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Paesi | Africa | Africa occidentale | Costa d Avorio

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Yamoussoukro
Superficie (km²): 322460
Densità (ab/km²): 58
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.gouv.ci/Main.php
Data dell'indipendenza: 7 agosto 1960
Indipendenza da: Francia
Moneta: Franco CFA
Membership:

ACCT, ACP, AfDB, AU, ECOWAS, Entente, FAO, FZ, G-24, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICCt (firmatario), ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, NAM, OIC, OIF, OPCW, UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, Union Latina, UNWTO, UPU, WADB (regionale), WAEMU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Dal Golfo di Guinea a sud, la Costa d'Avorio si spinge a nord sino agli altopiani sudanesi; presenta una morfologia non molto complessa, così come semplice è la struttura geologica. Il Paese poggia infatti su uno zoccolo di rocce precambriane (scisti, gneiss, quarziti, graniti), con prevalenza di affioramenti granitici nelle regioni settentrionali e occidentali, e di vaste formazioni scistose in quelle sud-orientali. La fascia costiera orientale, infine, presenta una copertura sedimentaria del Cenozoico, con limitate sovrapposizioni alluvionali più recenti. Prevalgono le aree pianeggianti e le distese tabulari; il prolungato processo di erosione ha logorato ovunque i rilievi. Si possono distinguere tre principali regioni fisiche: una fascia pianeggiante meridionale, che penetra profondamente nell'interno ed è sovrastata da vari dossi, la cui quota non supera i 200 m; una zona centrale, con cime isolate relativamente più elevate (Monti Tiguititi, 604 m) e che a ovest è accidentata dalle propaggini del massiccio dei Monti Nimba (Monte Tonkoui, 1.189 m), estremo tratto orientale dell'ampia dorsale guineana; infine una regione settentrionale di alteterre, con altitudine media di 350-500 m, che formano vaste distese tabulari separate le une dalle altre da ripide scarpate e sovrastate anch'esse nella sezione occidentale da affioramenti granitici (Monte Tiouri, 914 m). La costa, che si sviluppa per 550 km, è per lo più rocciosa a ovest, dato che qu i i rilievi si spingono sino al mare, bassa e sabbiosa a est, dove presenta sino al confine con il Ghana una serie di lagune (di Èbrié, Aby ecc.) che formano uno specchio d'acqua ininterrotto per 350 km.

 

Clima e flora. Per la sua posi zione, tra i 4o e i 10o di latitudine nord, la Costa d'Avorio ha un clima di transizione tra il subequatoriale e il tropicale; fondamentalmente esso trae origine dall'alternanza nel corso dell'anno degli influssi delle masse d'aria continentali e di quelle oceaniche, queste ultime però sempre meno marcate man mano che si procede verso nord. Nella regione meridionale si hanno di conseguenza piogge abbondanti (2.000-2.500 mm annui, con punte massime persino di 5.000 mm nella zona costi era occidentale), che cadono in due stagioni, da maggio a luglio e da settembre a ottobre, cui si alternano quelle secche; le temperature sono invece costantemente elevate, con medie annue sui 27 °C. Nell'area settentrionale le precipitazioni diminuiscono a 1.000 mm e nell'estremo nord-est persino a 700 mm annui, concentrate in un'unica stagione piovosa, da maggio a ottobre, cui si contrappone quella secca, durante la quale fa sentire il suo influsso l'harmattan, vento secco d'origine sahariana. In relazione alle condizioni climatiche il paesaggio vegetale presenta in tutta la parte meridionale del Paese, al di là della costa frangiata da mangrovie, la foresta pluviale, ricca di essenze pregiate da ebanisteria (mogano soprattutto).

 

Idrografia. Data la generale morfologia del territorio, sorta di piano inclinato da nord a sud, il sistema idrografico del Paese poggia su corsi d'acqua, pressoché paralleli, defluenti dagli altopiani settentrionali all'Atlantico; i maggiori sono il Sassandra (1.000 km), il Bandama (720 km), il Comoé (765 km) e il Cavally (515 km), che segna in parte il confine con la Liberia: tutti hanno il corso interrotto da rapide e sono perciò scarsamente utilizzabili per la navigazione. La Costa d'Avorio nord-occidentale tributa però al fiume Niger cui apportano le loro acque, tramite il Bani, il Bagoé e il Baoulé.

