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Ambiente

Immagine della foresta di Pietra dello Yakutsk. Le tipiche formazioni di pietra a forma di pilastro sono il risultato di secoli di erosione delle parti di pietra più fragili, che sono state esportate lasciando esposti i filoni di roccia più resistente. Le foreste circostanti sono tra le più antiche e intoccate dall'uomo.

 

La Russia è il Paese con la maggiore estensione al mondo, ma poichè molta parte del suo territorio risulta climaticamente inospitale per l'uomo, la densità di popolazione è molto bassa e grandi estensioni di territorio sono disabitate e inutilizzate. Queste aree sono state per anni sfruttate come discariche e depositi di inquinanti e scarti delle attività umane, nell'illusione che la loro sconfinatezza fosse indice anche di una infinita capacità di assorbire inquinamento senza che si producessero danni agli ecosistemi, o che questi si realizzassero a distanze tali da poter essere ignorati. La realtà però ha smentito queste illusioni, gli inquinanti hanno in molti casi raggiunto concentrazioni tanto elevate da danneggiare irrimediabilmente gli ecosistemi interessati. Questi non sono mai realmente indipendenti tra loro e oggi si comincia a capire come la perdita di funzionalità di ecosistemi anche molto distanti danneggi l'ambiente nel suo insieme, la qualità delle risorse ambientali e ponga dei pericoli per la salute umana.

Sviluppo Sostenibile 

Col Rapporto sui limiti dello sviluppo(1972), commissionato dal Club di Roma si sono poste le basi per l'elaborazione del concetto di sviluppo sostenibile, per il quale si è pervenuti nel 1987 ad una prima definizione, contenuta nel rapporto Brundtland, ed in seguito si è evoluto grazie agli apporti di diversi attori della politica ambientale mondiale.

 

Documenti Agenzie ONU

UN-MDG (United Nations Millenium Development Goals - Campagna del millennio delle Nazioni Unite per raggiungere otto obiettivi entro il 2015) - L'Obiettivo 7 si prefigge di raggiungere la sosteniblità ambientale.

UN/DESA/DSD (United Nations/Department of Economic and Social Affairs/Division for Sustainable Development) - Informazioni, dati e rapporti relativi alla sostenibilità in Russia.

Città avvelenate 

In un recente studio il Blacksmith Institute, organismo di ricerca “non profit" di New York, ha stilato l'elenco delle dieci località più inquinati del pianeta. Ben quattro di queste si trovano in territorio Ex Sovietico, e due in territorio dell'attuale Russia, Essi sono: Chernobyl in Ucraina; Sumgayit in Azerbaijan, Noril'sk e Dzerzhinsk in Russia. Tuttavia i casi sono molti di più se si prendono in considerazione anche tutti i siti industriali ed estrattivi che durante la guerra fredda i sovietici hanno seminato nei paesi satellite, i quali ancora oggi pagano il prezzo dell'inquinamento prodotto decenni addietro.

Documenti di altre Organizzazioni

 

MNR (Ministero per la conservazione della natura) - Sito ufficiale del governo che raccoglie informazioni circa le iniziative in corso per la tutela dell'ambiente

Parks.it (il portale dei parchi italiani) - I parchi nazionali

NationMaster.it - Portale che riporta Dati e statistiche ufficiali riguardo aspetti ambientali in Russia, e in molti altri Paesi

LOC.GOV (Library of Congress) - istituzione Statunitense che raccoglie dati e studi su molte nazioni del mondo. Pagina relativa alla Russia

Guide tematiche:

Cambiamento climatico

Negli scorsi decenni in Russia è prevalso un atteggiamento di indifferenza verso la problematica dei cambiamenti climatici, e in alcuni casi la classe dirigente ha negato la reale consistenza di questo fenomeno. La lotta al riscaldmanento globale è stata poi ufficialmente accantonata in quanto, come esplicitato dal primo ministro russo prima di Copenhagen, il suo Paese non aveva intenzione di porre alcun freno allo sviluppo economico.

Immagini di una foresta ormai distrutta dalle fiamme. Il numero di focolai è talmente elevato che in molte parti del Paese le forze dell'ordine non riescono a tenere il passo e ad arrivare ovunque e così spesso la gente si trova a dover lottare da sola coi pochi mezzi a loro disposizione.

Gli effetti del fenomeno inoltre sono stati piuttosto contenuti in territorio russo, dove il clima tende ad essere piuttosto rigido e le stagioni fredde tendono ad essere più lunghe di quelle miti. Ultimamente però si è verificato un aumento dell'escursione termica stagionale: gli inverni sono stati più freddi ma soprattutto le estati sono state più calde e siccitose, con gravi ripercussioni sull'agricoltura e con la perdita per asfissia o per incendi di grandi coperture boschive. Di fronte a queste evidenze e alle proteste della popolazione, il governo russo sta lentamente tornando sui propri passi riconoscendo l'importanza di un piano d'azione condiviso a livello mondiale di riduzione dei consumi e delle emissioni.

Temperature insistentemente sopra i 40 gradi, siccità e i grandi incendi che hanno devastato enormi estensioni di campi e boschi hanno concorso nel provocare ingenti danni ai raccolti di grano tanto che il premier Vladimir Putin ha imposto un divieto temporaneo dell'export e si è impegnato a fornire aiuti per 10 miliardi di rubli (335 milioni di dollari) e 25 miliardi di prestiti al settore agricolo. La Fao tuttavia lancia l'allarme sui rischi di un aumento dei prezzi sulla scena internazionale, essendo la Russia uno dei più grandi esportatori di grano. Incendi in Russia, eventi climatici estremi del 2010 e il rischio di crisi alimentare; articolo tratto da blogeko.it.

 

Centrali atomiche a rischio 

La Fondazione Bellona è una fondazione norvegese attiva dal 1986 in campo ambientale, nel campo dell'informazione ma anche della consulenza alle agenzie nazionali di vari Paesi. Viene qui pubblicata una analisi sulla situazioni di pericolosità di alcuni impianti nucleari e sulla poca trasparenza circa il verificarsi di numerosi incidenti di pur lieve entità in alcune centrali come ad esempio quella di Kursk a poca distanza da confine con l'Ucraina.

Nonostante l'abbondanza di giacimenti di petrolio e gas naturale, la Russia affida da decenni quasi il 20% della produzione della propria energia elettrica alle centrali nucleari. Attualmente ce ne sono 11 in funzione con 39 reattori attivi, e non c'è attualmente il progetto di costruirne altri. Il nucleare è considerato un metodo pulito di produzione di energia, almeno dal punto di vista delle emissioni di gas serra, che sono molto modeste. E' tuttavia evidente come questo vantaggio si riveli alquanto esiguo di fronte all'enormità del problema della produzione di scorie radioattive e della gestione della sicurezza degli impianti. Molti osservatori internazionali denunciano carenze proprio su questi due punti cruciali, con la mancanza di trasparenza circa le modalità e i siti di ricovero delle scorie, e il continuo verificarsi di incidenti di lieve entità, imputabili spesso alla scarsità di attenzione, mezzi e denaro destinato alla manutenzione degli impianti.

