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Paesi | Africa | Africa occidentale | Ghana

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Accra
Superficie (km²): 238540
Densità (ab/km²): 94
Forma di governo: Repubblica costituzionale
Sito ufficiale del Governo: http://www.ghana.gov.gh/
Data dell'indipendenza: 6 marzo 1957
Indipendenza da: Regno Unito
Moneta: Cedi
Membership:

ACP, AfDB, AU, C, ECOWAS, FAO, G-24, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, MINURCAT, MINURSO, MONUC, NAM, OAS (osservatore), OIF (membro associato), OPCW, UN, UNAMID, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNIFIL, UNITAR, UNMIL, UNOCI, UNOMIG, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il territorio del Ghana corrisponde in gran parte alla sezione inferiore del bacino del fiume Volta, spingendosi a sud fino al Golfo di Guinea, sul quale prospetta per 540 km con una costa bassa e sabbiosa, a larghe falcature, la cui estrema cuspide meridionale è segnata dal Three Ponts Cape (Capo Tre Punte). Prevalgono morfologicamente le distese pianeggianti o leggermente ondulate, alte in media 300-400 m, ma che si deprimono al centro in corrispondenza dell'ampia conca voltaica; il terreno si rialza nell'Altopiano di Kwahu (Monte Kwamisa, 735 m; Akwawa, 788 m), che si allunga nel Ghana meridionale con direzione nord-ovest sud-est sino al corso del Volta, al di là del quale le propaggini dei Monti del Togo toccano nel Monte Djebobo gli 876 m. Il Paese poggia su un imbasamento precambriano di graniti, gneiss, scisti cristallini, che talora emergono in isolati Inselberge, ma spesso sono ric operti da strati sedimentari paleozoici di arenarie e conglomerati. Nella sezione meridionale del Paese si hanno formazioni più recenti (mesozoiche e cenozoiche) e, in corrispondenza delle foci fluviali, terreni alluvionali del Neozoico.

Clima. Data la posizione astronomica del Paese tra i 4o 45' e gli 11o 10' latitudine nord, il clima è di tipo subequatoriale, con precipitazioni più elevate e minori sbalzi termici annuali, nella sezione meridionale, mentre è di tipo tropicale, caldo e asciutto, nel nord del Paese. Esercita un'azione determinante sulle condizioni climatiche del Ghana l'alterno influsso tra le masse d'aria continentali di nord-est, calde e asciutte (spira sin qui d'inverno l'harmattan, vento secco e torrido proveniente dal Sahara) e quelle, umide e relativamente più fresche, apportate in estate dal monsone atlantico di sud-ovest. Le temperature sono peraltro sempre elevate in tutto il Paese, oscillando le medie annuali tra i 26 e i 29 °C; gli eccessi termici sono in certa misura mitigati dal mare, mentre i massimi assoluti si registrano nell'interno. Tamale, situata nel Ghana centro-settentrionale, ha medie, nel mese più caldo, di 33 °C, con massimi assoluti di 41-42 °C, mentre sulla costa le medie, sempre nel mese più caldo (aprile o maggio), sono di 29 °C. La piovosità è propria del semestre estivo, pur presentando diversi regimi secondo la latitudine. Nella fascia costiera si hanno le piogge grandi (da marzo a luglio) e piccole (da set tembre a novembre), inframmezzate da due periodi asciutti; procedendo verso l'interno si abbrevia il periodo di intervallo tra le piccole e le grandi piogge, sino ad arrivare alla contrapposizione, tipica dell'area sudanese, tra stagione piovosa, da marz o a ottobre, e stagione asciutta, da novembre a febbraio. Anche la quantità delle precipitazioni varia notevolmente in rapporto alla latitudine (nonché in relazione all'altezza e alla disposizione del rilievo). I valori più elevati si registrano nella regione costiera a ovest del Capo Tre Punte, dove si superano i 2.000 mm annui (2.488 ad Axim); essi decrescono sia nella sezione orientale, più protetta, del litorale (1.230 mm ad Accra), sia nell'interno, mantenendosi però, anche ai limiti settentrionali, al di sopra dei 1.000 mm (1.163 mm a Tamale).

Flora. La vegetazione è rigogliosa in tutto il Paese, ma le sue caratteristiche variano sensibilmente in rapporto alle diverse condizioni climatiche. Superata la cimosa costiera, piuttosto arida a est del Capo Tre Punte, dove predomina la savana anche xerofila, si stende fino ai primi gradini dell'altopiano la foresta pluviale, ricca di essenze varie, ormai però in larghi tratti degradata e sostituita da palme e piantagioni diverse. Le s ezioni centrale e settentrionale del Paese sono occupate dalla savana, arborea o erbacea, dominata dagli ancora abbastanza frequenti baobab, e che trapassa lungo i corsi d'acqua nella foresta a galleria.

