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Ambiente

Scogliere sull'Oceano Atlantico, nel Galles.

 

Sviluppo Sostenibile 

Col Rapporto sui limiti dello sviluppo (1972), commissionato dal Club di Roma si sono poste le basi per l'elaborazione del concetto di sviluppo sostenibile, per il quale si è pervenuti nel 1987 ad una prima definizione, contenuta nel rapporto Brundtland, ed in seguito si è evoluto grazie agli apporti di diversi attori della politica ambientale mondiale.

Documenti Agenzie ONU

UN-MDG (United Nations Millenium Development Goals - Campagna del millennio delle Nazioni Unite per raggiungere otto obiettivi entro il 2015) - L'Obiettivo 7 si prefigge di raggiungere la sosteniblità ambientale.

UN/DESA/DSD (United Nations/Department of Economic and Social Affairs/Division for Sustainable Development) - Informazioni, dati e rapporti relativi alla sostenibilità nel Regno Unito

Spiaggia presso Achnahaird, Scozia.

Documenti di altre Organizzazioni

EA (Environmental Agency/Agenzia per l'ambiente) - Istituzione pubblica indipendente, con specifiche mansioni e poteri. I suoi compiti consistono nel proteggere e migliorare l'Ambiente in Inghilterra ed in Galles, contribuendo così ad uno sviluppo sostenibile

Directgov - Sito del governo per le comunicazioni di iniziative, servizi ed eventi, sezione ambiente

Parks.it (il portale dei parchi italiani) - I parchi nazionali

NationMaster.it - Portale che riporta Dati e statistiche ufficiali riguardo aspetti ambientali nel Regno Unito, e in molti altri Paesi

Guide tematiche:

Cambiamento climatico

La politica nazionale di lotta contro i cambiamenti climatici ha già prodotto i primi risultati in accordo con gli impegni di Kyoto. La Gran Bretagna ha ridotto del 16% le emissioni di gas serra rispetto al 1990 mantenendo una crescita elevata del prodotto interno lordo. Questo il dato più rilevante, in contrasto con le posizioni di quei Paesi come gli Stati Uniti contrari al Protocollo di Kyoto e ad ogni forma di controllo dell'inquinamento per paura di causare perdite nella competitività industriale. Questa significativa riduzione è stata ottenuta grazie all'introduzione ad esempio di una tassa per le industrie proporzionale alla loro capacità di inquinare, che ha portato molte di queste ad adottare sistemi di filtraggio e tecnologie pulite, oltre ad ottimizzare l'utilizzo di materie prime. in secondo luogo è stato accelerato il processo di privatizzazione dell'energia, vincolata alla spinta verso un maggiore uso delle risorse energetiche rinnovabili.

Il terzo asse è stato individuato in iniziative di sensibilizzazione sulla riduzione dei consumi domestici, l'aumento dell'efficienza energetica tramite incentivi nella sostituzione di infissi, sistemi di riscaldamento obsoleti e l'installazione di pannelli fotovoltaici.

Documenti Agenzie ONU

UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - La posizione della Slovacchia: stato delle ratificazioni, comunicazioni, rapporti nazionali

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sui cambiamenti climatici

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2 in Slovacchia

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura)

Guide tematiche:

Inquinamento

 

 

Inquinamento dell'aria 

Secondo studi recenti Londra rimane ancora oggi la città Europea con la peggiore qualità dell'aria. Nell'articolo intitolato Inquinamento Transfrontaliero, tratto da lamiaaria.it, viene fatta una breve analisi dell'origine del problema, che si trascina fin dal XIX

Gran Bretagna, Londra è la città con l'aria più inquinata in Europa. Articolo tratto da peacereporter.net

L'Inghilterra, patria della rivoluzione industriale nel XIX secolo, ha dovuto più volte fronteggiare il problema della presenza nell'aria delle sue maggiori città di tutta quella serie di inquinanti che derivano dalla combustione di carbone, derivati del petrolio e dalla lavorazione di altri materiali quali ad esempio i metalli e i reagenti chimici nell'industria siderurgica.

Piogge acide 

Le piogge acide sono un fenomeno relativamente recente, dannoso per la salute dei suoli e quindi della fauna e della flora che essi ospitano. Sono responsabili del declino di molti boschi e foreste in ambito europeo.

Nel corso dei secoli sono state prese diverse contromisure che però non sono mai state realmente efficaci o risolutive, ed oggi il problema è ancora rilevante, tanto che Londra risulta essere probabilmente la città Europea con l'aria più inquinata. Sono quindi in fase di studio una serie di misure che possano limitare i danni alla salute della popolazione e degli ecosistemi, in un clima di cooperazione internazionale, in quanto è ormai riconosciuto il carattere transfrontaliero di questo tipo di inquinamento, in particolare col fenomeno strettamente correlato delle piogge acide,

 

Documenti Agenzie ONU

UNEP (United Nations Environment Programme/Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente ) - Recycling – from E-waste to Resources (Rapporto 2009).

