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Paesi | Americhe | America meridionale | Ecuador

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Quito
Superficie (km²): 283561
Densità (ab/km²): 46
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.presidencia.gob.ec/
Data dell'indipendenza: 24 maggio 1822
Indipendenza da: Spagna
Moneta: Dollaro USA
Membership:

APEC, BIS, CAN (associato), FAO, G-15, G-77, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt (firmatario), ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, LAES, LAIA, Mercosur (associato), MIGA, MINUSTAH, NAM, OAS, OPANAL, OPCW, PCA, RG, UN, UNASUR, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, Union Latina, UNMOGIP, UNTSO, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Suddivisione morfologica. L'Ecuador è un Paese andino per eccellenza, benché la zona propriamente montana, localmente chiamata Sierra, abbia un'estensione di poco superiore a un quarto della complessiva superficie territoriale. In effetti l'Ecuador comprende tre regioni ben distinte per condizioni morfologiche oltre che ambientali: a ovest, affacciata all'Oceano Pacifico, è la Costa, al centro la Sierra, a est, verso il bacino amazzonico, l'Oriente.

 

Costa. La Costa, estesa per circa 66.000 km2 , corrisponde in gran parte a una pianura alluvionale, ampiamente ricoperta da materiale vulcanico; larga al massimo 150 km, è profondamente depressa in prossimità del versante andino, ma si rialza verso il litorale, su cui prospettano isolate colline o brevi dorsali montuose di natura calcarea (Cordigliera di Manabí, di Colonche ecc.), alte in genere sugli 800 m e formatesi durante gli ultimi corrugamenti che interessarono la regione andina. Tali rilievi lasciano uno spazio talora esiguo alla cimosa costiera, bassa e articolata, in cui taluni fiumi hanno inciso profondamente i loro estuari, mentre altri ristagnano dando luogo ad aree paludose. Scarse e di modesta estensione sono le isole che bordano il litorale ecuadoriano a eccezione dell'isola di Puná , situata nel Golfo di Guayaquil e formatasi per recenti moti eustatici. La parte più ricca e popolata della Costa è il bacino del fiume Guayas (termine improprio, in quanto si designa per Guayas la foce comune di alcuni corsi d'acqua, tra cui il Daule e il Vinces), i cui suoli assai fertili consentono una fiorente agricoltura di piantagione e che ospita la maggiore città dell'Ecuador, Guayaquil.

 

Sierra. La sezione centrale del Paese, la Sierra (ca. 70.000 km2 ), è una fascia di alte terre lunga oltre 600 km da nord a sud e larga 100-150 km; essa si articola su due catene andine grosso modo parallele, la Cordigliera Occidentale e la Cordigliera Orientale o Reale, tra le quali s'interpone una zona depressionaria, elevata in media 2.500 metri. I due allineamenti montuosi, costituiti da rocce paleozoiche e mesozoiche fortemente piegate (più antica è la Cordigliera Orientale, formata essenzialmente da rocce cristalline ricoperte di materiali sedimentari), si originarono per due successivi corrugamenti cenozoici; potenti strati lavici, attestanti un'intensa attività vulcanica, ricoprono in più punti i rilievi, specie nella sezione settentrionale della Sierra. Grandiosi apparati vulcanici, molti dei quali ancora attivi, sovrastano le due catene; nella Cordigliera Orientale, morfologicamente più compatta e nel suo complesso più elevata dell'Occidentale, s'innalzano, tutti superiori ai 5.000 m, il Cayambe (5.790 m), l'Antizana (5.704 m), il Cotopaxi (5.897 m) e il Sangay (5230 m, uno dei più attivi vulcani del mondo), mentre la Cordigliera Occidentale, largamente frammentata da numerosi solchi fluviali, pur presentando in genere apparati vulcanici di minore importanza (Cotacachi, 4.937 m; Pichincha, 4.783 m), annovera il possente Chimborazo , massima elevazione del Paese (6.310 m). Oltre all'attività vulcanica, l'Ecuador è interessato da frequenti fenomeni sismici, che denunciano l'instabilità strutturale del territorio. Terreni vulcanici ricoprono anche la fossa tettonica centrale, che le colate laviche hanno compartimentato in numerosi bacini ben distinti l'uno dall'altro, le hoyas (bacini di Ibarra, Quito, Latacunga, Riobamba ecc.), il cui clima è particolarmente adatto all'insediamento umano e i cui suoli assai fertili hanno determinato, sin da epoche remote, un fitto popolamento e l'ubicazione di centri assai importanti, nonché della stessa capitale.

 

Oriente. A est della Cordigliera Orientale si stende l'Oriente, la più vasta (oltre 130.000 km2 ) regione morfologica del Paese; rivestita da un fitto manto forestale, per il suo difficile accesso, è raggiungibile solo percorrendo le selvagge gole dei pochi fiumi che si sono aperti un passaggio nella Cordigliera Orientale, è in molte zone ancora pressoché sconosciuta ed è quasi interamente spopolata. Formato da un'area pedemontana e da un'ampia pianura, l'Oriente è ricoperto da terreni sedimentari del Cenozoico e del Neozoico; si tratta in gran parte di depositi alluvionali, che digradano da ovest a est verso il bacino amazzonico.

