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Paesi | Americhe | America centrale | Guatemala

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Città del Guatemala
Superficie (km²): 108890
Densità (ab/km²): 117
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.guatemala.gob.gt/
Data dell'indipendenza: 15 settembre 1821
Indipendenza da: Spagna
Moneta: Quetzal
Membership:

BCIE, CACM, FAO, G-24, G-77, IADB, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO (corrispondente), ITSO, ITU, ITUC, LAES, LAIA (osservatore), MIGA, MINUSTAH, MONUC, NAM, OAS, OPANAL, OPCW, PCA, RG, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNIFIL, Union Latina, UNMIS, UNOCI, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

 

Morfologia. Territorialmente il Guatemala ha le sue aree centrali e più importanti nei rilievi che, diretti generalmente da est a ovest, rappresentano una sezione della lunga catena che dal Messico continua fin verso Panamá. Sul lato settentrionale il Guatemala comprende una sezione delle ampie superfici tabulari dello Yucatán (il Petén), su quello del Pacifico infine la breve cimosa costiera costituisce il terzo elemento morfologico del Paese. La sezione montuosa centrale ha una struttura complessa. Essa si è originata in seguito ai movimenti crustali che, nel Cenozoico, hanno portato alla costituzione dell'istmo centroamericano. Come prima fase orogenetica si ebbe la nascita delle catene settentrionali che dominano il versante caribico, cioè gli Altos Cuchumatanes (3.993 m), la Sierra de Chuacús (2.651 m), la Sierra de las Minas (3.140 m), ecc. Si tratta di blocchi fratturati e sollevati rispetto alla piattaforma dello Yucatán, formati da rocce paleozoiche e da masse granitiche intrusive. Tale origine assicura a questa sezione montagnosa linee mai molto aspre, anzi distese talora ad altopiano. A questi rilievi si giustappone la Cordigliera Vulcanica, un corrugamento più recente che domina il lato del Pacifico, formato da un substrato cristallino sormontato da espandimenti vulcanici e, morfologicamente, da una serie ininterrotta di coni e crateri vulcanici. È qui che il Guatemala assume il suo aspetto più caratteristico. Questa ruga «esterna», separata dai rilievi settentrionali da un solco tettonico ben marcato (bacino superiore del Motagua), ha un andamento continuo, ma è rotta da piccoli bacini depressionari, formatisi in seguito a fratture longitudinali. Gli stessi bacini, aree tettonicamente tormentate, sono coronati dai già citati coni vulcanici, alcuni dei quali ancor oggi attivi. Partendo dal confine messicano s'incontrano il Tacaná (4.093 m), il Tajumulco (4.220 m), il Santa María (3.772 m), l'Atitlán (3.537 m) sovrastante l'omonimo lago, il Fuego (3.763 m) e l'Agua (3.766 m) che dominano la conca di Antigua e di Guatemala, il Pacaya (2.552 m). Nonostante l'elevata sismicità, l'uomo si è addensato su queste conche e sui fianchi di questi rilievi in misura eccezionale e ciò sia per la fertilità dei suoli vulcanici, lavici, tufacei ( tepetate ), sia per l'altitudine media elevata, che mitiga il clima tropicale. La cimosa costiera del Pacifico è ampia non più di 50 km ed è formata da suoli alluvionali depositati dai fiumi che scendono dalla Cordigliera Vulcanica, il cui versante non è mai molto aspro. Per quanto riguarda l'appendice settentrionale del Paese, il Petén, si tratta di una regione pianeggiante, costituita, come tutto lo Yucatán, da tavolati calcarei che sovrappongono formazioni cenozoiche a substrati mesozoici, il tutto con diffuse morfologie carsiche.

 

Clima. Situato tra il Tropico del Cancro e l'Equatore, il Guatemala presenta un clima di tipo tropicale, differenziato però in funzione dell'altitudine secondo la caratteristica suddivisione dell'America istmica: il Petén e la fascia costiera pacifica fanno parte delle cosiddette tierras calientes (fino a 700-800 m d'altitudine); le cordigliere e gli altopiani rientrano nelle tierras templadas , sino a 1.500 m, e, al di sopra, nelle tierras frías . Vi corrispondono valori termici medi ben precisi: nelle terre basse la temperatura non scende mai al di sotto dei 25 °C, con massimi estivi (luglio) di 30-32 °C; nelle terre intermedie, temperate, le medie si aggirano durante tutto l'anno sui 20 °C (è il livello della «primavera eterna guatemalteca»), così come si riscontra nella capitale, dove in gennaio si hanno 18 °C e in luglio 20 °C. Infine, nelle tierras frías , la temperatura scende a medie di 12-15 °C; sulle cime più alte non mancano cadute nevose. Per quanto riguarda le precipitazioni il Guatemala è notevolmente favorito: la media generale del Paese è di 1.500 mm annui, con valori diversi passando dai rilievi più elevati e più esposti (negli Altos Cuchumatanes si raggiungono i 6.000 mm annui) alle zone interne più infossate, come la media Valle del Motagua, dove si hanno meno di 800 mm annui di pioggia (Zacapa, 738 mm). Relativamente scarse sono anche le piogge a Guatemala (1.050 mm) mentre nel Petén e nella piana costiera del Pacifico i valori medi si aggirano sui 1.500 mm. Le precipitazioni sono portate dagli alisei di nord-est, che si caricano d'umidità sul Mar delle Antille, e più marginalmente dagli alisei di sud-est. Il regime è legato, come in tutte le fasce tropicali, alle zenitazioni solari: vi è perciò una stagione invernale, piuttosto asciutta, da novembre a maggio, e una stagione piovosa da giugno a settembre. Sulla costa meridionale, interessata dagli alisei di sud-est, si manifestano, d'estate, anche violenti cicloni.

