conosci

Paesi | Africa | Africa settentrionale | Marocco

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Rabat
Superficie (km²): 446550
Densità (ab/km²): 68
Forma di governo: Monarchia costituzionale
Sito ufficiale del Governo: http://www.maroc.ma/PortailInst/An/
Data dell'indipendenza: 2 Marzo 1956
Indipendenza da: Francia
Moneta: Dirham
Membership:

ABEDA, AfDB, AFESD, AMF, AMU, EBRD, FAO, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt (firmatario), ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, LAS, MIGA, MONUC, NAM, OAS (osservatore), OIC, OIF, OPCW, OSCE (partner), PCA, UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNOCI, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. La regione fu sottoposta nell'era paleozoica all'orogenesi ercinica che diede origine a una serie di allineamenti montuosi, successivamente logorati e peneplanati dall'erosione meteorica; in seguito fu più volte sommersa dal mare, con conseguente formazione di potenti strati di sedimenti, in prevalenza arenarie, calcari e conglomerati, d'origine sia marittima sia continentale, sovrapposti alle rocce di base risalenti al Cambriano e anche al Precambriano o Archeozoico (scisti in prevalenza, che formano lo zoccolo continentale dell'Africa). L'orogenesi alpino-himalayana cominciò a manifestarsi già nel Mesozoico, raggiungendo però il suo massimo sviluppo nell'era cenozoica; ne ebbero origine i poderosi allineamenti montuosi che interessano il territorio marocchino, disponendosi fra loro paralleli se si eccettua il Rif (Er Rif), con direzione predominante nord-est/sud-ovest: dal Mediterraneo alla valle del Draa si susseguono infatti le catene del Rif, dell'Atlante (Medio e Alto) e dell'Anti Atlante

Rilievi. Il Rif, formato in prevalenza da rocce mesozoiche, si estende ad arco lungo la costa mediterranea con la convessità rivolta a sud-ovest tra la bassa valle del fiume (oued ) Moulouya e lo Stretto di Gibilterra, oltre il quale si raccorda geologicamente con le catene della Cordigliera Betica; è un allineamento compatto, che attinge nel Monte Tidirhine i 2.456 m. A sud dell'accentuata depressione tettonica rappresentata dal cosiddetto "corridoio di Taza", che digrada progressivamente fino a confluire da sinistra nella valle del Moulouya, si erge la catena del Medio Atlante, delimitato a est dalla valle superiore del Moulouya, mentre a ovest digrada dolcemente verso la pianura costiera atlantica del Rharb; ha struttura in parte tabulare e in parte corrugata e tocca i 3.340 m nell'Adrar-Bou-Nasseur. Procedendo verso sud succede l'Alto Atlante che si salda al Medio Atlante mediante la regione montuosa di Beni-Mellal; si tratta di una catena continua, possente ed elevata, con cime superiori ai 4.000 m (Djebel Toubkal, 4.165 m, massima elevazione del Marocco e di tutta l'Africa settentrionale), che si estende per oltre 700 km con fianchi profondamente in cisi da lunghe vallate. La catena si presenta più stretta ed elevata nel settore occidentale, a ovest del Tizi n'Tichka (2.270 m), uno dei suoi valichi principali, più ampia ma con cime ancora molto alte in quello centrale, mentre nel settore orientale è assai più bassa con una serie di minori allineamenti divergenti a ventaglio, trapassando gradualmente nell'arido altopiano che si stende in prossimità del confine con l'Algeria. A sud-ovest l'Alto Atlante si salda mediante il massiccio vulcanico del Dje bel Siroua (3.304 m) con l'Anti Atlante, grande piega che ha fatto sollevare le antiche rocce precambriane e paleozoiche, e che si abbassa a sud verso la valle del Draa e le prime hamada sahariane

Pianure costiere. Il versante meridionale del Rif e quelli settentrionali del Medio e dell'Alto Atlante digradano dando origine a un vasto altopiano, cui succede una serie di pianure costiere, fertili e assai popolate, che costituiscono anzi i vertici della geografia umana del Paese. La maggiore è quella settentrionale (il Rharb), compresa tra il Rif e il Medio Atlante e attraversata dal Sebou; fra le estreme propaggini sud-occidentali dell'Alto Atlante e l'Anti Atlante si apre la piana del Souss, che, come il Rharb, è un'ampia depr essione colmata da recenti alluvioni. Altre pianure atlantiche sono quelle formate dall'Oum-er-Rbia e dal Tensift. Sul Mediterraneo si stende una sola vasta pianura, corrispondente alla bassa valle del Moulouya. Il Marocco ha uno sviluppo costiero di 1.750 km; mentre le coste atlantiche sono in genere unite e basse, quelle mediterranee, tranne che in corrispondenza delle foci fluviali, sono piuttosto alte e frastagliate per la prossimità al mare della catena del Rif

Clima. La posizione astronomica situa il Marocco nella zona temperata calda, ma la sua morfologia e i differenti influssi marittimi, cui è soggetto, determinano condizioni climatiche assai diverse da zona a zona. Il clima mediterraneo interessa la regione montuosa del Rif, specialmente le parti meno elevate del suo versante esterno, il clima atlantico la parte occidentale del Paese, il clima continentale le regioni interne montuose, il clima sahariano tutto il territorio che si stende a sud dell'Alto Atlante. Le temperature sono generalmente miti sulle fasce costiere e tendono ad aumentare procedendo verso sud, dove però vengono mitigate dalla prossimità della fredda corrente delle Canarie: così a Tangeri e a Casablanca la temperatura media annua è di circa 17 °C, a Safi di 20 °C, ma ad Agadir di 18 °C. Dalle aree costiere a quelle dell'interno si accentuano progressivamente le escursioni termiche sia giornaliere sia stagionali; nelle aree più interne le massime assolute estive possono raggiungere i 50 °C (Altopiano di Tadla) e le minime invernali toccare anche i -20 °C (Djebel Toubkal). Le precipitazioni in genere diminuiscono da nord a sud e da ovest a est. L'area più piovosa (oltre 800 mm annui) è rappresentata dal Rif occidentale e dal versante atlantico del Medio Atlante, quella più arida (meno di 200 mm) dai territori desertici meridionali; le pianure costiere e le aree esterne di pedemonte ricevono precipitazioni varianti in media tra i 400 e gli 800 mm, nel resto del Paese si hanno oscillazioni tra i 200 e i 400 mm. La neve è frequente d'inverno nelle aree montuose più elevate, dove, al di sopra dei 2.000 m, persiste sul terreno da 2 a 3 mesi nel Rif, da 3 a 4 nel Medio e ancor più nell'Alto Atlante