 

Clima. Nonostante la posizione a cavallo dell'Equatore, il Paese non ha caratteristiche climatiche tipicamente equatoriali, eccetto che nell'Oriente. La Costa, pur contraddistinta da temperature costantemente elevate (a Guayaquil la media di gennaio è di 27 °C, quella di luglio di 25 °C), presenta nel corso dell'anno la netta alternanza tra una stagione piovosa (invierno, da dicembre a giugno), in cui predomina l'influsso delle masse d'aria umida equatoriali, e una più asciutta (verano, da giugno a dicembre), quando la regione è soggetta all'azione delle masse d'aria secca provenienti dal Pacifico. Le precipitazioni non sono comunque mai molto copiose; Guayaquil, per esempio, riceve 1.000 mm annui di pioggia e l'estremo tratto costiero meridionale, lambito dalla corrente fredda di Humboldt, o del Perú, è addirittura assai arido, registrando al massimo 500 mm annui. Nella Sierra è naturalmente la presenza dei rilievi a determinare le maggiori differenze climatiche. Per quanto riguarda specialmente le temperature, si ha la distinzione, propria delle regioni andine, in tierras calientes (le basse vallate e il pedemonte), templadas (gli altipiani centrali), frías (le aree fra i 3.000-3.500 e i 4.500 m) e heladas (le alte quote a partire dai 4.500 m, dove si pone il limite delle nevi perenni): si passa da una temperatura media mai inferiore ai 20 °C per le tierras calientes al clima perennemente primaverile di 13-15 °C nella fascia interandina, alle temperature più rigide, con medie invernali anche inferiori allo zero, nelle tierras frías, sino alle formazioni glaciali delle aree più elevate. Le precipitazioni sono piuttosto scarse nelle hoyas, pur variando ampiamente da bacino a bacino (tra i più piovosi è quello di Quito, con 1100 mm annui); le piogge sono invece assai abbondanti sui versanti orientali delle cordigliere, scarse su quelli occidentali. Temperature costantemente elevate e precipitazioni assai copiose, sino a 4000-4500 mm annui, ha infine l'Oriente, investito tutto l'anno dalle masse d'aria calda e umida d'origine atlantica (alisei di nord-est e di sud-est).

 

Flora. Le caratteristiche climatiche determinano rilevanti varietà di paesaggi vegetali. La lussureggiante foresta pluviale, ricchissima di essenze da ebanisteria, di piante medicinali, di alberi della gomma ecc., ricopre tutto l'Oriente; fitti ammanti forestali sono inoltre presenti nelle più umide regioni settentrionali della Costa e sui versanti andini sino ai 2.000 m, al disopra dei quali compaiono specie xerofile, tra cui i cactus, seguite verso i 3.000 m dalle distese steppiche erbacee e arbustive dei páramos. La savana, infine, prevale nell'arida fascia costiera meridionale, mentre il litorale è largamente frangiato da mangrovie.

Idrografia. L'Ecuador possiede una fitta rete idrografica, che tributa all'Oceano Pacifico e al Rio delle Amazzoni; i fiumi, assai ricchi d'acqua, si originano dalle catene andine e hanno in genere un regime pluvio-nivale. Data la maggiore vicinanza dei rilievi occidentali alla costa, più brevi sono in linea di massima i fiumi che scendono all'oceano; i principali sono l'Esmeraldas, che si forma dalla confluenza di vari fiumi, tra cui il Guaillabamba, e sfocia nel Pacifico con un profondo estuario dov'è situata l'omonima città, e il citato Guayas. Soprattutto ricchi d'acqua, per le copiosissime precipitazioni, sono i fiumi amazzonici; tra essi di particolare importanza sono il Napo, il Pastaza e il Tigre, i due ultimi tributari del Marañón.

Ambiente umano

Testo completo:

 

Popolamento e composizione etnica. Sin dall'epoca preincaica le genti indie erano stanziate quasi unicamente nella fascia interandina, dove i sopraggiunti Incas fondarono Quito, rimasta la principale città del Paese anche con gli Spagnoli. Questi iniziarono però il popolamento della Costa, che dotarono di vari centri portuali, tra cui emerse Guayaquil, e dove più tardi fecero affluire gruppi di negri, adibiti al lavoro nelle piantagioni. Meticci (40%), indios (40%), creoli, i discendenti cioè dei primi colonizzatori spagnoli (15%), neri e mulatti (5%) formano l'assai complessa compagine etnica ecuadoriana: i vari gruppi sono nettamente separati e la loro mancata fusione costituisce anzi un grave problema per il Paese. Ancor oggi gli Indios abitano in prevalenza nella Sierra, che complessivamente ospita quasi la metà della popolazione, mentre i meticci, i neri e i mulatti sono in genere stanziati nella Costa; le foreste dell'Oriente accolgono tribù indie di raccoglitori e coltivatori nomadi per complessivi 120.000 abitanti circa, tra cui sono i Jívaros, famosi per la loro abilità nel mummificare le teste dei nemici uccisi.

