
atlante.unimondo.org/Paesi/Europa/Europa-orientale/Romania
esplora
Ambiente
La tutela dell'ambiente è stata una delle priorità per il governo Rumeno in vista dell'ingresso nell'UE. Decenni di sviluppo industriale e di legislazione carente hanno posto la Romania di fronte a numerose sfide ed impegni per allinearsi agli standard ambientali richiesti da Bruxelles. Tra questi anche l'obiettivo di accrescere la consapevolezza delle autorità politiche e della cittadinanza sulla necessità di piani e decisioni politiche più efficaci e condivise in ambito di tutela ambientale. Nel recente passato proprio l'interazione tra pubblico e privato ha mostrato una dinamica controproducente: la gestione statale delle attività produttive ha portato ad un intenso sfruttamento delle risorse, alla ricerca del massimo guadagno. Le ripercussioni sull'ambiente sono sempre ricadute invece solo sui cittadini.
I principali campi di azione su cui si concentrano le autorità nazionali e comunitarie e le organizzazioni ambientaliste sono: sviluppo di strategie per la tutela delle risorse idriche, la protezione della biodiversità, la gestione dei rifiuti e lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili.
Documenti agenzie ONU
UN/DESA/DSD (United Nations/Department of Economic and Social Affairs/Division for Sustainable Development) - Informazioni, dati e rapporti relativi alla sostenibilità in Romania.
UNDP (United Nations Development Programme) - Informazioni e rapporti sui progetti di sviluppo e tutela ambientale in Romania.
Documenti altre organizzazioni
MMediu (Ministerul Mediului Si Padurilur/Ministero dell'Ambiente Rumeno) - Dati e Programmi del Governo Rumeno in ambito ambientale.
NationMaster.it - Portale che riporta Dati e statistiche ufficiali riguardo aspetti ambientali in Romania, e in molti altri Paesi
Parks.it (il portale dei parchi italiani) - Parchi, riserve ed altre aree protette in Romania, grandi riserve di biodersità ed habitat preziosi di alcune specie protette e rare in Europa.
Cambiamento climatico
Documentazione
La lotta al cambiamento climatico in Romania prende le mosse dalla riduzione della dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali inquinanti e la contemporanea implementazione delle energie rinnovabili. Il nucleare viene accettato come mezzo di tramite per produrre l'energia necessaria allo sviluppo del paese mentre il processo di ammodernamento delle politiche energetiche sarà in corso. Le autorità politiche romene intendono rispettare gli impegni assunti con l'Unione Europea sulla riduzione del 30% delle emissioni di CO2, ma precisano che bisognerà attuare la separazione della crescita economica dal livello delle emissioni dei gas-serra, senza quindi rallentare la prima.
Documenti Agenzie ONU
UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - La posizione della Romania stato delle ratificazioni, comunicazioni, rapporti nazionali; alcuni dati sintetici
FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sui cambiamenti climatici
Documenti di altre Organizzazioni
EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2 in Romania
Inquinamento
Il Flusso Verso Est
Da anni si assiste al passaggio di camion carichi di rifiuti di vario tipo dai paesi più industrializzati verso quelli dell'Est Europeo. Un vero e proprio business con differenti vantaggi per ciascuna parte: da un lato chi si libera di un pesante fardello, dall'altro chi ricava facili guadagni. Ciò succede anche in Romania, dove chi accetta di essere pagato per importare rifiuti (spesso anche tossici) , frequentemente poi li abbandona nel territorio, mettendo così gravemente a rischio la salute di chi vive nelle zone contaminate. Qualche volta questi traffici vengono intercettati, prima o dopo che i danni si siano verificati. E' il caso del rimpatrio di tonnellate di rifiuti tossici che nel 1992 dalla Germania erano approdati illegalmente nel deposito di una attività commerciale presso Bucarest.
La quantità di rifiuti pro-capite prodotta dalla Romania si attesta attorno alle quindicimila tonnellate ogni anno, più del doppio della media europea. Il 3 % di questi sono rifiuti domestici, mentre la restante parte proviene dalle diverse attività economiche e produttive. Questa può essere ulteriormente suddivisa tra le attività agricole (8%), servizi (2%) e industriali (64% minerarie e cave, 33% produzione di energia, 3% manifatturiero).
La quantità di rifiuti pericolosi ammonta al solo 0,5% dei rifiuti totali, contro il 3% della media Europea. Questo è dovuto alle differenze tra le tipologie di attività produttive maggiormente diffuse in Romania e negli altri Paesi dell'Unione.
IL metodo di smaltimento più diffuso è il deferimento in discarica, pochissima parte dei rifiuti viene riciclata o incenerita, con conseguenze dannose per l'ambiente, in quanto le discariche sono fonte di inquinamento per le acque, specie di falda e per l'aria, con la produzione di gas maleodoranti e inquinanti. Tuttavia i volumi maggiori di rifiuti derivano da attività estrattive e di cava, per cui non sono in genere facilmente trattabili in altro modo. Per quanto concerne invece altre tipologie di rifiuti, in questi ultimi anni è iniziata la costruzione dei primi inceneritori di tipo moderno.
Dalla Comunità Europea arriva però il monito di non confidare troppo sulla capacità risolutiva dell'innovazione nei metodi di trattamento, ma di investire anche sulle pratiche che diminuiscano la quantità di rifiuti, quali il riciclo, l'educazione al consumo responsabile e la raccolta differenziata.