Flora. Il Marocco appartiene alla regione floristica mediterranea, benché vi crescano specie mancanti nelle altre regioni dell'Africa settentrionale e presenti invece nella Penisola Iberica (per esempio la tuia ), oppure nelle Isole Canarie, che fino al Cenozoico formavano con il Marocco un'unica entità geomorfologica. Belle foreste si trovano sugli umidi versanti esterni dell'Atlante e sul Rif, dove tra l'altro alligna il cedro; la steppa cespugliosa con predominio dell'alfa e di altre graminacee caratterizza gran parte del Paese. In fine nel Marocco meridionale appaiono specie sahariane o tropicali, come le acacie. Il paesaggio vegetale spontaneo però è stato profondamente alterato dall'uomo, che ha ridotto l'estensione del bosco originario in favore del pascolo, ha messo a coltura vaste aree e ha introdotto nuove specie, come il fico d'India e l'eucalipto

Idrografia. La disposizione dei rilievi montuosi, nella parte centrale del territorio, condiziona la struttura a raggiera dell'idrografia marocchina. Verso l'interno scendono vari corsi d'acqua (Ziz, Guir ecc.), che per essere insufficientemente alimentati si perdono nel deserto e rientrano quindi nella vastissima area endoreica dell'interno dell'Africa settentrionale dando però vita a tutta una serie di oasi. I corsi d'acqua che scendono al mare, grazie alle precipitazioni relativamente abbondanti sui versanti montuosi esterni, hanno uno sviluppo ben maggiore, ma un regime assolutamente torrentizio per la grande irregolarità delle precipitazioni. Alle lunghe magre estive, culminanti in settembre, succedono portate abbondanti e piene violente ma brevi, dovute alle piogge invernali. Essi svolgono inoltre un'intensa azione di erosione e di deposito; sono quindi caratterizzati da profonde gole, frane frequenti, imponenti conoidi di deiezione e abbondante materiale detritico, che ingombra gli alvei fluviali. Il fiume principale è l'Oum-er-Rbia , che nasce dal Medio Atlante e che, attraversati gli altopiani del Chaouia, sfocia nell'Atlantico poco a nord di El-Jadida. Gli altri maggiori corsi d'acqua del versante atlantico sono i citati Sebou , Tensift e Sous. Nel settore sud-occidentale del Paese si sviluppa il Draa, fiume atlantico quanto a foce (raggiunge però l'oceano solo negli anni più piovosi) ma sahariano per origine poiché nasce dal versante interno dell'Alto Atlante; è teoricamente il più lungo fiume (circa 1.200 km) del Marocco, ma il corso medio e inferiore è normalmente asciutto. Il principale tributario del Mediterraneo è il Moulouya , che scorre tra le catene del Medio e dell'Alto Atlante

Ambiente umano

Testo completo:

Composizione etnica. Nonostante la profonda arabizzazione del Paese, la popolazione marocchina è tuttora costituita in gran parte dal gruppo etnico berbero, che si è conservato in tutta la sua purezza nelle regioni montuose più appartate dell'interno; l'immigrazione araba, che ebbe inizio nel VII secolo protraendosi per alcuni secoli, non fu massiccia e non riuscì a intaccare la compatta unità etnica del mondo berbero; l'elemento arabo predomina infatti soltanto nelle pianure e nel Rif occidentale. Tuttavia, data la difficoltà se non l'impossibilità di distinguere il più delle volte gli Arabi dai Berberi, si parla spesso genericamente di popolazioni arabo-berbere. Nella regione dell'Anti Atlante si ebbe inoltre un'infiltrazione negra, che ha dato origine a meticciamenti con i Berberi . Caratteristica fu anche l'immigrazione ebraica, particolarmente intensa tra i secolo XIV e XVII; attualmente gli Ebrei sono in netta diminuzione, così come la popolazione d'origine europea, Francesi e Spagnoli

Sviluppo demografico. La popolazione marocchina è cresciuta in questo secolo con un ritmo elevatissimo, per effetto delle migliorate condizioni di vita: nel 1931 era di 6 milioni di abitanti, quasi raddoppiati nel 1961. I valori demografici più elevati si registrano nelle aree costiere, in particolare nella zona di Tangeri e nel retroterra di Casablanca. Procedendo verso l'interno la densità decresce ma in misura ineguale, secondo le possibilità economiche delle varie zone, sino a giungere nella regione sahariana e nel settore orientale del Paese a valori semidesertici (4/5 abitanti/km 2 ). Dove lo consentono le condizioni climatiche e la fertilità dei suoli la popolazione è sedentaria e vive raccolta in villaggi; nelle zone più povere e aride, dove le attività economiche sono strettamente legate alla pastorizia, la popolazione vive in tende e si sposta continuamente alla ricerca di sempre nuovi pascoli per il bestiame. Caratteristici sono nell'Alto Atlante i villaggi fortificati (ksar) a difesa delle razzie che un tempo esercitavano i nomadi del Sahara