 

Flora. Il manto vegetale del Paese è assai vario, secondo l'altitudine e le precipitazioni. Nelle tierras calientes più piovose e lungo i corsi fluviali si hanno foreste sempreverdi, d'alto fusto, d'ambiente equatoriale, che accolgono belle piante come la Ceiba e il mogano, e un ricchissimo sottobosco di epifite; altrove, nelle zone meno umide, la foresta si fa più rada e ospita specie tropicali che risentono della doppia stagione: allignano tra l'altro la sapodilla (da cui si ricava il chicle e che è diffusa nel Petén), la chinchona (da cui si estrae il chinino), l'albero del pane, ecc. Nelle aree meno piovose delle alte terre o dei bacini chiusi si trovano associazioni che ricordano il chaparral , basse, cespugliose, con specie xerofile su suoli spesso lateritici. Sui rilievi oltre i 1.500 m si hanno boschi di querce e conifere; quest'ultime verso i 3.000-3.200 m lasciano il posto alla vegetazione erbosa e arbustiva propria della puna.

Idrografia. In rapporto alla morfologia generale, i fiumi non hanno bacini molto estesi; più brevi e a carattere torrentizio sono i corsi d'acqua che tributano al Pacifico, più importanti e con regime più regolare quelli che scendono al Mar delle Antille. Il fiume maggiore è il Motagua , che raccoglie le acque di una larga sezione del versante caribico; navigabile per una buona metà del suo corso, sfocia nel Golfo dell'Honduras, dove una barra sabbiosa chiude il suo sbocco formando la Baia di Amatique (e qui sorge il maggior porto del Guatemala, Puerto Barrios). Sempre dal versante settentrionale scendono fiumi, come il Río de la Pasión, che tributano al Golfo del Messico tramite l'Usumacinta. Nel Petén il drenaggio delle acque è complicato dalla struttura della regione, che ha oltretutto un'idrografia carsica, sotterranea: al centro di essa si apre il Lago Petén Itzá. Sul lato del Pacifico i fiumi, tutti brevi (Samalá, Madre Vieja ecc.), scendono alla costa con direzione normale. Il Guatemala è famoso per i suoi molti e bellissimi laghi; tra quelli che occupano i bacini depressionari delle alte terre vulcaniche, il maggiore è il già ricordato Atitlán , ma il più grande lago del Paese è l'Izabal, compreso tra la costa caribica e le appendici della Sierra de las Minas.

Ambiente umano

Testo completo:

 

Popolamento e composizione etnica. La popolazione india del Guatemala è formata dai discendenti dei Maya che, in diverse ondate, occuparono il Paese a partire dal III secolo d.C., sovrapponendosi ai preesistenti Caribi. Uno dei principali gruppi maya fu quello dei Quiché, che occuparono il Petén; gli altri gruppi preferirono le tierras templadas . All'arrivo degli Spagnoli le alte terre erano ben popolate; lo divennero ancor più dopo che i conquistadores ne fecero la loro area d'insediamento, attratti dal clima mite e salubre, dai terreni fertilissimi, dall'abbondante disponibilità di manodopera india. Antigua divenne la capitale di tutta l'area istmica e il perno dell'intera organizzazione territoriale imposta dal dominio coloniale tra il Messico e la Colombia. Tuttavia non si ebbe, nel Guatemala, una grande immigrazione di Spagnoli, e ciò sia perché le risorse minerarie non sembravano abbondanti, sia perché la popolazione india era già numerosa. Ciò spiega perché la percentuale di indios puri sia in Guatemala più elevata che nel resto dell'America istmica (55% del totale). Esigua è invece la frazione creola (5%), discendente dai conquistadores e di quegli encomenderos che imposero un regime aristocratico e latifondista nel Paese. I ladinos , cioè i meticci, molti dei quali (ciò in rapporto alla percentuale più o meno elevata di sangue bianco) detengono oggi le leve della vita pubblica, sono circa il 30% della popolazione. Minoranze di zambos (incroci di negri e indios ), neri e mulatti si hanno sulle coste, specie caribiche. Queste percentuali non sembrano mutate molto nel tempo: tuttavia i ladinos risultano il gruppo demograficamente più vivace, mentre gli indios , che pure registrano un'elevata natalità, sono colpiti da una fortissima mortalità.

