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Paesi | Africa | Africa occidentale | Mauritania

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Nouakchott
Superficie (km²): 1030700
Densità (ab/km²): 3
Forma di governo: Giunta militare
Sito ufficiale del Governo: http://www.mauritania.mr/fr/index.php
Data dell'indipendenza: 28 novembre 1960
Indipendenza da: Francia
Moneta: Ouguiya
Membership:

ABEDA, ACP, AfDB, AFESD, AMF, AMU, AU, CAEU, FAO, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ITSO, ITU, ITUC, LAS, MIGA, NAM, OIC, OIF, OPCW, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. I lineamenti geomorfologici del territorio mauritano sono piuttosto semplici: prevalgono nel paesaggio le linee orizzontali, dovute alle vicende geologiche che fin dal Precambriano (era archeozoica) interessarono la vastissima regione. Una successione di movimenti epirogenetici determinò alternativamente il sollevamento della zolla precambriana, costituita in prevalenza da gneiss e da graniti, e la sua sommersione sotto i mari cambriani e siluriani, che lasciarono sul fondo potenti formazioni sedimentarie, principalmente arenarie. Con la fine del Carbonifero ebbe inizio la definitiva emersione della regione, che ebbe termine solo nel Pleistocene e non fu accompagnata né da movimenti orogenetici né da effusioni laviche. La morfologia del territorio mauritano è dovuta quindi quasi esclusivamente all'erosione differenziata degli agenti meteorici su strati geologici più o meno resistenti, la quale ha dato origine a una serie di tavolati rocciosi, le hamada (Dahar Adrar, Dahar Tichit) di differente altezza ed estensione, incisi ai margini da ripide scarpate e sovrastati verso ovest da isolati rilievi residuali (Inselberge ), che costituiscono la fase intermedia di un processo erosivo altrove già completato ed evidenziato dalle recenti coperture sabbiose e ciottolose. Pianeggiante è la larga fascia occidentale, che spinge le sue superfici sabbiose fino all'Atlantico, su cui la Mauritania si affaccia per circa 750 km, tra il Capo Bianco e la foce del fiume Senegal, con una costa piatta.

 

Clima e flora. La posizione astronomica della Mauritania, attraversata dal Tropico del Cancro, e gli scarsi, per gran parte del territorio senz'altro nulli, influssi marittimi determinano condizioni climatiche marcatamente continentali. Il clima è condizionato dalle masse d'aria settentrionale, sahariane, quale l'harmattan , che spira in prevalenza nei mesi invernali accentuando l'aridità della stagione secca; d'estate invece, per lo spostamento a nord della fascia ciclonica equatoriale, la regione è interessata da venti equatoriali di tipo monsonico più umidi, il cui influsso però è avvertibile solo nella fascia meridionale, lungo il fiume Senegal, dove si ha l'alternarsi di una stagione più calda e secca, da dicembre a marzo, con un'altra più fresca e umida (khoreef ), da giugno a settembre, con precipitazioni che eccezionalmente toccano i 350-400 mm annui. Altrove le piogge sono sempre inferiori ai 250 mm abbassandosi sino ai valori sahariani. Le temperature sono ovunque piuttosto elevate, con medie sui 28-30 °C, benché lievemente miti gate sulla costa; nell'interno si possono avere marcate escursioni termiche giornaliere, anche dell'ordine di 40-50 °C. La vegetazione è naturalmente assai povera. Alle savane dell'estrema fascia meridionale, che ospitano palme, acacie e radi baobab, succedono, procedendo a nord e verso l'interno, stentati arbusti, quindi associazioni vegetali costituite da piante grasse e spinose.

 

Idrografia. Se si eccettua il fiume Senegal, di cui appartiene però alla Mauritania solo la sponda destra del corso medio e inferiore, il Paese presenta la tipica idrografia sahariana, areica o endoreica, priva cioè di fiumi e con corsi d'acqua brevi (uidian) che si formano all'epoca delle piogge e che si perdono nelle sabbie o vanno a morire in bacini interni temporanei e dai contorni assai variabili da una stagione all'altra. In tutta la regione sahariana scarseggiano anche le acque freatiche. Le zone ricche d'acqua sotterranea si allineano alla base dei tavolati, dove hanno consentito la formazione di vaste oasi.