Documenti Agenzie ONU
Documenti di altre Organizzazioni
EC-Eurostat (Commissione Europea) - Dati e statistiche riguardo la gestione dei rifiuti nei Paesi della Comunità Europea
Greenpeace (movimento ambientalista) - I rifiuti sono ormai da anni al centro di tematiche politico-ambientali a livello internazionale ed europeo. Non a caso i diversi programmi europei d'azione per l'ambiente hanno posto al centro dell'attenzione proprio il tema rifiuti e l'Europa ha promosso e integrato una serie di normative di settore allo scopo di raggiungere una maggiore tutela dell'ambiente e della salute umana
Impronta Ecologica
Impronta ecologica e altri indicatori
L'utilizzo dell'impronta ecologica per comprendere il rapporto con l'ambiente di una nazione, necessita anche dell'interpretazione dei processi sociali, economici e politici che vi avvengono, e per questo viene spesso abbinato ad altri indicatori, come ad esempio l'Indice di Sviluppo Umano, misurato dall'ONU, o il Pil. Questi principi sono stati espressi e condivisi dall'Unione europea e da molte organizzazioni attive per l'ambiente durante la conferenza "Oltre il prodotto interno lordo", svoltasi a Bruxelles nel novembre 2007.
Documenti agenzie ONU
GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità
Documenti altre organizzazioni
Global Footprint Network - Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità
WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)
Foreste/Deserti
La superficie occupata da foreste in Romania è andata costantemente calando nel corso dell'ultimo secolo, e il processo ha assunto ritmi piuttosto incalzanti negli ultimi due decenni. Varie sono state le cause, legate spesso ai cambiamenti socio-economici che hanno interessato un po tutto l'Est Europeo, in seguito ai quali si è di volta in volta modificato anche il rapporto tra l'uomo e la risorsa forestale. Si stima che agli inizi del secolo le foreste occupassero il 65/70 % del territorio nazionale ma i disboscamenti a scopo agricolo e pastorale avvenuti nei secoli scorsi hanno determinato una drastica diminuzione di tali superfici. Nell’epoca moderna, il bisogno di legno per le costruzioni e il commercio ha generato uno sfruttamento indiscriminato delle risorse forestali, col taglio indiscriminato di ogni tipo di bosco, inclusi quelli più preziosi dal punto di vista della biodiversità. Gli ultimi colpi sono arrivati dopo il 1991, con le leggi sulla ricostituzione del diritto di proprietà agli ex proprietari terrieri molti dei quali, ricevuto parte delle foreste confiscate dopo il 1945, hanno ricorso ad ampie deforestazioni, per ottenere rapidi profitti.
Minacce alle foreste Rumene
Salva Le Foreste è un osservatorio indipendente sulle foreste primarie. Il suo obiettivo è proteggere le foreste naturali del pianeta. Raccolta di articoli sulle foreste di tutto il mondo, tra cui alcuni sulle foreste Rumene.
Deforestazione in Romania: un anno da record
Legno illegale: assalto alle foreste romene
WWF: il governo romeno annuncia l'uso sostenibile delle foreste
Oggi le foreste sono sottoposte ad uno sfruttamento per la produzione di legname estremamente elevato, per cui molte leggi sono state promulgate allo scopo di tutelare la risorsa. Esistono limiti restrittivi sulle superfici che si possono tagliare, e superfici precise da destinare al rimboschimento (pena la revoca delle concessioni ad aziende e privati). Tuttavia le associazioni ambientaliste denunciano un rispetto della legalità piuttosto scarso, così come le sanzioni per coloro che regolarmente violano i limiti imposti. La volontà da parte delle autorità di rimediare alaa situazione sembra essere carente, in quanto il giro d'affari (più o meno lecito) ha cifre molto elevate, e in molti casi parte di questo denaro finisce proprio nelle loro tasche.
L'attenzione internazionale al destino delle foreste Rumene è legato soprattutto al loro elevato valore ecologico, in quanto molte di esse sono foreste primarie, ormai rare in Europa, ospitano una grande biodiversità, così come alcune specie che fanno facilmente presa sull'immaginario collettivo, come ad esempio l'orso e il lupo.
Documenti agenzie ONU
UNCCD (United Nations Conference to Combact Desertification/Conferenza delle Nazioni Unite per la Lotta contro la Desertificazione) - La posizione della Romania: ratificazioni, rapporti e programmi nazionali
GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University). Dati sullo stato dell' agricoltura tramite l'indicatore della produzione pro capite.
FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore forestale
UN-ESA (United Nations-Department for Economic and Social Affair/Nazioni Unite-Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali) - Rapporto nazionale sul quinto forum di discussione delle Nazioni Unite sulle foreste.
Documenti altre organizzazioni
Salva le foreste (osservatorio indipendente sulle foreste primarie) - Dati e articoli sullo stato delle foreste nel mondo
EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride
Acqua
La situazione dell'acqua potabile in Romania è piuttosto delicata: molta parte della popolazione che vive nei villaggi non ha accesso ad una sistema di distribuzione di acqua sicura potabile. L'emunzione viene effettuata dai pozzi distribuiti sul territorio, che attingono direttamente dalla falda acquifera. Le attività industriali e agricole negli anni hanno inquinato molte di queste falde, e la situazione è aggravata dal fatto che un monitoraggio su questi pozzi non è attualmente possibile, per cui non si può dare la certezza alla popolazione della salubrità dell'acqua che bevono.
