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Paesi | Americhe | America settentrionale | Canada

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Ottawa
Superficie (km²): 9984670
Densità (ab/km²): 3
Forma di governo: Monarchia costituzionale (ma anche democrazia parlamentare e federazione)
Sito ufficiale del Governo: http://www.canada.gc.ca/
Data dell'indipendenza: 1 luglio 1867
Indipendenza da: Unione delle colonie del Nord America britannico (il Canada è stato riconosciuto dal Regno Unito l'11 dicembre 1931)
Moneta: Dollaro canadese
Membership:

CCT, ADB (membro non regionale), AfDB (membro non regionale), APEC, Arctic Council, ARF, ASEAN (partner consultivo), Australia Group, BIS, C, CDB, CE (osservatore), EAPC, EBRD, ESA (stato cooperante), FAO, G-7, G-8, G-10, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IEA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, MINUSTAH, NAFTA, NAM (ospite), NATO, NEA, NSG, OAS, OECD, OIF, OPCW, OSCE, Club di Parigi, PCA, PIF (partner), SECI (osservatore), UN, UNAMID, UNCTAD, UNDOF, UNESCO, UNFICYP, UNHCR, UNMIS, UNRWA, UNTSO, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO, ZC

Spazio fisico

Testo completo:

Scudo Canadese. Strutturalmente il territorio ha il suo elemento fondamentale nel cosiddetto Scudo Canadese, la massa continentale archeozoica che costituisce l'ossatura stessa del subcontinente; è delimitato a sud dal solco del fiume San Lorenzo, oltre il quale inizia la regione dei corrugamenti appalachiani, mentre verso nord si stende fino agli arcipelaghi artici (questi ultimi però marginalmente interessati dai corrugamenti paleozoici connessi alla Groenlandia) e a ovest è ricoperto dai sedimenti che formano le Pianure Centrali, o Interior Plains . La superficie dello scudo forma un tutto uniforme e si presenta come una successione di lievi ondulazioni; al centro è interessato da un'ampia depressione che dà origine alla Baia di Hudson, a est della quale, nella penisola del Labrador , esso si eleva in una sorta di altopiano, che raggiunge i 1.500 m. Superficie spianata a partire dal Paleozoico e soggetta recentemente alla morfogenesi glaciale pleistocenica, lo scudo appare spesso allo scoperto, con le sue formazioni cristalline e scistose; in alcune aree risulta sottoposto ai depositi glaciali, tra cui prevalgono le colline moreniche (drumlins). Numerosi sono i laghi, grandi e piccoli, che occupano le depressioni o i bacini chiusi da sbarramenti morenici. Il solco del San Lorenzo è di origine tettonica; si tratta di un rift bordato da rilievi, che si apre sull'Atlantico formando un estuario immenso, in una regione morfologicamente complessa, dove si ebbero gli effetti periferici del corrugamento caledoniano degli Appalachi. I rilievi paleozoici compaiono nella Penisola di Gaspé, che delimita a sud l'estuario, e nell'Isola di Terranova, dove la montuosità è elevata pur senza raggiungere mai quote superiori ai 1.000 m. Estranea ai corrugamenti paleozoici è rimasta invece la Penisola della Nuova Scozia, che è un frammento dell'antico scudo. Tutte le coste del Canada sono molto frastagliate e quasi sempre rocciose, riflettendo le irregolarità proprie dello scudo e dei grandi rilievi occidentali. Ben evidenti i moti di ingressione marina che hanno dato luogo a frammentazioni insulari, a stretti, a penetrazioni profonde e, nel Labrador, a successioni di fiordi (l'estrema frammentazione delle coste canadesi fa sì che esse si sviluppino complessivamente per oltre 28.000 km, isole escluse).

 

Pianure. Le Pianure Centrali occupano circa 1/5 dell'intera superficie territoriale: si presentano piatte, orizzontali, con strati cretacei sovrapposti alle formazioni più antiche. Ma cospicui sono i depositi di origine pleistocenica, tra cui non soltanto ammassi morenici ma anche e soprattutto coltri d'argille eoliche, postglaciali, che sono all'origine del fertile löss di questa regione interna, oggi definita unitariamente con il nome di Alsama, dalle iniziali delle tre province su cui si estende (Alberta, Saskatchewan, Manitoba).

 

Rilievi. Le pianure formano l'avampaese delle Montagne Rocciose, che nel Canada raggiungono le altezze maggiori nei massicci granitici della sezione più meridionale (Monte Robson, 3.954 m; Monte Columbia, 3.747 m); esse tendono gradatamente ad abbassarsi verso nord, dove hanno l'estrema appendice nei Monti Mackenzie, che dominano la depressione corrispondente al bacino del fiume omonimo. Come negli Stati Uniti, le Montagne Rocciose sovrastano a ovest vasti altopiani (fra cui lo Yukon Plateau) posti ad altezze superiori ai 1.000 m e chiusi a ovest dal sistema delle Catene Costiere. Queste comprendono due distinte catene: quella orientale (Coast Mountains) interessa interamente la Columbia Britannica, sviluppandosi parallelamente alla costa per 1.800 km e toccando la massima cima nel Monte Waddington (3.994 m); quella occidentale (Coast Ranges), in gran parte sommersa, è rappresentata dall'isola di Vancouver, dagli arcipelaghi Alessandro e Regina Carlotta e dalle minori isole che fronteggiano il litorale pacifico, anch'esso rotto da fiordi, rientranze e promontori, secondo la morfologia dei mari nordici. La catena riemerge sulla terraferma con i Monti Saint Elias, che culminano nel Monte Logan (6.050 m), massima vetta del Paese.

 

Arcipelaghi artici. L'estrema sezione marginale del territorio canadese è rappresentata dagli arcipelaghi artici. Essi formano una caratteristica regione dove le isole, dette «terre», affiorano tra bracci di mare coperti per molti mesi dal pack, in un ambiente spiccatamente polare. Le maggiori sono le isole Victoria, Melville e Banks nella sezione occidentale, Ellesmere , Devon e Baffin (la più estesa) in quella orientale; queste ultime sono bordate a est da rilievi di una certa imponenza: il Penny Highland dell'isola di Baffin tocca i 2.600 m. Geologicamente le isole artiche canadesi sono formate per lo più da strati paleozoici che coprono il substrato archeozoico; ovunque marcate sono le tracce del glacialismo, che è ancora attivissimo, con calotte di ghiacci estese specialmente sui rilievi di Baffin, Devon ed Ellesmere.