 

 

Russia in fiamme 

Verso la fine di luglio 2010 in Russia il caldo secco ha facilitato lo scoppio incendi che per il mancato intervento tempestivo si sono espansi a macchia d'olio minacciando di raggiungere anche Mosca e altre grandi città. ma non solo: bruciano anche ettari di campi e boschi nell'area di Chernobyl, che rischiano di risollevare grandi quantità di ceneri radioattive. A rischio sono anche altre strutture nucleari nelle quali il livello di allerta è altissimo, e si lavora giorno e notte per tenere sotto controllo la situazione.

Foto, mappe e video sugli incendi tratti dal portale ilpost.it

Documenti Agenzie ONU

UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - La posizione della Russia: stato delle ratificazioni, comunicazioni, rapporti nazionali

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sui cambiamenti climatici

 

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2 in Russia

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura)

Guide tematiche:

Inquinamento

La disponibilità di ampi spazi lontani da occhi indiscreti ha da sempre fatto gola sia ai russi che al resto del continente asiatico ed europeo, così per decenni da diversi paesi europei sono partiti treni e camion carichi di rifiuti e di inquinanti diretti in luoghi non facilmente identificabili. Sul destino di questi carichi velenosi le autorità russe hanno fatto calare il silenzio, ma da più parti si levano ormai gridi d'allarme per questa condotta spregiudicata, che porta guadagni illegali a pochi potenti invischiati e molti danni e pericoli alle popolazioni che abitano nei pressi delle zone contaminate, restandone spesso ignare.

Rifiuti nucleari 

Grossi quantitativi di scorie nucleari prodotte in altre nazioni europee vengono importate in russia e smistate in siti di stoccaggio e trattamento sui quali non c'è alcuna chiarezza, ne sulla loro ubicazione ne sulle reali modalità di gestione dei rifiuti deèositati.

L'incuria e la carenza di fondi per la manutenzione fanno si che nel territorio si possano trovare ancora resti di impianti e installazioni contenenti materiale e apparecchiature nucleari pericolose, E' il caso dei fari marittimi contenenti celle a combustibile radioattivo che durante gli anni della guerra fredda furono installati lungo la costa settentrionale, poi completamente dimenticati e lasciati al loro destino.

 

Attivisti Russi protestano contro Areva, società Francese che ha in gestione alcune centrali nucleari dalle quali sono partiti numerosi carichi di scorie radioattive con destinazione San Pietroburgo

Documenti Agenzie ONU

UNEP (United Nations Environment Programme/Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente ) - Recycling – from E-waste to Resources (Rapporto 2009).

Guide tematiche:

Impronta Ecologica

Impronta ecologica e altri indicatori 

L'utilizzo dell'impronta ecologica per comprendere il rapporto con l'ambiente di una nazione, necessita anche dell'interpretazione dei processi sociali, economici e politici che vi avvengono, e per questo viene spesso abbinato ad altri indicatori, come ad esempio l'Indice di Sviluppo Umano, misurato dall'ONU, o il Pil. Questi principi sono stati espressi e condivisi dall'Unione europea e da molte organizzazioni attive per l'ambiente durante la conferenza "Oltre il prodotto interno lordo", svoltasi a Bruxelles nel novembre 2007.

 

Documenti agenzie ONU

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità

Documenti altre organizzazioni

Global Footprint Network - Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)

Carte tematiche:

Foreste/Deserti

Distesa innevata di foresta boreale, la cosiddetta tundra, che è forse l'ambiente più rappresentativo della Russia, dal momento che si estende senza soluzione di continuità dalla Finlandia all'Oceano Pacifico, su 20 gradi di latitudine.

In Russia si trova un quinto delle foreste mondiali. Esse si estendono per 763 milioni di ettari. La riserva totale di legno è stimata sui 75 miliardi mi metri cubici di legno. La produzione si concentra nelle aree più facilmente raggiungibili e dove il legno è di migliore qualità. Secondo i dati ufficiali, il volume del legno estratto legalmente è di 732.000 metri cubici l'anno. Pratiche di sfruttamento sostenibile non sono sviluppate: al contrario, l'attività di disboscamento distrugge interi ecosistemi, sgretolando l'ambiente di specie rare e popolazioni native.

Foreste e popoli indigeni 

Le minacce alle foreste russe non portano con se solo rischi ecologici e per gli habitat degli animali, ma anche per molti popoli indigeni che in queste foreste abitano da secoli e dalle quali dipendono totalmente per la sussistenza. E' quanto emerge da un articolo di PeaceReporter, portale di informazione sui diritti dei popoli, sul disboscamento selvaggio che sta avvenendo in Russia negli ultimi anni.

Le foreste vanno dalle arbustaie della tundra settentrionale alle ricche foreste composte del sud. Sono assai diversificate e offrono habitat a molte specie di animali e piante, tra cul il leopardo dell'estremo oriente, l'orso dell'Himalaya, il cervo muschiato e soprattutto la famosa tigre siberiana (o tigre dell'Amur), uno tra gli animali più minacciati.

In un clima di scarsi controlli e poca attenzione a ciò che avviene nel vasto territorio russo, il continuo disboscamento a fini di produzione di legname mette seriamente a rischio la stabilità degli ecosistemi boschivi, priva specie animali del loro habitat e della loro fonte di cibo, coinvolgendo a cascata anche tutte le altre specie. Il disboscamento illegale muove volumi di denaro enormi e tocca interessi elevati ed è pertanto molto difficile da sradicare. Il maggiore mercato del legno illegale è rappresentato dalla Cina, che importa i tronchi per poi lavorarli e venderli sul mercato europeo ed americano a prezzi che non lasciano spazio alla concorrenza.

 

Documenti Agenzie ONU

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore forestale

 

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride in Russia

Acqua

Lago di Baikal, Siberia. Tutelato dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità dal 1996.

 

La Russia possiede risorse idriche sconfinate, più di 30000 metri cubi pro capita all'anno. Attualmente però circa il 70% dei fiumi e laghi hanno perso la loro compatibilità con gli usi di potabilità. In tutta la nazione 50% della popolazione usa acqua di scarsa qualità, in media 28% dei campioni esaminati presi sia dalle acque di superficie sia dal sottosuolo, non superano le soglie minime circa i parametri chimici e chimico-sanitari o microbiologici.

L'inquinamento deriva dalla scarsa efficienza e dalla scarsa applicazione del trattamento dei reflui e dal fatto che circa il 50% degli inquinanti sono diffusi dall'agricoltura e dal dilavamento dalle aree urbane.

Lago di Baikal 

Il Lago di Baikal, considerato patrimonio dell'umanità, è il lago con la maggior estensione al mondo, in quanto a volume d'acqua complessivo e profondità media. Esso rappresenta un enorme serbatoio di acqua dolce nonchè di biodiversità per la varietà degli ecosistemi che ospita e delle specie alcune delle quali vivono esclusivamente nel suo bacino, e non sono presenti in altra parte del pianeta. Ciononostante la qualità delle sue acque sta rapidamente calando a causa delle immissioni urbane ma soprattutto per la realizzazione di una industria cartiera, osteggiata prima ancora della sua messa in funzione, ed oggi criticata per l'enorme danno ambientale che producono gli scarichi di solventi e altri prodotti tossici. Le proteste hanno portato alla chiusura dell'impianto per 15 mesi, salvo poi essere vanificate dall'intervento delle autorità che dando la priorità agli aspetti economici dell'industria cartiera, hanno imposto la riapertura, prima che fossero presi provvedimenti seri circa la gestione dei reflui,

La qualità delle acque sotterranee e di falda è stata in passato protetta dalla loro stessa natura isolata dal mondo superficiale, tuttavia oggi invece l'inquinamento superficiale comincia a trovare la via verso la falda.

