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Paesi | Americhe | Caraibi | Repubblica Dominicana

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Santo Domingo
Superficie (km²): 48730
Densità (ab/km²): 195
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.presidencia.gov.do/
Data dell'indipendenza: 27 Febbraio 1844
Indipendenza da: Haiti
Moneta: Peso
Membership:

ACP, BCIE, Caricom (osservatore), FAO, G-77, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO (sospeso), ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO (corrispondente), ITSO, ITU, ITUC, LAES, LAIA (osservatore), MIGA, NAM, OAS, OPANAL, OPCW (firmatario), PCA, RG, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, Union Latina, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

 

Morfologia. Un'accentuata montuosità caratterizza il territorio dominicano di Hispaniola, che solo verso est si distende in vaste pianure. Le sezioni occidentale e centrale presentano una serie di allineamenti montuosi, orientati longitudinalmente e grosso modo paralleli tra loro, separati da più o meno ampie vallate. Le catene sono costituite da rocce sedimentarie, per lo più calcari, del Cretaceo (tardo Mesozoico) o del Cenozoico; esse furono piegate e fratturate dai corrugamenti cenozoici, cui si deve anche la presenza di cospicue intrusioni granitiche, mentre terreni più recenti, in parte alluvionali, ricoprono le fasce vallive e le altre aree pianeggianti. Domina il Paese, formandone l'ossatura montuosa, la Cordigliera Centrale, considerata anzi il nodo orografico di tutte le Antille, cui si collegano da un lato i rilievi di Puerto Rico, dall'altro la Sierra Maestra di Cuba. La Cordigliera Centrale raggiunge notevoli altezze (Pico Duarte, massima elevazione antillana, 3.175 m; Loma Rusilla, 3.029 m) ed è incisa da numerose vallate trasversali, salubri e adatte all'insediamento umano. La catena è fronteggiata a nord, al di là della fertile valle del Cibao, dalla Cordigliera Settentrionale o Sierra de Monte Cristi, che culmina a 1.249 m nella Loma Diego de Ocampo e scende a nord su una costa alta e rocciosa, lasciando un margine esiguo alla cimosa litoranea. A sud della Cordigliera Centrale invece, superata la valle di San Juan, s'innalza la Sierra de Neiba (2.262 m), imponente catena calcarea fronteggiata a sua volta a sud dalla Sierra de Bahoruco: tra le due catene si apre una profonda depressione d'origine tettonica, che si prolunga in territorio haitiano e che è in parte occupata dal Lago salato di Enriquillo, la cui superficie si trova a 46 m sotto il livello del mare. La sezione orientale della Repubblica Dominicana è costituita invece da una larga penisola pianeggiante, percorsa dalla Cordigliera Orientale (diramazione della Cordigliera Centrale), che in nessun punto supera i 1.000 m d'altitudine. La catena corre anch'essa da ovest a est in prossimità della costa atlantica, lasciando a sud ampio spazio per una vasta pianura che, solcata da numerosi fiumi, termina sul Mar delle Antille con coste basse e sabbiose; la sezione occidentale della fascia litoranea, sovrastata dalle ultime propaggini della Cordigliera Centrale, per le favorevoli condizioni climatiche e pedologiche, è un'area di fitto insediamento, ospitando anche la capitale. Le coste, che si sviluppano per circa 1.600 km, sono assai articolate. Sul lato settentrionale si apre la vasta Baia Escocesa, tra i capi Viejo Francés e Cabrón, mentre a est penetra profondamente nell'entroterra la Baia di Samaná; la costa sud-occidentale infine è accidentata dalle baie di Ocoa e di Neiba. Numerose scogliere coralline, data l'elevata temperatura delle acque, fronteggiano il litorale, mentre poche e di modesta estensione sono le formazioni insulari; tra queste è la pianeggiante Isola Beata antistante il capo omonimo, estrema cuspide meridionale del territorio dominicano e dell'intera Isola di Hispaniola.

