conosci

Paesi | Americhe | Caraibi | Cuba

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Havana
Superficie (km²): 110860
Densità (ab/km²): 102
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.cubagob.cu/
Data dell'indipendenza: 20 Maggio 1902 (non riconosciuta dal Governo cubano come data dell'indipendenza)
Indipendenza da: Spagna (10 Dicembre 1988); amministrato dagli Stati Uniti dal 1898 al 1902
Moneta: Peso cubano
Membership:

ACP, FAO, G-77, IAEA, ICAO, ICC, ICRM, IFAD, IFRCS, IHO, ILO, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM (osservatore), IPU, ISO, ITSO, ITU, LAES, LAIA, NAM, OAS (escluso dalla partecipazione formale dal 1962), OPANAL, OPCW, PCA, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, Union Latina, UNITAR, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Situata tra il Mar delle Antille e l'Oceano Atlantico pressoché all'altezza del Tropico del Cancro, l'isola di Cuba occupa una superficie superiore alla metà di quella complessiva delle isole caraibiche; la bordano numerosi isolotti e arcipelaghi, tra cui, oltre alla vasta (2.340 km 2 ) e piatta Isola della Gioventù nel Mar delle Antille, gli arcipelaghi dei Colorados a nord-ovest, di Sabana (o Jardines del Rey) e di Camagüey al largo della costa centro-settentrionale, dei Jardines de la Reina e dei Canarreos presso la costa meridionale. Di forma stretta e allungata, estendendosi da ovest a est per 1.200 km e con una larghezza media di 100, Cuba è costituita dalla parte emersa di una piattaforma continentale sottomarina, che si riallaccia a quelle delle Bahamas e della Florida. L'isola si presenta in prevalenza pianeggiante o tabulare, accidentata qua e là da rilievi che raramente superano i 1.000 m. Essa poggia infatti su un antico zoccolo cristallino metamorfosato, lungamente spianato dall'erosione; a più riprese, dal Cretaceo in poi, spinte orogenetiche diedero origine ai rilievi mentre ai ripetuti periodi di sommersione marina si deve il formarsi di quei terreni sedimentari che oggi ricoprono la maggior parte della superficie territoriale.

 

Rilievi. I rilievi, il cui asse è per lo più orientato da ovest a est, non formano un unico allineamento, ma risultano intervallati da ampie distese pianeggianti o appena ondulate, così da costituire isolati massicci o brevi catene. Si distinguono, procedendo da ovest a est: la Sierra de los Órganos, il cui nome deriva dalla caratteristica forma a canne d'organo delle sue rocce, interessante esempio di carsismo (i fenomeni carsici sono peraltro largamente diffusi in tutta l'isola, a causa della sua natura essenzialmente calcarea; tipici sono, per esempio, anche i mogotes , piccole alture a forma conica); la Sierra del Rosario, che come la precedente catena supera appena i 650 m; il gruppo montuoso costituito dalle sierre di Trinidad e del Sancti Spíritus; infine la Sierra Maestra, all'estremità sud-orientale dell'isola, che raggiunge nel Pico Turquino (1.974 m) la massima elevazione di Cuba. Il ripido versante meridionale di quest'ultima catena sprofonda in mare in corrispondenza della Fossa di Bartlett (o Fossa d'Oriente; oltre 7.000 m di profondità). Ciò è causa di instabilità strutturale della zona, caratterizzata da frequenti fenomeni sismici; la regione è inoltre contraddistinta dalla presenza di rocce laviche, attestanti l'importante funzione che il vulcanesimo ha svolto in questa parte dell'isola.

 

Coste. Le coste sono in genere basse e sabbiose, sovente orlate da lagune; non mancano però estese terrazze litoranee, dovute ai moti eustatici e alle conseguenti variazioni di livello del mare, in corrispondenza delle quali si sono formati ottimi porti naturali: L'Avana, Santiago de Cuba ecc. Assai accidentate, le coste mostrano un continuo succedersi di ampie baie e golfi, tra cui quelli atlantici di Buenavista e di Jigüey e quelli caraibici di Batabanó, Cienfuegos, Guacanayabo e Guantánamo.

