Questioni di carta

Carta di Eratostene

L’Atlante on line è uno strumento cartografico che, nel rappresentare la terra, risponde a bisogni pratici. Esso ci parla del posto che noi e gli altri occupiamo nel mondo, consentendo di stabilire la propria posizione, individuare direzioni, muoversi tra punti di riferimento e scoprire relazioni tra oggetti conosciuti e sconosciuti. Nel combinare differenti livelli d’informazione, l’atlante fa leva sulla sua capacità di persuasione: mentre fissa un ordine tramite l’appropriazione simbolica delle realtà sociali e territoriali, orienta la lettura dei fenomeni geografici naturali e umani. Come ogni operazione cartografica, la costruzione di un Atlante on line comporta l’omissione o l’enfatizzazione delle informazioni raccolte. Pertanto, chiunque usi questo supporto culturale e didattico si confronterà con un insieme di contenuti che sono il frutto di scelte. Ciò è inevitabile sempre, ma tanto più quando, nella descrizione del mondo, si utilizzano carte geografiche. Sebbene si cerchi di preservare la tensione verso l’obiettività scientifica, non si può ignorare la presenza del soggetto nel processo comunicativo che si instaura tra i potenziali fruitori e chi produce una carta o un atlante. La prima fase in cui il soggetto interviene riguarda il momento delle decisioni su cosa comunicare o non comunicare e attiene all’universo di valori (culturali, ideologici, scientifici, politici) dell’autore, cioè di chi realizza lo strumento cartografico. In una seconda fase il soggetto si ripresenta sulla scena quando qualcuno si serve di quello stesso strumento per i più diversi scopi, ponendosi come lettore e interprete delle informazioni in esso contenute. E va da sé che, non diversamente dall’autore, l’interprete è mosso a sua volta da un universo di valori. È in una tale cornice che si situa la scelta culturale, scientifica e pedagogica di offrire una pluralità di percorsi (cartografici, testuali e per immagini) in grado di coniugare le possibilità formative con l’impegno sociale, la promozione della cittadinanza attiva, lo stimolo alla partecipazione. In questo specifico senso, la presenza del planisfero dello storico e cartografo tedesco Arno Peters è parsa particolarmente adeguata, poiché solleva interrogativi su temi e problemi cruciali come l’educazione alla mondialità, i diritti umani, la democrazia, la pace, la risoluzione dei conflitti, lo sviluppo umano e l’ambiente.