Ambiente umano

Testo completo:

Gruppi etnici e insediamenti. L'ampia maggioranza della popolazione è data da Mauri (discendenti degli Arabi) e dai Berberi , il rimanente da popolazioni negre considerate autoctone, comunque presenti sul territorio fin dal Neolitico. I Mauri, giunti nel Paese a partire dal X secolo e provenienti dal Maghreb, si spinsero gradatamente più a sud, respingendo o asservendo le popolazioni negre. Essi si raggruppano in alcune tribù nomadi, di cui le principali sono quelle dei Regheibat, degli Uled-Delim, dei Trarza, degli Ida-u-Aish e dei Brakna. La regione saheliana, o chmama, che si stende lungo il fiume Senegal ed è la più adatta all'insediamento umano grazie alla maggior disponibilità di acqua, è invece abitata da tribù di negri sedentari, tra cui gli Uolof, i Sarakollé e i Tekrur. La densità demografica è ancora molto scarsa, ma notevole è il coefficiente di accrescimento annuo. La popolazione, che all'inizio della seconda guerra mondiale si aggirava sui 350.000 abitanti, era salita a 650.000 venti anni dopo, facendo in seguito registrare un accrescimento medio assai maggiore. Essa si concentra lungo il fiume Senegal, dove è possibile esercitare l'agricoltura e la pesca; a mano a mano che si procede verso nord e verso l'interno la densità decresce; nelle poche oasi vivono gruppi di sedentari negri, discendenti forse dagli schiavi fatti affluire dal Sudan o dai primitivi abitatori autoctoni. I Mauri praticano il nomadismo spostandosi da un'oasi all'altra e dedicandosi all'allevamento del bestiame e al commercio.

 

Centri urbani. La principale via carovaniera che univa le regioni savaniche dei bacini del Niger con il Senegal, fornitrici di cereali, con il Maghreb, si allungava ai piedi delle prime scarpate delle alteterre; qui in passato si erano sviluppati centri oasici assai fiorenti, quali Chinguetti, Atar, Ouadane, oggi in piena decadenza. La capitale, Nouakchott, è il maggior centro economico del Paese oltre che la città più popolosa; posta allo sbocco naturale del Sahel, presso la costa atlantica, lungo la principale direttrice del traffico transmauritano, svolge un discreto movimento portuale e commerciale in genere. Il maggior centro portuale è però Nouadhibou, fondato nel 1906 dai Francesi con il nome di Port-Étienne; ha preso a svilupparsi solo dopo il 1963, anno in cui fu collegato con ferrovia ai giacimenti di ferro di F'Dérick (ex Fort Gouraud) divenendone il porto d'imbarco: oggi è per tonnellaggio di merce al primo posto in tutta l'Africa Nera francofona. Gli altri centri maggiori della Mauritania sono Kaédi e Rosso, grossi mercati sul fiume Senegal.

Aspetti economici

Testo completo:

Benché la maggior parte della popolazione attiva si dedichi all'allevamento nomade e, in secondo luogo, all'agricoltura, la ricchezza dell'economia mauritana si basa sulle risorse minerarie, in particolare sui giacimenti di ferro. Tuttavia il Paese, pur logorato da molteplici difficoltà, tra cui ripetuti anni di siccità, che hanno falcidiato bestiame e raccolti, ha intrapreso una politica economica mirante al potenziamento di altre attività. Di primario interesse sono l'incentivazione del settore industriale, la modernizzazione della pesca, l'incremento dell'agricoltura.