 

Clima. Il fatto di trovarsi tra i 20° e i 23° di latitudine nord pone Cuba in zona di clima tropicale, moderato però dall'influenza del mare, avvertibile in tutto il Paese, e rinfrescato in inverno da masse d'aria provenienti dall'America Settentrionale; si hanno così, per esempio all'Avana, medie in luglio di 27 °C e in gennaio di 22 °C, con punte che scendono però talvolta sino ai 10 °C a causa, come si è detto, dei nortes , i venti del nord. Le precipitazioni sono abbondanti, specie nei mesi di maggio-giugno e di settembre-novembre, con valori massimi (sino a 3.000 mm annui) sui versanti settentrionali dei monti e minimi (meno di 1.000 mm annui) nelle zone costiere meridionali; la regione più secca è quella che si affaccia alla Baia di Guantánamo. Frequenti — soprattutto da agosto a ottobre — sono i cicloni , che colpiscono specialmente la parte sud-occidentale.

 

Flora. Quanto alla flora, Cuba offre una grande varietà di paesaggi vegetali, malgrado l'opera dell'uomo li abbia largamente degradati e modificati. Un tempo l'isola era coperta da dense foreste, che ancora alla fine del secolo scorso si estendevano su metà della superficie territoriale; oggi sono allo studio vasti programmi di rimboschimento, per ricostituire quel patrimonio forestale depauperato in un primo tempo per favorire l'allevamento del bestiame, quindi e soprattutto per destinare sempre più vasti spazi alla coltivazione della canna da zucchero. La foresta tropicale secca, in cui abbondavano cedri tropicali, acajú ecc., è per lo più ridotta a ristrette macchie; più diffuse sono le pinete, che resistono bene nei terreni più poveri e sabbiosi, caratterizzando alcune località, tanto da aver dato loro il nome (Pinar del Río, Isola dei Pini, oggi Isola della Gioventù ). Infine la foresta di sempreverdi di tipo equatoriale compare sul versante settentrionale della Sierra Maestra e sul vicino Altopiano di Baracoa, mentre ai piedi del versante meridionale della medesima sierra si ha una vegetazione semixerofila a cactacee. Sui rilievi, al di sopra dei 1.500 m d'altitudine, subentrano formazioni vegetali basse e cespugliose; diffusa è la savana erbacea e arborata, che si sviluppa in genere su suoli poveri.

 

Idrografia. Data la forma stretta e allungata del territorio, i fiumi, che per la disposizione dei rilievi scorrono quasi tutti trasversalmente da nord a sud o viceversa, sono di necessità brevi. Sono in genere ricchi d'acqua, ma hanno portata irregolare in dipendenza del regime pluviale; vari hanno carattere torrentizio e alcuni, per la diffusione del carsismo, hanno in parte il corso sotterraneo. Il più lungo è il Río Cauto (250 km) che ha invece, come pochi altri, una direzione longitudinale; esso drena il versante settentrionale della Sierra Maestra, sfociando poi nel Golfo di Guacanayabo. Seguono per importanza il Río Toa, che si getta nella Baia di Baracoa e che, ricco di acque, di rapide, di cascate, appare largamente utilizzabile per la produzione di energia elettrica, e il Río Jatibonico del Sur, impiegato per l'irrigazione.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento e composizione etnica. Quando vi giunsero gli Spagnoli, alla fine del XV secolo, l'isola era scarsamente abitata e in breve la popolazione indigena venne decimata, soprattutto dalle epidemie. Povera di metalli preziosi, Cuba non attrasse particolarmente l'attenzione dei colonizzatori, i quali però fecero dell'Avana, grazie al suo ben protetto porto naturale, uno dei maggiori scali dell'America Latina. E anche quando più tardi l'isola fu utilizzata dagli Spagnoli per praticarvi l'allevamento estensivo del bestiame, rimase in pratica semispopolata. Ancora alla metà del XVIII secolo annoverava poco più di 150.000 abitanti; fu l'estendersi delle piantagioni di canna da zucchero a determinare l'effettivo popolamento di Cuba. Mancando di manodopera locale, vi fu fatto affluire circa un milione di neri, oltre ad alcune decine di migliaia di contadini cinesi; l'isola rimase però sostanzialmente «bianca», anche per la successiva forte immigrazione di coloni europei, specie Spagnoli, nella prima metà di questo secolo; oggi i bianchi rappresentano il 70% della complessiva popolazione, mentre i neri sono solo il 12,4%, i mulatti il 17,3% e gli asiatici il rimanente 0,3%.