 

Documenti di altre Organizzazioni

Environment Agency (Agenzia per l'ambiente) - Sezione del sito dell'Agenzia governativa che raccoglie tutti i dati e le iniziative per la lotta alle varie forme di inquinamento

EC-Eurostat (Commissione Europea) - Dati e statistiche riguardo la gestione dei rifiuti nei Paesi della Comunità Europea

Greenpeace (movimento ambientalista) - I rifiuti sono ormai da anni al centro di tematiche politico-ambientali a livello internazionale ed europeo. Non a caso i diversi programmi europei d'azione per l'ambiente hanno posto al centro dell'attenzione proprio il tema rifiuti e l'Europa ha promosso e integrato una serie di normative di settore allo scopo di raggiungere una maggiore tutela dell'ambiente e della salute umana

I rifiuti elettronici (e-waste), detti RAEE, stanno diventanto un problema grave. In India, non esiste alcuna legislazione che regoli il riciclaggio. Irifiuti elettronici sono riciclati in modo molto rudimentale e pericoloso, prima attraverso un disassemblaggio manuale e poi per mezzo di fuochi all’aperto. Operazioni utili ad isolare il rame dalle plastiche, per esempio. La maggior parte del lavoro viene fatto da bambini e ragazzi. I rischi per la salute umana e per l'ambiente sono enormi. Come riciclare in modo sostenibile le componenti dei rifiuti elettronici?

Guide tematiche:

Impronta Ecologica

Impronta ecologica e altri indicatori 

L'utilizzo dell'impronta ecologica per comprendere il rapporto con l'ambiente di una nazione, necessita anche dell'interpretazione dei processi sociali, economici e politici che vi avvengono, e per questo viene spesso abbinato ad altri indicatori, come ad esempio l'Indice di Sviluppo Umano, misurato dall'ONU, o il Pil. Questi principi sono stati espressi e condivisi dall'Unione europea e da molte organizzazioni attive per l'ambiente durante la conferenza "Oltre il prodotto interno lordo", svoltasi a Bruxelles nel novembre 2007.

 

Documenti agenzie ONU

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità

Documenti altre organizzazioni

Global Footprint Network - Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)

Carte tematiche:

Foreste/Deserti

 

 

Il Processo di Helsinki 

Nel Processo di Helsinki (Pan-European Forest Process) svoltosi nel 1993, rappresentanti delle nazioni europee hanno stabilito i modi in cui ciascun Paese dovrà procedere per identificare i criteri e gli indicatori più rilevanti per valutare lo stato della gestione forestale, come cioè ogni nazione procede nella gestione sostenibile delle foreste e della biodiversità, in particolare in relazione alle attività di produzione del legname.

Le foreste Inglesi hanno da secoli intrecciato la loro storia con quella delle genti Britanniche. Sono da sempre considerate risorse ma anche un bene collettivo tutelato dai sovrani e dall'aristocrazia in loro vece. Al giorno d'oggi sono minacciate dallo sviluppo urbano e dallo sfruttamento intensivo di compagnie che producono legname. Tuttavia i molti progetti in corso per la tutela del patrimonio forestale testimoniano la grande attenzione che autorità e popolazione hanno nei suoi confronti. Ad esempio il Community Forest Programme, progetto pilota che dal 1990 è rapidamente divenuto programma nazionale grazie ai successi raggiunti nel dimostrare il contributo potenziale che il miglioramento dei rapporti con l'ambiente naturale ha nella rigenerazione dei rapporti economici e sociali di una comunità.

Documenti agenzie ONU

UNCCD (United Nations Conference to Combact Desertification/Conferenza delle Nazioni Unite per la Lotta contro la Desertificazione)

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University). Dati sullo stato dell'agricoltura tramite l'indicatore della produzione pro capite

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore forestale

UNFF (United Nations Forum on Forests) - Rapporto nazionale sul quinto forum di discussione delle Nazioni Unite sulle foreste

Le piogge acide 

 

Le piogge acide sono un fenomeno relativamente recente, dannoso per la salute dei suoli e quindi della fauna e della flora che essi ospitano. Sono responsabili del declino di molti boschi e foreste in ambito europeo. Earthtrends, portale del World Resources Institute ha realizzato una analisi dell'effetto delle piogge acide nei territori eurasiatici

 

Documenti altre organizzazioni

Salva le foreste (osservatorio indipendente sulle foreste primarie) - Dati e articoli sullo stato delle foreste nel mondo

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride

Mongabay.com - Sito dell'omonima organizzazione che realizza studi e promuove la coscienza degli impatti ambientali. Rapporto sullo stato della forestazione nel Regno Unito

Acqua

Documenti Agenzie ONU

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sulla gestione dell'acqua

FAO/AQUASTAT - Informazioni su acqua e agricoltura

 

 

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Profilo generale, dati, statistiche, legislazione relativi alla pesca e all'acquacoltura

58 bagni al giorno 

I cittadini del Regno Unito consumano quotidianamente la stessa quantità d'acqua necessaria a fare il bagno in una vasca piena d'acqua 58 volte al giorno. Mentre usano attraverso rubinetti e altri collegamenti all'acquedotto attorno a 150 litri al giorno, consumano un ammontare di acqua virtuale, inclusa nel cibo, vestiti e altri prodotti e oggetti quasi 30 volte superiore, pari cioè a circa 58 vasche da bagno colme. E' questo l'incipit di uno studio effettuato da WWF e Water Footprint Network sullo smisurato consumo d'acqua nel Regno Unito, che per contro è una nazione che a causa della natura del suo territorio non possiede grandi risorse d'acqua dolce.

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche

Water footprint network Rete che promuove il computo ed un utilizzo razionale ed equo delle risorse idriche del mondo. Dati e statistiche relative al Regno Unito

GWSP (Global Water System Project) - Atlante digitale dell'acqua è un progetto per monitorare lo stato della risorsa idrica nel mondo.

Circle Of Blue (Organizzazione Statunitense che si occupa di studio e comunicazione sulla crisi mondiale delle risorse idriche) - Studio sul deperimento delle risorse idriche nel Regno unito. Raccoglie anche altri articoli sulle iniziative nei paesi del mondo, fra cui alcuni nel Regno Unito.