 

Sviluppo demografico. La popolazione dell'Ecuador, rimasta a lungo assai scarsa, da alcuni decenni registra un alto tasso d'incremento. Il Paese, passato da poco più di 500.000 abitanti nel 1825 a 1,5 milioni di abitanti nel 1920, da allora ha triplicato in quarant'anni la sua popolazione: al censimento del 1962 annoverava 4,6 milioni di abitanti, saliti a oltre 6,5 milioni nel 1972. Oggi è lo Stato più densamente popolato dell'America Meridionale. Vivono nelle città i creoli e gran parte dei meticci, mentre rurale è la popolazione india.

Città. Le uniche vere e proprie città ecuadoriane sono, come si è detto, Quito e Guayaquil : l'una, vivace centro commerciale ma soprattutto politico e culturale, ricco di antichi monumenti, in splendida posizione ai piedi del Vulcano Pichincha; l'altra, metropoli portuale, con la città satellite di Puerto Nuevo, e industriale del Paese, benché situata in una delle aree più malsane dell'Ecuador, ma allo sbocco di un fertile retroterra in continua espansione economica. Seguono, con funzioni eminentemente regionali, Santa Ana de Cuenca (o semplicemente Cuenca), Ambato e Riobamba, piccole «capitali» delle rispettive hoyas. Sulla Costa infine sono le cittadine portuali di Manta e di Esmeraldas: quest'ultima, già prevalentemente adibita all'esportazione di banane, è un porto soprattutto petrolifero, essendo stata collegata nel 1972, mediante un grandioso oleodotto transandino, al giacimento di Lago Agrio (Oriente).

Aspetti economici

Testo completo:

 

Paese ancora prevalentemente agricolo e poco sviluppato (la maggior parte della popolazione vive nella zona andina dove sussiste il latifondo largamente parassitario), l'Ecuador presenta tuttavia connotazioni tali da consentire di guardare al futuro con un certo ottimismo. Se il reddito è basso, significative sono però sia la presenza di risorse energetiche, non straordinarie ma sufficienti a dare all'Ecuador un certo peso come esportatore di petrolio, sia la forte espansione del settore manifatturiero. Nel 1972, l'anno in cui era realizzato l'oleodotto transandino collegante i giacimenti amazzonici dell'Oriente con il porto di Esmeraldas sul Pacifico, veniva fondata una società petrolifera di Stato, la Corporación Estatal Petrolera Ecuatoriana (CEPE); nell'ambito del programma di potenziamento delle risorse nazionali si inserisce anche il Fondo Nacional de Desarrollo (FONADE), un apposito fondo destinato a finanziare i nuovi piani di sviluppo economico ecuadoriano.

 

Agricoltura e foreste. È nel settore agricolo che si avverte particolarmente l'insufficienza di incisive riforme statali, benché dal 1976 si proceda alla graduale confisca di tutti i latifondi che risultino non coltivati per oltre l'80% della loro superficie. L'agricoltura in verità presenta due volti: nella Costa si hanno aziende molto produttive per lo più di medie dimensioni, mentre nella Sierra a poche immense proprietà terriere si contrappongono centinaia di migliaia di microfondi inferiori ai 5 ha, dove i contadini, spesso ridotti a un livello di pura sussistenza, si dedicano a colture di immediato consumo, su suoli ormai troppo sfruttati e con sistemi antiquati e ben poco produttivi. La Costa, oltre a fornire i prodotti chiave per l'economia del Paese, cioè banane (di cui l'Ecuador è tra i maggiori produttori del mondo), cacao di qualità pregiata (l'Ecuador ne è il maggior produttore americano dopo il Brasile), caffè, dà canna da zucchero, numerose varietà di frutta (come manghi, papaie, ananassi, agrumi), cotone, tabacco ecc., oltre ad alcune particolari palme, quali la Phytelephas macrocarpa, dal cui frutto si estrae il cosiddetto avorio vegetale (corozo), utilizzato nell'industria dei bottoni, e la Carludovica palmata , che fornisce la fibra impiegata per fabbricare i cappelli detti «panama», attività peraltro in netta diminuzione. Nei bacini intermontani della Sierra si coltivano invece cereali (mais e riso soprattutto), manioca, patate, leguminose e, in talune aree più protette e ben irrigate, colture frutticole. Oltre la metà della superficie territoriale è occupata da foreste: fra i numerosi prodotti forestali si annoverano la balsa, di cui l'Ecuador è il massimo produttore mondiale, e varie sostanze concianti.

 

Allevamento. Appare suscettibile di sviluppo anche il settore zootecnico, che oggi svolge una funzione ancora modesta nell'economia nazionale, coprendo a mala pena le richieste del mercato interno. Prevalgono i bovini, gli ovini e i suini, cui si aggiunge un discreto numero di volatili da cortile; nelle zone di montagna sono largamente impiegati come mezzi di trasporto asini e muli, oltre ai tradizionali lama. All'esportazione sono invece in prevalenza destinati i prodotti della pesca (gamberi, aragoste, tonni ecc.), settore cui il governo ha dedicato ampi investimenti.