 

Sviluppo demografico. Alla fine del XIX secolo Cuba contava poco più di 1,5 milioni di abitanti, ma, grazie appunto alla massiccia immigrazione di Europei, nel 1920 tale cifra era già raddoppiata. Negli ultimi settant'anni la popolazione si è più che triplicata, grazie alle migliorate condizioni di vita realizzate dopo la fine della seconda guerra mondiale. Le maggiori concentrazioni urbane corrispondono alle più ricche zone di coltura della canna, nonché all'area gravitante sulla capitale, le cui molteplici attività industriali e commerciali sono un forte polo di attrazione demografica..

 

Città. Predomina nettamente L'Avana, che è anzi la principale metropoli di tutta l'area caraibica e accoglie nel suo vasto agglomerato urbano oltre 2 milioni di abitanti. Oggi, grazie al ben attrezzato porto e alle numerose industrie che ospita (manifatture di tabacchi, birrifici, una raffineria di petrolio, un'acciaieria ecc.), ha ben diversificate e rilevanti funzioni economiche, oltre a svolgere un preminente ruolo in campo culturale, politico e amministrativo. Segue per importanza Santiago de Cuba (433.180 abitanti): antica rivale dell'Avana, è sede di varie industrie. Principali città dell'interno sono: Santa Clara e Camagüey, attivi centri dell'industria saccarifera situati sull'autostrada che attraversa interamente l'isola da ovest a est; Holguín, sviluppatasi di recente per la sua prossimità a cospicui giacimenti di cromo; Guantánamo, grosso mercato agricolo posto a 25 km dall'omonima base che gli Stati Uniti ancora detengono per un accordo del 1903. Affacciata al mare è invece Cienfuegos, sbocco naturale di Santa Clara; minori funzioni, ma sempre di rilievo, hanno infine Pinar del Río, sede di manifatture di tabacchi, e i centri marittimi di Manzanillo, sul Golfo di Guacanayabo, e di Matanzas , nella provincia omonima.

Aspetti economici

Testo completo:

Per più di trent'anni, cioè dalla presa del potere da parte di Fidel Castro nel 1959, il Paese è vissuto grazie agli aiuti del governo sovietico (intorno ai 5 miliardi di dollari all'anno), che forniva petrolio e assistenza tecnica e militare oltre a costituire un canale preferenziale per la vendita dello zucchero, frutto della monocoltura della canna, quasi una «schiavitù» economica da cui in pratica dipende l'economia cubana. Dopo la disgregazione dell'URSS la crisi è esplosa e il governo ha reagito tentando nuove strategie per rompere l'isolamento; tra l'altro viene aperto il mercato alle industrie e alle compagnie finanziarie straniere. Ma il difficile compito di superare l'eredità del lungo passato di sfruttamento (da parte delle multinazionali americane) e poi di riforme parzialmente fallite è ostacolato anche dall'embargo instaurato dagli Stati Uniti sin dal 1960 e rafforzato ancora nel 1992. Al regime castrista vanno comunque riconosciuti i risultati nella lotta al latifondismo, i passi compiuti sulla strada di una più equa distribuzione delle ricchezze, le realizzazioni sociali nel campo dell'assistenza sanitaria, nell'istruzione (l'analfabetismo è stato praticamente eliminato), nella programmazione territoriale.