Inquinamento del Danubio
"Cinque fiumi di grande portata, 165 milioni di persone in 17 Paesi scaricano rifiuti nelle acque del Danubio". E' quanto emerge da uno studio sull'inquinamento delle acque del fiume effettuato da The School of International Services dell'American University di Washington.
Nel 2000 una catastrofe ambientale ha definitivamente messo in ginocchio gli ecosistemi lungo il corso del Danubio, dalla miniera d'oro di Baia Mare in Romania fino al Mar Nero. Oggi dopo anni di impegno internazionale, ad opera dell'IDCPR (International Commission for the Protection of the Danubian River), e grazie ad altri progetti di recupero dal degrado, la vita comincia a tornare lungo il Danubio.
Una crisi ambientale su vasta scala investe molti dei corsi d'acqua Rumeni, che assorbono scarichi fognari non opportunamente trattati dalle città, pesticidi e sostanze chimiche dai campi coltivati, rifiuti di vario tipo dalle industrie. Il principale corso d'acqua del Paese, il Danubio, riceve acque da un gran numero di affluenti in tutta Europa e funge così da vettore verso il Mar Nero, nel quale si riversa poprio in territorio Rumeno. Il carico di rifiuti e di inquinanti che il fiume riceve e a sua volta immette assieme alle sue acque hanno causato seri problemi di eutrofizzazione delle acque marine e una degradazione delle spiagge, con ingente danno alle attività basate sul turismo e la balneazione.
Documenti agenzie ONU
UNESCO (United Nations Educational Scientific and Cultural Organization) Caso di studio sul DRB (Danube river basin/bacino idrografico del Danubio)
FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sulla gestione dell'acqua
FAO/AQUASTAT - Informazioni su acqua e agricoltura
FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Profilo generale, dati, statistiche, legislazione relativi alla pesca e all'acquacoltura
Documenti altre organizzazioni
EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche
Water footprint network Rete che promuove il computo un utilizzo razionale ed equo delle risorse idriche del mondo.
GWSP (Global Water System Project) - Atlante digitale dell'acqua è un progetto per monitorare lo stato della risorsa idrica nel mondo.
WWF - Studio sull'enorme importanza del delta del Danubio
Biodiversita
Ecosistemi della Romania
L'Unesco all'interno di un progetto denominato MAB (Man And the Biosphere Programme) propone una raccolta di studi interdisciplinari che promuovono la conoscenza degli ecosistemi entro i quali l'uomo vive e agisce. In Romania sono stati individuate tre aree denominate Riserve della Biosfera, che godono quindi di protezione e tutela adeguate alla loro preziosità e delicatezza ambientali:
Il delta del Danubio, la zona umida più vasta del pianeta
Il Monte Pietrosul Rodnei situato nel nord dei Carpazi orientali
Il Massiccio del Retezat Carpazi meridionali.
La Romania possiede l’intera gamma della fauna forestale europea, orsi bruni, lupi e linci comprese. Il delta del Danubio, una delle Riserve della biosfera MAB dell'Unesco, contiene la distesa di acquitrini più vasta al mondo. La Romania presenta un numero di aree bio-geografiche superiore a ogni altro Paese dell’Ue (cinque delle dieci ufficialmente riconosciute, fra cui l’alpina, la continentale, la pannonica, quella del Mar Nero e la steppica, due delle quali non esistono altrove in Europa).
Ma secondo un rapporto della Ce la tutela di questa inestimabile risorsa è inadeguata, causa la sempre maggiore influenza delle attività agro-pastorali, dell'urbanizzazione, ma specialmente della assenza di un sistema di leggi efficaci e condivise anche dall'opinione pubblica. La Commissione Europea nell'ottobre 2007 ha inoltrato una ha rivolto alla Romania un ammonimento scritto, minacciando di ricorrere all’azione legale per la violazione della legislazione in materia di biodiversità. La Romania era infatti venuta meno all’obbligo di designare delle aree protette speciali dedicate agli uccelli migratori e alle altre specie di uccelli vulnerabili nel quadro della rete Natura 2000.
Documenti Agenzie ONU
FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Informazioni e dati sulla biodiversità
CBD (Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità
Documenti di altre Organizzazioni
EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette
TEEB (The Economics of Ecosystems and Biodiversty) - Studio internazionale sui costi diretti ed indiretti della perdita di biodiversità e funzionalità degli ecosistemi.
EC (Commissione Europea) - Rapporto sulla situazione ambientale dell'Europa, con raccolta dati e indagini anche sulla biodiversità.
Biotecnologie
Pareri sugli OGM
Interviste ad esperti politici, agronomi, ambientalisti, manager ecc. sull'attualità degli OGM
In Romania le prime leggi sulla regolamentazione dell'utilizzo degli OGM in agricoltura sono state emanate a partire dal 2000. Prima di tale data questa pratica era priva di ogni tipo di controllo o vincolo, e sfruttando questa debolezza legislativa molte multinazionali americane hanno diffuso nel territorio l'utilizzo di ibridi di soia, e probabilmente di altre piante leguminose. Oggi tuttavia è difficile risalire con precisione al tipo do organismi diffusi, le quantità o i luoghi.