 

Clima e flora. Situato tra circa 17°30' e 20° latitudine nord, il Paese è caratterizzato da clima tropicale, caldo e non eccessivamente umido, sul quale, oltre alla posizione geografica, esercitano un prevalente influsso gli alisei di nord-est e l'altimetria. Le temperature sono piuttosto elevate nelle pianure costiere e nelle vallate interne, con medie annue di 25-26 °C (22 °C in gennaio, 29 °C in luglio); sui rilievi naturalmente le temperature sono più basse (a Constanza, situata nella Cordigliera Centrale a 1.110 m di quota, si hanno medie di 16 °C in gennaio, di 18-19 °C in luglio) e sulle cime più elevate si possono raggiungere minimi invernali di 0 °C. Dai venti atlantici dipendono le piogge, che variano sensibilmente da zona a zona in relazione soprattutto alla morfologia, ma che non raggiungono in nessun luogo valori eccessivi. Violenti cicloni infine investono frequentemente il territorio dominicano. Altimetria e precipitazioni influiscono sull'ambiente vegetale, che si presenta piuttosto diversificato. Si hanno in prevalenza foreste tropicali con essenze pregiate (mogano, tra cui il caoba, cedri ecc.) sugli umidi versanti settentrionali delle catene montuose e nelle regioni orientali, mentre sui rilievi interni prevale la foresta di pini caraibici e non mancano terreni degradati a prato e utilizzati come pascolo; nelle zone più aride occidentale e meridionale si trova invece una savana assai povera, con cactacee e altre formazioni xerofile.

Idrografia. L'andamento dei rilievi fa sì che i fiumi della Repubblica Dominicana scorrano prevalentemente in senso longitudinale, tra una catena e l'altra. Lo sviluppo dei fiumi dominicani è modesto: il maggior corso d'acqua è il Yaque del Norte (296 km), che percorre la valle del Cibao da est a ovest e sfocia nell'Atlantico; attraversa invece, con andamento opposto, l'estremità orientale della medesima valle il Yuna, che sbocca nella Baia di Samaná e che, come il precedente, alimenta una fitta rete di canali d'irrigazione. Il principale fiume del versante caraibico è il Yaque del Sur, che sfocia nella Baia di Neiba dopo aver percorso la valle di San Juan. Dell'Artibonite , il più lungo dell'isola, appartiene alla Repubblica Dominicana solo il tratto superiore.

Ambiente umano

Testo completo:

 

Popolamento e composizione etnica. Abitata prima dai Taino, del gruppo degli Aruachi, poi dai sopraggiunti Caribi, l'attuale Repubblica Dominicana accoglieva forse 100.000 indios all'arrivo degli Spagnoli, che in breve tempo sterminarono l'intera popolazione. I nuovi conquistatori, che avevano trovato nel Paese oro e terre fertili, ricorsero largamente, come in seguito altrove, al reclutamento in massa di schiavi neri africani. Quando, nel 1844, fu raggiunta l'indipendenza, neri e mulatti formavano il 90% della popolazione, la cui entità numerica era di soli 125.000 individui, pressoché eguale perciò a quella di oltre trecent'anni prima. Per tutto il XIX secolo l'incremento demografico rimase assai modesto (alla fine del secolo la popolazione era stimata a 600.000 abitanti), ma andava man mano mutando la composizione etnica dello Stato per il continuo regresso dei neri, molti dei quali tra l'altro si trasferivano nella vicina Haiti, e il contemporaneo aumento dei bianchi. Più che dipendere da fattori naturali, tale aumento fu il risultato della precisa politica attuata dall'élite creola, rimasta detentrice del potere con l'indipendenza e che incoraggiò l'immigrazione di agricoltori stranieri con speciale riguardo per quelli di razza bianca (politica razziale poi accentuata da Rafael Trujillo): così, mentre per esempio nel 1920 i mulatti erano il 69% della popolazione, i neri il 19% e i bianchi il 12%, oggi mulatti e neri sono passati rispettivamente al 73% e all'11%, mentre i bianchi sono il 16%. Sempre nel 1920, anno del primo censimento ufficiale, il numero degli abitanti non raggiungeva le 900.000 unità; ma in seguito il Paese ha registrato un considerevole incremento demografico, tanto che già nel 1950 la popolazione assommava a 2,1 milioni di abitanti e nel 1960 a 3 milioni di abitanti.

