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Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Sao Tome
Superficie (km²): 960
Densità (ab/km²): 158
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.gov.st/index.php
Data dell'indipendenza: 12 Luglio 1975
Indipendenza da: Portogallo
Moneta: Dobra
Membership:

ACP, AfDB, AU, CPLP, FAO, G-77, IBRD, ICAO, ICCt (firmatario), ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM (osservatore), IPU, ITU, ITUC, NAM, OIF, OPCW, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, Union Latina, UNWTO, UPU, WCL, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO (osservatore)

Spazio fisico

Testo completo:

Le isole poggiano sulla dorsale sottomarina detta del Camerun, che attraversa il Golfo di Guinea con andamento nord-est/sud-ovest e continua sul continente con i Monti del Camerun. L'arcipelago, di origine vulcanica, è montuoso, dominato da rilievi di rocce basaltiche e trachitiche, con coni vulcanici che raggiungono i 2.024 m nel Pico de São Tomé, nell'isola omonima; le coste sono per lo più alte e rocciose, offrendo di rado buoni approdi. Poste tra 0° e 3° nord, perciò in piena area equatoriale, le isole hanno piogge copiose e temperature elevate tutto l'anno, con massimi tra giugno e ottobre; mostrano ancora, specie nell'interno, vasti lembi della lussureggiante foresta pluviale da cui un tempo erano interamente ricoperte; ampie aree sono però oggi occupate dalle colture di piantagione, introdotte dai coloni portoghesi.

Ambiente umano

Testo completo:

Spetta ai Portoghesi anche il popolamento dell'arcipelago; sulle isole infatti, disabitate al momento della scoperta, furono fatti affluire gruppi di neri dal continente, soprattutto dall'Angola, portoghese anch'essa, e naturalmente furono adibiti ai lavori di piantagione. Gli angolares formano la maggioranza della popolazione, che comprende anche numerosi mulatti, mentre hanno per lo più lasciato il nuovo Stato indipendente i coloni portoghesi, già proprietari delle piantagioni e perciò detentori dell'assoluto potere economico. La popolazione vive in genere nei villaggi agricoli delle piantagioni; si hanno poi piccoli centri commerciali come Santo António, nell'Isola di Príncipe, che tradizionalmente sono riservati ai mulatti e all'élite dei bianchi. La capitale São Tomé, posta sulla costa nord-orientale dell'isola omonima, è una cittadina; chiese, edifici pubblici, l'antica fortezza testimoniano la plurisecolare presenza portoghese.

Aspetti economici

Testo completo:

L'economia, che dalla fine degli anni Ottanta si è avviata alla privatizzazione, è basata sull'agricoltura di piantagione; principali prodotti sono il cacao, le noci delle palme da cocco e da olio, la manioca. Gli isolani si dedicano anche alla pesca e, in misura però molto ridotta, all'allevamento del bestiame. Sono invece assenti le industrie. Assai ridotte sono le vie di comunicazione, limitate a circa 380 km di strade e scarsi collegamenti aerei e navali; la capitale è il principale centro portuale e aeroportuale del Paese, collegato con l'Angola e il Camerun. Gli scambi con l'estero, che si svolgono soprattutto con il Portogallo e i Paesi Bassi, denunciano un costante passivo; le esportazioni sono costituite per oltre il 90% dal cacao, seguito dalla copra e dalle noci di cocco, mentre le importazioni consistono essenzialmente in cereali e altri generi alimentari e prodotti petroliferi. Per il futuro sono previsti una forte diversificazione delle colture, l'incremento dell'allevamento e il maggior sfruttamento delle acque territoriali.