Ambiente umano

Testo completo:

Area di popolamento abbastanza recente e piuttosto limitato a causa soprattutto delle non favorevoli condizioni ambientali offerte dalla foresta, la cui estensione era un tempo assai superiore all'attuale, la Costa d'Avorio fu presumibilmente alle origini abitata da genti pigmoidi, cacciatori e raccoglitori, stanziati nella fascia forestale e di cui esistono oggi modestissimi gruppi. Furono le successive immigrazioni di genti sudanesi dedite all'agricoltura a originare i primi consistenti nuclei stabili.

 

Composizione etnica. L'attuale popolazione ivoriana è molto eterogenea, essendo mancato un processo di fusione dei differenti gruppi, molti dei quali sono presenti anche nei Paesi limitrofi. Prevalgono numericamente gli Anyi e i Baulé , appartenenti al grande gruppo degli Akan; affini perciò agli Ashanti del Ghana, donde giunsero, sono oggi in prevalenza concentrati nelle regioni centro-orientali del Paese e, con alcune stirpi affini, assommano a circa un milione di individui. Tra gli altri principali gruppi, la cui entità numerica è di circa mezzo milione ciascuno, sono: i Mande, d'origine sudanese, che vennero dal bacino del Niger e si stabilirono nell'area savanica occidentale; i Senufo e i Lobi, anch'essi sudanesi ma appartenenti al gruppo "voltaico" e che abitano invece la regione delle savane orientali; le varie popolazioni genericamente denominate Kru (Gueré, Dan, Dida ecc.), stanziate nella regione forestale di sud-ovest, dalla Liberia al corso del Bandama e tra le quali vengono talvolta inclusi anche i cosiddetti "lagunari", giunti da est e concentrati appunto nella fascia delle lagune, dove tradizionalmente praticano la pesca. Il Paese ospita un elevatissimo contingente di stranieri, sia Europei, per lo più Francesi, sia soprattutto Africani, che provengono dai Paesi vicini (Burkina Faso, Mali ecc.). L'attuale densità della popolazione è fra le più elevate dell'area guineana. Il villaggio rappresenta di gran lunga la preminente forma d'insediamento.

 

Città. Fra le città detiene un netto primato Abidjan, forte polo di attrazione demografica, massimo centro economico e culturale dell'Africa francofona occidentale dopo Dakar, scalo marittimo di primaria importanza, sede di numerose industrie (tessili, meccaniche, alimentari, petrolchimiche), nonché di varie compagnie finanziarie straniere. Seguono il centro portuale di Grand-Bassan, che fu per qualche tempo capoluogo della colonia, e, nell'interno, Bouaké, tradizionale centro economico-culturale dei Baulé, che ha registrato di recente un notevole sviluppo grazie anche all'installazione di nuovi impianti industriali, quindi le cittadine di Daloa e Man , poste sull'arteria stradale di grande traffico che da Abidjan porta in Guinea.

Aspetti economici

Testo completo:

Favorita da importanti risorse naturali, specie agricole (per varie colture il Paese detiene il primato o si pone ai primissimi posti tra i produttori africani), e caratterizzata da una notevole stabilità politica che ha permesso al governo di dedicarsi al consolidamento delle attività produttive, la Costa d'Avorio ha potuto realizzare un rilevante processo di espansione economica, tale da farne uno degli Stati nettamente emergenti dell'Africa Nera. Con un'economia essenzialmente liberista, la Costa d'Avorio garantiva assoluta tranquillità agli investimenti stranieri, francesi soprattutto ma anche statunitensi, tedeschi,ecc., che qui trovano abbondanza di materie prime e manodopera a basso costo. Alla fine degli anni Ottanta, però, la caduta sul mercato mondiale dei prezzi del caffè e del cacao ha dissolto in grave crisi il "miracolo economico" del Paese. Una certa ripresa è in atto grazie al rialzo dei prezzi dei principali prodotti esportati, ma la situazione sociale rimane preoccupante

 