OGM
Cosa sono? I rischi, i controlli, la normativa
Su questo fenomeno c'è molta confusione fra la popolazione, i consumatori, che di fatto non sanno cosa contengono i cibi che mangiano, perchè nei negozi si trovano solo confezioni prive di etichette che riportino la presenza di ingredienti OGM, e sul tema manca qualsiasi forma di comunicazione con le autorità. l'EU esercita una forte pressione affinché sull'utilizzo di queste tecniche si raggiunga un livello sufficiente di controllo, informazione e quindi tutela della salute dei cittadini.
Romania cavallo di troia degli OGM?
E' questo il titolo di un articolo dell'"Osservatorio sui Balcani e il Caucaso", nel quale si analizza il ruolo della Romania come apripista nella diffusione degli OGM nei campi di soia e altri legumi.
Documenti Agenzie ONU
FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore delle biotecnologie
Documenti di altre Organizzazioni
GMO Free Regions - Osservatorio indipendente che monitorizza l'utilizzo degli OGM in agricoltura nei Paesi Europei, e realizza poi una mappatura dei terreni completamente privi di OGM. Mappa delle aree senza OGM in Romania
Sviluppo umano
Documenti Agenzie ONU
UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Ufficio regionale per l'Europa e la Confederazione degli stati indipendenti (CSI); profilo Paese, aree d'intervento prioritarie e pubblicazioni; trend statistici, informazioni tratte dal Rapporto (2007) sullo sviluppo umano in Romania, rapporti e documenti programmatici nazionali
UNDG (United Nations Development Group/ Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Valutazione ed analisi condivise dalle Agenzie delle Nazioni Unite sulla situazione sociale, politica ed economica rumena con aree prioritarie, strategie d'azione e politiche settoriali per il periodo 2005-2009
ISU e condizioni socio-sanitarie
Da un'analisi delle carte tematiche ISU e di alcuni indicatori socio-sanitari, gli studenti delle Classi 1A e 1B, indirizzo scientifico tecnologico dell'ITIS "A. Avogadro" di Torino; A.S. 2009-2010, nell'ambito della fase di sperimentazione di Atlante on-line, hanno realizzato un confronto tra Kenya, Perù, Romania e Italia; i risultati sono stati oggetto di un lavoro di ricerca finalizzato allo studio dei paesi di provenienza degli studenti stranieri presenti nelle classi; scheda informativa sulla Romania
Documenti di altre Organizzazioni
Ministero del Lavoro, della Famiglia e della Protezione sociale - Rapporto nazionale (2008-2010) relativo alla protezione e all'inclusione sociale
Università di Oradea / Facoltà di economia - Articolo relativo allo sviluppo umano in Romania (2008)
Portale sulla povertà nelle aree rurali - Informazioni e dati statistici sulle condizioni di povertà nelle zone rurali della Romania
Cooperazione Internazionale
Habitat
"Rendere migliore la qualità della vita di ciascun essere umano è il primo e più importante obiettivo di qualsiasi politica di gestione degli insediamenti umani. Queste politiche devono contribuire in maniera rapida e continua al miglioramento della qualità della vita di ciascuno, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari di alimentazione, alloggio, acqua pulita, impiego, salute, educazione, formazione e sicurezza sociale senza alcuna forma di discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, ideologia, origine nazionale o sociale, in nome della libertà, della dignità e della giustizia sociale". I Principio Generale, Dichiarazione di Vancouver sugli insediamenti umani (1976)
Documenti Agenzie ONU
UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Informazioni riguardanti attività e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture in Romania
UNECE (United Nations Economic Commission for Europe/ Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Europa) - Il programma per la gestione territoriale e abitativa fornisce un profilo della Romania relativamente al settore abitativo
Documenti di altre Orgnanizzazioni
Rete Europea per lo sviluppo urbano
Ministero per lo sviluppo regionale e il turismo - Ministero impegnato nell'implementazione a livello nazionale delle politiche e delle strategie in materia di sviluppo territoriale, lavori pubblici e turismo
Ricerca di analisi dei nuovi sistemi abitativi attivati nell'Europa post-socialista, Tsenkova, S., Trends and Progress in Housing Reforms in South East Europe, Paris (2005)
Habitat for Humanity - Associazione che opera con l'obiettivo di eliminare la povertà abitativa nel mondo; attività in Romania
PDC (Policy Documentation Center) - Rapporto (2004) che, a partire da cinque casi studio, sottolinea il meccanismo di declino in atto in alcuni quartieri emarginati della Romania e verifica se tali fattori sotto tenuti in considerazione nei nuovi progetti e nelle nuove politiche abitative.
FEANTSA (Federazione Europea delle Organizzazioni Nazionali che lavorano con le persone senza dimora) - Organizzazione ombrello di organizzazioni senza scopi di lucro che contribuiscono o partecipano alla lotta contro il fenomeno dei senzatetto. Tra i memebri della Federazione figura anche la Romania
CECODHAS Housing Europe - Network europeo, istituito nel 1988, per la promozione del diritto globale ad un alloggio decente. Tra i membri del network vi sono 45 federazioni regionali e nazionali che, insieme, rappresentano oltre 39.000 imprese di housing sociale in 19 Paesi.