Urbanesimo e città. Circa un terzo della popolazione urbana si concentra a Casablanca (o Dar-el-Beida), moderna metropoli industriale, commerciale e portuale, sviluppatasi vertiginosamente a partire dai primi anni del secolo. Il Marocco vanta inoltre quattro città "imperiali": Rabat, l'odierna capitale, Fès, Marrakech e Meknès ; si tratta di antiche città islamiche, sorte in epoche diverse come sedi del governo centrale delle differenti dinastie che si avvicendarono al potere, sviluppatesi come vivaci centri di mercato e recentemente anche come centri industriali e turistici. Di grande interesse è la struttura di queste città e di alcune altre minori: nel Marocco infatti l'urbanesimo islamico ha elaborato i suoi modelli più caratteristici con la cinta muraria, il souk o mercato, le eleganti e splendidamente decorate moschee, la casbah o cittadella, la mellah o quartiere ebraico; accanto alla Medina, o città antica, normalmente su un'area completamente distinta, sono sorti in età coloniale i quartieri residenziali di tipo europeo, che si sono sviluppati in modo autonomo. Città antichissima è Tangeri, in ottima posizione sullo Stretto di Gibilterra, che grazie allo statuto di città internazionale fu centro bancario e finanziario assai fiorente; oggi va riprendendo importanza come scalo marittimo (sbocco in particolare della regione del Rif) e stazione climatico-balneare. Altre città di rilievo sono Salé, quasi congiunta alla capitale, Tétouan, già capoluogo del Marocco spagnolo, i porti atlantici di Safi e Kénitra, e Oujda , importante nodo ferroviario in prossimità del confine con l'Algeria

Aspetti economici

Testo completo:

Il Marocco è abbastanza favorito quanto a risorse economiche, specie nei riguardi dell'agricoltura e del settore minerario. Sia l'attività agricola sia quella estrattiva ricevettero un forte impulso all'epoca coloniale, quando l'irrigazione fu estesa mediante la costruzione di dighe sui principali corsi d'acqua e vennero introdotte nuove colture commerciali; si diede allora anche avvio allo sfruttamento dei giacimenti di fosfati (per i quali il Marocco è oggi il terzo produttore del mondo, preceduto solo dagli Stati Uniti e dalla Cina) e furono incrementate le comunicazioni terrestri e marittime. Solo di recente però si è provveduto a potenziare in modo decisivo anche l'industria, creando vari nuovi poli di sviluppo

Agricoltura. L'agricoltura, benché abbia diminuito la sua importanza nel complesso dei settori produttivi, è tuttora una fondamentale struttura portante dell'economia marocchina, partecipando all'esportazione in misura molto rilevante. Nel suo sviluppo l'agricoltura è stata però frenata dalla presenza di molteplici fattori negativi, quali l'estrema parcellizzazione fondiaria e la limitata estensione delle aree poste a coltura, pari al 21% ca. della superficie territoriale; carenti sono la meccanizzazione e l'impiego di fertilizzanti, scarse le aree adeguatamente irrigate. Oltre metà dell'arativo è destinato ai cereali, non sufficienti al fabbisogno interno; prevalgono fra essi il frumento e l'orzo (di cui il Marocco è il maggior produttore africano), coltivati particolarmente sugli altopiani e nelle vallate dell'Atlante, seguiti da mais e, in quantitativi nettamente minori, da sorgo, riso ecc. Nella valle del Sebou prospera la viticoltura, praticata in origine solo per l'uva, oggi anche per la vinificazione; l'olivo è diffuso soprattutto nelle regioni di Marrakech, Fès e Meknès. Un rimarchevole sviluppo si è avuto nel settore ortofrutticolo, in buona parte destinato all'esportazione: pomodori, patate, legumi, agrumi, albicocche, mele, pesche, datteri, fichi. Si hanno inoltre, tra le colture industriali, quelle del cotone, del girasole, del lino, delle arachidi, delle barbabietole da zucchero e del tabacco

Foreste, allevamento e pesca. Le foreste interessano circa il 20% della superficie territoriale; hanno notevole importanza le numerose essenze di pregio, quali il cedro e la tuia, e specialmente la quercia da sughero, prodotto largamente esportato. Diffusissimo è l'allevamento, in prevalenza estensivo, che annovera soprattutto ovini, caprini, volatili da cortile e, in minor misura, bovini, asini e cammelli. Sia l'agricoltura sia l'allevamento hanno risentito della forte siccità degli anni 1982-83. Inoltre le esportazioni verso l'Europa hanno accusato la concorrenza della Spagna e del Portogallo, entrati a far parte della UE. In continua espansione è la pesca, che dispone di vari porti quali Safi, Agadir e Mohammedia, con vari impianti conservieri

Risorse minerarie. L'attività estrattiva solo nell'ultimo cinquantennio ha conseguito uno sviluppo tale da divenire un elemento di fondamentale importanza per l'economia nazionale. Come si è detto, il sottosuolo è ricco soprattutto di fosfati, estratti in prevalenza nelle zone di Khouribga, Youssoufia e Meskala. Vengono estratti inoltre in discrete quantità minerali di ferro, manganese, piombo (di cui il Marocco è il secondo produttore africano dopo la Repubblica Sudafricana), zinco, stagno, rame, argento, cobalto, antimonio, molibdeno e piriti. Scarseggiano invece i minerali energetici (si estraggono quantitativi modesti di carbone, petrolio e gas naturale); è peraltro buona la produzione di energia elettrica, grazie alla realizzazione di varie dighe