 

Agricoltura. L'agricoltura interessa il 30% della superficie territoriale: di questa più di un terzo è coltivata a canna da zucchero. Seconda principale coltura d'esportazione è il tabacco, che ha nella provincia di Pinar del Río la zona più produttiva; seguono per importanza il caffè, le cui piantagioni sono per lo più situate sui rilievi orientali, e varie colture frutticole destinate sia all'esportazione, come gli ananas e gli agrumi, sia al consumo interno, come le banane. La caduta dei prezzi dello zucchero ha causato non poche difficoltà all'economia, colpita anche dal calo della produzione. È stato compiuto un notevole sforzo produttivo per raggiungere l'autosufficienza per i cereali, specie per il mais e il riso, oltre ai quali entrano largamente nell'alimentazione locale le patate, le patate dolci e la manioca. Notevole successo ha avuto la coltivazione del pomodoro, mentre rivestono una certa importanza alcune fibre tessili come il kenaf e l' henequen (ricavate da alcune specie di agave) e il cotone.

 

Allevamento e foreste. Grande attenzione è stata anche rivolta al potenziamento del settore zootecnico e della pesca, quest'ultima largamente sviluppatasi grazie alla creazione di una ben attrezzata flottiglia d'imbarcazioni d'alto mare; il pescato alimenta una diffusa industria conserviera. Importanza non trascurabile ha infine lo sfruttamento forestale, rappresentato quasi interamente da pini.

 

Risorse minerarie. Il sottosuolo cubano è relativamente ricco, specie di nichel (con impianti di raffinazione a Nicaro e Moa), di cromite, di manganese e di minerali cupriferi. Si estraggono anche, ma in quantitativi modestissimi, petrolio e gas naturale; pertanto Cuba dipende quasi interamente dall'estero per i propri rifornimenti energetici.

 

Industria. L'industria continua a essere essenzialmente rappresentata dalla lavorazione dei prodotti agricoli locali, annoverando perciò soprattutto zuccherifici, manifatture di tabacchi, industrie tessili (che producono però anche filati e tessuti artificiali). Ingenti sforzi sono volti al potenziamento dei settori chimico e petrolchimico, che già si avvale di raffinerie all'Avana e a Santiago de Cuba, cementiero e metallurgico, rappresentato, oltre che dai citati impianti per la raffinazione del nichel, da un importante complesso siderurgico presso la capitale.

 

Comunicazioni. L'isola dispone di una buona rete ferroviaria (ca. 5.000 km, rappresentata però in larga misura da piccoli tronchi che uniscono le piantagioni di canna agli zuccherifici e ai porti di esportazione) e stradale; quest'ultima ha il suo asse principale nella superstrada che collega Pinar del Río con Santiago de Cuba, principale sbocco marittimo dopo L'Avana. La marina mercantile è tuttora assai scarsa, mentre sono stati incrementati i servizi aerei, sia all'interno sia con vari Paesi esteri (compagnia di bandiera è la Cubana, o Empresa Cubana de Aviación ); il maggior aeroporto è quello internazionale di José Martí, presso la capitale.

 

Commercio. Il commercio estero si svolge attualmente per lo più con il Messico, la Cina, il Venezuela e vari Stati occidentali, come la Spagna, la Germania, la Gran Bretagna, la Francia ecc. Cuba importa macchinari, mezzi di trasporto, combustibili, prodotti chimici e industriali in genere ma anche prodotti alimentari; le esportazioni sono rappresentate dallo zucchero (greggio e raffinato), seguito da alcuni minerali, nichel soprattutto, dal tabacco, dal pesce, dal caffè e da agrumi e ananas. Il numero dei turisti è destinato ad aumentare in relazione allo sviluppo delle attrezzature alberghiere.

Storia

Testo completo:

La conquista spagnola.

