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Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Città di Panama
Superficie (km²): 75520
Densità (ab/km²): 43
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.presidencia.gob.pa/
Data dell'indipendenza: 28 novembre 1821 / 3 novembre 1903
Indipendenza da: Spagna / Colombia
Moneta: Balboa
Membership:

BCIE, CAN (osservatore), CSN (osservatore), FAO, G-77, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, LAES, LAIA (osservatore), MIGA, NAM, OAS, OPANAL, OPCW, PCA, RG, UN, UN Security Council (temporaneo), UNASUR (osservatore), UNCTAD, UNESCO, UNIDO, Union Latina, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

 

Morfologia. Vario e complesso è il quadro morfologico del Panamá, movimentato da una serie ininterrotta di rilievi che serpeggiano da ovest a est, costituendo la sezione estrema della lunga dorsale istmica. Il territorio panamense sorge da una piattaforma continentale poco profonda, particolarmente estesa sotto le acque del Pacifico, in specie in corrispondenza del Golfo di Panamá. Durante la fase di emersione della regione, verificatasi sul finire del Cenozoico nel corso del corrugamento della zona istmica, ben più vasta era l'area emersa, costituita da potenti serie di rocce sedimentarie mesozoiche e soprattutto cenozoiche, poggianti su un basamento di rocce cristalline e metamorfiche antiche, e interessate, in particolare nel Miocene, da un'intensa attività vulcanica, cui si devono le estese coltri e i numerosi edifici vulcanici, alcuni dei quali attivi fino in epoche recenti, come il Barú o Chiriquí (3.475 m), la cima più elevata del Paese. Durante il Pliocene e il Pleistocene però la regione, in conseguenza dei processi di assestamento nell'ambito dell'area centroamericana, ha risentito di intensi movimenti epirogenetici, all'ultimo dei quali, manifestatosi nel Pleistocene, si deve l'attuale conformazione del Paese: l'abbassamento di circa 200 m della sezione meridionale dell'originaria piattaforma istmica ha comportato infatti una notevole ingressione marina, cui si devono la formazione del Golfo di Panamá e la sommersione di un allineamento vulcanico meridionale, del quale emergono lembi nella penisola di Azuero (Cerro Canajagua), nelle Isole delle Perle (Archipiélago de las Perlas) e nella Serranía del Sapo, nel Darién; tale ingressione inoltre ha ulteriormente abbassato la già modesta soglia divisoria tra Pacifico e Atlantico. La depressione centrale, lungo la quale è stato scavato il canale interoceanico in quanto la linea displuviale vi si abbassa fino a toccare gli 87 m al Passo di Culebra, permette di dividere il territorio in due sezioni principali, occidentale e orientale.

 

Rilievi. L'ossatura della sezione occidentale è data dalla Cordillera de Veraguas, prosecuzione della cordigliera costaricense di Talamanca, e dalla Serranía del Tabasará, con alcune cime oltre i 2.500 m (Cerro Santiago, 2.826 m), e con la quale forma un unico allineamento montuoso, chiamato anche Cordigliera Centrale. Gli edifici vulcanici sono per lo più profondamente intaccati dall'erosione. I fianchi del Chiriquí si aprono, profondamente incisi dai barranchi, su vasti pianori che digradano a terrazzi tra i 1.600 e i 900 m: il più vasto, quello di David, si affaccia sul Golfo di Chiriquí . Mentre verso nord la Cordigliera Centrale lascia esiguo spazio alla cimosa costiera, specie in corrispondenza del Golfo de los Mosquitos, a sud, tra la cordigliera e la penisola di Azuero si estende un corridoio di basse terre rivestite da una densa copertura forestale. Oltre la penisola di Azuero la Cordigliera Centrale si va gradatamente spegnendo verso la zona depressionaria del canale. La sezione orientale del Panama è molto meno elevata ed è caratterizzata da un arco montuoso che corre prevalentemente a ridosso della costa caribica ed è formato dalla Cordillera de San Blas e dalla Serranía del Darién; le cime non superano i 1.000 m se non all'estremità orientale, presso il confine con la Colombia, dove il Cerro Tacarcuna tocca i 1.875 m. Alture modeste, irregolarmente disposte, si susseguono tra la Serranía del Darién e la Serranía del Sapo, separate da vallate che dolcemente si allargano verso il Golfo di Panamá.

