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Paesi | Africa | Africa centrale | Repubblica del Congo

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Brazzaville
Superficie (km²): 342000
Densità (ab/km²): 11
Forma di governo: Repubblica
Data dell'indipendenza: 15 Agosto 1960
Indipendenza da: Francia
Moneta: Franco CFA
Membership:

ACCT, ACP, AfDB, AU, BDEAC, CEMAC, FAO, FZ, G-77, IBRD, ICAO, ICCt, ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, NAM, OIF, OPCW, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNITAR, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il territorio, morfologicamente poco unitario, si stende ad arco dalla riva destra del Congo e dell'Oubangui alle alteterre orientali del Gabon, affacciandosi per breve tratto all'Atlantico e spingendosi a nord sino ai primi rilievi della dorsale centrafricana. Strutturalmente il Paese poggia su un basamento di rocce archeozoiche, in parte affioranti e in parte ricoperte da sedimentazioni di varie ere, dal Mesozoico in poi. La breve costa, in genere bassa e sabbiosa, bordata da una stretta pianura alluvionale, s'innalza a sud, dove giungono al mare i contrafforti degli altopiani interni. Questi occupano più della metà del territorio congolese, mantenendosi a un'altezza media di 300-400 m; li sovrastano però massicci intrusivi granitici, alti sino a 900 m, che formano a volte vere e proprie dorsali come quella del Mayombe, che costituisce la zona mineraria per eccellenza del Paese. La sezione nord-orientale presenta invece bassi rilievi sedimentari del Cenozoico, digradanti verso la depressione congolese, che in larga misura appare ricoperta da terreni alluvionali neozoici.

 

Clima e flora. Il clima del Paese è di tipo equatoriale, uniformemente caldo-umido (a Brazzaville la temperatura media invernale è di 21 °C, quella estiva di 26 °C), ma sulla costa è mitigato per effetto della corrente fredda del Benguela, mentre all'interno, via via che si procede verso nord, si fa più marcata la distinzione tra stagione umida e stagione secca. Le precipitazioni sono ovunque copiose; tendono però anch'esse ad aumentare dalla zona litoranea (1.300-1.400 mm annui) verso le regioni centrali e settentrional i del Paese, dove si registrano oltre 2.000 mm annui. La foresta pluviale, ricca di essenze pregiate, ricopre gran parte del territorio e le zone più umide degli altopiani interni, mentre in quelle meno piovose e nella pianura congolese prevale la savana erbosa e alberata, interrotta lungo i corsi d'acqua dalla foresta a galleria; nelle zone soggette alle inondazioni del Congo e dell'Oubangui la vegetazione ha carattere anfibio.

 

Idrografia. Il Congo sud-occidentale è attraversata da alcuni corsi d'acqua, in genere brevi, che sfociano nell'Atlantico; il più importante è il Kouilou, che rappresenta una buona via di comunicazione dalla costa verso l'interno. Il resto del Paese manda le sue acque al fiume Congo, sia direttamente (fiume Sangha, Likouala, Alima ecc.), sia tramite l'affluente Oubangui. In effetti Oubangui e Congo interessano il territorio della Repubblica solo in parte, in quanto ne formano il confine orientale. Il fiume Congo, che scorre lungo la frontiera per circa 750 km, si allarga in una specie di bacino lacustre assai ampio, lo Stanley Pool (o Pool Malebo), sul quale si affacciano sia la capitale della Congo sia quella della Repubblica democratica del Congo.

Ambiente umano

Testo completo:

Aborigeni del Congo sono i Pigmei, nomadi cacciatori e raccoglitori che sono sempre vissuti nelle foreste e di cui oggi sopravvivono forse 25.000 individui, in parte bantuizzati a causa delle massicce infiltrazioni, già in epoca remota, di sopraggiunti Bantu, dediti all'agricoltura. Sono questi ultimi, ripartiti in vari gruppi (Bateke, Bakota, Bakongo ecc.) a costituire la quasi totalità della popolazione. Il Paese è scarsamente popolato, con aree semidesertiche, specie nella fascia settentrionale. Solo di recente si è avuto un notevole incremento demografico; nel 1910 la popolazione non superava i 400.000 abitanti, ma negli ultimi cinquant'anni è molto aumentata, per effetto soprattutto della diminuita mortalità infantile. I maggiori addensamenti si r egistrano nella zona costiera e nell'immediato retroterra, dove la capitale Brazzaville esercita una forte attrazione demografica per le notevoli possibilità economiche che offre. Brazzaville infatti, oltre che sede di varie industrie, è un attivo porto fluviale ed è collegato all'unico importante sbocco marittimo del Paese, Pointe-Noire.