 

Clima. I lineamenti strutturali del territorio canadese hanno, per l'insediamento umano, un'importanza relativamente minore rispetto a quelli climatici. Il Canada è, infatti, un territorio per gran parte pianeggiante, con rilevanti catene montuose solo a occidente e nel senso dei meridiani, per cui le condizioni di abitabilità sono essenzialmente in diretta funzione del clima: dove esso è meno nordico si ha la parte più vitale del Paese. Questa corrisponde, in funzione zonale, all'estrema fascia meridionale che si appoggia al confine degli Stati Uniti e che si estende dal San Lorenzo, attraverso i Grandi Laghi e le Pianure Centrali, fino alla costa del Pacifico. È questo il «Canada utile» o di «base», cui seguono il «Canada medio» e il«Canada alto», dove la nordicità è già molto accentuata; infine c'è l'estremo nord, che ha un clima polare. Questa differenziazione latitudinale delle fasce climatiche è molto irregolare a causa di numerosi fattori. Si deve tener conto, anzitutto, dell'elevata continentalità del territorio canadese; secondariamente della sua apertura agli influssi polari e della sua chiusura montagnosa lungo l'area occidentale. Le masse d'aria polari regolano il clima per gran parte dell'anno e determinano inverni freddi, asciutti, con tempo stabile. Le condizioni di gelo si spingono molto a sud, tanto che una delle caratteristiche del clima canadese sono le anomalie termiche. Ciò avviene soprattutto nelle regioni orientali che, prive di rilievi, sono più esposte agli influssi artici e, per di più, sono lambite dalla corrente fredda del Labrador: il San Lorenzo, che è situato alla latitudine di Londra, gela per 4-5 mesi all'anno; a Montréal le medie di gennaio sfiorano i -10 °C. Nelle Pianure Centrali la continentalità accentua i rigori invernali e determina più forti escursioni termiche annue: a Winnipeg le medie di gennaio sono di -17 °C, quelle di giugno sono superiori a 20 °C. Sulla costa del Pacifico, posta al riparo degli influssi continentali, la marittimità mitiga il clima: a Victoria gennaio registra 4 °C di media e luglio 15 °C. Le condizioni anticicloniche invernali nelle regioni interne sono rimosse, al brusco sopraggiungere dell'estate, dalle masse di aria umida atlantiche. È allora che si verificano condizioni di tempo variabile con le precipitazioni caratteristiche nelle Grandi Pianure e nella stessa facciata atlantica, seppure qui, come più accentuatamente in quella pacifica, le precipitazioni si manifestino in ogni stagione. Sulla facciata orientale si registrano sino a 1.000 mm annui di piogge, che si abbassano a 600 mm e anche meno nelle Pianure Centrali. Nei bacini intermontani delle Montagne Rocciose si hanno valori ancora inferiori; si passa poi ai versanti esposti al Pacifico della Catena Costiera, dove si superano anche i 2.000 mm di piogge, apportate dai venti occidentali. Nel «Canada alto» e negli arcipelaghi artici non si superano quasi mai i 200 mm annui. Le precipitazioni nevose sono abbondanti; il manto nevoso ha una persistenza quasi ovunque superiore ai due mesi, tranne che sulla facciata oceanica occidentale.

 

Flora. La vegetazione rispecchia la variazione latitudinale del clima e dei suoli. La tundra copre tutto il «Canada alto» fino alle coste meridionali della Baia di Baffin. Nel «Medio Nord» si stende la foresta boreale di conifere, simile alla taiga siberiana, con pini e abeti; sono pure presenti betulle e pioppi. Verso sud, su terreni podsolici più o meno ricchi, si passa progressivamente alla foresta di latifoglie nella quale sono molto diffusi l'acero da zucchero, il frassino, il tiglio, il castagno ecc.; questa foresta lascia il posto nelle Pianure Centrali alle immense distese delle praterie, essenzialmente di graminacee. Una grande varietà di vegetazione caratterizza le alte terre del Canada occidentale: mentre gli aridi altopiani interni e il versante orientale delle catene montuose hanno una vegetazione scarsa, di tipo steppico, i fianchi occidentali sono ricoperti da un denso manto boschivo; in particolare sul versante pacifico delle Catene Costiere, molto umido e piovoso, la foresta di conifere si arricchisce di specie giganti di tsughe, cipressi, cedri rossi.

 

Fauna. Pur non possedendo una propria fauna endemica, il Canada conta numerose specie di animali anche se raggruppate in poche famiglie. Assai diffusi sono l'antilocapra, il cervo dalle grandi orecchie, l'alce e il wapiti; fra gli ursidi sono ben rappresentati il grizzly (orso grigio), il baribal (orso nero americano) e l'orso polare o bianco. Sempre tra i mammiferi si trovano la foca dal cappuccio, il coyote, il bighorn, la pecora delle Montagne Rocciose, il caribù, la capra delle nevi, il bue muschiato, il ghiottone, le volpi polare e comune, gli scoiattoli volanti, il topo muschiato, l'ursone, il procione, alcuni mustelidi come l'ermellino, la donnola, il visone e il castoro del Canada. Fra gli uccelli i più comuni sono il picchio americano, alcuni regoli, i tetraoni, la gru americana (ormai quasi estinta), la poiana dalla coda rossa e il gheppio americano. Pochissimi (e inesistenti in alcune regioni) gli anfibi e i rettili, che assieme contano una decina di famiglie tipiche anche dell'Eurasia settentrionale.

 

Parchi nazionali. A difesa del patrimonio floristico e faunistico sono stati istituiti numerosi parchi nazionali, per una superficie complessiva di 100.000 km2 ; i maggiori sono quelli di Wood Buffalo (44.807 km2 ), Kluane (22.016 km2 ), Auyuittuq (21.471 km2 ), Jasper (10.878 km2 ) e Banff (6.641 km2 ).

 

Idrografia: bacino pacifico. Il territorio canadese è diviso idrograficamente in tre grandi bacini: atlantico, artico e pacifico. Tra i primi due la soglia spartiacque non è molto netta, dato che si estendono per gran parte sullo scudo, piatta superficie dal drenaggio difficile. Chiaramente determinato è invece il bacino pacifico: lo spartiacque delle Montagne Rocciose corrisponde al Continental Divide Fraser , che scorre incassato negli altopiani compresi tra le Montagne Rocciose e le Catene Costiere, sfociando presso Vancouver; in territorio canadese rientra inoltre parzialmente il bacino del Columbia, che poi scorre verso le alte terre degli USA nord-occidentali. nordamericano. In generale i corsi d'acqua di questo versante presentano regime più irregolare e corso breve, data la prossimità degli allineamenti montuosi alla costa; inoltre sono spesso interrotti da rapide e cascate, specie quelli che si originano dalle catene più interne. Il principale tributario del Pacifico è il

 

Idrografia: bacino artico. I fiumi artici e atlantici, invece, alimentati da numerosissimi laghi (il Canada è il Paese con la più vasta superficie lacustre del mondo) con cui sono in collegamento tramite una fitta rete idrografica, hanno portata abbondante, regime più regolare e notevole lunghezza; è inoltre loro comune caratteristica l'estrema incertezza degli alvei e l'essere gelati per vari mesi all'anno. Il maggior fiume artico è il Mackenzie , che si sviluppa per 4.241 km con un bacino amplissimo (1.760.000 km2 ) e un corso reso complesso dalla morfologia dello scudo; esso convoglia le acque di tre laghi molto estesi, il Gran Lago degli Orsi, il Gran Lago degli Schiavi e il Lago Athabasca. Con i suoi rami sorgentiferi Peace River e Athabasca, il Mackenzie, che nella parte inferiore del corso resta gelato per 7-8 mesi all'anno, attinge fin quasi ai limiti della fascia meridionale canadese, drenando il versante orientale delle Montagne Rocciose. Sullo stesso versante nasce il Saskatchewan , fiume che si immette nel Lago Winnipeg, situato proprio al centro dello scudo e nel quale convergono pertanto anche i corsi d'acqua delle Pianure Centrali. Laghi e rami fluviali collegano il Lago Winnipeg alla Regione dei Grandi Laghi; esso ha per emissario il Nelson , il cui bacino supera il milione di km2 e che sfocia nella Baia di Hudson, dove vengono attratti anche gli altri fiumi che, attraverso laghi grandi e piccoli, orlati molto spesso di suoli torbosi e di ricche foreste, drenano lo scudo.

