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Paesi | Oceania | Polinesia | Samoa

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Apia
Superficie (km²): 2840
Densità (ab/km²): 63
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.govt.ws/
Data dell'indipendenza: 1 gennaio 1962
Indipendenza da: Nuova Zelanda
Moneta: Tala
Membership:

ACP, ADB, C, FAO, G-77, IBRD, ICAO, ICCt, ICRM, IDA, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, IOC, IPU, ITU, ITUC, MIGA, OPCW, PIF, Sparteca, SPC, UN, UNCTAD, UNESCO, UPU, WCO, WHO, WIPO, WMO, WTO (osservatore)

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Attraversate dal 14° parallelo latitudine sud, le Samoa si sviluppano, con prevalente andamento est-ovest, tra i meridiani 171° e 173° longitudine ovest; sono di origine vulcanica, con coste spesso frangiate, soprattutto nell'isola di Upolu, da scogliere coralline. I rilievi delle Samoa formano una specie di dorsale interrotta solo dallo Stretto di Apolima, il braccio di mare che separa le due isole maggiori. La più accidentata è Savai'i, che presenta numerosi coni vulcanici, culminanti nel Monte Silisili (1.844 m), che nel corso di questo secolo ha registrato periodi di intensa attività; un esteso tratto della sezione settentrionale dell'isola è occupato da cam pi di lava, inabitabili e incoltivabili, uno dei motivi per cui Savai'i è meno popolata (46.000 abitanti) di Upolu (oltre 116.000 abitanti). Più antico è il vulcanismo nell'Isola di Upolu, con coni vulcanici maggiormente intaccati dall'azione erosiva e una morfologia più distesa; al centro dell'isola è il Monte Fito, coperto da una folta vegetazione, che tocca i 1.098 m sul mare.

 

Clima e flora. L'arcipelago ha clima equatoriale, caldo-umido tutto l'anno (ad Apia le temperature variano dai 24-25 °C del mese più freddo, luglio, ai 26 °C di quello più caldo, dicembre); le precipitazioni sono abbondanti (2.800 mm annui ad Apia), con disastrosi cicloni da dicembre a marzo, apportati dai violenti venti occidentali. Pur povera di specie, ri sentendo dell'isolamento oceanico, la vegetazione è rigogliosa e la foresta equatoriale ammanta gran parte dei versanti montuosi con alberi ad alto fusto e con legname duro, grazie ai quali gli indigeni, come tutti i Polinesiani, poterono divenire abili costruttori di grandi imbarcazioni.

Ambiente umano

Testo completo:

La popolazione è pressoché interamente autoctona polinesiana in quanto le isole, a differenza per esempio delle vicine Figi, in epoca coloniale furono estranee a fenomeni migratori di rilievo. Tuttavia la popolazione subì delle decimazioni in seguito ai primi contatti con gli Europei, tanto che alla fine del secolo scorso era di appena 29.000 abitanti; la grande ripresa demografica di questo secolo è dovuta alle nuove attività economiche introdotte dalla Germania, che era riuscita ad annettersi definitivamente le due isole nel 1899, e più tardi alle migliorate condizioni igienico-sanitarie, con conseguente sensibile abbassamento del tasso di mortalità, specie infantile. La popolazione si concentra in villaggi costieri, date le possibilità offerte dalla ricca agricoltura di piantagione, mentre l'interno, montuoso e forestale, minacciato dalle eruzioni vulcaniche, è pressoché disabitato. L'isola di Upolu è sempre stata la più densamente popolata: è qui che sorge, sulla costa settentrionale, la capitale Apia, principale porto dell'arcipelago, dal volto ormai europeo. Per il resto si hanno solo villaggi con le tipiche abitazioni samoane in genere a pianta rotonda od ovale, con alti pali sorreggenti il largo tetto d'erba spiovente.

Aspetti economici

Testo completo:

Agricoltura e foreste. L'economia delle Samoa poggia sull'agricoltura, in particolare sull'attività di piantagione, avviata a partire dalla metà del secolo scorso da compagnie tedesche, che introdussero nuove colture, come quella del cacao, o potenziarono quelle già esistenti; arativo e colture arborescenti occupano oltre il 42% della superficie territoriale. È interessante il fatto che la terra sia, come in passato, proprietà comune e che i relativi prodotti vengano immessi sul mercato da cooperative locali. Le più importanti colture commerciali riguardano le banane, la palma da cocco e il cacao; la base dell'alimentazione indigena è fornita da taluni tuberi, come l'igname e il taro, e dai frutti dell'albero del pane. Altre risorse economiche sono lo sfruttamento forestale (boschi e foreste coprono il 47,2% dell'area totale), l'allevamento, specie di suini e di bovini, e la pesca, attività tradizionale, come in tutta la Polinesia, grazie all'abilità degli indigeni di costruire imbarcazioni atte a navigare anche in alto mare. Di assai scarsa entità è invece il settore manifatturiero; si hanno soltanto piccole aziende artigianali che lavorano il legname e i prodotti agricoli locali o comunque producono modesti articoli di prima necessità (tessuti, saponi ecc.).