Agricoltura e foreste. A tutt'oggi l'economia della Costa d'Avorio poggia essenzialmente sulle attività primarie, in particolare sull'agricoltura. Il prevalente regime della proprietà terriera è il microfondo; si hanno tuttavia grandi e moderne piantagioni in mano agli Europei. I principali prodotti agricoli destinati al consumo locale sono la manioca e alcuni cereali, coltivati sia nelle regioni centro-settentrionali, come il miglio, il sorgo e il mais, sia nella fascia meridionale, come il riso; quest'ultimo ha registrato un forte incremento anche per la realizzazione, nella zona acquitrinosa della costa, di risaie sperimentali sul modello asiatico. Assai più contano però nell'economia del Paese i prodotti agricoli d'esportazione, in partico lare il caffè e il cacao (per il quale la Costa d'Avorio si pone tra i primi posti a livello mondiale). Il governo ha introdotto nuove colture o potenziato quelle già esistenti all'epoca coloniale; l'assai ricco panorama agricolo comprende oggi banani, ananas, cotone, tabacco, canna da zucchero, piante oleaginose (arachidi, sesamo, palme da olio, soia), agrumi ecc. L'altra grande risorsa della Costa d'Avorio è il patrimonio forestale. Estese per circa 1/4 della superficie nazionale, le foreste danno legname assai pregiato, mogano soprattutto; anche in questo settore la Costa d'Avorio è tra i maggiori produttori africani. Il legname in parte alimenta varie segherie locali, ma essenzialmente viene esportato. È stata inoltre avviata la coltura del caucciù, con risultati promettenti.

 

Allevamento. L'allevamento è invece assai meno sviluppato. Nelle aree savaniche centro-settentrionali sono presenti ovini e caprini, oltre ai bovini, mentre un poco ovunque si allevano animali da cortile; si deve però ricorrere all'importazione per soddisfare il fabbisogno interno. Del pari la pesca, praticata in genere con metodi antiquati, dà una produzione piuttosto modesta.

 

Risorse minerarie e industria. Le risorse minerarie sono modeste, limitate a giacimenti di diamanti, di petrolio e gas naturale, di ferro, di nichel, di bauxite e oro. Il petrolio dovrebbe dare un forte impulso alla produzione di energia elettrica e stimolare l'ulteriore industrializzazione del Paese, specie nei settori chimico e metallurgico. Attualmente l'attività manifatturiera è invece basata sulla lavorazione dei prodotti agricoli e forestali, annoverando oleifici, fabbriche di margarina, complessi molitori, industrie conserviere di ananas e frutta in genere, tabacchifici, segherie, cotonifici ecc.; tra gli altri e più recenti impianti industriali sono alcuni cementifici, una grande raffineria di petrolio a Vridi (periferia di Abidjan), stabilimenti metallurgici e meccanici. La capitale e l'area circostante rappresentano la zona di maggior concentrazione industriale dello Stato; questa crescita, avvenuta senza predisporre organici piani regolatori, ha provocato un fortissimo esodo rurale verso Abdjan e quindi un forte squilibrio territoriale, tanto che negli ultimi anni sono aumentati gli sforzi del governo per determinare un più omogeneo sviluppo del Paese mediante il decentramento delle nuove attività industriali.

 

Comunicazioni e commercio. La Costa d'Avorio possiede una linea ferroviaria 660 km che da Abidjan attraversa da sud a nord tutto il Paese, proseguendo poi nel Burkina Faso; ma è sulla rete stradale, una delle migliori dell'Africa occidentale, che si svolge la maggior parte dei traffici. Scarso rilievo hanno invece le vie navigabili interne; i tratti inferiori dei fiumi e le lagune costiere sono però usati per i trasporti locali. Infine il Paese può contare, a sostegno dei sempre più vivaci scambi con l'estero, sull'attivissimo porto di Abidjan e sull'aeroporto internazionale della capitale. Le esportazioni poggiano sempre sui prodotti agricoli e forestali (caffè, cacao, legname, banane, cotone, frutta fresca ecc.), benché un discreto ruolo comincino a svolgere taluni prodotti industriali (tessuti, ananas inscatolati, prodotti petroliferi, burro di cacao, caffè solubile ecc.) e minerari. Oltre alla Francia, gli scambi si svolgono soprattutto con Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Italia, ma in crescente misura anche con taluni Paesi africani come il Senegal e la Nigeria.

Storia

Testo completo:

Le numerose emigrazioni succedutesi sul territorio della Costa d'Avorio vanno quasi certamente poste in relazione col fiorire e col dissolversi degli imperi e dei regni del Sudan occidentale (Ghana, Mali, Songhai, Mossi) e del Sudan centrale (Kanem, Bornu, Stati Haussa ecc.) e collocate quindi lungo un arco di tempo che va dal sec. IV al XVIII.