 

Quando il 28 ottobre 1492 Colombo sbarcò a Cuba, l'isola era abitata da Ciboney e Taino, popolazioni che non avevano dato vita a forme avanzate di civiltà e che non opposero quasi alcuna resistenza alla conquista degli Europei. Chiamata dapprima Juana, in omaggio alla figlia dei sovrani spagnoli, l'isola fu esplorata da Colombo nel corso del suo secondo viaggio oltre Atlantico (1493-94), ma la conquista vera e propria fu opera, dal 1510, di Diego Velázquez; unica battaglia di rilievo fu quella combattuta contro il capo Hatuey, che, preso prigioniero, fu arso vivo. Fra il 1510 e il 1515 Velázquez e i suoi luogotenenti fondarono le principali città . Sia dal punto di vista politico-strategico, sia sotto il profilo economico, l'isola acquistò grande importanza e, amministrata come Capitanía General dal Vicereame della Nuova Spagna (Messico), divenne, dalla seconda metà del sec. XVII, grande centro di produzione dello zucchero. La società era dominata da un'oligarchia fondiaria, strettamente legata ai mercati di smercio internazionali, mentre gli strati inferiori, dato il condizionamento dell'economia schiavistica e coloniale, operavano in una situazione di provata debolezza. La temporanea occupazione dell'Avana da parte degli Inglesi (1762), durante la guerra dei Sette anni, mise a contatto i piantatori di Cuba con i coloni britannici del Nord America e schiuse buone prospettive per l'esportazione dello zucchero. Dopo la proclamazione dell'indipendenza degli Stati Uniti, gli ambienti commerciali e finanziari della nuova nazione realizzarono investimenti massicci nelle piantagioni di zucchero e di tabacco. Dopo il 1815, anche a Cuba si manifestarono le prime insofferenze nei riguardi dell'assoggettamento coloniale; tentativi insurrezionali e sommosse esplosero in varie località. La situazione si fece più tesa al termine della guerra civile statunitense: gli ideali di libertà erano stati infatti recepiti dalla popolazione dell'isola, decisa a emanciparsi dalla Spagna.

 

Popolazione

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Popolazione totale: 11257979
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Popolazione urbana (%): 75,17
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Gruppi etnici:

Bianchi 65,1%, Mulatti e Mestizo 24,8%, Neri 10,1%

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Lingue:

Spagnolo

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Religioni:

Nominalmente Cattolici 85% (prima del Governo Castro), Protestanti, Testimoni di Geova, Ebrei, Santeria ( o Regla de Ocha, corpo liturgico nato dalla fusione dei culti Yoruba con la religione cattolica e basato sul culto dell' Oricha)

Demografia

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Tasso di crescita: 0,01
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Tasso di natalità: 10,48
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Tasso di mortalità: 7,03

Media dell'area geografica: 5.5238461127648 (su un totale di 13 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 4,60
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Tasso di mortalità infantile maschile: 5,60
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Tasso di fecondità totale: 1,50
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Rapporto tra i sessi: 101,20
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
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Età mediana: 38,40
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Aspettativa di vita maschile: 76,55
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Aspettativa di vita femminile: 80,52

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 59

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 0,00
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 0,00
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Tasso di crescita annua: 0,00
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 0,00
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 0,00
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 5
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 21
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 74
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Tasso di corruzione: 48
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 0,00
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: -190123

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 99
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,10
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Diffusione contraccettivi (%): 78
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Diffusione assistenza prenatale (%): 100
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Assistenza specializzata al parto (%): 100
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Tasso di mortalità materna: 53
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 96
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 89
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 94
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 94
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 81
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 91

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 100
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 100
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 95
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 83
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 82

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 71,64
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 10,60
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 11,69
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Numero reti televisive: 58
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 23,23

Trasporti

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Aeroporti:

136

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

3,8

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Porti:

3

Popoli

Volti cubani 

Ritratti che raccontano un popolo; volti di lavoratori, gente comune incontrata per strada, in campagna, di fronte alla propria casa: il fascino dell'isola è nei volti della gente