 

Agricoltura. L'agricoltura può contare su spazi assai esigui. Tra il 1980 e il 1984 l'avanzata del deserto ha inghiottito l'80% delle terre precedentemente tenute a pascolo, con perdite enormi di bestiame. Nella fascia del Sahel è diffusa la coltivazione dei cereali, rappresentati in prevalenza da miglio e sorgo, che si è cercato di estendere anche nelle regioni aride dell'Assaba, del Hodh e del Brakna, dove sono stati realizzati lavori di canalizzazione. Nelle oasi la coltura predominante è quella della palma da dattero; all'ombra dei palmeti si coltivano cereali e ortaggi. È allo studio un progetto di cooperazione tra Senegal, Mali e Mauritania per la valorizzazione del fiume Senegal e la costruzione di una diga a Manantali per migliorare l'irrigazione della parte meridionale del Paese, la più fertile.

 

Foreste, allevamento e pesca. Le foreste, non molto estese, danno gomma arabica oltre a modesti quantitativi di legname. Assai più importante è però l'allevamento, essenzialmente nomade. Predominano gli ovini e i caprini, i bovini e i volatili da cortile; i dromedari sono allevati dai nomadi dell'interno. Occupa un posto di crescente rilievo la pesca, praticata sia nel fiume Senegal sia in altomare; essa tende sempre più ad assumere carattere industriale, grazie ai vari conservifici installati nel centro portuale di Nouadhibou.

 

Risorse minerarie e industria. Notevolmente diminuita è la produzione di salgemma, mentre la grande ricchezza mineraria del Paese è oggi il ferro, di cui la Mauritania è il secondo fornitore su scala continentale dopo la Repubblica Sudafricana; i principali giacimenti sono ubicati presso F'Dérick. Si estraggono inoltre oro, rame, gesso, fosfati e ilmenite. La modesta produzione di energia elettrica proviene per lo più da centrali termiche, alimentate con combustibili di importazione. Quanto all'industria, prevalgono piccoli impianti per la lavorazione dei prodotti agricoli e zootecnici e i menzionati conservifici del pesce; si hanno una raffineria di petrolio e un complesso siderurgico, localizzati a Nouadhibou.

 

Comunicazioni e commercio. L'unica linea ferroviaria, di 704 km, è quella prevalentemente adibita al trasporto di minerali, che collega i giacimenti di F'Dérick con il porto di Nouadhibou. Le strade sono principalmente rappresentate dall'arteria che attraversa il Paese in senso meridiano, tra il Senegal a sud, il Marocco e l'Algeria a nord, e dalla superstrada che raccorda la capitale con Néma, presso il confine con il Mali. Un intenso traffico si svolge tuttora sul fiume Senegal. Il principale sbocco marittimo è Point-Central, situato 10 km a sud di Nouadhibou; quest'ultima città è sede, come la capitale, di un aeroporto internazionale (compagnia di bandiera è la Air Mauritanie ). Il Paese importa generi alimentari, veicoli e mezzi di trasporto, carburanti, prodotti industriali, mentre le esportazioni sono rappresentate dal pesce e dai minerali di ferro; l'interscambio si svolge eminentemente con la Francia, il Giappone e l'Italia.

Storia

Testo completo:

Prima del sec. V l'attuale Mauritania era popolata principalmente da neri, concentrati nelle regioni settentrionali e occidentali, e da berberi, sparsi in tutto il Paese. Nel sec. XI i berberi almoravidi intrapresero una guerra di conquista, investendo anche la Mauritania, che rimase in loro potere per alcuni secoli. Al principio del sec. XVI una tribù araba penetrò nel Paese e progressivamente se ne impossessò. Altre tribù, riunite in potenti confederazioni, dominarono poi il Paese.

Nel 1448 i portoghesi fondarono sulla costa della Mauritania la stazione commerciale di Arguin, dove acquistavano oro, gomma arabica e schiavi. In seguito anche francesi e inglesi frequentarono quelle coste. La penetrazione verso l'interno cominciò nella prima metà del sec. XIX, ma soltanto nei primi anni del sec. XX la Francia occupò la Mauritania in modo effettivo.