I contaminanti includono derivati petroliferi, fenoli, detergenti e metalli pesanti. I principali motivi di questo inquinamento sono l'incuria e il mancato rispetto delle leggi sanitarie in zone delicate di protezione.

Gli obiettivi della politica nazionale sono di soddisfare completamente la richiesta della popolazione di avere acqua salubre, sicura e migliorare le infrastrutture e il sistema economico per assicurare la fornitura di acqua nel futuro. Inoltre si sta ammodernando anche il sistema di leggi e norme attive in materia guidati dal principio che l'accesso all'acqua è un diritto fondamentale dell'individuo.

Amur 

L'Amur è un fiume dell'Asia orientale, fra i maggiori del mondo. Si forma dalla confluenza dei fiumi Šilka e Argun', nella Siberia Orientale, al confine con la Manciuria settentrionale, e raccoglie acque da un bacino idrografico di 1.855.000 km² diviso tra Siberia,Manciuria e Mongolia. Ospita ecosistemi e specie animali preziosissimi e rari, evoluti nel cuore delle zone umide e molto fredde delle steppe asiatiche.

 

 

Documenti Agenzie ONU

FAO/AQUASTAT- Informazioni su acqua e agricoltura in Russia

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche e gli ecosistemi d'acqua dolce in Russia

Water footprint network - Rete che promuove il computo un utilizzo razionale ed equo delle risorse idriche del mondo.

GWSP (Global Water System Project) - Atlante digitale dell'acqua è un progetto per monitorare lo stato della risorsa idrica nel mondo.

LOC.GOV (Library of Congress) - istituzione Statunitense che raccoglie dati e studi su molte nazioni del mondo. Studio sulle risorse idriche in Russia

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Biodiversita

Amur e Beilong 

L'Amur è un fiume dell'Asia orientale, fra i maggiori del mondo. Si forma dalla confluenza dei fiumi Šilka e Argun', nella Siberia Orientale, al confine con la Manciuria settentrionale, e raccoglie acque da un bacino idrografico di 1.855.000 km² diviso tra Siberia,Manciuria e Mongolia. Ospita ecosistemi e specie animali preziosissimi e rari, evoluti nel cuore delle zone umide e molto fredde delle steppe asiatiche.

Negli anni si è creato una grande attenzione nelle iniziative per la tutela dei suoi ecosistemi, che ospitano specie rare e a rischio di estinzione, tra cui la tigre siberiana, il leopardo delle nevi e altre specie di pari importanza ambientale, ma di minor impatto sull'opinione pubblica. Inoltre è ormai riconosciuta l'importanza che questa enorme estensione di steppa ha anche sugli ecosistemi e ambienti coi quali confina e coi quali intesse relazioni di scambio di materia, energia.

Leggi anche lo studio realizzato dal WWF a riguardo.

Progetto per la realizzazione di un sistema di protezione transfrontaliero della tigre di Amur.

L'estensione del territorio Russo è tale che viaggiando da nord a sud (o da est ad ovest) le differenze climatiche e litologiche sono estreme, e questo ha permesso l'evoluzione di suoli ed ecosistemi estremamente diversificati fra loro, ciascuno risultato di secolari processi di adattamento alle peculiari condizioni. Molti di questi ecosistemi sono perciò estremamente sviluppati, antichi e stabili. Essi sono in grado di tollerare delle perturbazioni di media entità, anche per periodi estesi di tempo, tuttavia non è raro che raggiungano il loro limite di tolleranza in maniera improvvisa, e soprattutto quando il declino della loro funzionalità è ormai inevitabile. Per questo un approccio preventivo è l'unico modo di proteggerli. Sembra che in russia se ne siano accorti, e che si stia diffondendo una sensibilità a riguardo anche presso la classe dirigente, incalzata dall'opinione pubblica che invece da anni è attenta e segue con apprensione le sorti degli ecosistemi del paese.

Documenti Agenzie ONU

CBD (Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sulla biodiversità; pubblicazioni

Documenti altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette

Fiume Bikin, Siberia.

www.sevin.ru (portale che raccoglie pubblicazioni scientifiche e articoli divulgativi su tematiche ambientali in Russia) - Studi sugli ecosistemi e la biodiversità in Russia.

TEEB (The Economics of Ecosystems and Biodiversty) - Studio internazionale sui costi diretti ed indiretti della perdita di biodiversità e funzionalità degli ecosistemi

Guide tematiche:

Biotecnologie

Pareri sugli OGM 

Interviste ad esperti politici, agronomi, ambientalisti, manager ecc. sull'attualità degli OGM

Documenti Agenzie ONU

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore delle biotecnologie

Documenti di altre Organizzazioni

GMO Free Regions - Osservatorio indipendente che monitorizza l'utilizzo degli OGM in agricoltura nei Paesi Europei, e realizza poi una mappatura dei terreni completamente privi di OGM. Mappa delle aree senza OGM in Russia

eur-lex.europa.eu - Sito ufficiale nel quale viene presentata una raccolta dei testi di alcuni regolamenti e direttive. Direttiva europea sul “rilascio deliberato” (90/220/CEE)

Sviluppo umano

Documenti Agenzie ONU

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Ufficio regionale per l'Europa e la Confederazione degli stati indipendenti (CSI); profilo Paese, aree d'intervento prioritarie e pubblicazioni; trend statistici, informazioni tratte dal rapporto (2007) sullo sviluppo umano in Russia rapporti e documenti programmatici nazionali.

Studio sugli impatti della politica migratoria russa sullo sviluppo umano, 2009/14

 

Documenti di altre Orgnanizzazioni

PDC (Policy Documentation Center) - Archivio web che raccoglie materiale sulle politiche pubbliche varate in Europa centrale, orientale e nei paesi dell'ex Unione Sovietica. Documento riguardante l'efficienza dei programmi nazionali per la riduzione della povertà (2008)

 

Russian People’s Friendship University - Articolo riguardante l'analisi dell'indice di sviluppo umano nella Confederazione degli Stati Indipendenti (CSI), bulletin of geography Socio–economic Series no. 13/2010

 

ETF (European Training Foundation) - Agenzia dell'Unione Europea, con sede a Torino, istituita allo scopo di contribuire allo sviluppo dei sistemi educativi e formativi nei Paesi partner dell'UE. Scopo dell'agenzia e assistere i Paesi nel processo di transizione e di svilluppo affinchè sfruttino il potenziale del loro capitale umano; profilo della Russia: inofrmazioni utili, notizie aggiornate e piano nazionale (2009)

 

Asia-Pacific Centre for security stydies - Pubblicazione relativa alla crescita, alla governance e allo sviluppo umano nei Paesi della regione del Pacifico e dell'Asia settentrionale e centrale, tra i quali la Russia (2001)

Cooperazione Internazionale

Documenti Agenzie ONU

 

Documenti di altre Orgnanizzazioni

Ministero degli affari esteri -

Habitat

Baraccopoli di Paraisopolis, una vera e propria "città" nella città, nella periferia di Sao Paolo (Brasile), costituisce un esempio chiaro delle contraddizioni del fenomeno dell'inurbamento.