 

Idrografia: bacino atlantico. Il principale fiume canadese, di certo il più vitale, è però il San Lorenzo (3.058 km), anche se d'inverno non sfugge alla morsa del gelo che investe il Canada. Il suo bacino superiore si estende sui Grandi Laghi, il più vasto complesso lacustre d'acqua dolce del mondo, in gran parte però in territorio statunitense; i cinque laghi che lo compongono (Superiore, Michigan, Huron, Ontario, Erie ) sono collegati tra loro da brevi rami fluviali, oggi resi navigabili formando un sistema idrografico unico al mondo per l'originalità del suo sviluppo. Dal 1959 il San Lorenzo è fiancheggiato sino alla foce da un canale artificiale che completa la Saint Lawrence Seaway , grande idrovia che consente il transito fino ai Grandi Laghi anche a navi oceaniche; il fiume si riconferma così la principale arteria di penetrazione dall'Atlantico all'interno del Paese.

Ambiente umano

Testo completo:

Occupazioni e popolamento. All'epoca della sua scoperta da parte degli Europei il territorio canadese ospitava alcune centinaia di migliaia di Indiani e nel «Grande Nord» diverse decine di migliaia di Inuit che, stanziati oggi in gran parte in riserve, costituiscono una percentuale minima della popolazione totale, rappresentata da Europei, massimamente d'origine francese e anglosassone. L'occupazione europea del Canada avvenne con un certo ritardo rispetto a quella statunitense. L'Isola di Terranova fu scoperta da Giovanni Caboto nel 1497 e nel 1524 Giovanni da Verrazzano esplorò il litorale fino all'Isola del Capo Bretone, denominando quelle terre «Nuova Francia». Jacques Cartier scoprì e in parte risalì il San Lorenzo, ma solo agli inizi del XVII secolo Samuel de Champlain fondò i primi insediamenti, tra cui Port Royal nella Nuova Scozia (chiamata per lungo tempo Acadia) e Québec. Il popolamento fu alimentato da coloni francesi; nel 1722 vi erano nella Nuova Francia 25.000 Francesi, divenuti 70.000 nel 1760, pur trovando forti ostilità negli Inglesi, che da tempo agivano in quei territori con la Compagnia della Baia di Hudson. Con l'annessione del Canada alla corona britannica si ebbe una forte immigrazione di Inglesi provenienti soprattutto dalle colonie atlantiche all'epoca della guerra d'indipendenza dei futuri Stati Uniti: ne giunsero 40.000 tra il 1777 e il 1784. Essi si insediarono a nord e a est del Lago Ontario (attuali province di Ontario e Nuovo Brunswick): da ciò trasse origine la distinzione tra «Canada alto», popolato da Anglosassoni, e «Canada basso» (provincia del Québec) abitato da Francesi, corrispondente alla regione percorsa dal San Lorenzo. La popolazione del «Canada basso» si accrebbe per naturale impulso demografico, quella del «Canada alto» soprattutto per la continua immigrazione dagli Stati Uniti, donde partivano schiere di coloni attratti dalle terre coltivabili della Regione dei Grandi Laghi. I contrasti tra Francesi e Anglosassoni accompagnarono lo sviluppo del Paese che, acquisita l'indipendenza, si diede un governo federale, come riflesso della struttura binazionale del nuovo Stato. Ebbe impulso allora il popolamento delle Pianure Centrali e del Canada occidentale, fino allora rimasto dominio pressoché esclusivo della Compagnia della Baia di Hudson per il commercio delle pellicce, verso cui mossero cercatori d'oro e poi coloni, convinti delle ricchezze di quelle terre: la costruzione della Canadian Pacific Railway (1885), che legò l'est all'ovest, fu in tal caso decisiva.

 

Immigrazione dell'ultimo secolo. L'immigrazione si fece assai consistente a partire dalla fine del secolo e non provenne soltanto, come agli inizi, dagli Stati Uniti, ma direttamente dall'Europa, specie dalla Gran Bretagna, dall'Irlanda, dai Paesi slavi, dall'Italia; complessivamente, tra il 1900 e il 1915, gli immigrati superarono i tre milioni. Con la prima guerra mondiale il flusso si contrasse; furono poi poste delle leggi restrittive che mantennero l'immigrazione su quote annue comprese tra 70.000 e 160.000 unità, calate ulteriormente dopo il 1930. Dopo la seconda guerra mondiale il flusso è ripreso, anche se ben selezionato in rapporto alle esigenze del Paese: tra il 1951 e il 1984 sono giunti nel Canada oltre 4,1 milioni di persone. Ai fini dell'aumento demografico l'immigrazione è stata senz'altro decisiva (pur senza trascurare il gran numero di persone passate poi negli USA o rimpatriate); un notevole peso ha avuto però anche l'incremento naturale. La popolazione, che nel 1850 era di 2,4 milioni, all'inizio del secolo è passata a 5,3 milioni, nel 1931 a 10 milioni, divenuti nel 1997 oltre 30 milioni. Paese di forte e varia immigrazione, il Canada presenta una struttura etnica estremamente composita. Dei nati nel Canada (82% del totale), poco meno della metà è di origine britannica, il 32% francese; sono poi rappresentate una ventina di nazionalità, tra cui predominano i Tedeschi (911.000), gli Italiani (750.000), i Cinesi (587 000), gli Ucraini (407.000), gli Olandesi (358.000) e i Polacchi (273.000). Dei nati all'estero, oltre un milione proviene dalla Gran Bretagna e 250.000 dagli Stati Uniti.

 

Distribuzione della popolazione. La distribuzione rispecchia, come negli Stati Uniti, l'immediatezza del rapporto che si è stabilito tra uomo e ambiente. Le maggiori concentrazioni si hanno sul lato atlantico, tra il San Lorenzo e i Grandi Laghi, regione climaticamente temperata, aperta all'oceano e ben disposta rispetto anche alle comunicazioni con l'interno. Vi si concentra quasi l'80% dell'intera popolazione con densità medie di 15 abitanti/km2 e in alcune aree (intorno a Toronto e a Québec, come nella Nuova Scozia) anche superiori ai 25 abitanti/km2 . Il popolamento si dirada verso l'interno, dove gli assi di attrazione umana sono le grandi linee ferroviarie che collegano il versante atlantico a quello pacifico. In quest'ultimo, presso la costa meridionale e nell'antistante isola di Vancouver, si ha un'altra rilevante concentrazione, con densità superiore ai 10 abitanti/km2 . Il popolamento si dirada verso nord, dove si spingono delle appendici più o meno estese, soprattutto nelle Pianure Centrali, in funzione agricola. Per il resto, nel nord si hanno centri isolati, che svolgono un ruolo pioniero nel campo delle attività minerarie e forestali.

 

Città. Come negli Stati Uniti, le città sono sorte come centri focali dell'organizzazione territoriale: esse sono state cioè le basi da cui è partita l'occupazione umana del vasto territorio. Il loro sviluppo è stato determinato dall'impostazione essenzialmente commerciale dell'economia canadese, più di recente dalle funzioni industriali. La struttura delle grandi città è simile a quella statunitense, con la City al centro e, tutt'attorno, le aree residenziali. Le grandi città come Montréal, Toronto ecc., hanno inglobato, nella loro continua espansione, vari centri vicini e hanno assunto il carattere di vasti agglomerati urbani. Di questi ormai otto superano i 400.000 abitanti; Montréal e Toronto i 3.000.000; Vancouver il milione. Altre venti città contano più di 100.000 abitanti. I piccoli centri svolgono funzioni commerciali e amministrative nei confronti di territori agricoli, più o meno vasti passando dalle province orientali all'Alsama, contraddistinti da farms isolate. Il geometrismo caratterizza tutto il territorio, che è diviso in rettangoli (rangs) nelle zone francesi, in quadrati (townships) in quelle anglosassoni. Il geometrismo prevale anche nelle città, benché alcune di esse, come Québec e Ottawa , così come i vecchi centri atlantici, conservino i loro aspetti originari che risentono della mentalità «europea» dei loro fondatori. Le città più «americane» sono Toronto, una sorta di Chicago con una popolazione assai composita, comprendente tra l'altro molti italiani, attratta dalle fortune industriali, finanziarie e commerciali del capoluogo dell'Ontario, e Montréal, metropoli modernissima, dinamica, vitalizzata dal suo porto e dalla felice posizione nell'ambito dell'est canadese. Québec invece è città storica, tipicamente francese, mentre Ottawa, importante nodo di comunicazione, ha ricevuto impulsi notevoli dal suo ruolo di capitale.

