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Paesi | Africa | Africa centrale | Gabon

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Libreville
Superficie (km²): 267670
Densità (ab/km²): 5
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.legabon.org/
Data dell'indipendenza: 17 Agosto 1960
Indipendenza da: Francia
Moneta: Franco CFA
Membership:

ACCT, ACP, AfDB, AU, BDEAC, CEMAC, FAO, FZ, G-24, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICCt, ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO (corrispondente), ITSO, ITU, ITUC, MIGA, MINURCAT, NAM, OIC, OIF, OPCW, UN, UNAMID, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNMIS, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il Gabon si estende in gran parte sulla dorsale che chiude a nord-ovest il bacino congolese, declinando verso ovest all'Oceano Atlantico. Il territorio poggia su uno strato di rocce archeozoiche, porzione dell'imbasamento cristallino che interessa pressoché tutto il continente; ricoperto da formazioni paleozoiche, poi lungamente peneplanate, esso fu soggetto a vigorose spinte verticali, verificatesi in concomitanza con la nascita della depressione congolese. Tali sollevamenti fecero emergere alcuni massicci cristallini (Monti di Cristallo, Monti del Chaillu ecc.), elevati in media 800-1.000 m, e che nei Monti Birougou raggiungono i 1.190 m. Morfologicamente predominano però le distese aperte, tabulari, con vasti altipiani intaglia ti da valli molto ampie. Strati sedimentari del Cretaceo (Mesozoico) e del Cenozoico, dovuti a estese ingressioni marine, occupano la fascia pedemontana che scende alla pianura costiera; questa, in gran parte formata da alluvioni del Neozoico (Quaternari o), è particolarmente ampia in corrispondenza della foce dell'Ogooué, dove tocca i 150 km di larghezza, mentre la media è di 30 km. La costa, che si sviluppa per 800 km, è caratterizzata nel tratto settentrionale, sino a Capo Lopez, da ampie baie e profo ndi estuari, con buoni porti naturali (Libreville, Port-Gentil); il più esteso settore meridionale, sino al confine con il Congo, è invece basso e lagunoso, per la presenza di banchi sabbiosi accumulati dalla corrente del Benguela e che hanno colmato le antiche insenature.

Clima e flora. Attraversato dall'Equatore, il Gabon è caratterizzato da temperature costantemente elevate e da precipitazioni abbondanti. Contribuiscono peraltro a limitare gli eccessi termici la corrente fredda del Benguela nell'area costiera e l'altitudine nell'interno; così per esempio Port-Gentil ha una temperatura media annua di 26 °C (27 °C a gennaio, 23 °C a luglio) e Makokou, posta a 516 m d'altitudine, ha una media di 24 °C (24,5 °C a gennaio, 21,5 °C a lu glio): in genere si hanno raramente massime superiori ai 30 °C e minimi inferiori ai 20°C. Le precipitazioni, che si aggirano in media sui 1.800-2.000 mm annui, sono più copiose lungo le coste settentrionali e sui versanti occidentali dei rilievi interni , direttamente investiti dai venti atlantici; si hanno massimi di 3.000 e persino 4.000 mm annui nell'estrema sezione nord-occidentale, al confine con la Guinea Equatoriale, ma anche le meno irrorate zone dell'interno non ricevono meno di 1.400-1.500 mm annui di piogge. La distribuzione delle precipitazioni è assai regolare, legata agli spostamenti zenitali del Sole e quindi all'estendersi delle masse d'aria d'origine continentale verso l'Equatore: nei mesi dell'estate australe, specie da gennaio a magg io, si ha il periodo delle grandi piogge, mentre nell'inverno australe (maggio-settembre) si ha la stagione secca. Dato il clima prevalentemente caldo e umido, gran parte del Paese è ricoperta dalla densa foresta equatoriale, ricca di specie assai pregia te tra cui l'okoumé; dove però le precipitazioni si fanno meno abbondanti subentrano la foresta parco e persino le formazioni savaniche, specie negli altopiani centro-meridionali. La costa invece è frangiata di mangrovie.