Industria. L'industria, benché tuttora limitata, è in via di sensibile espansione; le aree di produzione delle materie prime e i grandi centri portuali, massimamen te Casablanca, sono le zone di più intensa industrializzazione. Hanno particolare rilievo i settori basati sulla trasformazione di materie prime di produzione locale, come l'alimentare (oleifici, zuccherifici, conservifici, pastifici), il tessile (cotonifici), il conciario (assai pregiate sono le marocchinerie), il chimico (fertilizzanti soprattutto, ma anche acido solforico), la manifattura di tabacchi; si sono inoltre registrati sensibili progressi nei settori siderurgico, metallurgico, cementiero, petrolchimico, meccanico, cartario e della gomma. Rinomata e di alto livello è infine la produzione di tappeti

Comunicazioni e commercio. Il Marocco dispone di un'efficiente rete di vie di comunicazioni stradali e ferroviarie, che unisce tutti i principali centri. La rete stradale (60.000 km ca.) si articola sulle due litoranee, mediterranea e atlantica, e sulle due arterie interne, che raccordano la costa l'una con Fès e Meknès, l'altra con Marrakech. Svolge in parte un analogo tracciato la rete ferroviaria (1.900 km ca.), che si collega con quella algerina. Casablanca è il principale porto del Paese; seguono Tangeri, adibito soprattutto al servizio passeggeri, Safi, Mohammedia, Kénitra e Agadir. Sempre più intensi sono i collegamenti aerei (compagnia di bandiera è la Royal Air Maroc ); Casablanca, Rabat e Tangeri sono i maggiori aeroporti internazionali. La bilancia commerciale è costantemente in passivo. Si esportano in prevalenza fosfati, agrumi, pomodori e altri prodotti ortofrutticoli, acido solforico, fertilizzanti, tappeti ecc., mentre si importano essenzialmente combustibili, veicoli e macchinari, nonché considerevoli quantitativi di cereali e altri generi alimentari; gli scambi si svolgono principalmente con la Francia, quindi con la Spagna, gli USA, la Germania e l'Italia. Notevole importanza ha il turismo, favorito da molteplici richiami d'arte e di folclore e dalle ottime attrezzature ricettive delle molte stazi oni climatiche e balneari

Storia

Testo completo:

Preistoria.

I giacimenti relativi alle più antiche tracce di frequentazione umana sono abbastanza numerosi, soprattutto nei dintorni di Casablanca. Lo sfruttamento di cave a Sidi-Abderrahman ha permesso il rinvenimento di industrie riferibili a fasi forse anche pre-acheuleane, ma soprattutto relative a diversi stadi della sequenza acheuleana del Paese (S. A. Cunette, S. A. Extension, S. A. Fronte Est, cava della STIC, cava Thomas, ecc.). Diversi resti umani rinvenuti in queste e altre località (Salé, vicino a Rabat, cava Thomas, grotta delle Littorine a Casablanca, ecc.) datano al Pleistocene medio e sono generalmente riferiti a Homo erectus, mentre per alcuni dei più recenti (Temara, non lontano da Casablanca) si è pensato a un'evoluzione regionale di Homo erectus verso Homo sapiens. Industrie musteriane sono conosciute nei livelli basali della grotta dei Contrebandiers (Rabat), a Gebel Irhoud, vicino a Safi (dove sono associate a resti cranici riferiti o a una varietà nordafricana dei Neandertaliani o a una fase della già menzionata evoluzione regionale a partire da Homo erectus), e nella grotta di Taforalt (Oujda), dove a un Musteriano con tecnica Levallois segue una lunga sequenza con diverse fasi dell'Ateriano, datate da 34.500 a 32.300 a. C. ca., e industrie dal Paleolitico superiore fino all'Epipaleolitico (datate da 21.900 a 10.800 a. C. ca.), rappresentato da una necropoli con oltre 180 individui. L'Ateriano è anche diffuso in numerosi altri siti, come la già citata grotta dei Contrebandiers, dove è datato a ca. 23.700 a. C., El Harhoura (Rabat) dove i livelli ateriani, compresi tra 41.000 e 32.000, sono ricoperti da una necropoli del Paleolitico superiore, e Ain Aghbal, con Ateriano finale e Iberomaurusiano. Quest'ultima facies culturale è nota in diversi siti tra i quali si ricordano Uadi Mellah, vicino a Casablanca, Gar Cahal (Ceuta) e Sidi Abderrahman Extension.

 

Popolazione

(?)
Popolazione totale: 31951412
(?)
Popolazione urbana (%): 57,03
(?)
Gruppi etnici:

Arabo-berberi 99,1%, altri 0,7, ebrei 0,2%

(?)
Lingue:

Musulmani 98,7%, cristiani 1,1%, ebrei 0,2%

(?)
Religioni:

Arabo (ufficiale), francese, berbero

Demografia

(?)
Tasso di crescita: 1,00
(?)
Tasso di natalità: 20,18
(?)
Tasso di mortalità: 5,85

Media dell'area geografica: 5.8666666348775 (su un totale di 6 stati)

(?)
Tasso di mortalità infantile femminile: 25,30
(?)
Tasso di mortalità infantile maschile: 35,70
(?)
Tasso di fecondità totale: 2,38
(?)
Rapporto tra i sessi: 96,23
(?)
Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
(?)
Età mediana: 26,29
(?)
Aspettativa di vita maschile: 68,96
(?)
Aspettativa di vita femminile: 73,44

Indice di sviluppo umano

(?)
Posizione / 179: 130

Indicatori economici

(?)
PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 99,28
(?)
PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 163,52
(?)
Tasso di crescita annua: 4,50
(?)
PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 3.084,45
(?)
PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 5.080,25
(?)
Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 15
(?)
Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 30
(?)
Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 55
(?)
Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -7986
(?)
Spesa statale per sanità (%): 3
(?)
Spesa statale per istruzione (%): 18
(?)
Spesa statale per difesa (%): 13
(?)
Tasso di corruzione: 37
(?)
Debito pubblico (%/PIL): 53,93
(?)
Tasso di inflazione : 0,92
(?)
Tasso di disoccupazione: 8,91
(?)
Debito estero (milioni di $): 29.048,90
(?)
Saldo migratorio: -675000
(?)
Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 2970
(?)
Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 4880
(?)
Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 3