Direttiva Europea sulla gestione delle risorse idriche - Anche il Regno Unito recepisce le direttive comunitarie e di conseguenze adegua le sue leggi e le sue politiche ai principi da esse espressi.

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Biodiversita

 

 

Documenti Agenzie ONU

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Informazioni e dati sulla biodiversità

CBD (Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità

 

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette

TEEB (The Economics of Ecosystems and Biodiversty) - Studio internazionale sui costi diretti ed indiretti della perdita di biodiversità e funzionalità degli ecosistemi.

EC (Commissione Europea) - Rapporto sulla situazione ambientale dell'Europa, con raccolta dati e indagini anche sulla biodiversità

Guide tematiche:

Sviluppo umano

Documenti Agenzie ONU

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Ufficio regionale per l'Europa e la Confederazione degli stati indipendenti (CSI); trend statistici relativi allo sviluppo umano in Gran Bretagna

Cooperazione Internazionale

Documenti di altre Organizzazioni

Gli aiuti della cooperazione britannica hanno finanziato il miglioramento del servizio sanitario in Nepal, secondo quanto é riportato sul sito di Oxfam international.

Habitat

Baraccopoli di Paraisopolis, una vera e propria "città" nella città, nella periferia di Sao Paolo (Brasile), costituisce un esempio chiaro delle contraddizioni del fenomeno dell'inurbamento.

 

"Rendere migliore la qualità della vita di ciascun essere umano è il primo e più importante obiettivo di qualsiasi politica di gestione degli insediamenti umani. Queste politiche devono contribuire in maniera rapida e continua al miglioramento della qualità della vita di ciascuno, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari di alimentazione, alloggio, acqua pulita, impiego, salute, educazione, formazione e sicurezza sociale senza alcuna forma di discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, ideologia, origine nazionale o sociale, in nome della libertà, della dignità e della giustizia sociale". I Principio Generale, Dichiarazione di Vancouver sugli insediamenti umani (1976)

 

Documenti Agenzie ONU

UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Informazioni riguardanti attività e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture in Regno Unito

 

Documenti di altre Organizzazioni

Rete Europea per lo sviluppo urbano 

L'EUKN è una rete tra soggetti europei il cui obiettivo chiave è aumentare lo scambio di buone peratiche, competenze ed esperienze relativamente allo sviluppo urbano in Europa, condividendo le politiche, gli studi e le pratiche in ambito urbano. Tra i membri della rete figura anche il Regno Unito

Dipartimento britannico per le comunità e la governance locale - Informazioni utili riguardanti le politiche e le strategie nazionali in materia di housing

 

Federazione Nazionale per l'Alloggio -Organizzazione ombrello a rappresentanza di oltre 1200 associazioni di housing presenti in Inghilterra

 

Kingdom Housing Association - Associazione operante nella Scozia centro-orientale allo scopo di rispondere ad una vasta tipologia di necessità e bisogni riguardanti la fornitura di alloggi - per single, famiglie, anziani, o persone con particolari esigenze -

 

Habitat for Humanity - Associazione che opera con l'obiettivo di eliminare la povertà abitativa nel mondo; attività in Regno Unito

 

FEANTSA (Federazione Europea delle Organizzazioni Nazionali che lavorano con le persone senza dimora) - Organizzazione ombrello di organizzazioni senza scopi di lucro che contribuiscono o partecipano alla lotta contro il fenomeno dei senzatetto. Tra i memebri della Federazione figura anche il Regno Unito

 

CECODHAS Housing Europe - Network europeo, istituito nel 1988, per la promozione del diritto globale ad un alloggio decente. Tra i membri del network vi sono 45 federazioni regionali e nazionali che, insieme, rappresentano oltre 39.000 imprese di housing sociale in 19 Paesi. Informazioni utili sui membri del network in Regno Unito

Cities Alliance 

L'"Alleanza tra le città" è una coalizione globale che comprende varie città del mondo e loro partner impegnati nello sviluppo e nella riduzione della povertà. Tra le varie attività svolte, l'Alleanza divulga e promuove gli impatti positivi dell'ubanizzazione e fornisce assistenza nell'ambito delle politiche promulgate dalle autorità locali in previsione della crescita urbana. Dal 2000 anche il Regno Unito è membro dell'Alleanza .

HLRN (Housing and Lands Rights Network) - Organizzazione membro dell'HIC (Habitat International Coalition) che mira alla promozione del diritto umano ad un alloggio adeguato e alla terra e fornisce una carta tematica che rappresenta una mappatura a livello internazionale delle violazioni di tale diritto, in particolare ai casi di sfratto, espropriazione, distruzione e privazion. Membri dell'HIC in Inghilterra

 

Spesso le soluzioni di Housing sociale sono legate allo scopo di incrementare la sostenibilità energetica e ridurre le emissioni inquinanti. A tale scopo nasce l'iniziativa SHARE, Social Housing Action to Reduce Energy consumption sostenuta dalla Commissione Europea e che vede il partenariato di 8 Paesi europei, tra i quali, il Regno Unito

Oltre il tema dell’emergenza “casa”, alla base di alcuni esempi di edilizia sociale vi sono meccanismi economici, politici e sociali particolarmente comuni nelle realtà europee. Dall'analisi e studio di questi meccanismi è nato il video documentario "Storie di Housing sociale", scritto e diretto dal regista Marco Santarelli, che porta alla luce le risposte più innovative alle necessità abitative della popolazione europea.