Distribuzione e città. Le aree di più fitto insediamento sono la valle del Cibao, dove per esempio la provincia di Salcedo raggiunge i 231 abitanti/km2, e la pianura costiera meridionale, specie attorno alla capitale. Si distacca nettamente dalle altre città, con le sue molteplici attività industriali e commerciali, la capitale, dal cui nome derivò quello dello Stato. Segue per importanza Santiago de los Caballeros, situata nella valle del Cibao e grande centro per la lavorazione del tabacco, che è esportato dal vicino scalo marittimo di Puerto Plata (San Felipe de Puerto Plata); per il resto si tratta di città di assai minore rilievo, tra cui tuttavia vanno menzionati i grossi mercati agricoli di San Francisco de Macorís , situato ai piedi della Cordigliera Settentrionale a breve distanza da Santiago de los Caballeros, e di San Juan de la Maguana, nella fertile valle di San Juan, oltre agli scali marittimi di San Pedro de Macorís e di La Romana, adibiti prevalentemente all'esportazione di zucchero e di banane.

Aspetti economici

Testo completo:

 

Con un'economia relativamente diversificata, la Repubblica Dominicana si pone tra i Paesi in via di sviluppo dell'area caribica. In particolare a partire dalla caduta del regime di Trujillo ha preso avvio una certa partecipazione governativa alla vita economica nazionale mediante la creazione di taluni enti di Stato, tra cui la Corporación Dominicana de Empresas Estatales (CORDE) e il Consejo Estatal del Azúcar (CEA), entrambi fondati nel 1966. Rappresenta però un grave ostacolo a un autentico sviluppo dell'economia del Paese la pesante dipendenza dagli Stati Uniti, i quali da un lato hanno impedito una reale ristrutturazione agraria (prevale nettamente la coltura della canna da zucchero, cui negli ultimi anni è stata affiancata una intensa coltivazione di caffè e di cacao per sopperire alla diminuita richiesta di zucchero), dall'altro detengono attraverso le loro multinazionali le effettive leve economiche del Paese.

 

Agricoltura. Benché sia la struttura portante dell'economia, l'agricoltura è un'attività per vari aspetti poco redditizia, scarsamente meccanizzata, ma che può avere ampi sviluppi con adeguate opere irrigue; l'arativo occupa ancora oggi il 30% circa della superficie territoriale. Come in tutti i Paesi a prevalente economia di tipo neocoloniale, si devono nettamente distinguere, in campo agricolo, il settore delle grandi piantagioni in cui si ottengono, con tecniche moderne e largo impiego di capitali, i prodotti destinati all'esportazione, e quello delle piccole e medie proprietà, che provvedono a fornire i generi di consumo interno. Le piantagioni sono destinate soprattutto alla coltivazione della canna da zucchero, particolarmente diffusa nella pianura costiera meridionale, da Barahona a La Romana, e in quella settentrionale nella Provincia di Puerto Plata, da cui si ricavano annualmente 6 milioni di q di zucchero. Per diversificare il panorama agricolo il governo ha tuttavia intensificato le produzioni di caffè e di cacao. Per il consumo interno prevalgono invece i cereali, in specie il riso, la manioca, la patata dolce e vari ortaggi; le banane vengono anche esportate. Cospicuo è il patrimonio forestale (boschi e foreste ricoprono il 12% della superficie territoriale), soprattutto perché forniscono essenze pregiate, da cui si ricavano altresì sostanze coloranti. Benché il Paese possegga ricchi pascoli, l'allevamento non è molto sviluppato (prevalgono bovini e suini), così come poco praticata e del tutto insufficiente è la pesca.

