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Paesi | Africa | Africa occidentale | Guinea Bissau

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Bissau
Superficie (km²): 36120
Densità (ab/km²): 44
Forma di governo: Repubblica
Data dell'indipendenza: 24 settembre 1973 (dichiarata); 10 settembre 1974
Indipendenza da: Portogallo
Moneta: Peso della Guinea
Membership:

ACP, AfDB, AU, CPLP, ECOWAS, FAO, FZ, G-77, IBRD, ICAO, ICCt (firmatario), ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, NAM, OIC, OIF, OPCW, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, Union Latina, UNWTO, UPU, WADB (regionale), WAEMU, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Il territorio, che si estende tra le ultime pendici del Fouta Djalon e l'Oceano Atlantico, su cui prospetta con un fronte costiero di 160 km estremamente articolato, è totalmente piatto, di origine alluvionale, ed è attraversato da numerosi corsi d'acqua, tra cui il Cacheu, il Mansoa, il Gebu e il Corubal , questi ultimi confluenti in un unico estuario che rappresenta la più vasta delle numerose rientranze che movimentano la costa. La morfologia litoranea è derivata da recenti ingressioni marine che hanno sommerso vecchie pianure e ha nno dato origine appunto alla costa frammentata e all'Arcipelago delle Bijagós, una trentina di isole piatte e sabbiose, di difficile accesso. Il clima è caldo-umido, notevolmente piovoso (2.000 mm annui); ciò consente la presenza di ancora estese formaz ioni forestali, nonostante le secolari degradazioni.

Ambiente umano

Testo completo:

Gli abitanti di questo piccolo Paese atlantico sono passati dai circa 340 000 del 1928, ai 600 000 del 1970 e a 1 340 000 del 2003. Alla crescita sostenuta (nel periodo 1997-2002si è registrato un tasso annuo del 2,4%, con un incremento naturale del 22‰ nel 2002) hanno contributo altri fattori come il rientro di profughi e dei rifugiati all'estero durante la guerra negli anni Settanta (circa 150 000). Con una densità di 37 ab./kmq, la popolazione della Guinea-Bissau risulta tuttavia fortemente dispersa sul territorio. Essa si compone di diverse etnie che creano un variegato mosaico sociale, soprattutto sul litorale. I Balante (30% circa) risiedono sulla costa e sono abili risicoltori che sfruttano le basse pianure inondate durante le piogge estive; i Fulbe (22%), comunemente chiamati Fula nella Guinea-Bissau, vivono a nord e sono dediti alla pastorizia; questo gruppo, originario del Fouta Djalon, una volta giunto nel Paese ha via via sospinto i Malinke (13%) e i Manjaco (14%) verso le aree centrali e litorali. Svariati altri gruppi di minore consistenza numerica vivono sugli altipiani e sono agricoltori e allevatori di bestiame. Gli Europei (prevalentemente Portoghesi) sono quasi tutti rimpatriati e fra gli stranieri sussistono piccole comunità di commercianti siro-libanesi.
Nella Guinea-Bissau permangono ancora molti caratteri tipici del sottosviluppo, nonostante il tentativo avviato dopo l'indipendenza di costruire una nuova società attraverso politiche di orientamento socialista volte al riequilibrio territoriale, all'alfabetizzazione degli adulti e all'organizzazione di comunità di base nei quartieri e nei villaggi. Le vicende politiche, con l'emergere di un conflitto armato interno, alla fine degli anni Novanta, non facilitano il miglioramento delle condizioni sociali. L'analfabetismo rimane assai elevato (59%), la speranza di vita è bassissima (49 anniper gli uomini e 51 per le donne) e la popolazione è molto giovane; sebbene la mortalità infantile sia in leggero decremento (112‰), la mortalità sotto i cinque anni rimane altissima (205‰), rivelando così tutte le carenze igienico-sanitarie di base. Il villaggio continua a essere la struttura insediativa fondamentale dell'organizzazione sociale: la popolazione urbana (appena 25%) è per gran parte concentrata nella capitale Bissau, sulla costa, sede del porto principale e di un aeroporto internazionale.