Nel 1920 la Mauritania divenne una colonia facente parte della Federazione dell'Africa Occidentale Francese. Essa era retta da un governatore e da un consiglio amministrativo; la sua capitale fu stabilita a Saint Louis del Senegal. Nel 1946 assunse lo status di Territorio d'Oltremare nell'ambito dell'Unione Francese; nel 1958 divenne Repubblica autonoma nell'ambito della Comunità Francese. Il 28 novembre 1960 accedette all'indipendenza e fissò la sua nuova capitale a Nouakchott. Con la Costituzione del 1961 la Mauritania si diede un regime presidenziale con a capo Moktar Ould Daddah. La vita politica fu poi dominata dal Partito del Popolo Mauritano, che perseguì un programma di tipo socialista e mirò allo sviluppo economico del Paese. In base all'accordo di Madrid (1975), la Mauritania ottenne la spartizione col Marocco dell'ex Sahara Spagnolo. L'Algeria, contraria a questa soluzione, ruppe le relazioni con la Mauritania e appoggiò l'offensiva del Fronte Polisario per l'indipendenza del Sahara Occidentale, mentre la Mauritania firmò un accordo di mutua difesa col Marocco (1977). In una situazione di crisi economica determinata dallo stato di guerra si affermò al potere il colonnello Ould Salek, che depose il presidente Daddah assumendone la carica (1978) e rinunciò a ogni rivendicazione sul Sahara (agosto 1979).

Nel 1980 il primo ministro colonnello Mohamed Khouna Ould Hey depose il presidente Ould Louly, succeduto a Salek nel 1979: venne abolita la schiavitù e furono ristabilite le relazioni diplomatiche con l'Algeria, mentre i rapporti con il Marocco si guastarono gravemente. Nel 1984 Heydalla fu a sua volta destituito, secondo un copione ormai classico in Africa, dal suo ex vice Maouiya Ould Sid' Ahmed Taya.

Malgrado il nuovo governo si fosse impegnato nel miglioramento dei rapporti diplomatici con i Paesi confinanti e nella stabilizzazione economica, durante la seconda metà degli anni Ottanta si verificarono vari tentativi di colpo di stato. Significativi per la futura politica interna ed estera furono quindi nel 1989 l'adesione all'Unione del Maghreb Arabo, che permise una gestione meno conflittuale delle tensioni etniche manifestatesi in quell'anno, l'adozione di riforme modernizzatrici nel campo del diritto, l'introduzione nell'aprile 1991 di un sistema multipartitico e infine la promulgazione di una Costituzione rinnovata (approvata con referendum in luglio).

 

Le elezioni presidenziali svoltesi democraticamente nel gennaio 1992 (le prime elezioni presidenziali libere), cui parteciparono quattro candidati quale espressione delle diverse realtà politiche del Paese, videro la vittoria di Taya, l'ex dittatore “convertitosi” alla democrazia. Le politiche tenute nel marzo dello stesso anno (contestate dalle opposizioni) furono vinte dalla formazione presidenziale: il Partito Repubblicano Democratico e Sociale (PRDS), espressione dell'esercito. Sul piano internazionale la Mauritania ristabilì nel 1992 le relazioni diplomatiche con il Senegal, che erano state interrotte nel 1989, raggiungendo con tale Paese un accordo per la riapertura delle frontiere terrestri. Nonostante le accuse di brogli lanciate dalle opposizioni in occasione dei due scrutini, il successo del vecchio apparato di potere era coerente con un processo di transizione morbida opportunamente pilotato dai militari. Lo stesso ex dittatore diede segni di voler proseguire sulla via della democratizzazione chiamando a far parte del governo anche esponenti dell'opposizione, del nazionalismo arabo e della comunità neroafricana. Ma la stabilità del nuovo sistema venne messa in discussione principalmente dal manifestarsi, così come in altre realtà del mondo maghrebino, di fenomeni di integralismo musulmano verso i quali si abbatté prontamente la repressione governativa con lo scioglimento dell'Associazione culturale islamica (ottobre 1994), mentre le decine di militanti del movimento islamico Hasim venivano rilasciati solo dopo essersi solennemente impegnati a cessare ogni attività eversiva. In questo periodo si registrò anche una più generale restrizione delle libertà costituzionali con la chiusura di tutte le testate giornalistiche indipendenti. La questione dell'integralismo si ripropose ancora nel 1995 quando, proprio mentre si apprestava a normalizzare le relazioni diplomatiche con Israele,venne espulso dalla Mauritania l'ambasciatore iracheno con l'accusa di aver ordito e finanziato un complotto per destabilizzare il Paese.