 

Coste. La costa pacifica è molto articolata e ricca di isole: il solo Arcipelago delle Perle è formato da 144 isolotti e 39 isole maggiori, la più estesa delle quali, l'Isola del Rey o Isola di San Miguel, è vasta 32 km2 . Numerosissimi banchi e isolotti affiorano solo durante le basse maree, dato che lungo la costa pacifica le ampiezze di marea sono rilevanti, oscillando sui 5-6 m: intensa è di conseguenza l'azione erosiva sui litorali. La costa caribica è in genere più uniforme, con uno sviluppo complessivo di circa 1.200 km rispetto ai 1.600 circa di quella pacifica; varie isole rinserrano la Laguna di Chiriquí, quasi all'estremità occidentale del litorale, mentre numerosi piccoli arcipelaghi di natura corallina emergono davanti alla costa di San Blas.

 

Clima. Su gran parte del Panamá il clima è di tipo equatoriale, caldo-umido e molto piovoso; si hanno tuttavia differenze sensibili di regime termico secondo l'altitudine e di piovosità in rapporto all'esposizione all'umido flusso dell'aliseo di nord-est. Per tale motivo il versante caribico della Cordigliera Centrale e della Serranía del Darién è costantemente piovoso, con precipitazioni di 2.500-3.600 mm annui; invece nella regione meridionale esposta al Pacifico, molto meno piovosa (1.400-2.000 mm annui e anche meno nelle zone più riparate), è possibile distinguere due stagioni: una secca, da gennaio ad aprile, e una piovosa, da maggio a dicembre. L'influenza dell'altitudine è notevole e permette di distinguere la tipica successione in fasce climatiche: fino ai 600-700 m le tierras calientes , che abbracciano circa l'87% dell'intero territorio, con temperature medie superiori ai 18 °C; tra i 700 e i 1.500 m le tierras templadas , con temperature medie tra 15 e 18 °C; le tierras frías , oltre i 1.500 m, comprendenti solo il 3% del territorio, con temperature inferiori ai 15 °C ma comunque mai sotto zero.

 

Flora. In relazione alle condizioni climatiche, foreste e boschi coprono più del 43% del territorio; foreste di tipo equatoriale si estendono lungo la fascia caribica meno elevata, in specie nella sezione orientale, e rivestono i rilievi del Darién. Lungo il versante pacifico la foresta si presenta prevalentemente degradata e sostituita in gran parte da savane o nelle zone più aride dal matorral, una sterpaglia tropicale xerofila; lungo i corsi d'acqua si addensa la foresta a galleria. Oltre i 700 m alle selve si sostituisce il bosco ceduo. Palmizi e mangrovie abbondano lungo le coste, in particolare quelle caribiche.

Idrografia. Il territorio panamense è molto ricco di fiumi, con acque copiose e regime alquanto regolare, ma dal corso assai breve, specie i tributari del Mar delle Antille, data la vicinanza dello spartiacque alla costa. Hanno sviluppo relativamente maggiore i fiumi che sfociano nel Pacifico, come il Chepo e soprattutto il Tuira. Lungo 182 km, scende dalle alture al confine con la Colombia con un corso assai rapido nel tratto iniziale, accidentato da numerose piccole cascate; riceve molti affluenti, il principale dei quali è il Chucunaque che attraversa per 172 km una regione in parte ancora selvaggia, coperta da densa foresta equatoriale, e si getta con un profondo estuario nel Golfo di San Miguel.

Ambiente umano

Testo completo:

 

Popolamento. Fino all'occupazione spagnola il territorio panamense, inizialmente abitato da gruppi etnici di origine caribica, ha rappresentato l'area di contatto e di trapasso tra popolazioni di stirpe maya, provenienti dal Messico e dalla sezione settentrionale dell'istmo, e gruppi chibcha, affluiti dalla Colombia. L'arrivo degli Spagnoli man mano respinse verso le aree meno favorevoli all'insediamento umano gli indios, oggi pressoché interamente assimilati attraverso un ampio e complesso meticciamento, cui contribuì in larga misura l'afflusso di neri delle Antille, e che l'arrivo di ingenti ondate immigratorie, richiamate dall'apertura del canale da ogni parte del mondo, in particolare dagli Stati Uniti e dall'Asia, ha accentuato. Gli Amerindi sono essenzialmente rappresentati da sparuti gruppi sparsi nelle foreste del Darién o sulle alture occidentali. L'aumento della popolazione è stato rapidissimo a partire dalla costruzione del canale, favorito dalla forte immigrazione e dal miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, grazie soprattutto alle misure adottate contro la malaria e altre malattie tropicali.