 

Risorse minerarie e industria. Svariate e spesso abbondanti sono le risorse minerarie, ma attualmente vengono adeguatamente sfruttati solo i giacimenti di bauxite, minerali nichel-ferrosi, oro, argento e salgemma. Gli altissimi costi delle importazioni petrolifere hanno ritardato l'espansione del settore energetico e di conseguenza delle attività industriali. L'attività manifatturiera è quasi unicamente limitata alla trasformazione dei prodotti agricoli locali, annoverando perciò zuccherifici, distillerie di alcol e di rhum, manifatture di tabacchi, cotonifici, oleifici, birrifici; si hanno inoltre alcuni cementifici, piccoli stabilimenti chimici e fonderie, fabbriche di mobili, calzaturifici.

 

Comunicazioni. La rete delle vie di comunicazione raggiunge un discreto livello, in particolare per il sistema stradale, che si sviluppa complessivamente per 12.000 km (di cui la metà asfaltati) e si basa su tre principali arterie stradali, che si diramano dalla capitale verso le regioni settentrionale e occidentale; le ferrovie, il cui sviluppo raggiunge i 1.655 km, sono praticamente al servizio delle grandi piantagioni, provvedendo al trasporto dei prodotti agricoli, in particolare lo zucchero, ai centri portuali d'esportazione. Il maggiore sbocco marittimo del Paese è il porto di Santo Domingo, modernamente attrezzato, per il quale passa quasi tutto il movimento commerciale con l'estero; la capitale è inoltre servita dall'importante aeroporto internazionale di Punta Caucedo.

Commercio. L'interscambio si svolge per circa il 40% con gli Stati Uniti, seguiti dal Venezuela per le importazioni di petrolio, dal Giappone e da taluni Paesi europei; la Svizzera occupa il secondo posto per le esportazioni di prodotti alimentari. Le esportazioni sono però ancora basate sulle materie prime: lo zucchero rappresenta da solo il 25-30% del valore totale seguito da caffè, cacao, tabacco e da alcuni metalli (leghe ferro-nichel e oro-argento). Le importazioni sono rappresentate da prodotti petroliferi, generi alimentari, veicoli, macchinari ecc. Un importante settore economico è ormai il turismo, cui il governo dedica cospicui investimenti.

Storia

Testo completo:

Scoperta da Colombo durante il suo primo viaggio (1492), rimase a lungo la base principale per la colonizzazione spagnola della regione caribica. Spartita con la Francia nel 1697 e sottoposta alle incursioni dei bucanieri inglesi e francesi, venne definitivamente ceduta alla Francia nel 1795. Conquistò l'indipendenza nel 1806, ma rimase di fatto legata ad Haiti fino al 1844, quando una rivoluzione proclamò la piena sovranità della Repubblica Dominicana. La sua storia è stata caratterizzata dal continuo stato di difficoltà economica, da tensioni con la vicina repubblica di Haiti e da ripetuti interventi degli USA, che la occuparono militarmente nel 1916-24. Dal 1930 al 1961 il paese fu dominato dalla dittatura di R.L. Trujillo Molina e dai suoi successori. Dopo una breve parentesi democratica (libere elezioni del 1962) e una guerra civile sedata nel 1965 da un nuovo intervento statunitense, dal 1966 una serie di colpi e controcolpi di Stato alternò al potere J. Bosch, capo del partito rivoluzionario, e J. Balaguer, leader di governi reazionari, il cui regime assunse presto caratteri autoritari. Nel 1994 la sua terza riconferma consecutiva venne fortemente contestata dalle opposizioni, che col sostegno degli USA gli imposero il dimezzamento del mandato. Le successive elezioni anticipate del 1996 videro comunque il successo del suo candidato L. Fernandez, che ha proseguito nella difficile opera di riconversione del sistema economico nazionale, in profonda crisi dopo il crollo del mercato internazionale dello zucchero. Nel 1998 si riallacciano formali relazioni diplomatiche con Cuba, interrotte nel 1959. Le elezioni legislative sono vinte dal Partito rivoluzionario dominicano. Le elezioni presidenziali svoltesi nel 2004 vengono vinte dal candidato del Partito della Liberazione Dominicana, Leonel Fernandez. Nelle elezioni legislative del maggio 2006 il Partito della Liberazione Dominicana vinceva con il 52.4% dei voti e il Partito rivoluzionario dominicano otteneva il 21.9%.