Per evitare che l'accentuazione di una politica estera filoccidentale, confermata dalla stessa adesione della Mauritania al progetto di una zona di libero scambio con l'Europa (Barcellona, novembre 1995), fornisse l'alibi per una ripresa dell'estremismo islamico, il presidente Taya, nel gennaio 1996, decise di sostituire il primo ministro Sidi Mohamed Ould Boubakar con lo sceicco El Avia Ould Mohamed Khouna. Nel 2003, a poche settimane dal voto per le elezioni presidenziali in cui il presidente Taya venne riconfermato, si ebbe un tentativo di colpo di stato guidato da un gruppo di ufficiali dell'esercito. Se questo colpo di stato fallì quello attuato dai militari nell'agosto 2005, durante un'assenza del presidente, ebbe successo e Ould Mohammed Val, capo della polizia, venne nominato presidente. Si aprì un processo di transizione verso la democrazia che in primo luogo portò la popolazione, nel giugno 2006, ad approvare una nuova Costituzione in un referendum che ottenne un ampio consenso e, in secondo luogo, alle prime elezioni pienamente democratiche dal 1960 (marzo 2007) che vennero vinte da Sidi Ould Abdallahi con il 53% dei voti.

Nell'agosto del 2008, però, un colpo di stato bloccava il cammino del Paese verso la democrazia: le forze armate guidate dal generale Mohamed Ould Abdel Aziz assumevano il potere. Nel giugno 2009 l'ex presidente Sidi Ould Abdallahi veniva nominato capo di un governo di unità nazionale, in vista delle nuove elezioni di luglio vinte con il 52% delle preferenze dal generale Mohamed Ould Abdel Aziz. Nel 2010 Mauritania, Mali, Algeria e Niger avviavano una struttura di coordinamento per combattere la criminalità organizzata e il terrorismo.

Popolazione

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Popolazione totale: 3459773
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Popolazione urbana (%): 41,47
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Gruppi etnici:

Misti (Mauri/ Neri) 40%, Mauri 30%, Neri 30%

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Lingue:

Arabo (ufficiale), Pulaar, Soninke, Wolof, francese, Hassaniya

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Religioni:

Musulmani 100%

Demografia

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Tasso di crescita: 2,54
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Tasso di natalità: 34,83
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Tasso di mortalità: 10,08

Media dell'area geografica: 12.313125014305 (su un totale di 16 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 55,40
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Tasso di mortalità infantile maschile: 70,10
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Tasso di fecondità totale: 4,71
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Rapporto tra i sessi: 101,02
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 19,77
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Aspettativa di vita maschile: 55,89
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Aspettativa di vita femminile: 59,16

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 155

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 4,20
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 7,12
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Tasso di crescita annua: 4,00
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 1.184,92
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 2.008,26
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 13
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 50
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 37
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -314
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Tasso di corruzione: 31
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 5,47
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 2.708,81
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Saldo migratorio: 9900
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 1030
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 2420
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 21

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 11
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,70
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Diffusione contraccettivi (%): 9
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Diffusione assistenza prenatale (%): 75
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Assistenza specializzata al parto (%): 61
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Tasso di mortalità materna: 550
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 52
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 47
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 49
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 50
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 9
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 26

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 64
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 71
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 41
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 79
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 74
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 59
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 56
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 15
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 17
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 17
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 21

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 26,76
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 2,04
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 93,60
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Numero reti televisive: 1
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 4,50

Trasporti

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Aeroporti:

28

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Densità stradale (km/100 km²):

1,03

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,1

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Porti:

2

Popoli

 

La schiavitù 

In Mauritania è ancora forte la disugaglianza tra l'etnia dominante, Mauri, e le altre. In alcuni casi tale disuguaglianza può arrivare a forme di schiavitù alle quali sono sottoposti i gruppi etnici più deboli. La schiavitù, presente già nella cultura islamica ma rafforzata nel periodo coloniale ai danni delle popolazioni locali, è stata abolita soltanto nel 1981. Leggi l’intervista a un membro dell'Ong Sos Esclave.