 

Comunicazioni. Quanto alle vie di comunicazione, la rete stradale si sviluppa per circa 800 km, di cui però meno della metà asfaltati. Le Samoa possono comunque contare sia su collegamenti marittimi con tutti i principali Stati dell'Oceania, nonché con vari porti degli USA e dell'Europa (esiste poi un servizio giornaliero che raccorda il porto di Apia con le Samoa Americane), sia su collegamenti aerei, che fanno capo all'aeroporto internazionale di Faleolo, a 40 km da Apia.

 

Commercio. Il commercio con l'estero si svolge per circa 1/3 con la Nuova Zelanda (la quale, su richiesta delle Samoa, opera come organo di collegamento e di rappresentanza tra il Paese e il resto del mondo), seguita dall'Australia, dalle Figi e dal Giappone; la bilancia commerciale è negativa. Un rilevante ruolo nell'economia locale potrebbe essere svolto dal turismo; l'afflusso degli stranieri non è mai stato particolarmente incoraggiato dal Paese, dove si teme, non senza fondamento, che ciò possa provocare seri danni alle bellezze paesaggistiche e alterare irrimediabilmente le manifestazioni autentiche della vita e delle tradizioni locali, come si è già verificato in tante altre isole dell'Oceania. Ma tale principio sta per essere superato dall'esigenza di valuta pregiata per ridurre gli indebitamenti con l'estero.

Storia

Testo completo:

Scoperte solo nel 1722 dall'esploratore olandese Jacob Roggeveen, le Samoa rimasero ancora a lungo estranee alle correnti di traffico e d'interesse che cominciavano a stabilirsi in Oceania; furono in pratica riscoperte nel 1768 dal francese Louis de Bougainville che le chiamò isole dei Navigatori. L'arcipelago visse praticamente indipendente sotto i propri capi sin verso la metà del XIX secolo, quando Malietoa riuscì ad affermarsi su tutti gli altri. Negli ultimi trent'anni del secolo si scatenò intorno al re una vivace rivalità tra Germania, Stati Uniti e Gran Bretagna. Nel 1877 il governo tedesco stipulò un trattato di amicizia con il sovrano delle Samoa, seguito l'anno dopo dal governo statunitense e quindi, due anni dopo, da quello inglese.
La situazione sembrava stabilizzata allorché la Germania impose al sovrano delle Samoa un trattato che praticamente significava l'instaurazione del protettorato tedesco. Ne nacque una tensione aggravata dalla rivalità di tre capi per la successione al trono. Ognuno di essi era appoggiato da una delle tre potenze occidentali. Bismarck propose allora una conferenza delle tre potenze che si svolse a Berlino nel 1889. Fu concordata la neutralizzazione delle isole, escludendo tassativamente la costruzione sul loro territorio di basi navali e militari, e fu istituito una specie di protettorato a tre. L'accordo non funzionò completamente, ma servì a evitare pericolosi conflitti; dieci anni dopo, nel 1899, fu necessaria una nuova convenzione, con cui le tre potenze divisero l'arcipelago in due zone d'influenza separate dal 171° meridiano: le isole orientali di Tutuila, Tau, Olosega, Ofu e Aunuu oltre lo scoglio corallifero di Rose Island furono poste sotto l'influenza americana; quelle occidentali di Upolu, Savaii, Maoono e Apolima andarono alla Germania. Alla Gran Bretagna andarono in compenso alcune isole dell'arcipelago delle Salomone e delle Tonga su cui la Germania avanzava pretese, oltre a concessioni in Africa, mentre le fu garantita libertà di commercio nelle isole Samoa. La Germania tenne la parte occidentale dell'arcipelago fino alla prima guerra mondiale. Nel 1914 le isole sotto la sua influenza furono occupate da truppe neozelandesi e alla fine del conflitto, nel 1920, la Nuova Zelanda ottenne dalla Società delle Nazioni il mandato per l'amministrazione delle isole occupate, mandato che, alla fine del secondo conflitto mondiale, fu trasformato in amministrazione fiduciaria (1946). Il 1° gennaio 1962, in seguito a un plebiscito svoltosi sotto il controllo delle Nazioni Unite e a un accordo tra queste, il governo della Nuova Zelanda e i capi tradizionali samoani, il territorio delle Samoa occidentali ha raggiunto l'indipendenza e la sovranità.
La tradizione tribale continuò a pesare sulla vita politica del Paese anche dopo l'indipendenza. Per un lungo periodo i matai (i capi dei clan familiari) continuarono a detenere la massima autorità e fino al 1990, anno in cui fu varata una riforma costituzionale, 45 dei 47 deputati del Fono (il Parlamento monocamerale) continuarono ad essere eletti dai soli matai, mentre i rimanenti due deputati venivano eletti a suffragio universale.
Il primo partito si costituì nel 1979: assunto il nome di Partito per la protezione dei diritti umani, ma espressione soprattutto di interessi familiari e locali, divenne la principale formazione politica del Paese e di fatto ne dominò la vita politica nei decenni successivi. Fu solo nel corso degli anni Ottanta che si verificò una progressiva erosione del potere e dell'autorità dei matai, accompagnata da un rafforzamente delle spinte indirizzate ad un superamento del tradizionale sistema politico-sociale.
Nel 1990 il governo tentò di varare delle misure legislative volte al rafforzamente dell'autorità dei matai, ma si scontrò con l'opposizione, mentre veniva indetto un referendum che chiedeva l'introduzione del suffragio universale per tutti i seggi del Fono. Approvata dal referedum popolare nell'ottobre 1990, tale proposta divenne il punto di partenza per la stesura di una nuova legge elettorale.
Di fatto anche dopo l'introduzione del suffragio universale, le redini del governo rimasero nelle mani del Partito per la protezione dei diritti umani, il cui leader, Tofilau Eti Alesana, mantenne per lungo tempo la carica di primo ministro.
Tra i Paesi più poveri del mondo, le Samoa occidentali furono investite nei primi anni Novanta da due cicloni che produssero effetti disastrosi, aggravando ulteriormente le già difficile condizioni sociali ed economiche del Paese. Solo alla fine degli anni Novanta si registrò un relativo miglioramento della situazione economica, ma la politica di aggiustamento strutturale perseguita dal governo fu oggetto di forti contestazioni popolari. Alle proteste per l'introduzione di una tassa sul valore aggiunto (1994) si sovrappose anche l'accusa di corruzione che, rivolta ad esponenti del governo, indebolì seriamente la stabilità dell'esecutivo. La mancanza di autonomia del sistema dell'informazione e dei media dal potere politico divenne un ulteriore nodo dello scontro politico e la fine del decennio fu caratterizzata dall'esplodere di violente contrapposizioni e forti tensioni, rimaste vive anche dopo le dimissioni, nel 1998, del primo ministro Tofilau Eti Alesana; al suo posto venne eletto primo ministro Tuila'epa Sailele. Le tensioni non accennarono a smorzarsi nel corso del 2000, quando due ministri del precedente governo furono condannati a morte per l’uccisione di un esponente politico che aveva minacciato di rendere pubbliche vicende di corruzione che non avrebbero mancato di creare un forte scandalo. La pena fu commutata in carcerazione a vita. Nel marzo 2001 il primo ministro Tuila’epa Sailele Malielegaoi fu rieletto primo ministro in seguito ad elezioni i cui esiti restarono incerti fino all’ultimo. Il suo partito, l’HRPP (Human Rights Protection Party, Partito per la Difesa dei Diritti Umani) ottenne 28 seggi sui 49 disponibili in parlamento. Nelle elezioni legislative del marzo 2006 l'HRPP vinse con 33 seggi.