 

Risorse minerarie. Unico prodotto notevole del sottosuolo è il petrolio, estratto sia ad Ancón, nella Penisola di Santa Elena, da dove è convogliato con oleodotto alla raffineria di La Libertad (altre raffinerie operano a Cautivo e a Quito), sia dai ricchi giacimenti dell'Oriente, situati al confine con la Colombia lungo il fiume Putumayo. Il petrolio è stato ampiamente posto al servizio della produzione elettrica; il problema dovrebbe tuttavia essere risolto con un maggiore utilizzo del ricchissimo potenziale idroelettrico della regione andina. Nonostante l'insufficiente produzione di energia, l'industria ha compiuto progressi notevolissimi e oggi opera anche per l'esportazione con i predominanti settori tradizionali tessile, alimentare e del tabacco.

Comunicazioni e commercio. Costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico dell'Ecuador l'insufficienza delle vie di comunicazione, il cui potenziamento è peraltro reso assai difficile dalla presenza di impervie montagne e di pressoché impenetrabili selve. Il Paese è servito da circa 1.000 km di ferrovie, 1400 km di autostrade e 45.000 km di strade. Le comunicazioni interne e con l'estero si avvalgono di una buona rete aerea (i principali aeroporti, entrambi internazionali, sono il Mariscal Sucre presso Quito e il Simón Bolívar presso Guayaquil); le maggiori compagnie aeree sono SAETA, SAN e TAME. Il commercio estero (l'Ecuador esporta soprattutto petrolio, pesce, caffè, cacao e banane, mentre importa in prevalenza macchinari e mezzi di trasporto, prodotti meccanici e chimici) si svolge per circa un terzo con gli Stati Uniti, seguiti dal Giappone per le importazioni e in gran parte con gli Stati Uniti per le esportazioni.

Storia

Testo completo:

Dalla conquista spagnola alla prima costituzione.

Le coste ecuadoriane furono toccate dagli Europei prima ancora di quelle peruviane. Infatti, nel 1528, Francisco Pizarro e Diego de Almagro, per prepararsi alla conquista del Perú, esplorarono le zone di Túmbes e Atacames. Spettò però a Sebastiàn de Belalcázar il compito di occupare l'Ecuador, dopo l'assassinio dell'inca Atahualpa. Accanto alla vecchia San Francisco de Quito in rovina sorse la nuova Quito (l'odierna capitale). Primo governatore della colonia fu dal 1540 Gonzalo Pizarro, fratellastro di Francisco, che si spinse anche entro le foreste amazzoniche. Sede di Real Audiencia dal 1563, l'Ecuador fece parte del Vicereame del Perú fino al 1717, anno in cui fu incorporato nel neocostituito Vicereame della Nuova Granada. La sua organizzazione politico-amministrativa ricalcò quella delle altre colonie spagnole nell'America Meridionale. Ne ripeteva i modelli anche la struttura economico-sociale; pertanto, gradualmente, si assestò un'oligarchia latifondista di origine spagnola, al di sopra della grande massa indigena, costretta al lavoro agricolo e ai più umili servizi domestici o artigianali; al centro, fra queste due categorie, il ceto mercantile e burocratico, di estrazione europea ma nativo del posto (criollo). Appunto fra i criollos sul finire del sec. XVIII cominciarono a serpeggiare tendenze autonomistiche, che presto si tradussero in aspirazioni all'indipendenza. Il più autorevole propugnatore di tali idee fu Francisco Eugenio Espejo de Santa Cruz, segretario della Società patriottica degli amici del Paese, che morì in carcere nel 1796. Il 10 agosto 1809 insorti criollos destituirono le autorità iberiche e insediarono una giunta rivoluzionaria. La liberazione, tuttavia, giunse soltanto nel 1822, dopo le vittorie militari conseguite a Yaguachi e Pichincha dal generale Antonio José de Sucre (1821 e 1822). L'Ecuador poté così aderire – come terzo membro insieme con Colombia e Venezuela – alla Repubblica della Gran Colombia, istituita da Simón Bolívar nel dicembre 1819. Ma nel 1830 l'unione si sgretolò e ognuno dei suoi componenti diventò Stato sovrano. L'Ecuador si diede la prima Costituzione nazionale il 23 settembre 1830 ed elesse presidente della Repubblica il generale Juan José Flores, esponente dell'aristocrazia creola e rappresentante degli interessi degli oligarchi dell'entroterra: perciò fu osteggiato dai liberali, forti soprattutto nella zona costiera e mercantile di Guayaquil. Un compromesso fra i due schieramenti portò nel 1835 alla guida dello Stato il liberale Vicente Rocafuerte, che riformò la carta costituzionale; Flores riassunse la carica quattro anni dopo (anch'egli ritoccò la Costituzione, accentuandone gli aspetti autoritari). La lotta tra liberali e conservatori si riaccese, conducendo ora gli uni ora gli altri al potere.