Guide tematiche:

Educazione/Istruzione

Documenti Agenzie ONU

Documenti di altre Organizzazioni

Guide tematiche:

Turismo responsabile

Turismo Responsabile

Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali (Carta di Lanzarote, 1995).

I 18 punti della Carta sanciscono l’indiscutibile necessità di promuovere un turismo che sia occasione di sviluppo equo per le località e le popolazioni residenti, di qualità per i visitatori e di salvaguardia delle risorse culturali e naturali. A tal fine, gli strumenti consigliati sono un'attenta pianificazione, premessa di una gestione globale efficace, lo scambio d’esperienze e d’informazioni e la diffusione di nuovi modelli di comportamento.

 

Per saperne di più... 

Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile e turismo naturalistico: quali sono le differenze?

Documenti Agenzie ONU

UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Europa

 

STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo

 

Documenti di altre Organizzazioni

AITO (Associazione degli operatori turistici indipendenti) - Sezione dedicata al turismo verde e ai viaggi responsabili con collegamenti utili alle linee guida per il turismo responsabile e membri dell'AITO impegnati in attività di turismo sostenibile

 

ECEAT (Centro Europeo per il turismo ecologico e agricolo) - Organizzazione leader in Europa nell'ambito del turismo sostenibile con particolare attenzione alle aree rurali e all'agricoltura biologica tra i cui membri figura il Regno Unito

 

Eurogites (Federazione Europea per il turismo nei villaggi e nelle fattorie) - Network di associazioni e operatori che forniscono servizi nell'ambito del turismo sostenibile e responsabile. A rappresentare il Regno Unito presso la Federazione troviamo la Farm Stay UK

 

EDEN (Destinazioni europee d'eccellenza) - Progetto della commissione europea che promuove modelli di sviluppo di turismo sostenibile nell'Unione Europea. Il Progetto è basato sulle competizioni nazionali che hanno luogo ogni anno e che trovano esito nella selezione di una "destinazione turistica d'eccellenza" per ciascun paese partecipante. Il sito fornisce anche informazioni utili riguardanti le associazioni europee ed internazionali che si occupano di turismo.

 

Step up travel - Naviga sulla carta, scegli le destinazioni di turismo responsabile nel mondo e fai le prenotazioni del soggiorno: turismo responsabile in Regno Unito, mete ed informazioni utili

Guide tematiche:

MDG

Stop alla povertà entro il 2015 è la promessa che 182 leader mondiali hanno fatto al Vertice Mondiale del 2000 convenendo nel raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. Clicca qui per maggiori informazioni sulla Campagna del Millennio in Europa

 

Documenti Agenzie ONU

UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals / UNECE (United Nations Economic Commission for Europe/ Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Europa) - Rapporto (2006): Obiettivi di Sviluppo del Millennio, uno sguardo al futuro: una prospettiva paneuropea

 

WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

EC (European Commission/Commissione Europea) - Programmi di cooperazione con l'estero: l'Unione europea e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, informazioni utili sugli impegni presi dall'UE verso il raggiungimento degli MDG e i progressi realizzati

 

Diritti umani

Documenti Agenzie ONU

Sognando l'Inghilterra 

Migliaia di migranti tentano ogni anno di raggiungere l'Inghilterra dalla città francese di Calais, per poi fare richiesta di asilo. Le difficoltà per affrontare questo "viaggio" sono ben documentate dal video prodotto da Rai Educational.

Human Rights Council / Consiglio Diritti Umani - Rapporto del gruppo di lavoro incaricato ad effettuare la revisione periodica degli strumenti internazionali a tutela dei diritti umani implementati dal Paese.

 

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - In collaborazione con il governo britannico, l'Alto Commissariato si fa promotore di un progetto volto a perfezionare il processo di determinazione dello status di rifugiato. Lanciato nel 2004 questo progetto è destinato a servire da modello per gli altri paesi europei.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Amnesty International - Il rapporto 2010 affronta tematiche quali: rifugiati e richiedenti asilo, diritti dell'infanzia, detenzione preventiva, torture ed altri trattamenti inumani.

 

UKHTC (United Kingdom Human Trafficking Centre) - Promuove la campagna Blue Blindfold, coordinando attori governativi, non governativi, forze dell'ordine e onlus, nel tentativo di contrastare il fenomeno del traffico di esseri umani e sensibilizzare la popolazione.

Diritti delle donne

Documenti Agenzie ONU

Segretario Generale ONU - Il database sulle violenze contro le donne raccoglie informazioni su legislazione, politiche, strategie e programmi, meccanismi istituzionali (commissioni nazionali e gruppi di lavoro), servizi per le vittime e misure per la prevenzione attivi nel Paese.

 

Committee on the Elimination of Discrimination against Women/ Comitato sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne - Considerazioni sul rapporto, presentato dal Regno Unito, relativo all'implementazione della Convenzione.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Attivista manifesta per fermare la violenza contro le donne

Asylum Aid - Questa onlus britannica ha pubblicato nel 2009 la ricerca Every Single Woman, che compara gli standard dei servizi rivolti alle donne richiedenti asilo, con gli standard dei servizi rivolti alle donne detenute e in stato di maternità.

 

European Database Women in Decision-Making - Scheda relativa alla politica di gender mainstreaming implementata nel Regno Unito.

Diritti dei popoli indigeni e delle minoranze

Documenti Agenzie ONU

Committee on the Elimination of Racial Discimination / Comitato sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale - Osservazioni conclusive del Comitato riguardanti il report, presentato dal Regno Unito, relativo all'implementazione della Convenzione.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Bambine inglesi appartenenti a minoranze etniche

Amnesty International - Documento di denuncia dell'episodio di violenza, avvenuto nel 2009, nei confronti della popolazione di un insediamento rom a Belfast, in Irlanda del Nord.