HLRN (Housing and Lands Rights Network) - Organizzazione membro dell'HIC (Habitat International Coalition) che mira alla promozione del diritto umano ad un alloggio adeguato e alla terra e fornisce una carta tematica che rappresenta una mappatura a livello internazionale delle violazioni di tale diritto, in particolare ai casi di sfratto, espropriazione, distruzione e privazione
Oltre il tema dell’emergenza “casa”, alla base di alcuni esempi di edilizia sociale vi sono meccanismi economici, politici e sociali particolarmente comuni nelle realtà europee. Dall'analisi e studio di questi meccanismi è nato il video documentario "Storie di Housing sociale", scritto e diretto dal regista Marco Santarelli, che porta alla luce le risposte più innovative alle necessità abitative della popolazione europea.
Educazione/Istruzione
Documenti Agenzie ONU
Documenti di altre Orgnanizzazioni
Turismo responsabile
Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali (Carta di Lanzarote, 1995).
I 18 punti della Carta sanciscono l’indiscutibile necessità di promuovere un turismo che sia occasione di sviluppo equo per le località e le popolazioni residenti, di qualità per i visitatori e di salvaguardia delle risorse culturali e naturali. A tal fine, gli strumenti consigliati sono un'attenta pianificazione, premessa di una gestione globale efficace, lo scambio d’esperienze e d’informazioni e la diffusione di nuovi modelli di comportamento.
Per saperne di più...
Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile e turismo naturalistico: quali sono le differenze?
Documenti Agenzie ONU
UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Europa
STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo
Documenti di altre Organizzazioni
Ministero del turismo - Informazioni utili e aggiornate riguardati il turismo in Romania; progetti e collegamento alle organizzazioni internazionali, nazionali europee e locali che si occupano di turismo
Ufficio turistico della Romania - Informazioni utili sulla romania, sulle mete e le destinazioni turistiche consigliate con notizie aggiornate
AER (Associazione dell'Ecoturismo in Romania) - Iniziativa delle associazioni di ecoturismo della Romania
Traveling Balkans (Viaggiare i Balcani) - Programma creato nel 2002 dalle associazioni trentine Progetto Prjiedor e Tremembé allo scopo di incentivare lo sviluppo del turismo responsabile nell'area balcanica. Tra i paesi cui l'iniziativa dedica spazio vi è anche la Romania con informazioni generali e articoli di approfondimento
CoastLearn - Progetto che prevede la creazione di un pacchetto formativo on-line dedicato alla gestione delle aree costiere dei Paesi in transizione attraverso vari strumenti finalizzati alla conservazione della biodiversità, tra i quali, lo sviluppo di attività di turismo sostenibile. Per la Romania, il progetto presenta il caso studio del delta del Danubio e delle coste del Mar Nero
EDEN (Destinazioni europee d'eccellenza) - Progetto della commissione europea che promuove modelli di sviluppo di turismo sostenibile nell'Unione Europea. Il Progetto è basato sulle competizioni nazionali che hanno luogo ogni anno e che trovano esito nella selezione di una "destinazione turistica d'eccellenza" per ciascun paese partecipante. Il sito fornisce anche informazioni utili riguardanti le associazioni europee ed internazionali che si occupano di turismo.
Tra le mete d'eccellenza della Romania figurano Geoagiu Băi, il parco naturale Apuseni e la depressione di Horezu
ECEAT (Centro Europeo per il turismo ecologico e agricolo) - Organizzazione leader in Europa nell'ambito del turismo sostenibile con particolare attenzione alle aree rurali e all'agricoltura biologica tra i cui membri figura anche la Romania
Eurogites (Federazione Europea per il turismo nei villaggi e nelle fattorie) - Network di associazioni e operatori che forniscono servizi nell'ambito del turismo sostenibile e responsabile. A rappresentare la Romania presso la Federazione troviamo l'ANTREC, l'Associazione Nazionale per il Turismo Rurale, Ecologico e Culturale
Step up travel - Naviga sulla carta, scegli le destinazioni di turismo responsabile nel mondo e fai le prenotazioni del soggiorno: turismo responsabile in Romania, mete ed informazioni utili
MDG
Documenti Agenzie ONU
UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals / UNECE (United Nations Economic Commission for Europe/ Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Europa) - Rapporto (2006): Obiettivi di Sviluppo del Millennio, uno sguardo al futuro: una prospettiva paneuropea
WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio
UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Romania, documenti, informazioni e collegamenti utili
UNDG (Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Rapporto (2004) sullo stato di avanzamento degli obiettivi del millennio in Romania
MDG Monitor - Strumento dell' UNDP che fornisce informazioni aggiornate sui progressi riguardanti il raggiungimento degli MDG si a livello globale che locale; profilo della Romania
EC (European Commission/Commissione Europea) - Programmi di cooperazione con l'estero: l'Unione europea e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, informazioni utili sugli impegni presi dall'UE verso il raggiungimento degli MDG e i progressi realizzati
WB (World Bank/ Banca Mondiale) - Rapporto rigurdante il contributo dei Paesi che sono compresi all'interno della Regione ECA (Europa e Asia Centrale) al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio
Diritti umani
Documenti agenzie ONU
Human Rights Council / Consiglio Diritti Umani - Rapporto del Rapporteur Speciale sui diritti umani dei migranti in Romania.