Gli Aruachi o Taino, agricoltori, sono il popolo incontrato dagli spagnoli al momento del loro arrivo a Cuba. Provenivano da Haiti, avevano vinto e sottomesso i primitivi abitanti di Cuba, i Siboney (leggi la storia di questo popolo)

La popolazione cubana è un esempio di meticciato culturale, la cubanidad

La presenza dei cinesi a Cuba, legata al periodo coloniale, è un'altra faccia della creolizzazione cubana

Territori urbani

La Havana 

La Havana vista in taxi, in bicicletta e a piedi, o con i coco taxi

La Habana è la città più popolosa del paese e la più grande delle Antille: è la capitale di Cuba e si trova su Isla Grand; «Vuoi andare in città? Ti basta infilare un paio di mocassini ed è sempre una magnifica città per divertirsi», consigliava lo scrittore statunitense Ernest Hemingway, profondo conoscitore dell'Avana, ai suoi ospiti. Possedimento della Corona spagnola per oltre quattrocento anni, L'Avana vecchia (Patrimonio dell'umanità/UNESCO dal 1986) conserva intatte molte vestigia del suo glorioso passato coloniale

Nel 1976, a seguito della divisione politico-amministrativa, alcune città che avevano raggiunto un certo sviluppo economico, politico, sociale e demografico, sono diventate capoluoghi di provincia

Santiago è rinomata anche per il Castello di San Pedro de la Roca (Patrimonio dell'umanità/UNESCO dal 1997), forte militare spagnolo del XVII secolo

Territori rurali

Valle di Vinales

Colline dell'era giurassica

Il tabacco 

La storia del tabacco raccontata attraverso un reportage fotografico presso i coltivatori di tabacco di Pinar del Rio

La Valle di Vinales (Viñales), è un esempio unico di paesaggio carsico dove l’agricoltura è rimasta invariata nei secoli, un viaggio nel passato ai tempi delle piantagioni di tabacco e canna da zucchero. Il paesaggio di Vinales, ritenuto uno dei luoghi più belli di Cuba, è caratterizzato da verdi piantagioni e montagne con forme bizzarre. E' considerato dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità

I campi di azúcar (zucchero) coprono 1,6 milioni di ettari, circa il 50% delle terre arate. Il detto locale, "sin azúcar, no hay pais" (senza zucchero, non c'è paese), rispecchia il grado di dipendenza dell'economia cubana da questo raccolto

Le piantagioni di caffè della zona sud-orientale di Cuba, ai piedi della Sierra Maestra, furono impiantate tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo e rappresentano un esempio unico al mondo di sfruttamento agricolo del territorio, in un ambiente difficile, dominato dalla foresta

Flora, fauna e attività umane

FLORA

Mariposa

L’arcipelago cubano annovera oltre 8.000 specie botaniche, di cui 6.000 sono piante superiori (quelle con fusto, radici e foglie) e il 50 % di queste sono endemiche, motivo per cui il paese è considerato come il principale centro di classificazione delle specie di tutte le Antille

Lo zenzero a giglio bianco (Hedychium coronarium) è conosciuto a Cuba come mariposa (che in spagnolo significa farfalla): è il fiore nazionale

La palma reale (Roystonea regia) è l'albero nazionale cubano

FAUNA

Tocororo

L'Ara rossa cubana (Ara tricolor, Bechstein) è un pappagallo estinto che in passato viveva sull'isola di Cuba e sull'Isola della Gioventù; una delle maggiori cause dell'estinzione è stata la deforestazione

Tocororo (Priotellus temnurus) è un uccello endemico dell'isola; è uno dei simboli nazionali di Cuba. Sono oltre 300 le specie e sottospecie di uccelli che vivono sull'isola