Aspetti economici

Testo completo:

L'economia poggia sull'agricoltura di piantagione; l'agricoltura di sussistenza dà invece riso, manioca, olio e noci di palma; di recente sono state introdotte le colture del cotone, del tabacco e di taluni prodotti ortofrutticoli, mentre è in atto l'istituzione di cooperative agricole. Sono altresì praticati l'allevamento del bestiame (bovini, caprini), la pesca e lo sfruttamento forestale. Quanto all'attività mineraria, si sfruttano i depositi di bauxite di Boé. L'industria è per lo più limitata alla lavorazione dei prodotti agricoli e delle materie prime locali, annoverando oleifici, birrifici, segherie, conservifici del pesce; inoltre a Bissau opera un'industria di montaggio delle automobili.

Comunicazioni e commercio. Bissau è il principale porto, nonché l'aeroporto internazionale (compagnia di bandiera è la LIA, Linhas Aéreas da Guiné-Bissau). Le comunicazioni interne poggiano su una rete stradale di poco più di 4.000 km. Le esportazioni sono rappresentate per quasi il 50% dalle arachidi, quindi da noci di palma o pesce. L'interscambio si svolge tuttora in gran parte con il Portogallo.

Storia

Testo completo:

Fu raggiunta per la prima volta verso la metà del sec. XV dai Portoghesi, che estesero poi la loro influenza su tutto il golfo di Guinea e fecero delle isole del Capo Verde un florido centro commerciale. Nel sec. XVIII Bissau divenne un importante centro per la tratta degli schiavi.

Costituita in territorio autonomo nel 1879 con Bolama come capoluogo, la Guinea-Bissau dovette essere difesa dalle mire della Francia e dell'Inghilterra stabilitesi nelle regioni limitrofe. Normalizzati nel 1870 i rapporti con l'Inghilterra, i negoziati con la Francia si conclusero solo nel 1886. Un decreto di quello stesso anno stabilì la divisione amministrativa della colonia.

Con la Costituzione del 1934 la Guinea-Bissau divenne parte integrante del Portogallo; dopo il trasferimento della capitale da Bolama a Bissau (1942), il territorio fu costituito nel 1951 in “provincia d'oltremare”. Ma l'ondata indipendentistica che aveva investito quasi tutto il continente africano sviluppò anche qui un movimento nazionalista, il PAIGC (Partito Africano per l'Indipendenza della Guinea e di Capo Verde), che tra il 1962 e il 1973 ottenne notevoli successi militari assicurandosi il controllo di gran parte del territorio. Il leader del movimento indipendentista e fra i fondatori del PAIGC fu lo scrittore Luis de Almeida Cabral.

Nel settembre 1974 Lisbona riconobbe l'indipendenza della Repubblica, proclamata unilateralmente dal PAIGC il 24 settembre 1973. Nel novembre 1980 un colpo di stato promosso dai militari destituì L. A. Cabral che era stato eletto presidente della Repubblica e insediò il comandante João Bernardo Vieira, già presidente dell'Assemblea Nazionale del Popolo. Sventato un golpe in una situazione di attrito internazionale connesso alla disputa sul confine marittimo con il Senegal (1985), Vieira, di fronte al deterioramento dell'economia, perseguì una politica liberalizzatrice che non mancò di provocare tensioni politiche, avviando al contempo una campagna contro la corruzione. Rieletto alla presidenza nel 1989, nel 1991 e nel 1994, con una legge approvata dall'Assemblea Nazionale del Popolo, aprì al multipartitismo e nel dicembre dello stesso anno ristabilì la carica di primo ministro (dicembre 1991), affidata a un esponente del PAIGC, M. Carlos Correia. Le prime elezioni legislative e presidenziali libere si svolsero solo tra luglio e agosto 1994 e al PAIGC fu facile conquistare la maggioranza assoluta dell'Assemblea Nazionale, mentre Vieira, al ballottaggio, venne confermato capo dello Stato. In questo periodo le condizioni sociali ed economiche della Guinea-Bissau migliorarono, ma nel luglio 1998, la situazione precipitò nuovamente con il tentativo di golpe da parte di Ansumare Mané rimosso da Viera proprio il giorno prima dal ruolo di comandante dell'esercito con l'accusa di traffico d'armi in favore dei rivoltosi indipendentisti della Casamance, e il conseguente scoppio di una guerra civile tra le forze governative, affiancate da truppe senegalesi, e militari ribelli. Nel 1999 il generale A. Mané conquistò, dopo violenti combattimenti tutta Bissau e scortò Vieira all'ambasciata portoghese.

