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Paesi | Africa | Africa meridionale | Namibia

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Windhoek
Superficie (km²): 824290
Densità (ab/km²): 2
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.gov.na/
Data dell'indipendenza: 21 Marzo 1990
Indipendenza da: mandato sudafricano
Moneta: Dollaro namibiano
Membership:

ACP, AfDB, AU, C, FAO, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICCt, ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM (osservatore), IPU, ISO (corrispondente), ITSO, ITU, MIGA, NAM, OPCW, SACU, SADC, UN, UNAMID, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNMIL, UNMIS, UNOCI, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia, clima e idrografia. Procedendo dalla costa verso l'interno si distinguono tre regioni morfologiche: una cimosa litoranea, bassa, sabbiosa e generalmente rettilinea (Deserto del Namib), compresa tra le foci del Cunene a nord e dell'Orange a sud; una zona di alteterre sovrastata da irregolari massicci montuosi e culminante nel Monte Brandberg (2.606 m); infine, più a est, vaste distese tabulari di altitudine variante tra i 1.000 e 2.000 m e che digradano verso le depressioni dell'Etosha Pan a nord e del Deserto del Kalahari a est. Il clima è caratterizzato da estrema aridità, dovuta alla posizione astronomica (il Paese è infatti attraversato dal Tropico del Capricorno); lungo la costa si aggiunge anche l'azione della corrente del Benguela. Le precipitazioni, prevalentemente estive, aumentano col procedere verso l'interno e variano dai 50-100 mm annui del Namib (uno dei più aridi deserti del mondo) ai 350 mm di Windhoek; solo nell'estremo lembo nord-orientale si superano i 600 mm. Le temperature sono relativamente mitigate sia dall'altitudine sia, nell'ar ea costiera, dalla corrente fredda del Benguela; nella capitale, posta a 1.779 m, si registrano medie estive di 23 °C in gennaio e invernali di 14 °C in luglio. Della marcata aridità risentono sia la rete idrografica sia la vegetazione, che è prevalentemente steppica; solo lungo il corso dei fiumi e nel più irrorato settore nord-orientale compaiono savane e foreste a galleria. I corsi d'acqua (Swakop, Kuiseb ecc.) sono in pratica asciutti, salvo che nella stagione delle piogge; unici fiumi sono l'Okavango e i citati Cunene e Orange, che peraltro interessano solo marginalmente il Paese.

Ambiente umano

Testo completo:

La densità di popolazione è estremamente bassa (2 ab./km², tanto che la Namibia è fra i Paesi meno densamente popolati del pianeta. Dal punto di vista etnico la popolazione è assai composita. Il gruppo bantu comprende una decina di tribù ben distinte, fra le quali figurano gli ovambo (o ambo, 47,7%), gli herero (7,1%), i damara (7,1%), i kavango (8,8%), i nama (4,6%); a questi si aggiungono i caprivi (3,6%), i boscimani (3%), gli ottentotti, i baster (2%) e altri gruppi minori (10,3%). La popolazione bianca (6,1%) si distingue dal punto di vista etnico e linguistico in afrikaaner, in comunità anglofone e in una piccola comunità di origine tedesca. La popolazione urbana, nel 2008, era il 37% del totale; eccetto la capitale Windhoek, gli altri centri principali sulla costa sono Lüderitz, Swakopmund e Walvis Bay. Quest'ultima è l'unico porto che permette l'attracco di grandi navi e monopolizza i traffici commerciali del Paese. Nell'interno centri di una qualche importanza sono posti lungo le vie di comunicazione e nelle principali aree minerarie (Grootfontein, Keetmanshoop e Otjiwarongo).

Aspetti economici

Testo completo:

Generalità. Della marcata aridità risentono sia la rete idrografica sia la vegetazione, che è prevalentemente steppica, caratterizzata da piante di tipo xerofilo, graminacee, piccoli alberi come acacie ed euforbie e cespugli spinosi. Solo lungo il corso dei fiumi e nel più irrorato settore nordorientale compaiono savane e alcune aree boschive. Il deserto del Namib, uno dei più antichi del mondo, si estende lungo l'intera costa atlantica e rappresenta una regione di grande interesse per la presenza di numerose specie sia vegetali sia animali, come la Welwitschia mirabilis, una pianta le cui foglie possono essere lunghe diversi metri; tra gli animali qui vivono orici, elefanti, piccoli mammiferi, rettili e alcune specie endemiche che col tempo hanno sviluppato caratteristiche uniche di adattamento al clima arido. Nel resto del Paese la fauna è quella tipica degli ambienti tropicali, con antilopi, tapiri, giraffe, zebre, leoni e babbuini. La siccità è fra i problemi ambientali più urgenti che il Paese deve affrontare, a ciò si aggiungono la deforestazione e l'erosione del suolo che minacciano anche le aree protette (14,4%). La Namibia possiede cinque parchi nazionali, fra i quali il più importante è il Parco Nazionale Etosha, formato per oltre un quarto dall'Etosha Pan, una depressione salina di ca. 3600 km².