 

Sviluppo demografico. Nel complesso si può dire che il Guatemala sia demograficamente uno dei Paesi che cresce di più di tutta l'America Latina. A questa lievitazione demografica si devono i grandi aumenti della popolazione guatemalteca negli ultimi decenni. Nel 1921, anno del primo censimento, si registrarono meno di 2 milioni di abitanti, divenuti 2,8 milioni al censimento del 1950. Nel 1960 però gli abitanti erano già 3,8 milioni e oggi superano gli 11 milioni. Assai popolati sono i bacini delle alte terre vulcaniche, dove sorgono anche i centri maggiori: la fascia costiera del Pacifico, un tempo poco popolata, è ora soggetta a una valorizzazione più estesa e negli ultimi decenni ha visto crescere notevolmente i suoi abitanti. Tuttora poco popolato resta tutto il versante che digrada verso il Golfo dell'Honduras, e ciò vale ancor più per il Petén.

Città. Centro nettamente coordinatore della geografia e dell'economia guatemalteche è la capitale, Guatemala, sorta nel 1776 non lontano dall'antica capitale spagnola (Antigua), distrutta dal vulcano Agua, in favorevole posizione in un bacino assai fertile, ben collegata sia con il Golfo dell'Honduras sia con la costa pacifica. Seconda città del Paese è Quetzaltenango (peraltro con soli 100.000 abitanti), che è il fulcro della sezione nord-occidentale dell'altopiano, allacciata alla Carretera Panamericana che unisce il Guatemala al Messico. Città in continua crescita, per le sue vivaci attività industriali e commerciali, è Escuintla. Sulla costa pacifica si affacciano diversi porti; il maggiore è San José, collegato con ferrovia a Guatemala. Sulla costa caribica lo sbocco principale è Puerto Barrios, anch'esso unito con ferrovia alla capitale. In questa maglia di centri maggiori, gerarchizzati da Guatemala, si trovano cittadine e grossi centri con funzioni più o meno ampie, spesso capoluoghi di dipartimento, in genere con 10-20.000 abitanti. Più sotto ancora vi sono centri rurali con poche migliaia di abitanti, perni di territori agricoli disseminati di pueblos , villaggi indi.

Aspetti economici

Testo completo:

 

Il Guatemala è già discretamente avviato sulla via dello sviluppo, anzi ha registrato sensibili progressi, specie nel settore industriale e in quello del turismo. Il terremoto del febbraio 1976 - che causò 23.000 morti, circa 77.000 feriti e un milione di senzatetto - colse l'apparato produttivo guatemalteco in una fase d'espansione dovuta al buon andamento dei raccolti di caffè e di canna da zucchero, all'incremento del turismo, all'afflusso di capitali esteri favorito dalla politica liberistica del governo. Il piano di ricostruzione che ne seguì poteva costituire una buona occasione per una generale riorganizzazione delle strutture economiche, a patto però che gli investimenti e i cospicui aiuti dall'estero non condizionassero l'azione governativa; ma così non è stato.

 

Caratteri generali. L'agricoltura continua a presentare l'antico dualismo tra la stentata attività, in pratica di pura sussistenza, condotta dagli indios sui microfondi più poveri e la grande prosperità dell'agricoltura commerciale (principale prodotto è il caffè), che si avvale di vaste piantagioni ubicate nelle aree migliori, proprietà di pochi latifondisti locali e delle multinazionali straniere, prime fra tutte le United Brands , già United Fruit Company . Più dinamico è il settore industriale, che è presente con vari moderni complessi manifatturieri, date le favorevolissime leggi vigenti in materia fiscale e l'esistenza di una massa di manodopera utilizzabile a costi irrisori. Quanto alle pur modeste realizzazioni governative, volte a migliorare certi aspetti della vita del Paese, per esempio nell'ambito abitativo, dell'istruzione, della sanità, ecc., esse interessano soltanto il medio ceto borghese, non certo numericamente cospicuo, peraltro in via di aumento in rapporto alla crescita dell'urbanizzazione.

 

Agricoltura. Arativo e colture arborescenti coprono il 17,5% del territorio nazionale. Circa metà dell'arativo è coltivato a mais, il cereale più tradizionale e diffuso; sono del pari elementi basilari dell'alimentazione locale il sorgo, il frumento, il riso, le patate, i fagioli. Come si è detto, l'agricoltura commerciale ha il suo prodotto più importante nel caffè; hanno notevole rilievo anche le coltivazioni della canna da zucchero, delle banane e del cotone, di più recente impianto nel Paese. Altre colture industriali, rese possibili dalle favorevoli condizioni ambientali, sono il tabacco, il cacao, gli agrumi ecc.

 

Foreste e allevamento. Più della metà del territorio è coperto da boschi e foreste: in particolare il Petén, specie nella fascia costiera e in quella settentrionale, è ricchissimo di essenze da ebanisteria, come mogano ed ebano; mancano però le vie di comunicazione per un adeguato sfruttamento delle risorse forestali. L'allevamento del bestiame è un'attività largamente diffusa. Prevalgono i bovini, particolarmente concentrati nella fascia costiera del Pacifico, mentre gli ovini sono per lo più limitati alle zone montuose interne; sono discretamente rappresentati i suini, i cavalli e soprattutto i volatili da cortile, presenti in pratica in tutti i villaggi degli indios . Anche la pesca è un'attività ancora insufficientemente organizzata.