 

UK National Statistics - Approfondimento con dati statistici relativo alla presenza della minoranze etniche nel Regno Unito.

 

Minority Rights Group International - Pagina che descrive dettagliatamente tutte le minoranze presenti nel Paese.

Diritti dei bambini

Documenti Agenzie ONU

UNICEF (United Nations Children's Fund / Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia) - In questo comunicato stampa del 2008 si applaude all'impegno del governo nel proteggere i diritti dei bambini stranieri, richiedenti asilo e vittime di tratta, equiparandoli a quelli dei bambini britannici.

 

Committee on the Rights of the Child / Comitato sui diritti dell'infanzia - Osservazioni conclusive sul rapporto, presentato dal Regno Unito, relativo all'implementazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Bambine inglesi in bicicletta

Children's Alliance - Rapporto sulla condizione dei bambini nel Regno Unito
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The Children's Legal Centre - Quest'associazione lavora per fornire consulenza legale e assistenza ai bambini e adolescenti; pubblica inoltre interessanti rapporti, tra questi ve ne uno che descrive la situazione dei minori stranieri non accompagnati e richiedenti asilo nel Paese.

Economia

Documenti Agenzie ONU

IMF (Fondo Monetario Internazionale) - sezione dedicata al Regno Unito, con numerosi documenti di analisi finanziaria e di sviluppo, report di meeting, statistiche IMF, rassegna stampa, approfondimenti e commenti

WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) - sezione dedicata all'India, con documenti di analisi tariffaria, policies e dispute commerciali

IFC (International Finance Corporation – Gruppo WB) - overview della partecipazione inglese all'IFC e rapporto Doing Business 2010, con dati statisitici e comparazioni tra gli indicatori del Paese e quelli regionali e degli altri paesi OCSE

Documenti di altre Organizzazion

OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) - documenti, statistiche, policies, analisi paese, report annuali, atti di convegni, relativi al Regno Unito

G8 - forum intergovernamentale degli otto paesi più industrializzati del mondo

Banca Centrale del Regno Unito

Ministero del Tesoro del Regno Unito

Camera di Commercio degl Regno Unito

Financial Times - versione on line del maggior quotidiano economico-finanziario nazionale

Guide tematiche:

Commercio Equo

Documenti Agenzie ONU

Paesi in via di sviluppo 

P.v.s. é un acronimo comunemente usato nel linguaggio dell'ONU e delle relazioni internazionali per indicare i cd. Paesi in via di sviluppo. A questo termine corrisponde la formulazione inglese "developing countries".

E' importante sottolineare come, ad oggi, il tema del commercio equo e sostenibile non venga affrontato in maniera sistematica dalle Nazioni Unite. All'interno del sistema ONU non esite un'agenzia specializzata sul fair trade. L'ONU al contrario sembra abbracciare la visione dell'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), che distingue non tanto tra libero mercato e commercio equo, quanto piuttosto tra assenza o presenza di barriere protezionistiche al commercio internazionale. La locuzione fair trade, quindi, nel sistema ONU sta ad indicare un sistema di regole che rendano il rapporto fra Paesi in via di sviluppo e Paesi sviluppati più bilanciato in termini di accesso al mercato internazionale.

Oxfam 

Oxfam International é una confederazione a livello mondiale di organizzazioni che si occupano, tra le altre cose, di commercio equo.

Che cos'è? 

Il commercio equo e solidale è una partnership commerciale fondata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca di stabilire una maggiore equità nel mercato internazionale. Contribuisce a uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali e assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati del Sud del mondo

Dieci regole: 

Le associazioni di commercio equo che aderiscono al WFTO (World Fair Trade Organization) adottano 10 regole standard nello svolgimento dei loro programmi

 

Documenti di altre Organizzazioni

WFTO-Europe - network di organizzazioni di commercio equo in Europa, nodo del network internazionale WFTO (World Fair Trade Organization). La sezione inglese riporta l'elenco delle maggiori associazioni che si occupano di commercio equo nel Regno Unito.

Sul sito della Fair Trade Foundation (FTF), é possibile consultare la lista dei produttori del commercio equo associati ai propri prodotti.

I benefici del commercio equo sono illustrati da un saggio breve pubblicato dalla FTF.

Uno studio dell'Adam Smith Institute (ASI) pone l'accento sugli effetti negativi sui prezzi e sull'accesso al mercato del commercio equo.

Un articolo della FTF mostra gli impatti del commercio equo sul mercato globale del caffé.

L'Università del Sussex ha pubblicato uno studio Paese sugli effetti del fair trade sul mercato del caffé in Costa Rica.

Debito estero

Guide tematiche:

Microcredito, microfinanza

Documenti Agenzie ONU

 

Documenti di altre Organizzazioni

Microcredito in Europa 

Nel 2009, l'EMN ha prodotto uno studio sul fenomeno del microcredito all'interno dell'Unione Europea.

Buone pratiche 

Gli esperti e gli operatori del settore hanno messo insieme le good practices nel campo del microcredito in Europa.

In molti Paesi europei, tra cui il Regno Unito, lo strumento del microcredito si rivolge non solo a progetti implementati in Paesi in via di sviluppo, ma anche ad attori nazionali. Il microcredito diventa uno strumento per le imprese e gli istituti finanziari nazionali.

Lo European Microfinance Network (EMN) unisce queste realtà a livello europeo.