Giochi

Il domino è uno dei passatempi preferiti dai cubani

Il giardino fiorito è un gioco di gruppo che stimola la memoria

I Giochi panamericani sono, dopo quelli olimpici, la maggiore manifestazione sportiva multi-disciplinare in termini di nazioni partecipanti: organizzati ogni quattro anni, nell'anno precedente quello delle Olimpiadi, vedono in competizione atleti dei paesi del continente americano. Fra gli sport rappresentati ve ne sono alcuni tipicamente latino-americani, come ad esempio la palla basca

Feste

Oltre al rum e al tabacco, Cuba vive delle sue feste: tra tutte prevalgono i Carnevali, le Paranadas e le Charangas

Il carnevale di La Havana è una festa popolare secolare

La Santeria è il culto dei Santi rappresentati da pietre che hanno poteri magici; nasce dalla fusione delle credenze degli schiavi africani (Yoruba-Lukumi) con il cattolicesimo ufficiale che professa anche devozione ai santi e alla Madonna. Il termine Santeria è dispregiativo; i praticanti preferiscono i termini Regla de Ocha o Lukumi (leggi le caratteristiche delle principali divinità, gli Orichas)

I luoghi di culto e della cultura cinese nella capitale cubana

Monete e banconote

A Cuba circolano ufficialmente due monete:

  • il Peso cubano (usato dai cubani, è la valuta dei salari pubblici e delle pensioni)
  • il Peso cubano convertible (usato dai turisti, ma non solo; è cambiabile solo a Cuba ed ha un rapporto fisso con il dollaro statunitense)

Il sucre è la "moneta virtuale" (come l'ECU, l'Unità di conto dell'Unione Europea) adottata nell'aprile 2009 dall'ALBA, l'Alternativa bolivariana per le Americhe (di cui fanno parte Venezuela, Cuba, Bolivia, Dominica, Honduras, Nicaragua, e di recente Ecuador, St. Vincent e Grenadine, Antigua e Barbuda); si tratta diuna valuta da utilizzare per l'interscambio tra i paesi membri per fronteggiare la crisi mondiale e ridurre la dipendenza dal dollaro americano nello scambio commerciale del continente

Arte tradizionale e moderna

Il cinema e la cinematografia hanno avuto grande impulso con la Rivoluzione e con la fondazione dell’ICAIC (Istituto Cubano di Arte e Industria Cinematografica) cui fanno capo anche la Cinemateca e il Festival Internazionale

Di “letteratura cubana” si può parlare solo dall'800, con il sorgere dell'identità nazionale. Tra gli autori contemporanei ricordiamo Nicolás Guillén, Nancy Morejón, Angel Augier

Wilfredo Lam (i quadri) e René Portocarrero (i quadri) sono tra i più famosi pittori cubani

Musiche e danze

La musica cubana ha una precisa e inconfondibile identità che deriva dalla fusione dei concitati ritmi di origine africana con le melodie della musica popolare spagnola

Buena Vista Social Club era il nome di un club dell'Avana, il cui ingresso era riservato alle persone di colore. Quasi quarant'anni dopo la chiusura del club, un gruppo di all star cubane si fondono nell'Afro-Cuban All Stars (sito ufficiale in inglese)

I tambores batá sono i tre tamburi di origine yoruba usati nei rituali della Regla de Ocha; si dice, siano stati creati da Changó per accrescere il suo potere e per terrorizzare i nemici

Il ritmo Changüí ha una lunga storia: risale al XIX secolo, 1860 circa; nasce a Cuba, nella Regione di Guantanàmo, dove è nato il Son

La storia delle diverse danze cubane: dall'antica yuka alla rumba

La rumba nasce a Cuba, nei quartieri popolari - detti "solares" - dopo l'abolizione della schiavitù nel 1886, come festa collettiva e profana (guarda i video di rumba)

La salsa è nata a Cuba agli inizi del 1900. Deriva dal Son, ma recepisce elementi importanti da altri balli, quali bolero, merengue, guaracha, conga, cumbia, rumba (guarda i video di salsa cubana)

Il bolero cubano affonda le sue radici in quello spagnolo, anche se ha subito profonde metamorfosi