 

"Rendere migliore la qualità della vita di ciascun essere umano è il primo e più importante obiettivo di qualsiasi politica di gestione degli insediamenti umani. Queste politiche devono contribuire in maniera rapida e continua al miglioramento della qualità della vita di ciascuno, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari di alimentazione, alloggio, acqua pulita, impiego, salute, educazione, formazione e sicurezza sociale senza alcuna forma di discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, ideologia, origine nazionale o sociale, in nome della libertà, della dignità e della giustizia sociale". I Principio Generale, Dichiarazione di Vancouver sugli insediamenti umani (1976)

 

 

 

Documenti Agenzie ONU

UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Informazioni riguardanti attività e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture in Russia

 

UNECE (United Nations Economic Commission for Europe/ Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Europa) - Il programma per la gestione territoriale e abitativa fornisce un profilo della Russia relativamente al settore abitativo

 

Documenti di altre Orgnanizzazioni

Articolo che analizza come le politiche abitative in Russia siano divenute una priorità nazionale, Euromonitor International, 2007

 

Habitat for Humanity - Associazione che opera con l'obiettivo di eliminare la povertà abitativa nel mondo; attività in Russia

 

FEANTSA (Federazione Europea delle Organizzazioni Nazionali che lavorano con le persone senza dimora) - Organizzazione ombrello di organizzazioni senza scopi di lucro che contribuiscono o partecipano alla lotta contro il fenomeno dei senzatetto. Tra i memebri della Federazione figura anche la Russia

 

CECODHAS Housing Europe - Network europeo, istituito nel 1988, per la promozione del diritto globale ad un alloggio decente. Tra i membri del network vi sono 45 federazioni regionali e nazionali che, insieme, rappresentano oltre 39.000 imprese di housing sociale in 19 Paesi.

 

HLRN (Housing and Lands Rights Network) - Organizzazione membro dell'HIC (Habitat International Coalition) che mira alla promozione del diritto umano ad un alloggio adeguato e alla terra e fornisce una carta tematica che rappresenta una mappatura a livello internazionale delle violazioni di tale diritto, in particolare ai casi di sfratto, espropriazione, distruzione e privazion. Membri dell'HIC in Russia

Spesso le soluzioni di Housing sociale sono legate allo scopo di incrementare la sostenibilità energetica e ridurre le emissioni inquinanti. A tale scopo nasce l'iniziativa SHARE, Social Housing Action to Reduce Energy consumption sostenuta dalla Commissione Europea e che vede il partenariato di 8 Paesi europei

Oltre il tema dell’emergenza “casa”, alla base di alcuni esempi di edilizia sociale vi sono meccanismi economici, politici e sociali particolarmente comuni nelle realtà europee. Dall'analisi e studio di questi meccanismi è nato il video documentario "Storie di Housing sociale", scritto e diretto dal regista Marco Santarelli, che porta alla luce le risposte più innovative alle necessità abitative della popolazione europea.

Guide tematiche:

Educazione/Istruzione

Documenti Agenzie ONU

 

Documenti di altre Orgnanizzazioni

Guide tematiche:

Turismo responsabile

Turismo Responsabile

Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali (Carta di Lanzarote, 1995).

I 18 punti della Carta sanciscono l’indiscutibile necessità di promuovere un turismo che sia occasione di sviluppo equo per le località e le popolazioni residenti, di qualità per i visitatori e di salvaguardia delle risorse culturali e naturali. A tal fine, gli strumenti consigliati sono un'attenta pianificazione, premessa di una gestione globale efficace, lo scambio d’esperienze e d’informazioni e la diffusione di nuovi modelli di comportamento.

 

 

Per saperne di più... 

Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile e turismo naturalistico: quali sono le differenze?

Documenti Agenzie ONU

UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Europa

 

STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo

 

Documenti di altre Organizzazioni

Ufficio turistico nazionale - Informazioni utili sulla Russia, sulle mete e le destinazioni turistiche consigliate con notizie aggiornate

 

Società di Ecoturismo Kamchatka - Associazione di Ecoturismo partner dell'International Ecotourism Society

 

Fondo per lo sviluppo dell'Ecoturismo Dersu Uzala - Operatore turistico specializzato in ecoturismo con tour organizzati attraverso le oltre 300 riserve naturali e parchi nazionali della Russia

 

Monti Altai, confine naturale tra Russia, Cina, Mongolia e Kazakistan

SIEI (Istituto siberiano per le iniziative ecologiche) - Organizzazione leader nell'ambito dell'ecoturismo che opera nelle regioni della Siberia russa a confine con Mongolia, Kazakistan e Cina

 

Explore Russia - Tour operator nel settore dell'ecoturismo

 

CoastLearn - Progetto che prevede la creazione di un pacchetto formativo on-line dedicato alla gestione delle aree costiere dei Paesi in transizione attraverso vari strumenti finalizzati alla conservazione della biodiversità, tra i quali, lo sviluppo di attività di turismo sostenibile. Per la Russia, il progetto presenta il caso studio del distretto di Kingisepp

 

EDEN (Destinazioni europee d'eccellenza) - Progetto della commissione europea che promuove modelli di sviluppo di turismo sostenibile nell'Unione Europea. Il Progetto è basato sulle competizioni nazionali che hanno luogo ogni anno e che trovano esito nella selezione di una "destinazione turistica d'eccellenza" per ciascun paese partecipante. Il sito fornisce anche informazioni utili riguardanti le associazioni europee ed internazionali che si occupano di turismo.

 

UBC (Unione delle città baltiche) - La Commissione per il turismo fu istituita nel 1996 per promuovere il turismo nei paesi affacciati sul Mar Baltico. Le attività principali della Commissione sono l'educazione e lo sviluppo del turismo responsabile. Le città della Russia che aderiscono all'unione sono Baltijsk, Kaliningrad, Kronshtadt, Lomonosov, Peterhof, Sestroretsk e San Pietroburgo

 

ECEAT (Centro Europeo per il turismo ecologico e agricolo) - Organizzazione leader in Europa nell'ambito del turismo sostenibile con particolare attenzione alle aree rurali e all'agricoltura biologica.