Aspetti economici

Testo completo:

Fra i Paesi africani in via di sviluppo la Repubblica del Congo occupa un posto abbastanza privilegiato. La principale risorsa nazionale è il petrolio, la cui produzione è controllata dalle maggiori compagnie straniere. Dopo l'indipendenza i vari governi via via succedutisi, che hanno avuto e hanno orientamenti ideologici dichiaratamente socialisti, hanno sempre mantenuto buoni e stretti rapporti con la Francia, rimasta nettamente il maggior partner commerciale, e attuato una struttura economica di tipo misto. Così, accanto alle molte nazionalizzazioni realizzate per esempio nei trasporti e nei servizi pubblici, nei settori minerario, energetico e del legname, nell'ambito finanziario e bancario (Brazzaville è addirittura sede della Banque des Ètats de l'Afrique Centrale , che opera come istituto centrale per la Congo, il Camerun, la Repubblica Centrafricana, il Ciad e il Gabon, i Paesi cioè membri dell'UDEAC, l'Unione Doganale ed Economica dell'Africa Centrale) e accanto all'istituzione di vari enti statali di sviluppo e controllo sui principali prodotti agricoli, altri settori economici, in specie l'industria, rimangono eminentemente privati. Grazie senza dubbio alle risorse naturali, agricole, forestali e minerarie di cui dispone, ma anche a tale politica fortemente pragmatista e a un abile gioco internazionale che ha saputo avvalersi di sostegni tecnici e finanziari provenienti sia dai Paesi capitalisti sia da quelli socialisti, il Congo ha compiuto sensibili progressi.

 

Agricoltura e foreste. L'agricoltura impiega quasi la metà della popolazione attiva. Si tratta in larga misura di attività di pura sussistenza, praticata spesso con tecniche arcaiche, ma non mancano razionali piantagioni e, di più recente istituzione, redditizie aziende di Stato, create con l'assistenza tecnica cinese sul modello delle comuni. Non è stato tuttavia ancora raggiunto l'obiettivo dell'autosufficienza alimentare. Per il consumo interno si coltivano soprattutto manioca, mais e altri cereali, patate e banane; ma ben maggiore importanza economica hanno i prodotti destinati all'esportazione, che provengono in genere da vaste piantagioni dove l'impiego di moderne tecniche consente di ottenere un'elevata produttività. Di particolare rilievo sono varie oleaginose (palma da olio, arachidi, sesamo), la canna da zucchero, il caffè, il cotone, il tabacco. La principale risorsa del Paese è però rappresentata dalle foreste, che coprono oltre la metà della superficie nazionale, benché non siano ancora adeguatamente valorizzate anche per l'insufficienza delle vie di comunicazione. Si ricavano tuttavia legnami pregiati per l'esportazione, in particolare okoumé , mogano ed ebano. Scarsissimo rilievo ha invece l'allevamento del bestiame (il Congo è costretto a importare carne e latticini), anche se si è cercato di introdurre per esempio razze bovine resistenti alla tripanosomiasi; del pari ha un ruolo del tutto marginale la pesca.

 

Risorse minerarie. L'attività mineraria ha compiuto discreti progressi nell'ultimo decennio, anche se nel 1977 è stata chiusa la miniera di sali potassici di Holle Saint-Paul, presso Pointe-Noire. Il Congo estrae modesti quantitativi di rame, zinco, stagno, piombo, ma la principale risorsa mineraria è costituita da vari giacimenti di petrolio e di gas naturale. Molto ricco è anche il patrimonio idroelettrico, benché la produzione di energia elettrica sia tuttora piuttosto scarsa.

 

Industria. L'industria partecipa per oltre la metà alla formazione del prodotto nazionale ed è rappresentata soprattutto da aziende operanti nel settore alimentare (oleifici, zuccherifici, complessi molitori) e in quello della lavorazione del legno; si annoverano inoltre manifatture di tabacchi, birrifici, cementifici, cotonifici e una raffineria di petrolio.