 

Popolazione

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Popolazione totale: 14464739
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Popolazione urbana (%): 67,46
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Gruppi etnici:

Meticci (incrocio tra amerindi e bianchi) 65%, Amerindi 25%, Spagnoli e altri 7%, Neri 3%

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Lingue:

Spagnolo (ufficiale), lingue amerinde specialmente Quechua

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Religioni:

Cattolici 95%, altre 5%

Demografia

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Tasso di crescita: 1,49
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Tasso di natalità: 21,59
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Tasso di mortalità: 4,98

Media dell'area geografica: 6.3316666682561 (su un totale di 12 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 18,00
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Tasso di mortalità infantile maschile: 24,00
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Tasso di fecondità totale: 2,58
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Rapporto tra i sessi: 100,34
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 25,55
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Aspettativa di vita maschile: 72,14
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Aspettativa di vita femminile: 78,06

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 89

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 66,47
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 127,42
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Tasso di crescita annua: 7,80
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 4.427,57
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 8.486,91
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 7
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 38
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 55
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -222
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Tasso di corruzione: 32
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 5,41
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Tasso di disoccupazione: 6,00
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Debito estero (milioni di $): 16.496,60
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Saldo migratorio: -120000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 4200
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 8510
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 5

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,30
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Diffusione contraccettivi (%): 73
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Diffusione assistenza prenatale (%): 84
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Assistenza specializzata al parto (%): 99
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Tasso di mortalità materna: 210
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 97
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 89
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 89
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 94
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 82
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 94

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 97
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 96
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 98
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 97
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 53
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 52

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 34,69
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 15,07
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 104,55
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Numero reti televisive: 7
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 31,40

Trasporti

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Aeroporti:

98

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Densità stradale (km/100 km²):

15,6

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,3

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Porti:

5

Popoli

Mappa dei popoli indigeni dell'Ecuador

La maggioranza della popolazione dell'Ecuador è costituita da meticci che rappresentano anche la parte privilegiata della società rispetto alla minoranza indigena

 

La maggiorparte degli indigeni è di lingua Quechua e si concentra sugli altipiani; tra i popoli dell'Amazzonia, invece troviamo:

 

  1. Indigeno Achuar

    gli Achuar, comunità di indigeni che vive di caccia, raccolta, e agricoltura itinerante. La base del loro sostentamento consiste nell'utilizzo dei prodotti che la foresta offre
  2. i Tetetes, oggetto di un vero e proprio genocidio da parte delle compagnie petrolifere interessate alle risorse del Paese
  3. gli Otavalo, discendenti dagli Incas, molto abili nelle attività di artigianato
  4. i Tagaeri, minoranza del popolo Huaorani, tra gli ultimi popoli incontattati del Sudamerica

 

Huaorani, Cofar e Shuar vivono nella foresta Amazzonica e dipendono dalle risorse di cui la foresta dispone. La sopravvivenza di questi popoli è oggetto di continue minacce a causa della deforestazione

Indios Otavalo

 

Originari della Sierra ecuadoriana sono invece gli indios Saraguro, il popolo che un tempo viveva nella regione del Lago Tititaca

 

Poco meno del 10% della popolazione ecuadoriana è composta da Afro-ecuadoriani, discendenti delle popolazioni deportate in schiavitù a partire dal XVI secolo. La comunità afro-ecuadoriana vive prevalentemente sulla costa settentrionale del Paese (nella provincia di Esmeraldas) e soffre problematiche di emarginazione e povertà tra le più acute dell’Ecuador

 

"Mulatos de Esmeraldas", 1599

 

 

 

 

Territori urbani

La capitale dell' Ecuador è Quito, affascinante città circondata da vulcani, situata a 2800m di altitudine. Il cuore della città è piazza Independencia, con la sua Cattedrale e il Palazzo del Governo

Panoramica di Quito

 

Cuenca

Il vero "tesoro escondido dell'Ecuador" è Cuenca, elegantissima città situata a 2.549m di altitudine e rivale di Cuzco, l'antica capitale dell'Impero Inca

 

Seconda città dell’Ecuador per importanza, Guayaquil, è la città e porto più grande e popolosa nonchè maggior centro economico e commerciale del Paese. La struttura della città, nel tipico stereotipo della metropoli sudamericana, mostra la presenza, in spazi ristretti, di pochi ricchi e moltissimi poveri, con i palazzi del centro e le lussuose ville rinchiuse in cittadelle vigilate, che cedono il posto nelle zone periferiche alle capanne di canna di bambù di immense baraccopoli

Periferia di Guayaquil

Territori rurali

L'Ecuador è un paese in prevalenza dedito all'agricoltura, nonostante il settore agricolo sia poco sviluppato e rivolto prevalentmenete alla sussistenza (soprattutto nella zona della Sierra, tra le più popolate).