 

Risorse minerarie e industrie. Le risorse minerarie, ritenute trascurabili sino a qualche anno addietro, si stanno rivelando più consistenti del previsto. Si estraggono sale, zinco, piombo, antimonio, tungsteno e dal 1975 petrolio dal Petén (i cui giacimenti sono però inferiori al previsto); inoltre il consorzio minerario International Nickel's Exmibal Co. ha iniziato lo sfruttamento dei depositi di nichel di Chalac-El Estor, presso il Lago Izabal. Comunque il settore energetico è tuttora nettamente deficitario; l'energia elettrica deriva quasi interamente da petrolio d'importazione. Si spera in un'evoluzione del settore industriale, specie dopo che è stata creata nel 1975 una zona franca presso il porto di Santo Tomás de Castilla, sull'Atlantico. Accanto alle più tradizionali industrie, vale a dire quelle alimentari, come gli zuccherifici (il Guatemala detiene il primato tra i Paesi istmici), i birrifici, gli impianti per la lavorazione del caffè ecc., le tessili (cotonifici in prevalenza) e dell'abbigliamento, le manifatture dei tabacchi ecc., sono discretamente rappresentati il settore cementiero, quello petrolchimico con due raffinerie di petrolio, l'industria chimica e farmaceutica, quella cartaria, della gomma ecc. Sopravvivono però ancora varie attività artigianali legate al mondo indio , come la tessitura e la tintura a mano, la produzione di ceramiche ecc.

Comunicazioni e commercio. Le comunicazioni hanno i loro assi nella Carretera Panamericana , che corre sulla cordigliera e attraversa il Paese per 830 km, e nelle strade che allacciano la capitale con Puerto Barrios, il principale sbocco marittimo guatemalteco, e gli altri porti più attivi, come San José e Champerico sulla costa pacifica. Carenti sono soprattutto le ferrovie (ca. 885 km), al servizio in parte delle piantagioni. Nel Paese opera altresì una compagnia aerea, la AVIATECA, che ha il suo scalo maggiore, d'importanza internazionale, nella capitale (aeroporto La Aurora). In aumento sono gli scambi commerciali con l'estero. Il Guatemala esporta principalmente caffè (per oltre il 30% del valore totale), seguito da cotone, zucchero, carne, banane, ecc., mentre importa in prevalenza macchinari e mezzi di trasporto, manufatti vari, combustibili, prodotti chimici e, in modesta misura, generi alimentari. L'interscambio si svolge per lo più con gli Stati Uniti, ma sono rilevanti anche i movimenti commerciali con la Germania, il Giappone, il Messico ed El Salvador.

Storia

Testo completo:

Dalle origini ai governi dei caudillos.

Il territorio dell'attuale Guatemala fu abitato dai Maya che, giunti in epoca antichissima, trasmigrarono poi più a nord, nella penisola messicana dello Yucatán. Quando avvenne la conquista spagnola nel Guatemala, come nel resto dell'America Centrale, non esistevano più società indigene politicamente forti, bensì soltanto nuclei in lotta tra loro. La penetrazione iberica si realizzò intorno agli anni 1523-24, per opera di Pedro de Alvarado, che fu pure il fondatore della vecchia capitale del Guatemala, Antigua. Dal punto di vista politico-amministrativo, il possedimento subì la sorte di tutte le colonie della Spagna nel Nuovo Mondo. In particolare, diventò una Capitanía General, nel quadro del Vicereame della Nuova Spagna (Messico). Perciò le vicende che condussero il Messico all'indipendenza coinvolsero il Guatemala e gli altri Paesi centramericani. Il 15 settembre 1821 un Cabildo abierto proclamò a Guatemala l'indipendenza dell'intera regione; ma il Messico non accettò il distacco e riconquistò militarmente le “province” dissidenti. Tuttavia, allorché le lotte intestine messicane crearono condizioni più favorevoli, i ribelli ripresero l'iniziativa: nel giugno 1823 diedero vita a un'entità statale, che denominarono Province Unite del Centroamerica. Nel 1839, sfaldatasi l'unità, ciascuna “provincia” si rese autonoma, assumendo connotati costituzionali repubblicani. Nel Guatemala l'indipendenza non portò mutamenti nella struttura socio-economica, che rimase di tipo coloniale, a vantaggio dell'oligarchia dominante. I governi rispecchiarono quella situazione, attraverso l'ascesa di caudillos e dittatori. Si ricordano Rafael Carrera, 1839-65; Justo Rufino Barrios, 1873-85; Manuel Lisandro Baillas, 1885-92; Manuel Estrada Cabrera, 1899-1920; Jorge Ubico, 1931-44. Già Barrios, ma specialmente Estrada Cabrera e Ubico, spalancarono le porte del Guatemala agli investimenti statunitensi. Se ne avvantaggiarono la United Fruit Company, concessionaria di vastissime piantagioni di caffè e banani, oltre che di servizi, la International Railways of Central America, attiva nel campo dei trasporti, e la Empresa Eléctrica, filiale dell'American Foreign Power. Queste “Tre Grandi” asservirono in pratica l'economia guatemalteca agli interessi degli Stati Uniti, così come avevano fatto o si apprestavano a fare con le altre Repubbliche del settore. La maturazione interna (nascita di una classe media e di ceti operai), nonché l'evolversi del quadro internazionale crearono le premesse, durante la dittatura di Ubico, per un ricambio radicale.