 

Comunicazioni e commercio. In confronto ad altri Paesi dell'Africa centrale la Repubblica del Congo ha un sistema di vie di comunicazione abbastanza sviluppato, che risale però essenzialmente all'epoca coloniale, dati i precipui interessi della Francia nella regione. Le comunicazioni comprendono la linea ferroviaria Congo-Océan da Brazzaville a Pointe-Noire (da cui si dirama un tronco sino a Mlinda, realizzato per raggiungere l'area mineraria del Gabon) e una discreta rete stradale; la maggior parte del traffico continua tuttavia ad avvalersi delle vie navigabili interne, specie del Congo e dell'Oubangui. Infine Brazzaville, oltre a essere un attivo porto fluviale, è sede di un importante aeroporto internazionale, mentre Pointe-Noire è uno dei principali scali marittimi dell'Africa equatoriale, poiché per esso passano anche i prodotti da e per il Gabon, il Ciad e la Repubblica Centrafricana. Il commercio estero si svolge essenzialmente con la Francia, dalla quale proviene la metà dei prodotti d'importazione; più discontinuo è il ventaglio degli acquirenti di merci congolesi. Le importazioni riguardano soprattutto macchinari, mezzi di trasporto, prodotti chimici e tessili, mentre le esportazioni sono in prevalenza rappresentate da petrolio, legname, diamanti e prodotti agricoli (caffè, cacao, semi oleosi).

Storia

Testo completo:

La sovranità francese.
Alla fine del sec. XV era, col nome di Loango, provincia tributaria del re del Congo. Riacquistò in seguito autonomia e i suoi sovrani (Ma Loango) si dedicarono con notevole profitto alla tratta degli schiavi, che facevano affluire sulla costa dove erano acquistati e imbarcati dai mercanti europei. Nel sec. XVIII la Francia cominciò a interessarsi a questa zona del litorale; nel 1766 una missione cattolica francese si installò a Loango e nel 1839 Bouet-Willaumez si stabilì sull'estuario del fiume; dieci anni più tardi fu fondata Libreville e dal 1870 ebbe inizio la ricognizione delle regioni costiere e dei bacini dell'Ogoué e dell'Alima, a opera soprattutto di Savorgnan di Brazzà, impegnato a contrastare i disegni espansionistici di Leopoldo II del Belgio nel bacino del Congo. Il 10 settembre 1880 Brazzà concluse un trattato di amicizia col re Makoko, mentre nel 1883 il tenente di vascello Cordier (che aveva raggiunto il fiume Congo precedendo Stanley) ottenne dal re il riconoscimento della sovranità francese. Una legge del 17 dicembre 1882 istituì intanto la colonia del Congo francese, della quale il Brazzà fu nominato primo commissario il 2 febbraio 1883. Alla fase di regolamentazione dei confini con lo Stato indipendente del Congo di Leopoldo II, col Portogallo e con la Germania, insediatasi nel Camerun, seguì il periodo della pacificazione e organizzazione della colonia (1885-1920) che prese il nome di Moyen Congo e divenne, nel 1910, uno dei quattro territori dell'Africa Equatoriale Francese. Per la valorizzazione della colonia si diede inizio nel 1921 alla costruzione della ferrovia Brazzaville-Mayombè, ultimata solo nel 1934 con un impressionante tributo di vite umane. Tra il 1921 e il 1941 nel territorio sorsero e si diffusero movimenti profetico-religiosi (come quelli di Simon Kimbangu, di Simon-Pierre MPadi e soprattutto di André Matsua) che, predicando la disobbedienza alle autorità coloniali e la cacciata dei bianchi, provocarono gravi disordini e dure repressioni. Dopo la seconda guerra mondiale, il Congo francese seguì le tappe dell'evoluzione politica tracciate dalla metropoli con l'Unione francese (1946), con la Loi Cadre (1956) e con la Comunità francese (1958), optando per lo status di repubblica autonoma, nel quadro della predetta comunità, il 28 novembre 1958. Il 15 agosto 1960 il Congo-Brazzaville accedette alla piena indipendenza come Repubblica del Congo. Un colpo di stato rovesciò nell'agosto 1963 il presidente Foulbert Youlou e portò al potere Alphonse Massemba-Débat, che diede al Paese una nuova Costituzione, approvata l'8 dicembre 1963. Ma una successiva crisi politica interna si concluse nel 1968 con l'insediamento al vertice d'un Consiglio Nazionale rivoluzionario, presieduto dal capo dell'esercito Marien Ngouabi, divenuto capo dello Stato il 31 dicembre 1968.
La nascita della repubblica popolare e la guerra civile.
Una nuova Costituzione, promulgata il 3 gennaio 1970, diede vita (fino al 1992) alla Repubblica Popolare del Congo, nella quale preminenza assoluta ebbe il Partito Congolese del Lavoro (PCT) di ispirazione marxista-leninista. In politica estera restarono però inalterati i rapporti di collaborazione con la Francia e con l'Africa francofona. Una drammatica svolta si ebbe nel marzo 1977, quando il generale Ngouabi cadde vittima di un complotto ispirato, secondo la giunta militare, dall'ex presidente Massemba-Débat, il quale venne arrestato e fucilato. A succedere a Ngouabi fu designato il colonnello Joachim Yhorubi Opango il quale, non riuscendo a controllare la difficile situazione del Paese, rimise il potere nelle mani del Comitato Centrale del Partito Congolese (febbraio 1979). Dalle elezioni del marzo dello stesso anno fu eletto presidente Denis Sassou-Nguesso, che emanò una nuova Costituzione “socialista”, approvata nel luglio 1979. Sassou-Nguesso fu rieletto nel 1984 e nel 1989.