Nelle elezioni presidenziali del gennaio 2000, per la prima volta venne eletto un candidato non espresso dal PAIGC, Kumba Yala, del Partito del rinnovamento sociale; questi riuscì anche a sventare un altro colpo di stato da parte del generale A. Mané che nel 2000 venne ucciso durante una sparatoria. Il 2001 si aprì con lo scontro dell'esercito con i separatisti del Senegal, che portò all'intervento, in marzo, del segretario generale dell'ONU Kofi Annan, che auspicò l'instaurarsi di un dialogo politico. Nel 2003 un altro colpo di stato, guidato da Verissimo Correira Seabra, depose il presidente K. Yala e Seabra assunse la carica di capo dello Stato ad interim prima di essere ucciso nel 2004 da una fazione di soldati.

Nonostante il clima di tensione le elezioni del 2005 si sono svolte liberamente e sono state giudicate corrette; hanno visto vincere nuovamente Vieira, ritornato in patria dopo l'esilio (1999-2005) trascorso in Portogallo. Egli durante la vittoriosa campagna elettorale ha promosso, e in seguito perseguito, la riconciliazione nazionale. Nel 2008 si svolgevano le elezioni legislative vinte dal PAIGC, ma venivano contestate dall'ex presidente Yala. Nel marzo 2009 alcuni militari uccidevano il presidente Vieira, dopo che un attentato aveva ucciso il capo di stato maggiore dell'esercito. Il presidente dell'assemblea nazionale Raimundo Pereira è stato nominato temporaneamente capo di stato.

Popolazione

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Popolazione totale: 1515224
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Popolazione urbana (%): 43,92
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Gruppi etnici:

Balanta 30%, Fula 20%, Manjaca 14%, Mandinghi 13%, Papel 7%, Europei e Mulatti meno dell' 1%

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Lingue:

Portoghese (ufficiale), Creolo, lingue locali

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Religioni:

Musulmani 50%, Animisti 40%, Cristiani 10%

Demografia

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Tasso di crescita: 2,05
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Tasso di natalità: 39,32
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Tasso di mortalità: 17,46

Media dell'area geografica: 12.313125014305 (su un totale di 16 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 103,20
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Tasso di mortalità infantile maschile: 121,90
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Tasso di fecondità totale: 5,27
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Rapporto tra i sessi: 98,26
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Età mediana: 19,05
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Aspettativa di vita maschile: 45,33
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Aspettativa di vita femminile: 48,22

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 176

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 0,97
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 1,93
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Tasso di crescita annua: 5,70
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 575,58
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 1.144,05
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -62
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Tasso di corruzione: 25
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 3,35
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 283,67
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Saldo migratorio: -10000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 600
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 1270
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 49

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 2,50
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Diffusione contraccettivi (%): 14
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Diffusione assistenza prenatale (%): 93
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Assistenza specializzata al parto (%): 44
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Tasso di mortalità materna: 1000
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 83
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 51
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 61
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 49
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 9
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 21

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 64
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 78
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 86
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 89
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 20
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 27

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 28,94
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,00
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 56,18
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Numero reti televisive: 1
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 2,67

Trasporti

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Aeroporti:

8

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

-

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Porti:

4

Popoli

Come in tutti gli stati africani, anche in Guinea Bissau coesistono popoli con culture e tradizioni diverse: l'etnia prevalente è quella Balanta, ma sono presenti in modo significativo anche i Mandingo, i Fula e i Papel.

In Guinea Bissau sono presenti da molti decenni diverse missioni cattoliche. Molti dei missionari impegnati in Guinea Bissau hanno raccolto e diffuso informazioni sulle popolazioni locali. Leggi il dettagliato racconto di un sacerdote italiano sulle abitudini e sulla cultura tradizionale dei Balanta.

Nel Nord del paese, al confine con la regione sengalese della Casamance, si trovano i Felupe, una variante dell'etnia Diola prevalente nel Senegal meridionale.

Tra le popolazioni culturalmente più interessanti della Guinea Bissau ci sono certamente i Bidjogo, gli abitanti delle isole Bijagos. L'isolamento ha infatti contribuito allo sviluppo di una cultura particolare e al suo mantenimento anche in tempi recenti.

Territori urbani

La capitale Bissau

La capitale Bissau, con i suoi 380.000 abitanti, è l'unico centro urbano di rilievo in un paese per il resto prevalentemente rurale.

Bissau è stata fondata dai colonizzatori portoghesi nel XVII secolo come centro commerciale e difensivo.