La maggioranza della popolazione, circa l’80%, è costituita da mauri, etnia di discendenza arabo-berbera, giunta nel nord del paese attorno al decimo secolo e spintasi via via verso sud. Molti di loro, ancora oggi, praticano il nomadismo.

Il restante 20% è formato da popolazioni nere autoctone come wolof, toucouleur, serahuli e fulbe, che abitano prevalentemente nella valle del Senegal. I rapporti tra i due gruppi etnici sono da sempre stati segnati da forti contrasti e sono ancora difficili.

Leggi un articolo sul tema pubblicato dal quotidiano “Il manifesto”.

Territori urbani

Il centro di Nouakchott

La capitale della Mauritania è Nouakchott. (Esplorala da Google Maps).

E’ una città giovane, nata dopo l’indipendenza a partire da un piccolo villaggio coloniale chiamato Ksar. Oggi ospita oltre mezzo milione di persone ed è l’unica grande città del paese. Negli ultimi 20 anni ha visto quadruplicare il numero dei propri abitanti.

A causa di questo rapido aumento della popolazione urbana e della frequente siccità, la grande riserva di acqua sotterranea, il lago Trarza, rischia di esaurirsi entro i prossimi trent’anni. Leggi la scheda di Legambiente sul prosciugamento delle acque in Africa.

Altri centri più piccoli sono Nouadhibou, che ospita il grande porto d’imbarco del paese, Rosso e Kaedi, ciascuna delle quali però non supera i 100mila abitanti. La baia di Nouadhibou è uno dei più grandi "cimiteri di navi" del mondo.

Territori rurali

Circa il 90% del paese è occupato da deserto e la percentuale è destinata ad aumentare nei prossimi anni.

Nel paese si assiste non solo all'avanzata del deserto, ma anche al progressivo degrado delle terre fertili. Questo processo di desertificazione ha spinto buona parte delle popolazioni rurali, spesso nomadi, a trasferirsi e stabilizzarsi nelle città. Per questo, mentre il numero degli abitanti nei centri più grandi è aumentato in modo quasi esponenziale negli ultimi anni, allo stesso tempo la popolazione nomade si è ridotta dal 83% del 1963 al 25% attuale.

Un altro grave problema che tocca soprattutto le popolazioni rurali è quello della sicurezza alimentare. Metà della popolazione in Mauritania vive infatti con meno di due dollari al giorno e a soffrire di più della scarsità di cibo sono soprattutto gli abitanti dei villaggi.

L'organizzazione internazionale Intersos da anni lavora nel paese sostenendo le popolazioni rurali. Leggi la scheda dei progetti in corso.

Flora, fauna e attività umane

Flora

Il frutto del baobab

Nel deserto la pianta più diffusa è l’acacia, una pianta spinosa di cui esistono diverse specie tra cui quella chiamata “spazzolino da denti” che, grazie ai rami sottili, le popolazioni locali usano per la pulizia dei denti.
A sud l’arbusto più frequente è il baobab, che produce anche un frutto commestibile chiamato “pane delle scimmie”.

Nel 2010, per fronteggiare l’avanzata della desertificazione, il presidente Mohamed Ould Abdel Aziz ha lanciato un programma che prevede di piantare un milione di arbusti al confine meridionale del Sahara. Leggi l’articolo

 

Fauna

Lungo la sponda sud-occidentale del fiume Senegal c’è il Diawaling National Park, dove è possibile trovare molte specie di uccelli, alcuni dei quali anche in via di estinzione, che si aggiungono alla grande varietà di volatili che è si incontrano sulla sponda atlantica.