I primi contatti col mondo esterno risalgono invece alla seconda metà del sec. XV, allorché i portoghesi riconobbero tutto il litorale del golfo di Guinea, destinato a diventare nei secoli successivi uno dei teatri più spietati della tratta degli schiavi; le difficoltà di clima e dell'ambiente umano frustrarono però ogni tentativo di insediamento europeo. Nel 1687 i missionari cappuccini francesi fondarono, con scarso successo, una stazione ad Assinie, né carattere duraturo ebbero i tentativi di dar vita a una piccola colonia francese che dovette essere evacuata nel 1703. Sotto Luigi Filippo, una missione ufficiale comandata dall'ammiraglio Bouet-Willaumez riuscì, tra il 1838 e il 1842, a concludere alcuni accordi con sovrani o capi della Costa d'Avorio, assicurando alla Francia le regioni di Grand-Bassam e di Assinie. Nel 1870 ogni responsabilità fu però trasferita nelle mani di Verdier, un armatore di La Rochelle che assunse il titolo di ministro residente della Francia. Con l'aiuto del suo agente Treich-Laplene e del capitano Binger, Verdier intraprese una sistematica esplorazione delle zone settentrionali del Paese, le cui regioni più interne e impervie furono assicurate alla Francia tra il 1908 e il 1915, grazie anche alla costruzione della ferrovia Abidjan-Bouaké (1913).

Nel contesto dell'AOF, la Costa d'Avorio partecipò all'evoluzione politica dell'impero coloniale francese dapprima in seno all'Unione francese (1946), poi con le riforme previste dalla “Loi Cadre” (1956) e infine con l'ingresso nella Comunità francese (1958) che prevedeva la concessione dell'autonomia interna ai Territori d'Oltremare. Contraria, per la sua privilegiata posizione economica, all'idea di Federazioni primarie nell'Africa Occidentale Francese, la Costa d'Avorio autorevolmente guidata da Félix Houphouet-Boigny, si fece sostenitrice di un'associazione di tipo federale tra i singoli territori e la Francia. In armonia con questo suo atteggiamento osteggiò con vigore la Federazione del Mali (1959), dando vita al “Conseil de l'Entente”, insieme all'Alto Volta (odierno Burkina), al Dahomey (odierno Benin) e al Niger, unione di carattere essenzialmente economico-doganale. Indotta dagli avvenimenti a seguire il rapido processo evolutivo della Comunità francese, si proclamò indipendente il 7 agosto 1960. Houphouet-Boigny assunse la presidenza della Repubblica. Filoccidentale e moderata, con un'economia di tipo capitalistico, la Costa d'Avorio conservò fin dall'indipendenza una notevole stabilità, garantita anche dal sistema a partito unico (PDCI, Partito democratico ivoriano).

Mutamenti intervennero durante la seconda metà degli anni Ottanta, in relazione alla crisi determinata dalla caduta del prezzo del cacao e del caffè sui mercati internazionali, con forte crescita dell'indebitamento estero. In particolare, nei primi mesi del 1990 il largo scontento per la corruzione nell'amministrazione pubblica e per la politica d'austerità varata (con proposta di riduzione dei salari e stipendi) causò disordini e proteste, diffusesi queste ultime anche nell'esercito e nella polizia, che successivamente indussero il regime alla formale accettazione del multipartitismo (maggio 1990). Alle prime elezioni presidenziali nelle quali erano in lizza più candidati (ottobre 1990), Houphouet-Boigny, venne nuovamente confermato, ottenendo una netta vittoria. Il 6 novembre il presidente fece emendare la Costituzione per organizzare la sua successione, stabilendo che il presidente dell'Assemblea nazionale avrebbe dovuto assumere le funzioni di capo dello Stato in caso di morte o di incapacità di quest'ultimo. Alle elezioni politiche di novembre, cui parteciparono una ventina di partiti (la maggior parte dei quali fu in grado di presentare solo un pugno di candidati), il PDCI si confermò primo a grandissima maggioranza, dimostrando quindi una notevole tenuta. Alla morte di Houphouet-Boigny (1993) un altro membro del PDCI, Henri Konan-Bédié, prese il suo posto e lo mantenne nelle elezioni presidenziali dell'ottobre 1995 che si svolsero in un clima di grave tensione. Conferme anche per il partito del presidente. Forte di questi risultati, Konan-Bédié impose un regime sempre più autoritario, fino a dichiarare fuori legge (settembre 1999) i militanti dell'RDR (Raggruppamento Dei Repubblicani), il maggior partito d'opposizione.