 

Popolazione

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Popolazione totale: 14388929
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Popolazione urbana (%): 49,77
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Gruppi etnici:

Mestizo ed europei 59,4%, K'iche 9,1%, Kaqchikel 8,4%, Mam 7,9%, Q'eqchi 6,3%, altri Maya 8,6%, locali non Maya 0,2%, altri 0,1%

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Lingue:

Spagnolo 60%, lingue amerinde 40% (23 ufficialmente riconosciute, tra le quali Quiche, Cakchiquel, Kekchi, Mam, Garifuna e Xinca)

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Religioni:

Cattolici, protestanti, credo Maya

Demografia

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Tasso di crescita: 2,47
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Tasso di natalità: 33,25
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Tasso di mortalità: 5,63

Media dell'area geografica: 4.9374999403954 (su un totale di 8 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 25,00
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Tasso di mortalità infantile maschile: 35,00
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Tasso di fecondità totale: 4,15
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Rapporto tra i sessi: 95,05
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 18,85
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Aspettativa di vita maschile: 66,73
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Aspettativa di vita femminile: 73,79

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 133

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 46,90
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 74,84
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Tasso di crescita annua: 3,90
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 3.182,59
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 5.078,82
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 11
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 68
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 20
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -1456
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Tasso di corruzione: 33
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 6,20
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 16.285,80
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Saldo migratorio: -200000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 2870
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 4760
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 17

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,80
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Diffusione contraccettivi (%): 54
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Diffusione assistenza prenatale (%): 93
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Assistenza specializzata al parto (%): 51
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Tasso di mortalità materna: 110
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 98
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 90
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 94
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 89
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 73
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 81

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 84
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 89
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 65
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 95
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 98
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 39
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 41

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 29,39
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 11,02
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 140,38
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Numero reti televisive: 26
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 11,73

Trasporti

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Aeroporti:

291

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Densità stradale (km/100 km²):

10,56

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,8

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Porti:

2

Popoli

Volti e abiti tipici dei popoli del Guatemala

huipiles

Huipil 

Abito tradizionale femminile Maya dalla forma di tunica. Le elaborate fantasie e i motivi degli huipil tradizionali possono rappresentare il villaggio di appartenenza, lo stato civile o il credi personale

Donna rabinal

Il Guatemala è lo stato con la più grande comunità di etnie

Donna Quiché

Maya di tutta l'America Centralee, per questo, è ritenuto da molti il focolare di questa civiltà costituendone un centro di notevole rilievo, tanto che il retaggio dei Maya non è fondato soltanto sulla cultura dimenticata di un impero scomparso, ma si respira ancora ed è ben presente in questa terra.

Gran parte di essi giunsero dal Messico, ancora prima del 1000 d.C., in seguito a tre ondate migratorie; la prima vide l'arrivo dei Quiché, la seconda portò i Mame, mentre la terza i Rabinal

Fra le etnie di tipo ladino vi sono i Garifuna, discendenti da schiavi di origine africana il cui cuore si concentra nell' area di Livingston e la cui musica caratteristica si sente in ogni ancolo della città

Territori urbani

Città del Guatemala

Le principali città del Gautemala (materiali a cura del Liceo Berchet di Milano, classi IV-V sezione D, a.s.2004/2005)

La capitale del Guatemala è Città del Guatemala, la più grande metrolpoli del'america centrale

 

  • La foto qui sopra mostra il disastro avvenuto alla periferia di Città del Guatemala il 23 febbraio del 2007. Le forti piogge dei giorni precedenti la tragedia hanno provocato la rottura di una condotta fognaria: l'enorme massa di acqua uscita dalle tubazioni ha causato lo scioglimento delle rocce idrosolubili (sale e gesso) sottostanti, formando così l'immensa caverna. Lo squarcio, profondo circa 110 metri e largo 40, ha provocato 3 vittime e ha inghiottito alcune abitazioni.

Quetzaltenango: seconda città più popolosa del Guatemala; Il nome significa posto del Quetzal. In origine il nome era Culajá che vuol dire gola di acqua, successivamente nel XIV secolo è stato chiamato Xelajú (posto governato da 10 oppure posto sotto 10 monti), acquisì il nome attuale dopo la conquista da parte di Pedro de Alvarado

Architetture, strade, volti e scene di vita quotidiana nelle città di Amatitlan, Antigua, Gautemala City e Panajachel

Un viaggio tra le principali città del Guatemala con informazioni interessanti sulla cultura, popoli, usi e

Antigua

costumi dei guatemaltechi

Una rapida visita tra le strade e le meraviglie di Antigua Guatemala, famosa per l'architettura barocca ispano-americana e le numerose chiese