 

Eurogites (Federazione Europea per il turismo nei villaggi e nelle fattorie) - Network di associazioni e operatori che forniscono servizi nell'ambito del turismo sostenibile e responsabile

 

Step up travel - Naviga sulla carta, scegli le destinazioni di turismo responsabile nel mondo e fai le prenotazioni del soggiorno: turismo responsabile in Russia, mete ed informazioni utili

Guide tematiche:

MDG

Stop alla povertà entro il 2015 è la promessa che 182 leader mondiali hanno fatto al Vertice Mondiale del 2000 convenendo nel raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. Clicca qui per maggiori informazioni sulla Campagna del Millennio in Europa

 

Documenti Agenzie ONU

The Missing MDG 

L'Obiettivo di Sviluppo del Millennio Mancante è un'iniziativa di One Young World (forum globale dei giovani) che prevede una petizione ai capi di stato dei Paesi memebri delle Nazioni Unite e ai leader religiosi affinchè riconoscano che gli MDG possono essere completamente realizzati solo con la collaborazione e il dialogo tra le confessioni religiose. Tale iniziativa si basa sul dato secondo il quale le regioni protagoniste di conflitti religiosi, come la Cecenia, progrediscono molto lentamente al raggiungimento degli 8 obiettivi

UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals / UNECE (United Nations Economic Commission for Europe/ Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Europa) - Rapporto (2006): Obiettivi di Sviluppo del Millennio, uno sguardo al futuro: una prospettiva paneuropea

 

WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Russia, documenti, informazioni e collegamenti utili; rapporto nazionale (2010)

 

UNDG (Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Rapporto (2005) sullo stato di avanzamento degli obiettivi del millennio in Russia

 

MDG Monitor - Strumento dell' UNDP che fornisce informazioni aggiornate sui progressi riguardanti il raggiungimento degli MDG si a livello globale che locale; profilo della Russia

 

WB (World Bank/ Banca Mondiale) - Rapporto rigurdante il contributo dei Paesi che sono compresi all'interno della Regione ECA (Europa e Asia Centrale) al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

Diritti umani

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) - Dedica questa pagina alla Russia, nella quale analizza i dati relativi a richiedenti asilo, rifugiati e sfollati interni; pianifica inoltre strategie e attività da condurre congiuntamente alle autorità nazionali per adeguare la Federazione Russa agli standard internazionali in materia.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Amnesty International - Il rapporto annuale 2009 pone in risalto continue e ripetute violazioni dei diritti umani in Russia, in particolar modo nei confronti delle minoranze presenti nel paese.

Natalia Estemirova 

Importante attivista per i diritti umani e ricercatrice del gruppo Memorial, Natalia Estemirova venne rapita e uccisa il 15 luglio 2009. In questovideo il tributo dedicatole da Human Rights Watch

ONG Memorial - Recente vincitrice del premio Sacharov per la libertà di pensiero, attribuitole dal Parlamento Europeo nel 2009, questa ONG da anni si occupa della difesa dei diritti umani nell'ex Unione Sovietica, attivando missioni di monitoraggio in zone di conflitto, o hot spots, e fornendo assistenza legale gratuita a rifugiati e persone sfollate.

Diritti delle donne

Documenti Agenzie ONU

UNIFEM (United Nations Women's Fund / Fondo delle Nazioni Unite per le donne) - Elenco e descrizione dei progetti patrocinati dall'Agenzia all'interno della Federazione Russa; i principali campi di intervento riguardano: il miglioramento dello status economico e sociale delle donne; la sensibilizzazione dell'opinione publica in materia di violenza contro le donne; il coinvolgimento di soggetti della società civile nella promozione dei diritti delle donne.

 

UNHCR (United NAtions High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) - Il rapporto del 2009 analizza e esprime raccomandazioni riguardanti il fenomeno del traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo; pubblicato dal Dipartimento di Stato USA.

 

Documenti di altre Organizzazioni

OWL (Open Women Line) - Network che raccoglie numerose organizzazioni e espressioni della società civile, ognuna delle quali impegnata nella realizzazione di progetti con finalità di promozione dei diritti delle donne.

Diritti dei popoli indigeni e delle minoranze

Documenti Agenzie ONU

Committee on the Elimination of Racial Discimination / Comitato sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale - Il rapporto del 2008 analizza i progressi della legislazione interna nel combattere diverse forme di discriminazione, razziale ed etnica, fenomeno che tuttavia continua a destare preoccupazioni a causa della sua crescente diffusione tra la popolazione civile e le forze di sicurezza, principalmente ai danni di nord caucasici (ceceni, osseti, ingusci e georgiani), musulmani, rom e africani

 

Documenti di altre Organizzazioni

MBHR (Ufficio di Mosca per i Diritti Umani) - Questa ONG presenta un progetto triennale per l'organizzazione di una campagna pubblica per combattere razzismo, xenofobia, antisemitismo e discriminazione etnica nella federazione russa, in collaborazione con la Commissione Europea.

 

ODIHR (Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani) - Raccoglie in questa pagina diversi progetti per la promozione della tolleranza e della non discriminazione, realizzati da diverse ONG nel territorio russo.

 

Osservatorio Balcani - Articolo tratto da un rapporto di Human Rights Watch dedicato all'Inguscezia, regione del Caucaso settentrionale; vengono espresse preoccupazioni per le ripetute violazioni dei diritti umani ai danni della popolazione civile e più in generale per l'instabilità dell'intera regione a causa del conflitto armato in Cecenia.

Diritti dei bambini

Documenti Agenzie ONU

UNICEF (United Nations Children's Fund / Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia) - Attiva nel Caucaso settentrionale progetti che vanno dalla promozione dei diritti dell'infanzia, della pace e della tolleranza, al recupero psico-sociale di bambini vittime di traumi; da progetti per l'educazione alla fornitura di protesi.

 

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - Rapporto del 2008 sulle peggiori forme di lavoro minorile in Russia, pubblicato dal Dipartimento del Lavoro USA.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Women and Children First - Questa ONG, nell'occuparsi del problema dei bambini di strada, si fa promotrice del progetto Moscow Child Rescue; la sua finalità è quella di organizzare uno spazio riabilitativo che integri il sistema di assistenza materiale e picologica. Destinatari di questo progetto sono bambini di strada vittime di violenza e vittime di traffico di esseri umani.

Guarda il video UNICEF sui bambini di strada a Mosca

Economia

Documenti Agenzie ONU

IMF(Fondo Monetario Internazionale) - sezione dedicata alla Russia, con numerosi documenti di analisi finanziaria e di sviluppo, report di meeting, statistiche IMF, rassegna stampa, approfondimenti e commenti

WB (Banca Mondiale) – sezione dedicata alla Russia, con la descrizione paese e la sezione con gli approfondimenti ed i casi studio

WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) - sezione dedicata alla Russia, che del WTO non è membro ma svolge il ruolo di osservatore

IFC (International Finance Corporation – Gruppo WB) – rapporto Doing Business 2010, con dati statisitici e comparazioni tra gli indicatori del Paese e quelli regionali e degli altri paesi OCSE

Documenti di altre Organizzazioni

OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) - documenti, statistiche, policies, analisi paese, report annuali, atti di convegni, relativi alla Russia

EBRD (European Bank for Reconstruction and Development)- sezione dedicata alla Russia, con strategie, progetti, rassegne stampa e approfondimenti

Ministero dell'Economia della Russia

Banca Centrale della Russia

Camera di Commercio della Russia

Guide tematiche:

Commercio Equo

Documenti Agenzie ONU

Paesi in via di sviluppo 

P.v.s. é un acronimo comunemente usato nel linguaggio dell'ONU e delle relazioni internazionali per indicare i cd. Paesi in via di sviluppo. A questo termine corrisponde la formulazione inglese "developing countries".