Lo scontento popolare, accentuato dalla perdurante crisi economica provocata dal crollo del prezzo delle materie prime, diede avvio a una lunga serie di disordini e proteste, fino a sfociare, nel dicembre 1999, in un colpo di stato militare che pose fine a quarant'anni di democrazia nel Paese: il generale Robert Gueï, ex capo di stato Maggiore, destituì Konan-Bédié, costretto all'esilio, e si autoproclamò presidente di un Comitato nazionale di salute pubblica, sospendendo la Costituzione e il Parlamento e indicendo le elezioni legislative e presidenziali per la fine del 2000. Tuttavia durante queste consultazioni si impose il socialista Laurent Gbagbo: Robert Gueï tentò un nuovo colpo di stato autoproclamandosi vincitore, ma, a seguito di violente sommosse popolari, fu costretto a fuggire. Solo pochi mesi più tardi, nel gennaio 2001, venne sventato un ulteriore tentativo di colpo di stato, organizzato da alcuni militari ribelli, legati all'ex primo ministro repubblicano Alassane Outtara, escluso dalle elezioni presidenziali e legislative in virtù di un emendamento costituzionale del luglio 2000 che vietava la candidatura a coloro che non fossero di origine ivoriana.

Un ennesimo colpo di stato, nel corso del quale venne ucciso il suo ispiratore, l'ex presidente Gueï, venne sventato nel settembre 2002, da quel momento il Paese divenne teatro di una guerra civile con scontri tra ribelli di opposte fazioni organizzati nell'MPCI (Movimento Patriottico della Costa d'Avorio) e il governo. Nel gennaio 2003, a Marcoussis, in Francia, venne firmato, sotto l'egida della Francia, un accordo di pace tra governo e forze ribelli: venne creato un governo di unità nazionale a cui partecipavano anche i rappresentanti delle fazioni ribelli. L'accordo venne subito contestato in patria e ripresero gli scontri. Una breve tregua avvenne nel febbraio del 2003 quando il presidente Gabgbo, accettando gli accordi di Marcoussis, conferì a Seydou Diarra il compito di formare un nuovo governo di unità nazionale; come conseguenza in luglio le forze ribelli dichiararono la fine delle ostilità. Fu una pace di breve durata tanto che nel marzo dell'anno seguente l'opposizione accusò il governo di non aver rispettato l'accordo e, come protesta, alcune formazioni politiche tra cui MPCI (che aveva cambiato il nome in "Forze Nuove"), abbandonavano il governo; si arrivò così alla fine del 2004 alla ripresa del conflitto armato tra truppe governative e ribelli. Mentre l'ONU mandava un contingente internazionale di pace per evitare un ulteriore aggravarsi della situazione, si succedevano accordi di pace (Accra, luglio 2004 e Pretoria, 2005) che il governo non era poi in grado di rendere effettivi.

Nel novembre del 2004 il presidente fece bombardare alcune roccaforti dei ribelli e una base militare francese: come risposta i francesi annientarono l'aeronautica militare della Costa d'Avorio. Nel marzo del 2007 un accordo decretava la fine del conflitto. Nonostante sia iniziata la procedura per il disarmo e si sia deciso di concedere la cittadinanza agli ivoriani espulsi durante la guerra, il presidente Gabgbo continua a rimanere in carica e le elezioni presidenziali (che dovevano tenersi nel 2005 e nel 2007-2008) sono state rinviate.

Popolazione

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Popolazione totale: 19737800
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Popolazione urbana (%): 51,30
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Gruppi etnici:

Akan 42,1%,Gur 17,6%, Mandè del nord 16,5%, Krous 11%, Mandè del sud 10%, altri 2,8%

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Lingue:

Francese (ufficiale), Dioula (maggiormente parlato)

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Religioni:

Musulmani 38,6%, Cristiani 32,8%, Animisti 11,9%, nessuna 16,7%

Demografia

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Tasso di crescita: 1,82
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Tasso di natalità: 34,98
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Tasso di mortalità: 12,98

Media dell'area geografica: 12.313125014305 (su un totale di 16 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 109,40
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Tasso di mortalità infantile maschile: 124,20
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Tasso di fecondità totale: 4,65
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Rapporto tra i sessi: 103,90
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,02
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Età mediana: 13,15
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Aspettativa di vita maschile: 52,14
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Aspettativa di vita femminile: 54,05

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 168

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 24,10
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 36,07
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Tasso di crescita annua: -4,70
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 1.062,10
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 1.589,81
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 24
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 30
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 45
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 1606
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Tasso di corruzione: 29
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 1,90
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 12.012,20
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Saldo migratorio: -360000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 1090
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 1710
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 24

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 55
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Tasso diffusione HIV (stima) : 3,40
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Diffusione contraccettivi (%): 13
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Diffusione assistenza prenatale (%): 85
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Assistenza specializzata al parto (%): 57
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Tasso di mortalità materna: 470
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 93
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 68
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 80
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 36
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 11
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 23