Documenti di altre organizzazioni
Consiglio d'Europa - Verifica relativa ai progressi fatti nell'implementazione delle raccomandazioni avanzate dal Commissario per i diritti umani.
U. S. Department of State / Bureau of Democracy, Human Rights, and Labor - Pagina che fotografa il rispetto dei diritti umani in Romania.
Amnesty International - Nel rapporto 2010 dedicato alla Romania viene evidenziata la forte discriminazione a danno della popolazione Rom.
Diritti delle donne
Documenti Agenzie ONU
Committee on the Elimination of Discrimination against Women / Comitato sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne – Analisi del sesto rapporto periodico della Romania sulla situazione delle donne e l'implementazione della Convenzione in questo paese negli anni 1998-2002. Romania - Sixth periodic report.
UNIFEM (United Nations Women's Fund / Fondo delle Nazioni Unite per le donne) – Elenco dei progetti portati a termine in Romania dalle Nazioni Unite e resoconto sullo status della donna in questo paese.
Documenti di altre Organizzazioni
RWA (Romanian Women Association) – Organizzazione non governativa che sviluppa programmi per portare all'attenzione di autorità, mezzi di comunicazione e opinione pubblica i diritti delle donne.
Diritti dei popoli indigeni e delle minoranze
Documenti Agenzie ONU
UNICEF (United Nations Children's Fund / Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia) – Il Comitato dei diritti dell'infanzia esprime la sua preoccupazione per la situazione discriminatoria in cui versano i bambini della minoranza rom.
Documenti di altre Organizzazioni
Amnesty International – Il rapporto 2009 evidenzia la situazione di discriminazione vissuta dalle persone omosessuali nel Paese.
Consiglio d'Europa - Tramite il programma Education of roma Children, l'organizzazione si occupa di educazione prescolare, formazione di mediatori e diffusione della cultura e della storia della minoranza rom.
EDRC (Ethnocultural diversity resource center) – Questa organizzazione rumena cura pubblicazioni, sviluppa programmi e promuove politiche pubbliche nell'ambito delle relazioni interetniche, con particolare attenzione ai diversi bisogni delle venti minoranze presenti nel paese.
Diritti dei bambini
Documenti Agenzie ONU
UNICEF (United Nations Children's Fund / Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia) – Analisi dell'ultimo rapporto della Romania sull'implementazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia.
IPEC (International Programme on the Elimination of Child Labour / Programma internazionale per l'eliminazione del lavoro minorile) – Pubblicazione sull'attività di cooperazione tra l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, il governo rumeno e partner nazionali negli anni 2000-2009.
Documenti di altre Organizzazioni
Save the Children Romania – L'organizzazione promuove dal 2000 il programma Roma children's rights protection, finanziato dalla Commissione Europea e dal Consiglio d'Europa; il quale ha come obiettivo la formazione prescolare dei bambini rom. Save the children si occupa anche di bambini disabili, vittime di abusi e di tratta.
Microcredito, microfinanza
Documenti Agenzie ONU
Documenti di altre Organizzazioni
Microcredito in Europa
Nel 2009, l'EMN ha prodotto uno studio sul fenomeno del microcredito all'interno dell'Unione Europea.
Buone pratiche
Gli esperti e gli operatori del settore hanno messo insieme le good practices nel campo del microcredito in Europa.
In molti Paesi europei, tra cui la Romania, lo strumento del microcredito si rivolge non solo a progetti implementati in Paesi in via di sviluppo, ma anche ad attori nazionali. Il microcredito diventa uno strumento per le imprese e gli istituti finanziari nazionali.
Lo European Microfinance Network (EMN) unisce queste realtà a livello europeo.
Patria Credit ® é una società di microfinanza rumena, partner di EMN.
Guerre dimenticate
La Romania è stata l'unico stato dell'Europa dell'est affrancatsi dal regime comunista con una rivoluzione cruenta. La rivolta di Timisoara, repressa nel sangue, innescò il colpo di mano militare, già ordito e programmato per il capodanno piuttosto che per il natale 1989. Il Paese fu precipitato in uno stato di caos nel quale vari gruppi s'affrontarono e le forze di sicurezza vennero lasciate in balia di ordini contrastanti.
BBC News - Romania's Bloody Revolution - Dopo l'euforia per la rivoluzione viola a Praga, il 22 dicembre 1989, con la discesa della Romania nell'anarchia e nella violenza, cade l'ultimo regime comunista dell'Europa dell'est.
Timisoara.org - Dicembre 1989 - dalla città che fu la miccia della rivolta, immagini di una transizione confusa.
Osservatorio Balcani e Caucaso - I giorni della Rivoluzione - Ioan Savu è uno degli "eroi per caso" della rivoluzione romena del 1989. Ai tempi del regime comunista, Savu era impiegato in una fabbrica di detersivi di Timişoara. Nel corso della sanguinosa rivolta in città che nel dicembre 1989 ha dato avvio alla caduta di Ceauşescu, si è trovato a giocare, quasi per caso, un ruolo di primo piano.
Agenzia Radicale - A vent'anni dalla rivoluzione romena - In poche giornate, nel dicembre del 1989 aveva termine uno dei regimi socialisti più discussi d'Europa. Tra Timişoara e Bucarest si consumava l'atto finale del dittatore Nicolae Ceauşescu, il cui potere assoluto aveva avvolto la Romania per oltre vent'anni.