E' importante sottolineare come, ad oggi, il tema del commercio equo e sostenibile non venga affrontato in maniera sistematica dalle Nazioni Unite. All'interno del sistema ONU non esite un'agenzia specializzata sul fair trade. L'ONU al contrario sembra abbracciare la visione dell'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), che distingue non tanto tra libero mercato e commercio equo, quanto piuttosto tra assenza o presenza di barriere protezionistiche al commercio internazionale. La locuzione fair trade, quindi, nel sistema ONU sta ad indicare un sistema di regole che rendano il rapporto fra Paesi in via di sviluppo e Paesi sviluppati più bilanciato in termini di accesso al mercato internazionale.

Le 10 regole 

Le associazioni di commercio equo che aderiscono al WFTO (World Fair Trade Organization) adottano 10 regole standard nello svolgimento dei loro programmi

Che cos'è? 

Il commercio equo e solidale è una partnership commerciale fondata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca di stabilire una maggiore equità nel mercato internazionale. Contribuisce a uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali e assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati del Sud del mondo

Microcredito, microfinanza

Documenti altre Organizzazioni

In Russia, come in altri Paesi, lo strumento del microcredito si rivolge non solo a progetti implementati in Paesi in via di sviluppo, ma anche ad attori nazionali. Il microcredito diventa uno strumento per le imprese e gli istituti finanziari nazionali.

Lo European Microfinance Network (EMN) unisce queste realtà a livello europeo. Anche il Russian Microfinance Center ne fa parte.

Guide tematiche:

Lavoro

Documenti Agenzie ONU

L'OIL (Organizzazione Internazionali del Lavoro) ha un ufficio sub-regionale per l'Europa e l'Asia Centrale a Mosca, che si occupa di lavoro minorile, impiego, uguaglianza di genere, sicurezza e salute sul lavoro, attività dei lavoratori, standard internazionali sul lavoro.

L'ufficio OIL di Mosca promuove un programma per migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori della parte nord-occidentale della Russia.

L'ufficio OIL di Mosca pubblica una newsletter, con cadenza trimestrale, con tutte le notizie più rilevanti sulla regione.

La Russia ha ratificato tutte le convenzioni fondamentali dell'OIL: lavoro forzato, lavoro minorile, discriminazione sul lavoro, libertà sindacali.

L'IPEC (Programma dell'OIL per l'Eliminazione del Lavoro Minorile), ha lanciato un programma rivolto al recupero dei bambini di strada della città di San Pietroburgo.

L'OIL mette a disposizione una serie di statistiche e grafici sulle condizioni di lavoro in Russia.

 

Documenti di altre Organizzazioni

In questo video, le esperienze di alcuni lavoratori affiliati a dei sindacati

I principali quotidiani on-line russi forniscono notizie sul mercato del lavoro in Russia: The Moscow Times, The St. Petersburg Times, The Voice of Russia.

The Economist on-line dedica un'intera sezione alla Russia.

La Russia impiega forza lavoro proveniente dagli ex Paesi dell'Unione Sovietica.

La disoccupazione rimane uno dei maggiori problemi economici in Russia.

Tassi di disoccupazione in Russia dal 2003 al 2010

 

 

 

 

 

 

 

Guerre dimenticate

Il “Caucaso”, parola araba che significa Montagna delle lingue, è una costellazione di piccoli Stati ognuno con una lingua o dialetto distintivi. Cecenia, Inguscetia, Dagestan, Kabardino-Balkaria, Nord Ossetia, Georgia, Armenia, Azerbaijan sono questi i nomi delle piccole Repubbliche situate a Nord e Sud della catena montuosa del Caucaso. Nel corso del Novecento la regione è stata martoriata da dpeortazioni forzate del regime staliniano e dal ritrovarsi fronte di guerra durante il secondo conflitto mondiale. Poi, tra la fine della seconda guerra mondiale e l'implosione dell'URSS (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche) la regione è rimasta silente nel suo mosaico di popoli e lingue. Improvvisamente, dal 1991, antiche divisioni e fuochi di guerra hanno ricominciato, ciclicamente ad ardere. La dinamica geopolitica è estremamente in continua evoluzione e la regione si configura come uno dei fulcri su cui si stanno ridisegnando gli equilibri mondiali.

 

Osservatorio Balcani e Caucaso - Il Caucaso: Popoli e conflitti di una frontiera europea - Un testo che presenta un quadro storico, culturale e politico del Caucaso, dall'antichità sino ai nostri giorni, uno strumento utile per chi voglia accostarsi alle complesse dinamiche di questa regione.

 

Eurasia: rivista online di studi geopolitici - Regione Geopolitica Caucasica: il passato, il presente ed il futuro - un quadro aggiornato della situazione: le forze in campo, tra elementi di divisione ed elementi connettori della regione, per comprendere le radici di un'instabilità di difficile gestione.

 

Lettera 22 - Dietro lo scontro il controllo dell'energia - i conflitti caucasici, da ultima la guerra Russo-Georgina, si innestano nel più ampio conflitto in atto per il controllo delle risorse energetiche centrasiatiche e per il consolidamento di un ordine mondiale multipolare.

 

Soldati russi impegnati in Cecenia

 

 

Cecenia: Testimonianze - Immagini - Impressioni

 

Testimonianze Visive 

Cecenia: L'incubo - Cecenia: Una decade di guerre - una decade di conflitti ha scavato ferite nella società cecena. Testimonianze visive di Heidi Bradner

 

Peacelink.it - La Cecenia è stata dimenticata come Anna Politkovskaja - Intervista a Eliza Mussaeva: cecena, impegnata nella difesa dei diritti umani, testimone degli orrori delle guerre caucasiche.

 

BBC.World - Guerre Dimenticate - descrizione del conflitto tra Federazione Russa e Cecenia e collegamento alla sezione di approfondimento con notizie a articoli.

 

Grozny, andata e ritorno - racconto di Grozny, Cecenia. Impressioni da una parte della società civile italiana.

 

Department of Peace and Conflict Research Uppsala University - database dei conflitti attuali e passati per macroregione. Vengono rilevati sia i conflitti interstatali che i conflitti armati minori e le "one sided violence" cioè le violenze scatenate da gruppi etnici, clan, tribù nei confronti di minoranze, quasi sempre impossibilitate a difendersi. Scheda Paese

 

Flashpoints.info - Portale di geopolitica dei conflitti internazionali. Scheda sulla guerra in Cecenia con breve analisi storica e aggiornamenti sugli ultimi sviluppi

 

 

 

 

 

Cecenia, Russia, guerra, conflitto

Guide tematiche:

Nuovi conflitti

La gloriosa bandiera Russa! - immagine tratta da La Russophobe blog di politica ed attualità russa in inglese

Dopo l'implosione del sistema sovietico, la società russa sta cominciando a riorganizzarsi. Il vuoto lasciato dal crollo delle istituzioni socialiste non è stato efficacemente riempito dall'ingresso nel libero mercato e nella dinamica della globalizzazione. Fenomeni quali la disoccupazione o l'acutizzarsi delle disparità economico-sociali hanno creato il terreno fertile per l'attecchimento di estremismi di destra connotati dal rifiuto per il diverso e per lo straniero. Questo nella nazione che durante la seconda guerra mondiale ha maggiormente profuso sforzi contro il nazismo.