Aspetti economici

Testo completo:

Il Canada è un Paese ricchissimo, autosufficiente e comunque enormemente favorito pressoché in ogni genere di materie prime, sia minerarie sia agricole.

 

Risorse e potenzialità. Paese oggi ad avanzatissima economia, il Canada fu caratterizzato, sino a buona parte del XIX secolo, dall'utilizzazione immediata delle sue immense risorse naturali: agli inizi la caccia agli animali da pelliccia, in seguito la pesca e lo sfruttamento forestale, più tardi la valorizzazione agricola delle province atlantiche e delle Pianure Centrali, infine l'estrazione mineraria. Politicamente questa prima fase coincise in pratica con la soggezione coloniale alla Gran Bretagna, ma già alla fine del secolo, con l'accrescersi della potenza economica degli Stati Uniti, tale soggezione rallentò, mentre il Paese passava gradatamente nella sfera d'influenza statunitense. Furono costruite le prime importanti ferrovie e si svilupparono i commerci, mentre le materie prime, in particolare il legname e i minerali, presero a essere trasformati localmente, dando origine alle prime importanti industrie. Il Paese prese però a svolgere un effettivo ruolo di grande potenza economica solo a partire dal secondo dopoguerra, quando l'industria ampliò enormemente il proprio panorama di applicazioni nell'ambito manifatturiero ad alta tecnologia, raggiungendo così altissimi livelli remunerativi. All'elevata produttività dell'industria e all'efficienza dei servizi si deve un livello di vita della popolazione oggi paragonabile a quello degli Stati Uniti. Il regime economico è essenzialmente liberistico, come negli Stati Uniti; non mancano tuttavia interventi governativi a volte fondamentali. Tra questi sono prioritari: l'incentivazione di determinate attività locali allo scopo di attenuare gli squilibri regionali (in tale ambito si pongono gli ormai duri contrasti interni a proposito dell'autonomia della Provincia del Québec); le manovre fiscali e monetarie messe in atto per combattere l'inflazione e la disoccupazione che, indotte dalla crisi internazionale, non risparmiano neppure un Paese così straordinariamente favorito; gli interventi nel campo del commercio estero, così da acquisire nuovi mercati e sottrarre il Canada a un interscambio che si svolge per quasi il 70% con gli Stati Uniti, dai quali risulta di necessità fortemente condizionato.

 

Agricoltura. Date le condizioni ambientali, l'agricoltura dispone di aree limitate (4,6% della superficie territoriale) ma pur sempre assai estese. È diffusa un'agricoltura estensiva e fortemente meccanizzata (soprattutto cereali), che si accompagna alla grande proprietà terriera. Come nella contigua area statunitense, l'attività ha una spiccata impostazione commerciale: circa metà della produzione totale è diretta all'esportazione. Tra i cereali predomina il frumento, seguito da orzo, mais, avena e segale. Si prestano bene all'ambiente canadese le patate e le barbabietole da zucchero, coltivate soprattutto nelle province atlantiche. Qui i terreni sono adatti anche a piante industriali come il lino, la colza, la soia e il tabacco. Nell'Ontario meridionale e nella Columbia Britannica prospera la frutticoltura (mele soprattutto); è una coltura assai specializzata, praticata in aziende di estensione relativamente ridotta.

 

Allevamento. L'allevamento è legato all'agricoltura ed è soprattutto concentrato nelle province orientali, in prosecuzione del Dairy Belt statunitense. Qui si trova la maggior parte dei bovini da latte; nelle pianure interne prevale, invece, l'allevamento di bovini da carne, cui segue quello dei suini. Grande rilievo presentano l'allevamento degli animali da pelliccia (visoni, castori, cincillà, volpi, linci) e quello, tecnicamente avanzatissimo, degli animali da cortile; entrambi i settori danno un forte contributo all'esportazione.

 

Pesca. Conserva tutta la sua importanza la pesca e sfrutta le acque pescose sia presso la costa atlantica (il Banco di Terranova è particolarmente ricco di merluzzi) sia lungo quella del Pacifico (salmoni); fiumi e laghi sono ricchi di trote, storioni e lucci.

 

Foreste. Una delle maggiori ricchezze del Canada è rappresentata dalle foreste di abeti, betulle, aceri, pini, che coprono quasi la metà della superficie nazionale. Il Canada è uno dei massimi produttori mondiali di legname. L'attività forestale sfrutta le vie d'acqua interne per il trasporto del legname verso i Grandi Laghi e il San Lorenzo, dove sono situate le grandi industrie (cartiere, mobilifici ecc.) di Ottawa, Hull, Trois-Rivières , Toronto, Montréal ecc.

 

Risorse minerarie. Il Paese è molto ricco di minerali metalliferi, ma lo sfruttamento di parecchi giacimenti è reso assai arduo dalle difficoltà ambientali, essendo molti di essi ubicati nelle estreme regioni settentrionali. Tuttora il Canada resta il massimo produttore mondiale di minerali di nichel, estratto soprattutto nel Distretto di Sudbury (Ontario) e di zinco; è anche tra i maggiori produttori di amianto, molibdeno e sali potassici; è tra i primi per i minerali di uranio, oro, argento, rame, piombo, tungsteno. Buona la produzione di ferro, con giacimenti nell'Ontario, nel Québec e nella Columbia Britannica, e di altri minerali quali zolfo, antimonio, cobalto, platino ecc.

 

Fonti energetiche. Relativamente modesta è la produzione di carbone: i bacini carboniferi si trovano oltretutto sparsi, sicché risulta meno costoso importare il minerale dagli Stati Uniti attraverso la via dei Grandi Laghi. Grazie soprattutto ai giacimenti dell'Alberta, il Canada è, invece, un buon produttore di petrolio; le aree petrolifere danno anche gas naturale: Medicine Hat , nell'Alberta, è chiamata la «Natural Gas City». Fittissima è la rete di oleodotti e di gasdotti (rispettivamente 47.800 e 141.000 km), che in parte si raccordano a centri statunitensi; il Canada possiede il più lungo gasdotto del mondo, la Trans-Canada Line , di oltre 9.200 km, che collega i giacimenti situati nella zona di confine tra l'Alberta e il Saskatchewan con Toronto e Montréal. Rilevante è l'industria di raffinazione, che lavora anche grezzo d'importazione. Ma la grande risorsa energetica del Canada è data dai fiumi, ricchi d'acqua, adatti a essere sbarrati da dighe e interrotti da frequenti salti. Gli impianti sono già numerosi, concentrati però nella zona del San Lorenzo e dei Grandi Laghi; è in programma un più intenso sfruttamento del bacino del fiume Columbia con il concorso degli Stati Uniti.