Storia

Testo completo:

Controversa è la data della scoperta delle isole di São Tomé e Príncipe, attribuita da taluni a João de Santarém e Pedro de Escobar nel 1451 e da altri, in maniera più attendibile, a Pedro de Escobar il 21 dicembre 1471, giorno di San Tommaso, donde il nome di São Tomé. Fino al 1483 le due isole rimasero quasi deserte; in quella data, essendo stata concessa in donazione São Tomé a João de Paiva, questi arrivò nell'isola con il primo gruppo di emigranti, che si fissò nell'insenatura di Ana Ambó vicino a Ponta Figo, nel Nord-Ovest dell'isola. Ai suoi successori Alvaro de Caminha (1493) e Fernão de Melo (1499) si deve il grande impulso nella colonizzazione di quel territorio insulare. Alla fine del XV secolo si iniziò il commercio, specie dello zucchero, tra le isole e l'Europa.

Nell'ultima decade del XVI secolo, São Tomé venne sconvolta dalle invasioni di tribù Ngola, provenienti dal litorale settentrionale dell'Angola, e nel 1595 un indigeno, Amador, provocò una sanguinosa rivolta. Pochi anni dopo, nel 1599, le due isole vennero attaccate da una squadra navale olandese e da quell'epoca i corsari vi fecero frequenti visite, attratti dalla ricchezza delle piantagioni. Dal 1640 al 1644 São Tomé fu sottoposta al dominio olandese, poi fino al 1753 fu in possesso dei conti di Lumiares; da quell'anno, insieme all'isola Príncipe, passò sotto la diretta sovranità portoghese. Prive di difese militari, le due isole furono facile preda di invasori e nel 1779 São Tomé venne attaccata da una squadra francese.

Dal 1951, con la riforma dei territori coloniali del Portogallo, le due isole costituirono una provincia portoghese di Oltremare, con un governatore e con rappresentanza presso l'Assemblea nazionale di Lisbona. In tempi più recenti presero progressivamente piede i movimenti nazionalisti, sui quali si impose il Movimento di Liberazione di São Tomé e Príncipe (MLSTP), guidato da Manuel Pinto da Costa che, quando il 12 luglio 1975 l'arcipelago accedeva all'indipendenza, diveniva presidente della Repubblica.

Nel corso degli anni Ottanta, a guidare il Paese rimase il Movimento di Liberazione di São Tomé e Príncipe, in un regime a partito unico di ispirazione marxista. Dalla seconda metà del decennio il peggioramento della situazione economica costrinse il governo ad allentare i tradizionali rapporti con i Paesi socialisti e ad avvicinarsi a quelli occidentali, procedendo anche a una certa liberalizzazione del mercato e a una parziale restituzione delle piantagioni agricole, precedentemente collettivizzate, ai vecchi proprietari.

Questo mutamento di indirizzo economico e internazionale ebbe conseguenze di rilievo sul piano politico interno: dopo l'abbandono dell'ideologia marxista, decretato ufficialmente nel 1989, il presidente Pinto da Costa fissò, l'anno successivo, un referendum popolare che approvò una nuova Costituzione. La novità di maggior peso fu rappresentata dall'introduzione del multipartitismo e dalla nascita del Partito di Convergenza Democratica-Gruppo di Riflessione (PCD-GR), di orientamento moderato, fautore di un'economia liberista. Fu proprio questo nuovo partito a vincere le elezioni legislative che si svolsero nel gennaio 1991, primo segnale di un cambiamento sancito due mesi dopo, quando la popolazione di São Tomé e Príncipe fu chiamata ad eleggere il nuovo presidente della Repubblica. A succedere a Pinto da Costa fu il liberale Miguel Trovoada, antico oppositore del regime, tornato da un lungo esilio in Francia e appoggiato dal PCD-GR del primo ministro Daniel Daio.

Nonostante le molte aspettative, i mesi successivi furono caratterizzati da gravi conflitti sociali, causati dalle misure di austerità varate dal governo per far fronte alla crisi economica seguita al crollo sui mercati internazionali del prezzo del cacao, la principale risorsa del Paese. In una situazione di estrema instabilità, acuita da aspre divergenze insorte tra il capo dello Stato e il nuovo primo ministro Norberto Costa Alegre sull'indirizzo e sul controllo della politica finanziaria, Trovoada nell'estate 1994 decise di sciogliere l'Assemblea nazionale e di anticipare la data delle elezioni politiche. Queste si svolsero nell'ottobre successivo e fecero registrare il successo del Movimento di Liberazione di São Tomé e Príncipe-Partito socialdemocratico (MLSTP-PSD), che seppe sfruttare il forte malcontento popolare per tornare, dopo tre anni, a guidare il Paese.