La seconda metà degli anni Ottanta, in un clima di accresciute difficoltà economiche, vide una più forte opposizione al governo, espressa da manifestazioni anche violente. Nel 1989 si svolsero le prime elezioni con candidati esterni al partito al potere (ma solo in minima parte) e nel settembre 1990, infine, sotto la pressione della Chiesa e del sindacato unico, Sassou-Nguesso accettò di instaurare un sistema multipartitico, varato contemporaneamente alla rinuncia al marxismo-leninismo da parte del PCT, che adottò un programma socialdemocratico. Successivo passo verso la Repubblica fu la riunione, nel febbraio 1991, di una Conferenza nazionale, che nel giugno dello stesso anno, sottraendo al presidente Sassou-Nguesso molte delle sue prerogative, elesse un governo provvisorio presieduto dall'indipendente A. Milongo; contemporaneamente venne istituito un Consiglio superiore della Repubblica, organo legislativo con il compito di gestire la difficile transizione verso la democrazia.

Nel 1992, in un clima di grande instabilità sociale e politica, si tennero le prime elezioni presidenziali libere, vinte da Pascal Lissouba, leader dell'Unione panafricana per la democrazia sociale (UPADES). Sciolta l'Assemblea (novembre 1992), nella quale il suo partito risultò minoritario, Lissouba indisse nuove elezioni politiche tenutesi tra maggio e giugno 1993, questa volta favorevoli al presidente che tuttavia furono duramente contestate dall'opposizione che accusò l'UPADES di brogli. Ne scaturirono violenti scontri, con alcune centinaia di vittime.

Nel gennaio del 1994 venne firmato un accordo tra Lissouba e i deputati dell'opposizione e istituita una forza armata di interposizione, ma nel 1997 riesplose più grave che mai lo scontro tra Lissouba e il suo predecessore Sassou-Nguesso, e la Repubblica del Congo precipitò in una devastante guerra civile e a nulla servì l'intervento della Francia e quello dei Paesi limitrofi. Nell'ottobre dello stesso anno, dopo aver destituito Lissouba (grazie anche all'intervento dell'esercito angolano), Sassou-Nguesso (già presidente dal 1979 al 1992) si autoproclamò capo dello Stato, sospese la Costituzione e formò un governo di unità nazionale: il Paese ripiombò nell'anarchia e nella violenza e tutte le parti in conflitto (forze regolari, milizie e gruppi armati dell'opposizione) commisero diffusi abusi e uccisioni. I due cessate il fuoco firmati nel corso dello stesso anno tra i Ninja, sostenitori dell'ex presidente Lissouba e rappresentanti governativi vennero rinnegati dai leader dell'opposizione in esilio. Nel corso degli anni successivi, il clima di indiscriminata violenza di ambo le parti anche nei confronti di civili disarmati provocò un esodo massiccio di popolazione verso i Paesi vicini, soprattutto in Gabon. Intanto Sassou-Nguesso veniva riconfermato nelle presidenziali del 2002 e del 2009, mentre il suo partito si affermava con una maggioranza assoluta nelle legislative del 2007.