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 61
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 72
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 61
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 52
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 62
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 51
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 59
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 22
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 32

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 29,77
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 1,33
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 86,06
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Numero reti televisive: 14
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 2,20

Trasporti

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Aeroporti:

27

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,2

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Porti:

4

Popoli

L'ivorité 

Negli ultimi dieci anni, anche a seguito di un prolungato periodo di crisi economica, la questione etnica è stata utilizzata come pretesto per uno scontro politico. Alcuni politici ivoriani hanno infatti coniato il termine di "ivorité" per definire la popolazione originaria del paese opponendola a quella di origine straniera. Questa poltica è stata all'origine di un conflitto interno che ha separato il paese in due, tra una parte settentrionale con una forte componente di origine burkinabé e una parte meridionale dove prevale la componente di origine ivoriana.

Come la gran parte degli stati africani, anche la Costa d'Avorio ha ereditato i confini tracciati in epoca coloniale che non rispecchiano la composizione etnica. All'interno del paese troviamo così grandi gruppi etnici che si trovano anche in altri paesi dell'Africa occidentale: i mandé e i voltaici al nord, gli akan, perlopiù nelle zone centrali e orientali e i Kru nella parte occidentale.

I Mandé, chiamati anche mandingo, sono un gruppo etnico che ha segnato in modo profondo la storia dell'Africa occidentale e ora si trovano soprattutto in area sudanese, in una fascia compresa tra il Gambia e il Burkina Faso. Gli Akan invece si trovano perlopiù nell'area costiera, tra la Costa d'Avorio e il Togo. I voltaici e i Kru invece sono gruppi etnici più piccoli, il primo originario dell'attuale Burkina Faso, il secondo presente soprattutto nella regione tra la Liberia e la Costa d'Avorio.

Alla storica varietà etnica del paese si è aggiunta nei decenni successivi all'indipendenza una forte immigrazione dagli stati limitrofi del Nord, il Mali e il Burkina Faso soprattutto, causata dalla grande crescita economica della Costa d'Avorio (v. box).

 

Territori urbani

Il centro di Abidjan

La città principale della Costa d'Avorio è Abidjan, centro economico di origine coloniale e capitale del paese fino al 1983. La città, come tutti i centri costieri di origine coloniale, è nata con l'intento di favorire il commercio internazionale dei prodotti agricoli che dall'interno del paese giungevano sulla costa per essere esportati.

Dagli anni dell'indipendenza e per diversi decenni, Abidjan è stato uno dei principali centri economici, politici e culturali dell'Africa occidentale. Il centro della città, chiamato Plateau (foto), è stato, con i suoi grattacieli, un simbolo della modernità fino a tempi recenti. Negli ultimi dieci anni, infatti, la città ha perso importanza a seguito della guerra civile che ha impoverito ed emarginato il paese.

 

La popolazione della città è cresciuta in modo molto rapido negli ultimi decenni a seguito del grande sviluppo economico e della conseguente migrazione dalle campagne. Negli ultimi anni, inoltre, all'immigrazione di orgine economica si è aggiunta l'immigrazione causata dal conflitto che ha caratterizzato la parte centrale e settentrionale del paese. Oggi la città conta oltre 3 milioni di abitanti, ma l'area urbana supera i 5 milioni.

 

La città di Yamossoukro, villaggio natale dell'ex Presidente Félix Houphouet-Boigny, si trova nel centro del paese ed è la capitale amministrativa del paese dal 1983. Oggi conta circa 200.000 abitanti. La volontà di celebrare il potere dello stato, e del suo Presidente, si è materializzata in modo esemplare nella costruzione dell'enorme Basilica di Nostra Signora della Pace (foto). La chiesa, costruita sul modello di San Pietro è oggi il luogo di culto cristiano più grande del pianeta.

Territori rurali

La Costa d'Avorio è un paese dalle straordinarie potenzialità agricole che lo rendono uno dei principali produttori mondiali di cacao, caffè e olio di palma. Tuttavia, l'agricoltura destinata all'esportazione è di norma organizzato in grandi piantagioni che portano benefici a un numero limitato di proprietari.

La gran parte dei contadini della costa d'Avorio conduce invece un'agricoltura famigliare incentrata su prodotti destinati all'autoconsumo o al commercio locale, come la manioca (foto) o, nelle regioni settentrionali più aride, cereali come il miglio e il sorgo.