Territori rurali

 

Caffé e tabacco 

Tabacco (originario della regione) e caffè sono colture particolarmente diffuse nell'America centrale e meridionale. Questi prodotti sono stati oggetto di un lavoro di ricerca a cura degli alunni della Classe 2^G; Scuola secondaria di primo grado “G. Sarto”; Castelfranco Veneto (Tv); A.S. 2009-2010, nell'ambito della fase di sperimentazione di Atlante on-line

La popolazione rurale del Guatemala è la più povera del centro America; essa vive di quanto può ricavare dalle terre che la circondano; ogni anno, però, il 3% delle foreste del Paese viene distrutto per lasciare spazio alle piantagioni di canna da zucchero, banane e caffè (prodotti per l'esportazione) che sottraggono terre fertili all'agricoltura di sussistenza

 

 

La maggiorparte della popolazione rurale è costituita dai popoli maya i cui antichi siti archeologici costellano gran parte del territorio

 

 

 

 

 

Flora, fauna e attività umane

Una flora lussureggiante e una grande varietà di fauna caratterizzano il Guatemala "il paese dei tanti alberi"

FLORA

A nord del paese, la zona maya consiste in una foresta vergine che ospita un'enorme varietà di alberi come il pino, l'anacardio, il cedro, il sapota, la ceiba e l'albero strangolatore

FAUNA

Tartaruga marina verde

Tra la fauna di questa giungla si possono incrociare molti uccelli come i pappagalli e

Specie in pericolo 

Nel 1994, 10 delle 174 specie animali e 10 delle 900 specie di uccelli sono state considerate in pericolo di estinzione. 4 su 204 specie di rettili e 282 su 8.000 specie di piante sono minacciate di estinzione. Le specie minacciate o in via di estinzione in Guatemala includono il Guan cornuto, il chiurlo boreale, il fraticello americano, la tartaruga marina verde, il coccodrillo americano, il caimano dagli occhiali e il coccodrillo di Morelet

i tucani. Se sarete molto fortunati, avrete la possibilità di vedere i sovrani del luogo, i giaguari, i puma, i serpenti corallo, le iguane, i tapiri, i formichieri, le scimmie. È un peccato che la deforestazione faccia fuggire i giaguari, i tacchini e anche l'emblema nazionale guatemalteco: il quetzal.

Giochi

Il gioco del Puluc: gioco da tavolo per due con matite, pedine e monete ( oppure chicchi di granturco con una faccia bruciacchiata

Il rito del gioco del calcio, chiamato Pitz, per il popolo dei Maya: spiegazione della creazione del Sole e della Luna

I barriletes gigantes (gli aquiloni giganti) hanno origine nella tradizione più profonda del popolo guatemalteco, per loro rappresentano una forma di comunicazione nel cielo con le anime dei morti (guarda i video su come si sollevano e come volano)

I Giochi panamericani sono, dopo quelli olimpici, la maggiore manifestazione sportiva multi-disciplinare in termini di nazioni partecipanti: organizzati ogni quattro anni, nell'anno precedente quello delle Olimpiadi, vedono in competizione atleti dei paesi del continente americano. Fra gli sport rappresentati ve ne sono alcuni tipicamente latino-americani, come ad esempio la palla basca

Feste

Eventi e manifestazioni nazionali del Guatemala

Immagine della celebrazione del Natale nella città di Chichicastenango

Quema del diablo

La cerimonia nazionale del falò del diavolo (quema del diablo): il 7 dicembre, all'imbrunire, tutti si riversano per le strade portando ciascuno qualcosa di vecchio da buttar via, un semplice rifiuto o un oggetto simbolico, e tutte queste cose vengono accatastate per essere bruciate in un gran falò per eliminare le tracce dell'anno passato e, soprattutto, per tenere lontano il diavolo.

Alcune delle cerimonie più significative del Guatemala, tra le quali,

barriletes

la festa dei barriletes gigantes (aquiloni giganti)

In tutto il Guatemala, inoltre, numerosissime sono le feste celebrate per festeggiare i patroni dei diversi pueblos.

Il 15 settembre il Guatemala celebra la festa dell'indipendenza

Monete e banconote

Il quetzal è l'unità monetaria del Guatemala in corso dal 1925. Prende il nome dall'uccello simbolo del

Guatemala, il quetzal appunto.
Il quetzal è diviso in 100 centavos.
Nell'antica cultura maya, le piume della coda del quetzal eran usate come moneta. Da qui la denominazione della moneta nazionale che ricalca una valore storico molto importante per tutti i guatemaltechi. Il dollaro statunitense ha ugualmente corso legale nel Paese.

Monete e banconote attualmente in circolazione e spiegazione delle immagini rappresentate su di essi:

Le monete correntemente in circolazione sono:1 centavo, 5 centavos, 10 centavos, 25 centavos, 50 centavos e 1 quetzal. Le prime banconote furono emesse dalla Banca Centrale del Guatemala con tagli da 1, 2, 5, 10, 20 e 100 quetzales, il biglietto da ½ quetzal fu aggiunto nel 1933. nel 1946, la Banca del Guatemala aumentò l'emissione di cartamoneta, la sua prima emissione fu con biglietti sovrastampati della Banca Centrale. Con l'eccezione dell'introduzione del biglietto da 50 quetzales nel 1967, i tagli delle banconote non cambiarono fin quando le monete da ½ e 1 quetzal rimpiazzarono la cartamoneta alla fine degli anni 90.