Popolazione

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Popolazione totale: 4042899
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Popolazione urbana (%): 63,66
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Gruppi etnici:

Kongo 48%, Sangha 20%, M'boki 12%, Teke 17%, europei ed altri 3%

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Lingue:

Francese (ufficiale), Lingala e Monokutuba (lingua franca), Kikongo (lingua locale maggiormente diffusa)

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Religioni:

Cristiani 50%, animisti 48%, musulmani 2%

Demografia

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Tasso di crescita: 2,70
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Tasso di natalità: 35,99
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Tasso di mortalità: 11,71

Media dell'area geografica: 14.052222145928 (su un totale di 9 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 61,00
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Tasso di mortalità infantile maschile: 79,50
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Tasso di fecondità totale: 4,64
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Rapporto tra i sessi: 100,21
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Età mediana: 19,60
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Aspettativa di vita maschile: 54,88
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Aspettativa di vita femminile: 57,16

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 142

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 14,44
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 18,07
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Tasso di crescita annua: 3,40
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 3.630,79
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 4.543,38
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 3
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 77
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 20
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 112
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Spesa statale per sanità (%): 4
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Spesa statale per istruzione (%): 4
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Spesa statale per difesa (%): 10
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Tasso di corruzione: 26
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Debito pubblico (%/PIL): 22,50
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Tasso di inflazione : 1,77
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 2.523,10
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Saldo migratorio: 49872
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 2250
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 3240
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 54

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 3,40
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Diffusione contraccettivi (%): 44
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Diffusione assistenza prenatale (%): 86
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Assistenza specializzata al parto (%): 83
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Tasso di mortalità materna: 580
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 95
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 34
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 71
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 31
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 29
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 30

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 78
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 87
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 70
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 87
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 86
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 40
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 39

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 28,20
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,34
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 93,84
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Numero reti televisive: 1
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 5,60

Trasporti

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Aeroporti:

25

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,3

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Porti:

6

Popoli

Il gruppo etnico Kongo o Bakongo, che dà il nome al paese, è anche quello maggioritario. I Kongo infatti sono diffusi soprattutto a Brazzaville, la capitale e la città più popolosa delle Repubblica del Congo. Gruppi Kongo sono presenti anche sull'altra sponda del fiume, nella zona di Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo.

I Kongo, come la maggior parte delle altre etnie presenti, parlano una lingua del gruppo bantu, diffuso in tutta l'Africa equatoriale (v. carta).

Tra i gruppi etnici occorre segnalare anche i pigmei, popolazioni nomadi che abitano soprattutto le aree forestali. Nella Repubblica del Congo si trovano soprattutto i pigmei Baka. La vita dei pigmei è fortemente minacciata dalla distruzione delle foreste causata soprattutto dallo sfruttamento intensivo di legname.

Territori urbani

La rete urbana della Repubblica del Congo è fortmente centrata sulla capitale, Brazzaville. Situata sulla sponda opposta del fiume Congo rispetto a Kinshasa, la capitale dell'altra Repubblica del Congo, Brazzaville è una delle poche città africane ad aver conservato l'antico nome coloniale. Il motivo di questa scelta risiede probabilmente nella particolarità della figura di Pietro Savorgnan di Brazzà, esploratore di origine italiana al servizio dello stato francese e fondatore della città. A differenza di molti suoi colleghi contemporanei, Brazzà fu molto attento alla cultura locale e ancora oggi è celebrato nello stato congolese dove, in segno di rispetto, nel 2006 sono state trasferite le spoglie dell'esploratore.

Durante la seconda guerra mondiale Brazzaville fu un simbolo di libertà perché ospitò il governo legittimo francese in esilio. Proprio per questo suo ruolo di primo piano, nel 1944 Brazzaville ospitò la Conferenza che doveva ridisegnare i rapporti tra la Francia e le colonie nell'epoca postbellica. Il legame con la Francia è rappresentato dal simbolo della città di Brazzaville, la torre Nabemba (foto), nota anche come torre Elf perché costruita con i fondi della compagnia petrolifera francese.

Tra il 1997 e il 2003 Brazzaville è stata teatro di uno dei più cruenti scontri armati che abbia visto il continente africano. Protagonisti in negativo di questa pagina violenta della storia congolese sono stati i guerriglieri "ninja" che hanno terrorizzato la città per oltre cinque anni.