Idrografia. Il territorio corrisponde in buona parte al bacino idrografico dell'Ogooué, fiume che con ampio arco attraversa tutto lo Stato, gettandosi nel Golfo di Guinea con un vasto delta, la cui cuspide è il Capo Lopez. Altri tributari dell'Oceano Atlantico , tutti però nettamente inferiori all'Ogooué, autentico asse vitale per il Paese, sono a nord il Gabon (il cui vastissimo estuario ospita il porto di Libreville) e a sud il Nyanga; ricchi d'acqua grazie alle copiose precipitazioni, i fiumi gabonesi costituiscono delle buone vie di navigazione interna, oltre a essere largamente usati per la fluitazione del legname.

Ambiente umano

Testo completo:

Popolamento ed etnie. La presenza del fittissimo manto forestale ha sem pre impedito un rilevante popolamento del Paese. I primi abitatori sembra siano stati i Pigmei , gruppo etnico di cacciatori e raccoglitori ben adattati, qui come altrove nell'Africa equatoriale, alla densa foresta pluviale; sono oggi ridotti a qualche mi gliaio di individui, rappresentati per lo più dai Babinga, stanziati nel Gabon settentrionale, ma già in larga misura bantuizzati. La quasi totalità della popolazione appartiene infatti a varie stirpi bantu, tra cui si annoverano Eshira, Mbédé e Fang; qu esti ultimi, giunti tra il XVI e il XVII secolo provenendo dal nord sotto la spinta dei popoli sudanesi, invasero il Paese, di cui sono tuttora l'elemento più attivo e intraprendente, e vi apportarono un'economia fondata sull'agricoltura itinerante. Anch e la tratta degli schiavi, che nel Gabon ebbe uno dei più ricchi territori di razzia, contribuì a mantenere basso il numero degli abitanti, ulteriormente decimati dalle malattie tropicali; non a caso proprio nel Gabon il dottor Schweitzer esplicò la prop ria azione umanitaria, fondando il famoso lebbrosario di Lambaréné.

Sviluppo demografico. Negli ultimi anni il costante miglioramento delle condizioni di vita ha portato a un forte aumento della popolazione che risiede in gran parte in piccoli villaggi agricoli. L'area di più fitto insediamento è la costa, dove sono gli attivi centri portuali di Libreville, fondata, come dice il nome (città libera), da un gruppo di ex schiavi negri e divenuta la base della penetrazione coloniale franc ese nell'interno del Paese, e di Port-Gentil, massimo sbocco del Gabon; area di sviluppo è anche quella di Franceville, grazie ai ricchissimi giacimenti di Moanda (manganese) e di Mounana (uranio).

Aspetti economici

Testo completo:

Paese ricco, largamente favorito quanto a risorse minerarie e forestali, il Gabon è, sotto certi aspetti, uno degli Stati africani che maggiormente esprimono le profondissime contraddizioni economiche del continente. Il prodotto lordo pro capite alto (il Gabon è secondo, su scala continentale, solo alla Libia), dipende dallo scarso popolamento e dalla presenza di cospicue risorse petrolifere, peraltro controllate da società straniere. La maggior parte della popolazione è rimasta totalmente estranea alla tumultuosa crescita economica del Paese.

 