 

 

Arte tradizionale e moderna

ARTE TRADIZIONALE

Il sito Q 

Un archeologo, in cerca di riparo dalle zanzare della giungla, ha risolto il mistero del sito archeologico Q (abbreviazione di que? in spagnolo), sito fino a quel momento sconosciuto, ma della cui esistenza gli studiosi erano certi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'arte Maya riflette la cultura e gli stili di vita: pitture su carta e gesso, sculture di legno, ossa e conchiglie rappresentano scene di vita quotidiana mentre, su vasi e coppe sono raffigurate scene della vita di corte

Calendario Maya

I Maya di oggi sono i diretti discendenti di quel popolo che costruì templi e piramidi che, oltre a saper erigere complessi monumentali straordinari, seppe inserire nell'architettura il "disegno astronomico" legandola al ciclo della Ruota del calendario dell'Anno Vago

Tikal è la più estesa area di rovine della cultura Maya

Breve viaggio alla scoperta dei siti archeologici maya: guarda le immagini e leggi gli approfondimenti sui siti delle basseterre di Petén, delle terre alte, delle bassetterre della costa pacifica e della zona delle grotte Maya

 

 

 

Il coloniale guatemalteco è uno stile artistico, diffuso in seguito ai primi insediamenti europei nel Paese, che unisce il talento degli indigeni con quello dei tradizionali mestieri d’Europa

ARTE MODERNA

Le espressioni artistiche dei guatemaltechi sono numerose: pittura, teatro di strada e abbigliamento

Musiche e danze

La musica tradizionale guatemalteca risente molto della tradizione maya e

rabel

mestiza e viene eseguita da complessi a corde chiamati Zarabandas composti da un'arpa, una piccola chitarra e il rabel ( uno strumento a tre corde da suonare con un arco).

Gli strumenti pre-colombiani guatemaltechi sono il Tun o Tokul (un tronco scavato con un' incisione a forma di H le cui due ance vengono percosse con bacchette rudimentali), il gong (ricavato dal guscio della tartaruga), il flauto Xul, l'ocarina, tamburi ad una sola memebrana e lo zufolo

 

 

 

Lo strumento nazionale del Guatemala è la marimba (con vari ritmi) mentre la musica popolare tipica del Guatemala è la trova, genere di strada che dà voce alle avversità della vita, alla povertà, alla sfortuna, ai cuori spezzati e può essere forma di espressione politica.

Le danze in Guatemala sono una tradizione piuttosto radicata; nonostante anticamente fossero forma di espressione di soddisfazione per corpo, mente e verso gli dei, con l'arrivo dei missionari europei, molte di esse finirono per essere dedicate ai patroni dei diversi pueblos. Le principali danze sono vere e proprie feste, nelle quali si diffondono, colori e creatività, prodotto dei numerosi vestiti e delle maschere utilizzati dai personaggi che vi partecipano (guarda alcune immagini)

Quasi la totalità delle danze popolari furono introdotte dai missionari cristiani

Rabinal Achi

spagnoli come strumento di conversione; in seguito, di generazione in generazione, esse evolsero in maniera tale da riflettere costumi, usi e "sapori" locali. Tra le danze indigene troviamo il Rabinal Achí, una sorta di opera teatrale, raro esempio di tradizione pre-ispanica.

Le danze mascherate sono una tradizione Maya in Guatemala. Ci sono circa trenta diverse danze rappresentate nei pueblos maya. Alcune di esse, come il Baile de Venado (cervo), hanno le proprie radici nella cultura Maya precedente alla conquista. La più conosciuta, la danza della Conquista, racconta la storia della sconfitta dell'ultimo re Maya, Tecun Uman, ad opera degli spagnoli

La danza nazionale guatemalteca emersa alla fine del diciannoveimo secolo è il son, accompagnato dall'omonima musica Son Chapín

Nell'area di Livingston si concentra il cuore della cultura del popolo Garifuna, i discendenti degli schiavi di origine africana, la cui musica caratteristica echeggia in ogni dove. L'orchestra garifuna solitamente è costituita da tre tamburi, una maraca, un guscio di tartaruga (come campanaccio) e una conghiglia (come flauto)

Fiabe e racconti

In Guatemala le fiabe hanno molti richiami all'antica civiltà maya. Si nota spesso l'amore dell'uomo per la natura, l'armonia, riferimenti costanti agli antenati, agli animali, all'evoluzione umana, ecc. Si cita frequentemente anche la propensione all'equilibrio naturale, idea centrale dei maya.
Gran parte dei racconti sono modificazioni di leggende contenute nel Popol Vuh; questo sta ad indicare che il valoroso popolo Quichè tuttora esiste e deve tramandare la sua origine.