Flora, fauna e attività umane

La palma da olio 

La palma da olio (Elaeis guineensis) è una delle piante più coltivate in tutta l'area del Golfo di Guinea. Dalla polpa del frutto si estrae un olio che viene largamente utilizzato nella cucina locale e nell'industria alimentare globale. Negli ultimi anni l'olio di palma è stato sperimentato anche come combustibile e la coltivazione a fini energetici si sta diffondendo in Africa e in altre parti del mondo. La diffusione di monocolture di palma da olio in Africa e negli altri continenti rischia di minacciare l'agricoltura contadina e in generale la vegetazione autoctona.

Come indica il suo nome, la Costa d'Avorio è stata per lungo tempo zona di caccia all'elefante per ottenere l'avorio destinato al mercato europeo. Da molti decenni ormai, però la popolazione di elefanti si è molto ridotta ed prevalentemente concetrata nelle aree naturali protette. Il traffico illegale di avorio è ancora una delle principali minacce per la fauna africana. Al fine di controllare il commercio di specie minacciate di estinzione, nel 1973 è stata firmata una Convenzione Internazionale, chiamata CITES, che è entrata in vigore in Italia nel 1980.

In Costa d'Avorio si trova una grande varietà di specie vegetali, anche se la biodiversità è minacciata dall'espansione urbana e dalla presenza di monocolture come quella del caffé, del cacao o della palma da olio (v. box).

Giochi

Anche in Costa d'Avorio, come in molte parti dell'Africa, nei villaggi è molto popolare il cosiddetto "gioco della semina" che in questo paese prende il nome di Awélé.

 

Sport

La Costa d'avorio partecipa ai Giochi olimpici dal 1968, ma ha ottenuto solo una medaglia d'argento nei 400m piani alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984.

Lo sport più popolare è certamente il calcio anche se la maggior parte dei calciatori più forti gioca in club europei. La nazionale ivoriana si è qualificata per la prima volta ai Mondiali nel 2006, confermando poi questo traguardo anche nel 2010. In entrambi i casi, però, non ha superato la prima fase.

Il calciatore più noto della Costa d'Avorio è Didier Drogba (foto), attaccante del Chelsea e della nazionale ivoriana, nonché testimonial internazionale dell'Unicef.

Feste

La festa dell'indipendenza si celebra il 7 agosto.

Accanto a questa festa civile e alle consuete feste cristiane e musulmane, in Costa d'Avorio si possono trovare anche molte feste tradizionali delle diverse etnie presenti nel paese.

 

Queste feste di norma celebrano momenti importanti della crescita dei bambini e dei ragazzi o più semplicemente festeggiano il raccolto dei campi.

Una delle feste più importanti e più conosciute è quella del Poro, celebrata dalle popolazioni Senoufo delle regioni settentrionali. Si tratta di un rito iniziatico che si svolge all'interno di un bosco sacro, dove le maschere appaiono al suono di strumenti tradizionali come il balafon (uno strumento simile allo xilofono). Importanti feste delle maschere sono celebrate anche dai gruppi Dan e We, nella parte occidentale del paese.

maschera per la cerimonia Poro. fonte: www.virginia.edu

Reti stradali e ferroviarie

La rete ferroviaria e stradale della Costa d'Avorio è stata strutturata in epoca coloniale per favorire il trasporto delle materie prime dal centro del paese verso i porti della costa.

Una linea ferroviaria collega Abidjan a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, paese dal quale proveniva la gran parte della forza lavoro impegnata nelle piantagioni di cacao e caffè del paese.

 

La ferrovia oggi offre un servizio molto limitato e negli anni della guerra civile la sua attività è stata ripetutamente interrotta.

cartolina dell'epoca coloniale. Fonte: http://bouakecheckup.free.fr

 

 

 

Monete e banconote

La moneta della Costa d'Avorio, come in molti altri paesi dell'Africa occidentale è il franco CFA. Il valore del franco CFA è stato legato al franco francese fino al 1999, quando è stato ancorato all'euro. Oggi, a titolo indicativo, 100 CFA corrispondono a circa 0,15 euro e quindi 1 euro è uguale a 666 CFA.

Nel 1994 il franco CFA è stato fortemente svalutato, favorendo così l'esportazione del cacao e di altri prodotti dell'agricoltura commerciale. Tale svalutazione ha però comportato un grande incremento dei prezzi dei beni di consumo con un danno molto pesante per gli strati più deboli della popolazione.