Idrografia. Idrograficamente quasi tutto il Ghana tributa all'Oceano Atlantico tramite il fiume Volta; il fiume, che nasce nello Stato del Burkina Faso con due principali rami sorgentiferi, il Volta Bianco e il Volta Nero, ed è arricchito da cospicui apporti, specie da quelli dell'Oti , è, dopo il Niger, il principale corso d'acqua dell'area guineana. Esso presenta un regime molto incostante, con inondazioni anche disastrose all'epoca delle grandi piogge; il regime è stato però in parte normalizzato con la costruzione della diga di Ak osombo, che ha dato origine al Lago Volta, il più ampio bacino artificiale della Terra, di 8.482 km 2. Tra gli altri e assai meno rilevanti fiumi del Ghana sono, da ovest a est, il Tano, l'Ankobra e il Pra, che traggono origine dall' Altopiano di Kwahu; sono navigabili ma le barre sabbiose che ne ostruiscono la foce li rendono scarsamente utilizzabili come vie di comunicazione.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento. A causa dell'attrazione demografica esercitata dalle moderne attività commerciali, la maggioranza della popolazione vive nella parte meridionale del Paese. Ancora prima dell'epoca coloniale però tale regione era ben popolata, specie in seguito all'insediamento degli Akan, genti di stirpe sudanese giunte dal nord in successive ondate, l'ultima e più imponente delle quali fu la migrazione, nel XVI secolo, delle tribù degli Ashanti, che sottomisero rapidamente le residuali popolazioni autoctone, a carattere pigmoide. Poco si sa p eraltro circa la passata consistenza numerica della popolazione, dissanguata tra l'altro da una spietata tratta degli schiavi, che portò a un'autentica fuga dall'area costiera, dove già nel XV secolo erano sorte basi commerciali portoghesi.

Composizione etnica. Si calcola che il Ghana, teatro di un assai consistente movimento immigratorio, ospiti circa un milione di stranieri, provenienti per lo più dal Togo, dal Burkina Faso e dal Niger. Quanto ai Ghanensi veri e propri, la maggior parte è costituita dagli Akan, che comprendono però numerose popolazioni, tra cui gli Ashanti, i Fanti, gli Akem, gli Nzima o Nzema ecc., e che occupano l'ampia sezione centrale e sud-occidentale del Paese, grosso modo tra il corso del Volta Nero, la spo nda occidentale del Lago Volta e la costa. Seguono i Mola-Dagbani, stanziati, al pari dei Guang e dei Gurma, nel Ghana settentrionale, a nord degli Akan; numerosi sono anche gli Ewe e i Ga-Adangme, che abitano il Ghana sudorientale, gli Ewe pure nel Togo , nell'area circostante il basso corso e la foce del fiume Volta.

Distribuzione. La penetrazione coloniale ha particolarmente interessato la regione costiera, apportandovi fondamentali trasformazioni, anche di costume, e attivando un processo di urbanizzazione che oggi, in misura più o meno rilevante, investe tutto il Paese: basti considerare che mentre nel 1921 solo il 7,9% della popolazione era classificato come urbano, al censimento del 1960 su un totale di 6,7 milioni di abitanti, 1,5 viveva nelle città (23,1%).

Città. Un'autentica "esplosione" demografica ha caratterizzato la capitale che è una delle maggiori città africane, ricca di attività commerciali, finanziarie, industriali e culturali. Alla vecchia stru ttura di stampo coloniale Accra ha aggiunto numerosi moderni edifici di derivazione nettamente occidentale, che le conferiscono un aspetto pressoché unico nell'Africa guineana. Poco dotata quanto ad attrezzature portuali, Accra dispone dell'ottimo porto di Tema, inaugurato nel 1962. Kumasi è la seconda città del Ghana, ma la prima per importanza storica, culturale e artistica (è qui la culla di quella mirabile arte orafa e della lavorazione in genere dei metalli in cui gli Ashanti furono maestri); si tr atta del maggior centro dell'interno e del principale nodo di comunicazione del Paese, con un'economia basata largamente sulla raccolta e il commercio del cacao, che ha nell'Ashanti la più ricca area del mondo. Oltre alla capitale, si affacciano al Golfo di Guinea Cape Coast, antico possedimento britannico, e Takoradi, sbocco dell'Ashanti e principale porto del Paese, che con la vicina Sekondi forma ormai un unico complesso urbano. Tra le città dell'interno: Koforidua, grosso centro della fascia foresta le, Tamale, importante nodo stradale tra il nord e il sud del Ghana, Bolgatanga, capoluogo della Regione Superiore Orientale, quasi al confine con il Burkina Faso.

Aspetti economici

Testo completo:

Al momento dell'indipendenza il Ghana aveva un'economia abbastanza florida, anche se naturalmente d'impostazione coloniale. Nell'intento di sottrarsi a possibili vincoli di diretta o indiretta soggezione da parte delle potenze capitalistiche, il nuovo governo assunse un indirizzo pol itico ed economico di decisa ispirazione marxista; tuttavia l'impreparazione tecnica della nuova classe dirigente, lo sperpero di denaro pubblico per opere improduttive o comunque per impieghi eccessivamente grandiosi (tra i quali si può porre in un cert o senso la pur magnifica diga di Akosombo, grazie alla quale il Ghana ha una disponibilità energetica persino eccedente le effettive necessità locali), la repentina nazionalizzazione delle imprese create e ben condotte dagli Inglesi e vari altri errori p ortarono al crollo dell'iniziale regime socialista. In seguito, nonostante il ripetuto succedersi di governi militari e civili, il Ghana non ha saputo ritrovare certi slanci iniziali e, a oltre vent'anni dall'indipendenza, rimane privo di sicure basi eco nomiche, tali da sottrarlo a un assetto produttivo di tipo eminentemente neocoloniale, ancorato com'è quasi unicamente alla monocoltura del cacao. Mentre l'economia del Ghana risente della gravissima recessione mondiale, non è stata conseguita l'autosuff icienza alimentare e tanto meno sono state poste le premesse per un'adeguata industrializzazione del Paese. Il governo ha cercato di seguire una via pragmatica, conciliando le esigenze di una struttura produttiva, che ha stretti vincoli con il mondo capi talista, con l'impegno di non arrestare gli sviluppi in senso socialista del Paese; si è così attuata tra l'altro una notevole partecipazione statale nei principali settori economici e in campo agricolo si è dato impulso alle cooperative di piccoli agric oltori, mentre si sono incrementate le colture alimentari di sussistenza anche a detrimento delle piantagioni di cacao.

Agricoltura. L'agricoltura rimane l'elemento portante dell'economia del Ghana; arativo e colture arborescenti occup ano circa il 18% della superficie territoriale. Le principali colture di sussistenza sono il mais e la manioca. Assai più importanti ai fini commerciali sono però le colture di piantagione, massimamente il caca o, che fu introdotto nel Paese solo nel secolo scorso e di cui il Ghana fu per molti anni il massimo produttore del mondo; il cacao prospera soprattutto nell'Ashanti. Seguo no le palme da olio e da cocco, che crescono spontanee o vengono coltivate nella fascia costiera, le arachidi, diffuse specialmente nel nord, il tabacco, il caffè, il cotone, la canna da zucchero, gli agrumi (limoni e arance), gli ananas e taluni prodott i orticoli come i pomodori. Le foreste, che occupano circa il 40% della superficie territoriale, ricoprono tutta la fascia meridionale del Paese e danno essenze pregiate come il mogano, il cedro ecc.

Allevamento e pesca. Modesto è tuttora il ruolo dell'allevamento del bestiame, praticato soprattutto nel Ghana settentrionale; prevalgono gli ovini e i caprini, seguiti dai bovini, che sono stati oggetto di particolari controlli per migliorarne le razze e per prevenire il diffondersi di epidemie un tempo perniciose. Notevole è invece l'apporto della pesca, sia marittima sia nelle acque intern e; è questo anzi un settore che ha registrato una certa modernizzazione tanto nella flotta peschereccia quanto negli impianti conservieri.

Risorse minerarie. Il Ghana è ricco di risorse minerarie e prima del grande sviluppo della coltu ra del cacao traeva dal sottosuolo la maggior parte dei propri proventi. L'oro si estraeva in misura rilevante anche nei secoli passati; oggi se ne ricavano 52.200 kg annui. Gli altri minerali preziosi per il Paese sono i diamanti (estratti soprattutto ad Akwatia ) e il manganese; bauxite e sale completano il panorama minerario. Privo com'è di carbone e di idrocarburi, il Ghana ricorre all'energia idroelettrica per il proprio fabbisogno energetico; a tale fine fu varato il Volta River Project, gr azie al quale sul fiume Volta è oggi in funzione una grande centrale idroelettrica regolata dallo sbarramento presso Akosombo.

Industria. Numerose sono le aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nel settore della trasformazi one dei prodotti agricoli (oleifici, zuccherifici, impianti per la lavorazione del cacao, birrifici, manifatture di tabacchi ecc.); accanto a esse si hanno anche complessi di rilevanti proporzioni, tra cui emergono una raffineria di petrolio, alcuni sta bilimenti tessili, dei cementifici, una fonderia, un complesso elettrometallurgico per la produzione dell'alluminio, tutti ubicati a Tema, che con l'annesso porto è diventata il principale centro industriale del Paese, in diretta dipendenza dalla centrale del Volta. A Kwabenya, presso Accra, funziona uno stabilimento chimico; si hanno inoltre segherie e altri complessi per la lavorazione del legno. La crisi economica, dovuta soprattutto allo scarso sfruttamento del suolo (solo il 17% delle terre arabili è utilizzato), e allo scarso impegno industriale, ha portato a una drastica svalutazione della moneta nel 1983 e a un vigoroso piano di riorganizzazione economica che comincia a dare i propri frutti.

Comunicazioni. La rete delle comun icazioni, benché sia una delle migliori dell'Africa occidentale, è inadeguata alle attuali esigenze del Paese. La rete ferroviaria (ca. 1.000 km) collega i centri costieri, da Sekondi ad Accra, tra loro e con Kumasi; quella stradale (39.000 km nel 1995 ) si spinge invece assai dentro l'interno del territorio e raccorda il nord e il sud del Ghana. Efficiente è il sistema portuale, che poggia sui due scali marittimi di Takoradi e di Tema, quest'ultimo particolarmente attrezzato per le importazioni del pe trolio e delle altre materie prime destinate all'industria. Un certo sviluppo presentano anche i servizi aerei (compagnia di bandiera è la Ghana Airways Corporation); Accra è dotata dell'importante aeroporto internazionale di Kotoka; altri aeroporti funzionano a Takoradi, Kumasi e Tamale.