 

SOVA Center (Centro d'informazione Politica sulla Xenofobia, Libertà di Coscienza e contro l'Estremismo) - Under the Sign of Political Terror. Radical Nationalism and Efforts to Counteract It in 2009 - rapporto sulla situazione di preoccupante regolarità con cui si sono registrati casi di violenza xenofobica nelle maggiori città della Federazione Russa.

 

InStoria - Il nuovo Razzismo in Russia - il fenomeno razzismo nella Federazione Russa: origini e prospettive del fenomeno.

 

 

UNRussia News - UN Special Rapporteur on contemporary forms of racism, racial discrimination, xenophobia and related intolerance completes his visit to Russia - prime impressioni da parte dello Special Rapporteur Doudou Diène sul fenomeno razzista nella Federazione Russa all'indomani della visita nel Paese (2006).

 

FIDH (International Federation for Human Rights/Federazione Internazionale Per i Diritti Umani) - Open letter to UN Special Rapporteur on contemporary form of Racism, Racial Discrimination, Xenophobia and Related Violence - lettera aperta da parte di alcuni rappresentanti della società civile impegnati nella lotta contro la xenofobia ed il razzismo, che esprime solidarietà di vedute con il rapporto compilato da Mr Doudou Diène e preoccupazione per le reazioni istituzionali russe.

Guide tematiche:

Spese militari

 

Servizio Militare e Nonnismo 

Il servizio militare obbligatorio in Russia si svolge sovente tra violenze e schiavitù, in applicazione della "dedovschina" o regola del nonno. La situazione nelle caserme è preoccupante dato che si contano 3000 morti bianche tra incidenti, suicidi e torture violente. Il "comitato delle madri dei soldati" di leva hanno costituito associazione per rendere pubblico il fenomeno.

La Federazione Russa del Presidente e poi Primo Ministro Putin ha condotto sinora una politica degli armamenti oscillante tra riarmo e riforme. I flussi di capitali derivanti dallo sfruttamento delle materie prime energetiche siberiane hanno consentito la riattivazione di sistemi d'arma dell'era sovietica utilizzati già allora per imporre la propria influenza. Sistemi d'arma obsoleti rispecchiano un'organizzazione gerarchica mastodontica ed inefficiente, ferma alla seconda guerra mondiale.

La Flotta del Nord sovietica si poteva permettere di mantenere in attività quasi 200 sottomarini a propulsione nucleare mentre oggi essi arrugginiscono presso Murmansk e nelle basi della Penisola di Kola, come bomebe ecologiche ad orologeria, troppo costosi per navigare ed altrettanto per essere smantellati.

 

Importante voce nel bilancio militare delle forze armate russe sono gli armamenti nucleari strategici, il cui livello di prontezza e sicurezza diminuisce ogni anno, mentre il numero per ora rimane invariato. Accordi in corso tra USA e Federazione Russa (accordo START 2, STrategic Arms Reduction Treaty) dovrebbe portare ad una drastica riduzione del numero di ordigni nucleari in possesso delle Forze Armate Strategiche.

 

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Migrazioni

Grande Madre Russia, Addio! 

I fenomeni demografici e demoscopici che interessano la Federazione Russa in questo primo decennio di XXI secolo stanno avviando il Paese verso una spirale involutiva direzionata a posizionare la Russia, che fu superpotenza, tra i Paesi ricchi di materie prime ma poveri di infrastrutture sociali sviluppate. Non Basta avere armi nucleari e gas naturale per mantenere il ruolo di superpotenza: in Russia, attualmente, si è fermata la produzione di "beni sociali" come cultura, arte e scienza.

 

Documenti Agenzie ONU

The International Migration Stock - Statistiche sull'immigrazione in Russia elaborate dall'ONU.

 

IOM (International Organization for Migration / Organizzazione Internazionale per le migrazioni) - Programmi e attività della IOM in Russia, stato membro dell'Organizzazione dal 1992. Sito web nazionale dell'Organizzazione che ha sede a Mosca.

 

Documenti altre Organizzazioni

Il fenomeno migratorio nella Federazione Russa ha incrementato in questi anni le proprie dimensioni e l'impatto sulla società, già di per se in una fase delicata data la sua composizione etnica e il tasso di natalità negativo. L'immigrazione nella Federazione Russa avviene principalmente per ragioni lavorative dai Paesi limitrofi: gli operai degli ex paesi satelliti dell'URSS vedono la possibilità di quadruplicare i propri salari, accettando per contro condizioni lavorative precarie ed bassi standard di sicurezza. Il reclutamento di manodopera all'estero crea disoccupazione tra i cittadini russi, la povertà aumenta, la protesta monta. Nei confronti degli stranieri, identificati come causa del male (piuttosto che come compagni di sventura). trovano terreno fertile su cui attecchire in questa realtà sociale.

Guide tematiche:

Profughi/Rifugiati

Documenti ONU

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees/Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - Country profile 2010 Russia - rapporto annuale sulla situazione di profughi/rifugiati, evacuati e deportati. Il focus è sulla situazione caucasica, dove ancora 80.000 persone attendono di rientrare nelle proprie terre e case.

 

Documenti di altre organizzazioni

Osservatorio Balcani e Caucaso - Ritorno difficile - Il conflitto osseto-inguscio del 1992 ha causato centinaia di vittime e decine di migliaia di sfollati, che solo in alcuni casi sono riusciti ad ottenere risarcimenti e ritornare alle proprie case. Un'intervista ai protagonisti.

Scheda 

23 febbraio 1944 - Video Scheda sulla deportazione forzata dei popoli caucasici ad opera del regime stalinista in URSS

 

Museo Virtuale delle Intolleranze e degli Stermini - La deportazione forzata in URSS dopo la seconda guerra mondiale - Il sistema dei GULag raggiunse il proprio apogeo dopo la seconda guerra mondiale con l'avvio ai campi di "filtraggio e selezione" di tutti coloro avessero avuto contatti con il mondo esterno all'URSS durante la guerra. Esigenze di controllo del territorio occupato e di predominanza dell'etnia Russa portarono inoltre a spostamenti forzati di milioni di persone dal Caucaso alle steppe del centro Asia. solo con la destalinizzazione questo processo avrà un termine e le popolazioni, lentamente, potranno cominciare a tornare alle proprie terre.

 

Osservatorio Balcani e Caucaso - La Deportazione - L'operazione dal nome in codice "Čečevica", nel corso della quale è stata effettuata la deportazione dei popoli vainakh (così sono noti ceceni e ingusci) dai territori della Repubblica socialista sovietica ceceno-inguscia, ha avuto luogo dal 23 febbraio al 9 marzo del 1944. Secondo i dati ufficiali, sono stati deportati forzatamente oltre 496.000 ceceni ed ingusci, e di questi 411.000 deportati in Kazakistan, 85.500 in Kirghizistan. Queste cifre sono riportate anche nei documenti di archivio desecretati di Stalin.