All’interno del paese, oltre agli abitanti più tradizionali delle aree desertiche come cammelli, dromedari, scorpioni e serpenti, uno degli animali più diffusi è la gazzella.

Nel 2004 la Mauritania è stata colpita da un’invasione di locuste che ha lasciato quasi il 60% delle popolazione senza cibo.

Giochi

Nella cultura mauritana esistono giochi esclusivamente maschili (Em-Edghougha, Heibe, Towd, Dhamette, Khreibga, Diaro) e giochi esclusivamente femminili (es-sig, krour, Em-Ehmeidech, Chnague, lewzar, Sigueye, Salar). Questi ultimi vengono di solito praticati al chiuso, nelle case o nelle tende, a differenza di quelli maschili che vengono svolti all’aperto.

Leggi le regole di due semplici giochi mauritani.

La squadra di calcio della Mauritania non ha mai partecipato né alla Coppa del Mondo né, cosa più rara, alla Coppa d’Africa. Nella classifica mondiale compilata dalla Fifa il paese si colloca al 180esimo posto su un totale di 200 squadre.

Feste

Le principali feste del paese sono quelle legate al calendario musulmano: Aid el-Kebir, o grande festa, e Aid el-Fitr, la festa che chiude il mese di digiuno del Ramadan.

Tra luglio e agosto, nel periodo della raccolta dei datteri, si svolge la La Guetna o Festa dei datteri. La famiglie lasciano le città e si danno appuntamento nei palmeti dove si svolgono festeggiamenti e concerti e si celebrano matrimoni.

Reti stradali e ferroviarie

Una sola rete ferroviaria attraversa la Mauritania, dai giacimenti di Fdérik al porto di Nouâdhibou. È lunga 704 km ed è di proprietà della Compagnia Statale delle Miniere anche se alcuni treni sono adatti anche al trasporto dei passeggeri.

I convogli che viaggiano sulla linea sono tra i più lunghi del mondo e possono raggiungere i i 3 km (guarda il video su Youtube) con oltre 240 vagoni. La velocità, al massimo della capienza, è di 3 km/h.

Leggi la scheda sul sito delle Ferrovie dello Stato.

La rete stradale, inaugurata nel 1978, è lunga circa 8000 km, di cui meno di 1000 sono asfaltati. La Mauritania ospita 8 aeroporti, solo tre però sono dotati di piste sufficientemente lunghe per l’atterraggio e il decollo di aerei di dimensioni medio-grandi.

Monete e banconote

L’unità monetaria è lo Ouguiya, divisibile in 5 khoums. È stata introdotta nel 1973 quando ha sostituito il franco Cfa ad un cambio di 1 ouguiya per 5 franchi. Lo Ouguiya è una delle pochissime valute al mondo non decimale.

Le banconote in circolazione sono da 100, 200, 500 e 1000 e 2000 Ouguiya. Guarda le immagini delle banconote dal 1973 ad oggi.

 

Arte tradizionale e moderna

Le rotte carovaniere che passavano per Koumbi Saleh (fonte: commons.wikimedia.org/)

La Mauritania conserva ancora numerosi reperti preistorici. Tra i più importanti ci sono i ritrovamenti di El Beyed e Amogiar, che potrebbero risalire a 700.000 anni fa.

Non lontano dal confine col Mali, nei pressi di Nema, si trova il sito archeologico di Koumbi Saleh, quella che un tempo era la capitale del regno del Ghana, da dove venivano controllate tutte le carovane del Sahara centrale.

I reperti trovati in questo luogo, ad Aoudaghost, antico centro carovaniero e Azougui sono esposti al Museo nazionale di Nouakchott.

Il museo nazionale di Nouakchott

L’arte mauritana, come la musica, ha subito il doppio influsso arabo e africano. Il Corano vieta la riproduzione di essere umani nelle opera d’arte, quindi nell’arte islamica prevalgono immagini geometriche e floreali con colori forti. Nell’arte di influenza africana prevale invece la decorazione di oggetti di uso quotidiano.