La città, che già prima della guerra civile della fine degli anni Novanta non era tra i principali centri urbani africani, durante il conflitto è stata pesantemente danneggiata e oggi è una delle capitali africane con meno servizi alla popolazione.

Negli ultimi anni sono stati fatti alcuni interventi di restauro e ammodernamento, soprattutto grazie a finanziamenti di orgine cinese.

Territori rurali

 

Il traffico di stupefacenti 

Le Isole Bijagos sono diventate negli ultimi anni uno dei punti chiave del traffico internazionale di stupefacenti. Le isole, praticamente prive di un controllo da parte della polizia, vengono infatti utilizzate dai trafficanti come punto di appoggio tra le zone di produzione in America latina e le zone di consumo in Europa.

I villaggi delle aree rurali della Guinea Bissau sono tra i luoghi più poveri del mondo. Per sostenere le attività agricole di queste popolazioni sono attive diverse organizzazioni internazionali, anche italiane.

Nelle regioni costiere di Oio, Quinara e Tombali l'ONG LVIA ha avviato diversi progetti di sviluppo dell'economia rurale e di diversificazione della produzione agricola.

Nella zona del fiume Cacine, sempre nella regione di Tombali, l'ONG Mani Tese promuove un progetto per sostenere le attività di pesca degli abitanti dei villaggi.

Tra le aree più svantaggiate del paese vi sono le isole Bijagos. Collegate difficilmente con la terra ferma, molte di queste isole sono prive anche dei serivizi essenziali. Leggi la scheda del progetto di sviluppo promosso da Mani Tese in queste isole.

Flora, fauna e attività umane

Flora

Radici di mangrovia

La vegetazione naturale della costa sarebbe costituita in buona parte da mangrovie, ma l'attività umana sta mettendo in serio pericolo l'esistenza di questa specie molto importante per l'ecosistema.

Come in molte regioni dell'Africa, anche in Guinea Bissau le piante selvatiche vengono utilizzate sia nell'alimentazione quotidiana che come medicinali, cosmetici o prodotti rituali. Leggi una scheda di presentazione delle piante medicinali utilizzate nel paese.

 

Fauna

I mari della Guinea Bissau sono ricchi di specie ittiche che attirano gli interessi di molti pescherecci internazionali. Spesso però queste barche, anche di origine italiana, pescano nei mari del paese senza autorizzazione.

La Guinea Bissau è stato il primo stato dell'Africa occidentale a ratificare la Convenzione delle Nazioni Unite per le acque transfrontaliere.

Feste

Carnevale a Bissau

In Guinea Bissau c'è una forte tradizione legata al carnevale, una festa importata dai coloni portoghesi, ma fatta propria anche dalla popolazione locale. Per cinque giorni, soprattutto nelle strade di Bissau, la popolazione è coinvolta in danze e sfilate in maschera.

Guarda un video dei festeggiamenti del carnevale a Bissau.

In Guinea Bissau circa il 40% della popolazione è musulmano e vengono dunque festeggiate le principali ricorrenze del calendario musulmano: la festa di fine ramadan e la festa del sacrificio, chiamata anche tabasky.

Tra le feste civili sono particolarmente importanti l'anniversario dell'assassinio di Amilcar Cabral, il 20 gennaio, e la ricorrenza del massacro di Pijiguiti, il 3 agosto, quando il primo sciopero organizzato dal partito di Cabral, nel 1959, venne represso nel sangue dalla polizia, aumentando il sostegno popolare alla causa dell'indipendenza della Guiena Bissau.

Monete e banconote

Fino agli anni Novanta la moneta circolante in Guinea Bissau è stato il peso guineano.

Il Franco CFA

Nel 1997 la Guinea Bissau è diventato il primo paese non francofono a entrare a far parte dell'Unione Economica e Monetaria dell'Africa Occidentale (UEMOA), adottando dunque come moneta il Franco CFA, ancorato prima al Franco frances e dal 1999 all'Euro (1 euro= 655,957 FCFA).

 

 

Arte tradizionale e moderna

Nelle isole Bijagos si è sviluppata un'importante tradizione artistica legata alla produzione di sculture sacre intagliate nel legno. Si tratta di un'attività che ha un grande significato all'interno della cultura dell'etnia locale, i Bidjogo, ed è per questo regolata da regole e riti molto complessi. Guarda alcune statuette e maschere Bidjogo.