Difesa delle mangrovie in nome della sovranità alimentare 

L'Ecuador ri-foresta le aree gravemente danneggiate dagli allevamenti di gamberi nel nome della sovranità alimentare

 

I prodotti della Sierra sono perlopiù destinati al consumo locale (mais, frumento, patate) mentre sulla costa prevalgono le colture destinate a prodotti da esportazione: cacao, caffè e banane nelle cui piantagioni spesso la gente lavora in condizioni di schiavitù

 

Un orto per la scuola 

Progetto di cooperazione promosso da Ucodep per lo sviluppo umano attraverso il miglioramento e la divesificazione delle produzioni agricole nel cantón Cotacachi (Imbabura)

 

Le condizioni climatiche, di luminosità e temperatura dell'Ecuador sono i fattori alla base dell'ingente coltivazione di rose, prodotto di cui il Paese è tra i principali sportatori; tali caratteristiche climatiche, sommate al basso costo della terra e della manodopera, costituiscono gli elementi essenziali che hanno portato alla massiccia diffusione della cotivazione di piante di eucalipto. L'Eucalipto fu introdotto in Ecuador nel 1865 con obiettivi sia di riforestazione che per la produzione di legna e materiale da costruzione; pare, tuttavia, che la missione delle imprese coinvolte non sia propriamente di sensibilizzazione socio-ambientale

 

La monocoltura massiva porta con sé effetti ambientali ricorrenti e permanenti, che compromettono irreparabilmente i livelli di biodiversità delle zone interessate alla piantagione, danneggiando di riflesso le comunità residenti

 

 

 

Flora, fauna e attività umane

L'ampia varietà di climi e di habitat presenti in Eucador ha permesso lo sviluppo di numerose specie di animali e vegetali. Le isole Galapagos, in questo senso, rappresentano un vero tesoro di biodiversità che furono oggetto di studio del celebre Charles Darwin

 

Flora

Una stima del numero totale di piante conta tra le 16.000 e le 18.000 specie; di queste, circa 230 famiglie sono piante vascolari (felci, licofite e varie piante appartenenti al genere equisetum). La foresta Amazzonica rappresenta un ecosistema estremamente ricco: in un solo ettaro di foresta ecuadoriana si contano più di 300 specie di alberi e piante rampicanti, delle quali, gran parte è costituita da palme dell'altezza di oltre 30m

 

Il Paese è inoltre ricco di alberi dal legno tra i più pregiati, quali il mogano, l’ebano, la rovere, l’alloro, la cannella, l’albero del pane, il balsamo, il mandorlo ed alcune specie di fiori come le magnolie e le orchidee

 

Le coste del Paese sono caratterizzate da un ricco ecosistema la cui sopravvivenza, tuttavia, è in grave pericolo: le foreste di mangrovie stanno quasi completamente scomparendo per lasciare spazio agli allevamenti di gamberetti

 

 

Fauna

Iguana rosa, specie di recente scoperta

La fauna ecuadoriana è abbondante ed eterogenea; tra le specie di grossa taglia si trovano orsi, giaguari e linci; nelle zone costiere vivono diversi tipi di rettili, tra i quali lucertole, serpenti e coccodrilli

 

 

La vera e propria ricchezza dell'Ecuador in termini di biodiversità si trova alle isole Galapagos, habitat singolare grazie all'abbondanza di specie di flora e fauna uniche al mondo, come le celebri tartarughe giganti e le iguane, veri e propri simboli delle isole

 

Giochi

Giochi popolari 

Biglie e bandierina sono solo acuni dei nemerosi giochi popolari diffusi in Ecuador (in spagnolo)

Il gioco ecuadoriano Huevos del Gato: un gioco movimentato da fare all'aperto

 

Tra i giochi tradizionali troviamo quello che in Ecuador chiamano la Pelota Nacional, variante locale della Pelota Vasca, gioco che ha le proprie origini in epoca pre-colombiana: al loro arrivo in Sudamerica, gli spagnoli videro gli indigeni giocare con una palla confezionata con pelli di animali e strumenti agricoli di legno come racchette

 

Azione durante una partita di Ecuavolley

Meno agonistico e duro rispetto alla pallavolo normale, il Volley ecuadoriano, o ecuavolley, costituisce una variante sudamericana della pallavolo, diffuso in Ecuador a partire dagli anni Sessanta

 

I Giochi panamericani sono, dopo quelli olimpici, la maggiore manifestazione sportiva multi-disciplinare in termini di nazioni partecipanti: organizzati ogni quattro anni, nell'anno precedente quello delle Olimpiadi, vedono in competizione atleti dei paesi del continente americano. Fra gli sport rappresentati ve ne sono alcuni tipicamente latino-americani, come ad esempio la palla basca

Feste

Presentazione delle numerose festività che si svolgono in Ecuador sia al livello locale che nazionale.

Riproduzione della Vergine del Cisne

 

Tra le festività nazionali ecuadoriane troviamo:

  1. la festa della Virgen del Cisne;
  2. la festa di San Giovanni Battista, celebrata il 24 giugno, dalla quale deriva il genere musicale del Sanjuanito;
  3. la festa di Ognissanti (2 novembre)
  4. festa dell'indipendenza (celebrata il 24 maggio)

 

Una delle ricorrenze più popolari, come per la gran parte dei paesi latinoamericani, è il carnevale; quello di Guaranda, città dell'Ecuador centrale, è considerato il più bello del Paese. L'evento è caratterizzato da balli e sfilate, nonchè da grandi bevute del popolare pajaro azul, una bevanda composta da aguardiente aromatizzata da erbe varie, e da agguerrite battaglie con l'acqua

 

Come di celebreranno le festività in Ecuador? Mercedes e Mercedes J. ci raccontano come si festeggia il Natale nel loro paese mentre Francisco quale sia la particolarità del Carnevale in Ecuador

 

Monete e banconote

Problemi... 