Il governo guidato da Carlos Graca si trovò a fronteggiare una situazione economica tale da richiedere l'introduzione di nuove misure di austerità, condizione per ottenere ulteriori finanziamenti della Banca Mondiale, e a far fronte a un tentativo di colpo di Stato militare, risolto pacificamente in pochi giorni anche grazie alla mediazione dell'Angola.

Negli anni successivi, né la formazione di un gabinetto di coalizione nel 1996, né ulteriori avvicendamenti alla guida del governo decisi da Trovoada, riconfermato alla presidenza nel 1997, valsero a stabilizzare la situazione del Paese, che fu sconvolto una serie di violente dimostrazioni popolari scatenate dall'aumento dei prezzi del carburante e dei principali beni di consumo. Le elezioni del novembre 1998, confermarono il Movimento di Liberazione di São Tomé e Príncipe primo partito del Paese. Nel luglio 2001 fu l’uomo d’affari Fradique de Menezes a vincere le elezioni presidenziali e si insediò negli uffici governativi a partire da settembre, confermando il corso imboccato dalla politica negli anni precedenti, mentre le elezioni parlamentari dello stesso anno assegnarono la vittoria a Guilherme Pósser da Costa, eletto primo ministro. Nel 2003, un colpo di stato militare, guidato da Fernando Pereira, rovesciò il governo democraticamente eletto. Nel 2005 Maria do Carmo Silveira, ex presidente della Banca Centrale, è stata nominata primo ministro. Nel marzo 2006 si sono svolte le elezioni legislative, vinte dal Movimento democratico delle forze del cambiamento (Mdfm) precedentemente all'opposizione. Successivamente Tomé Vera Cruz era nominato primo ministro. In luglio si tenevano le elezioni presidenziali vinte da Fradique de Menezes con il 60% dei voti.

 

Popolazione

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Popolazione totale: 165397
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Popolazione urbana (%): 62,70
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Gruppi etnici:

Mestico, Angolares (discendenti degli schaivi angolani), Forros (discendenti degli schiavi liberati), Servicais (lavoratori a contratto provenienti da Angola, Mozambico e Capo Verde), Tonga (seconde generazioni di Servicais nati sulle isole), europei (prevalentemente portoghesi)

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Lingue:

Portoghese (ufficiale)

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Religioni:

Cattolici 70,3%, evangelisti 3,4%, nuovi apostolici 2%, avventisti 1,8%, altre 3,1%, nessuna 19,4%

Demografia

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Tasso di crescita: 1,61
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Tasso di natalità: 32,40
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Tasso di mortalità: 8,16

Media dell'area geografica: 14.052222145928 (su un totale di 9 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 68,10
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Tasso di mortalità infantile maschile: 76,30
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Tasso di fecondità totale: 3,85
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Rapporto tra i sessi: 98,12
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Età mediana: 19,27
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Aspettativa di vita maschile: 62,46
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Aspettativa di vita femminile: 65,11

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 144

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 0,25
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 0,38
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Tasso di crescita annua: 4,90
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 1.473,18
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 2.251,73
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -63
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Tasso di corruzione: 42
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 11,94
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Tasso di disoccupazione: 14,66
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Debito estero (milioni di $): 230,97
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Saldo migratorio: -6496
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 1350
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 2080
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 29

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 6
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,00
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Diffusione contraccettivi (%): 38
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Diffusione assistenza prenatale (%): 98
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Assistenza specializzata al parto (%): 82
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 89
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 88
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 89
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 30
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 19
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 26

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 96
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 95
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 75
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 85
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 86
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 35
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 30
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 31
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 30

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 4,72
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 68,26
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Numero reti televisive: 2
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 20,16

Trasporti

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Aeroporti:

2

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

-

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Porti:

1