Musiche e danze

La musica mauritana è il prodotto della sintesi delle musiche tipiche delle etnie che popolano il paese: mauri, wolof, soninké, che si sono reciprocamente influenzate negli anni, subendo anche gli influssi della cultura araba.

I principali strumenti musicali in Mauritania sono il Tidinit, un piccolo liuto a quattro corde e il l’ardin una sorta di arpa artigianale.

Malouma

L’artista musicale principale della Mauritania è una donna, Dimi Mint Abba. Ascolta un suo brano da Youtube

Un’altra interprete musicale molto importante è Malouma, una cantante che ha cercato di modernizzare con nuovi ritmi la musica tradizionale mauritana. Osteggiata dal governo, è stata costretta a registrare i propri album all’estero. Guarda una sua esibizione a Casablanca.

Fiabe e racconti

Nelle aree in cui si parla il soninké esiste questa filastrocca, cantata di solito dai bambini, da soli o a coppie.

 

N daga an kara

n daga an kaara n ma an ni n

n da an renman ni soose mini
n ti i na in ku i xa bara
n xa da i katu, i xada in katu
nu wu, i xa wu
muusuunen tere batte, gajanxullen tere batte
noxoli noxoli Sanba noxoli noxoli

 

Sono venuto da te

Sono venuto da te, ma tu non c'eri.
i tuoi figli mangiavano cuscus con latte cagliato
Ho detto loro di darmene un po' e loro non hanno voluto
io li ho picchiati, loro mi hanno picchiato
io ho pianto, loro hanno pianto
E ga ga gatto! E to to topo!
Chiri chiri, Samba, chiri chieri

Cibo, alimentazione e ricette

La cucina mauritana è fatta soprattutto di prodotti locali come miglio, orzo, fagioli e datteri.
I piatti più diffusi sono due varietà di cous cous, chiamati piccolo cous cous e grande cous cous. La carni più diffuse sono quelle di montone e cammello.

Tra i prodotti dell'allevamento vi è anche il latte di cammella, sostenuto dalla FAO come possibile fattore di miglioramento dell'alimentazione delle popolazioni rurali.

tiep bou dienn

Vicino al mare, molto pescoso, si trovano molte ricette a base di pesce come il tiep bou dienn, un piatto molto diffuso anche in Senegal a base di riso con salsa di pesce e verdure. Guarda un video con l'esecuzione della ricetta.

Guarda il reportage fotografico realizzato da National Geographic sulla lavorazione della bottarga un piatto che deriva dalla cultura araba e mediterranea, a testimonianza dei profondi legami culturali della Mauritania con l'Africa settentrionale.

Testimonianze

Leggi il racconto di Chiara Barison, dottoranda in politiche transfrontaliere all’Universtà di Trieste, da Dakar in Senegal fino a Nouakchott

Leggi il reportage sulla Mauritania pubblicato sul blog di viaggio Il reporter

Per ricevere notizie dal paese ecco un blog aggiornato quotidianamente.

Sgaira, la schiava dei mori bianchi: leggi un articolo sulla situazione dei diritti civili in Mauritania, dove la schiavitù ufficialmente non esiste più dal 1980, ma il 30% della popolazione (i neri) vive di fatto in una condizione di schiavitù.

Personaggi

Nel mondo artistico uno dei personaggi più rilevanti del paese è la cantante Malouma. Eletta senatrice nel 2007, è stata da sempre oppositrice del regime militare. Leggi la sua storia.

Abderrahmane Sissako

Uno degli autori più importanti della storia della Mauritania è stato Tène Youssouf Gueye. Presidente dell’associazione mauritana degli scrittori e difensore dei diritti civili, venne incarcerato per via delle sue posizioni contro il governo di Maaouya Ould Sid'Ahmed Taya e morì in prigione nel 1988,

Abderrahmane Sissako è uno dei registi più famosi della Mauritania ed è noto in tutta l’Africa. Ha partecipato con le sue pellicole a tutti i più importanti festival cinematografici del mondo e nel 2002 è stato premiato al Festival di Cannes per il film “Aspettando la felicità”. Leggi la sua biografia.