mondiali del caucciù, un albero della famiglia delle Eufobiacee da cui si ricava la gomma, cioè, appunto il caucciù, contenuto nel lattice della pianta. Nel 1998 e nel 2002, però, una serie di incendi hanno danneggiato una buona parte del patrimonio forestale delle Filippine provocando anche la perdita di numerosi alberi del caucciù.

L'Unesco sta sviluppando una convenzione sulla salvaguardia del "patrimonio naturale intangibile": si tratta di raccogliere e trasmettere tutte quelle conoscenze e abilità che riguardano le aree rurali e che sono patrimonio delle persone anziane che abitano tali territori. Nelle Filippine un progetto pilota ha già raccolto i frutti della trasmissione di questa "conoscenza tacita"

Flora, fauna e attività umane

Un taxi speciale 

A Tabontabon il sindaco ha chiesto ed ottenuto che i taxi venissero costruiti in bambù, un materiale di cui nelle Filippine c'è grande disponibilità e che è resistente come l'acciaio.

La posizione delle Filippine, il suo clima, il suo essere arcipelago rendono la flora e la fauna qui presenti estremamente vari e caratterizzate da una spiccata biodiversità e da un accentuato endemismo, che permettono di individuare le Filippine come uno dei 25 "hotspot", cioè punti caldi, della biodiversità della Terra.

Palme nelle Filippine

Nelle Filippine ci sono circa 10000 tipi di alberi, arbusti e felci. Le specie più diffuse sono le palme e i bambù.

 

 

 

Albero di Mango con frutti

Pur essendo originario dell'India, il mango cresce ormai da secoli anche nelle Filippine, come in tutta la fascia tropicale. Il frutto viene consumato fresco o secco.

 

Il tasso di deforestazione nelle Filippine è altissimo: si calcola che tra il 1990 e il 2000 siano andati perduti più di 89.000 ettari di terreno boscoso. Questo causa perdita di biodiversità.

 

Aquila delle Filippine

L'aquila delle Filippine è un rapace che si ciba anche di scimmie e per questo viene detta anche aquila delle scimmie. Si tratta di una specie in via d'estinzione, riconosciuta come emblema di questo stato sulla cui bandiera compariva durante il periodo della monarchia.

Il Tamarù, detto anche Bufalo di Mindanao, ha delle dimensioni più tozze del normale bufalo. Ciò è dovuto probabilmente all'isolamento in cui vive. Si tratta di una specie che rischia l'estinzione a causa del bracconaggio e della distruzione del suo habitat naturale.

Cacatua delle Filippine in cattività

Il Cacatua delle Filippine sono caratterizzati dal becco adunco e dal ciuffo di piume sulla testa.

 

 

Tupaia

La Tupaia è un animale tipico del sud est asiatico che non è ancora stato classificato precisamente dagli zoologi in quanto presenta delle caratteristiche che lo porterebbero a far parte della famiglia dei topiragno e altre che lo avvicinerebbero di più ai primati, in particolare la grandezza del cervello.

 

 

Il Tarsier è la scimmia più piccola esistente e vive nelle foreste pluviali delle Filippine.

Giochi

Lo sport nazionale delle Filippine è il basket che viene giocato un pò ovunque dai ragazzi. La nazionale filippina di basket ha collezionato numerosi riconoscimenti: guarda il video!

il basket come occasione di aggregazione 

Sono molte le squadre di basket filippine che giocano in Italia: leggi questa interessante esperienza!

Squadra di basket di Napoli

 

giocatore di jai alai

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo Jai alai è uno sport nato in Spagna che si gioca con una pallina e una cesta curva che funge da racchetta: era giocato originariamente alla domenica dopo la messa come momento ricreativo.Nelle Filippine questo sport, che ha due versioni, una individuale e una di squadra, è molto popolare

Si chiama kali l'arte marziale delle Filippine diffusa in tutto il mondo che prevde l'uso di un bastone corto o delle mani nude.

Feste

un momento dei Cutud Lenten Rites

Pasqua è la festa più importante per i filippini che sono un popolo prevalentemente cattolico. Nella località di San Pedro Cutud la passione e morte di Cristo vengono messe in scena attraverso i Cutud Lenten Rites, dei rituali che ripercorrono in modo realistico le tappe della via crucis e prevedono tra l'altro la flagellazione come manifestazione del pentimento quaresimale di quanti vi partecipano.

Il Natale delle Filippine è vissuto come festa principalmente religiosa, ma la sua preparazione e la sua durata impegnano ben 5 mesi della vita dei filippini, da settembre a gennaio.

Reti stradali e ferroviarie

Dei 160.000 km di strade presenti nelle Filippine, sono poco meno di 30.000 quelli asfaltati. Durante la stagione delle piogge, da giugno ad ottobre, molte strade diventano perciò impraticabili.

La Halsema Highway corre lungo la Cordigliera per 250 km. Specialmente durante la stagione delle piogge è considerata una delle strade più pericolose al mondo.

Mezzi di trasporto 

Le Jeepney sono uno dei mezzi più diffusi per percorrere le strade delle Filippine. Il livello di inquinamento prodotto da una Jeepney è così alto che Greenpeace ha proposto e realizzato le prime Jeepney elettriche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Filippine fanno parte del Progetto denominato Autostrade per l'Asia che prevede di incrementare la rete autostradale di questo continente e di collegarlo in modo più diretto con l'Europa.

 

L'unica tratta ferroviaria delle Filippine è quella che collega Manila a Naga. Leggi il diario di viaggio di chi l'ha percorsa.

riproduzione di una antica nave filippina

In un paese composto da tante isole come sono le Filippine, fondamentali risultano essere i collegamenti via mare.

Monete e banconote

Arte tradizionale e moderna

L'arte delle Filippine risente da una parte della lontananza dalle grandi civiltà asiatiche, dall'altra della sua posizione di crocevia dei traffici mercantili non solo asiatici ma internazionali. Tra il XVI e il XIX secolo furono gli spagnoli ad imporre il loro gusto che si riconosce tutt'ora soprattutto nell'architettura dei palazzi e delle chiese alcune delle quali sono oggi iscritte nelle liste dell'Unesco in quanto Patrimonio dell'Umanità

una delle chiese barocche iscritte nelle liste dell'Unesco

Dell'epoca precedente al colonialismo ci sono giunti gli Anitos, sculture lignee espressione della cultura Igorot.

un cucchiaio antico di origine Igorot

Musiche e danze

Una canzone filippina 

allo Zecchino d'oro ci parla della bellezza della musica: guarda il video e leggi le parole.

La musica delle Filippine è un insieme di musiche di origine europea, americana ed autoctona. I canti hanno origini molto antiche in questo paese: insieme alla recita di formule magiche ed incantesimi hanno accompagnato per secoli alcuni momenti della vita degli abitanti di queste isole, come quello della semina e quello del raccolto. Tra gli altri ricordiamo il Kundiman, una antica lirica d'amore.

strumenti caratteristici per suonare la musica kulintang

I Philippine Madrigal Singers sono un coro che porta nel mondo un repertorio di canti della tradizione filippina ed internazionale Per questo sono stati riconosciuti Ambasciatori di pace dall'Unesco: guarda il video.

 

 

Il Kulintang è la musica tradizionale delle isole meridionali delle Filippine che, un tempo, veniva suonata anche dai meno esperti nei momenti di convivialità. Si basa sul ritmo di un insieme di gong in bronzo di varie dimensioni, allineati su una pedana di legno. Guarda il video di questa anziana esperta suonatrice.

 

 

Le Filippine sono paese di migrazioni sia interne sia verso paesi dell'Asia, dell'Europa e delle Americhe. La danza può essere un veicolo per mantenere un legame con le proprie origini e consegnare la propria cultura ai propri figli: leggi l'esperienza di un gruppo nato con questo obiettivo in Canada e guarda le foto.

 

Guarda la Danza delle candele, proposta da un gruppo delle Filippine durante la Feste delle culture di Udine.

danzatori

Ecco la danza proposta da un gruppo filippino durante un festival in Italia: guarda e ascolta i suoni

Fiabe e racconti

"La pelle color cioccolato" ci racconta di Magbabaya, il dio della vita, che vedendo la terra solitaria decide di creare della gente che la abiti.

"Io sono filippino" narra le vicende di un ragazzino filippino, nato in Italia, che ci fa conoscere le tradizioni e i modi di vivere della comunità filippina di Roma.

"Juanito e la fata della luna" ci racconta di Juanito che era padrone di 10 bufale e molte risaie, ma un giorno la risaia più grande si trasformò in uno stagno profondo del colore dell'oro.

La Fata della Luna è un libro in cui sono raccolte fiabe della tradizione filippina.

Cibo, alimentazione e ricette

La cucina filippina risente dell'influenza delle cucine spagnola, malese e cinese ed è inoltre caratterizzata dalla grande varietà di pesce, carne, frutta e verdura che il territorio offre.Nell'isola di Mindanao è presente anche la cucina musulmana che si ritrova in particolare negli stufati di carne.

Il riso bollito e non condito è l'ingrediente di base di tutta la cucina filippina: può essere accompagnato da pesce, carne e verdure.

Singsang è una zuppa di carne o pesce con verdure cotta in brodo acido di tamarindo

Un menù filippino 

per presentare la cucina filippina: leggi e guarda le immagini.

la cottura dei maialini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il piatto nazionale delle Filippine è il maialino da latte cotto alla griglia che il 24 giugno, durante la festa di Manila, è al centro dei festeggiamenti.

 

 

Gli spiedini di interiora di pollo cotte alla griglia con varie spezie sono un classico spuntino che si può acquistare per le strade delle grandi e piccole città filippine. Pare si tratti di un piatto che affonda le sue radici ai tempi della dominazione spagnola, quando alla popolazione autoctona e spesso asservita venivano lasciate solo queste parti del pollo.

 

Binatong 

E' una merienda classica che si può comprare per strada dai venditori ambulanti in bicicletta. Si tratta di chicchi di mais bianco che vengono lessati e serviti caldi.

Binatong

Adobo

 

 

L'Adobo è una ricetta tipica di tutto il mondo che ha avuto contatti con gli spagnoli. Adobo significa stracotto e nelle Filippine può essere preparato con carne di pollo o agnello.

 

La merienda è uno spuntino tipico della mattina e può sostituire anche il pranzo mentre al pomeriggio e alla sera si mangiano i pulutan veri stuzzichini da mangiare accompagnati da una birra.

La papaia acerba viene servita a fette con pesce fermentato o pasta di gamberi

Cocco e riso sono la base di questo dolce filippino.

Testimonianze

Nel 1987 Emilio Salgari, famoso romanziere veronese, scrive il romanzo "Le stragi delle Filippine" in cui ricostriuscono il clima e i fatti degli gli anni in cui le Filippine si liberarono del dominio spagnolo alla fine del 1800 e dichiararono la propria indipendenza.

 

Le Filippine sono terre di mare e di montagne, di terreni coltivati a terrazza e di spiagge turistiche e pescose: leggi questo diario di viaggio e guarda le foto che lo accompagnano.

Ascolta e guarda la storia di una ragazza filippina emigarata in Italia quando aveva 13 anni che ci racconta le tradizioni del suo paese e la sua storia di migrazione.

Personaggi

Josè Rizal

Josè Rizal fu un medico, pittore, poeta e patriota filippino che nel 1896 venne giustiziato perchè leader di una associazione di riforma non violenta. Con la sua morte divenne di fatto martire e simbolo per i nazionalisti che volevano l'indipendenza dalla Spagna. Di Rizal è la frase "Noi vogliamo felicità per le Filippine, ma la vogliamo con mezzi nobili e giusti"

Cory Aquino

 

 

Corazon Aquino, detta Cory, venne eletta Presidente delle Filippine nel 1986 e dopo anni di repressione e di lotte interne, vi riportò la democrazia. Il suo mandato non fu però facile: dovette fronteggiare diversi tentativi di colpi di stato, molte calamità naturali con gravi conseguenze sulla popolazione e sul territorio e difficili situazioni internazionali. Cory Aquino è stata il primo Presidente donna dell'Asia.