Agricoltura, allevamento e pesca. L'agricoltura risente del severo condizionamento climatico (il clima varia da desertico a tropicale arido), limitando alle poche aree più piovose e a talune zone irrigate (meno dell'1% della superficie territoriale nel 2006 era destinata ad arativo) le poche coltivazioni possibili, costituite da mais, miglio e sorgo. Il settore primario partecipa per poco meno del 10% alla formazione del prodotto interno lordo, pur impiegando oltre un terzo della popolazione attiva. § Importanza molto maggiore riveste l'allevamento, che può contare sull'utilizzazione di ben il 64% del territorio a prato e pascolo permanente: settore prevalente è quello bovino ma forti sono anche quelli caprino ed ovino (per metà pecore karakul), che genera una discreta esportazione di pelli, carne e lana. Tuttavia le terre appartengono a pochi grandi proprietari. § In crescita è la pesca industriale sopratutto di sardine e crostacei: negli anni Ottanta del sec. XX l'eccessivo sfruttamento da parte di flotte straniere (sudafricana, giapponese, russa e coreana) impoverì sensibilmente il patrimonio ittico; ora le flottiglie straniere operano su licenza.

Industria e risorse minerarie. Le industrie sono legate sopratutto all'attività mineraria, al settore ittico e alla zootecnia. I comunque deboli comparti manifatturieri sono situati soprattutto a Windhoek, Okahandja, Omaruru ecc. per quanto riguarda la trasformazione di prodotti dell'allevamento, per la pesca complessi conservieri si trovano a Lüderitz e Walvis Bay e, infine, fonderie di rame e piombo sono ubicate a Tsumeb. § Il principale contributo all'economia della Namibia proviene comunque dal settore minerario. Il Paese possiede un sottosuolo ricchissimo; è il quarto produttore mondiale di minerali e si colloca fra i primi paesi al mondo per la produzione di diamanti, soprattutto di alta qualità. Quest'ultimi sono estratti nei depositi alluvionali continentali e nella zona desertica della costa meridionale dove alcune multinazionali godono di concessioni. L'uranio è un'altra risorsa importante, con una valenza strategica non indifferente: nei pressi di Swakopmund è presente una delle più grandi miniere esistenti al mondo. Infine la Namibia possiede giacimenti di rame, stagno, zinco, piombo, vanadio, litio, cadmio, argento, oro ecc.

Commercio, comunicazioni e turismo. Il commercio estero si svolge ancora principalmente con il Sudafrica, che in passato ha versato ingenti investimenti nelle infrastrutture del Paese. Altri partner commerciali sono il Regno Unito, la Germania e gli Stati Uniti. La bilancia commerciale è positiva (2006) grazie all'esportazione dei prodotti minerari in particolare di diamanti e di uranio. Importa sopratutto generi di prima necessità. Le comunicazioni sono rese difficili dalle asperità del territorio. La rete stradale si estendeva per 42.237 km nel 2002 di cui solo poco meno di 5400 asfaltati; la principale direttrice attraversa il Paese in direzione nord-sud, altre raggiungono la costa e le regioni orientali. Nel 2006 è iniziata la costruzione della linea ferroviaria da Ondangwa a Oshikango verso il confine angoliano. Windhoek è servita da un aeroporto internazionale; Walvis Bay e Lüderitz sono i principali porti. Il notevole patrimonio naturalistico-ambientale favorisce il settore turistico; in particolare esso, oltre ad avere già raggiunto buone capacità di attrazione della domanda estera (695.000 ingressi nel 2003), contribuendo all'attivo della bilancia dei pagamenti, attende di essere ulteriormente valorizzato da un ormai deciso processo di privatizzazione.

Storia

Testo completo:

Cronologia 

Per una cronologia storica aggiornata della Namibia, vedi la sezione Cronologia dell'Atlante di Nigrizia.

