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Paesi | Africa | Africa orientale | Mauritius

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Port Louis
Superficie (km²): 2040
Densità (ab/km²): 608
Forma di governo: democrazia parlamentare
Sito ufficiale del Governo: http://www.gov.mu/
Data dell'indipendenza: 12 marzo 1968
Indipendenza da: Regno Unito
Moneta: Rupia di Maurizius
Membership:

ACP, AfDB, AU, C, COMESA, CPLP (associato), FAO, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICCt, ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, InOC, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, NAM, OIF, OPCW, PCA, SAARC (osservatore), SADC, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

L'isola è formata da una serie di rilievi vulcanici, parte emersa della dorsale sottomarina delle Mascarene, su cui poggia anche la vicina isola della Riunione . Gli apparati eruttivi sono oggi quiescenti e in larga parte smantellati dall'erosione, per cui l'isola ha assunto forme piuttosto distese, con una sorta di ondulato altopiano al centro, orlato a sud e a nord da alcuni picchi (pitons) che superano di poco gli 800 m (Piton de la Petite Rivière Noire, 827 m). Le coste sono per lunghi tratti alte, a falesie, e orlate da scogliere coralline; non mancano alcune baie, come quella che, a nord-ovest dell'isola, ospita Port Louis. Corsi d'acqua di modesto sviluppo (Grand River South East, Black River) scorrono a raggiera, incidendo l'altopiano.

Clima. Il clima è tropicale umido. Le precipitazioni, soprattutto tra ottobre e aprile, sono apportate dall'aliseo di sud-est, interess ando perciò con particolare intensità il versante orientale, dove cadono annualmente, nelle zone più elevate dell'isola, sino a 4.000 mm di pioggia, che scendono a 2.000 mm sulla costa. Sull'opposto versante le precipitazioni si riducono sino a 1.000 mm annui. Nel periodo da gennaio a marzo l'isola è sovente investita da cicloni , spesso con conseguenze disastrose. Le temperature sono tendenzialmente costanti durante l'anno, specie sulle coste, dove raggiungono valori medi di 26-27 °C; un po' mitigate sono all'interno, sull'altopiano.

Flora e fauna. Lo sfruttamento forestale e l'espansione della coltivazione della canna da zucchero hanno devastato le antiche e lussureggianti foreste subtropicali, ridotte a pochi lembi sui rilievi della zona meridionale; altrove si ha una foresta secondaria rappresentata soprattutto da diverse palme, tra cui l'albero del viaggiatore. Scomparsi sono anche quegli uccelli senza ali (come il famoso dodo) il cui ultimo esemplare fu esposto a Londra alla fine del XVIII secolo. Alla rottura degli equilibri di un tempo ha contribuito l'introduzione di nuove specie animali e vegetali.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento. I primi a insediarsi sull'isola furono gli Olandesi, che fecero di Maurizio una delle loro basi più importanti sulla via delle Indie. Ancor oggi molti toponimi ricordano la presenza olandese cui, attraverso la Compagnia delle Indie, è legato anche il primo sfruttamento economico dell'isola con il taglio del legno d'ebano e con l'introduzione delle piantagioni di canna da zucchero. Con la conquista francese queste ultime, nel XVIII secolo, ricevettero un ulteriore impulso, favorito anche dalla copiosa introduzione di schiavi dell'Africa. Quando lo schiavismo fu abolito, i piantatori creoli, discendenti cioè dai coloni europei, divenuti nel frattempo sudditi inglesi, ricorsero alla manodopera indiana. Iniziò così quel reclutamento di uomini, provenienti per lo più dal Malabar, che nel giro di un secolo introdusse a Maurizio poco meno di mezzo milione di Indiani.

Sviluppo demografico. Con gli Indiani vennero anche dei Cinesi e ben presto l'isola accusò i primi mali del sovrappopolamento; ci furono le prime emigrazioni, fenomeno che perdura tutt'oggi (i Mauriziani vanno nel Madagascar, in Sudafrica, in Australia, in Europa ecc.) ma che non basta a tener testa all'incremento naturale. La popolazione, che nel 1961 era di 680.000 abitanti, oggi supera il milione di abitanti, per il 68% Indo-mauriziani e per il 3% Cinesi, mentre il resto è dato da vari gruppi etnici, tra cui i Creoli e i Franco-mauriziani. Città principale è la capitale Port Louis, attivo scalo marittimo e sede delle maggiori industrie. Tutti sull'altopiano interno sono invece gli altri principali centri, come Beau Bassin-Rose Hill, Curepipe , Vacoas-Phoenix e Quatre Bornes.

Aspetti economici

Testo completo:

Agricoltura. L'economia di Maurizio offre un esempio estremo di sfruttamento, in pratica, di un solo prodotto: lo zucchero. Le piantagioni di canna ricoprono la maggior parte dell'arativo; lo zucchero rappresenta da solo un quarto del valore delle esportazioni. Tuttavia, per ridurre i pericoli derivanti al Paese dalla pressoché totale dipendenza da una sola fonte di reddito (gravi danni sono stati arrecati dalla siccità del 1983-84 e dal calo del prezzo dello zucchero), è in atto una politica economica mirante a diversificare l'agricoltura (con il potenziamento sia di altre produzioni destinate all'esportazione, come quella del tè, sia di colture alimentari necessarie al mercato interno, specie delle cerealicole, che sono tuttora nettamente deficitarie), nonché a incrementare l'industria e il turismo. Questi settori hanno registrato sensibili sviluppi; in particolare l'industria è stata fortemente favorita dalla creazione di una zona franca, comportante esenzioni doganali e fiscali, e da tutta una serie di altre agevolazioni, volte ad attirare gli investimenti esteri. Per il consumo locale si coltivano cereali (mais, riso), la manioca, patate, pomodori e ortaggi vari, banane; tra le principali colture industriali si annoverano (oltre naturalmente a quella della canna da zucchero) tè, caffè, tabacco, palma da cocco, vaniglia e sansevieria.

Allevamento e altre attività. Un discreto ruolo ha l'allevamento (bovini, caprini, volatili da cortile), mentre piuttosto limitata è la pesca. Sono del tutto assenti le risorse minerarie. L'energia elettrica è per lo più di origine termica e prodotta con combustibili d'importazione. Tra le attività industriali, accanto ai tradizionali zuccherifici, tabacchifici, birrifici, distillerie di alcol, oleifici ecc., sono ben rappresentati il settore chimico (fertilizzanti, materie plastiche) e petrolchimico, il tessile e dell'abbigliamento, l'elettrico e l'elettronico.

Comunicazioni e commercio. Quanto alle vie di comunicazione, buono è il sistema stradale (1.900 km circa), che collega alla costa i principali centri dell'altopiano. Mancano invece le ferrovie. I traffici di importazione e d'esportazione si svolgono tutti a Port Louis; presso la capitale, a Plaisance, funziona anche un aeroporto internazionale molto attivo (compagnia di bandiera è la Air Mauritius). Abbastanza vivace è il commercio internazionale; Maurizio importa prodotti petroliferi, macchinari, veicoli e prodotti industriali vari, cereali e altri generi alimentari, mentre esporta, oltre allo zucchero, tessuti e capi di vestiario, componenti elettronici, tè. L'interscambio si svolge con la Gran Bretagna, seguita dalla Francia, dalla Repubblica Sudafricana, dagli Stati Uniti. La bilancia commerciale registra un costante passivo, ma cospicui apporti valutari provengono dal turismo.

Storia

Testo completo:

Cronologia 

Per una cronologia storica aggiornata di Mauritius, vedi la sezione Cronologia dell'Atlante di Nigrizia.

