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Paesi | Africa | Africa centrale | Repubblica Centrafricana

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Bangui
Superficie (km²): 623000
Densità (ab/km²): 7
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.centrafricaine.info/
Data dell'indipendenza: 13 Agosto 1960
Indipendenza da: Francia
Moneta: Franco CFA
Membership:

ACCT, ACP, AfDB, AU, BDEAC, CEMAC, FAO, FZ, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICCt, ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, Interpol, IOC, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, NAM, OIC (osservatore), OIF, OPCW, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il Paese è formato essenzialmente da una zona di ondulati altopiani di rocce archeozoiche, superfici peneplanate di una grande anticlinale che separa le depressioni del Ciad e del Congo e che, verso est, fa da orlatura al bacino del Nilo. L'altitudine massima di questi altopiani, solcati dalle valli dei fiumi che tendono in direzione opposta verso le due grandi depressioni, è di circa 600-800 m. Essi si elevano maggiormente verso est in alcuni massicci (Monte Bongos, 1.400 m, e Monte Gaouraa, 1.275 m), formati da Horst che s'inseriscono nello spartiacque tra il bacino ciadiano e quello nilotico.

Clima e flora. Le precipitazioni variano da 1.500 mm nella sezione meridionale a 1.000 mm in quella settentrionale, dove la stagione secca è relativamente prolungata. L'altitudine e la continentalità attenuano alquanto le temperature, che hanno però variazioni stagionali e giornaliere sensibili per un Paese equatoriale; Bangui tuttavia, in zona congolese, ha una media invernale di 25 oC e una estiva di 26 °C. Il manto forestale trapassa dalla foresta, molto degradata e spesso con caratteri di savana erbosa disseminata di palme, nella parte meridionale, alla savana arborata, più o meno rada e talora arbustiva, in quella settentrionale, dove si stendono foreste a galleria lungo i fiumi.

Idrografia. Idrograficamente il territorio è diviso, come si è detto, in due versanti: da una parte i fiumi tributari dell'Oubangui (e quindi del Congo), dall'altra i fiumi tributari dello Chari (e del Lago Ciad ). I fiumi del versante settentrionale, fra cui il Lobaye, il Kotto e il Mbomou (Bomu), sono più ricchi d'acque; il versante settentrionale, drenato dai fiumi Fafa, Gribingui e Bamingui, appartiene all'area sudanese.

Ambiente umano

Testo completo:

Il Paese è poco popolato. Le ragioni sembrano essere molteplici: anzitutto il Paese è stato teatro in passato di una spietata caccia agli schiavi da parte dei negrieri arabi; inoltre sono sempre state diffuse le malattie epidemiche (bilharziosi ecc.) e ancor oggi tra alcune popolazioni centrafricane si ha un tasso d'incremento estremamente basso. Nelle aree forestali sud-occidentali si trovano superstiti di sparuti gruppi di Pigmei, primi abitanti della regione, cui si sono sovrapposti, in successive ondate, popolazioni semibantu, bantu e poi sudanesi. Il gruppo più numeroso è quello dei Banda, coltivatori d'origine sudanese, in parte bantuizzati, che praticano anche la caccia e la pesca. Altro gruppo importante è quello dei Baya, agricoltori con tradizioni silvestri (cacciatori), insediati nell'area occidentale, dove abitano in piccoli villaggi di capanne cilindriche. Affini a loro sono i Mandjia, anch'essi agricoltori d'origine sudanese. Nelle aree savaniche si trovano popoli di arcaica cultura sudanese (Paleosudanesi) come i Sandè, al confine col Sudan e l'ex Zaire. Lo sviluppo demografico ha cominciato a raggiungere buoni livelli solo negli ultimi decenni; nel 1945 gli abitanti erano circa 1 milione mentre nel 1997 superano già i 3 milioni. L'unica vera città è Bangui, valorizzata in epoca coloniale per la sua posizione sul fiume Oubangui, di cui è il maggior porto. Altri centri che svolgono funzioni commerciali sono Bérbérati e Bouar .

Aspetti economici

Testo completo:

Agricoltura, foreste e industrie. Paese tra i più poveri del continente africano, la Repubblica Centrafricana ha un'economia modesta e ben poco diversificata: circa un terzo del territorio è improduttivo o incolto. Quasi i due terzi della popolazione attiva sono dediti a una stentata agricoltura di sussistenza che dà soprattutto manioca, cereali (sorgo e mais), patate, banane e agrumi; assai più contano però nell'economia nazionale i prodotti d'esportazione, specie il caffè coltivato nelle regioni meridionali, il cotone e le arachidi. L'allevamento è meno diffuso: prevalgono i caprini e i bovini. In effetti il Paese non è del tutto privo di risorse, anzi discrete sono quelle forestali (la foresta equatoriale è ricca di essenze pregiate come mogano ed ebano) e minerarie (diamanti e uranio soprattutto), ma la scarsità delle vie di comunicazione e ancor più la generale impreparazione della classe politica dirigente non consentono di creare delle adeguate strutture produttive. A ciò vanno aggiunte le avversità climatiche, poiché a partire dagli anni Settanta la Repubblica Centrafricana è stata uno dei Paesi africani maggiormente colpiti dalla siccità con conseguenze particolarmente disastrose sulla produzione agricola. Modestissima è l'attività industriale (oleifici, cotonifici ecc.), cui si aggiungono a Bangui taluni impianti chimici, birrifici ecc.; del pari esigua è la produzione di energia elettrica.

Comunicazioni e commercio. Mancano le ferrovie; poche sono le strade; la principale via di comunicazione rimane il fiume Oubangui. Bangui svolge, mediante il suo porto fluviale, la maggior parte del movimento d'importazione e d'esportazione. La capitale è servita da un aeroporto internazionale. Il Paese esporta soprattutto caffè, cotone, diamanti e legname, mentre importa macchinari, mezzi di trasporto, prodotti chimici e tessili. Gli scambi commerciali si svolgono per circa il 60% con la Francia (che contribuisce in massima parte a sostenere l'economia centrafricana).

Storia

Testo completo:

La Repubblica Centrafricana, già colonia francese col nome di Oubangui-Chari, abitata da pigmei, fu popolata da altri gruppi etnici, incalzati da conquistatori religiosi (come Usman dan Fodio all'inizio del 1800) o da avventurieri e schiavisti (come Rabah verso la fine del sec. XIX), forse solo all'inizio del sec. XIX. Il russo Junker e il belga Van Gele furono, nel 1876-77, i primi europei a penetrare nella regione; successivamente i francesi, che andavano estendendo la loro influenza nelle regioni interne dell'Africa occidentale ed equatoriale, raggiunsero l'Oubangui; Crampel arrivò, il 25 settembre 1890, a Bangui, attuale capitale della Repubblica. Nel 1892 e 1893 Dybowski e Maistre sottoscrissero trattati coi sultani del Baghirmi; negli anni seguenti fu percorsa la regione occidentale del territorio e il 1º novembre 1897 Gentil raggiunse lo Chari. Le colonie francesi infransero subito dopo l'ostinata resistenza di Rabah, uccidendolo a Kousseri nel 1900. Intanto nel 1894 i territori dell'Alto Oubangui e del Bangui occidentale erano stati riuniti sotto il comando del Monteil, e, nel 1897, era stato istituito il governo dell'Oubangui-Chari. Nel 1910, con la creazione dell'Africa Equatoriale Francese, l'Oubangui-Chari diventò, con Ciad, Gabon e Medio Congo, una delle quattro colonie della federazione.

Territorio d'Oltremare nel quadro dell'Unione francese (1946), optò per l'ingresso nella Comunità Francese con lo status di Repubblica autonoma e con la nuova denominazione di Repubblica Centrafricana (1º dicembre 1958). Il 13 agosto 1960 il nuovo Stato accedette alla piena indipendenza. Il 1º gennaio 1966 il presidente della Repubblica David Dacko fu deposto da un colpo di stato guidato dal maresciallo Bokassa. Presidente a vita dal 1972, quest'ultimo si proclamò il 4 dicembre 1976 imperatore del Paese (Impero Centrafricano). La breve parentesi “imperiale” venne chiusa il 20 settembre 1979 con un nuovo rovesciamento della direzione politica che restaurò la Repubblica. Dacko, tornato alla presidenza, venne tuttavia destituito il 1º settembre 1981 da un colpo di stato militare orchestrato dal generale André Kolingba, con l'appoggio della Francia. Venne sospesa la Costituzione e tutti i poteri passarono al Comitato Militare per la Rinascita Nazionale. Una prima inclusione di civili nel governo vi fu solo nel 1985 con lo scioglimento del comitato; nell'anno seguente venne promulgata una nuova Costituzione, fu istituito il partito unico del Rassemblement Démocratique Centrafricaine (RDC) e Kolingba fu rieletto presidente.

Nell'aprile 1991 le pressioni internazionali costrinsero Kolngba ad avviare un processo di democratizzazione aprendo al multipartitismo e indicendo elezioni che si svolsero nel 1993 eleggendo alla presidenza della Repubblica Auge-Félix Patassé del MPLC (Mouvement pour la Libération du Peuple Centrafricain). Egli già alla fine del 1994 indisse un referendum per l'approvazione di una nuova Costituzione, votata a larga maggioranza (l'82%) dalla popolazione, che portò alcuni mutamenti in vista di un rafforzamento dei poteri presidenziali: il capo dello Stato, il cui mandato era precedentemente fissato in 6 anni senza possibilità di rielezione, venne autorizzato a ricandidarsi, e divenne il garante dell'unità del Paese, mentre il primo ministro risultò avere la funzione di attuare la politica decisa dalla presidenza.

La formazione di un governo costituito esclusivamente da appartenenti al MPLC aprì, a partire dall'aprile 1996, una fase di crisi, con la ribellione di alcuni settori dell'esercito che chiesero le dimissioni del presidente. Grazie all'intervento di un contingente francese, presente nella Repubblica Centrafricana, e alla mediazione di alcuni Paesi africani, Patassé riuscì ad avere ragione sui sediziosi, concedendo un'amnistia, promettendo la formazione di un governo di unità nazionale e accettando la creazione di una Missione interafricana per la sorveglianza degli accordi di Bangui (MISAB), composta da 750 militari di sei Paesi africani (Burkina, Ciad, Gabon, Mali, Senegal e Togo) che divenne operativa nel febbraio 1997. Tuttavia proprio nel 1997 vi fu una nuova rivolta dei militari con nuovi ammutinamenti e frequenti scontri tra reparti del MISAB e soldati ammutinati; per tale motivo, nel marzo 1998, il Consiglio di sicurezza dell'ONU decise di inviare nella Repubblica Centrafricana un nuovo contingente di caschi blu (missione MINURCA), che sostituì le forze della missione MISAB. Ritirata la missione nel 2000, un nuovo colpo di stato venne represso nel 2002 grazie anche all'intervento delle truppe libiche che agirono accanto alle milizie governative. I ribelli mantennero tuttavia il controllo di vaste aree del centro-nord del Paese fino a che nel 2003 François Bozizé, capo dei ribelli, con un colpo di stato destituì Patassé e si autoproclamò presidente. Egli sospese la Costituzione del 1995 e, sciolta l'Assemblea nazionale, formò un governo di unità nazionale con l'intenzione di preparare nuove elezioni che si svolsero nel 2005 e gli consegnarono la vittoria, riconosciuta dalla comunità internazionale. Tuttavia anche con l'assunzione da parte di Bozizé della carica di Presidente la situazione nel nord del Paese non riuscì a stabilizzarsi: i banditi continuavano a controllare le zone di confine con il Sudan, il Ciad e il Camerun e nonostante la firma di accordi di pace (l'ultimo nel 2007) la sicurezza nella Repubblica Centrafricana rimaneva precaria.

Popolazione

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Popolazione totale: 4401051
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Popolazione urbana (%): 39,06
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Gruppi etnici:

Baya 33%, Banda 27%, Mandja 13%, Sara 10%, Mboum 7%, M'Baka 4%, Yakoma 4%, altri 2%

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Lingue:

Francese (ufficiale), Sangho (lingua franca e nazionale), lingue locali

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Religioni:

Animisti 35%, protestanti 25%, cattolici 25%, musulmani 15%; le pratiche cristiane sono fortemente influenzate dai riti animisti

Demografia

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Tasso di crescita: 1,82
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Tasso di natalità: 35,59
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Tasso di mortalità: 17,62

Media dell'area geografica: 14.052222145928 (su un totale di 9 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 85,20
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Tasso di mortalità infantile maschile: 108,00
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Tasso di fecondità totale: 4,85
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Rapporto tra i sessi: 97,08
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Età mediana: 19,44
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Aspettativa di vita maschile: 44,47
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Aspettativa di vita femminile: 47,31

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 180

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 2,20
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 3,64
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Tasso di crescita annua: 3,30
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 462,65
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 766,54
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -191
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Tasso di corruzione: 26
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 4,34
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 573,03
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Saldo migratorio: 5000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 480
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 810
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 63

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 4,70
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Diffusione contraccettivi (%): 19
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Diffusione assistenza prenatale (%): 69
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Assistenza specializzata al parto (%): 44
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Tasso di mortalità materna: 850
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 92
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 51
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 67
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 43
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 28
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 34

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 57
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 72
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 47
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 57
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 77
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 47
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 56
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 8
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 13
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 9
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 12

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 26,61
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,12
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 40,65
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Numero reti televisive: 1
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 2,20

Trasporti

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Aeroporti:

40

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Densità stradale (km/100 km²):

3,26

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

-

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Porti:

0