Fiabe e racconti

Percorsi di lettura (fiabe e narrativa) con testi di approfondimento per i più grandi e per i più piccoli su Americhe e Caraibi

Arcipelago mangrovia. Narrativa caraibica e intercultura” è un libro di Di Gregorio Rita, Di Sapio Anna, Martinenghi Camilla nel quale i Paesi dei Caraibi sono raccontati come luogo della memoria storica, anche tragica, di mescolamento culturale, di meticciato, e non solo come spiagge bianche, palme, ibiscus, rhum e del reggae

Gli Arawak, i primi abitanti delle isole caraibiche, esistono oggi solo nel ciclo de “I corsari delle Antille”, una raccolta di romanzi per ragazzi di Emilio Salgari (scritti tra il 1898 e il 1908): Il corsaro nero; La regina dei caraibi; Jolanda, la figlia del corsaro nero; Il figlio del corsaro rosso; Gli ultimi filibustieri

Il libro “Suite caribeana” descrive le più belle avventure caraibiche di Corto Maltese, il marinaio creato nel 1967 da Hugo Pratt (fumettista veneziano, 1927 – 1995). Con il suo fascino avventuroso e travolgente, con il suo bagaglio di ironie e disillusioni, sogni e segreti, Corto va alla ricerca di tesori misteriosi o di civiltà scomparse nel nulla. Nel libro “Lontane isole del vento” sono raccolte le avventure del marinaio nelle Piccole Antille

Cibo, alimentazione e ricette

Pur ispirandosi ad alcuni principi essenziali comuni ai paesi dell’America Latina, la gastronomia cubana possiede una personalità propria

Gli ingredienti base della cucina cubana sono la carne (in particolare quella di maiale) che viene cucinata alla griglia o fritta, riso e fagioli neri (congrìs). Ecco alcune ricette:

Tra i piatti tipici, il piatto nazionale è l'ajiaco (una minestra a base di patate, banane, mais, manzo, pollo e carne secca) seguito dal congrìs; altri piatti e bevande cubane

La manioca (detta yuca) è senz’altro l’alimento più consumato dai cubani; con la farina di manioca si prepara un pane, conosciuto con il nome di casabe, mangiato soprattutto nelle regioni orientali di Cuba, condito con salsa o ripieno di carne di maiale fritta

Le ricette di Fidel Castro”, articolo di Manuel Vázquez Montalbán in Le Monde Diplomatique - Il Manifesto, dicembre 1998

Testimonianze

Leggi diverse testimonianze di viaggi a Cuba: tanti modi di guardare e di pensare l'isola

"Voci di donne cubane" è il titolo del libro di Acela Caner Román: attraverso la figura di una donna del popolo (Gloria de los Ángeles Montes de Oca, detta la "Tía Angelita"), l'autrice cubana ricostruisce le tappe essenziali della Rivoluzione. Della stessa autrice, "Il ragazzo del Copacabana", la storia di Fabio di Celmo (italiano ucciso nel 1997 all'Avana dai terroristi filo-Cia)

Reportage di viaggio (leggi le pagine 13-24) attraverso il quale vengono raccontati alcuni luoghi dell'isola: La Havana, Trinidad de Cuba, la penisola di Ancon e Cayo Blanco (leggi l'itinerario alle pagine 26-28)

Personaggi

Leggi la biografia di Fidel Castro, conosciuto come Líder máximo, seguita dall’ultima lettera che ha inviato ai suoi compatrioti il 18 febbraio 2008 apparsa sul sito di Granma (l'organo di informazione del Partito comunista cubano)

Ernesto Guevara noto come Che Guevara, di origine argentina, partecipò alla rivoluzione cubana (1953-59) assumendo un ruolo nel nuovo governo, secondo per importanza al solo Fidel Castro

Josè Martì, politico (leader del movimento per l'indipendenza cubana), poeta e scrittore, è considerato il più grande eroe nazionale (a lui è stato dedicato l'aeroporto internazionale della capitale)