 

Industrie. L'elevatissima disponibilità energetica ha dato impulso a una potente industria metallurgica, che lavora ampiamente i minerali locali ma ne raffina anche d'importazione, come per esempio la bauxite: con l'alluminio di prima fusione il Canada si colloca al secondo posto su scala mondiale. In forte espansione è anche l'industria siderurgica (acciaio, ghisa e ferroleghe), concentrata a Hamilton, nell'Ontario. L'industria meccanica, anch'essa fiorente, ha il suo settore più sviluppato nella costruzione di veicoli, macchinario agricolo e ferroviario; notevole incremento hanno registrato i settori cantieristico e aeronautico; infine ottime prospettive, grazie alle tecnologie avanzate di cui il Canada ormai dispone, presentano le industrie elettrotecniche ed elettroniche. La tradizionale lavorazione dei prodotti agricoli, zootecnici, ittici e forestali conserva non di meno la sua fondamentale importanza nell'economia canadese. Particolare rilievo rivestono le industrie casearia, conserviera (carne, pesce, prodotti ortofrutticoli) e quella del legno: il Canada è il primo produttore mondiale di pasta di legno meccanica, il secondo di pasta chimica, e resta uno dei principali per la carta. L'industria chimica (fertilizzanti, gomma, coloranti, materie plastiche, acido solforico, soda caustica ecc.) ha impianti poderosi, rapportati all'alto grado di sviluppo dell'agricoltura e delle industrie manifatturiere; centri importanti sono Trail, nella Columbia Britannica, e la cosiddetta «vallata chimica» di Sarnia , nell'Ontario. L'industria tessile, infine, dislocata nelle province del Québec e dell'Ontario, ha come settore principale quello cotoniero, ma sviluppati sono anche quello laniero e delle fibre sintetiche.

 

Comunicazioni.Gli scambi interni sono molto vivaci, data la diversificazione economica regionale. Al loro servizio opera una rete di comunicazioni molto estesa, anche se con sviluppo assai diverso passando dalle province orientali a quelle centrali. Le ferrovie si snodano complessivamente per oltre 70.000 km e sono per la maggior parte di proprietà federale; fondamentali sono le linee transcanadiane (Canadian Pacific Railway e Canadian National Railway ), che uniscono la Regione atlantica a Vancouver, e dalle quali si diramano numerosi bracci che verso nord si spingono sino a Churchill sulla Baia di Hudson, a Lynn Lake e a Pine Point sul Grande Lago degli Schiavi, mentre verso sud si raccordano con la rete statunitense. Efficiente è del pari la rete stradale (con oltre 900.000 km di strade), percorsa da oltre 17 milioni di autoveicoli; di particolare rilievo è la Transcanadiana (Trans Canada Highway ), grandiosa realizzazione di ben 7.820 km che unisce Saint John's (Terranova) con Victoria (isola di Vancouver). Verso nord due grandi superstrade giungono sino a Yellowknife (Mackenzie Highway ) e ad Anchorage , in Alaska (Alaska Highway ): quest'ultima, di 2.451 km, venne costruita durante la seconda guerra mondiale, per scopi militari, in collaborazione con gli Stati Uniti. Fitta è anche la rete aerea che, data la vastità del Paese, ha anzi un ruolo fondamentale, soprattutto per le comunicazioni con gli isolati centri del Canada settentrionale. I servizi sono essenzialmente gestiti da due grandi compagnie, la Air Canada (compagnia di bandiera) e la Canadian Airlines International. Numerosissimi gli aeroporti; il più attivo è l'aeroporto Internazionale di Montréal. Svolgono una funzione di primo piano le linee di navigazione interne grazie ai collegamenti delle Pianure Centrali con i Grandi Laghi e di questi ultimi con l'Atlantico; Québec, Montréal, Toronto, Thunder Bay sono i principali porti della Saint Lawrence Seaway lungo la quale si svolge un traffico di oltre 100 milioni di t di merci, ma che d'inverno resta bloccata dai ghiacci. Il principale porto è, però, Vancouver, sbocco marittimo di tutto il Canada occidentale.

 

Commercio. I commerci interni si avvalgono di un servizio distributivo che ricalca quello statunitense, basato su grandi supermercati. Molti beni di consumo sono importati (essenzialmente dagli Stati Uniti), dato che il Canada non ha ancora raggiunto una sufficientemente estesa varietà di industrie manifatturiere. Le importazioni più rilevanti riguardano macchinari, prodotti chimici, apparecchiature elettriche, frutta e verdura. Il Canada esporta soprattutto veicoli e loro parti, minerali e metalli (petrolio e gas naturale, amianto, alluminio, minerali di ferro, zinco, nichel, rame ecc.), frumento e altri prodotti alimentari, carta, pasta di legno e legname. Gli scambi si svolgono principalmente, come già detto, con gli Stati Uniti; ormai piuttosto ridotti sono quelli con la Gran Bretagna, mentre crescenti sono i rapporti che il Canada va stabilendo con altri Paesi sia capitalisti, come il Giappone e la Germania, sia con la Cina e con Paesi ex socialisti, sia con il Terzo Mondo. Una cospicua fonte di reddito è il turismo.

Storia

Testo completo:

La colonizzazione.

Prima dell'arrivo degli Europei i territori che oggi formano il Canada, del tutto privi di legami tra loro, erano scarsamente abitati da tribù indiane nomadi. Intorno al Mille vi giunse, primo europeo, il normanno Leif Ericssonn, ma la scoperta vera e propria risale al 1497, a opera di Giovanni Caboto al servizio di Enrico VII di Inghilterra. Pescatori di merluzzi cominciarono dopo pochi anni a frequentare le acque canadesi, senza però spingersi mai nell'entroterra; le prime esplorazioni furono dunque effettuate, tra il 1534 e il 1536, dal francese Jacques Cartier, che, oltre a visitare Terranova e l'Isola Principe Edoardo, risalì il corso del San Lorenzo fino al luogo in cui oggi è Montréal. I successivi tentativi di colonizzazione, compiuti dallo stesso Cartier (1541) e da François de Roberval de la Roche, fallirono. La colonizzazione vera e propria cominciò con l'arrivo del francese Samuel de Champlain, deciso a impiantare una colonia che fornisse nuovo campo di attività commerciali ed evangelizzatrici e che fosse base per una nuova rotta attraverso il Pacifico verso la Cina. Port Royal, la prima colonia di Champlain, trascurata dalla Francia ed esposta agli attacchi degli Inglesi, ebbe vita difficile, mentre Québec, dopo un inizio duro, ebbe uno sviluppo migliore. Il primo tentativo di organizzare la colonia, cui era stato dato il nome di Nuova Francia, fu di Richelieu, che nel 1627 costituì la Compagnia della Nuova Francia alla quale, in cambio del compito di provvedere al popolamento e al governo del Paese, a titolo di signoria feudale era concesso il monopolio del traffico di pellicce. Il governo della Compagnia (che al momento del suo scioglimento aveva insediato nel territorio non più di un migliaio di coloni e fondato le stazioni di Québec, Trois Rivières e Montréal) fu sostituito nel 1663 da quello diretto della Francia che, tentando di organizzarvi un governo assoluto, impedì il formarsi dell'autocoscienza civile che caratterizzò l'esperienza delle colonie inglesi. Tuttavia, tra il 1665 e il 1763 la colonia si sviluppò rapidamente: la popolazione passò da 2000 a 65.000 unità. L'espansione demografica comportò un'espansione territoriale che portò i Francesi a scontrarsi con gli Indiani, provocando dure lotte, di cui particolarmente famosa è quella con gli Irochesi.

 

Le guerre anglo-francesi.

