conosci

Paesi | Americhe | America meridionale | Argentina

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Buenos Aires
Superficie (km²): 2780400
Densità (ab/km²): 14
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.argentina.gob.ar/
Data dell'indipendenza: 9 luglio 1816
Indipendenza da: Spagna
Moneta: Peso argentino
Membership:

AfDB (membro non regionale), Australia Group, BCIE, BIS, CAN (associato), FAO, G-15, G-20, G-24, G-77, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, LAES, LAIA, Mercosur, MIGA, MINURSO, MINUSTAH, NSG, OAS, OPANAL, OPCW, PCA, RG, UN, UNASUR, UNCTAD, UNESCO, UNFICYP, UNHCR, UNIDO, Union Latina (osservatore), UNTSO, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO, ZC

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il carattere essenziale del rilievo è dato dalla netta contrapposizione fra le pianure orientali e la cordigliera andina, che segna il confine col Cile. Nella parte settentrionale i rilievi hanno aspetto massiccio e tabulare e racchiudono un vasto altopiano desertico (Puna de Atacama, 3.400-4.000 m). Nelle Ande centrali la catena si restringe, ma si fa più impervia, raggiungendo le massime elevazioni (Aconcagua 6.959 m, Mercedario 6.770 m). Per l'aridità del clima, il limite delle nevi persistenti è assai elevato (6.000 ma 28 o latitudine sud). A sud delle sorgenti del Neuquén, le Ande patagoniche (culminanti a 3.554 m nel Cerro Tronador) a clima umido sono invece ricoperte di nevi e di ghiacciai malgrado l'altezza relativamente modesta. A est della regione andina si incontrano regioni molto varie, sia dal punto di vista climatico che morfologico. Da nord a sud si distinguono il Chaco , vasto bassopiano attraversato da fiumi dal corso lento e divagante e coperto da una prateria sparsa di arbusti; la Pampa , sterminata distesa pianeggiante con clima temperato, ricoperta da una steppa di graminacee che l'uomo ha sostituito in parte con colture di cereali; la Mesopotamia argentina , compresa tra i fiumi Paraná e Uruguay, bassa e paludosa; la regione patagonica , a sud del Río Colorado, stepposa e poco popolata, che scende a ripiani dalle Ande alla costa atlantica, solcata in senso trasversale da profonde valli.

 

Clima. L'essere situata nella porzione più sottile dell'America Meridionale ha una forte incidenza sul clima dell'Argentina, che presenta perciò relativamente attenuati gli effetti della continentalità: di fatto la più peculiare (ed economicamente importante) area climatica dell'Argentina è quella centrale, pampeana, dal clima temperato, anche se in certe zone scarse sono le precipitazioni; data però la notevole estensione del Paese nel senso della latitudine (da 22° a 55° sud) le condizioni variano sensibilmente tra il nord e il sud, passando da un clima tropicale o subtropicale nella Mesopotamia e nel Chaco, con estati calde e inverni miti (media annua 18-20 °C), a un clima di tipo oceanico freddo nella Patagonia. Il clima della regione andina risente naturalmente anche dell'altitudine e presenta i caratteri tipicamente montani (forti escursioni termiche, inverni assai rigidi ecc.): nella Puna e in genere nelle Ande Settentrionali è accentuata l'aridità, mentre piovosità assai abbondante si registra a sud dove, per l'abbassarsi della catena andina e l'estremo assottigliarsi del territorio, prevale dovunque il clima oceanico. L'Argentina meridionale è l'unica area sottoposta all'azione dei venti del Pacifico, data la barriera altrove frapposta dalle Ande al loro passaggio; sul lato opposto la particolare direzione delle masse d'aria promosse dall'anticiclone dell'Atlantico meridionale fa sì che esso investa direttamente solo la parte più settentrionale del Paese. Qui infatti, a ridosso degli altopiani brasiliani, si verificano le precipitazioni più abbondanti, con massimi intorno ai 1.800 mm annui; altrove si scende ai valori propri dei Paesi semiaridi o addirittura aridi, con una generale diminuzione procedendo da est verso ovest: così il Chaco passa da oltre 1.000 a 500 mm di precipitazioni, registrando nell'area occidentale un clima tipicamente tropicale, caratterizzato d'inverno da una lunga stagione secca. A clima subtropicale monsonico senza stagione asciutta è invece la striscia della Mesopotamia; nella Pampa si passa dai 1.000 mm della costa ( pampa húmeda ) ai 600 mm dell'interno ( pampa seca), dove si ha un clima temperato stepposo, con estati assai calde e inverni miti. Subdesertica è la Patagonia, contraddistinta da inverni assai rigidi, escursioni termiche molto forti e precipitazioni tra i 200 e i 400 mm annui; procedendo verso sud, sino a includere la Terra del Fuoco, le piogge aumentano per i citati influssi oceanici, mentre le temperature si abbassano sensibilmente (media annua di 5 °C): qui il limite delle nevi perenni, che sulle Ande Settentrionali è a 5.000-6.000 m, scende a 1.000 m sullo stretto di Magellano.

 

Flora. Dalla varietà di condizioni climatiche deriva una notevole diversità di ambienti. Quello più caratteristico, più tipicamente argentino, è la pampa , grande pianura erbosa, alimentata dalle piogge invernali, che verso l'interno più arido si fa stepposa, ma in genere sempre su ricchi suoli agricoli adatti alla cerealicoltura. Nel nord subtropicale umido, il paesaggio fluviale è caratterizzato da lembi forestali dove si trova anche l' Ilex paraguariensis . Il chaco è un ambiente savanico, con palme e associazioni arboree di quebracho nelle aree più umide. La Patagonia è un'unica regione stepposa, talora desertica, con vegetazione oasica raccolta lungo i fiumi. I primi rilievi andini presentano una vegetazione cespugliosa xerofila (caratteristica l'associazione detta monte formata da mimosacee). Sugli altopiani settentrionali si trova il desolato ambiente della puna e solo nella sezione più meridionale, oceanica, compare la foresta, con conifere e latifoglie, che crescono talora ai margini delle lingue glaciali. Nella Terra del Fuoco queste si spingono sino al mare, dato che, come si è detto, il limite delle nevi perenni in queste zone australi è molto basso.

