4.4 Viaggiare per (secondaria di 2° grado)

TEMA

Fare/imparare geografia attraverso i flussi migratori. La realtà dell’immigrazione può essere disvelata ed analizzata attraverso l’esperienza del viaggio.

Il tema delle migrazioni può diventare interessante per:

  1. valorizzare le esperienze individuali e la condivisione con il gruppo;
  2. approfondire la consapevolezza di ciò che il viaggio rappresenta nella propria vita, nelle singole realtà familiari e comunitarie;
  3. conoscere realtà e storie di viaggio differenti;
  4. identificare e distinguere le ragioni che spingono a viaggiare;
  5. riconoscere e individuare storie di immigrati al di là degli stereotipi sull’immigrazione;
  6. riflettere sulle ragioni che spingono a migrare e sul rapporto con la ricerca del soddisfacimento dei bisogni.
ATTIVITA'

Attività 1: "il mio viaggio più…"

  1. Individualmente, scrivere un breve racconto dal titolo "il mio viaggio più..." descrivendo un'esperienza personale di viaggio.

Attività 2: "viaggiare per…"

  1. In gruppo, lettura dei racconti, confronto sui viaggi descritti ed individuazione dei luoghi di destinazione attraverso le carte di Atlante (Mappe).
  2. In gruppo, realizzazione di un primo elenco di motivazioni che hanno spinto al viaggio. E' possibile che emergano collegamenti fra motivazioni e luoghi (ad es.: la maggior parte dei viaggi per vacanze potrebbero essere in località di mare).

Attività 3: "altri" viaggi

  1. In gruppo, l'insegnante può leggere brevissimi testi (ad es. letteratura di viaggio, narrativa, ecc.) nei quali sono descritti i viaggi degli immigrati (omettendo i toponimi).
  2. In gruppo, ognuno può segnalare il presunto paese di origine dell’autore verificando su Atlante le diverse ipotesi. Solo alla fine sarano svelati i luoghi.

Attività 4: lasciare il paese d'origine

  1. Ascolto/lettura di testimonianze di migranti (individuale, coppia, piccolo gruppo, gruppo classe). Una selezione di testimonianze da leggere sono disponibili a fondo pagina. L'insegnante potrà utilizzare anche altri materiali non previsti dal percorso)
  2. Ricerca di testimonianze di migranti nel territorio locale (è importante che siano testimonianze il più possibile varie e lontane nel tempo e nello spazio (emigrati durante la 2° guerra mondiale, migranti dalla campagna o dai monti, immigrati da altre regioni, immigrati da diversi paesi del mondo).
  3. In gruppo, elaborazione di una griglia di intervista che potrà essere utilizzata nella fase di lavoro su campo.
  4. Individualmente o in coppia, somministrazione delle interviste ai testimoni individuati (uno o più testimoni potranno essere invitati in classe, dar vita ad una discussione che potrà anceh esser trascritta e diventare uno spunto per approfondire la riflessione).
  5. In gruppo, lettura delle interviste, confronto e discussione.

Attività 5: alla ricerca delle ragioni

  1. In piccoli gruppi, ricerca in Atlante e in altri materiali a disposizione della scuola e/o dei ragazzi, sulle ragioni dell’immigrazione o su altri argomenti specifici relativi al tema. Gli argomenti di ricerca e le modalità saranno scelti dagli studenti e l’insegnante avrà il compito di orientare metodologicamente la ricerca.
PRODOTTI

In gruppo, si discute come utilizzare i materiali della ricerca e come rielaborarli:

  1. raccolta di musiche,
  2. spettacolo teatrale (che potrebbe diventare un video),
  3. video,
  4. giornale (ad es. newsletter)
SUGGERIMENTI E’ molto importante inserire in un percorso su questi temi delle testimonianze dirette, sia invitando i testimoni in classe sia cercando testimoni esterni, nell’ambito di vita dei ragazzi, da intervistare.

TESTIMONIANZE

“…Qui non c'è futuro per voi, non posso darvi di più di quello che vi ho già dato. Ho fede in Dio che un giorno vi aprirà una porta, al ‘largo’, perché possiate realizzare la vostra vita…” (in Racordai, vengo da un'isola di Capo Verde di Maria de Lourdes Jesus – Capo Verde)

“…Avevo 24 anni quando decisi di lasciare il mio paese per conoscere gli altri[…] Avrei frequentato un corso di specializzazione in giornalismo. A quei tempi in Nigeria la voglia di laurearsi era altissima […] Chi non riusciva ad assicurarsi un posto all’Università pensava semplicemente di cercarsene uno all’estero…” (in Troppo freddo di Ebimieowei Ogbaide – Nigeria)

“…non c’era altra alternativa: il futuro non offriva buone prospettive per noi. Il regime militare compiva due anni e le cose a Mogadiscio peggioravano di giorno in giorno. Si viveva in un’atmosfera di angoscia, non ti sentivi più libero neanche di parlare…” (in Lontano da Mogadiscio di Shirin Ramzanali Fazel - Somalia)

“…A Tunisi mi sentivo soffocare. Io sognavo di andarmene, prima o poi…Misi in una borsa due paia di jeans, un pullover e qualche camicia. Erani i primi di ottobre. Mi domandavo: Sto partendo come un emigrante nordafricano o come un qualsiasi ragazzo che vuole conoscere il mondo?…” (in Immigrato di Salah Methnani e Mario Fortunato – Tunisia)

“…Avevo visto l’Italia nelle fotografie dei depliants turistici. Sognavo molte cose, strade belle e affollate, automobili lussuose, immaginavo che tutto fosse bello […] Pensavo di viaggiare verso il paradiso terrestre […] Sognavo un lavoro, il benessere, una vita migliore…”, così sospira Khaled davanti a un fuoco serale nella cittadella della Pantanella (in Pantanella. Canto lungo la strada di Mohsen Melliti - Tunisia)

“…La mattina dopo ho aperto la mia valigetta e ho trovato i vestitini che mamma mi aveva fatto cucire dalla sarta. Aveva fatto anche un prestito per comprarmi due paia di scarpe, le mie prime scarpe serie, e tutte le cose che secondo lei erano essenziali. Non sapeva però che il mese di gennaio a Lisbona fa molto freddo. Comunque, se anche avesse saputo, non avrebbe mai potuto immaginare quanto poteva essere freddo…” (in Racordai, vengo da un'isola di Capo Verde di Maria de Lourdes Jesus – Capo Verde)

“…Alle tre del mattino siamo arrivati a Spalato, eravamo seduti sulle valigie, soli, senza un posto dove andare, senza una persona della quale fidarci…” (in Parole e Confini di Elvira Mujcic)

SUGGERIMENTI BIBLIOGRAFICI

La bibliografia qui di seguito presentata raccoglie alcuni testi che non rientrano nella letteratura per l'infanzia. Sono testi, infatti, che vengono suggeriti agli insegnanti e dai quali cogliere degli spunti per leggere alcune testimonianze di migranti. La seguente bibliografia è tratta dalla biblioteca on-line del CESTIM (Centro Studi Immigrazioni)

Ulteriori approfondimenti sulla letteratura della migrazione sono disponibili nella rivista on-line El-Ghibli o in Letteranze, un sito dedicato alla letteratura migrante in lingua italiana