Commercio. Discretamente attivi sono gli scambi, sia all'interno del Paese sia con l'estero. La bilancia commerciale presenta fasi alterne, denunciando la sua debolezza fondamentale nella dipendenza dell'esportazione di un unico prodotto, il cacao; a questo seguono per importanza il legname, l'oro, i diamanti e il manganese. Le importazioni riguardano manufatti industriali, macchinari, carburanti, prodotti chimici e generi alimentari; gli scambi si svolgono principalmente con la Gran Bretagna, gli Stati Uniti, la Nigeria, la Germania e il Giappone.

Storia

Testo completo:

Dalle origini all'indipendenza.

Le popolazioni Akan, provenienti dal Nord (per sfuggire forse alla conquista almoravide dell'antico impero del Ghana nel 1076) finirono per stabilirsi in varie date nelle regioni centrali e costiere del Paese. Nel sec. XV i portoghesi raggiunsero il golfo di Guinea e nel 1482 Diogo d'Azambuja eresse sulla Costa d'Oro il castello di S. Giorgio d'Elmina.

I secoli successivi videro i portoghesi alle prese con francesi, olandesi, inglesi, danesi, svedesi, tutti impegnati nell'esercizio della tratta degli schiavi. Gli inglesi finirono per prevalere stanziandosi stabilmente sul litorale e assicurandosi l'alleanza delle tribù costiere fanti. Nella regione centrale le tribù ashanti intanto avevano dato vita, verso la fine del sec. XVII, a una vasta e agguerrita Confederazione, che all'inizio del sec. XIX entrò in conflitto con l'Inghilterra e la cui resistenza fu stroncata solo nel 1900. Organizzata come colonia della corona (e come protettorato al Nord), la Costa d'Oro fu zona di partecipazione sempre più attiva dei nativi alla vita politica del territorio (nel 1889 il primo africano entrò nel Consiglio Legislativo, nel 1897 venne creata una Aborigines' Rights Protection Society, nel 1920 un West African National Congress). Dopo la seconda guerra mondiale il Convention People's Party sotto la guida di Kwame Nkrumah portò il Paese prima all'autonomia interna (1954) e poi alla piena indipendenza (6 marzo 1957).

 

Dal regime di Nkrumah alla svolta democratica.

Il nuovo Stato, che assunse il nome di Ghana, entrò a far parte del Commonwealth e mantenne vincoli di unione alla corona britannica fino al 1º luglio 1960, quando optò per la forma di governo repubblicano. La presidenza fu assunta dal primo ministro della Costa d'Oro Nkrumah, che instaurò un regime autoritario e personalistico che venne rovesciato il 24 febbraio 1966 da un gruppo di militari guidati dal generale Ankrah e dal colonnello Kotoka. La giunta di salute pubblica presieduta dallo stesso generale Ankrah (sostituito poi dal generale Afrifa) sospese la Costituzione e mise al bando il Convention People's Party. I militari consentirono tuttavia il ripristino di un governo civile decretando (7 novembre 1968) la creazione di un'Assemblea Costituente (gennaio-agosto 1969) e indicendo elezioni politiche nell'agosto 1969. Il leader del Progress Party, K. Busia, vincitore della consultazione elettorale, assunse la direzione del governo, mentre a capo dello Stato fu eletto, il 31 agosto 1970, l'ex presidente della Corte Suprema di Giustizia, Edward Akufo-Addo.

Il 13 gennaio 1972 un altro drastico intervento militare portò però all'estromissione del capo dello Stato e del capo del governo e alla sospensione della Costituzione e dell'attività dei partiti. Il potere fu assunto dal colonnello Acheampong, che divenne contemporaneamente capo dello Stato e del governo. Nell'estate del 1978 fu però sostituito dal capo dello Stato Maggiore della Difesa, generale Fred Akuffo. Nel quadro di una politica di democratizzazione, i partiti politici tornarono alla legalità, ma nel giugno del 1979 un ulteriore colpo di stato militare destituì il generale Akuffo; tutti i poteri furono attribuiti a un Consiglio rivoluzionario capeggiato dal tenente d'aviazione Jerry Rawlings, il quale nello stesso mese indisse le elezioni che furono vinte dal People's National Party (PNP), progressista, di Hilla Limann. Questi alle successive elezioni presidenziali vinse e nel settembre divenne presidente della Repubblica, dando vita a un governo civile. Tuttavia nel dicembre 1981 anche questo governo fu rovesciato dallo stesso Rawlings che assunse il potere alla testa di un Provisional National Defense Council (PNDC, Consiglio Provvisorio di Difesa Nazionale) formato da militari e civili.