Dopo il 1713 esploratori, missionari e commercianti risalirono e colonizzarono il corso del San Lorenzo, spingendosi fino al lago Michigan da cui cominciarono a discendere il Mississippi. Ciò fece concepire l'ambizioso progetto di costituire un grande impero dall'estuario del San Lorenzo, lungo il Mississippi fino a New Orleans, che avrebbe però tagliato alle colonie britanniche la strada dell'espansione a ovest. Questa minaccia, sommata a numerose altre cause di attrito locali e allo scontro tra gli interessi inglesi e francesi in Europa, portò alle guerre coloniali che si risolsero con la conquista della Nuova Francia da parte degli Inglesi e con la fine della stessa America francese. La Pace di Utrecht (1713) sancì il passaggio alla Gran Bretagna dell'Acadia e di Terranova; la Pace di Parigi (1763), che concluse la guerra dei Sette anni, determinò la cessione agli Inglesi di tutta la Nuova Francia. Difficile fu l'organizzazione della convivenza tra vinti e vincitori e impossibile talora l'assorbimento degli uni da parte degli altri.

 

Il "Quebec act".

Nel 1774 il Parlamento inglese approvò il “Quebec Act”, che definiva lo status giuridico-amministrativo della colonia e garantiva i diritti dei Franco-Canadesi, creando una solidarietà di interessi delle élites francesi (così la Chiesa cattolica conservava un fortissimo ascendente sui Franco-Canadesi). Tale situazione ebbe notevoli conseguenze sulle successive vicende del Paese e contribuì al fallimento del tentativo di invasione da parte degli Americani (1775-76). La rivoluzione americana ebbe tuttavia un'influenza fondamentale sulla storia canadese. L'arrivo di quarantamila lealisti introdusse infatti le consuetudini di autonomia delle colonie anglosassoni e inoltre modificò sostanzialmente il rapporto numerico tra l'elemento di origine inglese e quello francese, rendendo superato il sistema instaurato dal “Quebec Act”. Il Parlamento inglese quindi, col “Constitutional Act” del 1791, riorganizzò la colonia, che venne divisa nelle due province dell'Alto Canada (inglese) e del Basso Canada (francese). Entrambe furono dotate di istituzioni rappresentative, ma non ancora di autogoverno. La guerra angloamericana del 1812, pur essendo stata combattuta soprattutto in Canada, non provocò altra conseguenza di rilievo che la radicalizzazione del contrasto tra gli immigrati americani e i vecchi immigrati lealisti, che formavano un'élite unita da vincoli economici e familiari, indicata col nome di Family Compact.

 

Liberali e conservatori.

I due gruppi rivali diedero origine ai due tradizionali partiti, riformista e conservatore prima, liberale e conservatore poi, che ancor oggi controllano la vita politica canadese. Tali contrasti interni, complicati da quelli con i francofoni e dall'aumento demografico, provocarono nel 1837 due rivolte nell'Alto e nel Basso Canada, la prima guidata da W. L. Mackenzie, contro il predominio del Family Compact, la seconda da L.-J. Papineau per ottenere riforme politiche, sociali e nazionali. Entrambe furono stroncate, ma, memore dell'esperienza fatta con gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, su proposta del governatore lord J. G. Durham, introdusse alcune fondamentali riforme, riunendo le due province in un'unica entità politica dotata di un'Assemblea nella quale erano rappresentati pariteticamente l'Alto e il Basso Canada (“Reunion Act”, 1840). Con l'abolizione di alcune leggi ereditate dal periodo feudale, tra il 1840 e il 1856 il Canada si avviava così a diventare un Paese moderno. Dopo la trasformazione in elettivo del Consiglio legislativo (1856) e la scelta di Ottawa come capitale (1858), il 1867, con la promulgazione da parte del Parlamento inglese del “British North America Act”, segnò una svolta fondamentale nella vita costituzionale del Canada. Constatata l'inadeguatezza della soluzione unitaria per la convivenza tra Canadesi anglofoni e francofoni, l'Atto trasformava il Paese in una federazione formata dalle province del Québec, Ontario, Nuova Scozia e Nuovo Brunswick, realizzando le proposte uscite dalle conversazioni tenutesi nel 1864 a Charlottetown e Québec tra i rappresentanti provinciali.

 

Il Dominion.

Il termine dominion, con cui la nuova entità fu designata, indicava che il Canada non era più una colonia, pur non essendo ancora uno Stato, in quanto all'autogoverno interno non corrispondeva la capacità di agire sul piano internazionale. Per la politica estera era infatti sempre competente il governo inglese. Tra il 1870 e il 1873, con l'accessione dell'Isola Principe Edoardo, della Columbia Britannica e dei territori intermedi, già appartenenti alla Compagnia della baia di Hudson sciolta nel 1870 (Manitoba, Alberta, Saskatchewan, Territori di Nord-Ovest e Yukon), il Canada assunse dimensioni continentali. L'acquisto dei nuovi territori avvenne non senza difficoltà e il governo dovette fronteggiare nel 1869 e nel 1885 due rivolte, capeggiate dal franco-canadese Louis Riel, la cui esecuzione capitale contribuì al peggioramento dei rapporti tra i due gruppi etnici. Sul piano politico, la vita del Paese fino alla prima guerra mondiale fu dominata dal dibattito tra conservatori e liberali su come mantenersi in una situazione di equilibrio tra Stati Uniti e Gran Bretagna, problema ancor d'attualità nella vita politica del Paese. Ciò si traduceva allora nella scelta tra protezionismo, sostenuto dai conservatori, e liberalizzazione degli scambi, soprattutto con gli USA, sostenuta dai liberali. L'avvento al potere del liberale franco-canadese Laurier (premier dal 1896 al 1911) rese possibile l'introduzione delle tariffe preferenziali in favore della Gran Bretagna, nel quadro del sistema delle preferenze interimperiali, pur conservando ottime relazioni con gli USA. Proprio durante la permanenza al potere di Laurier si sviluppò nel Québec il movimento nazionalista di Henri Bourassa, ancor oggi assai vivo nel Paese. La partecipazione canadese alla prima guerra mondiale (sotto il governo di R. Borden, conservatore) ebbe come principale conseguenza la completa emancipazione del Canada. Già durante il conflitto il premier canadese partecipò al gabinetto imperiale di guerra e nel 1919 i Canadesi sedettero con i vincitori alla Conferenza di Versailles. Nel 1931 lo statuto di Westminster, che sanciva l'evoluzione dell'impero in Commonwealth, consacrò l'indipendenza del Canada. Il dopoguerra segnò il ritorno al potere dei liberali, che vi rimasero dal 1921 al 1957, salvo due brevi parentesi – nel 1926 e dal 1930 al 1935 – e l'avvio del processo di industrializzazione, che nel secondo dopoguerra imporrà il Canada sui mercati mondiali. Lo sviluppo economico non fu esente da crisi di cui furono vittime soprattutto gli agricoltori.

 

I governi dopo la seconda guerra mondiale.