Sviluppo demografico. Ai primi del secolo la popolazione del Panamá era stimata intorno alle 300.000 unità, salite a 468.000 nel 1930, a 805.000 nel 1950. Il valore della densità media della popolazione non rispecchia la realtà, in quanto si hanno forti concentrazioni nelle aree centrali gravitanti sul canale, mentre quelle periferiche si vanno progressivamente spopolando. La sezione panamense a ovest del canale ospita poco meno dei 2/3 dell'intera popolazione, ripartiti piuttosto omogeneamente in vari centri agricoli (David, La Chorrera, Santiago de Veraguas ecc.); il terzo restante si identifica invece essenzialmente negli abitanti delle città di Colón e di Panamá , situate rispettivamente presso gli sbocchi atlantico e pacifico del canale. La capitale, fondata nel XVI secolo, è divenuta importante solo dopo il taglio dell'istmo (1914); vivacissimo centro commerciale, città tipicamente cosmopolita, è sede altresì di varie industrie. Colón è anch'essa animato centro commerciale, favorito dal fatto che una parte della città è zona franca.

Aspetti economici

Testo completo:

Il Panamá presenta un'economia alquanto anomala, basata essenzialmente sulla presenza di quell'importantissima via d'acqua che è il Canale di Panamá, cui la posizione geografica ha assegnato un ruolo di straordinario rilievo nei traffici marittimi tra l'Oceano Atlantico e il Pacifico. In pratica il Paese deve una cospicua aliquota delle proprie entrate valutarie al canone versato dagli Stati Uniti in quanto affittuari (sino al 31 dicembre 1999) della cosiddetta Zona del Canale , in realtà dal 1979 parte integrante dello Stato panamense, e alle attività commerciali, favorite appunto dall'arteria interoceanica. Pure molto consistenti sono gli apporti derivanti dalla flotta mercantile, che figura essere la prima del mondo, ma che in realtà è costituita per lo più da navi straniere ufficialmente battenti bandiera panamense che si iscrivono nel registro navale del Panamá per eludere controlli fiscali e ancor più per poter utilizzare naviglio e arruolare equipaggi senza l'obbligo di ottemperare alle norme di tutela e di sicurezza internazionali. Un cospicuo supporto all'economia del Paese deriva altresì dall'attività della zona franca del centro portuale di Colón, istituita sin dal 1948 ma solo di recente effettivamente potenziata: vi operano ormai numerosissimi complessi industriali e commerciali. La presenza della zona franca di Colón, le amplissime agevolazioni governative in materia fiscale e in pratica la mancanza di controlli da parte dello Stato hanno altresì portato a una rapida espansione del settore bancario e finanziario in genere: nel Paese sono attualmente operanti oltre 110 istituti bancari (erano una decina nel 1964) e il Panamá è ormai divenuto una vera e propria «piazza» finanziaria di rango internazionale.

 

Strutture agricole. L'arativo interessa soltanto il 9% della superficie territoriale e le produzioni agricole non riescono a far fronte alle richieste alimentari del mercato interno. È altresì da dire che, come nella maggior parte dei Paesi sottosviluppati, anche a Panamá si ha una netta distinzione tra agricoltura di sussistenza a bassissima produttività, praticata con tecniche arretrate su microfondi, che assai spesso corrispondono ai terreni climaticamente meno favoriti, e un'agricoltura di piantagione molto efficiente, riservata a colture effettuate a scopo d'esportazione e in mano a gruppi stranieri o a latifondisti locali d'estrazione coloniale. Solo in questi ultimi anni il governo, nel tentativo di ovviare a tale situazione e di rendere il Paese autosufficiente in campo alimentare, ha istituito alcune fattorie modello, razionalmente condotte e fornite di capitali adeguati.

 

Prodotti agricoli. I principali prodotti di consumo locale sono i cereali, specie il riso e il mais, la manioca, le patate, i pomodori e altri ortaggi. Ben maggiore sviluppo hanno le colture di piantagione, fra le quali nettamente più importanti sono quelle delle banane, in particolar modo diffuse attorno al lago di Gatún, nell'adiacente pianura costiera settentrionale e presso il Golfo di San Miguel; i terreni lavici del Panamá occidentale, specie nelle aree pianeggianti, costituiscono invece l'ambiente più idoneo per la coltivazione di cacao, canna da zucchero, tabacco, agrumi (soprattutto arance); il caffè è coltivato nella fascia delle tierras templadas , mentre lungo la costa è frequente la palma da cocco. Le foreste, che coprono circa il 43% della superficie nazionale, sono ricche di essenze da ebanisteria, come il mogano, e di piante gommifere; attualmente però lo sfruttamento non è molto intenso.

