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Paesi | Oceania | Micronesia | Stati Federati di Micronesia

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Palikir
Superficie (km²): 700
Densità (ab/km²): 156
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.fsmgov.org/
Data dell'indipendenza: 3 novembre 1986
Indipendenza da: USA
Moneta: Dollaro USA
Membership:

ACP, ADB, FAO, G-77, IBRD, ICAO, ICRM, IDA, IFC, IFRCS, IMF, IOC, ITSO, ITU, MIGA, OPCW, PIF, Sparteca, SPC, UN, UNCTAD, UNESCO, WHO, WMO

Spazio fisico

Testo completo:

L'arcipelago delle Caroline orientali è formato da una serie di isolotti, disseminati su un arco orientato da est a ovest per una lunghezza di quasi 3000 km, che misurano una superficie complessiva di 606 kmq. Le isole di maggior rilievo formano degli insiemi unitari e corrispondono a Pohnpei (334 kmq), Chuuk (101 kmq) e Kosrae (109 kmq). Più limitata è l'estensione complessiva del gruppo insulare di Yap, nelle Caroline occidentali (101 kmq).
Di natura vulcanica e corallina, queste isole hanno forme poco diverse: sono costituite cioè dall'eminenza di rilievi vulcanici, intorno ai quali si trovano formazioni sedimentarie (conglomerati diversi) e coralline. Ampie barriere madreporiche cingono le strutture insulari emergenti. A Pohnpei, i rilievi interni si spingono fino a 800 m d'altezza (monte Niani), massima sommità degli arcipelaghi. Yap sorge sopra la sezione più meridionale della fossa delle Marianne, che attinge qui profondità ancora superiori agli 8000 metri.
Le isole sono interessate da un clima tropicale oceanico e caratterizzate da due stagioni; nella prima, che va da novembre ad aprile, si ha una prevalenza dei venti di nord-est, mentre nella seconda, da maggio ad ottobre, spira il monsone di sud-ovest. Le precipitazioni raggiungono valori medi elevati, ma diversi sia da isola a isola, sia passando dalle coste all'interno. In media cadono annualmente tra 3000 e 4000 mm di pioggia, mentre le temperature si mantengono su valori costanti di 23-24 °C. L'umidità raggiunge valori medi dell'80% e oltre. La vegetazione, scarsa e composta da piante alofite sugli atolli bassi e ricoperti di sabbia, diventa lussureggiante nelle isole di maggiori dimensioni, nel cui interno la foresta pluviale si alterna alla savana. Tra le piante arboree utili sono da annoverare il banano, la palma da cocco, l'albero del pane, ecc. I Giapponesi prima e gli Statunitensi poi introdussero il riso, la manioca, il tabacco, il cacao e la canna da zucchero. La fauna annovera numerosi insetti e alcuni mammiferi (topi, pipistrelli, maiali selvatici). Si trovano anche rettili, tra cui serpenti e, a Yap, una particolare lucertola verde.

Ambiente umano

Testo completo:

La composizione etnica della popolazione delle isole costituenti oggi la Federazione di Micronesia è molto cambiata rispetto al passato, dato il notevole afflusso, iniziato durante la seconda guerra mondiale, di Filippini, Giapponesi e Bianchi. Anche la cultura tradizionale ha subito profondi mutamenti, risentendo soprattutto dell'influsso del modo di vita statunitense. Il tipo fisico e la cultura classica dei Micronesiani sono quelli dei Polinesiani, dei quali avevano fino a pochi decenni fa conservato le usanze sociali, il tipo delle abitazioni e il modello delle imbarcazioni. Dalla cultura indonesiana, invece, hanno acquisito alcune modalità costruttive, la tessitura e l'uso delle monete. Accanto alla popolazione indigena pura (in grave decadenza demografica in seguito alla colonizzazione), oggi vivono numerosi individui misti, nati da unioni tra autoctoni e Giapponesi e Filippini. Importanti effetti ha avuto sulla vita delle isole l'influenza giapponese, sia dal punto di vista economico sia del costume, mentre la dominazione spagnola ha lasciato tracce notevoli soprattutto dal punto di vista religioso (poco più del 50% sono cattolici). Sopravvivono però anche credenze animistiche, e l'organizzazione sociale riconosce ancora le gerarchie tradizionali, con capi sovrani nelle varie isole. Molti villaggi conservano gli aspetti di un tempo e vivono senza contatti con il mondo esterno.
Dal punto di vista quantitativo, la popolazione delle isole non è mai stata molto elevata e al censimento del 2000 era pari a 107 008 ab., saliti a 109 000 a l'ultima stima. Il sostenuto coefficiente di accrescimento annuo (21,9‰ nel 2002), dovuto all'alto tasso di natalità (27,1‰ nel 2002) cui fa riscontro una mortalità scesa al 5,2‰, ha acuito i problemi economici delle isole, costringendo una buona parte della manodopera ad emigrare.
Per quanto riguarda la distribuzione degli abitanti sui quattro maggiori gruppi di isole, al censimento del 2000 risultavano 7686 ab. sull'isola di Kosrae, il cui capoluogo è Lelu (2422 ab.); 34 486 ab. nello Stato di Pohnpei, che comprende l'isola omonima e 8 piccoli atolli corallini e il cui capoluogo è Kolonia; 53 595 ab. nello Stato di Chuuk, che è formato da un gruppo di 12 atolli corallini e 14 isole, di cui la più importante è l'isola di Mortlock e il capoluogo è Weno (15 253 ab.); 11 241 ab. nello Stato di Yap, con il centro di Colonia (3456 ab.) in qualità di capoluogo. Capitale della Federazione è la piccola cittadina di Palikir (6227ab.), posta sull'isola di Pohnpei, a circa 10 km a sud-ovest di Kolonia.