La seconda guerra mondiale rafforzò i rapporti con gli USA, ai quali il Paese si legò con accordi di difesa e con l'adesione al Patto Atlantico. Ciò rese urgente per il Canada la necessità di salvaguardare la propria individualità statale sul piano politico e su quello economico. Tale problema e quello dei rapporti tra Canadesi anglofoni e francofoni costituiscono i due nodi della storia attuale del Canada. I liberali di Pierre Trudeau tennero il potere ininterrottamente dal 1968 al 1979, quando subentrarono i conservatori di Joe Clark. Ma dopo un solo anno, nel 1980, i liberali tornarono al potere. Nel 1984 Trudeau si ritirò dalla politica attiva, lasciando la guida del governo e del Liberal Party a John Turner. Poco dopo però Turner fu battuto dal capo del Progressive Conservative Party, Brian Mulroney, che nel settembre 1984 assunse la carica di premier, riconfermato poi nel 1988. Atti di rilievo del suo governo furono: l' “Accordo del lago Meech”(1987), per un'ampia autonomia al Québec, e il NAFTA, trattato di libero scambio con gli Stati Uniti (1989) per l'abolizione di tutti i dazi doganali. Travolto dall'esito negativo del referendum del 1992, concernente la riforma costituzionale per lo statuto di “società distinta” del Québec e la nuova ripartizione dei poteri tra Ottawa e le province, Mulroney si dimise nel 1993, sostituito da Avril Phaedra ("Kim") Campbell. Le elezioni generali del 1993, con l'affermazione dei liberali e il lusinghiero risultato ottenuto dal Bloc québecois (54 seggi), ridiedero vigore al dibattito indipendentista. Il nuovo primo ministro, il liberale Jean Chrétien, inaugurò il suo governo con l'entrata in vigore del NAFTA e l'incognita costituita dalla provincia francofona, dove le elezioni del 1994 avevano segnato un altro trionfo del partito indipendentista. Nonostante le precedenti vittorie elettorali, con il referendum del 1995 gli indipendentisti non ottenevano l'autonomia del Québec. Nel 1997 la provincia francofona chiedeva alla Corte Suprema di Ottawa il diritto di separarsi unilateralmente, negatole l'anno successivo. Il premier Chrétien, intanto, per rafforzare la propria posizione unionista scioglieva anticipatamente la Camera dei Comuni e indiceva, per il giugno 1997, nuove elezioni, che lo riconfermavano primo ministro ridimensionando comunque il suo partito. Cresciuto poi il favore dell'opinione pubblica canadese nei confronti del Partito liberale, Chrétien, per sfruttare il vantaggio del suo partito e per impedire il consolidamento della nuova formazione d'opposizione, l'Alleanza canadese, indiceva per il novembre del 2000, ancora una volta, elezioni politiche anticipate, che gli riconfermavano il terzo mandato. Nel dicembre 2003 Chrétien si dimetteva dalla guida del governo e veniva sostituito dal nuovo leader del Partito liberale: Paul Martin, che era confermato dalle elezioni legislative del giugno 2004, anche se il suo partito perdeva la maggioranza assoluta in Parlamento. In novembre la Camera dei Comuni votava la sfiducia al governo di Martin, coinvolto in uno scandalo per appropriazione indebita di fondi pubblici. Questo portava a indire elezioni legislative anticipate per il gennaio 2006, che venivano vinte dai conservatori di Stephen Harper, che veniva nominato primo ministro. Nell'ottobre del 2008 i conservatori vincevano le elezioni legislative anticipate, rafforzando il governo del premier.

Popolazione

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Popolazione totale: 34016593
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Popolazione urbana (%): 80,65
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Gruppi etnici:

Originari delle isole britanniche 28%, originari della Francia 23%, altri europei 15%, amerindi 2%, altri, in particolare asiatici, africani e arabi 6%, misti 26%

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Lingue:

Inglese (ufficiale) 59,3%, francese (ufficiale) 23,2%, altro 17,5%

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Religioni:

Cattolici 42,6%, protestanti 23,3% (inclusi chiesa unita 9,5%, anglicani 6,8%, battisti 2,4%, luterani 2%), altri cristiani 4,4%, musulmani 1,9%, altri e non specificati 11,8%, nessuna 16%

Demografia

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Tasso di crescita: 1,05
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Tasso di natalità: 11,19
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Tasso di mortalità: 7,36

Media dell'area geografica: 7.8350002765655 (su un totale di 2 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 4,60
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Tasso di mortalità infantile maschile: 5,10
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Tasso di fecondità totale: 1,65
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Rapporto tra i sessi: 98,38
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 39,86
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Aspettativa di vita maschile: 78,18
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Aspettativa di vita femminile: 82,81

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 11

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 1.738,95
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 1.395,37
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Tasso di crescita annua: 2,50
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 50.496,00
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 40.519,10
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 2
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 32
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 66
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -48906
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Spesa statale per sanità (%): 9
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Spesa statale per istruzione (%): 2
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Spesa statale per difesa (%): 6
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Tasso di corruzione: 84
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Debito pubblico (%/PIL): 33,10
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Tasso di inflazione : 2,66
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Tasso di disoccupazione: 7,47
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: 1098444
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 45550
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 39710

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,30
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Diffusione contraccettivi (%): 74
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Diffusione assistenza prenatale (%): 100
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Assistenza specializzata al parto (%): 100
(?)
Tasso di mortalità materna: 12
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 99
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 99
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 12,69
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 52,99
(?)
Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 79,73
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Numero reti televisive: 148
(?)
Utenti internet ogni 100 abitanti: 83,00

Trasporti

(?)
Aeroporti:

1453

(?)
Densità stradale (km/100 km²):

10,44

(?)
Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,5

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Porti:

8

Popoli

Gli Inuit, il popolo del lungo inverno, chiamati (in modo dispregiativo) "eschimesi" (significa "mangiatori di carne cruda" nella lingua degli indiani Cree), hanno vissuto isolati fino al secolo scorso. Oggi sono rappresentati nel Parlamento canadese. Insieme agli Inuit della Groenlandia, dell'Alaska e della Siberia hanno costituito la Conferenza Inuit Circumpolare, un organismo che dà voce alle preoccupazioni e alle questioni rilevanti per la regione artica (materiali della Scuola Secondaria di Primo Grado “Pietro Ardito”, Lamezia Terme, classe III A)

Il gruppo dei Lubicon-Cree raccoglie numerosi popoli indigeni accomunati dall'appartenenza linguistica: parlano lingue discendenti dalla famiglia algonchina. Sono distribuiti sul territorio dello Stato di Alberta dove sono stati rinvenuti giacimenti di petrolio. I Lubicon cree stanno lottando per il riconoscimento dei diritti sulla terra

Altri nativi americani sono gli Ojibway, Saulteaux, e Menominee

Gli Uroni sono oggi circa 2.700 e vivono nella città di Wendake (a nord-ovest di Québec)

Anche i Métis, discendenti da matrimoni tra nativi con franco-canadesi, inglesi e scozzesi sono considerati popoli indigeni riconosciuti dal Canada

Territori urbani

La città di Quebec

Sguardo alla città sull'omonimo fiume

Le Province atlantiche e delle praterie, il Quebec e l'Ontario con le principali città del canada (materiali del Liceo G. Berchet, Milano, classi IV-V D, a.s. 2004-2005)

Toronto (città dell'urbanesimo futurista) e Montreal (terza città francofona del mondo dopo Parigi e Kinshasa) sono gli agglomerati urbani più grandi del Canada con oltre 2 milioni di abitanti

Vancouver

Città sull'oceano Pacifico

Vancouver è la principale città della Columbia Britannica, affacciata sull'Oceano Pacifico: la città più vivibile al mondo (per stabilità, cura della salute, cultura e am­biente, educazione e infra­strutture)

Territori rurali

Campo di grano

Saskachevan, provincia occidentale, nelle praterie canadesi

Il Canada è stata una regione essenzialmente agricola fino agli inizi del XX secolo: oggi è uno dei paesi più industrializzati del mondo. L’agricoltura contribuisce per il 2,2% alla formazione della ricchezza del paese e impiega il 3% della forza lavoro

Prevalenti sono le coltivazioni di frumento (leggi la storia), concentrate nelle province di Alberta, Manitoba e Saskatchewan. Altre colture di rilievo sono ortaggi, orzo, mais, patate, frutta, tabacco e soia