 

Allevamento. In netto sviluppo è il settore zootecnico, specie per quanto riguarda l'allevamento bovino, che è incentrato su razze recentemente selezionate con incroci appropriati per adattarle alle condizioni ambientali e incrementare la produttività; discretamente rappresentati sono anche i volatili da cortile.

 

Pesca. Rilevante è l'attività peschereccia (con elevati quantitativi di gamberi e aragoste, che vengono esportati negli Stati Uniti), praticata soprattutto nelle acque costiere del Pacifico, dove sono i porti pescherecci di Pedregal, Pueblo Nuevo, Chimán ecc. Perle sono pescate nel Golfo di Panamá, attorno all'Arcipelago delle Perle, e nelle acque del Golfo di Chiriquí.

 

Risorse minerarie. Benché siano scarsamente sfruttate, non mancano le risorse minerarie, rappresentate da giacimenti di zolfo, bauxite, carbone e soprattutto di rame: i depositi di minerali cupriferi di Cerro Colorado, nella provincia di Chiriquí, sono ritenuti tra i più cospicui del mondo ma il progetto di sfruttamento è stato rinviato per gli alti costi di investimento previsti. Sono invece in atto prospezioni petrolifere nel Golfo di Panamá. Al fine di ridurre le attuali onerosissime importazioni di combustibili, il governo ha intensificato lo sfruttamento del potenziale idroelettrico.

 

Industria. Se si eccettua la zona franca di Colón, l'industria ha tuttora scarso rilievo ed è costituita essenzialmente da impianti per la trasformazione di prodotti locali (zuccherifici, birrifici, oleifici, manifatture di tabacco, conservifici di carne e pesce, prodotti lattiero-caseari, calzaturifici, distillerie di alcol), cui si aggiungono alcuni cementifici, piccoli stabilimenti tessili ecc. Nell'ambito della zona di Colón operano invece varie industrie relative alle merci in transito, nonché un'importante raffineria di petrolio. Tra i prodotti dell'artigianato si annoverano infine ceramiche, cappelli, amache.

 

Comunicazioni. La rete delle comunicazioni è poco efficiente e del tutto inadeguata alle necessità del Paese; è soprattutto carente nella sezione orientale, dove non è ancora stata ultimata la costruzione della Carretera Panamericana che, proveniente da ovest dalla Costa Rica, si arresta alla cittadina di Chepo, poco oltre la capitale. La rete stradale si sviluppa complessivamente per quasi 10.800 km; le due coste sono collegate dall'arteria transistmica, che unisce Colón con Panamá. Quanto alla pur modestissima rete ferroviaria, sino al 1978-79 era statale unicamente il breve tronco (169 km) tra David e Puerto Armuelles , sul Pacifico, con una piccola diramazione verso sud per Pedregal; solo nel 1979, con l'entrata in vigore del trattato con gli Stati Uniti relativo al Canale di Panamá, è stata nazionalizzata la più importante ferrovia del Panamá, la Panama Railroad o Ferrocarril de Panamá , che segue la riva orientale del canale tra le città di Panamá e Colón e che sino ad allora era stata proprietà della Panama Canal Corporation ; l'anno precedente il governo aveva acquistato dalla United Brands due arterie ferroviarie impiegate entrambe quasi esclusivamente per il trasporto delle banane e colleganti rispettivamente i centri portuali di Almirante e di Puerto Armuelles con la Costa Rica. Cospicuo è naturalmente il movimento marittimo; gli scali principali sono Cristóbal (il Porto di Colón) e Balboa, cioè i due porti terminali del Canale di Panamá; seguono Bocas del Toro , Puerto Armuelles e Almirante. Anche i servizi aerei sono in netto incremento; operano nel Paese varie compagnie, fra cui la Air Panama International e la COPA (Compañía Panameña de Aviación ). Il principale aeroporto è quello internazionale di Tocumen, presso Panamá.

Commercio. Non molto intensi sono gli scambi interni; quelli esteri si svolgono in gran parte con gli Stati Uniti. Le esportazioni sono costituite da banane, prodotti petroliferi, pesce, zucchero ecc.), le importazioni da combustibili, macchinari e mezzi di trasporto, prodotti industriali in genere. Assai rilevanti sono però sia i proventi dei capitali esteri che affluiscono alle banche panamensi, sia quelli legati alla marina mercantile e alle attività connesse al Canale di Panamá. In sviluppo il turismo.