Sciolti i partiti politici e sospesa la Costituzione, nel gennaio 1982 fu insediato un governo che rispondeva al PNDC. Tra il novembre 1982 e il marzo del 1986 Rawlings sventò ben sei tentativi di golpe, proclamando continuamente lo stato d'assedio e il coprifuoco. Nel 1992, a pochi mesi dalla promulgazione di una nuova Costituzione, si tennero le prime elezioni multipartitiche che, boicottate dai maggiori partiti dell'opposizione, confermarono Rawlings alla presidenza e assicurarono al suo partito la maggioranza assoluta in Parlamento. La nuova fase “democratica”, peraltro, non determinò un rasserenamento della vita politica ghanese, come dimostrano le intermittenti fiammate di violenza tribale nel 1994 e nel 1995. Nemmeno la tornata elettorale svoltasi nel 1996 mostrò molte novità: Rawlings venne riconfermato alla guida del Paese e il suo partito conquistò 117 dei 200 seggi disponibili. La norma costituzionale in vigore nel Paese non permise a Rawlings di presentarsi per la terza volta come candidato alla carica di presidente: le elezioni del 2000 videro contrapporsi il suo vicepresidente e John Kufuor, leader del partito d'opposizione Nuovo partito patriottico (NPP) il quale ottenne la maggioranza dei voti e divenne capo dello stato, portando così il Ghana, per la prima volta dalla sua indipendenza, verso un'alternanza democratica di governo. Kufour e l'NPP vinsero anche le elezioni del 2004. Le elezioni presidenziali sono state un'importante cartina di tornasole per la democrazia del Paese: esse sono state vinte, dopo il ballottaggio, da John Evans Atta-Mills appartente al National Democratic Congress (NDC) partito fondato dall'ex presidente Rawlings.

Popolazione

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Popolazione totale: 24391823
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Popolazione urbana (%): 51,89
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Gruppi etnici:

Akan 45,3%, Mole- Dagbon 15,2%, Ewe 11,7%, Ga-Dangme 7,3%, Guan 4%, Gurma 3,6%, Grusi 2,6%, Mande-Busanga 1%, altri 9,2%

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Lingue:

Asante 14,8%, Ewe 12,7%, Fante 9,9%, Boron 4,6%, Dagomba 4,3%, Dangme 4,3%, Dagarte 3,7%, Akyem 3,4%, Ga 3,4%, Akuapem 2,9%, altre 36,1% incluso Inglese (ufficiale)

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Religioni:

Cristiani 68,8% (Pentecostali 24,1%, Protestanti 18,6%, Cattolici 15,1%, altri 11%), Musulmani 15,9%, Animisti 8,5%, altre 0,7%, nessuna 6,1%

Demografia

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Tasso di crescita: 2,39
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Tasso di natalità: 32,62
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Tasso di mortalità: 8,26

Media dell'area geografica: 12.313125014305 (su un totale di 16 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 53,90
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Tasso di mortalità infantile maschile: 59,10
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Tasso di fecondità totale: 4,34
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Rapporto tra i sessi: 103,56
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,06
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Età mediana: 20,48
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Aspettativa di vita maschile: 61,84
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Aspettativa di vita femminile: 63,61

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 135

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 38,39
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 75,66
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Tasso di crescita annua: 14,40
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 1.579,72
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 3.112,88
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 26
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 26
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 49
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -3549
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Spesa statale per sanità (%): 7
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Spesa statale per istruzione (%): 22
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Spesa statale per difesa (%): 5
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Tasso di corruzione: 45
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Debito pubblico (%/PIL): 39,49
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Tasso di inflazione : 8,58
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 11.288,60
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Saldo migratorio: -51258
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 1410
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 1810
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 30

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 1,80
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Diffusione contraccettivi (%): 24
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Diffusione assistenza prenatale (%): 90
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Assistenza specializzata al parto (%): 57
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Tasso di mortalità materna: 350
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 90
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 74
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 82
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 18
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 7
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 13

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 79
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 81
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 73
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 77
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 76
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 75
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 74
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 44
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 48
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 42
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 42

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 17,27
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 1,14
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 84,78
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Numero reti televisive: 7
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 14,11

Trasporti

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Aeroporti:

10

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,4

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Porti:

2

Popoli

Akan

Sembra che la direttrice fondamentale delle migrazioni sia stata quella Nord-Sud, lungo la quale si spostarono, a partire dal X secolo, le popolazioni delle savane settentrionali di fronte alla crescente espansione delle tribù berbere islamizzate. Di maggiore rilievo furono le successive migrazioni degli Akan, genti di stirpe sudanese eredi dell'impero del Ghana, che apparvero dapprima con le tribù dei Guang, poi con quelle dei Fanti, infine, verso il XVI secolo, con gli Ashanti

  1. I principali gruppi etnici
  2. Le dinamiche demografiche
  3. Gli insediamenti rurali e urbani

 

Gli Akan sono il popolo più numeroso del Ghana. Il gruppo Akan è diffuso in una vasta regione dell'Africa occidentale, dalla Costa d'Avorio al Togo

Il re ashanti Nana Okyere-Antwi I

 

Molte sono le leggende sulla nascita del popolo Ashanti. Una di queste racconta che siano usciti da un buco della terra nei pressi del lago Bosumtwi ; un'altra che discendano dal cielo. Il potere consuetudinario esercitato dalla monarchia Ashanti è ancora fortemente legittimato e rispettato. La società Ashanti è matriarcale, cioè la discendenza si tramanda di madre in figlia