 

Fauna. Anche la fauna è quanto mai varia. Nella pampa i pochi cervidi rimasti sono confinati nelle zone più aride; numerosi invece sono roditori, donnole, furetti, volpi, guanachi, tapiri, armadilli e, fra gli uccelli, i nandù. Nel chaco vivono cebi e callitrici, vampiri, puma, giaguari, formichieri e armadilli. Nella Mesopotamia argentina numerose sono le scimmie, i serpenti, i giaguari e i tapiri. Nelle Ande caratteristici sono la vigogna, che vive solo oltre i 3.500 m, il guanaco, alcuni cervidi e il condor. Infine nella Patagonia, ricca di armadilli e guanachi, vivono roditori e pappagalli, mentre sulle rive gelate della Terra del Fuoco si trovano uccelli antartici e leoni di mare.

Idrografia. Dal punto di vista idrografico il territorio argentino è diviso tra il bacino del Río de la Plata-Paraná e, in piccola parte, i bacini autonomi dei fiumi che dalle Ande scendono direttamente all'Atlantico. Il bacino del Río de la Plata-Paraná è, dopo quello amazzonico, il più esteso dell'America Meridionale, interessando oltre 3 milioni di km 2 . Esso è formato dal Paraná, che scende dagli altopiani brasiliani, dal Río Paraguay, che accoglie le acque di una vasta sezione tra lo spartiacque amazzonico e le Ande boliviane, infine dai fiumi andini che attraversano il Chaco e le pianure pedemontane in direzione sud-sud-est, attratti là dove il bassopiano platense ha la sua maggior depressione: si origina così quel Río de la Plata che è al tempo stesso un estuario e una rientranza continentale di straordinaria ampiezza e al quale giunge anche il Río Uruguay, che segna il confine dell'Argentina con l'omonimo Stato, di cui raccoglie le acque. Il Paraná è navigabile e, con il Río Paraguay, forma una preziosa via di comunicazione del Paese. Dei fiumi andini che tributano direttamente all'Atlantico, il più importante è il Río Colorado; seguono i fiumi patagonici (Negro, Chubut, Deseado ecc.) che hanno un corso pressoché parallelo, da ovest a est, e incidono i tavolati sedimentari della regione sfociando al mare con profondi estuari. Laghi veri e propri, taluni dei quali anche di vasta area e celebri per le loro bellezze paesaggistiche (come il Nahuel Huapí, il Buenos Aires, il Viedma, l'Argentino ), sono presenti nelle Ande patagoniche e hanno caratteristiche tipicamente alpine.

Ambiente umano

Testo completo:

 

Popolamento e composizione etnica. L'Argentina è il Paese americano che conserva meno tracce delle antiche popolazioni indigene, quasi totalmente sostituite dai bianchi. I Puelche, popolo di cacciatori delle praterie, sono stati pressoché sterminati; scomparsi da tempo sono i Diaghiti, agricoltori superiori la cui cultura si diffuse nelle regioni nord-occidentali, mentre nel nord esistono ancora alcune minoranze di Guaraní e di altri gruppi più arcaici che un tempo occupavano la vasta area del Chaco. Terra di grande attrazione europea anche per il clima e la ricchezza dei suoi suoli, l'Argentina cominciò però a essere massicciamente popolata solo in epoca recente. In passato praticamente essa costituiva una terra di sbocco dei traffici che portavano alle zone minerarie (oro, argento) delle Ande; venuti meno i traffici di metalli preziosi, gli Spagnoli cominciarono a sfruttare gli spazi liberi della pampa, dove l'allevamento bovino ed equino trovò condizioni ideali. Nacque qui il gaucho , quello che si considera il fondatore della nazione. Le fortune dell'allevamento determinarono prosperità e benessere che, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, suscitarono la grande immigrazione europea. Essa continuò per decenni, raggiungendo l'apice nel primo decennio di questo secolo. Nel 1869 la popolazione argentina era di 1,7 milioni di abitanti e nel 1914 era già di 8 milioni; la crescita continuò ancora, seppure ben presto sostenuta anche dall'incremento naturale; nel 1936 vi erano 12 milioni di abitanti . Alla formazione del popolo argentino hanno contribuito soprattutto gli Italiani (35% degli immigrati) e gli Spagnoli (24%), in misura minore Tedeschi, Francesi, Slavi ecc.

Distribuzione. Nelle città vive una elevata percentuale della popolazione argentina, persino esagerata se si pensa che l'Argentina non ha ancora un'economia di tipo industriale. Massima espressione dell'urbanesimo argentino è Buenos Aires , una delle più grandi città del mondo, polo fondamentale di tutta l'organizzazione territoriale.

Aspetti economici

Testo completo:

 

Allevamento e agricoltura. L'economia dell'Argentina ha avuto sviluppi tipicamente latino-americani, anche se complessivamente più fortunati a causa di vari fattori. All'inizio l'allevamento forniva soprattutto pelli e cuoiami (limitata era invece la produzione di carni, lavorate localmente in grandi saladeros ); nella seconda metà del secolo XIX l'invenzione delle celle frigorifere e la loro introduzione sulle navi consentirono uno sfruttamento ben più redditizio dell'attività zootecnica, in quanto fu resa possibile l'esportazione delle carni in Europa. Ben presto l'Argentina divenne un grande Paese esportatore: all'azione avventurosa e pionieristica del gaucho si sostituì una complessa organizzazione produttiva e commerciale che portò benessere nel Paese. L'agricoltura occupò dapprima le terre pampeane ma si spinse anche nell'interno, nelle pianure del Paraná, nelle conche e nelle vallate preandine. Nonostante le inevitabili flessioni dovute a fattori contingenti e all'imporsi sul mercato mondiale di altri Paesi produttori di carni e cereali (Stati Uniti e Canada soprattutto), non si pensò mai a una diversificazione dell'economia.