Indicatori socio-sanitari

(?)
Tasso diffusione HIV (stima) : 0,10
(?)
Diffusione contraccettivi (%): 63
(?)
Diffusione assistenza prenatale (%): 68
(?)
Assistenza specializzata al parto (%): 63
(?)
Tasso di mortalità materna: 110
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 98
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 60
(?)
Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 81
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 83
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 52
(?)
Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 69

Istruzione

(?)
Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 72
(?)
Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 87
(?)
Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 78
(?)
Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 88
(?)
Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 92
(?)
Tasso frequenza scuola primaria femminile: 88
(?)
Tasso frequenza scuola primaria maschile: 91
(?)
Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 36
(?)
Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 39

Comunicazioni

(?)
Tasso di libertà di stampa: 39,04
(?)
Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 11,05
(?)
Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 113,26
(?)
Numero reti televisive: 8
(?)
Utenti internet ogni 100 abitanti: 51,00

Trasporti

(?)
Aeroporti:

56

(?)
Densità stradale (km/100 km²):

13,08

(?)
Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,4

(?)
Porti:

6

Popoli

Gli Arabi penetrarono nel Marocco appena alla fine del VII secolo, ma il loro numero rimase esiguo; essendo impossibile distinguere le tribù arabe da quelle berbere arabizzate, il criterio di distinzione utilizzato è le aree geografiche di insediamento: le pianure sono occupate dagli arabofoni, mentre le montagne ­ ad eccezione del Rif occidentale ­ sono berberofone

Il popolo Haratin 

Gli Haratin sono i discendenti di quegli schiavi che furono deportati dalle regioni interne dell'Africa nel Sud del Marocco; considerati ancora inferiori dalla società sahariana, vivono in capanne fuori delle mura dei villaggi.

Famiglia appartenente al gruppo etnico Haratin

Nonostante alcuni gruppi berberi si distinguano per un colore più chiaro di pelle, occhi e capelli, è piuttosto difficile distinguere i tratti somatici berberi da quelli arabi. I tre principali nuclei razziali berberi sono rappresentati dai Masmuda, sedentari, stanziati nell’area occidentale lungo le catene montuose dell’Atlante, dagli Zenata e dai Sanhaga; dai Draoua (situati nella vallata del Draa), caraterizzati da un'epidermide più scura. Affini ad essi sono i cosiddetti Haratin (alla lettera, uomini dal colore scuro), che vivono nelle oasi a sud dell'Atlante e che, in Mauritania sono sottomessi ad una vera e propria forma di schiavitù da parte degli arabi bianchi, i bidhan

Tradizioni e costumi del popolo marocchino:

Il caftano, abito da cerimonia femminile

-la famiglia e il rito del matrimonio nella società berbera;

-la vita dei nomadi;

-l'abbigliamento

Uomo che indossa il tarbuš

Territori urbani

Rabat

Rabat è la capitale amministrativa del Marocco. Guarda alcune immagini di Rabat ieri ed oggi

LIBRI 

Jamila Hassoune, La libraia di Marrakech, Mesogea, Messina, 2012

Casablanca, invece, è la città più grande del Paese, e, pur non essendo certo tra le città più affascinanti, ha dei punti di interesse da non perdere come il quartiere ricco, una sorta di Beverly Hills

Fès

Fès e Meknes, le città imperiali e Kenitra, porto fluviale ed importante centro agricolo della pianura del Gharb: sono tre importanti città del bacino del fiume Sebou

Marrakech è una delle più prestigiose ed emblematiche capitali dell'impero marocchino

 

Marrakech

Tangeri domina dalle sue alture lo stretto di Gibilterra: si affaccia da una parte sull'Oceano Atlantico e dall'altra sul Mar Mediterraneo. E' una città di contraddizioni; la città aveva attratto la beat generation, in particolare Paul Bowles de "Il tè nel deserto" (che ha Tangeri è vissuto ed è morto), Jeck Kerouak e Allen Ginsberg

Agadir, nel Marocco meridionale, è uno dei porti pescherecci più importanti del paese; si affaccia sull'Oceano Atlantico e il suo nome, in lingua berbera, significa "granaio fortificato"

Essaouira, anche detta "la perla del regno", è una città affacciata sull'Oceano Atlantico, fondata secondo la tradizione dai mercanti cartaginesi in un luogo che era abitato dai berberi. Il suo nome attuale significa "muraglia", ma il suo nome più antico, mogador, di origine berbera, significava "la ben custodita"

Le mura di Essaouira

Territori rurali

Pianura del Gharb

La pianura del Gharb, nel bacino del fiume Sebou, è la prima zona agricola del Paese: Kenitra è il suo epicentro. Il foraggio (destinato a bovini, ovini, caprini ed equini) è la prima delle produzioni. Successivamente, la barbabietola e la canna da zucchero dominano il paesaggio agricolo. Seguono cereali, riso, pomodori (industriali), agrumi, carciofi e miele. La pianura irrigata è gestita da un Ufficio Regionale per la Valorizzazione del Gharb (ORMVAG); è previsto un aumento delle superfici e dei rendimenti: 20% per la barbabietola da zucchero, 100% per il riso, 125% per i carciofi

(Nella carta a destra, bacino del fiume Sebou, fonte: El Blidi S. et al., 2006)

La piana di Souss è un'altra zona agricola particolarmente fertile. Grandi aziende agro-industriali e di cosmetica producono ortaggi ed agrumi, in particolare pomodori, arance ed oli di bellezza togliendo risorse idriche e forestali alle famiglie rurali. Le donne sono sempre più coinvolte come braccianti nel lavoro dei campi