Brazzaville concentra oggi più di un terzo della popolazione dell'intero paese e la gestione di questa popolazione crescente pone problemi sempre più rilevanti all'amministrazione della città. La seconda città per numero di abitanti è invece Pointe-Noire, situata sulla costa. La città ha assunto una notevole importanza perché situata nella zona di estrazione del petrolio.

Territori rurali

Una parte consistente del territorio rurale della Repubblica del Congo è costituito dalla foresta dove vivono diverse popolazioni, tra cui anche importanti comunità nomadi. I pigmei Baka, ad esempio, si trovano in un'area che copre il territorio forestale degli stati del Camerun, del Gabon e della Repubblica del Congo.

La scrittrice sudamericana Isabel Allende ha raccontato la vita dei pigmei nella foresta equatoriale nel libro "La foresta dei pigmei".

 

fonte: www.pygmies.org

 

I villaggi nell'area forestale soffrono di una carenza di servizi socio-sanitari di base. Per questo, diverse organizzazioni di solidarietà internazionale italiane intervengono a supporto delle popolazioni rurali del paese. Leggi la scheda dei progetti dell'associazione Cps-ong.

Flora, fauna e attività umane

Il bacino del Congo è una delle più grandi riserve di biodiversità del pianeta. Molte delle specie vegetali e animali che abitano la foresta equatoriale sono però in pericolo a causa dell'azione umana. Tra gli animali più noti a rischio di estinzione in questa area vi sono il gorilla e lo scimpanzé.

Per proteggere questo proprio patrimonio naturale, il governo congolese ha istituito diverse aree protette, tra le quali tre parchi nazionali e quattro zone di protezione per gorilla e scimpanzé.

Giochi

Il Congo partecipa alle Olimpaidi dall’edizione del 1964, ma non ha mai vinto medaglie.

 

Lo sport più popolare è il calcio. La Nazionale del Congo non ha mai partecipato ai campionati mondiali, ma ha vinto nel 1972 la Coppa d’Africa, il più prestigioso trofeo del continente.

 

Il giocatore più noto è il difensore Christopher Samba (foto) che, come la maggior parte dei calciatori africani di livello, gioca in europa, nel campionato inglese, nei Blackburn Rovers.

Feste

La popolazione della Repubblica del Congo è per la maggior parte cristiana e animista. Le principali feste sono dunque quelle tradizionali e quelle del calendario cristiano.

Tra i riti tradizionali, hanno un particolare rilievo i riti di iniziazione dei popoli che abitano la foresta: leggi la testimonianza dell’etnomusicologo Luis Devin.

 

 

 

 

fonte: www.pygmies.org

 

Negli ultimi anni stanno crescendo in modo molto rapido le nuove confessioni cristiane, in particolare le chiese pentecostali: caratterizzate spesso dalla presenza di forti leader carismatici, queste nuove religioni prevedono spesso riti con musiche e balli molto partecipati dai fedeli.

La festa nazionale che celebra l’indipendenza del paese cade il 15 agosto.

 

 

Reti stradali e ferroviarie

L’asse di trasporto principale del paese è costituito dal fiume Congo. Tra il 1921 e il 1934 è stata costruita la linea ferroviaria Congo-Océan, che collega la capitale Brazzaville al porto oceanico di Pointe-Noire, la più importante città della costa.

A causa della mancanza di investimenti da parte del governo, la rete ferroviaria si trova in condizioni precarie. All'inizio del 2010 è stato trovato un accordo per avviare i lavori di restauro della linea ferroviaria. Nel mese di giugno del 2010 un incidente, proprio sulla linea Congo-Océan ha causato la morte di decine di persone.

 

Monete e banconote

La Repubblica del Congo fa parte come le altre ex-colonie francesi della regione, della Comunità Economia e Monetaria dell'Africa Centrale (CEMAC). Gli Stati membri di questa istituzione condividono una stessa moneta, il franco CFA.

Il franco CFA è nato per iniziativa francese nel 1939 ed è stato sempre legato direttamente alla moneta francese. Dall'istituzione dell'euro, il franco CFA è stato collegato alla moneta europea con un cambio fisso di 1 euro = 655,957 FCFA.

Il franco CFA è la moneta utilizzata anche nell'Unione Economica e Monetaria dell'Africa Occidentale (UEMOA), ma facendo riferimento a due sistemi economici diversi e a due banche centrali diverse, le due monete non possono essere utilizzate al di fuori delle rispettive comunità economiche e monetarie.