Territori urbani

Accra, la capitale

Accra è la capitala dal 1877 e la città più popolosa. Si trova lungo il golfo di Guinea, nella parte meridionale del paese. Accra è famosa per la sua attività di artigianato; il legno viene lavorato con estrema cura. Una delle attività artigianali più famose in tutto il mondo è la costruzione di bare. Quello funebre è un vero business: le bare sono costruite impiegando materiali eccelsi e la cura costruttiva è ai massimi livelli. Accra è scarsamente dotata di attrezzature portuali, ma dispone dell'ottimo porto di Tema, inaugurato nel 1962 (il Ghana, come il Togo e la Costa d'Avorio sono le porte d'entrata per le merci a destinazione dei paesi saheliani che non hanno sbocco al mare, in particolare Mali, Burkina Faso e Niger)

Container nel porto di Tema

Uno scorcio di Kumasi

Kumasi è l'antica capitale del regno Ashanti. E' la seconda città per numero di abitanti e si trova nel centro del paese. E' conosciuta come la "città giardino" del Ghana grazie alla ricchezza e varietà della sua flora tropicale (leggi la scheda, in inglese). Il mercato di Kumasi è rinomato per l'oro e l'oreficeria, una delle attività artigianali più prestigiose del paese. Durante il periodo coloniale il Ghana era chiamato Gold Coast, cioè Costa d'Oro. Attualmente, l'industria mineraria, in particolare l'oro, ha un ruolo chiave nell'economia ghanese

 

Tamalè, terzo centro più popoloso del paese, è il capoluogo della Regione Settentrionale dominata dal paesaggio di savana.

 

Lungo una strada di Tamalé

Sekondi-Takoradi è il capoluogo della Regione Occidentale. Le due città sono un importante polo economico ed industriale. La prima si è sviluppata grazie alla ferrovia e la secondo grazie al porto

 

Cape Coast è il capoluogo della Regione Centrale. Dal 1700 al 1877 è stata il centro dell'amministrazione britannica e capitale della Costa d'Oro

Cape Coast

Territori rurali

Produttrici di cacao

 

Produttori rurali 

Scopri alcuni produttori che in Ghana lavorano nel circuito di Altromercato: Kuapa Kokoo Union, Getrade, Yuri-Enga Enterprises

Piantagioni d'ananas

L’economia è prevalentemente rurale e i maggiori beni d’esportazione sono il cacao, l’ananas e il legname. Anche l’attività di estrazione di metalli preziosi, soprattutto l’oro, riveste un ruolo di grande importanza

 

Guarda il video sulla storia della coltivazione del cacao in Ghana attraverso un percorso nell'Unione dei produttori Kuapa Kokoo

 

Il governo ha varato un "Programma per avvicinare i giovani all'agricoltura" (YIAP), a dimostrazione dell'importanza che l'esecutivo attribuisce al ruolo delle attività agricole nell'economia

Vendita degli ananas lungo una strada

Flora, fauna e attività umane

Antilope (Tamalé, nord del Ghana)

Principali aree protette

FLORA

Al sud, il Ghana è caratterizzato dalla foresta tropicale dove prevalgono il mogano, l'ebano e il cedro. Al centro e a nord, si estende la savana, con rari arbusti e pochi alberi, che copre circa i 2/3 del paese

 

Albero del cacao. Il cacao è coltivato per scopi economici ed è prodotto per l'esportazione

FAUNA

Delle specie selvatiche ancora esistenti, si ricordano l'elefante, l'antilope, la iena, il leopardo e varie specie di scimmia. Gran parte di questi animali vivono all'interno delle aree protette, come il Mole National Park (scopri il parco e i suoi animali, in inglese). Nel parco sono presenti 33 specie di rettili: il pitone e il cobra sono i più diffusi

 

Facocero

Il facocero ha una vastissima distribuzione in Africa. Abita preferibilmente le savane e le foreste non troppo fitte

 

Nei parchi nazionali (vedi la carta a sinistra), come il Kakoum (conosciuto per le numerose specie di uccelli, rettili, anfibi e soprattutto farfalle) o il Keoladeo o il Bia, si trovano i mammiferi caratteristici delle aree di savana: gazzelle, facoceri, elefanti, antilope-bongo, scoiattoli volanti, leopardi e scimmie

Antilopi-bongo

 

 

 

 

Giochi

Giochi movimentati, giochi da tavolo, di gruppo e di coppia:

  1. Ahm Totre
  2. Achi
  3. corvo bendato
  4. Da Ga
  5. Ampè
  6. Menya Kwan Mansen
  7. Fa Ma Anka a Tua Me Ka

Feste

Copricapo ashanti

Le feste Ashanti sono l’esteriorizzazione delle ritualità che si esprime attraverso l’oro che, indossato in grandi quantità, il re mostra ai suoi sudditi in segno di potere e autorità.

L'Akwasidae è una festa tradizionale di corte presso gli Ashanti del Ghana celebrata con grandiose cerimonie a palazzo reale, cui partecipano centinaia di persone in costumi tradizionali.