Industria e politiche monetarie. Una prima industrializzazione fu avviata solo durante l'ultima guerra, grazie a quel momento così fortunato per l'economia dell'Argentina, che dall'Europa aveva richieste di grano e carni più forti che mai e quindi poteva largamente investire nelle industrie. La gravissima crisi economica del 1973 ebbe immediate ripercussioni in Argentina; salirono alle stelle i prezzi dei prodotti industriali necessari al Paese, mentre la CEE operava pesanti tagli all'importazione delle carni e degli altri prodotti agricolo-zootecnici. L'inflazione toccò punte del 500% e persino del 900% nel 1976 e si registrarono il crollo della produzione industriale, la drastica caduta degli investimenti stranieri, la fuga dei capitali all'estero. Vi erano tutte le premesse per il colpo di Stato militare del 1976. La politica economica del governo militare stabilitosi al potere non diede i risultati sperati e il governo liberamente eletto nel 1983, dopo la tragica avventura del conflitto con l'Inghilterra per le Isole Falkland , si trovò di fronte a una situazione estremamente difficile. Venne varato un piano di riforma, che tuttavia diventò veramente efficace soltanto nel 1991 con la decisione di privatizzare le maggiori imprese statali e con la liberalizzazione del mercato con Brasile, Paraguay e Uruguay. I risultati sono stati una drastica riduzione dell'inflazione, un aumento della produzione industriale e un calo della disoccupazione. Tutto ciò, anche grazie alla decisione (1992) di agganciare al cambio del dollaro statunitense una nuova moneta, il peso, equivalente a 10.000 vecchio australes.

Storia

Testo completo:

Secondo l'opinione dominante, i più antichi gruppi umani giunsero in Argentina verso il VII millennio, provenienti dalle regioni più settentrionali, raggiunte a loro volta da genti dell'America Settentrionale. Queste popolazioni erano dedite in prevalenza alla caccia, che praticavano usando, fra l'altro, punte litiche a forma di foglia, di cui si sono trovati esemplari ad Ayampitin e in altri siti come per esempio Intihuasi, i cui livelli più antichi sono datati 8065±95 e 7970±100 anni fa. Alcuni millenni più tardi andarono diffondendosi anche in Argentina l'agricoltura, la cui zona d'origine s'individua nel Messico, e, quasi parallelamente, l'impiego della ceramica, con usanze che si protrassero a lungo sino ai tempi protostorici.

 

Dalla conquista all'indipendenza.

Il nome di Argentina deriva dal poema secentesco La Argentina di Martín del Barco Centenera, che lo aveva introdotto riprendendo una convinzione popolare: la constatazione che i Guaraní portavano anelli e collane d'argento aveva infatti indotto a ritenere che i grandi fiumi celassero favolosi depositi di minerali preziosi. La regione era abitata, prima dell'intervento europeo, da Indios di ceppi diversi: i Quechua a N, i Tola e i Mataco nel Gran Chaco, i Guaraní lungo il bacino del fiume Plata, i Querandí intorno a Buenos Aires, i Puelche nella Pampa, i Patagoni (o Tehuelche) nella Patagonia, i Fuegini nella Terra del Fuoco; popolazioni in prevalenza primitive e nella maggioranza nomadi, tra le quali solo i Quechua avevano raggiunto un certo grado di civiltà. Tutti comunque opposero una tenace resistenza alla penetrazione spagnola e ritardarono considerevolmente la colonizzazione.

Juan Díaz de Solís, il primo conquistador arrivato all'estuario del Río de la Plata (1516), fu ucciso poco dopo lo sbarco dagli indigeni; l'esplorazione tuttavia continuò grazie ad Alejo García, Sebastiano Caboto, Diego García, Francisco César. Ferdinando Magellano esplorò la zona nel 1520, ma solo nel 1535 Pedro de Mendoza, alla testa di ca. 2500 uomini, diede inizio alla vera e propria conquista del Paese fondando una città-fortilizio, Santa María de los Buenos Aires, che avrebbe dovuto permettere arroccamenti difensivi nel caso di assalti degli Indios e offrire una base per successivi balzi in avanti. Nonostante la distruzione della città da parte degli Indios, Juan de Ayolas e Domingo Martínez de Irala proseguirono le esplorazioni e costruirono il forte di Asunción. Altre spedizioni, partite dalle coste del Pacifico (Perú e Cile), ebbero come conseguenza la fondazione di Santiago del Estero (1553), Tucumán (1565), Córdoba (1573), Santa Fe (1573).