Maschera bidjogo

Un posto significativo nell'arte tradizionale è occupato dalle maschere. Nelle culture animiste come quelle dell'Africa occidentale, le maschere svolgono un ruolo rituale fondamentale e spesso raffigurano animali importanti per la vita della comunità, come pesci o bovini. Attraverso le maschere le popolazioni animiste cercano di comunicare con forme animali dotate di un'anima, ma che hanno forme diverse da quelle umane.

Guarda un filmato di un piccolo negozio di arte tradizionale in Guinea Bissau.

Musiche e danze

Nelle isole al largo della costa dell'Africa occidentale, e in particolar modo a Capo Verde, si è sviluppato il genere musicale della morna, tipico anche di alcune zone della Guinea Bissau.

Djembé

La musica tradizionale è incentrata sugli strumenti a percussione come lo djembè. Ernesto Da Silva è un noto percussionista originario della Guinea Bissau. Guarda e ascolta un brano di sole percussioni tratto da un suo concerto.

Un posto particolare nella musica di Ernesto Da Silva è occupato dalla Tìna, uno strumento tradizionale costituito da una zucca immersa nell'acqua. Guarda il filmato.

Tra gli strumenti a percussione tradizionali c'è anche il Bumbulum, un tronco cavo che viene suonato con due bastoni. Questo strumento ha dato il nome a un gruppo musicale formato da immigrati guineani in Italia, tra i quali Ernesto da Silva. Ascolta alcuni dei loro brani.

Con la Bumbulum band si è spesso esibito anche il musicista Filomeno Lopes, detto Fifito. Insieme portano avanti un progetto che si propone di usare la mnusica come strumento di riconciliazione nel suo paese segnato da ripetuti conflitti. Leggi la presentazione del progetto.

Guarda un breve documentario sul progetto di Fifito e la Bumbulum band.

Fiabe e racconti

Un mondo di favole è un libro che raccoglie fiabe classiche e fiabe raccontate dai ragazzi italiani e della Guinea Bissau. Il volume, pubblicato nel 2008 dall'editrice FBE, nasce da un progetto di gemellaggio tra alcune scuole di Milano e altre della Guinea Bissau.

Anche in Guinea Bissau i proverbi svolgono un'importante funzione pedagogica. Leggi alcuni esempi in italiano e nella versione originale in creolo, la lingua ufficiale della Guinea Bissau.

Cibo, alimentazione e ricette

Il riso è l'alimento tradizionale della Guinea Bissau e viene coltivato sia in risaie allagate che in campi aperti. Le politiche agricole volte all'aumento della produzione di anacardio destinato all'esportazione stanno però mettendo in pericolo la risicoltura tradizionale.

Per questa ragione l'ONG italiana Mani Tese ha avviato un progetto di sostegno alla produzione di riso nelle regioni meridionali della Guinea Bissau. Leggi la scheda del progetto.

Testimonianze

Leggi un blog che per 4 anni (2006-2010) ha raccontato la Guinea Bissau con racconti, commenti e articoli tradotti in italiano.

Filomeno Lopes

Filomeno Lopes è un giornalista e cantante immigrato in Italia dalla Guinea Bissau. Guarda una sua intervista.

In Guinea Bissau sono presenti diverse missioni cattoliche che da decenni svolgono attività di assistenza, coprattutto nei confronti delle popolazioni rurali. Leggi un blog che racconta la vita di una missione a Bigene, nella diocesi di Bissau.

La Guinea Bissau è anche una meta turistica per un crescente numero di viaggiatori, nonostante la mancanza di infrastrutture. Leggi un racconto di viaggio dalle isole Bijagos.

Personaggi

Amilcar Cabral

Padre dell'indipendenza della Guinea Bissau, Amilcar Cabral è la figura di maggior rilievo del paese ed è considerato uno dei personaggi politici più importanti della storia africana del Novecento. Nato nel 1924, dopo aver studiato agronomia a Lisbona tornò in patria per avviare il movimento di liberazione del paese.

Dopo anni di guerra contro la potenza coloniale portoghese, la Guinea ottenne l'indipendenza, ma Cabral non vide questo momento perché fu assassinato pochi mesi prima. Guarda un video con un'intervista dell'epoca.

Filomeno Lopes è un giornalista e cantante originario della Guinea Bissau che ormai da molti anni vive in Italia. Tra le sue ultime pubblicazioni c'è il libro "E se l''Africa scomparisse dal mappamondo? Una riflessione filosofica". Guarda un suo intervento alla presentazione del libro.