Nef, think-and-do tank britannico é uno dei membri fondatori di EMN.

 

Guide tematiche:

Lavoro

Documenti Agenzie ONU

Il Regno Unito é uno dei primi Paesi a diventare membro dell'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro). Ha inoltre ratificato più di 100 trattati promossi dall'OIL, tra cui due convenzioni contro il lavoro forzato, una sull'età minima di lavoro, una sul lavoro minorile, una contro la discriminazione sul lavoro, e infine due convenzioni sulla libertà sindacale.

L'OIL ha recentemente pubblicato un rapporto sulla ripresa economica nel settore dell'impiego nei Paesi del G20.

L'OIL associa la campagna sul decent work al tema dello sviluppo sostenibile e delle imprese sostenibili.

ILO 

La sigla OIL corrisponde all'acronimo di lingua inglese ILO (International Labour Organization).

 

Documenti di altre Organizzazioni

Department for Work and Pensions (DWP) - dipartimento del governo inglese che si occupa di lavoro e pensioni.

Il DWP ha pubblicato un interessante rapporto sui diritti della donna in congedo di maternità.

Il tema della discriminazione raziale nel processo di reclutamento é molto sentito nel Regno Unito.

General Federation of Trade Unions, Trade Unions Congress e Scottish Trade Unions Congress sono le principali organizzazioni sindacali nel Regno Unito.

La sezione inglese di Amnesty International ha dedicato una sezione alle violazioni dei diritti umani subite dai sindacalisti.

Nel Regno Unito, come nel resto dell'Unione Europea, vige il principio della libertà di circolazione dei lavoratori. Per una trattazione più dettagliata, si veda la versione in inglese.

Lavoro part-time in Europa

Guerre dimenticate

 

La Questione Irlandese è riemersa con prepotenza dopo la Seconda Guerra Mondiale: il conflitto vede contrapposti la popolazione d'origine Irlandese e di religione cattolica contro il governo Inglese, percepito come occupante una terra straniera, e la popolazione Inglese e protestante dell'Ulster (Irlanda del Nord). La disputa ha radici che affondano nel tardo medioevo ma tra gli anni '70 e gli anni '90 dello scorso secolo (The Troubles) lo scontro ha raggiunto cruenza e dimensioni tali da ritenere fondato il pericolo di una guerra civile. Il clima di violenza fu determinato da diversi fattori quali l'applicazione dello Special Powers Act, una legge avocabile in caso di emergenza sociale che garantiva particolari poteri al governo, all'utilizzo della forza militare in sede di pubblica sicurezza ed alla negazione dei diritti civili alla popolazione irlandese in virtù dei problemi di ordine pubblico. Uno dei momenti più accesi è stata la Bloody Sunday: durante una marcia pacifica promossa dalle associazioni per diritti civili, l'esercito britannico ha aperto il fuoco sulla folla, causando 14 morti. Questo uso indiscriminato e sproporzionato della forza porterà moltissimi giovani nelle file dell'I.R.A., la principale organizzazione terroristica per la liberazione dell'Irlanda del Nord, la quale porterà la lotta armata direttamente sul suolo Inglese. Nel 1998 è iniziato un lento processo di pace che ha portato ad un'abbandono della lotta armata da parte dell'I.R.A. Nonostante il processo di pace stia avanzando e stia ottenendo risultati tangibili, permane del malcontento tra le frange più estreme che non vogliono abbandonare la lotta armata.

 

Spunti Video: Per meglio comprendere i fatti avvenuti in Irlanda del Nord durante il periodo The Troubles

 

Bloody Sunday è un film del 2002 scritto e diretto da Paul Greengrass, tratto dal libro Eyewitness Bloody Sunday

 

Nel nome del padre (In the Name of the Father) è un film del 1993 diretto da Jim Sheridan, tratto dal romanzo autobiografico Proved Innocent di Gerry Conlon, accusato di terrorismo e detenuto nelle carceri inglesi in condizione di mancanza di prove.

 

 

 

 

Guide tematiche:

Nuovi conflitti

Limes - Falkland/Malvinas: questa volta c'entra il petrolio - Il conflitto per il controllo delle isole Falklands si è riacceso brevemente in questo inizio di 2010. Contese già nel 1982 tra Regno Unito e Argentina per ragioni differenti, oggi il diverbio è sullo sfruttamento delle risorse energetiche presenti al di sotto dei fondali territorialmente appartenenti alle isole britanniche. La controversia s'inquadra ora nella corsa globale alla sicurezza energetica, combattuta a suon di prospezioni geologiche da parte delle industrie petrolifere e dei Governi dei Paesi più industrializzati.

 

Video Documentario: La guerra delle Falkland

La disputa sul controllo delle Isole Falkland diede luogo ad una guerra tra la dittatura Argentina e il Regno Unito. I motivi non riguardavano il petrolio (non sfruttabile con le tecnologie del tempo), avevano piuttosto motivazioni nazionalistiche. Il Generale Galtieri, allora Presidente della Junta Militar Argentina, aveva necessità di una valvola di sfogo nazionalistica che distraesse l'opinione pubblica dalla disastrosa situazione economico-politica del Paese: rispolverò così le rivendicazioni argentine sulle Isole Malvinas (nome argentino delle Falkland) e decise d'invadele per suscitare un'ondata d'amor patrio. Il Regno Unito e l'allora Primo Ministro Margareth Thatcher, che non godeva della simpatia del popolo britannico dopo la "cura da cavallo" economica di quegli anni, si trovarono a dover rispondere ad un'aggressione del suolo britannico a migliaia di chilometri dalla madrepatria.