 

 

Arte tradizionale e moderna

L'arte tradizionale riflette le diverse culture che coesistono nel paese. L'arte dei Senoufo, una popolazione mandé presente soprattutto nel Nord del paese, è nota in tutto il mondo ed è esposta nei più grandi musei del pianeta. Tra gli elementi di maggior pregio vi sono anche le maschere dell'etnia wè, parte del gruppo etnico Kru.

Le popolazioni Akan, nelle regioni centrali e orientali del paese, hanno sviluppato una grande maestria nella lavorazione dell'oro. L'etnia Baoulé, del gruppo Akan, ha sviluppato in particolare la lavorazione del legno per la realizzazione di maschere e sculture con soggetti umani, animali o simbolici.

In Costa d'Avorio si è sviluppato anche un interessante filone di arte contemporanea. Tra gli artisti più noti vi è certamente Frédéric Bruly Bouabré (foto), artista, poeta e scrittore, che ha saputo fondere nei suoi disegni forme della tradizione africana con elementi stilistici tipici della modernità.

Musiche e danze

La musica tradizionale della Costa d'Avorio varia al variare delle differenti culture, ma conserva la struttura poliritmica caratteristica della musica di questa parte dell'Africa: i diversi strumenti, soprattutto percussioni, producono ritmi differenti e indipendenti che si sovrappongono l'uno con l'altro. Tale struttura musicale è alla base, tra l'altro, della musica jazz.

Anche la musica leggera contemporanea però ha importanti esponenti che provengono dalla Costa d'Avorio. Nella musica reggae i due artisti più importanti sono probabilmente Alpha Blondy e Tiken jah Fakoly (foto).

Tra le musiche di successo va anche citato il Coupé decalé, una musica nata nelle discoteche di Abidjan che celebra i miti di ricchezza e di successo dei giovani delle città ivoriane che sognano il benessere dell'Occidente.

Fiabe e racconti

Il mosaico di culture che caratterizza la Costa d'Avorio si esprime anche in un grande patrimonio di fiabe, racconti e proverbi tradizionali. Il grande scrittore ivoriano Ahmadou Kourouma ha raccolto e pubblicato molti di questi proverbi tradotti in lingua francese. In italiano, invece, sempre a cura di questo scrittore sono stati pubblicati diversi libri per ragazzi che raccontano la vita quotidiana degli abitanti dei villaggi africani: il cacciatore, il griot, il fabbro, il principe.

In Costa d'Avorio, secondo una tradizione tipica di tutta l'Africa sub-sahariana, i proverbi spesso concludono anche i racconti che gli anziani narrano ai ragazzi per trasmettere la cultura tradizionale.

Cibo, alimentazione e ricette

La cucina della Costa d'Avorio varia al variare degli ambienti e dunque dei prodotti della terra che costituiscono la base dell'alimentazione: se al Nord la cucina si fonda su cereali come il miglio e il sorgo e somiglia a quella dei vicini Mali e Burkina Faso, al Sud la cucina si fonda su tuberi come la manioca e l'igname e su frutti come la banana plantain.

Il piatto base della cucina del Sud della Costa d'Avorio è il foutou, un puré di manioca, igname o banana, che viene accompagnato con diverse salse. Ecco la ricetta base.

La manioca è alla base di molti altri piatti, tra cui si distingue l'attieké, una sorta di cous cous dal sapore leggermente più acidulo. La banana plantain spesso invece è consumata fritta con il nome di alloco.

Ovviamente, come tutti i paesi costieri, la Costa d'Avorio ha anche una tradizione di cucina del pesce: ecco la ricetta del pesce al cartoccio.

La Costa d'Avorio è il paese di origine dei maquis (foto), i ristoranti di strada nei quali si ritrovano gli abitanti delle città dell'Africa occidentale.

 

fonte: http://fr.academic.ru

Testimonianze

Durante il periodo della guerra, l'organizzazione Medici senza Frontiere ha inviato alcuni medici per sostenere la popolazione civile. Leggi la testimonianza di un volontario.

Leggi il racconto degli eventi successivi alle elezioni del novembre 2010 da parte di alcuni missionari italiani in Costa d'Avorio.

Personaggi

Lo scrittore Ahmadou Kourouma (1927-2003) è stato riconosciuto a livello mondiale come uno degli autori più importanti del Novecento africano. Leggi la scheda realizzata in occasione della sua morte.

 

Ahmadou Kourouma

 

I cantanti Tiken Jah Fakoly e Alpha Blondy sono tra gli artisti ivoriani più noti nel continente, non solo per la loro musica reggae, ma anche per l'impegno sociale e politico espresso attraverso i testi delle loro canzoni e i loro interventi pubblici.