Quali sono secondo te i principali effetti della circolazione del dollaro USA sulla vita economica e politica dell'Ecuador? Prova a fare delle ipotesi

Il sucre (guarda le immagini di monete e banconote) è stato per 116 anni (dal 1884 al 2000) la moneta ufficiale dell'Ecuador. Dall'11 settembre 2000, la valuta circolante nel paese è il dollaro USA: l'Ecuador è diventato il primo paese ad utilizzare una moneta straniera. La crisi del sucre era iniziata nel 1999, perdendo in un anno il 75% del suo valore: l'obiettivo del presidente Jamil Mahuad era la riduzione dell'inflazione. La decisione di adottare il dollaro è stata fortemente contestata anche dal Parlamento Nazionale dei Popoli

Il sucre è anche la "moneta virtuale" (come l'ECU, l'Unità di conto dell'Unione Europea) adottata nell'aprile 2009 dall'ALBA, l'Alternativa bolivariana per le Americhe (di cui fanno parte Venezuela, Cuba, Bolivia, Dominica, Honduras, Nicaragua, e di recente Ecuador, St. Vincent e Grenadine, Antigua e Barbuda); si tratta di una valuta da utilizzare per l'interscambio tra i paesi membri per fronteggiare la crisi mondiale e ridurre la dipendenza dal dollaro americano nello scambio commerciale del continente

Tra alcune comunità pre-colombiane, la moneta di scambio era la conchiglia spondylus

Arte tradizionale e moderna

Nell 1978, Quito, capitale dell'Ecuador, è stata dichiarata dal'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità, come anche il centro storico di Santa Ana de los Rios de Cuenca (1999)

Quito

 

Le popolazioni precolombiane eccellevano nelle arti della ceramica, della pittura e della scultura e nella lavorazione dell’argento.

 

 

I nomi di maggior spicco della storia dell'arte ecuadoriana sono Oswaldo Guayasamin per la pittura, fortemente influenzato dai muralisti messicani, ed Eduardo Kingman

Filo ocnduttore delle opere di Kingman è esprimere la realtà sociale degli indigeni dell'Ecuador

 

L'arte ecuadoriana è ricca di manufatti artigianali, come il famosissimo cappello di Panama o i finissimi tessuti famosi in tutto il mondo. L'artigianato locale è tendenzialmente specializzato per luogo di produzione:

 

L'arte della tessitura a mano costituisce uno vero e proprio stile di vita in Ecuador

Musiche e danze

Strumenti musicali Ispano-americani 

Scopri gli strumenti musicali, aerofoni, idiofoni, membranofoni e cordofoni tipici del mondo ispano-americano

Musica

La musica in Ecuador ha una lunga storia. La musica delle Ande ecuadoriane, eseguita dagli indigeni Otavalo, è conosciuta in tutto il mondo come la musica tipica dell'Ecuador. I principali generi musicali eseguiti sono il Sanjuanito, il Yumbo e Cachullapi.

 

Il classico suono, tipico della musica ecuadoriana, viene fornito dal rondador, un piccolo zuffolo

Rondador ecuadoriano

 

Il Pasillo è uno stile musicale che non nacque in Ecuador, ma è qui che raggiunse il suo massimo sviluppo come parte integrante dell'identità di questo paese divenendo genere musicale nazionale.

Altro genere musicale nazionale è il Pasacalle, simile al pasodoble spagnolo

 

Tra i cantanti più rappresentativi della storia musicale ecuadoriana ci sono Olimpo Cardenas e Julio Jaramillo.

 

Danze

A ciascun genere musicale corrisponde una danza; le principali sono il Sanjuanito e il Pasillo

Fiabe e racconti

  1. Il vulcano innamorato
  2. Il gigante a bagno
  3. La bambina e il condor

sono tre delle fiabe contenute nel libro Il vucano innamorato ed altre storie, una raccolta di racconti diffusi nella regione andina dell'Ecuador e appartenenti alla tradizione orale del popolo Kichwa

 

Colorin Colorado è una raccolta di tredici favole ispirate alla tradizione andina e, in particolare, ecuadoriana, curata dallo scrittore e giornalista italiano Paolo Valente

 

 

Il pipistrello vanitoso è una fiaba appartenente al folklore ispano americano, ovvero derivante dalla vasta letteratura indigena di Indios, Maya, Aztechi e Inca (guarda l'animazione)

 

La scrittrice ecuadoriana Catalina Sojos racconta l'Ecuador, la sua gente e la sua cultura attraverso fiabe, brevi racconti e poesie: Stregoncello

 

 


Affascinanti leggende ecuadoriane che ancora oggi vengono narrate.. misteriose apparizioni ed enigmatiche scomparse: miti e leggende che sono rimaste nelle credenze popolari:

  1. I misteri di Floreana
  2. La dama dal lungo velo nero
  3. La Contessa di Cinchòn
  4. La leggenda della Virgen del Cisne
  5. Leggende sui vulcani:Taita e Mama
  6. L'incredibile storia del Chimborazo

 