Popolazione

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Popolazione totale: 9927320
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Popolazione urbana (%): 69,68
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Gruppi etnici:

Misti 73%, Bianchi 16%, Neri 11%

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Lingue:

Spagnolo

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Religioni:

Cattolici 95%, altri 5%

Demografia

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Tasso di crescita: 1,38
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Tasso di natalità: 22,68
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Tasso di mortalità: 5,95

Media dell'area geografica: 5.5238461127648 (su un totale di 13 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 25,30
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Tasso di mortalità infantile maschile: 33,70
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Tasso di fecondità totale: 2,67
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Rapporto tra i sessi: 100,66
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 25,08
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Aspettativa di vita maschile: 69,85
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Aspettativa di vita femminile: 75,44

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 96

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 55,75
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 93,38
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Tasso di crescita annua: 4,50
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 5.544,63
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 9.286,57
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 6
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 33
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 61
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -4499
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Spesa statale per sanità (%): 10
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Spesa statale per istruzione (%): 13
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Spesa statale per difesa (%): 4
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Tasso di corruzione: 32
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Debito pubblico (%/PIL): 29,82
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Tasso di inflazione : 7,76
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Tasso di disoccupazione: 14,60
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Debito estero (milioni di $): 15.394,80
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Saldo migratorio: -140000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 5240
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 9420
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 4

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,90
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Diffusione contraccettivi (%): 73
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Diffusione assistenza prenatale (%): 99
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Assistenza specializzata al parto (%): 98
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Tasso di mortalità materna: 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 87
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 84
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 86
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 87
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 74
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 83

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 97
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 95
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 83
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 82
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 90
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 87
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 63
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 52
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 68
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 56

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 28,34
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 10,38
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 87,22
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Numero reti televisive: 25
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 35,50

Trasporti

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Aeroporti:

36

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

1,1

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Porti:

4

Popoli

IMMAGINI 

Sguardi dominicani: scatti fotografici. Volti di Salcedo, provincia rurale della Repubblica Dominicana caratterizzata dalla piantagioni di caffé

I primi abitanti del territorio dominicano appartenevano al grande gruppo degli Indios Aruachi (o Arawak):

Territori urbani

IMMAGINI 

Scatti fotografici a Santo Domingo (guarda il video di una passeggiata nella zona colonial)

Santo Domingo è la capitale della Repubblica Dominicana, l'insediamento europeo nelle Americhe di più antica data. La zona coloniale è particolarmente interessante per l'architettura

Le quattro città più importanti della penisola di Samanà sono Santa Barbara de Samanà, Sanchez, Las Terrenas e Las Galeras. La penisola di Saè una delle mete preferite dai viaggiatori che non amano i resort all inclusive ma che amano viaggiare in maniera indipendente

Altre città della Repubblica Dominicana sono Santiago de los Caballeros, Constanza, Haina, Barahona, La Romana, Manzanillo, Puerto Plata, San Pedro de Macoris, Punta Cana, Bayahibe, Concepción de la Vega

Territori rurali

Sicurezza alimentare 

Avere la “sicurezza alimentare” significa poter disporre sempre degli alimenti necessari per condurre una vita attiva e sana; si basa su tre pilastri: disponibilità, accessibilità, e utilizzo degli alimenti

La provincia di Salcedo è un piccolo territorio rurale caratterizzato dall'isolamento e dall'esodo

La Ruta del cafè è un'iniziativa di turismo responsabile nelle province rurali di Hermanas Mirabal e Monseñor Nouel che mira alla valorizzazione del territorio, alla promozione dei prodotti locali tipici, in particolare il caffè e all'incontro con le comunità agricole