Guide tematiche:

Democrazia, dittature

Democrazia Vs Dittatura 

Democrazia - definizione: il vocabolo deriva dalle parole greche demos (popolo) e kratia (potere) che formarono il termine demokratia, opposto a monarchia, composto di mònos (singolo) e archia (governo/comando). Democrazia è quindi potere del popolo contro il governo di uno. Demos è a sua volta opposto di aristos (i migliori) con il quale si ottiene aristocrazia.

Dittatura - definizione: nasce dal verbo latino dictare, cioè dettare, ripetere o comandare. In italiano configura una forma di potere assimilabile alla tirannia, nella quale un'istituzione comanda andando sopra o oltre le regole del diritto. Il potere dittatoriale è stato esercitato, soprattutto nel Novecento, in modo dispotico e liberticida, in Europa come nel mondo.

Democrazia

Bandiera U.R.S.S.

L'odierna Federazione Russa ha un passato da ricordare: essa fu superpotenza nucleare nel periodo dell'URSS negli anni della guerra fredda e connotata da un sistema democratico a tinte fosche, per quanto socialista. Nell'Unione Sovietica dominava il monopartitismo. In Russia esisteva il PCUS e suoi equivalenti erano stati creati negli stati satelliti al fine di garantire una stabilità politica assoluta e la governabilità completa. Con qualsiasi mezzo e senza dissensi politici o culturali.

 

Tra il 1985 e il 1991 Mikhail Gorbacev (la traslitterazione non è precisa) tentò di mutare la situazione favorendo le spinte riformistiche provenienti dal popolo, ma venne attaccato dall'apparato e messo fuori gioco. Il golpe messo in atto dal PCUS ne dimostrò l'impopolarità e spianò la strada a quella che sarebbe stata la fase repubblicana della Federazione Russa.

Bandiera Federazione Russa

Oggi la "democrazia alla russa" mostra anch'essa i suoi lati oscuri, configurandosi come un sistema per il mantenimento del potere da parte di un gruppo ristretto e ben definito, su base economica ed etnica. Questo favorisce la nascita di gruppi estremisti/nazionalisti di destra, che si richiamano a ideologie e simboli nazifascisti. Le istituzioni sembrano accettare se non supportare questa deriva sociale, accettando l'eliminazione o la tacitazione del dissenso.

 

Dittature

L'era staliniana è ufficialmente riconosciuta come un periodo di dittatura da parte di Josif Stalin, segretario del PCUS dal 1922 al 1953. La dittatura staliniana cominciò effettivamente nel 1928 con l'avvio delle "grandi purghe", strumento per l'annullamento del dissenso interno al Paese. Verrà dato inizio ad un periodo di incontrastata onnipotenza del Segretario e nei culto della personalità del Leader dell'Urss, il cui operato verrà largamente apprezzato da molti nonostante i crimini contro l'umanità commessi ed accertati o le scelte politco-economiche, decise spesso a scapito del miglioramento della qualità della vita delle popolazioni sovietiche.

Guide tematiche:

Societa civile

Documenti ONU

 

Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.

UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.

 

UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati

 

Documenti di altre organizzazioni

WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.

 

The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.

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Liberta di stampa

Anna Politkovskaja 

Anna Politkovskaja, giornalista uccisa nella sua abitazione di Mosca il 7 ottobre 2006. E' il simbolo della tacitazione forzata dell'informazione libera perpetrata nella Federazione Russa. Un Video da Rai educational.

RuNet Echo 

RuNet Echo (qui il sito in italiano, qui in inglese) è un progetto della piattaforma di giornalismo partecipativo Global Voices (italiano, inglese) che ha come obiettivo la diffusione e l'approfondimento di tematiche trattate dagli utenti di lingua russa del web. Molti articoli hanno come tema principale la libertà di stampa e di parola e la censura.

Documenti agenzie ONU

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base

Documenti di altre Organizzazioni

RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese. MagZine commenta il rapporto RSF 2009 sulla Federazione Russa.

Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno una mappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.

Guide tematiche:

Media

Russian Media Landscape - An Overview - Media situation Mirrors Russia Political Situation - il comparto mediatico russo è regolato da circa 20 leggi, al più importante delle quali è il Mass Media Act del 1991. Entrato in vigore durante la democratizzazione, è al centro di una battaglia politica da più di 13 anni al fine di emendarlo o abrogarlo. Gli emendamenti passati finora ne fanno una delle leggi più restrittive dell'indipendenza e della libertà d'informazione di tutta Europa

 

 

 

EJC (European Journalism Center) - Paesaggio Mediatico Russo - l'utilizzo dei vari media come strumento di propaganda favorì la crescita del sistema informativo durante lera sovietica. Negli anni '80 quasi ogni cittadino leggeva regolarmente una testata informativa locale, una nazionale ed una rivista specializzata per il proprio settore lavorativo. Oggi la diffusione informativa avviene principalmente attraverso i canali televisivi e multimediali: il numero di testate giornalistiche cartacee rimane alto ma molte di loro hanno una ristretta circolazione.

 

ICT, digital divide

La libertà di accesso alla rete delle reti è in via di restringimento da anni nelle Federazione Russa. In modo nemmeno troppo velato i servizi di sicurezza russi hanno posto sotto controllo lo spazio Internet russo per utilizzarlo come strumento di controllo dei propri cittadini. Per la loro sicurezza? La costituzione di un sistema di controllo negli ultimi 10 anni è proceduta in modo direttamente proporzionale alla crescita dell'utilizzo della rete come sistema di governance democratico.

 

PI (Punto Informatico) - La Tentazione Russa Internet al confino - comincia a profilarsi il controllo statale della rete a fini di prevenzione ed indagine antiterroristica. (2004)

 

European Digital Civil Rights - Putin wants control over Russian Internet - la morsa comincia a concretizzarsi: la rete viene utilizzata come strumento di propaganda creando falsi blog. Il Presidente afferma di volere il controllo della rete per fermare crimini come la pedopornografia ele truffe informatiche. Si comincia a pensare all'ipotesi di un Internet russo separato. (2007)

 

The Guardian Online - Kremlin eyes internet control... - l'ideazione di una rete separata comincia a prendere una forma concreta con la proposta di creare server DNS basati in Russia e che servano gli utenti russi, creando di fatto un circuito informatico differenziato. Ed un sistema di censura arbitraria dei contenuti simile al Grande Fratello di orwelliana memoria. (2008)

 

Freedom House - Internet Freedom Russia - rapporto sullo stato della libertà della rete nella Federazione Russa a cura di Freedom House, ONG statunitense che si occupa di libertà d'informazione a tutto campo. Il rapporto sottolinea gli ostacoli all'accesso ed all'utilizzo di Internet nella Federazione Russa, sottolinenando come questo non favorisca la vita democratica del Paese. (2009)

 

Commission on Federal Communications and Information Technology - sito ufficiale della commissione del governo russo sulle ICT

 

Guide tematiche:

Carte tematiche: