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Paesi | Africa | Africa orientale | Eritrea

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Asmara
Superficie (km²): 117600
Densità (ab/km²): 38
Forma di governo: governo di transizione
Sito ufficiale del Governo: http://www.shabait.com/
Data dell'indipendenza: 24 maggio 1993
Indipendenza da: Etiopia
Moneta: Nakfa
Membership:

ACP, AfDB, AU, COMESA, FAO, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICCt (firmatario), IDA, IFAD, IFC, IFRCS (osservatore), ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, ISO (corrispondente), ITU, ITUC, LAS (osservatore), MIGA, NAM, OPCW, PCA, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNWTO, UPU, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO

Spazio fisico

Testo completo:

Paese montuoso, comprende la parte più settentrionale dell'Acrocoro Etiopico (alto in media 2.200 m) che digrada a ovest verso la pianura sudanese, mentre a est scende bruscamente verso una fascia costiera arida e sabbiosa. A sud-est l'Eritrea comprende parte della Dancalia, torrida pianura litoranea la cui costa è rotta da numerose insenature, cosparse di isole. I principali corsi d'acqua sono il Baraka e il Tacazzè. Il clima, caldissimo e arido sulla costa, è più fresco e più umido (piogge tropicali estive) nell'altopiano interno. Un regime particolare ha la scarpata esposta al Mar Rosso, dove si hanno precipitazioni invernali ed estive con totali che in alcune zone superano i 1.000 mm annui. La temperatura subisce escursioni rilevanti: a Massaua si passa dai 25,5 °C di media in gennaio ai 34,5 °C in luglio, mentre il massimo assoluto è di 47,5 °C e il minimo assoluto di 14 °C.

Ambiente umano

Testo completo:

Gli Eritrei, pur essendo essenzialmente etiopidi, non si possono considerare un gruppo umano omogeneo e nel loro ambito si riconoscono diverse tribù: Habab, Mària, Mensa e Begia nelle regioni settentrionali e occidentali; Saho negli altipiani centromeridionali; Danachili nelle regioni sudorientali. Ne fanno pure parte piccoli gruppi paleosudanesi.

 

Vicende coloniali e indipendenza. Sede nell'antichità dell'impero di Aksum, fu occupata parzialmente dagli Arabi nel VII secolo e quindi (XVI secolo) dai Turchi. La zona costiera cadde nel 1866 sotto il dominio dell'Egitto, che vi costituì una base per tentare la conquista dell'Etiopia. Nell'ultimo trentennio dell'Ottocento l'Italia, col consenso inglese, si inserì nella zona acquistando Massaua (1885). Nel 1890 fu creata la colonia Eritrea, che unificava tutti i possedimenti italiani nella zona. Nel 1935 l'Eritrea servì di base per la campagna contro l'Etiopia, al termine della quale fu compresa nel territorio dell'AOI. Nel 1952, per una precedente delibera ONU (1950), l'Eritrea venne associata come entità autonoma all'Etiopia. La successiva totale annessione dell'Eritrea da parte dell'Etiopia (1962) apriva quindi un'epoca di conflitto continuo tra il movimento di liberazione dell'Eritrea e lo Stato etiopico, culminata nella conquista del territorio da parte dei secessionisti (1990-91). Nel maggio del 1998 le truppe eritree hanno passato il confine con l'Etiopia, occupando alcune zone del Tigré nord-occidentale (regione rivendicata dall'Eritrea in base ai confini stabiliti da carte geografiche italiane dell'epoca coloniale). Ben presto sono cominciati i combattimenti tra i due eserciti. Nonostante i tentetivi di mediazione compiuti da Italia, USA e OUA, il conflitto è proseguito.

 

Insediamenti e città. Lo sviluppo urbano è modesto, perciò hanno ancora grande importanza la struttura dei villaggi e la vita nomade, condotta per lo più dai pastori musulmani. Tuttavia concentrazioni urbane esistevano già in epoche remote: Adulis, presso Massaua, per esempio, era in epoca aksumita un vivace emporio commerciale. Prima città è la capitale Asmara, valorizzata dagli Italiani come centro commerciale e manifatturiero; situata in felice posizione quasi sul ciglio dell'altopiano, è ben collegata per strada e ferrovia con il porto di Massaua . Entrambe hanno però molto sofferto della guerriglia.

Aspetti economici

Testo completo:

La lunga siccità che colpì il Paese dal 1983 al 1989 ha lasciato conseguenze gravissime sullo stato economico, ancora aggravato dai danni della guerra di indipendenza. Si calcola che il deficit alimentare superi le 200.000 t all'anno, mentre la popolazione vive di un'agricoltura di pura sussistenza. Sono soprattutto le popolazioni sedentarie dell'altopiano a praticarla (orzo, dura, mais, grano, semi oleosi, cotone e caffè), ma la risorsa principale è l'allevamento, praticato da pastori nomadi e seminomadi che si spostano dal Sudan al Mar Rosso. Le industrie manifatturiere (con attrezzature obsolete e con scarsissima energia a disposizione) sono quasi tutte concentrate all'Asmara (tessili, alimentari, conciarie, calzaturiere, cartarie ecc.). Massaua, importante porto sul Mar Rosso, è collegata per ferrovia all'Asmara.

 

Pesca. Tutta allungata lungo il Mar Rosso, che offre una notevole ricchezza ittica, l'Eritrea ha nella pesca una risorsa di primaria importanza che, adeguatamente sfruttata, potrebbe costituire una parte non indifferente del prodotto nazionale. Il pescato ha i principali centri di lavorazione, salatura ed essiccazione a Massaua e ad Assab , da cui può venire esportato. Si raccolgono anche conchiglie e ostriche perlifere.

Storia

Testo completo:

Cronologia 

Per una cronologia storica aggiornata dell'Eritrea, vedi la sezione Cronologia dell'Atlante di Nigrizia.

Dall'occupazione italiana alla seconda guerra mondiale.

L'Italia, tramite l'armatore Rubattino e il suo presunto agente Giuseppe Sapeto, acquistò Assab (1869) e quindi, col consenso inglese, Massaua (1885). L'imperatore d'Abissinia Giovanni IV e il governatore dell'Hamasien, ras Alula, reagirono e ne seguì un periodo di tensione e di guerra (1887-88), che culminò con i fatti di Dogali ed ebbe fine con la scomparsa dell'imperatore (1889). Le truppe italiane conquistarono l'altopiano e quindi, nel 1890, fondarono la colonia di Eritrea, che riuniva tutti i possedimenti italiani e che fu più tardi trasformata in base per le operazioni militari del 1895-96 (prima guerra italo-etiopica). Ampliata territorialmente nel 1902 in base all'accordo anglo-italo-etiopico, e nel 1908 in base al trattato italo-etiopico, dopo la seconda guerra italo-etiopica (1935-36) l'Eritrea entrò a far parte dell'Africa Orientale Italiana. Durante la seconda guerra mondiale l'Eritrea fu occupata da truppe britanniche (primavera 1941), che lasciarono la regione nel 1952, allorché, per disposizione dell'ONU Eritrea ed Etiopia si costituirono in federazione.

 

La lotta di liberazione.

Nel 1960, però, l'Etiopia incorporò l'Eritrea come provincia, determinando la reazione degli eritrei, che vennero organizzandosi in movimenti di liberazione (FLE, Fronte di Liberazione dell'Eritrea; FPLE, Fronte Popolare di Liberazione dell'Eritrea) la cui tenace lotta armata contro l'esercito etiopico, condotta con alterne vicende, ha caratterizzato la recente, tormentata storia dell'Eritrea. Dopo la caduta dell'imperatore Hailè Selassiè per un colpo di stato militare (1974), il movimento indipendentista rilanciò con successo la lotta armata e nel 1977 riuscì a controllare oltre il 95% della regione, a esclusione delle grandi città come Massaua e Asmara, di fatto assediate. L'anno successivo, però, l'esercito etiopico, vincitore sui Somali nell'Ogadèn, concentrò le sue forze contro gli indipendentisti eritrei e, grazie anche al moderno armamento fornito dai Sovietici e all'aiuto delle truppe cubane, iniziò a riprendere il controllo dell'Eritrea. Solo nella seconda metà degli anni Ottanta la resistenza eritrea riacquistò vigore. Alla guerriglia contro il regime di Menghistu in crisi si unirono anche i ribelli del Fronte Popolare di Liberazione del Tigrè (FPLT). Nel febbraio 1990 i guerriglieri eritrei conquistarono Massaua e accerchiarono Asmara, mentre il Fronte Democratico Popolare Rivoluzionario (FDPRE) nato dall'unificazione del FPLT con il Movimento Democratico Popolare (MDPE) rafforzava le sue posizioni. I tardivi tentativi di Menghistu e la sua stessa fuga (21 maggio 1991) non riuscirono a ribaltare la situazione. Quando alla fine di maggio del 1991 il FDPRE entrò ad Addis Abeba, il FPLE controllava ormai tutto il territorio dell'Eritrea. Un rapido accordo con il nuovo governo etiopico definì il percorso dell'indipendenza dell'Eritrea fissando un apposito referendum per il 1993. Contestualmente si garantì all'Etiopia uno sbocco sul Mar Rosso dichiarando Assab e Massaua porti franchi anche se amministrativamente dipendenti dall'Eritrea. Alla consultazione, svoltasi sotto il controllo dell'ONU (23-25 aprile 1993), partecipò il 95% degli elettori e il 99,8% si dichiarò favorevole all'indipendenza che venne solennemente proclamata un mese dopo, con l'elezione di Isaias Afeworki a capo dello Stato. All'immediato riconoscimento etiopico faceva seguito quello della comunità internazionale e il 28 maggio 1993 l'Eritrea venne ammessa all'ONU. Finalmente indipendente, il Paese poté in tal modo iniziare una nuova pagina della sua storia: affrontò alcune questioni comuni nell'area del Corno d'Africa con una certa determinazione: nel dicembre 1994 infatti interruppe le relazioni diplomatiche con il Sudan, accusato di ingerenze e di voler destabilizzare il Paese finanziando gruppi di fondamentalisti islamici. Nel dicembre del 1995 occupò l'isolotto (Grande Hanish) nel Mar Rosso conteso con lo Yemen (restituito poi nel 1998). Furono introdotti nuovi diritti costituzionali, leggi per la salvaguardia dell'ambiente, furono ricostruite infrastrutture e si cercò di migliorare le condizioni di vita della popolazione. Questo percorso positivo si interruppe però con l'introduzione, alla fine del 1997, di una propria moneta (nakfa): questa decisione significava la fine dell'unione monetaria tra Eritrea e Etiopia e non venne approvata da quest'ultima che bloccò gli scambi commerciali tra i due Paesi. I dissidi si estesero dall'ambito economico a quello politico e la mancata definizione consensuale di un confine fra i due Stati portò nel giugno 1998 allo scoppio del conflitto militare: la contesa area del Tigrai fu invasa a fine maggio dalle truppe eritree. Dopo un breve periodo di tregua e il rifiuto di entrambi i Paesi di accettare interamente i negoziati proposti dall'OUA, agli inizi del 1999 la guerra riprese con violenza sia sul fronte terrestre sia su quello aereo. Gli scontri armati proseguirono per tutto il 2000 fino a che il 12 dicembre dello stesso anno il presidente eritreo Afeworki e il premier etiopico M. Zenawi firmarono ad Algeri un accordo di pace, che pose formalmente fine ai due anni di guerra. Sul confine fra i due stati in territorio eritreo venne creata, nel 2001, una fascia smilitarizzata sotto il controllo dell'ONU. I rapporti tra i due Paesi rimanevano però tesi e solo nel 2006 l'Eritrea riprendeva i colloqui con l'Etiopia, mentre una commissione internazionale incaricata di trovare una soluzione alla crisi si scioglieva con un nulla di fatto nel 2007. Nel dicembre del 2009 il Consiglio di sicurezza dell'ONU approvava nei confronti del Paese un embargo contro il commercio di armi e alcune sanzioni finanziarie.

Popolazione

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Popolazione totale: 5253676
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Popolazione urbana (%): 21,33
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Gruppi etnici:

Tigrini 50%, Tigre e Kunama 40%, Afar 4%, Saho 3%, altro 3%

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Lingue:

Afar, Arabo, Tigre e Kunama, Tigrino e altre lingue Cuscite

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Religioni:

Musulmani, Copti, Cattolici, Protestanti

Demografia

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Tasso di crescita: 3,16
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Tasso di natalità: 37,54
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Tasso di mortalità: 8,28

Media dell'area geografica: 11.276470577016 (su un totale di 17 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 52,80
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Tasso di mortalità infantile maschile: 57,80
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Tasso di fecondità totale: 4,68
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Rapporto tra i sessi: 97,06
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Età mediana: 19,04
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Aspettativa di vita maschile: 57,61
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Aspettativa di vita femminile: 62,23

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 181

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 2,61
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 4,04
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Tasso di crescita annua: 8,70
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 475,23
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 735,46
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 14
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Tasso di corruzione: 25
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 12,26
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 1.055,24
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Saldo migratorio: 55000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 430
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 580

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 14
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,80
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Diffusione contraccettivi (%): 8
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Diffusione assistenza prenatale (%): 70
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Assistenza specializzata al parto (%): 28
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Tasso di mortalità materna: 280
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 74
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 57
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 61
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 52
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 4
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 14

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 86
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 92
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 73
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 34
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 39
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 64
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 69
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 23
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 32
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 21
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 23

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 84,83
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 1,08
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 4,47
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Numero reti televisive: 2
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 6,20

Trasporti

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Aeroporti:

13

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,3

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Porti:

2

Popoli

Le principali etnie presenti in Eritrea sono i tigrigni e i tigré che rappresentano rispettivamente il 50% e il 40% della popolazione totale.

L'etnia Afar si trova soprattutto nella regione di confine con l'Etiopia e il piccolo stato di Gibuti. Anche per questo legame con la vicina potenza etiopica da cui l'Eritrea è diventata indipendente nel 1991, le popolazioni Afar sono spesso in conflitto con il governo centrale.

Territori urbani

I centri urbani eritrei sono meno popolati della media delle città africane.Le principali città sono la capitale Asmara, la città di Keren e i due capoluoghi costieri di Massawa e Assab.

Nonostante tutte queste città abbiano un'origine precoloniale, la colonizzazione italiana ha lasciato un segno molto evidente (foto), soprattutto in epoca fascista.

Il porto di Assab fu il primo possedimento coloniale italiano.

Territori rurali

L'espulsione delle organizzazioni internazionali 

Nel 2006 il governo dell’Eritrea ha deciso di espellere dal paese molte organizzazioni umanitarie. Il provvedimento, giustificato dal governo con l’esigenza di difendere la propria autonomia, ha però messo in grave difficoltà molte aree rurali dove erano attive iniziative di cooperazione allo sviluppo.

 

Nelle aree rurali dell’Eritrea le attività agricole sono difficoltose a causa delle conseguenze del conflitto con l’Etiopia e delle condizioni climatiche spesso difficili.

Per supportare la popolazione sono attive numerose iniziative di sostegno alle attività agricole. Leggi la scheda del progetto promosso dall’Organizzazione italiana Nexus.

Flora, fauna e attività umane

Nell'antichità la zona dell'Eritrea era nota per il gran numero di elefanti che venivanno utilizzati anche come animai da guerra. Gli elefanti tipici di quest'area oggi sono scomparsi. In tempi recenti sono stati avvistati piccoli nuclei di altre sottospecie.

L'arcipelago delle isole Dahlak, nel Mar Rosso, è area protetta e ospita una grande varietà biologica. Per queste ragioni è una delle mete preferite dai sub. Tra gli animali più rari che si trovano in queste aree c'è il Dugongo (foto).

Giochi

L'Eritrea ha partecipato per la prima volta ai Giochi Olimpici nel 2000, a Sidney. Nel 2004, alle Olimpiadi di Atene ha vinto una medaglia di bronzo nei 10.000 metri, con il corridore Zersenay Tadese (foto). Il 21 marzo 2010, Zersenay Tadese ha stabilito il nuovo record mondiale della mezza maratona.

La nazionale di calcio dell'Eritrea non ha mai ottenuto risultati in campo internazionale. Nel 2009, mentre si trovavano in Kenya per una partita della Cecafa Cup, 12 giocatori della Nazionale dell'Eritrea non è rientrata nel paese di origine, chiedendo asilo politico al governo di Nairobi.

 

Feste

Le Feste civili celebrano soprattutto il movimento di liberazione e l'Indipendenza del Paese. Guarda il video dei Festeggiamenti dell'indipendenza a Roma.

Le religioni principali sono quella musulmana e tre confessioni della religione cristiana: quella copta e, in parte minore, quella cattolica e quella protestante. Le principali feste religiose sono quelle di queste religioni. Le altre confessioni religiose sono vietate dalla legge.

 

Reti stradali e ferroviarie

La storia della rete ferroviaria sul territorio eritreo è piuttosoto antica e risale alle prime spedizioni coloniali inglesi di fine Ottocento. La prima ferrovia stabile sul territorio fu però costruita solo all'inizio del XX secolo dai colonizzatori italiani e collegava il porto di Massaua alla capitale Asmara.

fonte: www.ferroviaeritrea.it

Dopo le vicende belliche, la ferrovia ebbe ancora un periodo felice fino agliu anni '70 quando cadde in disuso e fu dismessa dal regime etiopico e danneggiata dalle successive guerre.

Dopo l'Indipendenza il governo eritreo ha avviato un'importante opera di ricostruzione che ha portato a una nuova inaugurazione nel 2003.

Monete e banconote

L'Eritrea è diventata indipendente dall'Etiopia nel 1993. Per ralcuni anni è stata utilizzata ancora la moneta etiopica, il birr, ma dal 1997 è stato introdotto il Nakfa, con un cambio alla pari con il Birr. Dal 2005 il valore del Nakfa è agganciato a quello del Dollaro, secondo un cambio di 1$=15 Nakfa.

Arte tradizionale e moderna

Il territorio dell'Eritrea ospita alcuni importanti siti archeologici (foto).

Di particolare rilievo sono i dipinti rupestri raffiguranti animali e scene di allevamento. Guarda un video sull'arte rupestre in Eritrea.

Ogni anno, tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, si svolge ad Asmara il Festival Culturale eritreo. Guarda il video di alcuni spettacoli organizzati nell'ambito del Festival.

Nel 2002, nell'ambito di un progetto di cooperazione internazionale, è stata realizzata una mostra di opere di artisti eritrei contemporanei residenti in Italia e in Eritrea. Leggi la presentazione dell'iniziativa.

Musiche e danze

La musica tradizionale Eritrea è il frutto dell'incontro tra culture diverse: quella autoctona, quella araba, quella dei cristiani copti, oltre agli influssi delle culture provenienti dall'Oceano Indiano.

Gli strumenti tradizionali più importanti, accanto a vari tipi di tamburo, sono il Krar (foto), uno strumento simile alla lira, e gli Uata, strumenti che ricordano i nostri violini.

Tra i cantanti di musica leggera, la figura più nota è quella di Abraham Afewerki, morto all'età di 30 anni nel 2006.

 

Fiabe e racconti

La Scuola Italiana di Asmara ha lavorato sulle fiabe nell'ambito di un progetto di intercultura. Guarda alcuni dei lavori realizzati dai ragazzi.

Ribka Sibhatu è nata in Eritrea, ma vive in Italia dal 1996, dove lavora come ricercatrice presso l'Università di Roma. Nel 1993 ha pubblicato il libro di racconti e poesie “Aulò. Canto-poesia dall’Eritrea“ e il libro “Il cittadino che non c’è, dedicato all'immagine degli immigrati nei media italiani. Leggi alcuni suoi testi che raccontano la realtà dell'Eritrea.

Beniamin Kebedom è un giovane rifugiato eritreo che ha raccontato in un fumetto il suo viaggio verso l'Italia.

Il Volto Nascosto è il titolo di un fumetto, pubblicato dalla Casa Editrice Sergio Bonelli, ambientato in Eritrea durante l'occupazione italiana.

Cibo, alimentazione e ricette

A causa del legame storico con tra Italia, l'immigrazione eritrea è una di quelle di più lunga data. In diverse città italiane sono presenti comunità eritree consolidate che spesso hanno avviato ristoranti che propongono ricette locali. In questi locali è possibile gustare l'injera (foto), il famoso "pane" che nella cucina eritrea ed etiope serve anche da piatto di portata.

Leggi alcune delle ricette più celebri.

Testimonianze

La difficile situazione per quanto riguarda i diritti civili e politici sta portando molti eritrei a fuggire dal proprio paese. Leggi alcune testimonianze di rifugiati eritrei.

Ai rifugiati presenti in Italia non sempre sono tutelati in modo sufficiente dalle autorità. A Milano una comunità di rifugiati eritrei, etiopi e somali si è organizzata per rivendicare i propri diritti.

Altri migranti eritrei, etiopi e sudanesi sono invece stati respinti al confine e inviati in Libia dove sono stati arrestati e incarcerati. Ecco alcune testimonianze dei profughi incarcerati. Nel mese di luglio del 2010 i migranti eritrei sono stati liberati.

La storia dei migranti respinti e inviati nelle prigioni libiche è raccontata nel documentario "Come un uomo sulla terra".

Nel 2008, il Comitato Italiano per l'Unicef, ha effettuato un viaggio di monitoraggio delle attività del progetto "Acqua e igiene nelle scuole". Leggi il diario di viaggio.

 

Personaggi

Hamid Barole Abdu è poeta di origine eritrea residente in Italia. Il suo testo più noto è probabilmente "Lo sradicato poeta per fame".

Fessehaye Yohannes, detto “Joshua" (foto), era un giornalista e scrittore eritreo. A seguito della sospensione della stampa privata era stato arrestato nel 2001 ed è morto in carcere nel 2007.