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Paesi | Asia | Asia meridionale orientale | Cambogia

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Phnom Penh
Superficie (km²): 181040
Densità (ab/km²): 77
Forma di governo: Monarchia costituzionale
Sito ufficiale del Governo: http://www.norodomsihamoni.org/
Data dell'indipendenza: 9 novembre 1953
Indipendenza da: Francia
Moneta: Riel
Membership:

ACCT, ADB, APT, ARF, ASEAN, EAS, FAO, G-77, IBRD, ICAO, ICCt, ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO (sottoscrittore), ITU, MIGA, NAM, OIF, OPCW, PCA, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNMIS, UNWTO, UPU, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

 

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Territorialmente la Cambogia ha una sua relativa unità fisica. Essa è centrata su un'ampia depressione, che per gran parte rientra nel bacino inferiore del Mekong, ed è compresa tra le propaggini meridionali della Catena Annamitica a est e alcuni bassi rilievi (Catena dei Dangrek e Monti Cardamomi ) che la cingono rispettivamente a nord-ovest e a sud-ovest, dove il Paese spinge i suoi confini sino alla costa del Golfo del Siam. Nei rilievi affiorano le antiche formazioni paleozoiche, sovrastate da lembi del Mesozoico: questi ultimi rappresentano i resti delle coperture sedimentarie accumulatesi quando la depressione cambogiana era occupata dal mare. Per l'80% della sua superficie il territorio cambogiano, elevato pochi metri sul livello del mare, è coperto dalle recenti alluvioni fluviali del Mekong, qui attratto dalla depressione, strutturalmente un'ampia sinclinale. Essa ha la sua parte più depressa nel Tonle Sap, una superficie lacustre dai contorni mutevoli, invasa stagionalmente dalle acque del Mekong, attraverso un ramo che si distacca presso Phnom Penh dal corso principale del fiume.

Clima e flora. Alle inondazioni stagionali contribuiscono anche le piogge monsoniche, che sono copiose su tutto il territorio. Le precipitazioni più elevate si hanno sui rilievi, come sui Monti Cardamomi, dove, sul versante marittimo, si raggiungono i 5.000 mm annui; all'interno della depressione, riparata dalle alte terre periferiche, non si superano mediamente i 1.500 mm, che a Phnom Penh si abbassano a ca. 1.000 mm. Le piogge cadono tra maggio e ottobre, cui succede la stagione secca da novembre a febbraio. Nel periodo che prelude alla stagione piovosa si registrano i più alti valori della temperatura, con medie a Phnom Penh di ca. 28 °C; i valori minimi si hanno in gennaio, e naturalmente sui rilievi (circa 15 °C). Il clima, complessivamente umido e piovoso, si rispecchia nella fitta vegetazione forestale che ammanta in particolar modo i Monti Cardamomi, ricchi di essenze pregiate; su vaste aree però la foresta è stata degradata dall'uomo e al suo posto si hanno distese savaniche. Nella depressione, occupata in gran parte dalle risaie, la foresta sopravvive in lembi più o meno estesi lungo i corsi d'acqua.

Idrografia. Idrograficamente il Paese è quasi tutto legato al Mekong. Alimentato dalle piogge monsoniche, esso ha una portata massima (in ottobre) di 60.000 m³/s, che si riducono a 15.000 m³/s nel periodo di magra. Durante la piena il fiume inonda la pianura, d eposita fertile limo e irriga le risaie; esso riversa una parte delle sue acque nel Tonle Sap , la cui superficie, che in fase di secca è di 250 km 2 , aumenta sino a 10.000 km 2 .

Ambiente umano

Testo completo:

Popolazione. La popolazione della Cambogia è la diretta discendente dei Khmer. Dal Vietnam provengono invece i Cham, i fondatori dell'antico regno di Champa; essi sono stati in parte islamizzati e sono insediati lungo il Mekong. Nel secolo scorso si sono avute immigrazioni di Cinesi, che assunsero il controllo delle attività commerciali in epoca coloniale, di Vietnamiti, richiesti dai Francesi in quanto più preparati dei Cambogiani a svolgere mansioni amministrative; complessivamente Cinesi e Vietnamiti rappresentano il 6% della popolazione totale. Questa è passata da 1,6 milioni di abitanti nel 1911, anno cui risale il primo censimento, ai più di 10 milioni attuali; l'incremento demografico è stato quindi fortissimo. La densità media della popolazione è ancora piuttosto bassa: vi sono però zone di altissima concentrazione, in corrispondenza del più antico stanziamento Khmer, cioè intorno al Tonle Sap e nella fascia meridionale bagnata dal Mekong altre pressoché de serte, nelle aree periferiche e montagnose.