Genicidi
Museo Virtuale delle Intolleranze e degli Stermini - La persecuzione Rom - La persecuzione dell'etnia Rom ha radici antiche in Europa, supportata da tesi di dubbia scientificità ed attuata sovente a fini politici.
United States Holocaust Memorial Museum/Memoriale Statunitense dell'olocausto - Rom Genocide - Durante il secondo conflitto mondiale, il piano nazista "Soluzione Finale" comprendeva l'eliminazione del popolo Romanì, o Roma, o Rom. Ebbe quindi inizio la persecuzione dell'etnia Rom in una Romania dominata da un governo filonazista.
Peacereporter.net - Ceausescu confinò gli "indesiderati" Rom - in seguito con l'instaurazione della Repubblica Socialista, i membri dell'etnia Rom vennero confinati in "riserve", considerati indesiderabili.
Osservatorio Balcani e Caucaso - Rom in Romania tra Tradizione e rumenizzazione - il popolo Rom è una compagine di gruppi tradizionalmente specializzati in differenti occupazioni. I nuovi contesti economici in cui le circostanze storiche li hanno portati o forzati richiedono però mutamenti ed adattamenti ad una società che a stento li riconosce minoranza.
Nuovi conflitti
La Romania è popolata da minoranze fortemente localizzate come i Siculi (Szèleky) o culturalmente caratterizzate come il popolo Rom. In un'Europa che fa del riconoscimento e dell'empowerment delle differenze e delle minoranze uno delle sue risorse, la forte presenza di minoranze mette alla prova le istituzioni di Bucuresti e le politiche da esse adottate.
Rom, Roma, Romanì
La minoranza Rom sembra scomoda per l'Europa e la Romania: nonostante le frontiere europee siano state abbattute il riconoscimento pieno della minoranza nomade e dei sui diritti stenta a compiersi, mentre nello Stato dove la loro presenza è maggiore non godono di fatto di trattamenti paritari agli altri gruppi sociali.
Spese militari
Control Arms – Campagna internazionale per l’adozione presso le Nazioni Unite di un Trattato internazionale sul commercio delle armi (ATT), destinato a impedire i trasferimenti di armi che alimentano conflitti, povertà e gravi violazioni dei diritti umani.
Riforma dell'esercito Romeno
Dal 2007 è istituito l'esercito professionale in Romania, in sostituzione della leva
SIPRI (Stockholm Peace Research Institute) - Istituto superiore di ricerca, mette a disposizione il proprio database a copertura mondiale sulle spese militari per Paese.
Migrazioni
Documenti Agenzie ONU
The International Migration Stock - Statistiche sull'immigrazione in Romania elaborate dall'ONU.
IOM (International Organization for Migration / Organizzazione Internazionale per le migrazioni) - Programmi e attività della IOM in Romania, stato membro dell'Organizzazione dal 1998.
Documenti altre Organizzazioni
Uno dei principali flussi migratori che coinvolgono la Romania è quello con l'Italia. L'interscambio o il trasferimento di persone, idee e potenzialità tra un territorio e l'altro ha radici più antiche di quello che si è portati a pensare negli ultimi anni ed è sempre stato reciproco. Alla fine del XIX secolo dal nordest italiano migrarono stagionalmente consistenti quantità di operai lavorare la terra della pianura pannonica, la quale godeva di un periodo di boom economico in seguito all'indipendenza dal domino ottomano. La migrazione continuò stabilmente per tutto il ventennio tra le due guerre mondiali e divenne stanziale: in Romania si creò una minoranza italiana stabile, che manterrà il contatto tra i due stati nei momenti di maggiore distanza tra essi.
Flussi Migratori
Analisi e statistiche dei flussi migratori interni all'Europa, che coinvolgono popolazioni europee
La presenza di una, seppur ristretta, minoranza italo - romena e la vicinanza linguistica facilieranno poi la creazione di legami economici una volta caduta la dittatura di Ceausescu. L'imprenditoria italiana troverà nella Romania il terreno ideale per realizzare i propri progetti, stabilendo legami duraturiri soprattutto tra il nord-est italiano ed le città industriali romene, dove sarà importata la mentalità del distretto produttivo.
Il post '89 sarà caratterizzato da una reciproca immigrazione, con traferimenti di capitali e strutture imprenditoriali da una parte e manodopera non specializzata a basso costo dall'altra.
Profughi/Rifugiati
Documenti Agenzie ONU
UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - Notizie relative alla situazione dei profughi e dei rifugiati, dati, presenza ed attività dell'organizzazione in Polonia. Sito web dell'Ufficio UNHCR della Rappresentanza Regionale per l'Europa Centrale, di cui la Polonia fa parte.
Documenti di altre Organizzazioni
JRS Europe (Jesuit Refugee Service Europe / Servizio Gesuita Europeo per i Rifugiati) - Organizzazione cattolica nata nel 1980 e operante in più di 50 Paesi nel mondo, con la missione di accompagnare, tutelare e aiutare profughi e rifugiati. Informazioni relative alla Romania.