Al pari delle Comore e di Riunione, Maurizio era da tempo frequentata dagli Arabi, allorché i Portoghesi la scoprirono nel 1505, facendovi poi frequentemente scalo (essi le diedero il nome di Cerné o Cirné). Gli Olandesi vi giunsero nel 1598 e la ribattezzarono Mauritius in onore del principe Maurizio di Nassau, ma solo nel 1638 la Compagnia olandese delle Indie Orientali ne prese possesso, rimanendovi poi sino al 1710, salvo un breve periodo di abbandono tra il 1658 e il 1664.
Nel 1715 l'isola fu occupata dai Francesi, che la chiamarono Île de France e l'amministrarono a mezzo della Compagnia Francese delle Indie fino al 1767, quando passò, insieme all'isola Rodrigues, sotto l'amministrazione diretta della Francia. Nel corso della guerra contro gli Inglesi, Napoleone pensò di utilizzare Maurizio come base di attacco navale contro le Indie, ma fu prevenuto dalla Gran Bretagna stessa, che occupò Maurizio e Rodrigues (1809-1810), prendendone definitivamente possesso all'atto della pace di Parigi (1814) e facendone un'unica colonia, cui unì anche le Seicelle sino al 1903.
Dopo la seconda guerra mondiale, con il suo tipico gradualismo, la Gran Bretagna concesse alla colonia successive costituzioni, una sempre più liberale della precedente, sino ad accordare la completa autonomia interna nel 1967. A seguito della richiesta avanzata dall'Assemblea legislativa eletta nello stesso anno e di trattative condotte a Londra con il premier S. Ramgoolam, il governo britannico concesse il 12 marzo 1968 l'indipendenza e la piena sovranità a Maurizio, che diveniva il ventisettesimo Stato membro del Commonwealth.
La vita politica del Paese è stata tradizionalmente condizionata dalla composita struttura etnica della sua popolazione. Alla maggioranza, composta da Indiani, si contrappongono infatti il gruppo franco-mauriziano, eredità del dominio coloniale francese, e quello creolo (formato da meticci cattolici di lingua francese, discendenti di schiavi). La dinamica politica è quindi in gran parte espressione dei contrasti e delle alleanze fra i diversi gruppi etnici e i partiti politici da essi espressi. L'isola divenne una Repubblica nel 1992, dopo l'approvazione di un emendamento costituzionale; questa scelta fu il frutto di una momentanea alleanza fra il Movimento socialista mauriziano (espressione prevalentemente della popolazione indiana) e il Movimento militante mauriziano (nazionalista franco-mauritano e creolo).
Raggiunto però l'obiettivo comune, i contrasti fra i due partiti riesplosero e l'alleanza si ruppe (già all'inizio degli anni Ottanta la proposta di P. Bérenger, leader del Movimento militante mauriziano, di adottare il creolo come lingua nazionale, nonostante la preponderanza della popolazione di ascendenza indiana, aveva provocato aspri contrasti politici).
Il nuovo esecutivo, espressione dei laburisti di N. Ramgoolam, continuò la politica economica intrapresa fin dagli anni Ottanta con il sostegno del Fondo Monetario Internazionale, caratterizzata dallo sforzo di diversificare la produzione agricola e di incrementare quella manifatturiera, promuovendo gli investimenti stranieri e le attività del porto franco. Nonostante i successi ottenuti da tale politica, la diseguale distribuzione della ricchezza e il consistente aumento dell'inflazione e della disoccupazione provocavano forti tensioni sociali e nel 1999 esplodeva la protesta della popolazione creola, rimasta ai margini dello sviluppo. Nel 2000 i due maggiori partiti stipulavano un accordo che prevedeva l'alternanza dei due leader al potere, in vista delle elezioni legislative del 2005. Nel 2000 ha assunto la carica di premier Sir Anerood Jugnauth, che nel 2003 veniva sostituito da Paul Bérenger, mentre Jugnauth veniva nominato presidente della Repubblica. Nel luglio 2005 si svolgevano le elezioni legislative vinte dall'opposizione di Rangoolam, che veniva nominato premier.

Popolazione

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Popolazione totale: 1299172
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Popolazione urbana (%): 41,76
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Gruppi etnici:

Indo- mauriziani 68%, Creoli 27%, Sino-mauriziani 3%, Franco- mauriziani 2%

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Lingue:

Creolo 80,5%, Bhojpuri 12,1%, Francese 3,4%, Inglese (ufficiale; parlato da meno dell' 1% della popolazione), altre 3,7%, non specificato 0,3%

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Religioni:

Indù 48%, Cattolici 23,6%, Musulmani 16,6%, altri Cristiani 8,6%, altri 2,5%, non specificati 0,3%, nessuna religione 0,4%

Demografia

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Tasso di crescita: 0,66
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Tasso di natalità: 13,40
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Tasso di mortalità: 6,76

Media dell'area geografica: 11.276470577016 (su un totale di 17 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 11,80
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Tasso di mortalità infantile maschile: 16,10
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Tasso di fecondità totale: 1,67
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Rapporto tra i sessi: 97,61
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,04
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Età mediana: 32,37
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Aspettativa di vita maschile: 69,49
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Aspettativa di vita femminile: 76,19

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 80

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 11,27
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 19,29
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Tasso di crescita annua: 4,10
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 8.741,53
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 14.961,50
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 4
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 26
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 70
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -1163
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Spesa statale per sanità (%): 9
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Spesa statale per istruzione (%): 16
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Tasso di corruzione: 57
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Debito pubblico (%/PIL): 50,86
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Tasso di inflazione : 4,87
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Tasso di disoccupazione: 7,90
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Debito estero (milioni di $): 1.434,61
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 8040
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 14330

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
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Tasso diffusione HIV (stima) : 1,00
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Diffusione contraccettivi (%): 76
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Assistenza specializzata al parto (%): 98
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Tasso di mortalità materna: 36
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 99
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 99
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 93
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 90
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 91

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 98
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 96
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 96
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 95
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 93

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 26,47
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 28,67
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 93,60
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Numero reti televisive: 2
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 34,95

Trasporti

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Aeroporti:

5

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

-

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Porti:

1