Serre di pomodori

Serre di pomodori

La palma da dattero è uno degli alberi più caratteristici del Nord Africa: sul dattero si è costruita la storia agricola ed economica di questi paesi. E non solo. Il dattero è il pane dei sahariani. Le malattie che colpiscono le palme da dattero (tra le quali il "bayoud") hanno profonde conseguenze sulla vita economica e sociale delle popolazioni

Attualmente l’olivo costituisce la principale specie da frutto coltivata in Marocco con una superficie di 590.000 ettari (oltre il 50% della superficie arboricola nazionale). La sua coltivazione gioca un ruolo socio-economico di primo piano nelle diverse zone agricole marocchine

Mediterraneo: diffusione dell'olivo

Flora, fauna e attività umane

FLORA

Frutti dell'argan

L'argan (Argania spinosa) è un albero della famiglia delle acacie, endemico del Marocco: cresce a sud-ovest, nella regione costiera da Essaouira fino a dalla pianura di Souss; dai suoi frutti, con un lavoro paziente di battitura, le donne di questa regione ottengono l’olio di argan, dalle proprietà benefiche ed utilizzato sia in cucina che in cosmetica

 

 

Carta della diffusione dell'argan

Nella carta, le aree di diffusione dell'argan sono colorate di rosso, mentre le aree in verde rappresentano le aree di diffusione di altre specie arboree endemiche del Marocco come il ginepro thuringen o il cedro dell'Atlante (Cedrus atlantica), conosciuto come cedro blu

La quercia da sughero è una pianta che cresce nelle regioni centro occidentali del Mediterraneo e la produzione dell’intero sistema forestale delle sugherete (dal foraggio alla legna, alle erbe aromatiche, ai funghi, oltre naturalmente al sughero) alimenta ogni anno un giro d’affari di circa 60 milioni di euro

Nelle oasi regna la palma da dattero. In arabo, nakhla è la palma femmina e dhokkar la palma maschio: della palma si utlizzano tutte le parti. Anche oleandri e cactus colorano le oasi

Nel grande sud, la flora si compone essenzialmente di specie coltivate. Nella valle del Drâa e del Dadès cresce una flora composta da tamerici, melograni, prugni, peschi e mandorli, coltivati assieme a orzo e mais. Nella valle del Ziz crescono numerosi gli alberi da frutto: aranci, mandarini, melograni. A El Kalaâ M'Gouna (provinica di Ourzazate), invece, vengono coltivate le rose; la regione è conosciuta come la "valle delle rose": El Kalaâ M'Gouna è un centro famoso per la produzione di acqua di rose, nel quale viene anche organizzato il "Festival delle Rose". L'acqua di rosa, chiamata anche regina dei fiori, è estratta dalla distillazione del vapore dai petali della rosa Damascena, una rosa particolarmente pregiata e naturalmente ricca in principi attivi

FAUNA

Fennec

I fennec, piccole volpi, vivono nel deserto del Sahara insieme alle antilopi che hanno zoccoli quasi piatti per non sprofondare nella sabbia

Durante l'inverno, le dune dell'erg Chebbi proteggono il lago Dayet Srli, che attira centinaia di fenicotteri rosa. Da dicembre a marzo, gli ornitologi si ritrovano nella Valle degli Uccelli, vicino a Boulmane, nella regione del Dadès

Giochi

Clicca qui e scegli il gioco marocchino che più ti piace: gran parte da fare all'esterno, di gruppo o uno alla volta; giochi di forza e di equilibrio..

In Marocco a volte lo si gioca in tutto un quartiere o in un intero villaggio..il gioco dello Sdinifri

Feste

Feste islamiche 

Ricerca svolta durante la fase sperimentale di Atlante on-line a cura della classe IV C; Scuola primaria "Zanella", Istituto Comprensivo 2, Alte di Montecchio Maggiore (VI); Docente: Sciotto Immacolata; A.S. 2009/2010

Le principali feste nazionali sono legate a eventi politici: l'11 gennaio si celbra il giorno dell’indipendenza mentre il 30 luglio la festa del trono che commemora l'ascesa al trono del re Mohammed VI; il 20 agosto prevede la commemorazione della rivoluzione del popolo mentre il 18 novembre la commemorazione del ritorno in Patria di Mohamed V dall’esilio.

 

Cristiani del Marocco 

In molti paesi africani la libertà di religione non esiste, in particolare per chi professa la religione di Gesù Cristo. Le libertà delle donne sono limitate, anche se il Marocco ha compiuto significativi passi avanti da questo punto di vista

Ad esse si aggiunge il mese di Ramadan, che corrisponde al nono mese del calendario musulmano durante il quale tutti i fedeli sono chiamati a osservare la totale astinenza da cibo, fumo, bevande e ogni altro divertimento per tutta la giornata, dall’alba fino al tramonto, Id al-Adha, la festa del sacrificio

 

I Moussem: feste popolari marocchine, al confine tra sacro e profano

 

La pratica della pittura del corpo con l'Henné

Le cerimonie che hanno luogo durante il corso dell'anno, le feste e iriti funebri: nascere in Marocco

 

Le feste religiose del Marocco e la pratica dell'utilizzo dell' henné

 

La pratica della colorazione della pelle, tramite motivi geometri e floreali, prende il nome di Henné o kohl, veri e propri riti di bellezza

Reti stradali e ferroviarie

Treno a Marrakech

La rete ferroviaria del Marocco è gestita da una società nazionale, l'ONCF (Office National des Chemins de Fer du Maroc). Il sistema ferroviario funziona con regolarità e offre un buon servizio: è uno dei più sviluppati dell'Africa. Esiste un collegamento ferroviario tra il Marocco e l'Algeria, ma il servizio è attualmente sospeso a causa della chiusura della frontiera tra i due paesi

Il sistema dei trasporti nazionali serve tutte le diverse regioni del paese. Impostato durante l’occupazione coloniale francese, è stato ben mantenuto e nel tempo anzi gradualmente allargato. Le ferrovie collegano i principali centri urbani del nord, mentre una nuova linea ferrata (oltre a nuove arterie stradali) collegano adesso anche El-Aaiun, nel Sahara Occidentale

Nel 2013, in Marocco sarà disponibile la prima linea ferroviaria ad alta velocità e ad energia solare del continente africano

Un progetto... 

