1.3 I contenuti e le opportunità di ricerca

Sul piano dei contenuti, l’Atlante on line fa una precisa scelta di campo. Esso è stato pensato in modo tale da fornire un quadro completo di informazioni non solo relativamente agli ambiti più tradizionali dello studio della geografia (territorio, demografia, situazione politica, condizioni economiche, specificità culturali e così via), ma soprattutto relativamente ad alcuni ambiti spesso ignorati dagli atlanti tradizionali: rispetto dei diritti umani, livello di democrazia, pace e risoluzione dei conflitti, indicatori di sviluppo umano, condizioni di rispetto dell’ambiente naturale, solo per ricordare alcuni ambiti specifici. Tali informazioni sui 192 Paesi attualmente membri dell’ONU saranno costantemente aggiornate e puntano all’accrescimento della quantità di dati disponibili per ogni singolo Paese attorno ai temi (pace, sviluppo, ambiente), cari agli attori di Atlante on line e assunti dal MIUR come elementi centrali del presente progetto sperimentale, potenziando la flessibilità di fruizione grazie al suo carattere interattivo.

In sintesi, il progetto nasce da un approccio che prima ancora che cartografico è culturale. L'intento è quello di educare le persone alla mondialità e, come affermò Peters, di non "guardare il mondo con gli occhi del nostro paese, ma guardare il nostro paese con gli occhi del mondo" e di “formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del Mondo. I problemi più importanti che oggi toccano il nostro continente e l’umanità tutta intera non possono più essere affrontati e risolti all’interno dei confini nazionali tradizionali, ma solo attraverso la comprensione di far parte di un'unica comunità di destino planetaria”(1).

In una tale prospettiva, Atlante on line intende mettere al centro della prospettiva didattica della geografia il nesso inscindibile fra geografia e cittadinanza responsabile, rispondendo in questo modo ad una delle principali preoccupazioni indicate dallo stesso Ministero: “Fare geografia a scuola, vuol dire formare cittadini del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro”(2).

Per raggiungere questo obiettivo, Atlante on line propone un approccio teso a rivisitare saperi e discipline in chiave interculturale attraverso nuovi strumenti e materiali di lavoro, in particolare per quanto riguarda l’ambito storico-geografico. In tal modo, la proposta didattico-formativa presente nell’Atlante on line intende creare un ambiente in cui lo studente ha la possibilità di imparare:

  • “a utilizzare il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e per realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche” e “ad usare grafici e modelli per la descrizione e l’interpretazione sia dei sistemi territoriali, sia dei fenomeni storico/sociali”(3) (studenti del Primo Ciclo di Istruzione);
  • “comprendere la continuità e la discontinuità, il cambiamento e la diversità in una dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali”(4) (studenti della Scuola Secondaria di Secondo Grado).

In tutto questo, Atlante on line intende offrire un’alternativa a due evidenti difficoltà con le quali una didattica tradizionale della geografia fa i conti:

  • da una parte, la velocità dell’informazione che nell’ultimo decennio è cresciuta in modo esponenziale, grazie anche ai progressi tecnologici e alla crescente popolarità del web. Attingendo alla rete e alla possibilità di offrire un collegamento continuo ai link e rimandi ad altri siti Atlante on line fornisce informazioni costantemente aggiornate sui Paesi e sulle tematiche trattate. In questo modo, la ricerca attraverso Atlante on line costituisce, per gli studenti delle scuole primarie e secondarie, un importante "ponte" con l’attualità e con una realtà globale che muta continuamente. Ciò non significa che la didattica debba rispondere al criterio della velocità come unico criterio di riferimento; l’aggiornamento continuo dei dati può offrire, però, prospettive di approfondimento che altre modalità di approccio didattico non riescono a garantire.
  • dall’altra, la ricchezza dei collegamenti permette di attingere ad informazioni relative ad ambiti spesso trascurati, quali quelle sullo stato dei conflitti, la tutela dei diritti dei bambini, la situazione delle donne, il grado di incidenza dell’HIV/AIDS, la diffusione dei mezzi di comunicazione di massa, le condizioni della rete sanitaria o degli impianti idrici e così via. In tutto questo un carattere fondamentale acquisiscono le informazioni provenienti da agenzie di informazione ed organismi che operano stabilmente nel sud del mondo. In modo particolare, si punterà l’attenzione sulla conoscenza dei concetti di democrazia, giustizia, uguaglianza, cittadinanza e diritti civili, anche nella forma in cui essi sono formulati nei documenti internazionali e in cui sono applicati a livello locale, regionale, nazionale, europeo e internazionale come indicato anche nella Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio – competenze chiave per l’apprendimento permanente (18 dicembre 2006).

Dal punto di vista cartografico Atlante on line utilizza per il planisfero la proiezione dello storico e cartografo tedesco Arno Peters, che supera la tradizionale immagine eurocentrica del mondo e propone una rappresentazione della terra che restituisce a tutte le superfici la loro corretta proporzione. Nei planisferi più diffusi e comunmente conosciuti la linea dell’equatore non taglia a metà la carta; essa è, invece, spostata più in basso, con l’inevitabile conseguenza che tutte le aree dell’emisfero nord risultano ingrandite e tutte le aree dell’emisfero sud rimpicciolite. Con il planisfero ad aree equivalenti Peters offre, in una trasposizione grafica scientificamente esatta, quel rapporto equo tra Nord e Sud che vorremmo realizzato anche oltre i confini della geografia. Per le carte Paese sono state usate le mappe di Google (questo sin tanto che l’accesso sarà gratuito) e altre mappe (vedi punto 2.2 “questioni di carte”).

Inoltre per consentire una fruizione dell’Atlante on line anche da parte di utenti disabili, in particolare di non vedenti e ipovedenti, Atlante on line usufruirà del servizio di http://asp.readspeaker.net/ già utilizzato da diversi Ministeri italiani come il Ministero per i Beni Culturali.

 

(1) Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Indicazioni per il curricolo per la scuola di infanzia e per il primo ciclo d’istruzione, Roma, Ottobre 2007, p. 20.

(2) Ibidem, p. 87.

(3) Ibidem, p. 87 e 78.

(4) Indicazioni sugli Assi Culturali – Area Storico Sociale.