Nel 1580 Juan de Garay riedificò Buenos Aires, che undici anni dopo fu proclamata capitale del Territorio del Plata. Il complesso dei possedimenti spagnoli nella regione fu posto dalle autorità iberiche alle dipendenze del governatorato di Asunción, nel quadro del Vicereame di Lima, finché nel 1617, cresciuti gli interessi locali, l'Argentina ebbe, pur sempre nell'ambito del Vicereame del Perú, un proprio governatore con sede a Buenos Aires. Intanto la Pampa aveva cominciato a svelare come la vera ricchezza della regione fosse da cercarsi nella possibilità di sviluppo agricolo (produzione di cereali e allevamento del bestiame). Si costituirono così ben presto gruppi privilegiati (gli hacendados) che non tardarono a divenire i veri padroni della colonia. Fu dall'entroterra che cominciò a emergere, già sul finire del sec. XVII ma in particolare agli inizi del XVIII, la figura tipica del gaucho: una specie di cow-boy autoctono, che viveva libero da ogni vincolo politico e stipulava soltanto accordi con gli hacendados e che, elemento determinante della colonizzazione, non tardò a venire in urto con gli interessi degli abitanti della costa (Buenos Aires), dove risiedeva l'autorità centrale. Il conflitto con la costa, acuito dal fatto che gauchos e hacendados avevano bisogno, in modo sempre più pressante, di sbocchi sul Plata dove c'era, da parte dei residenti, una sempre più netta pretesa di controllo e di predominio, condizionò l'intero fluire della storia argentina di cui costituì, insieme al problema dei rapporti con l'impero portoghese del Brasile, un elemento costante. In seguito alle scorrerie dei pionieri di San Paolo (i bandeirantes), impegnati nella ricerca di nuove terre da colonizzare e di Indios da schiavizzare, sorsero i primi dissidi tra Spagna e Portogallo; le guarnigioni spagnole dell'estuario e i gesuiti delle missioni del Paraguay riuscirono a ricacciare i bandeirantes ma non poterono impedire l'infiltrazione dovuta all'arrivo di mercanti che con una fittissima rete di contrabbando cominciarono a trafficare con Buenos Aires. Per meglio organizzare il commercio essi fondarono sulla costa della Banda Oriental (il moderno Uruguay) la località di Colonia che divenne più tardi, mentre il contrabbando prosperava, pomo di discordia fra Spagna e Portogallo tanto che il problema della città si inserì persino nelle trame politico-diplomatiche dei conflitti europei del sec. XVIII. Dopo alterne vicissitudini, e con il favore dell'Inghilterra e della Francia, il Portogallo si vide assegnare Colonia nel 1737. I creoli di Buenos Aires ne furono indignati e accusarono Madrid di non averli saputi difendere. Il malessere durò a lungo tanto che, per prevenire lo scoppio di una vera rivolta, Carlo III di Spagna elevò nel 1776 Buenos Aires al rango di capitale del nuovo Vicereame del Plata, comprensivo di Argentina, Uruguay, Paraguay e della Bolivia. Il viceré Pedro Ceballos l'anno seguente occupò Colonia e perfezionò l'assestamento spagnolo nella Banda Oriental. Sempre nel 1777, quale ulteriore concessione ai creoli argentini, i porti di Buenos Aires e Montevideo vennero aperti al commercio internazionale. La nuova situazione, che favorì i porteños (abitanti di Buenos Aires) provocando di riflesso una maggiore tensione nei rapporti con i gauchos, accese nei cittadini bonaerensi l'esigenza di una maggiore autonomia politica; i fermenti si acuirono quando in Europa divampò l'incendio napoleonico. In questa situazione gli Inglesi tentarono, sbarcando truppe a Buenos Aires (26 giugno 1806), di procurarsi sul continente americano nuove basi (dopo la perdita, in seguito all'indipendenza degli Stati Uniti, delle colonie del nord) che avrebbero dovuto servire da centri di rifornimento e di sbocco per l'economia britannica, messa in crisi dalle guerre contro Napoleone. Dopo un apparente successo iniziale, lo sbarco inglese provocò la reazione dei porteños che, organizzatisi, riuscirono in pochi mesi a respingere gli invasori; ugualmente infruttuosa fu una seconda spedizione inviata da Londra nel giugno 1807.

Le vicende della Spagna, dove Ferdinando VII era stato detronizzato, provocarono una nuova reazione a Buenos Aires: i cittadini si radunarono in cabildo abierto e il 25 maggio 1810 concordarono la nomina di una giunta provvisoria delle Province Unite del Río de la Plata, che avrebbe governato ancora in nome del re e di cui erano membri Cornelio Saavedra (presidente), Mariano Moreno, Manuel Belgrano e Bernardino Rivadavia. La decisione, prontamente avversata dai provincianos dell'interno (hacendados e gauchos), che non vedevano di buon occhio il sorgere a Buenos Aires di un'autorità centrale dotata di poteri autonomi, risvegliò istanze separatistiche in Paraguay, in Bolivia e nella Banda Oriental.

Il Paraguay si proclamò indipendente nel 1811; si era nel frattempo scatenata anche la reazione spagnola, alla quale facevano riscontro le gesta dell'esercito guidato dal generale José de San Martín, e nel 1816, traendo profitto dalle difficoltà della situazione, il Brasile occupò la Banda Oriental. Il 9 luglio di quello stesso anno, un'assemblea costituente, convocata per impedire lo sfaldamento definitivo della compagine politico-territoriale uscita dal cabildo abierto del 1810, si riunì a Tucumán e statuì solennemente l'indipendenza delle Province Unite del Plata. Fece seguito a questo atto, che sanciva in realtà l'indipendenza argentina, un periodo di turbolenze e conflitti fratricidi, riaccesi dall'antagonismo fra porteños e provincianos. La contrapposizione ebbe al centro la forma del nuovo Stato: si lottò cioè per configurare un'Argentina unitaria, quale la volevano i porteños, o un'Argentina federale secondo le esigenze dei provincianos; unitarios e federales furono chiamati i protagonisti del contrasto.

Allo scontro di fondo, che caratterizzò il processo formativo del Paese, si aggiunse nel 1824 una guerra con il Brasile per il possesso della Banda Oriental; le ostilità si conclusero nel 1828, con la firma di un trattato che garantiva l'indipendenza del territorio, erettosi in Repubblica Orientale dell'Uruguay. La fine della guerra contro il Brasile favorì, a Buenos Aires, l'ascesa di un governo unitario, retto dal generale Juan Lavalle, contro il quale i provincianos si affidarono alla guida di un giovane caudillo, Juan Manuel de Rosas. Questi, organizzato un esercito, marciò sulla capitale ed estromise Lavalle (1829).

 

Popolazione

(?)
Popolazione totale: 40412376
(?)
Popolazione urbana (%): 92,51
(?)
Gruppi etnici:

Bianchi (prevalentemente spagnoli e italiani) 97%, Meticci (incrocio tra bianchi e amerindi), Amerindi o altri gruppi non bianchi 3%

(?)
Lingue:

Spagnolo (ufficiale), Italiano, Inglese, Tedesco, Francese

(?)
Religioni:

Cattolici 92%, Protestanti 2%, Ebrei 2%, altre 4%

Demografia

(?)
Tasso di crescita: 0,88
(?)
Tasso di natalità: 17,48
(?)
Tasso di mortalità: 7,72

Media dell'area geografica: 6.3316666682561 (su un totale di 12 stati)

(?)
Tasso di mortalità infantile femminile: 11,80
(?)
Tasso di mortalità infantile maschile: 15,00
(?)
Tasso di fecondità totale: 2,25
(?)
Rapporto tra i sessi: 95,76
(?)
Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,04
(?)
Età mediana: 30,36
(?)
Aspettativa di vita maschile: 71,53
(?)
Aspettativa di vita femminile: 79,07

Indice di sviluppo umano

(?)
Posizione / 179: 45

Indicatori economici

(?)
PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 444,61
(?)
PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 716,45
(?)
Tasso di crescita annua: 4,70
(?)
PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 10.959,10
(?)
PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 17.659,50
(?)
Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 11
(?)
Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 31
(?)
Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 59
(?)
Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -299
(?)
Spesa statale per sanità (%): 5
(?)
Spesa statale per istruzione (%): 5
(?)
Spesa statale per difesa (%): 3
(?)
Tasso di corruzione: 35
(?)
Debito pubblico (%/PIL): 0,00
(?)
Tasso di inflazione : 9,51
(?)
Tasso di disoccupazione: 7,15
(?)
Debito estero (milioni di $): 114.704,00
(?)
Saldo migratorio: -199997
(?)
Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 1

Indicatori socio-sanitari

(?)
Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
(?)
Tasso diffusione HIV (stima) : 0,50
(?)
Diffusione contraccettivi (%): 78
(?)
Diffusione assistenza prenatale (%): 99
(?)
Assistenza specializzata al parto (%): 98
(?)
Tasso di mortalità materna: 70
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 98
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 80
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 97
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 91
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 77
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 90

Istruzione

(?)
Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 99
(?)
Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 99
(?)
Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 96
(?)
Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 85
(?)
Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 76

Comunicazioni

(?)
Tasso di libertà di stampa: 25,67
(?)
Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 24,87
(?)
Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 134,92
(?)
Numero reti televisive: 42
(?)
Utenti internet ogni 100 abitanti: 47,70

Trasporti

(?)
Aeroporti:

1149

(?)
Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

1,2

(?)
Porti:

8

Popoli

Breve approfondimento sulla composizione della popolazione argentina, sul ruolo della famiglia, della religione e della donna (materiali prodotti dagli alunni del Liceo G.Berchet (classe IV-V sezione D, a.s. 2004-2005)

Campagna del movimento per i popoli indigeni "Survival" a favore del popolo Wichì; informazioni sugli usi e sulla problematica del diritto alla terra

Raccolta di informazioni riguardanti gli Indios, termine utilizzato per indicare le popolazioni indigene dell'America Latina: luoghi e ambiente geografico, risorse, attività economiche, tecniche, riti e culture

Immagine del popolo dei Colla, originari del Cile ma diffusi anche nel nord-ovest argentino

Una moltitudine di tradizioni vengono conservate con orgoglio dagli indigeni "collas" della Puna argentina, autentici portatori della forma di vita tradizionale andina

Numerosi sono i popoli indigeni dell'Argentina: i Guaranì, i Mapuche (Araucani), i Toba, i Matacos (in spagnolo)

Indigeni Pampa

I Pampa furono un popolo nomade che viveva di caccia (cervi, nandù e guanachi) e di raccolta di frutti e semi utilizzati per produrre la farina; furono "assorbiti" dai più forti Arauncani, dei quali finirono per adottare usi, costumi e tradizioni. Il loro abito tipico era costituito da una coperta chiamata patagónica o quillango; sembra fossero anche soliti dipingersi il volto e il corpo con motivi e colori diversi. I Pampa venivano chiamati dagli arauncanos Puelches che significa gente dell'est in lingua Mapuche; essi scomparvero completamente a metà del XVIII secolo.

Territori urbani

Buenos Aires è la capitale della Repubblica Argentina; fu fondata due volte: nel 1536 e nel 1580 e meta di un abbondante flusso migratorio durante il XIX secolo. A tal proposito Buenos Aires è sempre stata considerata la città delle porte aperte. I suoi abitanti vengono infatti chiamati “portenos” alludendo alla condizione di Porto della città. Gli abitanti della provincia di Buenos Aires, invece, vengono chiamati bonaerenses, poichè lo spirito degli uomini è cordiale e ospitale.

Buenos Aires

Cordoba è la seconda città dell'Argentina per numero di abitanti; fu una delle prime capitali coloniali della regione e conserva ancora molti edifici storici risalenti all'epoca coloniale; la città ospita uno dei siti di interesse turistico più importanti del Paese, il Blocco Gesuita, un insieme di edifici religiosi e secolari (università, chiese, residenze gesuite) risalenti ai secoli XVII e XVIII e dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO

Manzana Jesuítica y Estancias de Córdoba

Rosario è il centro di una regione di grande importanza economica, Santa Fé; celebre poichè città natale del rivoluzionario Ernesto Guevara detto il Che, viene considerata città “Cuna de la Bandera" (la Culla della Bandiera) biancoceleste, dove fu sventolata per la prima volta, nel 1812, la bandiera nazionale argentina, cui è dedicato anche un monumento

Territori rurali

Il Nordovest argentino rappresenta la culla della cultura precolombiana, le cui testimonianze sono rinvenibili nelle rovine indigene e nella multitudine paesaggistica non ancora intaccata dal turismo di massa; l' ottima congiunzione di clima, territorio, esperienza umana ad altitudini elevate hanno reso queste zone eccellenti per la produzione di vini di alta gamma: la ruta del vino offre l'opportunità di conoscere tutti i segreti del vino argentino

Questioni di terra 

Informazioni ed immagini di Salta e Tacuman, due province a nord-ovest del paese immerse tra pianure verdi e montagne.

Il cuore dell'Argentina, le distese pianure fertili della Pampa, sono particolarmente soggette all' erosione; la soluzione proposta ai contadini fu l'utilizzo di semi ogm e pesticidi

Flora, fauna e attività umane

Ventidue parchi nazionali sono stati istituiti per proteggere questo ambiente così vasto e diversificato che ospita specie di flora e fauna uniche al mondo

Flora

Il Ceibo

Nel nord est la vegetazione è di tipo tropicalementre nella Pampa, e in gran parte della Patagonia, specie arboree sono praticamente assenti. Nelle Ande patagoniche e nella terra del fuoco sono diffuse le conifere, come il cedro, il pino, il cipresso. Nell’arida regione del nord-ovest predominano le piante spinose come il cactus. Boscaglie spinose, foreste vergini pluviali, e immense distese di foreste di araucaria del Cile e di faggio australe sono largamente diffusi nel Paese; troviamo inoltre il quebracho, il cui nome deriva dallo spagnolo quiebra hacha, (che significa che rompe l'ascia), il ceibo, pianta nazionale argentina e l'

Hierba Mate, Ilex Paraguariensis

Ilex Paraguariensis ovvero la hierba Mate, utilizzata per produrre l'omonima bevanda

Fauna

Tra le speci più diffuse troviamo il caimano yacaré, il puma, il giaguaro, il formichiere e l' armadillo peloso (Chaetophractus nationi)

La scomparsa delle api 

L' Argentina è uno dei principali produttori di miele a livello mondiale e, con solo il 5% dei consumatori domestici, è il Paese leader in esportazione. La scomparsa delle api, a causa dell'inquinamento ambientale, tuttavia, sta provocando numerosi problemi agli apicoltori di tutto il mondo e soprattutto argentini

Particolarmente tipici della regione sono il guanaco e la vigogna, simili al lama e celebri per la preziosa lana, rispettivamente la lana di guanaco e la lana di vigogna

il nandù, il più grande uccello dell'America Latina incapace di volare; è simile allo struzzo

Il cervo Pudu

non solo nell'aspetto ma anche nelle qualità di abile corridore;

il cervo Pudu, il più piccolo cervo al mondo.

L'animale nazionale dell'Argentina è il Fornaio rosso, il quale deve il nome al suo nido che somiglia proprio ad un forno. Questo è costruito con delle piccole palline di fango cementate con la saliva, ha una copertura a cupola e all’interno due "ambienti" con le pareti lisciate.

Il nido, anche se molto solido, è usato una volta sola e, quando vuoto, viene occupato da altre specie di uccelli. Sono uccelli terrestri e camminatori, e percorrono i prati con un passo elastico e garbato, dondolando la testa ritmicamente avanti e indietro

 

 

 

Giochi

Giochi di squadra, di movimento, per grandi e piccini tipici dell'Argentina

Lo sport nazionale argentino è il calcio, giunto nel continente sudamericano dall'Inghilterra grazie alla diffusione delle reti ferroviarie e del commercio mondiale della carne

I Giochi Panamericani sono, dopo quelli olimpici, la maggiore manifestazione sportiva multi-disciplinare in termini di nazioni partecipanti: organizzati ogni quattro anni, nell'anno precedente quello delle Olimpiadi, vedono in competizione atleti dei paesi del continente americano. Fra gli sport rappresentati ve ne sono alcuni tipicamente latino-americani, come ad esempio la palla basca

Feste

Una delle feste religiose più sentite nel Paese è quella dedicata alla Madonna di Luján, la Patrona della repubblica Argentina e del popolo sudamericano; molto importanti e arricchite da una pittoresca processione sono le Candelaria, festività religiose locali celebrate il 2 febbraio

Alcune immagini della festa che circonda la processione del Signore e della Vergine del Miracolo

Raffigurazione ideale della Pachamama, la madre terra

Il culto della Pachamama (anche Pacha Mama o Mama Pacha), che significa Madre terra in lingua quechua, ovvero una divinità venerata dagli Inca e da altri popoli abitanti l'altipiano andino che fa "crescere il mais e moltiplicare il

bestiame"

Il 2 aprile l'Argentina celebra una festa molto importante in commemorazione dei caduti della guerra delle Malvinas (isole Falkland), oggetto della guerra che vide contrapposte Argentina e Inghilterra trai mesi di marzo e giungo del 1982

Il 25 maggio l'Argentina celebra la festa nazionale dedicata al giorno della cosiddetta Rivouzione di maggio (12 maggio 1810), combattuta contro i coloni spagnoli e che condusse, sei anni dopo, il Paese all' indipendenza, ricorrenza oggi festeggiata il 9 luglio

Una festa legata agli usi degli allevatori argentini è il rodeo (jineteada), evento che, tradizionalmente, prevere la riunione periodica degli animali per controlli, esami e operazioni di marchiatura. Di fatto tali riunioni offrono l'occasione per vere e proprie feste

Reti stradali e ferroviarie

La Ruta Nacional n.40, della anche "la Cuarenta" è una strada nazionale argentina il cui percorso si estende da Cabo Virgenes, Santa Cruz, fino al

confine con la Bolivia, nella città de La Quiaca. E' lunga ben 5224 km e scorre parallela alla Cordigliera delle Ande varcando 236 ponti, toccando 13 laghi fornendo l' accesso a 20 Riserve e Parchi Naturali. La Ruta n.40 è un emblema dell'Argentina e attraversa 11 province

La Trochita, conosciuta ufficialmente con il nome Viejo Espreso Patagonico, è il nome con cui si identifica la linea ferroviaria tra le province di Rio Negro e Chubut, nella Patagonia argentina (guarda il sito ufficiale). La Trochita è considerata monumento storico nazionale (guarda il video)

Monete e banconote

Il peso argentino veniva chiamato originariamente nuevo peso argentino o peso convertible ed è la valuta ufficiale dell'Argentina dal 1º gennaio 1992; le monete emesse con corso legale forzoso, ovvero che devono essere accettate come mezzo di pagamento sono:

1 centesimo, 5 centesimi, 10 centesimi, 25 centesimi, 50 centesimi, 1 peso

invece le banconote oggi in circolazione sono da 2, 5, 10, 20, 50, 100

Peso argentino, monete e banconote

La crisi economica che ha colpito il paese a partire dal 2001 ha provocato un' inflazione record a tal punto da vedere l'utilizzo di caramelle e biscotti al posto delle monete

 

 

 

Arte tradizionale e moderna

Due scrittori hanno contributo a fare della letteratura argentina parte del patrimonio mondiale: Jorge Luis Borges, autore di racconti e poemi dove spicca la predilizione per la metafisica, e Julio Cortazar, specialista del breve rac

Cueva de las manos

conto fantastico

Urna funeraria

L'arte rupestre della cueva de las manos (caverna delle mani), è testimonianza di vita e di arte risalente a circa 9000 anni fa, la più antica espressione dei popoli antichi sudamericani. Nel 1990 fu dichiarata patrimonio mondiale dell'UNESCO

La storia culturale e l'arte dell'Argentina:

Palazzo del Cabildo (Buenos Aires) la cui torre è rivestita di azulejos

La letteratura argentina è molto vasta, con figure di scrittori di altissimo livello; vanta inoltre una produzione di fumetti imponente come mole e come qualità, annoverando alcuni fra i migliori disegnatori e sceneggiatori del fumetto mondiale: in primis lo sceneggiatore, inventore de "L'Eternauta", Héctor German Oesterheld

Il teatro argentino è tra i più antichi al mondo; durante la travagliata storia del Paese fu fortemente utilizzato come strumento politico

L' Argentina possiede una solida tradizione artigiana. Con l'arrivo degli europei, le tecniche si sono trasformate, unendo

entrambe le culture. Il simbolo più visibile di questa fusione è il gaucho, sia per l'abbigliamento (il poncho, le bombachas, rastra e facon- un lungo pugnale-, gli stivali), che per gli accessori utilizzati, entrambi confezionati con cura dalle mogli.

Musiche e danze

Strumenti musicali Ispano-americani 

Scopri gli strumenti musicali, aerofoni, idiofoni, membranofoni e cordofoni tipici del mondo ispano-americano

La musica argentina comprende vari generi che mantengono relazioni tra di loro: la Milonga, nata alla fine del XIX secolo e impregnata di musica afroamericana, il Tango, forma musicale riconosciuta nel mondo intero, e la Murga, influenzata dal Tango e espressione delle proteste del popolo argentino

 

Mentre Argentina ed Uruguay continuano a contendersi il tango come ballo nazionale, l'UNESCO lo dichiara patrimonio mondiale dell'umanità. Leggi la storia dell'origine del tango

 

Altri stili musicali appartenenti alla cultura locale sono la Zamba, popolare e romantica, condivisa con la tradizione uruguaiana e boliviana, e la Chacarera, musica folkloristica

Bombo Leguero

I più importanti interpreti di queste musiche sono Astor Piazzolla, famosissimo musicista di Tango, Mercedes Sosa, cantante di grande impegno sociale e ricordata, oltre che per le sue canzoni, per la sua lotta contro la dittatura, Carlos Gardel, celebre cantante e Piero, di origini italiane

Sikus, parola che in lingua Aymara significa zampogna

 

Gli strumenti musicali appartenenti alla cultura popolare sono molti: erque (o erke, parola che in lingua quechua non non ha nessun significato musicale ma vuol dire "bambino di giovane età") chiamata anche corneta, trompeta rustica o quepa; la quena (o kena), il pinkullo (chiamato anche tarka, un piccolo flauto simile alla quena), sikus, la caja

Bombo leguero y guitarra sono gli strumenti tipici del gaucho

Famosa nel mondo intero e tradizione argentina per eccellenza, il Tango è un ballo che si declina in diversi modi ed è caratterizzato dall’espressione di passione ed eleganza; guarda il video: suoni, luoghi e maestri del tango argentino

 

La Cueca argentina è una danza folklorica derivante dal Fandango spagnolo, diventato Zamacuenca in Sudamerica: guarda il video

 

Maliziosa e raffinata nelle movenze, diffusasi durante le guerre civili, la huella è una danza folklorica nata intorno al 1820, praticata anche in Bolivia e Cile.

Fiabe e racconti

LIBRI 

Juan Gelman, com/posizioni, Rayuela Editore, Milano, 2011

 

"E’ meglio che gli uomini si affatichino per custodire il fuoco, per alimentarlo e cosi’ meritarselo..." L' invenzione del fuoco, leggenda della Terra del Fuoco

Coquena, la fiaba del pastorello Chango e il suo amato gregge di cinque caprette; Laboratorio d'incisione calcografica e stampe d'arte (materiali del S.M.S. “De Gasperi-Galilei” plesso De Gasperi, Liceo Scientifico e Classico “Primo Levi” a.s. 2004-2005, pag. 49-53)

La furbizia trionfa sulla bugia e sulla golosità: la storia del jacarè bugiardo e del furbo anatroccolo

La leggenda dell' Ombù, un albero che cresce in Argentina in posti quasi deserti, per offrire ombra preziosa ai viaggiatori che cercano riparo dai brucianti raggi del sole estivo

Non piangere Argentina: piccola fiaba sulle virtù

Il pipistrello vanitoso è una fiaba appartenente al folklore ispano americano, ovvero derivante dalla vasta letteratura indigena di Indios, Maya, Aztechi e Inca (guarda l'animazione)

La fiaba dell'Airampo, pianta andina utilizzata a simboleggiare il popolo degli indios e le sfide che vivono quotidianamente nel far valere i propri diritti

Storielle e leggende di ogni tipo vengono associate alla bevanda nazionale argentina, il Mate, una specie di tè verde, preparato con le foglie essiccate di una pianta sudamericana

Percorsi di lettura (fiabe e narrativa) con testi di approfondimento per i più grandi e per i più piccoli su Americhe e Caraibi

Cibo, alimentazione e ricette

Viaggio gastonomico lungo la Ruta n.40, dalle specialità nord-occidentali, ai piatti "monumento" del Paese, dai quali non è possibile prescindere la celebre carne; passando per pesce, frutti esotici e bistecche di coda di yacaré della regione centrale per giungere quindi al pluralismo di gusti e pietanze della Patagonia

Bariloche, chocolate en rama

L'Arca del gusto 

Scoprire le specilità gastronomiche minacciate dal degrado ambientale e dai prodotti industriali e quasi dimenticate

La cucina argentina è tanto variegata quanto è vasto il territorio, e presenta dominanti culinarie a seconda delle aeree geografiche (carne nella Pampa, cereali a Nord-Ovest e pesce a Nord-Est).

Empanadas

La cucina argentina tradizionale è fondata essenzialmente sulla carne e subito dopo sulla farina di frumento. La varietà di prodotti alimentari disponibili è amplificata dai diversi influssi culturali; principalmente italiani e spagnoli;

La bevanda più caratteristica e diffusa è il Mate, infusione di erbe dal sapore amaro e ricca in caffeina, cui si aggiunge la

Hesperidina, un liquore preparato con bucce d'arancia amara, macerate in alcol e aggiunte di varie essenze di erbe e fiori

Ricetta delle empanadas criollas, ovvero creole, con il ripieno di carne

Tra i dessert più amati al mondo c'è il dulce de leche, dolce di latte, originario proprio dell'argenitna e semplicissimo da preparare

Testimonianze

Letture consigliate 

Alcune opere consigliate per intraprendere primo viaggio letterario alla scoperta dell' Argentina

Arte per combattere: racconto dell'esperienza di alcuni giovani argentini che utilizzano l'arte dei murales con l’obiettivo di sensibilizzare le autorità locali ad un sforzo maggiore nella lotta all’inquinamento ambientale

 

Il racconto di Hebe de Bonafini, presidentessa dell'associazione Madri della Plaza de Majo composta da tutte quelle madri che persero i propri figli scomparsi durante la dittatura militare

 

Testimonianza della famiglia Larenas sulla resistenza allo sgombero dalla propria terra; le multinazionali dell'estrazione mineraria, infatti, violano i diritti dei popoli indigeni per rispondere ai propri interessi economici

 

Il coraggio di Maria Eugenia Sampallo Berragan: la prima figlia di desaparecidos a denunciare i genitori adottivi

 

Victoria Donda è la nipote umero 78 a scoprire di essere figlia di desaparecidos; dal 2007 è deputato al Congresso Nazionale e racconta ne "Il mio nome è victoria" la sua storia

 

Testimonianza della resistenza del popolo Mapuche alle invasioni nella propria terra, una costante nella storia di questo popolo, in continua lotta per la rivandicazione dei propri diritti

Personaggi

La favola di uno dei personaggi più amati dal popolo argentino Evita Peron, moglie del presidente Juan Domingo Peron e vera paladina per il suo

popolo (materiali del Liceo G. Berchet, Milano, classi IV-V D, a.s. 2004-2005)

Il simbolo nel mondo della Rivoluzione, Ernesto Guevara, detto "il Che" rivoluzionario e guerrigliero argentino. A testimonianza della grande risonanza mediatica dell'immagine di Guevara si può portare ad esempio la fotografia del Che scattata il 6 marzo 1960 diventata una delle immagini più famose del secolo, tanto da essere considerata la più riprodotta in assoluto della storia della fotografia

Il Che 

Soprannome attribuitogli dai compagni di lotta cubani in Guatemala poichè pronunciava spesso l'allocuzione "che", esclamazione simile a "hey", per richiamare l'attenzione dei suoi interlocutori.

Mafalda

Mafalda, leggendaria protagonista di un fumetto nato nel '64 dalla matita di Joaquìn Lavado (in arte Quino)

Manuel Belgrano

Azucena Villaflor (Avellaneda, 7 aprile 1924 – dicembre 1977) attivista sociale argentina; una delle fondatrici dell'associazione delle Madri di Plaza de Mayo, dedita alla ricerca dei desaparecidos durante la guerra sporca in Argentina.

Jorge Luis Borges ed Erensto Sábato sono simbolo della letteratura argentina nel mondo

Manuel Belgrano, eroe nazionale argentino, è di origini italiane e combattè per l'indipendenza del Paese e contribuì alla creazione della bandiera argentina; tra i personaggi storici di spicco e considerati eroi e patrioti nazionali troviamo anche José San Martín, generale argentino leggendario