Un tunnel di circa 40 chilometri sotto lo stretto di Gibilterra potrebbe ospitare una linea ferroviaria

La rete stradale della regione del Sahara (sud del Marocco) contava inizialmente solo 70 km di strade costruite secondo standard moderni. Il resto era a stento praticabile: si riduceva ad un insieme di vie composte di materiali naturali sui quali era applicato un leggero strato di asfalto molto poco resistente. Dal 1975, il Regno del Marocco ha investito grosse cifre per il rafforzamento della rete stradale e questo nonostante le difficoltà di realizzazione che un lavoro di questo tipo comporta in un ambiente desertico (manutenzione, insabbiamento, ecc.)

Monete e banconote

20 Dirham (fronte)

Il dirham (diviso in centesimi) è la moneta del Marocco, emesso dalla Banca Al-Maghrib, la banca centrale del Marocco, è di fatto anche la moneta del Sahara occidentale, territorio occupato militarmente dal Marocco

20 Dirham (retro)

 

 

 

 

Arte tradizionale e moderna

Esempio di parete decorata con Zellij

Parole e numeri 

Ricerca svolta durante la fase sperimentale di Atlante on-line a cura della classe IV C; Scuola primaria "Zanella", Istituto Comprensivo 2, Alte di Montecchio Maggiore (VI); Docente: Sciotto Immacolata; A.S. 2009/2010

L'arte cartaginese, prima, e la romana poi hanno lasciato testimonianze notevoli, in parte conservate, che sono sopravvissute alla conquista araba, ma, dal VII secolo, è l'arte islamica che predomina nettamente nel panorama artistico marocchino

 

 

Zellij è una forma artistica che prevede la creazione di mosaici di piastrelle e motivi geometrici; tale pratica ha origine in Andalusia nell' XI secolo e fiorisce poi a Fes, in Marocco. E' composto da piastrelle policrome derivanti da materiali naturali

 

Immagine delle tipiche stoffe marocchine chiamate Kilim

L' artigianato marocchino: tappeti, lavorazione di legno ed oro, ceramiche, gioielli e la cosmesi

 

Lixus è uno dei siti archeologici più interessanti del Marocco, antica città fenicia e fondamentale punto strategico nel Mediterraneo; guarda le immagini

 

Il cinema in marocco: da set per pellicole internazionali e patria del cinema d'autore

 

A caratterizzare l' architettura marocchina troviamo le moschee, il simbolo della fede religiosa islamica la cui forma deriva da quella delle case private in cui i fedeli si riunivano per pregare; se le moschee non sono accessibili a chi non è musulmano, le mederse, ovvero gli edifici spesso adicenti alle moschee e utilizzate pr l'insegnamento della teologia e della legge islamica, lo sono

 

L'architettura berbera si esprime invece nel Ksar e nella qasba

Rovine dell'antica città romana Volubilis

 

Musiche e danze

Danza e musica araba 

La musica araba è un fenomeno ricco e complesso nel quale orientarsi non sempre è semplice; scopri le origini della musica e della danza orientale araba, il rituale Zar e gli strumenti musicali del mondo arabo

Lo sviluppo di una cultura berbera trova la propria espressione in splendidi canti originali tramandati oralmente; motivo di ispirazione di questi canti sono gli avvenimenti salienti dell'esistenza, la vita pastorale e campestre, la morte, l'amore, il fato

La musica marocchina: la tradizione colta e quella popolare berbera e araba

Esempi di musica andaluso- marocchina: al- ala e Nawba

La musica Gnawa e gli strumenti musicali: qraqb (guarda il video)

Suonatore di Rebab

Prima che gli arabi colonizzassero il Magreb c’era già una cultura berbera musicale; per i berberi la musica è un modo per raccontare storie da tramandare a generazioni successive. Il gruppo più conosciuto è Master musicans of Joujouka

Gli strumenti tipici marocchini che solitamente vanno a costituire un'orchestra tradizionale sono il violino, il rebab, il liuto , qanun (ascolta il suono di questo strumento) e il tar

Fiabe e racconti

Haina (illustrazione tratta dal progetto "Inventami una fiaba")

Haina è una fiaba marocchina raccontata ed illustrata dalle classi 5^A e 5^B della Scuola Primaria “A. Maggini” dell'Istituto Comprensivo “Grazie-Tavernelle” di Ancona nell'ambito del progetto "Inventami una fiaba" svolto durante la fase di sperimentazione di Atlante on-line (A.S. 2010-2011). Le classi hanno raccontato ed illustrato anche una fiaba della Tunisia, dell'Albania, una fiaba araba e una della Regione Marche. Le classi hanno inventato delle nuove "fiabe interculturali" facendo incontrare i personaggi delle storie lette (leggi tutte le fiabe).

 

"Molto tempo fa c’era un povero taglialegna con una moglie e sette figlie. Un giorno , dopo aver fatto legna si sedette sul pozzo a mangiare e gli cadde un boccone..." : il pozzo incantato

 

"Tanto tempo fa, nei villaggi disseminati in mezzo al deserto, c’era un terribile mostro che passava tra gli uomini seminando paura e terrore.." la fiaba di Haina e il mostro

 

La bellissima fiaba della palma d'oro

 

La volpe e il fenicottero: chi è più furbo??