Las Terranas è una località rurale della Repubblica Dominicana (guarda il video)

Attraverso un progetto di sviluppo innovativo, la FAO intende aiutare i paesi dei Caraibi a sfruttare le possibilità della liberalizzazione per migliorare la sicurezza alimentare

Flora, fauna e attività umane

Flora

Flor de la Caoba

Flor de la caoba

La flor de la caoba è il fiore del mogano (Swietenia mahagoni), considerato simbolo nazionale

La vegetazione include pini, cipressi, querce, mogani e palissandri, oltre a numerosi alberi tropicali tra cui banani, manghi, piante d’ananas, frutti della passione

La flora della Repubblica Dominicana vanta centinaia di varietà di orchidee. Nel 2000 è stato trovato un fossile d'ambra all'interno del quale si è conservata un'ape ricoperta di polline dell'orchidea Meliorchis caribea, una specie estinta

 

Albero corallo

A seconda delle zone, crescono alberi corallo (Erythrina Lysistemon), palme reali, mangrovie, piante come il tabacco, la canna da zucchero e la manioca

 

 

Fauna

Cigua palmera

La fauna terrestre è composta di numerosi rettili (serpenti, coccodrilli), uccelli (colibrì, cicogne, pellicani) e farfalle di ogni specie. L'isola Cabrotis, al centro del lago Enriquillo, divenuta Parco nazionale, è la più grande riserva al mondo di coccodrilli americani

Il mammifero più noto della fauna locale è l’aguti, un piccolo roditore

La Cigua Palmera (Dulus dominicus) è un uccello endemico della Repubblica Dominicana e simbolo nazionale

La fauna marina è rappresentata da barracuda, tartarughe, crostacei e megattere, visibili nella baia di Samana durante l'accoppiamento (nella stagione invernale)

Giochi

Il "calito meme", la "puerca paria", la "marequita ya se va" e la "rueda" sono alcuni giochi diffusi in Repubblica Dominicana

Il giardino fiorito è un gioco di gruppo che stimola la memoria

I Giochi panamericani sono, dopo quelli olimpici, la maggiore manifestazione sportiva multi-disciplinare in termini di nazioni partecipanti: organizzati ogni quattro anni, nell'anno precedente quello delle Olimpiadi, vedono in competizione atleti dei paesi del continente americano. Fra gli sport rappresentati ve ne sono alcuni tipicamente latino-americani, come ad esempio la palla basca

Feste

Il Festival del Merengue è una delle attrazioni di Santo Domingo e si svolge nel mese di luglio

Tra le feste dominicane, le più sentite oltre al Festival del Merengue sono: la Semana Santa celebrata in tutto il paese, le feste patronali, le celebrazioni Gagá ed il Carnevale, apoteosi delle feste dominicane

Monete e banconote

Il Peso Domenicano è la valuta ufficiale della Repubblica Dominicana

Arte tradizionale e moderna

La Repubblica Dominicana è stato il primo insediamento abitato europeo. In particolare, la consolidata presenza spagnola ha particolarmente influenzato la vita artistica e letteraria che si è, poi, intrecciata con quella dei due gruppi etnici creolo e nero contribuendo alla nascita di una cultura originale

Leggi le biografie di alcuni maestri della pittura dominicana

L’artigianato locale consiste in oggetti fatti con il frutto del “higuero” (Crescentia Portoricensis) ed intagliati, artigianato neo taino in pietra, legno e terracotta, tappeti e tovaglie di cotone e sisal, cappelli in fibra vegetale ed articoli di vario tipo fatti con il cocco. L’artigianato dominicano è una miscellanea di tendenze taine, spagnole ed africane

 

Musiche e danze

La tradizione musicale della Repubblica Dominicana si caratterizza per una grande varietà e ricchezza a livello ritmico, armonico e strumentale. Strumenti come la guira, il tamburo e la fisarmonica sono elementi essenziali nella musica. Alcuni dei generi più conosciuti sono la bachata, il son, il merengue e la salsa (Cuco Valoy è uno dei maggiori interpreti) che occupano un posto molto importante nell’identità nazionale di tutti i dominicani