 

Il conflitto durò 73 giorni e costò la vita di 255 inglesi e 746 argentini.

Guide tematiche:

Spese militari

Documenti ONU

NPT 

NPT - Trattato di Non Proliferazione trattato internazionale sulle armi nucleari che si basa su tre principi: disarmo, non proliferazione e uso pacifico del nucleare. Il trattato proibisce agli stati firmatari "non-nucleari" (ovvero che non possiedono armi nucleari) di procurarsi tali armamenti e agli stati "nucleari" di fornir loro tecnologie nucleari belliche.

UK Mission to the United Nations/Missione permanente del Regno Unito presso l'ONU - Disarmo e Contro Proliferazione - Il governo britannico riconosce il disarmo e la contro proliferazione delle Armi di distruzione di Massa come istanze primarie nella propria agenda. L'organizzazione delle Nazioni Unite è una delle sedi privilegiate per implementare le linee guida strategiche su queste tematiche. Nucleare - La missione permanete presso l'ONU proporrà per il 2010, anno di revisione del Trattato di Non Proliferazione, di procedere con maggiore sforzo sul terreno del disarmo nucleare totale e dell'uso pacifico dell'energia atomica.

 

ATT - Arms Trade Treaty - Il mercato delle armi sta divenendo sempre più complesso e globale: in sede ONU il 30 Ottobre 2009 vi è stata una votazione della Assemblea Generale per iniziare il percorsi di definizione di un trattato per il controllo globale del mercato degli armamenti, che copra gli spazi lasciati liberi da legislazioni nazionali o regionali spesso insufficienti

 

Documenti di altre organizzazioni

Ministero della Difesa - pubblicazione annuale del Budget Funzione Difesa Britannico

Nucleare inglese 

il Regno Unito è uno dei Paesi del "Club Nucleare", detiene ufficialmente un arsenale nucleare e basa parte della propria strategia difensiva sulla deterrenza nucleare. L'atomica britannica è stata sviluppata direttamente in Inghilterra, durante gli anni della Guerra Fredda: a tutt'oggi le armi sono pronte all'uso.

 

Control Arms – Campagna internazionale per l’adozione presso le Nazioni Unite di un Trattato internazionale sul commercio delle armi (ATT), destinato a impedire i trasferimenti di armi che alimentano conflitti, povertà e gravi violazioni dei diritti umani.

 

SIPRI (Stockholm Peace Research Institute) - Istituto superiore di ricerca, mette a disposizione il proprio database a copertura mondiale sulle spese militari per Paese.

 

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Carte tematiche:

Migrazioni

Foreign & Commonwealth Office/Ufficio Esteri e Commonwealth - Migration Strategy Uk Policy Documents - pagina ufficiale del Governo Britannico che delinea le strategie attuate e future in materia di migrazione e controllo delle frontiere.

 

Il Sole 24ore - Gran Bretagna, si impennano gli arrivi nel decennio laburista - l'articolo disegna con dovizia di dati la trasformazione che sta apportando l'immigrazione alla società Inglese.

 

L'incremento dell'immigrazione dai paesi extraeuropei, l'entrata nell'Unione Europea dei Paesi dell'Europa dell'Est e il "baby boom" di figli di immigrati di prima generazione ha portato ad un "melting pot" di studenti che parlano l'inglese come seconda lingua nel sistema scolastico britannico. Il Daily mail e l'Express riportano la situazione da punti di vista differenti.

Statistiche 

Office for National Statistics/Ufficio Nazionale di Statistica - Migration statistics quarterly report - statistiche aggiornate sui flussi migratori nel e dal Regno Unito.

Mappa 

London Profiler - mappa interattiva che consente di visualizzare la composizione etnica dei quartieri londinesi

 

 

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Profughi/Rifugiati

L'asilo ai rifugiat politic/umanitari o ai profughi è connesso con i problemi dati dall'immigrazione. La società britannica sta dibattendo accesamente in merito alla politica da mantenere nei confronti della concessione d'asilo, tra necessità sociali, emergenze reali e le convenzioni internazionali cui il Regno Unito ha aderito o ha contribuito a creare

Documenti ONU

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees/Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i RIfugiati) - Convenzione di Ginevra sullo status di profugo/rifugiato, 1961.

 

Documenti di altre Organizzazioni

UK Border Agency (Agenzia Britannica per le frontiere) - Clayming Asylum - principi legislativi e presupposti legali per la richiesta d'asilo politico/umanitario secondo la corrente legge britannica.

Refugee council - organizzazione di servizi e supporto ai richiedenti asilo in UK. contiene materiale legislativo, informativo e notizie aggiornate.

 

IRR - Institute for Race Relations - istituto di ricerca sulla multiculturalità e portale d'informazioni sulla situazione dei migranti e dei richiedenti asilo in Gran Bretagna.

 

Swansea University - UK and European Asylum policy - micro-articoli che analizzano le politiche strutturate ed applicate in UK. Nell'ultimo articolo viene legata la problematica sociale della presenza dei richiedenti asilo alla percezione sociale dell'immigrazione, spesso costruita su basi errate o strumentalmente falsate.

 

The Observer - Asylum: Myths and Reality - dossier d'approfondimento dell'Observer sul tema dei richiedenti asilo e sulle diverse posizioni presenti nella società britannica, tra aperture e paure dell'altro.

 

MigrationWatch - organizzazione indipendente che monitora l'emergenza immigrazione e richiesta asilo, considerando le leggi vigenti (2010) inefficaci nel limitare i fenomeni.