 

La storia di Juha e la tigre: l'importanza di dire sempre la verità

 

La capra e il lupo: una fiaba semplice ma ricca di insegnamenti

 

Principi beduini, cammelli sapienti, ragazze-gatto e orchesse che mangiano carne umana: ecco i personaggi delle fiabe che ancora oggi si raccontano nei paesi del Maghreb. E accanto alle fiabe di magia, dove tutto può accadere, troveremo anche storie di beffe, astuzie e imbrogli, legati a un personaggio noto in tutto il bacino del Mediterraneo: Giuha

 

La festa araba chiamata "Sam Sam" trae spunto da una leggenda del Marocco

Cibo, alimentazione e ricette

Curiosità... 

Consulta il Glossario della cucina araba

Shebbakia 

Sono i dolcetti tipici del Ramadan, praticamente delle “bugie” o “stracci” cosparsi di miele. La parola Shebbakia significa “Rete”.

Ricerca a cura della classe IV C svolta durante la fase sperimentale di Atlante on-line ; Scuola primaria "Zanella", Istituto Comprensivo 2, Alte di Montecchio Maggiore (VI); Docente: Sciotto Immacolata; A.S. 2009/2010

La cucina araba è molto ricca e varia, così come profondamente diversi sono i paesi che appartengono al mondo arabo. Ogni regione esprime nella cucina le sue tradizioni ed il suo passato

La cucina tipica del Marocco è golosa e raffinata insieme; è frutto di un'antica tradizione che si esprime in piatti di lunga preparazione e dal profumo invitante

 

 

L'argan 

L'argan è simile all'olivo ed esiste soltanto sulla costa meridionale del Marocco, tra Safi (a nord) e Goulimime (a sud). Da tempo immemorabile l'olio ricavato dalle sue bacche, che maturano tra luglio e agosto, è un ingrediente fondamentale per la cucina dei berberi

 

Le pietanze più famose, oltre al cous-cous sono Tajine e la Bestilla, un composto di carne di piccione, uova, mandorle, cannella, zafferano e zucchero, racchiuso in diversi strati di una sfoglia detta ouarka

 

Le specialità, tuttavia, sono davvero numerose: Pollo alla marocchina con mandorle e ceci, Spalla di agnello candita alle spezie, Kefta (carne macinata) al sugo di pomodoro, Sardine alle patate, Polpette di pesce, Laadass(zuppa di lenticchie), Zaaluk e molte altre

 

Tra le bevanda la più popolare è il tè verde alla menta. Saper fare del buon verde alla menta è considerato in Marocco una forma di arte, e berlo con amici e familiari è uno dei rituali più importanti del giorno. Il tè è accompagnato con i coni o i grumi duri zucchero

Testimonianze

Lettera in arabo

Safaa, alunna della scuola primaria "Zanella" di Alte, frazione di Montecchio Maggiore (VI), nell'ambito della ricerca svolta dalla classe IV C per la fase sperimentale di Atlante online, ha scritto una lettera in italiano e in arabo:

 

 

 

 

 

Un viaggio in...Marocco 

Un viaggio in Marocco - realizzato attraverso l'intervista ad una mamma di origini marocchine - è il risultato di un’attività didattica svolta dalla classe 4A durante la fase sperimentale di Atlante on-line;

In classe, durante le attività

Scuola primaria "Angiolo Silvio Novaro", Torino; Docenti: Borriello e Bartucca; A.S. 2009/2010

Diario di viaggio e alcune foto del Marocco (2005)

 

Marocco, crocevia storico della civiltà, rappresenta la cerniera di due mondi. Qui finisce l'Europa, qui inizia l'Africa

 

Racconti, diari e pensieri di viaggio in Marocco

 

Marocco - foto, racconti, consigli e informazioni di un viaggio

 

Video di viaggio nell'estate 2008

 

Viaggio tra le strade e la gente di Marrakech, moscheee, tombe e palazzi e ancora...la città di Rabat con il Palazzo reale, La Medina e Meknes, la città di Fes e il quatiere ebraico e tanto ancora

Personaggi

Nell'immagine a lato, uno dei simboli della Resistenza marocchina alla Colonizzazione: Abd el-krim el-Khatabi

Mohammed VI re del Marocco, diciottesimo sovrano della dinastia alawita, salito al trono il 30 luglio 1999 come legittimo successore di suo padre Hassan II

Ibn Battuta, studioso e famoso viaggiatore conosciuto per l'opera resoconto dei suoi viaggi chiamato "Rihla", il Viaggio in arabo. L'opera descrive il viaggio di quasi 30 anni che BAttuta compì in quello che era definito il "mondo islamico conosciuto", ovvero il territorio compreso tra Africa settentrionale, occidentale, Europa meridionale e orientale, Medioriente, India, Asia centrale, Sud-est asiatico e Cina

Tahar Ben Jelloun

Tahar Ben Jelloun è uno "scrittore di frontiera": nato in Marocco, autore di numerosi libri in lingua francese, è salito alla ribalta del panorama letterario internazionale come autore di bellissimi romanzi e di saggi quali "Il razzismo spiegato a mia figlia", che gli è valso il Global Tolerance Award nel 1998, consegnatogli dal Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. Nel 2007 ha pubblicato il romanzo "Partire", una storia di immigrazione, amore, compromessi e sofferenza; "La scuola o la scarpa", che parla invece di un maestro africano che ritorna nel villaggio dove è cresciuto per fare da insegnante ai bambini, ma si troverà di fronte a una realtà sconfortante: non ci sono sedie, non ci sono banchi, non c’è lavagna, e i bambini, che non hanno niente da mangiare, preferiscono cucire scarpe e palloni di cuoio per un dollaro l’ora piuttosto che frequentare la scuola.

Hicham El Guerrouj è un'atleta marocchino, di lingua madre berbera, che ha

corso il mezzofondo; campione olimpico sulla distanza dei 1500 e dei 5000 metri, ha terminato la propria carriera ad Atene nel 1997 annunciando il ritiro dalle competizioni nel 2006. Dal 2004 fa parte del Comitato Olimpico Internazionale.