L'Amazzonia è la foresta più estesa del pianeta che, oltre a costituire un patrimonio ambientale inestimabile, possiede un'importante ricchezza culturale di leggende tramandate oralmente che riflettono la condizione di continua minaccia vissuta dai suoi abitanti

La fiaba dell'Airampo, pianta andina utilizzata a simboleggiare il popolo degli indios e le sfide che vivono quotidianamente nel far valere i propri diritti

 

Leggende della sierra, della costa e delle foreste dell'Ecuador è una raccolta di leggende, miti e fiabe di epoca precedente alla conquista spagnola, a cura di Lorenzo Bersezio e Maria Augusta Pérez

 

Cibo, alimentazione e ricette

L'Arca del gusto 

Il cacao nacional, discendente delle prime piante coltivate dai Maya, cresce solamente in Ecuador; oggi sta scomparendo a causa dell'introduzione di ibridi di cacao più resistenti e produttivi

Llapingachos

La cucina ecuadoriana prevede una ampia varietà di zuppe (caldos) e stufati (secos) di gallina, manzo o agnello, accompagnati da riso. Alcuni piatti tipici sono il cuy (porcellino d'India arrostito), il churrasco (trattasi sempre di un barbecue, ma un pò diverso da quello brasiliano) servito con riso e due uova fritte,i llapingachos (frittelle di patate e formaggio)

Ceviche

Sulla costa prevalgono le pietanze a base di pesce, quali il ceviche (insalata di frutti di mare marinati nel limone), con contorno di mais, banane fritte e cipolle. Diffuso è anche la fritada, ovvero carne di maiale cotta nel suo grasso

La quinoa, “chisiya mama”, che in lingua quechua vuol dire “madre di tutti i semi”, è il cibo essenziale delle popolazioni andine. Essa viene coltivata da oltre 5000 anni, in Ecuador ma anche in Perù e Bolivia, a circa 4000 metri di altezza

 

 

Assaggiando il mondo: un viaggio alla scoperta di sapori dimenticati e culture poco conosciute di altri continenti: le palline fritte dell'Ecuador

 

"Hungry Planet", il progetto fotografico Peter Menzel e Faith D'Aluisio ritrae, tra le altre, una famiglia ecuadoriana con le loro provviste di cibo per una settimana

Testimonianze

Viaggio nell'evoluzione  

Viaggio alle isole Galapagos assime a sette ragazzi alla riscoperta della teoria del'evoluzione di Charles Darwin

I giovanni del servizio civile all'estero riportano le testimonianze della non sempre facile vita della gioventù delle strade ecuadoriane, tra violenza e sopravvivenza, delle situazione di disagio in quale spesso vivono i bambini del paese

 

Assaggiando il mondo: un viaggio alla scoperta di sapori dimenticati e culture poco conosciute di altri continenti: Ecuador

 

Gran parte degli indigeni che vivono nella foresta Amazzonica, vivono delle risorse di cui la foresta dispone

 

Un'altra testimonianza ci racconta un viaggio nella Cordigliera delle Ande.

 

Imelda, una ragazza dell'Ecuador, racconta in motivi che l'hanno portata a viaggiare verso l'Italia.

 

Carlos illustra alcune caratteristiche del suo Paese, l'Ecuador: attività economiche, turismo, sviluppo economico e prospettive per il futuro

 

 

Personaggi

Rafael Correa, presidente dell'Ecuador

Nel mese di aprile del 2009 Rafael Correa è stato confermato per il secondo mandato a Presidente della Repubblica dell'Ecuador

 

Juan José Flores y Aramburu, fu un generale venezuelano divenuto primo presidente dell'Ecuador nel 1830; soprannominato "il fondatore della Repubblica", fu rovesciato durante una rivouzione nel 1845. Durante il suo mandato, le Isole Galapagos furono annesse al territorio ecuadoriano e una di esse prese il nome di Isola Floreana in suo onore

 

Francisco Javier Eugenio de Santa Cruz y Espejo fu uno scienziato, medico, scrittore e giornalista. E' considerato una delle figure più importanti dell'Ecuador coloniale, poichè ispirò il movimento separatista a Quito, nonchè fondatore del giornalismo ecuadoriano

 

Eduardo Kingman

Eduardo Kingman è uno dei più celebri artisti del XX secolo. Egli è stato il principale professore della Escuela de Belles Artes di Quito, nonché direttore del Museo dell'Arte coloniale di Quito. Ha raggiunto la celebrità quando ha partecipato alla decorazione del Padiglione ecuadoriano alla fiera mondiale di New York nel 1939. Il tema della sua pittura si ispira alla condizione del popolo del Ecuador e alcuni dei suoi dipinti sono stati esposti a livelo internazionale in città come Parigi, Washington, San Francisco e Città del Messico.

 

Jefferson Leonardo Pérez Quezada è un atleta ecuadoriano specializzato nella marcia, primo e unico atleta del suo paese ad aver vinto una medaglia Olimpica (oro ad Atlante 1996 e argento a Pechino 2008)

Elia Antonio Liut

 

Elia Antonio Liut fu il primo aviatore che trasvolò le Ande. Di origini italiane, in virtù di tale impresa divenne eroe nazionale dell'Ecuador