Democrazia, dittature
Nicolae Ceausescu instaurò regime dittatoriale che sostituì la Repubblica Popolare di Romania. Il suo primo atto fu proprio quello di mutar il nome dello stato in Repubblica Socialista. In seguito edificò una struttura di potere basata sul culto della personalità e sul terrore dell'apparato poliziesco. La polizia politica, la famigerata Securitate, fu seconda come estensione di mezzi e poteri solo alla STASI della Germania Orientale.
Commissione Nazionale
Il Consiglio Nazionale per gli studi sugli Archivi della Securitate è un'istituzione creata ad hoc per gestire gli archivi dell'apparato di sicurezza creato dal regime di Ceausescu e garantire il libero accesso degli archivi al pubblico. Lo scopo è quello di far luce sulla verità storica delle azioni repressive perpetrate dalla Scuritate e sulle conseguenze di queste.
La dittatura cadde nel 1989, a seguito della repressione nel sangue di una manifestazione pacifica a Timisoara: i manifestanti appoggiavano un pastore protestante (video) accusato di incitamento all'odio etnico dalle istituzioni. In quell'occasione l'esercito e la Securitate spararono sulla folla. I disordini seguiti all'evento crearono le condizioni per un colpo di stato per mano dell'esercito. Il rovesciamento era già stato progettato e gli eventi ebbero funzione catalizzatrice, accelerandone il processo. Nei confusi giorni seguenti Ceausescu e la moglie vennero catturati mentre in fuga, arrestati, processati e condannati a morte.
La Romania venne traghettata verso un ordinamento democratico dal Comitato per la Salvezza Nazionale, e nel 1990 vide le prime elezioni libere. Nel 1999 venne istituita una commissione pubblica per affrontare la verità storica degli anni della dittatura, esaminando gli archivi della Securitate.
Societa civile
Documenti Agenzie ONU
Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.
UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.
UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati
UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per Commercio e Sviluppo) - dipartimento delle Nazioni Unite che si occupa anche di cooperazione tra mondo del commercio e del profitto con il mondo della Società Civile
Documenti di altre organizzazioni
WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.
The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.
Commissione Europea - il ruolo della Società Civile Europea presso le sue istituzioni
Liberta di stampa
Documenti ONU
UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base
Documenti altre organizzazioni
RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese. Recentemente RSF si è espressa in difesa dei giornalisti romeni, sottolineando i comportamenti cui sono soggetti da parte delle istituzioni.
Activewatch.ro - organizzazione romena per la libertà d'espressione, a difesa dell'informazione libera come presupposto per il buon governo. Raccoglie articoli ed iniziative per l'educazione ai media. Sito in lingua romena.
Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno una mappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.
Media
Mass Media
EJC (European Journalism Center) - Romania's Media Landscape - Circa il 50% della popolazione romena vive in zone rurali. Questo causa forti difficoltà alla penetrazione dell'informazione che viaggia sulla carta stampata , dato che i quotidiani vengono distribuiti principalmente nelle grandi città. Televisione, diffusione via cavo ed Internet soffrono di carenze infrastrutturali e per questo rimangono poco diffusi al di là dei centri urbani.
Wien international - Romania's maedia landscape: an overview - la garanzia della libertà d'espressione arrivò in Romania solo dopo la caduta di Ceausescu, nel 1989. La Costituzione sancì questo diritto nel 1990, dando il via ad un decennio caotico durante il quale la libera stampa esplose nei centri urbani mentre televisioni private e nuovi media crebbero e scomparvero, ritornando poi di nuovo.
ICT, digital divide
Il settore ICT romeno ha conosciuto livelli record d'espansione negli ultimi 10 anni. Il fenomeno è stato generato da una precisa politica di rafforzamento di questo comparto economico, la quale ha creato le condizioni perchè tutti gli elementi che concorrono a potenziare il settore informatico, ricevessero concreti investimenti.
In parallelo allo sviluppo del mercato legale delle ICT si è sviluppato un denso underground cybercriminale: il crimine digitale è legato a doppio filo con il suo comparto gemello, il mercato dell'informatica legale, dato che gran parte delle nuove idee e delle risorse umane approdano alle grandi aziende informatiche dopo essercisi scontrati e averle "bucate" con successo. Non si limitano a quelle citate le attività dei criminali informatici, i quali realizzano la maggior parte dei propri guadagni con traffici illeciti quali phishing e skimming, riguardanti il furto e l'utilizzo di dati bancari e la clonazione o l'infrazione di carte di credito.
L'atteggiamento della politica verso l'underground digitale romeno è stato altalenante: se da un lato ha dovuto assicurare il rispetto della legalità e del diritto, dall'altro ha apprezzato la crescita di un comparto che, quando rasenta la criminalità senza sfociarvi apertamente, è una risorsa per i giovani del Paese.
Salute
ISU e condizioni socio-sanitarie a confronto
Da un'analisi delle carte tematiche ISU e ad alcuni indicatori socio-sanitari, gli studenti delle Classi 1A e 1B, indirizzo scientifico tecnologico dell'ITIS "A. Avogadro" di Torino; A.S. 2009-2010, nell'ambito della fase di sperimentazione di Atlante on-line, hanno realizzato un confronto tra Kenya, Perù, Romania e Italia; i risultati sono stati oggetto di un lavoro di ricerca finalizzato allo studio dei paesi di provenienza degli studenti stranieri presenti nelle classi