Centri e città. La popolazione vive prevalentemente nei villaggi con case su palafitte a difesa dalle inondazioni stagionali, allineate sulle sponde dei fiumi e lungo le vie di comunicazione, di preferenza nelle aree non inondabili. L'unica grande città è la capitale Phnom Penh. È una città sviluppatasi in epoca coloniale, dato che un urbanesimo nel senso moderno non è mai esistito in Cambogia, dove la città era solo la sede del sovrano e il luogo dei templi, com'è esemplarmente testimoniato da Angkor Vat . Phnom Penh è sorta in un luogo felice per i commerci con l'esterno: essa comunica infatti col mare attraverso il corso terminale del Mekong e occupa una posizione centrale rispetto al Paese. Gli altri centri non superano in media i 20.000 abitanti e hanno in pratica funzioni per lo più amministrative e commerciali; riveste una certa importanza Battambang , il principale centro risicolo.

Aspetti economici

Testo completo:

L'economia del Paese è fortemente penalizzata dalla situazione sociale e politica e dalle conseguenze di decenni di guerra civile e disordini. Gli investimenti pubblici riguardano prevalentemente le spese militari e le campagne sono state abbando nate dalle masse che in passato vi erano state forzatamente decentrate. Nel periodo che intercorse tra la proclamazione dell'indipendenza (1955) e il coinvolgimento nella Guerra del Vietnam (1965) erano stati realizzati vari, importanti interventi economici, tra cui la creazione del porto di Sihanoukville (oggi Kompong-Som), sul Golfo del Siam, l'ampliamento della rete delle comunicazioni stradali e ferroviarie, la nascita delle prime industrie, il potenziamento delle produzioni agricole da avviare all'esportazione.

Dopo la Guerra del Vietnam. Coinvolta, come tutta l'Indocina, nella Guerra del Vietnam, la Cambogia è però stato il Paese che più ha risentito del lungo e durissimo conflitto. A cominciare infatti dal 1970 non solo furono arrestati i pur modesti processi di modernizzazione delle strutture economiche ma ogni apparato produttivo venne praticamente distrutto. Quando salì al potere Pol Pot, l'economia era in uno stato di totale rovina; ma, tragicamente per il Paese, i tre anni del nuovo regime non furono meno disastrosi dei precedenti. Furono imposte la nazionalizzazione di tutti i settori produttivi e la collettivizzazione dell'agricoltura, priorità assoluta per il raggiungimento dell'autosufficienza alimentare, da conseguirsi adibendo l'intera popolazione all'attività dei campi con vere e proprie deportazioni e lavori forzati. Alla moneta venne sostituito l'antico baratto. Inoltre gli scarsi incentivi all'industria e la soppressione pressoché totale degli scambi con l'estero furono i punti più salienti della politica economica instaurata da Pol Pot. In seguito, fu reintrodotta la moneta (1980) e furono riaperti al traffico con l'estero il porto di Kompong-Som e l'aeroporto di Phnom Penh, furono riattivati i sistemi post ali, telefonici e telegrafici, nonché il principale tronco ferroviario, tra Phnom Penh e Kompong-Som.

Agricoltura, allevamento e pesca. Le risaie coprono circa la metà dell'arativo; si trovano nelle aree inondabili interessate dal Mekong e in genere, proprio perché la pratica colturale è basata sull'inondazione, si ha un solo raccolto annuo. Nelle stagioni secche i campi vengono sfruttati per altre colture, come mais, tabacco, cotone. Importante è la coltivazione delle banane, delle palme da cocco, delle arachidi e del sesamo. L'hevea si coltiva invece sugli altopiani sud-orientali, basaltici. Attività non trascurabile è l'allevamento, specie quello dei suini e dei bovini, ma maggior rilievo ha la pesca, sia nel Mekong sia nel Tonle Sap. Cospicuo è il patrimonio forestale, che fornisce legname pregiato, tra cui il teak.