Nel 2003, gli attivisti di Greenpeace si sono uniti agli agricoltori della provincia canadese di Manitoba per protestare contro gli esperimenti in ambiente aperto sul grano geneticamente modificato

Flora, fauna e attività umane

FLORA

Foglia d'acero

La vegetazione del Canada si è formata 15.000 anni fa quando ha avuto inzio il ritiro dei ghiacci: la foresta boreale è la vegetazion più diffusa e caratteristica del paese (materiali del Liceo G. Berchet, Milano, classi IV-V D, a.s. 2004-2005)

La foresta d'aceri è una vegetazione caratteristica dei paesaggi canadesi. La foglia dell'acero è diventata simbolo nazionale tanto da essere inserita nella bandiera

FAUNA

La fauna canadese è molto simile a quella dell'Europa settentrionale e dell'Asia: vi si trovano grandi mammiferi come la renna e l'orso e animali più piccoli come procioni, castori e marmotte (materiali del Liceo G. Berchet, Milano, classi IV-V D, a.s. 2004-2005)

In Canada, il lupo canadese, l'orso Baribal, il bisonte, la balena megaptera, lo squalo martello e il tricheco lamantino sono animali a rischio estinzione. Per diminuire almeno in parte questo rischio, il Canada ha firmato insieme ad altri paesi le leggi contro la caccia alle balene e i beluga.

Beluga

Giochi

Giochi a squadre e giochi di gruppo: nalukauq, two ball wall ball, bunnock, mush-mush

I Giochi panamericani sono, dopo quelli olimpici, la maggiore manifestazione sportiva multi-disciplinare in termini di nazioni partecipanti: organizzati ogni quattro anni, nell'anno precedente quello delle Olimpiadi, vedono in competizione atleti dei paesi del continente americano

 

Sport nazionale: la squadra Canadese di Hockey su ghiaccio è, insieme agli Stati Uniti, la più forte al mondo. Articolo realizzato a cura del volontario Giovanni Baldin, classe 4F, liceo scientifico "T.Livio", Padova

Squadra nazionale canadese

Feste

Le feste religiose seguono il tradizionale calendario cristiano (Pasqua, Lunedì di Pasqua, Venerdì santo, le cui date variano di anno in anno; Natale, il 25 dicembre; Santo Stefano, il 26 dicembre

La festa del ringraziamento, è sicuramente una delle feste più sentite e attese

Tra le altre feste laiche si ricordano la Giornata della Regina, il terzo lunedì di maggio; la Festa Nazionale (Québec), il 24 giugno; il Giorno della Commemorazione (o del Ricordo), l’11 novembre; il Canada Day, il primo lunedì di luglio; la Festa del Lavoro, il 1° maggio; la Giornata del Patrimonio Nazionale, il primo lunedì di agosto; il Discovery Day, il terzo lunedì di agosto, è una festa provinciale: si festeggia la scoperta di Newfoundland e Labrador da parte di Giovanni Caboto e dello Yukon

Monete e banconote

Monete

Le monete canadesi

Le banconote da 5, 10, 20, 50 e 100 dollari canadesi attualmente in circolazione

Arte tradizionale e moderna

La pittura, la scultura e l'architettura prodotte in Canada dai coloni europei e dai loro discendenti si distinguono dalle arti prodotte dagli indiani d’America e dagli inuit.

Lavori in legno

Sculture di Francine Simard Levesque

Molte gallerie offrono dipinti e sculture di artisti autoctoni. Le sculture in legno, osso, corno o pietra tipiche della produzione degli Inuit, la popolazione del nord del paese sono particolarmente caratteristiche. I temi raffigurati sono di tipo naturalistico, mitologico e religioso.

Le sculture in legno sono un classico dell’artigianato canadese. Le più belle sono quelle della città di Saint Jean Port Joli nel Quebec e della costa della Nuova Scotia. Sulle costole di bisonte vengono incise o dipinte antiche leggende

La letteratura offre interessanti spunti di riflessione su un paese ricco di storia e di storie, di viaggi e di scoperte, di immigrazione e di convivenze

Musiche e danze

La musica popolare canadese si può suddividere in due grandi gruppi: la musica delle popolazioni indigene (indiani ed inuit) e quella degli emigrati (soprattutto francesi ed inglesi)

Tamburo Inuit

La musica inuit si basa sull'uso dei tamburi (materiali del Liceo G. Berchet, Milano, classi IV-V D, a.s. 2004-2005); i canti inuit sono anche conosciuti come "giochi di gola" (katajjaq)

Tra i cantanti e musicisti canadesi più famosi ci sono Bryan Adams, Celine Dion, Alanis Morrisette e Avril Lavigne

Le danze Inuit sono accompagnate dai tamburi e da uno stile vocale chiamato katajjaq

La danza del sole degli indiani americani per le cerimonie sacre

Danza dei nativi americani

Competizione a Calgary

I PowWow sono un insieme di danze e canti tradizionali dei Nativi Americani nei quali vengono rappresentati numerosi elementi tribali appartenenti ad antiche tradizioni: momento di riaffermazione etnica, ed espressione anche di elementi ideologici e spirituali; occasioni in cui questi popoli si riuniscono, si incontrano, si mettono in competizione anche attraverso le danze. Il nome PowWow è di origine incerta

Fiabe e racconti

Sedna, regina degli inferi: C´era una volta un indiano che viveva su un litorale disabitato con la figlia Sedna. Questa era tanto bella quanto orgogliosa e non vi era nessun ragazzo che potesse intenerire il suo cuore chiedendola in sposa

Il rispetto della natura, degli animali e dell'ambiente sono elementi ricorrenti nelle fiabe e leggende degli indiani nativi d'America: Perchè i corvi sono neri; La tartaruga e la scimmia

Fiabe degli indiani d'America: Il procione e l'albero delle api; Le frecce magiche; Come il coyote rubò il fuoco, Il falcone e l'anatra

Miti e leggende degli Inuit, i custodi della tundra, sull'origine della luce

Percorsi di lettura (fiabe e narrativa) con testi di approfondimento per i più grandi e per i più piccoli su Americhe e Caraibi

Cibo, alimentazione e ricette

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La sicurezza alimentare raccontata dalla FAO

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Per migliorare la sicurezza alimentare di tutti i canadesi, molte città e paesi hanno adottato le “Carte dell’Alimentazione”, che si basano sull’impegno internazionale del paese a rispettare il diritto all’alimentazione. Leggete la storia "Un'antica punta di freccia"

Testimonianze

Il racconto di un viaggio in Canada effettuato da un gruppo di amici nel 2000

 

 

La bandiera con la foglia d'acero è il simbolo nazionale del Canada. Il colore rosso ricorda il sangue versato dai soldati durante la prima Guerra Mondiale, mentre il bianco rappresenta la neve sempre abbondante nel paese. Sventolò per la prima volta il 15 febbraio 1965

Personaggi

Richard Scrimger è un famoso scrittore canadese per bambini (intervista). In Italia sono stati pubblicati "Un alieno dentro il naso", "Un naso per l’avventura" e "Nasi rossi" e "La strada per Schenectady", che racconta il viaggio in macchina di una famiglia a cui si aggiunge un vecchietto bizzarro

Garou (pseudonimo di Pierre Garand), famoso cantante canadese, è l'interprete di Quasimodo nel musical "Notre Dame de Paris" scritto da Riccardo Cocciante (cantautore italiano)

Yousuf Karsh (1908-2002), di origine armena, è stato uno dei più grandi fotografi dell'ultimo secolo: ha ritratto i volti di personaggi di fama mondiale