Arte tradizionale e moderna

I feticci nkisi

L’uso di feticci nei riti propiziatori è diffuso in tutta l’Africa. Tra le popolazioni Kongo, e più in generale nella zona del golfo di Guinea, si trova la tradizione di accompagnare le richieste al feticcio con l’utilizzo di chiodi o altri oggetti acuminati che vengono piantati nella figura di legno per attivarne le caratteristiche.

 

La scuola di Poto Poto

Il quartiere di Poto Poto, a Brazzaville, è celebre in tutto il mondo per l'omonima scuola di pittura fondata nel 1951 dal pittore francese Pierre Lods e poi cresciuta fino ad oggi grazie a importanti artisti africani. Nel 1999 la Scuola di Pittura di Poto Poto ha ricevuto la protezione da parte dell'Unesco.

 

 

 

 

fonte: www.pietrodibrazza.it

 

La Sape

Il fotografo italiano Daniele Tamagni ha lavorato nel quartiere di Bacongo ritraendo i rappresententanti della SAPE, la Società delle Persone di Gusto ed Eleganti che si è sviluppata a partire dagli anni Cinquanta a Brazzaville e sull’altra sponda del fiume, nella capitale della Repubblica Democratica. I membri della Sape si riconoscono per il loro abbigliamento ricercato ed eccentrico. Il lavoro di Tamagni è stato esposto in importanti gallerie europee e pubblicato nel libro Gentlemen of Bacongo.

Musiche e danze

Brazzaville e Kinshasa sono le città nelle quali è nata la cosiddetta rumba africana o congolese, uno stile musicale che mescola i ritmi e le sonorità africane con quelle caraibiche. La rumba africana nasce negli anni cinquanta e si sviluppa nei decenni successivi, incontrandosi con altri stili come il jazz, il blues e il rock e assumendo nomi diversi nelle diverse aree geografiche.

In Congo la si trova con i nomi di Soukous o Lingala. I più noti musicisti di soukous sono nati nella vicina Repubblica Democratica, ma sono sempre stati forti gli scambi tra le due sponde del fiume. Tra i musicisti che hanno avuto un legame più forte con la città di Brazzaville c’è Antoine Nedule Monswet, detto Papa Noel (è nato il giorno di Natale del 1940).

Fiabe e racconti

 

Racconti, fiabe, leggende sono elementi molto importanti della cultura e della società di civiltà orali come quelle africane. Attraverso queste narrazioni, infatti, gli anziani propongono ai ragazzi insegnamenti e norme di comportamento, Per questa ragione spesso le fiabe africane si concludono con un proverbio che riassume la morale della storia.

 

Cibo, alimentazione e ricette

La foresta è una grande risorsa alimentare per le popolazione dell'Africa equatoriale, poiché fornisce con continuità prodotti vegetali e animali. I piatti tipici dell'area equaotoriale sono le diverse varietà di banane e i tuberi come la manioca (foto), ma sulla costa e sulle rive del fiume Congo si mangia frequentemente il pesce.

Tra gli animali della foresta che vengono abitualmente usati nella cucina tradizionale vi è anche il pipistrello: partendo da questo esempio lo zoologo Ettore Tibaldi spiega l'importanza dei cibi locali in Africa.

Testimonianze

Leggi la scheda di alcuni libri che narrano di esperienze di vita nella Repubblica del Congo.

 

Il giornalista e politico Jean Leonard Touadi (foto) è nato a Brazzaville, ma vive e lavora in Italia da molti anni. Leggi un'intervista dove racconta la sua visione del continente africano.

Personaggi

Probabilmente il congolese più noto sulla scena internazionale è lo scrittore Alain Mabanckou (foto), nato a Pointe-Noire nel 1966. Mabanckou ha ricevuto nel 2006 il prestigioso premio francese Renaudot per il libro Mémoires d'un porc-épic (Memorie di un porcospino). Tra i suoi libri più noti, pubblicato anche in italiano, c'è anche Verre Cassé, la storia di un bar africano raccontata da uno dei suoi clienti. Nel 2009 è stato pubblicato in italiano anche il libro Black Bazar.

Jean-Léonard Touadi è un giornalista e politico di origine congolese, attivo ormai da anni in Italia. Eletto nel 2008 alla Camera dei Deputati, Touadi è il primo parlamentare italiano di origne africana. Guarda l'intervista realizzata dai ragazzi di Nairobi, nell'ambito del progetto Millennium News dell'associazione Amref.