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Democrazia, dittature

Long Kesh, il blocco H

Per affrontare il conflitto nord-irlandese, il Regno Unito adottò strumenti che misero in discussione lo stesso Stato di Diritto, base della vita democratica di un Paese.

 

Il Diritto 

A cosa serve il diritto?

Il diritto serve a:

GARANTIRE VALORI

  • TUTELARE INTERESSI

attribuendo DIRITTI e imponendo DOVERI

Esempi:
Il valore della Persona viene garantito
- attribuendo, a ciascuno, il diritto alla integrità fisica e alle libertà fondamentali - e imponendo, a tutti, i conseguenti doveri di rispettare l'integrità e le libertà altrui.
I valori della Certezza e dell'Affidamento, nei rapporti tra i privati, vengono garantiti facendo nascere, dai contratti, diritti e doveri tra i contraenti.

Dalle Pagine di Orientamento della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Torino

StateWatch.org - Origins of the Emergency Powers Acts - gli EPAs e la legislazione antiterrorismo susseguente si fondavano sui provvedimenti monarchici per la difesa del Regno e costituirono, nell'ordinamento democratico, la base per il regime discriminatorio cui furono sottoposti i prigionieri Nord Irlandesi.

 

BBC News - "Supergrass" Trials - processi eseguiti nei confronti di sospetti terroristi Nord Irlandesi sulla sola base d'informazioni cedute da un prigioniero collaboratore (supergrass) al quale veniva garantita l'immunità. Il maggiore di questi processi portò all'arresto ed alla detenzione, nel 1973, di 25 persone, sulla base delle confessioni di un solo collaboratore. 18 di queste confessioni risulteranno false durante l'appello.

 

PeaceReporter - Belfast, il labirinto della memoria - viaggio nell'ex-carcere dove venivano reclusi i prigionieri appartenenti al Provisional I.R.A., ai quali solo tardivamente fu riconosciuto lo status di prigioniero politico. Nel carcere, chiamato The Maze in virtù della sua struttura, i reclusi erano fiaccati psicologicamente. Nonostante questo i detenuti attivarono forme di resistenza e protesta, continuando di fatto la propria lotta politica. La più forte protesta fu lo sciopero della fame (Hunger Strike) iniziato da Bobby Sands il 1 maggio 1981 e terminato il 5 maggio con la sua morte, a 27 anni. Tra il maggio e l'agosto dello stesso anno 10 Hunger Strikers morirono nel carcere, come forma estrema di protesta verso un establishment sordo alle loro voci.

 

 

Guide tematiche:

Societa civile

Documenti Agenzie ONU

 

Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.

UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.

 

 

 

UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati

 

 

 

Documenti di altre organizzazioni

 

WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.

 

 

 

The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.

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Liberta di stampa

Documenti ONU

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base

 

International Covenant on Civil and Political Rights/Patto Internazionale sui diritti Civili e Politici - pietra angolare del sistema di diritto delle Nazioni Unite: articoli 18 e 19 sulla libertà di pensiero ed espressione.

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

JISC (Joint Information System Committee/Comitato per il Sistema d'informazioni integrato) - Freedom of information Act - il FOA sancisce l'accessibilità per chiunque delle informazioni prodotte dagli enti pubblici. Entrato in vigore il 1° gennaio 2005.

 

Article 19 - Secret, spies and whistleblowers - articolo che riflette sulla libertà di stampa e i tentativi di limitarla ai fini di sicurezza nazionale. Siamo veramente più sicuri se nessuno può parlare? Articolo 19 è una campagna globale per la libertà di stampa e d'informazione nel mondo.

 

RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese.

 

Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno una mappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.

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Media

Il comparto mediatico inglese è ampio, secondo probabilmente solo a quello statunitense. Londra è un grande hub mondiale dell'informazione, con decine di agenzie che lavorano sul territorio e come collegamento con il resto del mondo. Le maggiori agenzie mondiali, Reuters in testa, hanno la loro sede qui. La BBC è un network radiotelevisivo che gestisce un'offerta differenziata raggiungibile globalmente, oltre ad essere uno dei servizi d'informazione maggiori della Rete... (Adattamento libero di Media Landscape United Kingdom a cura di EJC - European Journalism Center)

Digital Media 

 

L'attuale struttura del comparto mediatico è stata improntata dalla politica del governo Labour che ha favorito la conglomerazione in grandi gruppi imprenditoriali ai fini di migliorarne la competitività internazionale... (The UK Media Landscape Overview)

 

 

ICT, digital divide

 

Social Network 

Social Network

Esploriamo il fenomeno dei social network

JISC (Joint Information System Committee/Comitato per l'Informazione Integrata) - Le tecnologie dell'informazione offrono possibilità per il settore educativo da moltreplici punti di vista: l'insegnamento a distanza (e-learning) consente infatti di sfruttare le potenzialità ecologiche delle tecnologie dell'informazione, abbattendo la quantità di anidride carbonica prodotta dalle necessità di spostamento intrinseche nell'insegnamento in presenza. Sia nella HE (High Education) che nella FE (Further Education) le ICT stanno divenendo inoltre indispensabili poichè aprono nuove prospettive di lavoro, ad esempio nell'ambito della ricerca e della condivisione dei dati.

 

 

NCVO - ICT per le organizzazioni di volontariato - le ICT mettono in comunicazione persone creando opportunità. I nuovi media sono quindi fondamentali per organizzazioni che lavorano nell'ambito sociale.

 

Digital Unite - organizzazione ch si occupa di far compiere il balzo tecnologico agli over 50, abbattendo il Digital Divide

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