Industrie e commercio. Tra le poche industrie (la Cambogia è d'altronde svantaggiata dalla scarsità delle risorse minerarie ed energetiche) si annoverano piccoli impianti chimici, meccanici e tessili, un cementificio, alcuni tabacchifici e birrifici, uno stabilimento di pneumatici, delle cartiere, impianti per la lavorazione del riso e del pesce. Quanto alle comunicazioni, il Mekong è la grande via dei traffici interni, data anche la precarietà delle strade e delle ferrovie. Assai modesti sono gli scambi, sia interni sia esteri; questi ultimi, in tempi normali, riguardano l'importazione di vari prodotti industriali, specie chimici, tessili e meccanici e l'esportazione di riso, caucciù e legname. Grazie agli aiuti dell'ONU l'economia cambogiana sembra avviata a un sensibile miglioramento.

Storia

Testo completo:

Dal sec. I al VI dell'era cristiana la Cambogia, il cui nome significa “figli di Kambu”, un mitico eremita, fece parte di un grande Stato, ricordato dai Cinesi come Fu-nan, di cui si sa ben poco e a cui succedette, nel corso del sec. VI, il Regno di Chen-la (la terra dei Kambuja). Dalla fine del sec. IX alla metà del XV si svolse il periodo di Angkor, così chiamato dal nome della capitale. A partire dal 1350 presero un andamento continuo le guerre con i vicini, già iniziate in precedenza, e specialmente con il Siam. Nel 1430 il re di Ayutthaya conquistò Angkor; le lotte con il Siam a nord e il Viet Nam a sud durarono, con varie perdite e riconquiste di territori da parte della Cambogia, fino al 1860 ca., complicate nei sec. XVI-XVII da ingerenze portoghesi e olandesi. Nel 1864, sollecitata dal re Norodom, la Francia stabilì il suo protettorato sulla Cambogia e nel 1887 la incorporò nell'Union Indochinoise. Verso il 1930 ebbero inizio rivendicazioni nazionalistiche; nel 1941 il Giappone, approfittando dell'impossibilità della Francia a intervenire, costrinse la Cambogia a restituire alcune province alla Thailandia. L'indipendenza fu proclamata una prima volta il 12 marzo 1945 dal re Norodom Sihanouk, ma la Francia restaurò nell'agosto il regime coloniale e l'effettiva indipendenza fu possibile solo nel 1953. Nel 1955 Norodom Sihanouk abdicò in favore del padre e formò il partito Sangkum che alle successive elezioni ebbe tutti i seggi. Da allora fino al 1970 Sihanouk è stato sempre la guida politica della Cambogia, divenendo anche, alla morte del padre, effettivo capo dello Stato, pur senza assumere il titolo di re. Assertore della neutralità e del mantenimento dell'integrità territoriale del Paese, conservò buoni rapporti con gli USA fino al 1962 (Conferenza di Ginevra sul Laos) e allacciò poi stretti rapporti con la Cina Popolare, convinto di una sua egemonia nell'Asia di SE. Nel marzo 1970, in seguito a un colpo di stato sostenuto dagli Stati Uniti, Norodom Sihanouk venne cacciato dalla Cambogia e il 9 ottobre il Paese assunse l'assetto repubblicano. Dall'esilio in Cina, Sihanouk organizzò un proprio governo, si legò ai Khmer rossi, una volta suoi oppositori, con i quali riuscì, dopo un'aspra guerra civile, a provocare, nel 1975, la fuga dal Paese del presidente Lon Nol (1º aprile) e a ridurre alla resa i filoamericani assediati a Phnom Penh. Il 14 dicembre 1975 venne proclamato lo Stato democratico di Cambogia e Sihanouk tenne il potere fino all'entrata in vigore della nuova Costituzione (5 gennaio 1976) e alle elezioni generali di marzo, in seguito alle quali fu eletto capo dello Stato Khieu Samphan, leader moderato dei Khmer rossi, mentre la carica di primo ministro venne assunta dal feroce Pol Pot. Assunta la denominazione di “Cambogia Democratica”, il Paese, governato da Pol Pot, fra il 1977 e il 1978 fu più volte coinvolto in conflitti con il Viet Nam, mentre cominciarono a diffondersi notizie circa il regime di terrore instaurato dai Khmer rossi. Nelle zone di frontiera tra Cambogia e Viet Nam si formò un movimento antigovernativo, il Fronte Unito Nazionale per la Salvezza della Kampuchéa (FUNSK), che trovò, proprio a causa della spietatezza del governo di Pol Pot, appoggio nella popolazione. In questa situazione sempre al limite della guerra civile, si inserirono le potenze internazionali interessate al controllo della zona. Nel gennaio 1979 truppe vietnamite, intervenute in appoggio al FUNSK, occuparono la capitale della Cambogia: la Cina, con cui il governo di Pol Pot aveva intrattenuto buone relazioni, accusò l'Unione Sovietica di essere dietro le quinte e di aver progettato l'occupazione del Paese; il governo legittimo si ritirò. L'11 gennaio 1979 veniva proclamata dal FUNSK la Repubblica popolare di Cambogia; gli scontri continuarono però tra FUNSK e Vietnamiti da un lato e Khmer dall'altro, mentre Unione Sovietica e Cina sostenevano nelle varie iniziative diplomatiche internazionali le opposte fazioni. Costretto a lasciare la Cambogia in seguito all'occupazione vietnamita, il principe Sihanouk fondò intanto un nuovo governo in esilio, alleandosi