Aspetti economici

Testo completo:

Le principali risorse economiche della popolazione sono l'agricoltura (palme da cocco), la pesca (in particolare la concessione delle licenze), l'artigianato e il turismo. Nel 2007 il PIL era di 253 ml $ USA, mentre il PIL pro capite di 2.276 $ USA; il settore primario occupa una piccolissima percentuale della forza lavoro (0,8%), mentre secondario e terziario occupano rispettivamente il 7,7% e il 91,5%. Si coltivano, per il consumo interno, taro, patate dolci (batate), cassava, yam banane e un particolare pepe bianco (a Pohnpei); tra le colture per l'esportazione prevale la palma da cocco, da cui si ricava copra. Il settore primario partecipa per il 19,1% alla formazione del PIL. § Nel Paese sono presenti giacimenti di fosfati. Le attività manifatturiere sono scarsamente sviluppate; il settore secondario partecipa infatti per solo il 4% alla formazione della ricchezza nazionale. A segnare dunque l'economia del Paese è il terziario, che produce ben il 76,9% del PIL. § Il turismo, che pure potrebbe costituire una fonte notevole di introiti, è ostacolato dalla scarsità di infrastrutture e di adeguati collegamenti aerei: la rete di comunicazione comprende infatti solo quattro porti e diversi aeroporti internazionali. Il Paese esporta pesce, copra banane e pepe, mentre importa prodotti alimentari, manufatti, macchinari, attrezzature e bevande. Principali partner commerciali sono USA e Giappone, a cui si aggiungono l'isola di Guam (ufficialmente territorio non incorporato degli Stati Uniti) per le esportazioni e Hong Kong per le importazioni. Sono fondamentali per l'economia gli aiuti finanziari degli USA.

Storia

Testo completo:

Gli arcipelaghi della Micronesia furono occupati in successive ondate da popolazioni di diversa origine provenienti dalla Melanesia, dalla Polinesia e dall'Indonesia. Le Caroline furono scoperte nel 1527 dal capitano portoghese Diego da Rocha, occupate dalla Spagna nel 1686 e così chiamate in onore di Carlo II di Spagna. A parte un breve periodo iniziale, che fece conoscere la presenza di missioni religiose, le isole furono abbandonate.
Verso la fine del XIX secolo in questa zona dell'Oceania cominciarono a farsi particolarmente sentire le mire espansionistiche ed imperialistiche della Germania, che nel 1885-1886 comunicò ai governi delle altre potenze l'intenzione di occupare l'arcipelago. Nonostante le immediate proteste della Spagna, una cannoniera tedesca sbarcò nell'arcipelago e vi proclamò il protettorato tedesco, mentre le navi spagnole erano costrette a divergere su Manila. La netta presa di posizione antitedesca delle altre potenze indusse però Bismarck ad assumere un atteggiamento più conciliante e a proporre di sottomettere la controversia all'arbitrato del papa; la Spagna accettò, pretendendo però che l'arbitrato venisse modificato a mediazione. Papa Leone XIII riaffermò la sovranità spagnola ma conferì in compenso alla Germania privilegi speciali relativi alla navigazione, al commercio e al diritto di proprietà.
Nel 1899 la Spagna cedette alla Germania le altre isole dell'arcipelago, nonché le Caroline e le Palau per 25 milioni di pesetas, conservando quei privilegi che Leone XIII aveva attribuito quattordici anni prima alla Germania.
Scoppiata la prima guerra mondiale, il Giappone conquistò nel 1914 gli arcipelaghi e alla conferenza della pace ottenne in mandato tutti gli arcipelaghi a nord dell'Equatore. Gli Stati Uniti d'America protestarono per questa attribuzione e nel 1922 dovette essere convocata la conferenza di Washington per dirimere gli intricati problemi del Pacifico e delimitare le rispettive sfere d'influenza.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale le isole vennero occupate dal Giappone, che organizzò qui un'attrezzata base militare (notevole fu l'importanza strategica di Chuuk e Yap); gli USA le riconquistarono nel 1944. Dopo la fine del conflitto, nel 1947, gli Stati Uniti ottennero dalle Nazioni Unite l'amministrazione fiduciaria di tutti gli ex mandati giapponesi nel Pacifico, sottoponendoli al particolare regime di "zona strategica".
Nel giugno 1983 la popolazione delle quattro isole che compongono la Federazione approvò, con un referendum, il patto di libera associazione con gli Stati Uniti firmato l'anno precedente, destinato a modificare il mandato fiduciario stabilito nel 1947. In base a questo patto, il governo locale avrebbe assunto la piena sovranità per tutto quanto riguardava la politica interna, mentre sarebbe rimasto vincolato a Washington in materia di politica estera e di difesa. In particolare, il trattato prevedeva che gli Stati Uniti avrebbero potuto continuare ad usare lo spazio aereo e navale della Federazione, e che le stesse facilitazioni di transito non sarebbero state concesse ad altri Paesi senza l'assenso del governo americano; da parte loro gli Stati Uniti avrebbero fornito annualmente alla Micronesia aiuti per circa 75 milioni di dollari nei primi cinque anni di validità dell'accordo e per un ammontare via via inferiore negli anni successivi. Il Patto di Libera Associazione (Compact of Free Association) stipulato fra la due nazioni durò fino al 2001, quando furono aperte nuove trattative.Nel settembre 1991, poi, la Federazione della Micronesia entrò a far parte dell'ONU come «Stato sovrano liberamente associato agli Stati Uniti», dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite della domanda di ammissione presentata il mese precedente. Sempre nel 1991 l'assemblea elettiva, il Congresso nazionale, votò come primo presidente della Federazione Bailey Olter, confermato capo dello Stato anche nel 1995. Costretto alle dimissioni nel novembre 1996 per motivi di salute, Olter fu sostituito dal vicepresidente Jacob Nena, che dopo aver retto temporaneamente la carica, fu eletto ufficialmente presidente nel maggio 1997. Nelle elezioni di due anni dopo Nena fu però sconfitto da Leo A. Falcam, che nel maggio 1999 ottenne il consenso della maggioranza del Congresso presentando un programma imperniato sulla protezione dell'identità culturale micronesiana, sul rilancio dell'economia e su una maggiore autonomia dagli Stati Uniti nel campo delle relazioni internazionali.

Popolazione

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Popolazione totale: 111064
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Popolazione urbana (%): 22,59
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Gruppi etnici:

chuukese 48,8%, pohnpeian 24,2%, kosraean 6,2%, yapese 5,2%, yap ( isole esterne) 4,5%, asiatici 1,8%, polinesiani 1,5%, altri 6,4%, non specificati 1,4% (2000)

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Lingue:

inglese (ufficiale), chuukese, pohnpeian, kosraean ,yapese,ulithian, woleaian, nukuoro, kapingamarangi

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Religioni:

cattolici 50%, protestanti 47%, altre 3%

Demografia

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Tasso di crescita: 0,30
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Tasso di natalità: 25,49
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Tasso di mortalità: 6,18

Media dell'area geografica: 1.2359999656677 (su un totale di 5 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 33,80
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Tasso di mortalità infantile maschile: 34,30
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Tasso di fecondità totale: 3,62
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Rapporto tra i sessi: 104,05
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,07
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Età mediana: 20,78
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Aspettativa di vita maschile: 67,56
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Aspettativa di vita femminile: 69,11

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 117

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 0,00
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 0,00
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Tasso di crescita annua: 0,00
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 0,00
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 0,00
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 0,00
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 2470
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 3270

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 30
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,00
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Diffusione assistenza prenatale (%): 80
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Assistenza specializzata al parto (%): 92
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 95

Comunicazioni

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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,00
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 0,00
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Numero reti televisive: 3
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 0,00

Trasporti

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Aeroporti:

6

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Densità stradale (km/100 km²):

 

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

-

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Porti:

1