Profilo generale. L'agricoltura è ben lungi dal coprire il fabbisogno interno; del tutto inadeguate sono le industrie; scarsissime le vie di comunicazione; estremamente ridotti i servizi so ciali in genere. Il Gabon presenta infatti tutte le tipiche connotazioni di un Paese vincolato dal neocolonialismo. Il notevolissimo sviluppo economico gabonese è di recente data; esso prende avvio negli anni immediatamente successivi all'indipendenza, a ttivato soprattutto dalle numerose imprese sorte a opera di società straniere, specie francesi e statunitensi, interessate allo sfruttamento delle risorse minerarie (manganese, petrolio, uranio, ferro) e forestali, benché grazie ai finanziamenti esteri non siano mancati taluni interventi statali, volti particolarmente al potenziamento delle infrastrutture viarie. Tuttavia è stato essenzialmente il petrolio, con i suoi colossali rincari registrati a partire dal 1973, a imprimere una straordinaria acceler azione all'incremento dell'economia nazionale: il petrolio copre oggi i 4/5 delle esportazioni e concorre per oltre metà alla formazione del prodotto nazionale. È da dire però che, dopo un iniziale periodo caratterizzato da una politica economica di inco ntrollato liberismo, negli ultimi anni il governo gabonese ha intrapreso una serie di misure volte alla riappropriazione, almeno parziale, del patrimonio minerario nazionale; la partecipazione statale è ancora minoritaria nelle multinazionali che control lano l'estrazione del petrolio, del manganese e dell'uranio, mentre detiene la maggioranza nella SOMIFER, la società da cui dipende lo sfruttamento dei giacimenti di ferro. Inoltre è in corso un programma di incentivazione dell'agricoltura, il settore più carente, e contemporaneamente si mira al potenziamento delle attività industriali.

Agricoltura. L'agricoltura è infatti estremamente arretrata, essenzialmente rivolta all 'immediato consumo locale, ha come colture principali la manioca, il mais e le batate, mentre un ruolo assai limitato hanno alcune coltivazioni commerciali (caffè, cacao, banane); il Paese deve importare quantitativi molto ingent i di generi alimentari. Scarso rilievo rivestono del pari sia l'allevamento (ostacolato peraltro dalle condizioni ambientali) sia la pesca, che pure dispone di acque pescose, percorse dalla corrente fredda del Benguela e quindi ricche di plancton. Le for este coprono i 3/4 della superficie territoriale e hanno a lungo rappresentato la principale risorsa economica del Paese, fornendo elevati quantitativi di legname pregiato, specie di okoumé, impiegato per la fabbricazione del compensato; oggi lo sfruttamento forestale è controllato dallo Stato che per timore di un eccessivo impoverimento di okoumé ha in corso un vasto programma di rimboschimento.

Risorse minerarie. Assa i più redditizio è però, come si è detto, lo sfruttamento minerario: si estraggono petrolio, manganese (il Gabon alterna con il Brasile il quinto posto su scala mondiale), gas naturale, cui si aggiungono più modesti apport i di zinco, oro, argento e diamanti; assai cospicue sembrano inoltre le riserve di ferro di Bélinga, nel Gabon nord-orientale. Le previsioni vedono l'esaurimento a breve termine dei giacimenti di petrolio, ma è in notevole sviluppo l'estrazione dell'uran io, del manganese e, soprattutto, dei minerali di ferro, per cui il Gabon dovrebbe entrare a far parte dei maggiori produttori mondiali del settore.

Industria. L'industria partecipa in larga parte alla formazione del prodotto nazionale ; le attività più importanti riguardano la prima lavorazione dei minerali e soprattutto del legno: a Port-Gentil, dove il legname arriva per fluitazione sul fiume Ogooué, funziona uno dei maggiori stabilimenti del mondo di compensati, cui vanno aggiunte numerose segherie. Sempre a Port-Gentil sono per lo più concentrate le altre industrie gabonesi, che riguardano essenzialmente il settore alimentare (birrifici, complessi molitori, oleifici); presso la città opera anche un'importante raffineria di petrol io.

Comunicazioni e commercio. Alla modesta rete ferroviaria (683 km) si aggiungono 7.800 km di strade, di cui solo 626 km asfaltati; per cui il Gabon affida largamente i suoi traffici alla rete fluviale e ai servizi aerei, gestiti ess enzialmente dalla Air Gabon. Libreville e Port-Gentil sono i principali aeroporti internazionali; Libreville, con il vicino porto di Owendo, e Port-Gentil sono del pari i maggiori sbocchi marittimi. La bilancia commerciale è fortemente attiva; le esportazioni di minerali (petrolio, manganese, uranio) e di legname superano ampiamente le importazioni, rappresentate da macchinari, prodotti industriali in genere, derrate alimentari. Gli scambi continuano a svolgersi eminentemente con la Francia, quindi soprattutto con gli Stati Uniti e la Germania.

Storia

Testo completo:

Sede di una serie di piccoli principati, tributari dei regni congolesi, il Gabon fu scoperto nel 1484 dal portoghese Diogo Cão, che ne esplorò le coste, lungo le quali, nei secoli successivi, fu esercitata la tratta degli schiavi. Nel 1839 il capitano di vascello francese Bouet-Willaumez fondò sulla sponda sinistra dell'estuario del Gabon uno stabilimento commerciale, precedendo i padri della congregazione dello Spirito Santo i quali istituirono nel 1844 la missione di Sainte Marie du Gabon. Nel 1849 un gruppo di schiavi liberati dalla nave negriera Elizia fondò Libreville, e fra il 1875 e il 1880 l'ufficiale francese di origine italiana Pierre Savorgnan di Brazza percorse l'interno del Paese, risalendo due volte il corso dell'Ogooué fino alle sorgenti e proseguendo ancora verso le regioni dell'est, dove fondò Franceville. Integrato nel Congo francese a partire dal 1888, il Gabon entrò nel 1910 a far parte della federazione dell'Africa Equatoriale Francese. Territorio d'oltremare dell'Unione francese nel 1946, optò per lo status di Repubblica autonoma nell'ambito della Comunità francese a seguito del referendum del 28 settembre 1958. Indipendente dal 17 agosto 1960 rimase legato alla Francia da accordi di cooperazione. Leader autorevole del nazionalismo gabonese fu, fin dal 1930, il moderato Léon M'Ba, che guidò il Paese verso l'indipendenza e che fu nominato capo dello Stato e del governo del nuovo Stato. A M'Ba (morto nel 1967), succedette Albert Bernard (Omar) Bongo, che diede vita, nel 1974, al Partito democratico gabonese (PDG), rimasto sino al 1990 l'unica formazione politica del Paese. Passato indenne attraverso le proteste studentesche (1981-82), l'opposizione del Movimento per la rinascita nazionale (che chiedeva l'instaurazione della democrazia politica) e il tentativo di colpo di stato nel 1983, il presidente Omar Bongo venne costantemente riconfermato diventando con gli anni figura chiave del Paese, leader osannato e corrotto. Nonostante l'apertura al multipartitismo avvenuta nei primi mesi del 1990, le successive consultazioni svoltesi fra le proteste e le accuse di brogli, consegnarono la maggioranza assoluta al PDG, che non riuscì a essere messo in crisi dalla seppur forte opposizione.

Alle elezioni presidenziali del 1993 scoppiarono violente contestazioni che portarono le opposizioni, riunite nell'Alto consiglio della resistenza (ACR), a rivolgersi alla comunità internazionale. L'intervento diplomatico della Francia portò a una prima composizione dei contrasti, con l'accordo raggiunto a Parigi nel settembre 1994 e ratificato il mese successivo a Libreville tra il PDG e l'ACR, che prevedeva l'avvio di una nuova fase di conciliazione, garantita da un governo di unità nazionale, e nuove elezioni politiche: alle elezioni si confermò nuovamente il PDG e il nuovo primo ministro incaricato, Paulin Obamé-Nguema, fu scelto appartenente sempre al partito del presidente. Nel luglio 1995 il popolo gabonese, chiamato alle urne votò a grande maggioranza una proposta di riforma costituzionale che, recependo l'accordo firmato a Parigi l'anno precedente, desse vita un vero Stato di diritto.

Le modifiche costituzionali e l'apertura al multipartitismo di fatto non sono riuscite a scalfire il potere assoluto del presidente Omar Bongo e del suo partito che si sono imposti a larga maggioranza in tutte le consultazioni successive (nel 2006 diveniva primo ministro Jean Eyéghé Ndong del PDG) e anche nei primi anni del Duemila Omar Bongo e il PDG dominavano incontrastati la vita del Paese in un clima di forte corruzione politica. Nel giugno 2009 il presidente muoriva in un ospedale di Barcellona e il suo posto veniva preso ad interim da Rose Francine Rogombé. In agosto si svolgevano le elezioni presidenziali che vedevano la vittoria di Ali Bongo, figlio del presidente defunto. Nei giorni seguenti i candidati dell'opposizione si riunivano in un comitato per chiedere il riconteggio dei voti, denunciando brogli e irregolarità nel voto, ma in ottobre la Corte costituzionale confermava la vittoria di A. Bongo.

Popolazione

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Popolazione totale: 1505463
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Popolazione urbana (%): 86,20
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Gruppi etnici:

Bantu (Fang, Baponou, Nzebi, Obamba), altri africani ed europei (154.000, inclusi 10.700 francesi e 11.000 persone con doppia nazionalità)

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Lingue:

Francese (ufficiale), Fang, Myene, Nzebi, Baponou/Eschira, Banjabi

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Religioni:

Cristiani 55-75%, animisti, musulmani (meno dell'1%)

Demografia

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Tasso di crescita: 1,88
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Tasso di natalità: 27,41
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Tasso di mortalità: 9,37

Media dell'area geografica: 14.052222145928 (su un totale di 9 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 49,90
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Tasso di mortalità infantile maschile: 57,60
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Tasso di fecondità totale: 3,35
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Rapporto tra i sessi: 100,61
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Età mediana: 21,61
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Aspettativa di vita maschile: 60,24
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Aspettativa di vita femminile: 62,35

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 106

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 15,97
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 24,77
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Tasso di crescita annua: 4,80
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 10.518,30
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 16.313,30
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 4
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 64
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 32
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 1691
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Tasso di corruzione: 35
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 2,30
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 2.878,62
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Saldo migratorio: 5000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 8080
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 13740
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 5

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
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Tasso diffusione HIV (stima) : 5,20
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Diffusione contraccettivi (%): 33
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Diffusione assistenza prenatale (%): 94
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Assistenza specializzata al parto (%): 86
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Tasso di mortalità materna: 260
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 95
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 41
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 87
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 33
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 30
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 33

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 97
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 99
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 94
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 94
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 36
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 34

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 28,69
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 1,47
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 117,32
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Numero reti televisive: 4
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 8,00

Trasporti

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Aeroporti:

45

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,3

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Porti:

5

Popoli

Inizialmente il territorio del Gabon era abitato prevalentemente da pigmei.

In epoca moderna sono giunte da nord popolazioni bantu, di etnia Fang che hanno progressivamente colonizzato il territorio fino a costituire il gruppo etnico più importante del paese.

Oggi, tra i gruppi pigmei presenti nelle foreste del Gabon i più rilevanti sono i Bakoya e i Baka.

I pigmei sono minacciati dalla deforestazione che li priva del loro ambiente di vita e spesso non vedono riconosciuti i loro diritti dai governi nazionali.

Territori urbani

Il Gabon ha una popolazione molto bassa (circa 1,5 milioni) e concentrata nelle principali città. La capitale Libreville (foto) è anche la città principale, ma la sua popolazione (circa 600.000 abitanti) è ancora relativamente bassa rispetto alla media africana.

Il nome, Libreville, "città libera" in francese, è dovuto al fatto che la città accoglieva schiavi liberati negli anni successivi all'abolizione della schiavitù. In particolare rimase celebre il caso di un gruppo di schiavi affrancati che arrivarono nella città nel 1849 dopo che la nave che li trasportava illegalmente era stata intercettata al largo delle coste dell'Angola.

La principale città nelle zone interne del paese, Franceville, venne fondata nel 1880 dal celebre esploratore italo-francese Pierre Savorgnan de Brazzà.

Territori rurali

Buona parte del territorio del Gabon è costituita da foresta equatoriale dove l'insediamento umano è difficile.

Nella zona costiera e in parte della zona sud-orientale si può invece trovare un ambiente di savana.

Nelle aree rurali si trovano sia popolazioni sedentarie di orgine bantu che popolazioni pigmee nomadi e seminomadi (foto).

fonte: Luis Devin, www.pygmies.org

Flora, fauna e attività umane

Il territorio del Gabon presenta una grandissima varietà di specie animali e vegetali. Anche in omaggio a questa sua caratteristica, nel 2010 si è svolta nella capitale Libreville la conferenza africana sulla biodiversità intitolata "Biodiversità e lotta alla povertà: quali opportunità per l'Africa?".

Uno dei problemi principali per quanto riguarda le risorse forestali è costituito dal commercio illegale di legname che riguarda anche l'Italia, tra i principali importatori mondiali di legname tropicale.

Tra le specie animali più importanti minacciate dall'intervento umano, in Gabon si trovano il Gorilla e lo Scimpanzé.

Nelle regioni forestali si può trovare la più grande vipera esistente: la Bitis gabonica o Vipera del Gabon.

 

fonte: Michael Poliza, www.flickr.com/photos/poliza/

Giochi

Il Gabon partecipa alle Olimpiadi estive dal 1972, ma non ha mai vinto medaglie.

La Nazionale di calcio del Gabon ha partecipato diverse volte alla Coppa d'Africa, il principale torneo calcistico del continente. Nel 1996 ha raggiunto i quarti di finale, suo miglior piazzamento nella competizione.

Il Gabon, insieme alla Guinea equatoriale, ospiterà le partite della fase finale della prossima Coppa d'Africa, nel 2012.

Il Gabon ha sfiorato la qualificazione ai mondiali di calcio del 2010: decisiva è stata la partita con il Camerun, persa dai gabonesi 2 a 1. Il goal del Gabon è stato segnato dall'attaccante Daniel Cousin, il più noto calciatore gabonese in attività.

Il calciatore gabonese Pierre Aubameyang ha giocato per una stagione nel campionato italiano, nella triestina. Oggi lavora per il Milan e i suoi figli Catilina, Pierre-Emerick e Willy sono cresciuti nelle giovanili di questa squadra.

Feste

La religione Bwiti, diffusa tra il popolo fang, si caratterizza per danze rituali, lunghe veglie di preghiera e cerimonie nella foresta dove convivono riti animisti e letture del Vangelo (foto).

Le cerimonie rituali costituiscono una parte fondamentale della cultura delle popolazioni rurali bantu e pigmee: guarda i riti dei gruppi Baka (pigmei) e Bakota (bantu), presenti in Gabon.

Il 17 agosto 2010 il Gabon ha festeggiato i 50 anni di indipendenza dallo Stato francese.

 

Reti stradali e ferroviarie

Anche in Gabon, come in gran parte del continente africano, le reti di trasporto hanno ancora una struttura fortemente condizionata dalla storia coloniale: la ferrovia e le principali strade, infatti, collegano i centri dell'interno dove vengono estratte le materie prime ai porti sull'Oceano Atlantico.

La ferrovia transgabonese (foto) collega la capitale con Franceville, la principale città dell'interno. La ferrovia è stata costruita negli anni '80 dall'azienda italiana Salini che ha l'incarico anche per la costruzione della diga che dovrebbe sorgere nella zona forestale e che per questa ha suscitato le proteste della popolazione civile.

 

fonte: www.clubmodeliste-beausoleil.org/

Monete e banconote

Il Gabon è membro della Comunità Economica e Monetaria dell'Africa Centrale (CEMAC) e quindi adotta come moneta il franco CFA, il cui valore è stato prima ancorato al Franco francese ed è oggi legato all'Euro.

Nel 2008 a Libreville è stata inaugurata la Borsa Valori dell'Africa Centrale, a conferma dell'importante ruolo economico e finanziario svolto dal Gabon in Africa centrale.

 

Arte tradizionale e moderna

Le popolazioni fang presenti in Camerun e in Gabon sono note in tutto il mondo per la loro arte e in particolare per le maschere tradizionali (foto).

Le maschere fang influenzarono molto l'arte occidentale all'inizio del XX secolo. Il legame tra arte africana e le opere occidentali è molto evidente, ad esempio, in artisti come Picasso, Matisse o Modigliani.

Nella cultura Fang si trovano anche i feticci utilizzati in tutto il golfo di Guinea per invocare le divinità in caso di malattie, giuramenti o altri momenti importanti. L'aspetto particolare di questi feticci è dato dal fatto che ogni volta che si cercava la comunicazione con la divinità le piccole statue venivano trafitte da un chiodo o da un altro oggetto acuminato.

Yvette Berger, in arte Owanto, è un'artista contemporanea nata a Parigi, ma di origine gabonese. Le sue opere hanno rappresentato il Gabon alla Biennale di Venezia nel 2009.

 

Musiche e danze

La musica è una parte fondamentale della cultura tradizionale africana. Ascolta le musiche dei pigmei Baka e Bakoya presenti nelle foreste del Gabon.

La musica pop in Gabon si è affermata a partire dagli anni Settanta, soprattutto grazie al cantante Pierre Akendengué (foto), nato nella piccola isola di Awuta nel 1943.

Oggi Patience Dabany è la cantante di musica pop più nota in Gabon e all'estero. Guarda e ascolta il video di una sua canzone.

In Gabon sono molto apprezzate le musiche tipiche dell'Africa centrale come la makossa, la rumba congolese e il soukous.

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Fiabe e racconti

Come in tutta l'Africa sub-sahariana, la cultura orale svolge un ruolo fondamentale, soprattutto nelle aree rurali: leggi un racconto gabonese

Spesso le fiabe, in tutte le culture, vengono utilizzate per l'educazione dei bambini e per porre la loro attenzione sui più importanti eventi naturali: leggi una breve fiaba gabonese sul sole.

Anche i proverbi svolgono un'importante funzione educativa. Eccone alcuni provenienti dal Gabon.

Massimo Squillacciotti, professore di antropologia all'Università di Siena, ha pubblicato un libro di racconti del Gabon, intitolato "La piroga di R'Agnambie". Leggi la scheda di presentazione con la sintesi delle diverse storie.

Testimonianze

Leggi il racconto di un viaggio in Gabon a sostegno delle attività di Albert Schweitzer (1875-1965), il medico missionario che nel XX secolo ha dedicato decenni della sua vita all'assistenza dei malati africani a partire proprio dall'ospedale di Lambaréné, nel territorio dell'attuale Gabon.

 

Albert Schweitzer

Personaggi

Il personaggio che più ha segnato la storia politica del paese è Omar Bongo, Presidente del paese dal 1967 alla sua morte, avvenuta nel 2009.

Oggi il gabonese più noto a livello internazionale è però Jean Ping (foto), diplomatico di padre cinese che oggi presiede la Commissione dell'Unione Africana, la più importante organizzazione politica panafricana.

Leggi una sua intervista al giornale "Nigrizia". Negli ultimi anni Jean Ping si è impegnato in modo particolare nella campagna per l'abolizione della pena di morte.

 

Mar Ona Essengui si batte da anni per la difesa della foresta gabonese contro il progetto del governo di costruire una grande diga per favorire lo sfruttamento delle miniere di ferro. Per questa sua lotta ha ricevuto nel 2009 il premio Goldman per l'impegno ambientale.

Albert Schweitzer è stato un medico alsaziano nato alla fine dell'Ottocento e morto nel 1965. Trasferitosi in Gabon all'inizio del secolo, fondò a Lambaréné un ospedale che seguì per decenni, coinvolgendo un vasto movimento di assistenza internazionale.

Pierre Savorgnan de Brazza fu un celebre esploratore italo-francese. Le sue spedizioni più rilevanti si diressero essenzialmente in Africa centrale e interessarono anche la parte sud-orientale del territorio dell'attuale Gabon. Nel 1875 partì da Libreville per esplorare la regione del fiume Ogooué. Nel 1880, dirigendosi verso la regione del Congo fondò la città di Franceville.