Il Paese fu scoperto da Bartholomeu Diaz nel 1487, ma rimase praticamente inesplorato fino al 1840 quando vi penetrarono missionari tedeschi. Protettorato tedesco dal 1884, fu amministrato con durezza tanto che vi ebbero luogo numerose rivolte. Nel 1907 un'ordinanza del governatore delimitò le aree per i nativi proibendo loro il possesso di mandrie allo scopo di farne salariati per i coloni europei. Dopo la prima guerra mondiale la Società delle Nazioni affidò il mandato di amministrare la regione al Sudafrica. La revoca del mandato da parte dell'ONU nel 1966 e la nomina di un Consiglio che avrebbe dovuto amministrare il Paese fino all'indipendenza prevista per il 1968 rimasero lettera morta per l'opposizione sudafricana. Intanto il movimento nazionalista di ispirazione marxista della South West Africa People's Organization (SWAPO), sorto nel 1959, passò all'azione armata, grazie anche al sostegno di vari Paesi africani. Dopo il fallimento della Conferenza costituzionale di Windhoek (1976-77), che prevedeva la costituzione di un governo provvisorio multirazziale, nel dicembre 1978 si tennero (fuori del controllo dell'ONU e con il boicottaggio della SWAPO) le elezioni dell'Assemblea nazionale, che assegnarono la grande maggioranza dei seggi all'Alleanza Democratica di Turnhalle (ADT), apertamente appoggiata dal governo di Pretoria. Nel gennaio 1983 il Sudafrica, tramite il suo amministratore generale, riassunse d'altra parte il controllo diretto della regione, sciogliendo l'Assemblea nazionale. Nella seconda metà degli anni Ottanta, il quadro della politica di distensione fra le superpotenze poté creare le condizioni per l'adempimento della risoluzione per l'indipendenza della Namibia votata dall'ONU nel 1978. Elemento essenziale fu l'inserimento della questione namibiana in un progetto di pacificazione regionale negoziato fra Angola, Cuba e il Sudafrica, con parallelo ritiro delle forze d'occupazione sudafricana e di quelle cubane (dalla confinante Angola). Annunciato il cessate il fuoco l'8 agosto 1988, il seguente 22 dicembre vennero siglati a New York gli accordi relativi che permisero, sotto controllo internazionale, lo svolgimento di libere elezioni (novembre 1989) e quindi la proclamazione dell'indipendenza (21 marzo 1990). Le suddette consultazioni videro l'affermazione della SWAPO che, insieme alle forze della ADT, formarono un governo di unità nazionale. Presidente della Repubblica venne eletto Sam Nujoma (SWAPO). Tra i problemi che il nuovo presidente dovette affrontare, oltre a quelli di una messa a punto delle istituzioni e dell'adeguamento dell'economia, vi fu la situazione dell'enclave di Walvis Bay (Baia della Balena), unico porto ad acque profonde tra Luanda e Città del Capo e per questo di importante valore strategico e commerciale. Rimasta nelle mani del Sudafrica, Walvis Bay fu oggetto di una pressante trattativa che ebbe un primo sbocco nel 1992 con la decisione di una comune gestione tra la Namibia e il potente vicino. Intanto il Paese accentuava la sua più completa autonomia adottando una nuova moneta, il dollaro namibiano, in sostituzione del vecchio rand sudafricano (settembre 1993). La questione di Walvis Bay trovò una sua soluzione nel quadro del profondo rinnovamento del Sudafrica, che nel 1994 restituì il porto alla piena sovranità della Namibia. Anche le elezioni del 1994 e del 1999 confermarono i precedenti risultati presidenziali e legislativi, assicurando la stabilità del quadro politico di un Paese che, per quanto giunto ultimo alla piena sovranità, si configura come uno dei più tranquilli del continente africano. Sono tuttavia in aumento i problemi legati alla cattiva gestione dello Stato (corruzione, traffico internazionale di stupefacenti) e il mancato varo di una riforma agraria portò, nel 2002, alla formazione di un nuovo governo. Le elezioni presidenziali del novembre 2004 venivano vinte da Hifikepunye Pohamba, delfino del capo di stato uscente, Nujoma, riconfermato, poi, nelle elezioni del novembre 2009.

Popolazione

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Popolazione totale: 2283289
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Popolazione urbana (%): 38,38
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Gruppi etnici:

Neri 85% (Ovambo 50%, Kavangos 9%, Herero 7%, Damara 7%, Nama 5%, Kaprivian 4%, Bushman 3%, Baster 2%, Tswana 0,5%), bianchi 6%, misti 6,5%

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Lingue:

Inglese 7% (ufficiale), afrikaans (lingua comune a gran parte della popolazione e al 60% dei bianchi), tedesco 32%, lingue locali (incluse Oshivambo, Herero, Nama) 1%

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Religioni:

Cristiani 80-90% (luterani almeno 50%), animisti 10-20%

Demografia

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Tasso di crescita: 1,87
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Tasso di natalità: 27,42
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Tasso di mortalità: 8,64

Media dell'area geografica: 13.607999992371 (su un totale di 5 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 37,20
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Tasso di mortalità infantile maschile: 47,20
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Tasso di fecondità totale: 3,40
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Rapporto tra i sessi: 98,67
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Età mediana: 21,17
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Aspettativa di vita maschile: 60,35
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Aspettativa di vita femminile: 61,62

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 128

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 12,53
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 15,93
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Tasso di crescita annua: 4,80
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 5.862,04
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 7.451,19
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 8
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 31
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 61
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -218
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Tasso di corruzione: 48
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Debito pubblico (%/PIL): 19,01
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Tasso di inflazione : 7,20
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: -1494
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 4700
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 6520
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 49

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
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Tasso diffusione HIV (stima) : 13,10
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Diffusione contraccettivi (%): 55
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Diffusione assistenza prenatale (%): 95
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Assistenza specializzata al parto (%): 81
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Tasso di mortalità materna: 180
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 99
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 88
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 92
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 60
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 17
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 33

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 95
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 91
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 83
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 92
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 88
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 93
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 91
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 60
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 49
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 62
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 47

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 12,50
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 6,84
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 96,39
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Numero reti televisive: 2
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 12,00

Trasporti

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Aeroporti:

112

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Densità stradale (km/100 km²):

5,35

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,3

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Porti:

2