Funerale ashanti

Anche i funerali Ashanti sono una celebrazione festosa in memoria del defunto e costituiscono un evento distinto e successivo alla sepoltura. Questa cerimonia segna il passaggio allo stato di spirito antenato e protettore del clan, come tale venerato. Familiari, amici e conoscenti, a volte alcune centinaia, intervengono indossando il costume tradizionale, un largo panno rosso o nero portato come una toga.

 

Secondo le tradizioni ghanesi, l'uomo è costituito da elementi materiali e spirituali e la sua identità è il risultato di tre soggetti: la madre, il padre e il Dio creatore. Da ciascuno di essi egli eredita delle componenti: un uomo esiste in quanto tale, con le sue caratteristiche fisiche e di personalità, perchè eredita il sangue (mogya) dalla madre, lo spirito (sunsum) dal padre e l'anima (okra ) da Dio

 

Il vudu è una religione praticata in Ghana da numerose comunità

 

 

Reti stradali e ferroviarie

Carta della rete ferroviaria

Strade e ferrovie sono le infrastrutture più utilizzate per il trasporto di persone e merci. Anche le idrovie svolgono una funzione importante. Il Ghana vanta efficienti infrastrutture portuali

 

La rete ferroviaria è gestita dalla Ghana Railway Corporation le cui attività sono iniziate nel 1898 sotto il Servizio Civile della Costa d'Oro (dell'amministrazione coloniale)

 

Guarda alcune immagini della stazione ferroviaria di Accra. La capitale ha conosciuto un notevole sviluppo anche grazie alla costruzione della ferrovia che mette in comunicazione la città con le piantagioni di cacao della Regione Centrale

 

 

Carta della ricostruzione e potenziamento della rete ferroviaria (progetto finanziato dalla Cina)

 

Accra è scarsamente dotata di attrezzature portuali, ma dispone dell'ottimo porto di Tema, inaugurato nel 1962 (il Ghana, come il Togo e la Costa d'Avorio sono le porte d'entrata per le merci a destinazione dei paesi saheliani che non hanno sbocco al mare, in particolare Mali, Burkina Faso e Niger)

 

Sekondi-Takoradi è il capoluogo della Regione Occidentale. Le due città sono un importante polo economico ed industriale. La prima si è sviluppata grazie alla ferrovia e la secondo grazie al porto

 

 

 

 

 

Locomotore

Orari ferroviari da Sekondi-Takoradi

Monete e banconote

Nuovo cedi

Il cedi fu introdotto nel 1965 per rimpiazzare la sterlina del Ghana (scopri le nuove banconote)

Arte tradizionale e moderna

Statuetta lignea ashanti: bambola per la fertilità "Akuaba"

Il Ghana vanta una ricca eredità artistica e gli oggetti creati non possiedono soltanto un valore estetico, ma simboleggiano l’identità etnica o commemorano avvenimenti storici o leggendari, al fine di trasmettere valori culturali o rappresentare l’appartenenza a un gruppo

 

Gli Ashanti sono conosciuta per l'artigianato dell’oro, del rame, del cuoio e per le splendide stoffe

Poggiatesta ashanti

Musiche e danze

Koloko

La musica e le danze caratterizzano i diversi gruppi etnici e i loro territori di appartenenza. La musica è prodotta con strumenti diversi: insiemi di percussioni, Goje, violini, koloko, l'antenato africano del banjo americano, originario del Mali. Il koloko veniva suonato per intrattenere e motivare i contadini durante il lavoro nei campi o in occasioni rituali come i funerali.

 

Kpanlogo

Il linguaggio del tamburo viene capito non solo nell'area Akan, ma anche nelle altre aree del Ghana. I Ga, Adangme,Ewa, Dogbani, Mamprusi e Gonja utilizzano il tamburo akan ("atumpan" in lingua akan). Tale comunanza di linguaggio sonoro non impedisce, tuttavia, una sua differenziazione a livello locale con la conseguente coesistenza di diverse forme espressive.

 

Il Kpanlogo è un tamburo, ma designa anche una danza tipica del gruppo etnico Ga, diventata popolare in tutto il paese negli anni '60 del Novecento.

 

Koffi Ghanaba

L'uso dello xilofono è diffuso nella musica asonko

 

Il genere più conosciuto è sicuramente l'afro-jazz, creato dall'artista ghanese Kofi Ghanaba

 

Dalla felice stagione delle grandi orchestre da ballo fiorite in Ghana negli anni della colonizzazione nei primi decenni del Ventesimo Secolo, ha avuto origine l'Highlife, genere musicale diffusosi in Africa occidentale, soprattutto in Sierra Leone, Liberia e Nigeria

 

Negli anni '90 del Novecento, è stato creato un nuovo genere di musica che incorpora le influenze dell'highlife, dell'african-reggae, dancehall e hiphop. Questo ibrido è stato chiamato Hiplife (ascolta). Tra gli artisti più conosciuti a livello internazionale: Rhian Benson, Kojo Antwi e Tinchy Stryder (pseudonimo di Kwasi Danquah)

 

La danza ghanese è varia come la sua musica. Ogni gruppo etnico ha le proprie danze tradizionali e ci sono varie danze per diverse occasioni quali funerali, feste, narrazioni, lodi e adorazioni. Alcune di queste danze sono elencate di seguito.