Storia

Testo completo:

Dall'età coloniale all'indipendenza.

Abitato nell'epoca precolombiana da varie tribù indigene, fra le quali quelle dei Chorotegas, dei Taínos e dei Caribi, la sua costa atlantica fu esplorata già nel 1501-02 mentre quella del Pacifico fu raggiunta da Vasco Núñez de Balboa nel 1513. Gli spagnoli vi costituirono, nel 1538, una Audiencia, sotto la cui giurisdizione furono posti il Nicaragua e la Costa Rica. Una successiva norma, del 1549, trasformò quel primo assetto in Audiencia de los Confines, alle dipendenze dirette della Capitanía del Guatemala, a sua volta inglobata nel vicereame della Nuova Spagna (Messico). Fino a tutto il sec. XVIII la sistemazione amministrativa del Panamá rimase inalterata. Il 18 novembre 1821, però, i creoli liberali aderirono alle imprese di Simón Bolívar e, proclamando l'indipendenza della loro patria, la associarono alla Gran Colombia (Colombia, Venezuela e poi anche Ecuador). Da quel momento Panamá ne seguì le sorti. Così, quando nel 1830 la Gran Colombia si sciolse e i suoi membri acquistarono distinte fisionomie nazionali, i Panamensi rimasero agganciati alla Colombia, che nel 1832 si era data il nome di Repubblica della Nuova Granada. Dieci anni dopo fu tentato un esperimento autonomistico, che però ebbe breve durata. Poi, sino alla fine del secolo, ancora l'unificazione con la Colombia. Intanto si acuì l'interesse per l'apertura di un canale attraverso l'America Centrale, la cui storia ha condizionato la nascita e la vita dello Stato di Panamá. Un trattato del 1901 fra la Gran Bretagna (anch'essa interessata al problema) e gli USA lasciò mano libera a Washington. E questa, il 20 gennaio 1903, stipulò un accordo con la Colombia. La mancata ratifica da parte del Congresso, che accusò gli USA di imperialismo, spinse il presidente Theodore Roosevelt a incoraggiare nel Panamá le già delineate tendenze separatistiche. Il 2 novembre dello stesso 1903 scoppiò nel capoluogo dell'istmo una rivolta; il giorno seguente marines statunitensi sbarcati dalla nave da guerra Nashville con la motivazione ufficiale di difendere la ferrovia Colón-Città del Panamá (che apparteneva da tempo agli USA), impedirono ai soldati colombiani di soffocare l'insurrezione e quindi agevolarono la proclamazione dell'indipendenza della Repubblica del Panamá.

 

Popolazione

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Popolazione totale: 3516820
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Popolazione urbana (%): 75,27
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Gruppi etnici:

Mestizo (meticci amerindi-bianchi) 70%, amerindi e misti (indiani occidentali) 14%, bianchi 10%, amerindi 6%

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Lingue:

Spagnolo (ufficiale), inglese 14 %, Wari-wari (miscuglio d'inglese e spagnolo tipico dei paesi caraibici)

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Religioni:

Cattolici 85%, protestanti 15%

Demografia

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Tasso di crescita: 1,65
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Tasso di natalità: 20,82
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Tasso di mortalità: 4,98

Media dell'area geografica: 4.9374999403954 (su un totale di 8 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 15,00
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Tasso di mortalità infantile maschile: 21,20
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Tasso di fecondità totale: 2,56
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Rapporto tra i sessi: 101,54
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 27,34
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Aspettativa di vita maschile: 72,98
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Aspettativa di vita femminile: 78,21

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 59

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 30,57
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 50,61
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Tasso di crescita annua: 10,60
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 8.514,22
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 14.096,50
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 4
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 17
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 79
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -3905
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Spesa statale per sanità (%): 18
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Spesa statale per istruzione (%): 16
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Tasso di corruzione: 38
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Debito pubblico (%/PIL): 37,83
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Tasso di inflazione : 6,31
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Tasso di disoccupazione: 4,20
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Debito estero (milioni di $): 12.583,40
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Saldo migratorio: 11000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 7470
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 14510
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 10

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 90
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,90
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Diffusione contraccettivi (%): 52
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Diffusione assistenza prenatale (%): 96
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Assistenza specializzata al parto (%): 89
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Tasso di mortalità materna: 71
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 97
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 83
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 87
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 75
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 51
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 69

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 96
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 97
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 87
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 97
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 98
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 69
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 63

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 32,95
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 15,69
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 188,60
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Numero reti televisive: 38
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 42,70

Trasporti

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Aeroporti:

118

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Densità stradale (km/100 km²):

20,07

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,5

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Porti:

3

Popoli

Cultura e tradizioni dei popoli panamensi:

l'etnia più numerosa è quella degli Ngobe-Buglé, formalmente conosciuti come Guaymí

Indiani Guaymi

Poco più di 1000 indios Teribe (detti anche Naso) vivono lungo i fiumi Teribe, San Juan e Changuinola nella provincia occidentale di Bocas del Toro (guarda il video). Quasi tutti parlano la lingua Teribe che appartiene alla famiglia Chibcha.

Indios Emberá

Il popolo degli Indios Emberá, composto da circa 15.000 persone, vive nella provincia del Darien panamense assieme ai Waounan con i quali condividono vari aspetti culturali; entrambi i popoli sono infatti riconducibili agli antichi abitanti del Paese provenienti dalla Colombia, i Chocoe e i Chibcha

I Kuna sono gli indios delle isole di San Blas, abitanti originari della

Donna Kuna

costa Atlantica di Panamá; mantengono una propria autonomia amministrativa e conservando i propri usi e costumi tradizionali, in un delicato e ammirevole equilibrio tra uomo e natura che può dare un'idea della situazione delle popolazioni indigene americane 500 anni fa, prima dell'arrivo di Colombo e della "civiltà" europea.

Territori urbani

Trasporti urbani

Vecchi scuolabus statunitensi adibiti a bus

Panama City

Poco lontano dal famoso canale è possibile visitare Panama City, capitale dello stato, città che ricorda lo sfarzo delle metropoli statunitensi anche a causa della prolungata presenza americana nel Paese ma che, contemporaneamente, possiede la più grande foresta pluviale urbana al mondo (fai un giro in automobile tra le strade della città o guarda i suoi volti, specialità e tipicità!)

Una delle principali attrazioni di Panama City è l'antico centro della città ricostruito nel 1673 e conosciuto come Casco Viejo in comntrapposizione con la città moderna

Il Canale di Panamá 

Unione artificiale tra l'Ocenao Pacifico e l'Oceano Atlantico, il canale fu progettato da Ferdinand de Lesseps, costruttore del canale di Suez, poi sostituito da Gustave Eiffel, costruttore dell'omonima torre. (Clicca qui per un approfondimento!) Il canale pose così in ombra la ferrovia del Panama, prima ferrovia transcontinentale.

Alcune informazioni su tre importanti città di Panamá: Colón, importante centro portuale ed industriale, David e Boquete (materiali prodotti dal Liceo classico "Giovanni Berchet", Milano, classi IV-VD, a.s.2004-2005)

 

Territori rurali

Nonostante la forte crescita economica, i livelli di povertà in Panamá restano piuttosto alti. L'incidenza appare particolarmente alta nelle aree rurali, soprattutto le zone pccupate dai popoli indigeni, dove poco più del 45% della popolazione è povera.

Alcune informazioni riguardanti l'associazione dei piccoli e medi produttori di Panamá

Flora, fauna e attività umane

FLORA

In Panama la flora è un autentico paradiso, i meravigliosi alberi e piante fioriscono con una gran festa di

Jacarandá

colori fra i mesi di aprile e giugno, in particolare le acacie gialle e rosse, la "ponciana" rossa, la "lagerstroemia" viola e la "jacarandá" porpora. Tra i mesi di dicembre a luglio fioriscono le "bungavillas" dei più diversi toni. Ci sono pure orchidee di diversi tipi e piante di mille foglie e diversi colori molto abbondanti nel paese con più di 10.000 varietà diverse. Il fiore nazionale di Panama è la Peristeria elata

FAUNA

Le foreste panamensi sono riconosciute mondialmente per accogliere numerose e magnifiche specie. Abbondano le scimmie, i puma, i giaguari, gli ocelotti, gli armadilli, i maiali selvaggi, gli orsi formicai, i conigli, i cervi e altri animali nativi del tropico americano. Esistono più di mille specie diverse di uccelli incluse quelle migratorie che sostano in Panama. Il quetzal, l' ara e l'aquila arpía, uccello nazionale, nidificano in Panama.
Uno degli animali tipici di Panama è la rana dorata, simbolo di prosperità e buona fortuna

Giochi

Mariano Rivera

Eroe Nazionale nel gioco del baseball

Lo sport preferito dai panamensi è il...baseball! In tale scelta ha influito molto la lunga occupazione statunitense; il vero motivo di orgoglio dei panamensi, tuttavia, è il pugilato soprattutto grazie soprattutto al famoso pugile Robert Durán, che vinse il titolo mondiale

Roberto Durán

dei pesi medi nel 1972.

I Giochi Panamericani sono, dopo quelli olimpici, la maggiore manifestazione sportiva multi-disciplinare in termini di nazioni partecipanti: organizzati ogni quattro anni, nell'anno precedente quello delle Olimpiadi, vedono in competizione atleti dei paesi del continente americano. Fra gli sport rappresentati ve ne sono alcuni tipicamente latino-americani, come ad esempio la palla basca

Feste

Tra le festività nazionali panamensi vi è il giorno dei Martiri, festa che celebra le rivolte che hanno avuto

Giorno dei Martiri

Monumento in ricordo dell'issata della bandiera panamense

luogo il 9 gennaio 1964 con l'obiettivo di richiamare l'attenzione sulla bandiera panamense issata sulla Zona del Canale, allora territorio occupato dagli Stati Uniti in virtù del trattato Hay- Bunau Varilla del 1903. Tali disordini provocarono la morte di 21 panamensi e 4 poliziotti statunitensi

I giorni dell'Indipendenza celebrati dai panamensi

Panamá è la capitale del Carnevale centroamericano: 96 ore di festa ininterrotta tra musiche, danze e spruzzi di acqua per rinfrescare la gente che rischia di cuocere sotto il sole

 

 

FOLKLORE

E' presente nelle feste popolari e nei balli tradizionali colorati dalla Pollera, l'abito tradizionale,

completato dai Tembleques, ghirlande di fiori che adornano i capelli delle donne. Gli uomini, invece, indossano camicie ricamate a manica lunga e sombreros pintados (vai alla sezione arte!)

Monete e banconote

La valuta che ha corso legale a Panama è il dollaro USA. Esiste ufficialmente una moneta nazionale, denominata "balboa", con valore sempre uguale al dollaro ma che è emessa solo in monete da 5, 10, 25 e 50 centesimi che ricalcano in peso e colore le corrispettive monete americane. Nel 1941 il presidente, fece stampare delle banconote in Balboa, che furono ritirate 7 giorni dopo e furono soprannominate "Il dollaro dei sette giorni", queste furono le uniche banconote in Balboa, nel Paese infatti vengono comunemente utilizzate le banconote statunitensi.

Ha questo nome in onore del conquistatore spagnolo Vasco Núñez de Balboa navigatore spagnolo che scoprì il Mare del Sud.
Il Balboa ho rimpiazzato il peso colombiano nel 1904, in seguito all'indipendenza del paese.

Arte tradizionale e moderna

ARTE PRECOLOMBIANA

Sito archeologico El Caño

Negli anni Settanta, i trattori di una

Huacas 

Gli Huacas sono monili d'oro, fabbricati dai nativi e rinvenuti nelle tombe indigene, la cui funzione era quella di accompagnare e proteggere l'anima del defunto.

compagnia di macinatura delle canne da zucchero si imbatterono fortuitamente nel più importante sito archeologico di Panamá: El Caño, così chiamato in onore di uno marinaio che accompagnò Ferdinando Magellano nei suoi viaggi; dieci anni di studi e scavi rinvenirono alcune collinette circondate da una fila circolare di pietre, collinette che si rivelarono vere e proprie tombe indigene

L'arte panamense: a partire dai reperti precolombiani dei siti più conosciuti (Chirquí, Coclé, Conte), l'architettura coloniale, fino all'arte moderna

ARTIGIANATO

Chaquira

La tradizione panamense prevede caratteristiche sottane chiamate Naguas e grandi col

Naguas

lane di perle multicolori, le

Il cappello Panama 

Il Panamá, o cappello di Panamá è un tipo di cappello intrecciato a mano con fibre di palma nana. In realtà nasce in Ecador ma prende il nome Panamá grazie ad un curioso evento: fu indossato dal presidente Roosvelt durante l'inaugurazione del canale di Panamá nel 1906. Il vero cappello panamense è il sombrero pintado.

Chaquiras, tipici delle province orintali del Paese mentre ceste e sculture di Tagua (avorio vegetale) dalle forme più varie: rane, pappagalli e altri uccelli, mammiferi, serpenti, tartarughe e tanti altri!

Le Molas sono un elemento caratteristico dell' abito tipico degli indiani Kuna, sintesi della tradizione kuna e delle influenze del mondo moderno

Abito tipico delle donne Kuna

..e ancora: borse di chacara (tessuto ricavato dall'intreccio di fibre di foglie di ananas) utilizzate dalle donne Ngobe-Bugle per il trasporto, dai bambini ai prodotti alimentari e maschere degli emberá

 

Musiche e danze

La musica di Panamá è frutto delle numerose culture che hanno raggiunto il Paese: dapprima quella pre-colombiana dei popoli Kuna, Teribe e Ngobe-buglé, poi quella spagnola e poi degli schiavi africani che solcarono le coste caraibiche. Per questo motivo, i generi musicali che si possono incontrare sono i più svariati. La musica popolare tradizionale è fusione di tutti questi elementi

Mejorana

La musica tradizionale panamense detta Pindin ha come strumento principe la fisarmonica che, assieme alla mejoranera, un strumento simile alla chitarra ma più piccolo e con un "collo" più corto, sono i più diffusi nel Paese; la mejoranera ha 5 corde che tradizionalmente venivano ricavate dalle fibre asciutte del Bejuco (un rampicante), poi dalla criniera dei cavalli, dalle budella e, infine, sostituite dal nylon. Altro strumento tipico è il rabel utilizzato, assieme alla mejoranera, per suonare cumbia, pasillo (ascolta qui!) e punto, musiche che danno il nome anche ai rispettivi balli

 

La danza nazionale di Panamá è il Tamborito, ballata solitamente in costume tipico assieme a punto e cumbia

Fiabe e racconti

El Dorado, la celebre leggenda della città dorata

 

L'altare d'oro:

"Nella chiesa di San josé della città di Panamá c'è un altare d'oro antico più di tre secoli..."

Cibo, alimentazione e ricette

Ceviche panamense

Curiosità... 

Se durante il vostro viaggio a Panamá avrete voglia di un fresco succo di frutta, ricordate di chiamarlo Chicha e godetevi i numerosi gusti: ananas, anguria, tamarindo, graviola, mango, melone, fragola, mora, carota e orzo

In alcune lingue indigene Panamá significa abbondanza di pesce e, ovviamente, non capita a caso poichè entrambe le coste del Paese abbondano di pesce, come anche la cucina panamense: gamberetti, granchi, polpi cernie ed aragoste non potranno mancare dai menù dei ristoranti costieri: dal Ceviche, cernia marinata con cipolla e peperoncino piccante tritati, alla minestra di pesce con ñame

Menù panamense: ingredienti più utilizzati, specialità culinarie tipiche e bevande

Alcune ricette: lombo di maiale con sale ed erbe, pesce in salsa agrodolce, il riso originale

Carimañolas, ricetta tipica della zona costiera: un piatto fritto per la colazione panamense

Hojaldres

I piatti tipici panamensi sono il Gallo Pinto (come anche per il Costa Rica), servito solitamente a colazione, il Sancocho e, per dolce, le Hojaldres, ciambelle fritte ricoperte di zucchero

Testimonianze

Letture consigliate 

Alcune opere consigliate per intraprendere primo viaggio letterario alla scoperta di Panamà

Viaggio a Panamá di Carlo e Jessiama: Panama City e le isole panamensi (2003)

 

Viaggio turistico di Licia e Dino: Panama City, Boquete, Bocas del Toro (Isla Bastimentos), Las Lajas, Santa Clara, Isla Contadora, Panama City (2008)

 

Si segnalano due opere scritte da autori panamensi: Yar Burba, Anmar Burba: Espiritu de la tierra, Nuestro Espiritu scritto da Iguaniginape Kungiler in spagnolo e kuna e Gamboa road Gang, scritta da

gambo

Joaquín Beleño e considerata la miglior opera narrativa ispirata alla realtà politico-sociale che fà da sfondo al Canale di Panamá

Personaggi

Rubén Blades, attore, musicista e attivista politico panamense

Rubén Blades

Irving Saladino, primo atleta panamense capace di vincere una medaglia d'oro ai Campionati mondiali di atletica leggera e primo campione olimpico panamense alle Olimpiadi di Pechino 2008

Omar Torrijos, fu il promotore del colpo di stato del 1968 e famoso per i trattati Torrijos -Carter tra Panamá e Stati Uniti che riportarono il controllo panamense sul canale, fu autore di importanti riforme sociali per il diritto allo studio.

Arnulfo Arias

Arnulfo Arias, eterno nemico di Omar Torrijos, aveva creato la previdenza sociale e portato il diritto di voto alle donne