con le forze antivietnamite, tra cui i Khmer rossi. Nel luglio 1979 Pol Pot fu condannato a morte in contumacia, assurgendo quindi alla carica di presidente della Repubblica il filovietnamita Heng Samrin, divenuto nel 1981 anche segretario generale del Partito popolare Rivoluzionario. Assunto il nome di Repubblica popolare di Kampuchéa (1981) il Paese adottò, attraverso l'Assemblea nazionale contestualmente istituita, una nuova Costituzione. Per tutti gli anni Ottanta, nonostante ripetuti incontri fra le parti, i Khmer rossi, i seguaci del principe Sihanouk e i nazionalisti di Son Sann continuarono le operazioni di guerriglia contro le autorità di Phnom Penh. Nell'aprile 1989 venne emendata la Costituzione, si introdusse la denominazione di “Stato della Cambogia” e si proclamò di nuovo il buddhismo religione nazionale. Nello stesso periodo i Khmer rossi, approfittando del ritiro progressivo delle truppe vietnamite (completato nel settembre 1989), lanciarono una forte offensiva. Nel 1990 l'ONU elaborò un piano di pace accolto positivamente dalle parti, che istituivano un Consiglio supremo nazionale alla cui presidenza fu eletto (luglio 1991) il principe Sihanouk. Dopo ripetute interruzioni dei negoziati, si giungeva all'accordo di pace sottoscritto a Parigi (ottobre 1991) dai leaders delle quattro fazioni rivali. Si avviava così una fase di transizione sotto la diretta tutela dell'ONU, ma i Khmer rossi si opponevano (giugno 1992) allo schieramento delle forze dell'Autorità provvisoria dell'ONU per la Cambogia (APRONUC-UNTAC) e, incuranti delle sanzioni del Consiglio di Sicurezza, riprendevano a combattere. Ciò comunque non impediva che la scadenza elettorale fissata dal piano di pace firmato a Parigi fosse rispettata e, alla fine del maggio 1993, i Cambogiani erano chiamati alle urne. Nonostante il sanguinoso boicottaggio dei Khmer rossi, il 90% partecipava alle elezioni per l'Assemblea costituente, vinte dal partito di Sihanouk (FUNCIPEC) che si aggiudicava 58 seggi contro i 51 dei comunisti del PPC e i 10 del nazionalista Son Sann. Il mese successivo Sihanouk veniva proclamato capo dello Stato e si formava un governo di coalizione tra il FUNCIPEC e il PPC. La nuova Costituzione, varata il 21 settembre 1993, sanciva il ritorno alla monarchia fissando criteri garantisti per le deliberazioni legislative (maggioranza dei 2/3). Il governo veniva affidato al principe Norodom Ranarridh (FUNCINPEC), figlio di Sihanouk, che otteneva la carica di “primo primo ministro” affiancato da Hu Sen (PPC) come “secondo primo ministro”. Il successivo ritiro delle forze dell'ONU, portato a termine nel novembre 1993, rendeva ancora più fragile la giovane democrazia cambogiana su cui continuava a incombere la minaccia della guerriglia khmer, foriera per di più di divisioni tra il re (contrario) e il Parlamento deciso a condannare i Khmer rossi e Pol Pot. Più in generale lo stato d'instabilità generava non poche contraddizioni all'interno della compagine governativa, contraddizioni aggravate, nel 1997, dalla cattura di Pol Pot, morto poi prigioniero nel 1998, da parte di Khieu Samphan, il leader dei Khmer rossi ed ex braccio destro del dittatore. Paradossalmente, proprio la cattura di Pol Pot faceva esplodere apertamente la crisi tra il FUNCIPEC di Norodom Ranariddh e il PPC di Hu Sen, che il 5 luglio del 1997 con un golpe destituiva il rivale, sostituendolo con Ung Huot. Allo stesso tempo nel Nord del Paese si sviluppava una guerra civile tra le forze governative e i militare fedeli a Ranariddh, sostenuti dalla Thailandia. Nel febbraio del 1998 Hu Sen, spinto dalle pressioni internazionali, accettava un piano di pace e il ritorno dall'esilio di Ranariddh, in cambio del “cessate il fuoco” da parte delle truppe del FUNCIPEC. Indette le elezioni politiche per il luglio 1998, Hu Sen conquistava la maggioranza dei seggi, ma i risultati erano contestati da tutti i partiti in lizza e innescavano un'ampia protesta nel Paese. Avviati, quindi, negoziati si giungeva nel settembre dello stesso anno a un accordo per la formazione di un governo di coalizione tra Hu Sen e Ranariddh. Nel 1999 la Cambogia diveniva membro dell'ASEAN. Le elezioni politiche del 2003 attribuivano, con un'ampia maggioranza, la vittoria al partito di Hu Sen, il CPP (Partito Popolare cambogiano) tuttavia i conflitti tra le due formazioni politiche continuavano fino al luglio 2004, quando il Partito popolare e il FUNCIPEC raggiungevano un nuovo accordo per un governo di coalizione. In settembre il Parlamento ratificava l'entrata del Paese nel WTO, decisa nel 2003 alla conferenza di Cancùn. Nel ottobre 2004 il re Sihanouk, 81 anni, decideva di abdicare. Gli succedeva sul trono il figlio Norodom Sihamoni. Nel luglio 2008 si sono svolte nuove elezioni politiche vinte dal CPP e veniva riconfermato il premier Hu Sen. Nel 2009 iniziava il processo a Kaing Guek Eav detto Duch, ex direttore del principale carcere dei Khmer rossi.

Popolazione

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Popolazione totale: 14138255
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Popolazione urbana (%): 19,97
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Gruppi etnici:

Khmer 90%, vietnamiti 5%, cinesi 1%, altri 4%

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Lingue:

Khmer (ufficiale) 95%, francese, inglese

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Religioni:

Buddisti theravada 95%, altre 5%

Demografia

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Tasso di crescita: 1,14
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Tasso di natalità: 23,32
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Tasso di mortalità: 8,25

Media dell'area geografica: 6.4036362821406 (su un totale di 11 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 57,90
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Tasso di mortalità infantile maschile: 66,50
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Tasso di fecondità totale: 2,80
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Rapporto tra i sessi: 95,78
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 22,93
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Aspettativa di vita maschile: 60,21
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Aspettativa di vita femminile: 62,61

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 138

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 12,89
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 33,82
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Tasso di crescita annua: 7,10
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 853,50
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 2.239,24
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 37
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 24
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 40
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -1040
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Tasso di corruzione: 22
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 4,91
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 4.336,12
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Saldo migratorio: -254942
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 820
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 2230
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 28

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 40
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,50
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Diffusione contraccettivi (%): 51
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Diffusione assistenza prenatale (%): 89
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Assistenza specializzata al parto (%): 71
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Tasso di mortalità materna: 290
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 81
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 56
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 61
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 67
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 18
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 29

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 86
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 89
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 54
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 87
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 90
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 86
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 84
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 32
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 36
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 26
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 29

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 41,81
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 3,70
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 96,17
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Numero reti televisive: 9
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 3,10

Trasporti

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Aeroporti:

16

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,3

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Porti:

2