Guatemala: cielo e terra del Quetzal, raccolta di fiabe del Guatemala

…”Cento anni fa in un piccolo villaggio, viveva una vecchia curandera, vedova e senza figli, di nome Tatuana…. Tutti la sfuggivano e ne avevano paura… La gente del villaggio così decise di catturare la vecchia curandera….
Le fu fatto il processo, fu giudicata colpevole e condannata al rogo…
La vecchia chiese come ultimo desiderio che le fosse regalato un pezzetto di gesso.
Con questo disegnò sulla nera parete della cella una barca.
All’alba vi montò sopra, intonò un dolce canto e davanti agli occhi sbalorditi dei suoi carcerieri se ne andò per sempre navigando nell’aria.”

 

"L'uccello che pulisce il mondo" ( 1996) di Victor Montejo, una raccolta di favole maya prese dalla

tradizione orale. In una società come quella dei contadini maya, in cui non esistono scrittura né mass-media, raccontare e ricordare diventano un'arte ed uno strumento di resistenza dell'identità culturale. Le favole, pensate per i bambini, esprimono una tradizione millenaria e rivelano con semplicità una saggezza ed un'interpretazione della vita particolari.

Alcune fiabe inventate da bambini guatemaltechi: Camila Aarreaga che frequenta la 4a elementare e di Aida Bolaños Valenzuela che frequenta la terza

Analisi delle fiabe del Gautemala e indice di alcune di esse

I libri sacri Maya: il Popol Vuh e il Chilam Balam

Cibo, alimentazione e ricette

Pollo en pipian

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Arca del gusto 

Il caffé delle alte terre di Huehuetenango e il cardamomo di Ixcàn sono prodotti di eccellenza che stanno pagando duramente il recente crollo dei prezzi, con gravi conseguenze a livello economico e sociale per le popolazioni locali

La cucina del Guatemala comprende sia i tradizionali alimenti maya (granoturco, fagioli, zucche, patate, avocado, peperoncino e carne di tacchino) sia quelli introdotti dagli spagnoli (pane, varie carni e verdure di origine europea)

L'alimento base, immancabile sulle tavole guatemalteche, è la tortilla, una foccaccia di farina di mais cotta sul comal, una piastra

La cucina guatemalteca è un mix di cucine; leggi alcune indicazioni generali e ricette per alcune portate: carnitas taco, chile

de arbol salsa (salsa rossa), chiles rellenos, corn pepian, escabeche, fagioli ubriachi, platani caramellati e pollo en pipian ( pollo in salsa di semi di sesamo e zucca)

Preparazione delle tortillas

Altri cibi tipici sono: i Fajoles revoltados, cioè una crema di fagioli neri utilizzata come contorno e arroz (riso) di pollo guatemalteco

Escabeche

Testimonianze

Letture consigliate 

Alcune opere consigliate per intraprendere primo viaggio letterario alla scoperta del Guatemala

"Testimonianza: Morte di una comunità indigena in Guatemala" libro nelquale Victor Montejo riporta numerose testimonianze (di ex militari, ex patrulleros, contadini e bambini) riguardanti la violenza scatenata dall'esercito guatemalteco nel nordovest del paese nei primi anni '80

 

Diario di viaggio in Messico e Guatemala (2002)

 

Diari di viaggio in Gautemala : fotografie, mappe ed esperienze

 

Dirio di viaggio fotografico a Tikal, città maya per eccellenza del Guatemala

 

Racconti di viaggio: la Ruta Maya, Guatemala e Honduras, el mundo perdido, galleria fotografica su Messico e Guatemala, racconto disordinato

 

Viaggio alla scoperta di quanto si cela dietro al prodotto ambasciatore del Guatemala nel mondo: il rum Zacapa

 

Suggestive immagini del diario di viaggio in Guatemala, Honduras e Belize

Personaggi

Rigoberta Menchú

"L'unica lotta che si perde è quella che si abbandona" è una delle citazioni più note del premio Nobel per la pace del 1992 Rigoberta Menchú, attivista per la difesa dei diritti degli indigeni

Jacobo Arbenz Guzmán, politico e militare guatemalteco, fu presidente del Paese dal 1951 al 1954

Jean-Baptiste Frener fu l'autore dell'emblema del Guatemala

Emblema del Guatemala

Miguel Ángel Asturias (Città del Guatemala, 19 ottobre 1899 – Madrid, 9 giugno 1974) è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo guatemalteco; innamorato profondamente della sua terra, in gran parte dei suoi scritti fa riemergere questo forte sentimento di appartenenza alla propria patria che si riflette anche nella scrittura schierata (El Senor Presidente) o di denuncia contro i proprietari latifondisti sfruttatori dei braccianti indigeni (Hombres de maiz); fu premio Nobel per la letteratura nel 1967

Paco Perez (1917-1951) fu uno tra i più famosi cantautori e chitarristi guatemaltechi; divenne famoso grazie alla sua composizione Luna de Xelajú, (1944), divenuta tanto celebre da essere considerata espressione della cultura guatemaltecha. Morì a soli 34 anni in un incidente aereo.

Ricardo Arjona , cantante e musicista rock e pop guatemalteco di fama internazionale