Popolazione

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Popolazione totale: 183081
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Popolazione urbana (%): 19,86
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Gruppi etnici:

samoani 92,6%, eurasiani ( incrocio tra europei e polinesiani) 7%, europei 0,4% (2001)

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Lingue:

samoano (polinesiano), inglese

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Religioni:

congregazionalisti 34,8%, cattolici 19,6%, metodisti 15%, movimento dei santi degli ultimi giorni 12,7%, assemblea di Dio 6,6%, avventisti del VII giorno 3,5%, Centro di adorazione 1,3%, altri cristiani 4,5%, altre 1,9%, non specificate 0,1%, (2001)

Demografia

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Tasso di crescita: 0,31
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Tasso di natalità: 25,94
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Tasso di mortalità: 5,48

Media dell'area geografica: 3.8966666857402 (su un totale di 3 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 21,50
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Tasso di mortalità infantile maschile: 23,10
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Tasso di fecondità totale: 3,99
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Rapporto tra i sessi: 106,82
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,08
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Età mediana: 20,86
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Aspettativa di vita maschile: 68,62
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Aspettativa di vita femminile: 74,89

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 96

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 0,63
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 1,09
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Tasso di crescita annua: 2,00
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 3.472,50
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 5.987,86
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 10
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 27
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 63
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -55
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 2,87
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 368,31
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Saldo migratorio: -15738
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 3160
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 4270

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 100
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,00
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Diffusione contraccettivi (%): 29
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Diffusione assistenza prenatale (%): 93
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Assistenza specializzata al parto (%): 81
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 100
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 99
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 89
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 88
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 70
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 51

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 23,84
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,00
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 0,00
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Numero reti televisive: 2
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 0,00

Trasporti

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Aeroporti:

4

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

-

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Porti:

1