  1. Bamaya è una danza dagomba (nord del Ghana). La danza raffiugura uno scandalo nel quale gli uomini sono vestiti da donne. La danza ricorda la fine di una terribile siccità dell'Ottocento durante la quale gli uomini si vestirono come le donne per invocare gli dei in quanto si supponeva che le preghiere delle donne venissero e ascoltatpiù velocemente
  2. Adowa è la "danza dell'antilope" in quanto i suoi movimenti ricordano i salti dell'animale
  3. Agbadza è una danza Ewe in cui uomini e donne si esibiscono insieme accompagnati da percussioni, sonagli e gong
  4. Adzogbo, originariamente danza di guerra proveniente dal Benin, è oggi una danza sociale molto diffusa tra gli Ewe, nella quale le donne eseguono eleganti movimenti della braccia, colpi e salti e gli uomini movimenti energici a dimostrazione della loro forza e virilità
  5. Atsiagbekor
  6. Atsia è un a danza ballata soprattutto dalle donne i cui movimenti sono dettati dalla percussione principale
  7. Borborbor, in origine 'Akpese', è una danza che mette insieme i ritmi tradizionali delle percussioni, con poesie che spesso incorporano temi cristiani
  8. Agahu è una danza creata dagli Egun della città di Ketonu (attuale Benin). Da qui è giunta nella regione di Badagry (Nigeria) dove i pescatori migranti Ewe l'hanno setita, adatta e portata in Ghana. Si formano due cerchi: gli uomini stanno fermi con le braccia in fuori e poi piegano un ginocchio in avanti per far sedere le donne. Gli uomini girano così in cerchio fino a quando tornano dalla loro compagna originaria

Fiabe e racconti

Il leone e la lepre

Il leone e la lepre racconta di un'avventura nella quale la lepre è riuscita a vendicarsi sul leone e del fatto che, ancora oggi stia correndo veloce nei campi per portare la bella notizia a chi non l´ha ascoltata

 

Kabenla era un ragazzino che viveva in un piccolo villaggio. Aiutava molto i genitori nei campi e ogni mattina andava a prendere l´acqua al fiume. Un giorno, per animare la vita del villaggio, si inventò uno scherzo

 

I doni della vita è una fiaba molto popolare in Ghana; elogia l'ospitalità, la riconoscenza e l'aiuto scambievole

Cibo, alimentazione e ricette

Fufu con zuppa di carne

La cucina del Ghana risente fortemente del carattere tradizionale e della cultura autoctona. Particolare importanza hanno i piatti unici, sotto forma di zuppe dense: si tratta in genere di brodi, simili a salse, che sono consumati generalmente con un amidaceo, ma che possono accompagnarsi anche a molti altri ingredienti come le arachidi, il pesce, le uova, le foglie di fagioli e il forowe , pesce fermentato con pomodori

 

 

Piante e tuberi di manioca

La cassava è particolarmente utilizzata nella cucina ghanese. Meglio conosciuta come mandioca, manioca, tapioca, yucca, è una delle principali colture per la sicurezza alimentare mondiale

 

Uno dei piatti più succulenti della cucina ghanese si chiama nkatenkwan: una zuppa preparata con burro di arachidi, cipolle, pesce e pomodoro (italiano)

 

 

Testimonianze

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Rose Donkoah aveva appena undici anni, quando, un giorno di tre anni fa, un uomo si è presentato all’ingresso della capanna nel suo villaggio nei pressi del lago Volta, nel Ghana centro-settentrionale

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Gli "schiavi del pesce" è uno sconcertante fenomeno di sfruttamento minorile portato alla luce dall'Associazione Internazionale per i Migranti (IOM). Bambini e bambine vengono "venduti" a pescatori del lago Volta. Leggi la sua storia

 

Accra: leggi il reportage di una giornalista che ci racconta la vita nelle strade della capitale, i giochi dei bambini e i paradossi dello sviluppo

Personaggi

Kwame N'krumah

Dal 2009, John Atta Mills è il nuovo Presidente del Ghana.

 

Kwame N'Krumah (1909 – 1972), è stato un rivoluzionario e politico ghanese, figura di spicco nella storia della decolonizzazione e del panafricanismo. Fu il primo presidente del Ghana indipendente (1957) e il primo leader dell'Africa nera a far ottenere al suo paese l'autogoverno. E' conosciuto come Osagyefo, "il redentore"

 

La storia civile del Ghana è legata anche al nome del rivoluzionario militare Jerry Rawlings che restò al potere dal 1979 al 2000

 

Kofi Annan (Kumasi, 1938) è un politico e diplomatico ghanese. È stato il settimo Segretario Generale delle Nazioni Unite. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 2001

 

Ayi Kwei Armah è uno dei più illustri scrittori ghanesi e uno dei più rappresentativi della letteratura africana in lingua inglese

 

Mario Balotelli è un calciatore italiano (gioca come attaccante nell'Inter e nella Nazionale italiana under 21); nasce da genitori ghanesi che lo abbandonano e viene adottato da una famiglia italiana all'età di due anni