Il merengue è un ballo folcloristico molto diffuso e considerato quasi unanimamente come il ballo nazionale. Milly Quezada è considerata la "regina del merengue" (leggi la biografia)

La bachata è un genere musicale nato in Repubblica Dominicana all'inizio del Novecento dal quale ebbe vita il relativo ballo (guarda il video)

Fiabe e racconti

La cultura dominicana è ricca di miti e credenze. Particolarmente diffuso il mito delle ciguape, strane donne selvagge che vivono nelle montagne e possiedono poteri magici

Arcipelago mangrovia. Narrativa caraibica e intercultura” è un libro di Di Gregorio Rita, Di Sapio Anna, Martinenghi Camilla nel quale i Paesi dei Caraibi sono raccontati come luogo della memoria storica, anche tragica, di mescolamento culturale, di meticciato, e non solo come spiagge bianche, palme, ibiscus, rhum e del reggae

Gli Arawak, i primi abitanti delle isole caraibiche, esistono oggi solo nel ciclo de “I corsari delle Antille”, una raccolta di romanzi per ragazzi di Emilio Salgari (scritti tra il 1898 e il 1908): Il corsaro nero; La regina dei caraibi; Jolanda, la figlia del corsaro nero; Il figlio del corsaro rosso; Gli ultimi filibustieri

Il libro “Suite caribeana” descrive le più belle avventure caraibiche di Corto Maltese, il marinaio creato nel 1967 da Hugo Pratt (fumettista veneziano, 1927 – 1995). Con il suo fascino avventuroso e travolgente, con il suo bagaglio di ironie e disillusioni, sogni e segreti, Corto va alla ricerca di tesori misteriosi o di civiltà scomparse nel nulla. Nel libro “Lontane isole del vento” sono raccolte le avventure del marinaio nelle Piccole Antille

Cibo, alimentazione e ricette

La cucina dominicana, saporita e variopinta, ha origini nella tradizione creola e prevede l’impiego di una gran varietà di frutta e verdura

I piatti tipici dominicani sono un mix della cucina indigena dei Tainos, della tradizione gastronomica spagnola e africana. Più recentemente, si sono anche aggiunte influenze della cucina haitiana, cocola (il termine dominicano indica genericamente la popolazione di origine afro-antillana), araba e cinese

La bevanda nazionale è il rhum (ricavato dalla distillazione dello zucchero di canna). Anche la birra è una bevanda molto popolare. Tra le birre più bevute, al primo posto vi è la "Presidente", riconoscibile grazie alla bottiglia di colore verde brillante; esistono, poi, altre marche locali come la "Bohemia" e "Soberana" ed alcune marche internazionali

Interessante ricetta da provare è l'ananas ripieno

Testimonianze

Natalie Félix racconta la sua storia di vita e quella di un mondo rurale in difficoltà a seguito della crisi dell'industria dello zucchero

La storia della lotta giornaliera di Ana Nelida Herasme Ferreras che vive nel villaggio di El Estero, nella regione sudoccidentale della Repubblica Dominicana

Intervista a Claudio del Punta, regista toscano del film “Haiti chérie” (Ayiti nan kem, cioè Haiti nel cuore) che narra la storia dello sfruttamento dei lavoratori haitiani nelle piantagioni di canna da zucchero della Repubblica Dominicana

Personaggi

R. L. Trujillo

Rafael Leónidas Trujillo Molina (24 ottobre 1891 – 30 maggio 1961) è stato un politico dominicano, dittatore per oltre trent'anni della Repubblica Dominicana

Félix Sánchez è un atleta dominicano, dominatore della specialità dei 400 m ostacoli dal 2001 al 2004 con 43 vittorie consecutive

Juan Luis Guerra (Santo Domingo, 7 gennaio 1957) è un cantante e musicista dominicano; è tra i principali rappresentanti della musica dei Caraibi (ascolta la musica di Guerra)